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Finanza ed economia creativa

COMUNICATO STAMPA

Il caso BANCA POPOLARE ITALIANA – FAZIO – FIORANI va ad aggiungersi ai già noti casi PARMALAT, CIRIO, BANCA 121, e costituisce l’ennesima dimostrazione, laddove ve ne fosse ancora bisogno, di come la società attuale viva nell’era dell’economia virtuale e della finanza creativa. La ricchezza non si accumula più, o non solo, secondo i tradizionali processi produttivi: “spendo 5 per produrre, vendo a 7, guadagno 2”; parlando di società di dimensioni notevoli, tali da influenzare il mercato, e maggiormente di concentrazioni o cartelli tra esse, più che il guadagno sulla singola operazione conta il flusso finanziario che si riesce a creare, e l’uso che di tale risorsa si riesce a compiere.
Italia dei Valori aveva già denunciato l’esistenza di questi processi perversi, che stravolgono l’economia e distruggono le aspettative di reddito dei risparmiatori, ed anzi i loro stessi risparmi, evidenziando come in Italia questo pericolo si ravvisava con riferimento alle COMPAGNIE DI ASSICURAZIONI, che, nell’odierno mercato globale e virtuale, potevano non avere più interesse a guadagnare nella gestione di un ramo assicurativo, o nello stesso proprio esercizio dell’attività nel suo complesso, essendo sufficiente che dalla gestione di tale attività derivasse comunque un cospicuo flusso di denaro, che di per sé comporta un apprezzamento in borsa del titolo della Compagnia che di tale flusso beneficia, e che costituisce valida base finanziaria per ulteriori manovre speculative. Sulla base di queste considerazioni già un anno fa Italia dei Valori aveva presentato una denuncia al Garante della concorrenza, evidenziando come la concentrazione delle Compagnie di assicurazioni e l’accorpamento dei servizi di liquidazione fossero strumentali all’assunzione di una posizione predominante sul mercato, che consentisse ai promotori di tali operazioni di effettuare operazioni virtuali a proprio esclusivo vantaggio. Per quanto è dato conoscere è in corso sull’argomento un’indagine penale presso la Procura della Repubblica di Milano.
Le notizie di questi giorni confermano che le nostre tesi non sono assolutamente destituite, e che il fenomeno si sta sempre di più allargando: si rende sempre più urgente porre un freno alla finanza creativa, ed in tal senso è necessario un impegno forte di tutte le forze politiche affinchè sia approvata quanto prima la legge sul risparmio.
PER QUANTO RIGUARDA IL CASO BANCA POPOLARE ITALIANA, Italia dei Valori, intendendo dare voce alle vittime di queste azioni fraudolente e formulare proposte immediatamente operative per il risanamento morale ed economico del sistema finanziario italiano, HA AVVIATO UNA CAMPAGNA A LIVELLO NAZIONALE, INVITANDO I CITTADINI AD ACQUISTARE UNA AZIONE DELLA BPI (costo circa €.7,00) per diventarne socio e poter esercitare tutti i diritti di rappresentanza, controllo ed indirizzo che ne conseguono. Italia dei Valori INVITA PERTANTO TUTTI I SALENTINI A PARTECIPARE A QUESTA INIZIATIVA, ACQUISTANDO UN’AZIONE DELLA B.P.I., PER POI PARTECIPARE TUTTI INSIEME ALLE PROSSIME ASSEMBLEE DELLA BANCA. GLI INTERESSATI POSSONO RIVOLGERSI ALLE SEDI ED AI REFERENTI LOCALI DEL PARTITO; a tal fine ricordiamo che la sede provinciale di IDV è a Lecce Viale Lo Re n.46 e l’indirizzo di posta elettronica è idv.le@virgilio.it.
Italia dei valori – Lecce
( Il coordinatore provinciale)
avv.Piergiorgio Provenzano
cell.389/8066824

Lecce, 20/12/05

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