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Figlio mio, tuo padre ti parla

di Attimo Ogi

Riferimento alla lettera: Figlio mio, non sei ancora nato. Sono in auto e viaggiando penso a te. Penso a come sarà bello vederti crescere felice, giocare insieme a te, insegnarti le prime cose della vita. Ho tanto da mostrarti per renderti un giorno un uomo capace di vivere nel mondo, capace di sognare...
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Data di pubblicazione: 4 Luglio 2018

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Categorie: - Famiglia

153 commenti

  • 101
    Attimo Ogi -

    Ciao Golem,
    Infatti io preferisco estinguermi che vivere in un mondo con le donne emancipate e moderne.
    Non ne ho mai messa incinta alcuna e me ne guardo bene dal farlo. Con l’attuale compagna ho chiarito che la madre dei miei figli non esiste. Lei ha deciso di rimanere, io comunque sono stato onesto. Me ne vado fiero di me stesso e consapevole che mio figlio non bacera’ il culo a nessuna donna.

  • 102
    maria grazia -

    Analisi perfetta Golem. Ora io credo che il principale scoglio che le donne devono ancora superare è la loro eccessiva preoccupazione del giudizio altrui. per alcune questo aspetto è una vera e propria ossessione. Il problema quindi forse sono non tanto quelli come Itto, pur esprimendo loro pareri duri e implacabili contro le donne emancipate ( forse anche perchè in fondo le temono – una donna emancipata è poco “controllabile” ). Ma sono le stesse donne che in qualche modo si colpevolizzano ( e colpevolizzano le altre ) finendo così per castrare la piena libertà di esprimere se stesse. Un vero peccato.

  • 103
    Golem -

    MG, Attimo è un caso limite, e lui lo sa, e inoltre sembra aver trovato un suo equilibrio nella rinuncia. Il problema sono quegli uomini che non trovano i mezzi per adeguarsi ai cambiamenti, per poi venire a lamentarsi qui come altrove, inveendo contro le donne che non sarebbero più come le loro mamme o nonne, che spesso non fiatavano quando il “capofamiglia” decideva e “tutti zitti che qui i pantaloni li porto io”.
    Invece, tutta la storia dell’umanità ha visto vincente solo chi sapeva adattarsi alle nuove circostanze e condizioni. È evidente che si “estinguerà” chi non lo fa, questo ci dicono i fatti. Ma non sará colpa delle donne se questo dovesse accadere, ma di chi non sa leggere i cambiamenti chiudendosi in un cupo risentimento, mentre le cose fanno il loro corso senza di loro. Per fortuna però c’è LaD dove
    trovano la consolazione quotodiana.
    Titolo del post.

    “Consolazione da Tiffany”

  • 104
    Gioia -

    Bellissimo il tuo post n.100, Golem 🙂
    Un bacio, Maria Grazia! :-*

  • 105
    maria grazia -

    Golem bisogna anche dire che i maschi ( almeno quelli della mia generazione ) si trovano tra due fuochi: da un parte vivono un “mondo nuovo”, dove le donne sono artefici del loro destino e non più semplici comparse in ombra a qualcun altro. Dall’ altro, hanno le loro famiglie d’ origine, le quali probabilmente fanno pressioni perchè il loro prezioso “figghiu” rimedi una brava ragazza secondo quelli che sono i vecchi canoni convenzionali. I nostri uomini di oggi sembrano presentare questo tipo di “confusione indentitaria”, non sanno se abbracciare i modelli dei loro genitori ( che spesso criticano ) o dar contro in toto a queste “terribili” donne moderne per la loro libertà. Il genere maschile sta insomma affrontando una crisi interiore credo senza precedenti.

    Gioia grazie anche a te!

  • 106
    Attimo Ogi -

    Cari Golem e Maria Grazia,

    posso sostanzialmente essere d’accordo con le vostre osservazioni circa i cambiamenti epocali.

    Vorrei solo ricordare che non necessariamente l’evoluzione naturale è allineata al “progresso” di una specie.

    Lo stesso Piero Angela descriveva le società storiche come determinate da “curve ad esse”, in pratica sinusoidi, in cui l’evoluzione per metà procedeva di pari passo al progresso, per poi lasciare spazio al regresso fino all’annientamento della società stessa.

    Così fu per gli egizi, così per i greci, così per i romani ecc.

    Ora se il futuro evolutivo dell’umanità è quello che sto immaginando, con le donne libere di fare il bello e il cattivo tempo, allora il regresso è appena iniziato.

    Sicuramente un giorno ci sarà un futuro per l’umanità tormentata, ma preferisco non creare miei discendenti che sarebbero schiavi di qualche arrogante donnaccia.

    Come da titolo della lettera, “tuo padre non ti mette al mondo, per non farti avere come mamma una gran tro..”.

  • 107
    Golem -

    Mi fa piacere Gioia. Ciao.

  • 108
    Golem -

    Mah, sai Ogi, quello delle sinusoidi storiche è pur sempre un giudizio parziale. Che la civiltà egizia abbia raggiunto il culmine del suo splendore in un certo momento lo decidiamo noi che guardiamo le piramidi, ma se chiedessimo a quelli che le piramidi le hanno costruite temo che ne darebbero un’altra interpretazione.
    Una civiltà si giudica più o meno progredita dal livello di libertà personale dei cittadini, che ne forgiano l’etica e la morale attraverso i costumi e i modelli di vita. Per quanto mi riguarda io giudico questa nostra civiltà la più “progredita” in assoluto, ma solo POTENZIALMENTE. Questo perchè se sei sufficientemente intelligente, abbastanza colto e informato da affrancarti dai condizionamenti consumistici, puoi essere davvero “libero”, cosa che non è stata così scontata prima di oggi.
    Tu parli di degenerazione del comportamento femminile rispetto alle generazioni precedenti, ma tu la giudichi attraverso il “filtro” della tua “qualità” estremizzante, e quindi vedi una realtà relativa e non oggettiva. >>>

  • 109
    Golem -

    >>> Di cosa mancano le donne di oggi rispetto alle nostre nonne, o mamme? Di nulla, sono sempre le stesse donne, ma in una società diversa, che lentamente stanno guadagnando dei diritti che le loro nonne non avevano, compreso quello di sco.... con chi gli piace. Tu pensi che se quelle nonne o mamme, rinate oggi sarebbero le stesse di 60anni fa? Io scommetto quello che vuoi di no, sarebbero come quelle di oggi. Le stupide, potenziali puttanelle di 100 anni fa, oggi si mostrerebbero senza timori di essere etichettate come allora, quando rischiavano di non sposarsi e non sopravvivere, mentre quelle intelligenti e lucide di allora, che soffrivano in silenzio la loro condizione di subordinate, oggi finalmente potrebbero almeno tentare di realizzarsi. E questa possibilità gli proviene dalla maggiore LIBERTÀ. Ci sono aberrazioni a questa? Certo, perchè la libertà è una responsabilità, e molti la fuggono per paura, rifugiandosi nelle illusioni o negli stereotipi sociali, ma certamente è meglio della coercizione moralistica. Almeno per me. Cià

  • 110
    maria grazia -

    Itto, un sistema che va a vantaggio di qualcuno ( l’ uomo ) e a svantaggio di qualcun altro ( la donna ), non è mai un sistema giusto e perfetto. se il patriarcato nella storia ha fallito ci sono ragioni ben precise. Un paese civile lo si denota anche e sopratutto dalle condizioni di vita delle donne che lo abitano. Povertà o comunque dipendenza finanziaria da altri, assoggettamento, sottomissione, in molti casi maltrattamenti, sono gli elementi che fino a non molto tempo fa connotavano marcatamente la vita della maggior parte delle donne in Italia. Non è certo un bel biglietto da visita agli occhi del resto del mondo..

  • 111
    rossana -

    Attimo,
    pur avendo una mia idea in merito, mi farebbe piacere se rispondessi a questa domanda: in linea generale ci si forma un’opinione più sulla base delle proprie esperienze o più sulla base di osservazioni e di acquisizione di esperienze altrui?

  • 112
    Attimo Ogi -

    Cara Rossana,

    numericamente si acquisiscono maggiori esperienze “sulla base di osservazioni e e di acquisizione di esperienze altrui”. Infatti tale è il metodo con il quale siamo evoluti, dalla preistoria ad oggi. Non abbiamo fatto ogni esperienza del mondo, in ogni campo, ma acquisiamo le esperienze dai terzi che le hanno fatte. E formiamo il nostro pensiero razionale su questo.

    Allo stesso tempo formiamo la nostra opinione “emozionale” sulla base delle nostre proprie esperienze.

    Quindi andiamo a combinare le esperienze di terzi con quelle da noi effettuate, e rilasciamo ai terzi una “relazione di fiducia” o “trust” in base all’allineamento alla nostra esperienza diretta.

    Ad esempio se una persona dice che gli asini volano, ma noi li vediamo sempre per terra, non allacciamo un TRUST con quella persona.

  • 113
    Attimo Ogi -

    Cari Golem e Maria Grazia,

    il fatto che la società odierna IMPUTTANISCA le donne, e quindi le donne di una volta inserite nella moderna società diventerebbero zo......, non significa che io non debba gradire il modello antico, solo perché SOSTENUTO o VISSUTO da persone che avrebbero potuto essere peggiori.
    Il fatto è che quel modello era migliore, e quelle persone altrettanto.

    La donna è finalmente libera di darla via a destra e sinistra. Bravissime! IP IP Urra. Per voi è una meravigliosa conquista sociale. Quindi godetene.

    Nel frattempo io mi sto scavando la fossa da solo, perché con questa donna non ci voglio vivere e preferisco gettare nella fossa anche il mio seme.

  • 114
    rossana -

    Attimo,
    grazie per il riscontro.

  • 115
    Golem -

    Ogi, sta di fatto che tu vivi questo “presente” e non quello di cent’anni fa, dove, a mio parere, la virtù femminile che tu aneli era più “dovuta” che “sentita”. Questione di gusti ovviamente.
    La donna l’ha sempre data a chi voleva, lo dimostrano i milioni di bambini abbandonati nelle “ruote” dei trovatelli, e le migliaia di cognomi che si rifanno a questi figli di n.n., come Diotallevi, Del Prete, Sperindio, Delli Santi, Esposito, Minotta, Proietti e tanti altri che ci riportano ai bei tempi dove le donne erano come piacerebbero a te. In realtà non era così, ma sembrava però. Certo, c’è tanta gente a cui basta l’apparenza, ma gli istinti umani sono sempre gli stessi da sempre. È il modo di soddisfarli che cambia secondo la cultura e la morale del momento. Oggi c’è libertà, ma questo non vuol dire che ci si stia “imputtanendo” più di quanto non accadesse un secolo fa. Ammesso che per una donna desiderare di sco.... significhi imputtanirsi. Perchè mai dovrebbe esserlo?

  • 116
    Attimo Ogi -

    Prima di tutto mia nonna non l’ha mai data ad altri.
    Se qualche nonna (vostra) lo ha fatto, capisco perché oggi siete così.
    Cento anni fa erano davvero ottime, e sapevano imbrigliare gli istinti da scimmia all’interno di “comunioni” tra uomo e donna legittime e sacrosante (come il matrimonio cattolico). Adesso invece “si scopeggia” a destra e a manca. Le ragazzine non hanno nemmeno rispetto per se stesse, figuriamoci se sanno che cosa è l’onore.

    Come ho già detto, il peggio per me è oggi. Ma per voi lo sarà domani. Io sarò già sotto terra, in pace. Ma vedrete se non ho ragione… anzi lo vedranno i vostri figli (peccato).

  • 117
    Golem -

    Sono contento che tua nonna non l’abbia mai data, ma neppure le mie se è per questo, e sappiamo il perchè. Almeno io lo so il perchè. Non sapremo mai però se avrebbero voluto. E per quanto tu voglia convincerti che nessun pensiero osceno sia mai passato per quelle antiche teste, la mano sul fuoco non potresti metterla con la certezza di non vederla carbonizzata.
    E intanto la vita passa e tu co’ ‘sti pensieri non te la godi.
    Ciavocià.

  • 118
    Esther -

    Ogi, requiescat in pace.
    Chi si fa gli affari suoi campa cent’anni: l’ unico che puoi giudicare e cambiare, sei solo tu! Denigrare gli altri non denota intelligenza e tu non ne abbondi dal mal’adattamento che vivi e con cui ammorbi gli altri, che hanno il loro libero arbitrio di cui non devono rendere conto a te! Rompi meno e prega di più, almeno ti salvi l’anima, ché ormai ci siamo: manca solo l’ Amen!

  • 119
    maria grazia -

    Attimo, ma come fai a sapere che le nostre mamme e nonne, oltre che ai nostri nonni e papà, non l’ abbiano data anche ad altri? Un tempo le cose si facevano ma non si dicevano perchè altrimenti sarebbe scoppiato uno scandalo.

  • 120
    Attimo Ogi -

    Cara Maria Grazia,

    il vero scandalo è oggi.

    Cara Esther,

    tu invece trabocchi di intelligenza. Io non ho denigrato nessuno, se naturalmente tu sapessi leggere. Ma non preoccuparti, mica pretendo di essere capito. Grazie per l’Amen, mi serve. Per le altre preghiere, credo che dovresti pregare un bel pò per te stessa. Che ne dici ?

  • 121
    Attimo Ogi -

    Golem,

    tu puoi solo ipotizzare che avrebbero voluto darla. Ma non l’hanno data, quindi è più probabile che non volessero.

    Mi spiace, ma è inutile che tenti di ricostruire la storia in modo diverso da come è andata.
    Le nonne non erano puttane, e non volevano esserlo. Non abbiamo elementi per credere IL CONTRARIO.

  • 122
    Golem -

    E tu puoi solo ipotizzare che non abbiano potuto darla, che ne sai. La Storia del mondo è disegnata dal sesso da sempre, perchè è nel nostro istinto, e la riproduzione è l’unico scopo della vita sulla Terra, il resto è tempo libero. Le “puttane” del genere che ami tu sono sempre esistite, ma io non le definirei tali se hanno desiderato altri maschi, specie se hanno avuto mariti padroni “ossessionati” dalla gelosia, retroattiva e non. Tu ti illudi che le donne di una volta fossero più virtuose di quelle odierne. Erano solo più “controllate”, e quindi meno libere, ma come ti ho detto, milioni di bambini nati da altrettanti rapporti extraconiugali, non li ha portati la cicogna Attimo.
    (Ma quanti illusi circolano su LaD, Ogi, è “incredibble”).

  • 123
    Attimo Ogi -

    Guarda, oggi sono miliardi. Una volta erano solo milioni.
    Sempre peggio oggi che ieri.

  • 124
    maria grazia -

    Golem, eggià.. ma a questi proprio non gli entra nella capoccia. Senza contare che un soggetto ipercontrollato ( come lo erano le donne di una volta ) alla prima occasione di “libertà” ne combina di ogni. E non questione di mancanza di responsabilità, ma di reazione alla pregressa “cattività”.

  • 125
    Attimo Ogi -

    Gia Maria Grazia,
    oggi che sono libere non fanno le maiale…. noooooo….. ma va là ! Il mondo è diventato un bordello, una volta non era così. Non andiamo a modificare la storia. Ci pensiamo Itto e io a ristabilire le verità !

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