Figlio mio, tuo padre ti parla
Riferimento alla lettera:
Figlio mio, non sei ancora nato. Sono in auto e viaggiando penso a te. Penso a come sarà bello vederti crescere felice, giocare insieme a te, insegnarti le prime cose della vita. Ho tanto da mostrarti per renderti un giorno un uomo capace di vivere nel mondo, capace di sognare...
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Data di pubblicazione: 4 Luglio 2018
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Categorie: - Famiglia
153 commenti
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“Ci pensiamo Itto e io a ristabilire le verità !”
dopo esserti ripreso dallo sdoppiamento di personalità, immagino.
La situazione della donna di una volta era che non poteva lavorare e quando aveva una famiglia faceva figli con il marito ma veniva trattata da macchina da sesso, sfornabebè come se fosse un forno e il marito si comportava da puttaniere, maschilista ed era più simile a un trombamico che ad un marito modello e siccome la donna (moglie in questo caso) moriva di maternità perché non esistevano i contraccettivi, è meglio adesso o prima? Pensateci
I miei nonni si amavano. Lui la rispettava molto e lei non era una sforna figli…. Ma che famigliacce del quazzo che avete visto! Per questo siete storti… Va beh vi perdono.
Itto,
Se il passato fosse stato tutto rosa e fiori come descrivi tu, nessuno avrebbe condotto battaglie per cambiare lo status quo. Sai benissimo che la realtà era un tantino diversa da come la dipingi e che, soprattutto in Italia, avevamo una situazione simil-Islam, soprattutto al sud, dalla quale per altro non si è ancora del tutto usciti.
Le donne hanno combattuto per l’emancipazione per il solo motivo che alcuni diritti, come il voto, l’affermazione lavorativa ecc, erano preclusi al sesso femminile. E fin qui tutto bene. Il patriarcato aveva derive nello schiavismo, e quindi un ridimensionamento positivo della filosofia maschiocentrica era necessario.
Poi le donne hanno tratto dall’emancipazione la scusante per diventare libertine, disimpegnate, arroganti. E questo non c’entra con il passato. E non è certo una conquista, ma un elemento peggiorativo e diminutivo. E oggi assistiamo anche al trasformismo femminile (pur di avere ragione le signore farebbero carte false) e addirittura al revisionismo storico (cioè arrivare a definire zo...... represse le nonne che invece non avevano per niente l’idea di fare le libertine).
Risultato: un mondo cesso, in cui la donna pensa di aver raggiunto grandi obiettivi, invece ha perso tutto, perfino la credibilità.
Itto, ora faccio dei tuoi patetici post una raccolta, per poi segnalarli all’autorita giudiziaria. Così, tanto per sapere che ne pensa.
Ogi, tu sei un illuso. Le libertine sono sempre esistite, infatti il termine è antico. Tu navighi in un mondo illusorio, identico a quello delle donne che sognano il principe azzurro e si emozionano quando leggono i bigliettini dei Baci Perugina. Sei emotivamente un adolescente di mezz’etá.
Ti ricordo che la libertà di opinione ed espressione è sacrosanta.
Non siamo sotto una dittatura femminista in cui se qualcuno è dissidente deve essere incarcerato. Ma se sei certa che io sia colpevole di qualche reato, è tuo dovere correre a denunciarmi.
Nel caso scriverò dalla prigione. )))
Ti ci vedo scrivere “Le mie prigioni reloaded” dalle Mantellate. Il carcere femminile romano dove per la legge del contrappasso ti avrebbero collocato, circondato da femmine assatanate che di vergine non hanno più nemmeno il segno zodiacale. Una tortura inumana per te. Roba da Amnesty International.
Golem,
nessuno nega che in passato le prostitute non esistessero (periodo romano, appena fuori città) oppure anche le donne libertine.
La differenza è nel numero. E i numeri nella società contano.
Felice di essere un adolescente di mezza età che un adulto di mezza tacca. )))
Itto, infatti, lo farò, e non perché tu esprimi la tua opinione ma perché inciti all’odio di genere e per di più antipatriottico, e qui la giurisprudenza non ci va tanto leggera ogi, in Italia dico.
Quel “Felice di essere…” mi ricorda tanto una “utenta” dei bei tempi. Comunque, non credo che tu abbia delle percentuali sul libertinaggio dalla caduta dell’Impero Romano ai nostri giorni, per il semplice motivo che non esiste una contabilità di qualcosa del genere. È solo la tua immaginazione che ti fa credere che “prima” fossero più morigerate di oggi.
Gli istinti sono sempre quelli e sempre lo saranno, e le donne, come gli uomini, ma con più accortezza costumata, cercano di assecondato il più possibile senza creare problemi di immagine. Ma anche sotto le gonne più pudiche ardono desideri che ti farebbero rabbrividire.
Se sapessi quante donne “perbene” ho trombato dai venti ai trent’anni saresti meravigliato. E non vedevano l’ora. Oggi sono nonne adorate dai nipotini. Esattamente come cent’anni fa.
Ciavo neh?
Cara Esther,
io non incito a nessun odio di genere (tanto è vero che esprimo pareri favorevoli verso alcune donne e sfavorevoli verso altre… quindi non si tratta di discriminazione di genere, ma semmai di comportamento). Io esprimo solamente le mie opinioni, che possono essere anche sgradite, ma mai direttamente offensive (non ho mai direttamente scritto contro alcun utente).
Comunque ripeto, se un magistrato dovesse scoprire che quanto io scrivo costituisce un reato di qualsiasi genere, ben venga la giusta punizione per me. Io rispetto la legge, sempre e comunque, anche quando sono io a dover essere punito.
Preferisco andare in galera che perdere il mio diritto di opinione ed espressione. E’ un piccolo prezzo per la mia libertà, che non ti venderò mai. Ora penso sia inutile che continui a scrivere che andrai dal magistrato. Puoi andarci direttamente senza dirlo. E ovviamente firmare la tua denuncia (non si denuncia in modo anonimo e si è penalmente responsabili delle proprie denunce, questo è il bello dell’Italia).
Ciao Golem,
purtroppo le donne che tu hai trombato, non sono come quelle di una volta. Sono una nuova specie, amata dai loro nipotini, ma marcia nell’anima.
Mi sembra una sterile polemica continuare a replicare su questo punto, dato che la pensiamo in modo diametralmente opposto.
Ma poi guarda che per me il fatto che tu abbia portato alla luce le nefandezze di queste persone non è mica un problema. Tu sei come una cartina tornasole che mostra il difetto di generazioni malandate. Anzi, ben vengano persone come te che mi aiutano a vedere con chiarezza ciò che è puro da ciò che non lo è.
Io scrivo quello che voglio e ci sono già andata. Ora racconterai in pubblico le tue idiozie sulle donne che definisci prostitute perché non sono vergini e sottomesse in attesa dello stalliere di turno che ovviamente non è stallone e non lo è da sempre!
Puro rispetto a cosa? A quale valore? A quello all’apparenza, perchè il mantenimento di una verginità fisica non ha niente a che fare con un contenuto morale analogo.
È la solita ipocrisia di stampo gesuitico di cui abbiamo frequenti dimostrazioni in perbenismi che di “per bene” hanno solo l’atteggiamento e non le intenzioni.
“Quelle di una volta”?
Ogi quelle donne che ho trombato sono diventate anche loro ormai quelle di una volta. Tutte le generazioni hanno avuto quelle di una volta. Con la tua logica “retroattiva” a questo punto la donna perfetta dovrebbe essere la donna di Neanderthal. Anche se di questa non se ne parla mai, tanto che si suppone che Neanderthal fosse gay, visto che si cita sempre il suo uomo: l’uomo di Neanderthal.
Ogi: Bonanotte.
Brava Esther,
Io non ho paura delle mie opinioni, te l’ho già detto. Non mi intimidiscono le donne arroganti e prepotenti che minacciano azioni legali sono per ledere la libertà di opinione di un altro individuo.
Spiega al popolo quale sarebbe poi il presunto reato per cui hai sporto denuncia, con tanto di legge alla mano (numero articolo del codice penale).
Se no le tue restano solo chiacchiere a vanvera (vedi “leonessa da tastiera”).
Golem,
vedo che stai continuando nella polemica, che ti ho già detto essere piuttosto sterile.
Comprendo che vedi le cose in modo diverso, non c’è problema. Ora basta chiacchiere!
Devo preparare una nuova lettera, sulla violenza delle donne verso l’uomo.
Ciao!
Bravo Ogi, dai, prepara la lettera anti-andromaltrattamenti. Che parta la crociata per la liberazione maschile dalla ginoppressione. Dopo il femminismo è il momento del maschilismo di seconda generazione.
Anche se il maschilismo di una volta, come per quanto riguarda le donne di una volta, è tutt’altra cosa, è chiaro. Ciavo.
Golem,
il maschio italiano in taluni casi con le donne è stato repressivo e brutale. E questo è deplorevole. Io infatti ho sempre disprezzato chiunque commettesse violenza sulle donne. Altresì non va dimenticato che molte donne agiscono in modo subdolo contro gli uomini, e seppur non direttamente violento in modo fisico, è orribile.
– agire contro un uomo aizzandone un altro
– tradire un uomo e al contempo, sfruttarlo economicamente
– affibbiare figli che un uomo non ha fatto, oppure che non voleva fare
– ingiuriare/denigrare/diffamare qualcuno senza ragione
– mentire sul passato sessuale creando traumi a chi è geloso retroattivo
– portare un uomo a letto e poi dichiararsi “violentata”
– non far vedere i figli al marito o metterli contro di lui
Ce ne sono di porcate che diverse donne fanno contro gli uomini, per cui mi piacerebbe fare una bella raccolta.
Sì, domani te lo spiego, ogio. Notte!
Cmq la donna di una volta anche se era sessualmente meno libera rispetto a quelle moderne però in quanto madre per educare i figli lascia molto a desiderare perché quando fa capire al figlio/a dove ha sbagliato non fa che far volare schiaffi, urla, lancia tutto quello che gli pare piace, bestemmia e non parla da persona normale. E la difenderesti ancora?? A questo punto sono meglio chi va a letto con l’intero genere maschile o femminile e non vuole impegni e non fa del male a nessuno ad una persona che dice che in un rapporto di coppia bisogna affrontare i problemi però quando si presentano si scarica tutta la propria frustrazione con urla, schiamazzi, alzando le mani sopratutto in famiglia quando i figli sbagliano perché la famiglia non è come essere allo stadio a vedere la partita dell’Inter, Juventus, Milan e scontrarsi con gli ultras.
Sirenetta,
ponendo le cose come hai scritto tu, chi ti darebbe torto ??
Quello che non capisco è perché voi non abbiate visto 1 nonna che fosse NORMALE. Ma erano tutte o frustrate o bestie ? Cioè avete visto solo donne anziane che o parlavano male dei loro mariti “violenti” oppure erano loro stesse “violente” nel modo di esprimersi ?
Lo chiedo perché io ho avuto una esperienza del tutto diversa, e considerando che i nonni sono anziani, il loro carattere non può essere sempre “gioviale” ma d’altra parte io non li ho mai visti come orchi.
Riguardo all’educazione familiare, devo invece concordare con Sirenetta in merito alle “mazzate” che gli uomini dei primi del 1900 davano ai propri figli. A quel tempo si pensava che l’unica educazione possibile fosse manganellarli dal mattino alla sera. Ma ciò era anche dovuto al basso livello culturale generale (pochi studiavano ed evolvevano). Oggi un sano patriarcato sarebbe l’ideale.
Itto riguardo al carattere gioviale degli anziani non dipende dall’età perché ci sono persone anziane con l’animo allegro, giovanile e persone giovani che ragionano da matusa e che sono morte dentro.
Sirenetta,
condivisibile.
Resta però il fatto che oggi io proporrei un educato e civile patriarcato come soluzione per ogni problema.