Figlio mio, tuo padre ti parla
Riferimento alla lettera:
Figlio mio, non sei ancora nato. Sono in auto e viaggiando penso a te. Penso a come sarà bello vederti crescere felice, giocare insieme a te, insegnarti le prime cose della vita. Ho tanto da mostrarti per renderti un giorno un uomo capace di vivere nel mondo, capace di sognare...
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Data di pubblicazione: 4 Luglio 2018
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Categorie: - Famiglia
153 commenti
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>>> te lo dicono gli altri. È uno sforzo di volontà personale. Itto lo farà? Non lo sappiamo. Ma mi chiedo, cosa ne sarebbe oggi di questa discussione se Ogi avesse ricevuto solo pappette e “pezze calde”? La situazione di Itto restava immutata, le donne che fanno sesso sono sempre tutte tr..., lui è uno dei pochi che la vede giusta e gli altri sono mentecatti.
Però almeno un mentecatto gli ha fatto sapere che si è accorto della sua sofferenza, e che sente pena per questo, ma ha usato un atteggiamento provocatorio per farglielo sapere, impopolare, antipatico ma che alla fine ha prodotto anche la recente risposta di Rossana, finalmente “vera”, concreta e che lascia intravedere una “strada” per una soluzione se la si vuole percorrere.
Itto lo farà? Non è dato sapere, ma di una cosa sono certo, se non ci fossero stati certi stronzi provocatori, ma solo “concordatori”, non si sarebbe mai arrivati a questo importante punto.
Perchè la netiquette salva le apparenze ma mai i contenuti.
Eccolo li il vero messaggio della lettera:
“guardarti intorno e vedere solo scimmie urlanti senza valori che si ingroppano una con l’altra ”
E mi spiace per chi dice che la realtà è questa e bisogna saperci stare dentro e non essere pessimisti, tristi, ecc. ecc.
Sciocco chi crede che la realtà sia quella che si vede (e si legge..). Purtroppo però devo ammettere che dietro a questo paravento di esseri umani (apparentemente) forti, ci sono davvero un sacco di persone fortemente deboli: ogni giorno sento gente che parla di psicofarmaci e sedute dallo psicologo come se parlasse di vacanze al mare..
In radio passa da un pò una canzone di C. Cremonini, il cui testo recita:
Sai quanta gente ci vive coi cani/E ci parla come agli esseri umani/E quanti inutili scemi per strada o su Facebook/Che si credono geni, ma parlano a caso/Mentre noi ci lasciamo di notte, piangiamo/
E poi dormiamo coi cani.
“Mentre noi ci lasciamo di notte, piangiamo e poi dormiamo coi cani.”
Meditate…
Rossana, io onestamente non voglio salvare proprio nessuno qui; ammesso e non concesso che sia il tipo che si prefigge questa missione, lo farei di sicuro con le persone a cui tengo veramente. Tutti coloro I quali sostengono un sistema di credenze forte hanno bisogno di un contraddittorio, che permetta loro di esporre, ripetere, riproporre, ciò in cui credono così fermamente. Se I commenti a questa lettera fossero stati tutti “bellissima”, Itto non avrebbe necessità di portarla avanti.
Itto, conosci la storia del piccolo Principe e la sua rosa?
Suzanne,
conoscendoti, so che non ti prefiggi di salvare nessuno ma altri sì, pensano di poterlo fare con quattro parole in croce, che talvolta fanno effetto ma in altri casi arrecano soltanto un aggravio di sofferenza. in linea generale, bisognerebbe forse conoscere meglio la persona a cui si fa riferimento prima di andare sul pesante.
il contradditorio va bene, ma fino a un certo punto. poi, a mio avviso, diventa linciaggio virtuale o tormento quotidiano. e ti assicuro che ne sono qualcosa in diretta, da ANNI.
per amor di chiarezza (visto che miei aggettivi, virgole e punti e virgole vengono spesso fraintesi), ti preciso che mi è piaciuta non solo la lettera di apertura ma anche un paio di commenti da parte di nick maschili, per la loro apertura su intime interiorità. benché queste siano tutt’altro che allegre!
Bohemien dixit:
“Eccolo li il vero messaggio della lettera:
“guardarti intorno e vedere solo scimmie urlanti senza valori che si ingroppano una con l’altra ”
Ok, Bohemien, ammesso e non concesso che sia come la dipingete voi due la situazione, oltre che “constatare” e piangervi addosso cosa intentereste fare per risolvere la cosa? Cambiare il mondo, cambiare voi o continuare a ululare alla luna?
Quello che più mi piace di Golem è l’estrema dicotomia tra le sue “intro” e il messaggio che ne scaturisce alla fine.
Prima inizia con concetti realistici, credibili, assolutamente corretti e condivisibili, e poi utilizza questa base per proporre una visione distorta del mondo.
Caro Golem, il problema c’è. E siete voi, ovvero il mondo fangoso che avete contribuito a creare (anche solo non contestandolo). Oggi la gente è felice ? No, quindi il sistema è fallito. Sono io a chiedermi quando tutti, te compreso, farete un passo inverso, nella direzione giusta.
Io vi vedo in molti, senza offesa, come tante pecore che vanno verso il precipizio, ma non è dato di avvedervene perché urlate tutti insieme che quella è la direzione giusta.
Io non vengo qui per farmi una dose di commenti, io sono qui per denunciare pubblicamente la negatività imperante, e per trovare, a Dio piacendo, persone che condividono i miei valori (e ce ne sono.. silenziose ma vedono tutto !).
A tutti i vari lettori che commentano questa lettera: il sottoscritto non riconosce attualmente alcun tipo di problema in se stesso, al contrario vedo molti negare l’evidenza dei fatti. Sono certo che sia inutile continuare in una sterile polemica in cui c’è chi vorrebbe “guarirmi” magari in buona fede, mentre io vorrei “guarire” lui.
Credo sia opportuno lasciarci malati entrambi… ma almeno meno stressati.
Accetto volentieri le critiche al mio pensiero, ma limitiamoci a quello, senza continuare in modo subdolo e sottile a darmi del “malato” o del “problematico”. A mio parere, e anche altri la pensano come me, chi è malato non è certo il sottoscritto.
Ringrazio per la comprensione chi vorrà capire, ed eventualmente scriverò in modo pesante per chi invece vorrà continuare a polemizzare. Non ho bisogno di falsi medici malati, so scegliere le mie cure come e quando voglio. Grazie
Quelli che sono solidali con Itto sembrano continuare ad ignorare un punto fondamentale: e cioè che nel vedere la donna solo come un imene non c’è nulla di “sensibile”. Itto è alla stregua di un macellaio che deve selezionare le bistecche da portarsi a casa. Nella sua concezione del rapporto uomo-donna non vi è nulla di nobile, di romantico e di elevato. E men che meno di “empatico”. La sua è una visione tribale della donna, direi arcaica, e che prescinde da tutti quegli aspetti UMANI del rapporto che non dovrebbero mancare in una concezione evoluta. L’ amore infatti consta anche di fattori come la comprensione, il perdono, l’ accettazione di un eventuale passato turbolento e/o delle debolezze e dei difetti dell’ altro. Diversamente siamo davanti ad un atteggiamento adolescenziale che non ha superato una visione narcistica delle relazioni interpersonali. Ecco perchè quello di Itto è un disturbo psichiatrico a tutti gli effetti, che andrebbe trattato in sede clinica.
Meglio i gatti dei cani. Sono più puliti. Cremonesi avrebbe dovuto documentarsi prima di cantare.
Itto, conosci la storia della piccola fiammiferaia di Havelin e della Listeria che le fece passar la tosse per sempre?
Golem, ti ringrazio per la domanda che hai posto: “oltre che “constatare” e piangervi addosso cosa intentereste fare per risolvere la cosa? Cambiare il mondo, cambiare voi o continuare a ululare alla luna?”
Precisando che non mi commisero per niente, e che quando scrivo lo faccio esclusivamente per sostenere altri e dialogare con chi è allineato, ti rispondo che:
1) il mondo non si cambia, non sono illuso.
2) io non mi faccio cambiare dal mondo, non sono un debole
3) comunicare è libertà, l’unica cosa che ancora ho. E dignitosamente la uso.
4) I test senza possibilità di vincita, come quello della Kobayashi Maru (Star Trek) si possono vincere solo cambiando le regole del gioco. E’ quello che cerco di fare, mostrando che esiste una alternativa al puttanesimo.
Maria Grazia,
il nobile Ogami non vede la donna come “un imene”. Egli ha scritto che la verginità rappresenta QUALCOSA. Per il geloso retroattivo di tipo 1 questo qualcosa è fondamentale per non soffrire. Per qualsiasi altra persona questo qualcosa è un valore in più.
L’immenso Ogami non sarebbe nobile perché non accetta il passato della donna ? E la donna è nobile ad avere questo passato ??????
Hai anche scritto: “L’ amore infatti consta anche di fattori come la comprensione, il perdono, l’ accettazione di un eventuale passato turbolento e/o delle debolezze e dei difetti dell’ altro. ”
Guarda che questo è l’amore di Dio, non di un uomo. Se hai bisogno di questo tipo di amore, vai in chiesa a confessarti. Un uomo è un soggetto che A PARI TUO, desidera I SUOI SOGNI e non è giusto che stia male solo perché la donna vuole fare la libertina da giovane.
Io penso che hai dei seri problemi tu stessa!
Attimo Ogi, camerlengo dell’asceso Itto Ogami.
“Caro Golem, il problema c’è. E siete voi, ovvero il mondo fangoso che avete contribuito a creare (anche solo non contestandolo). Oggi la gente è felice?”
Che c.... ti devo dire Ogi io ora sono felice, pur non essendolo stato, e so che si può esserlo, ma si deve cambiare. Il mondo è “fangoso”? E tu, non riesci a pulirti un angolino ? Si che potresti, ma ti metti a baccagliare in modo vittimistico standotene sul tuo “trono” dal quale non vuoi scendere, imprecando contro il mondo e chi lo ha reso “sporco”, quando lo è sempre stato sporco. Ma c’è un sacco di gente che quell’angolino se lo è “pulito” e ci vive bene.
Io più che proteste di “lesa maestà” (posizione che conosco bene e che so cosa nasconde) da te non leggo, non vedo nessuno sforzo di capire. Tu vorresti cambiare il mondo a tuo piacere, sai che non è possibile, e hai paura di affrontarlo per com’è, come farebbe un “vero” samurai, al quale tu ti rifai, ma solo a parole.
Come ho detto a Boh, ululare alla Luna non la farà scendere da te. Sei tu che devi raggiungerla.
Ogi, tu con quale scopo hai scritto questo post? Che cosa ti aspettavi? Di quale Dio parli, di te stesso?! A quali princìpi ti rifai, sentiamo? Dov’è il tuo Dio? Silenziose, perché esistono solo nella tua mente oppure nelle dittature più bieche. Chi è che la pensa come te, sentiamo? Portaci qualche esempio. Non è insultando e giudicando chi ti contraddice che renderai vere le tue ragioni. Contraddici l’autenticità stessa dell’essere pensante cioè la LIBERTÀ d’azione e di pensiero, annesse le proprie conseguenti responsabilità, con i tuoi deliranti dictat che non originano da nessun Dio, se non dalla tua insicurezza che per te ormai è il tuo carceriere dio che non conosce perdono e di cui sei schiavo. Tu vorresti decidere per … disprezzando il chiunque che vuoi convertire, secondo te. Bene, ti svelo un segreto: tu puoi decidere solo per te stesso, e il disprezzo con cui ti fai scudo è lo stesso di cui ti ricopri, senza pudore.
E quale sarebbe l’alternativa al puttanesimo? Non andare a puttane? Io non l’ho mai fatto, sono stato bravo? Ma per te tutte quelle che scopano sono puttane, quindi non si scopa più per eliminare il “tuo” puttanesimo. Non riesci proprio a vedere il grottesco che c’è in questo tuo assioma? No?
Ogi, tu hai la “sfortuna” di avere una discreta intelligenza, che letteralmente significa “inter-legare”, ma purtroppo la tua “mala educazione” -che ha prodotto la sessufobia misogina che possiamo osservare- ti fa “inter-legare” in modo perverso elementi che non hanno il valore che pensi. Neppure quando fossero usati a scopo ricreativo.
Anzi, il sesso è più dannoso quando viene confuso con l’amore che non quando viene soddisfatto per quello che è. Ne so qualcosa io che amo una donna che fu “mala-educata” a sua volta, e che per soddisfare certi impellenti bisogni si “innamorava” ogni volta, autoingannandosi regolarmente per non sentirsi una puttana. E tutto per merito di antichi tipi comm’a te.
Caro Golem, ma certo che mi sono ritagliato “al meglio” il mio angolino pulito, altrimenti non potrei vivere. Però mi è costato parecchio e ancora lo pago, e vorrei che i giovani non avessero gli stessi problemi. I virgulti maschili devono poter trovare l’intonsa cerbiatta, e non solo vecchie capre o fameliche coniglie…
Quando sono giovani si concedono al tizio con la bottiglia per festeggiare. E poi arrivano cariche di entusiasmo dal futuro marito.. che grazie a me le RICONOSCE !
E caro Golem, confermo e riconfermo. La gelosia retroattiva è una grande qualità dell’animo umano. E’ un anticorpo eccezionale contro l’impudicizia femminile. E’ il prisma che separa il pulito dallo sporco, il sano dal malato, il nuovo dall’usato…. Grazie alla gelosia retroattiva donne anche bellissime vengono rifiutate e trattate a pesci in faccia. Così deve essere ! Donna, non saranno due tette a farti rispettare, io vedo il marcio che con la tua bellezza vuoi nascondere !
Esther mi hai fatto un casino di domande… provo a rispondere:
1) Ogi, tu con quale scopo hai scritto questo post?
Per sconfiggere il puttanesimo.
2) Che cosa ti aspettavi?
Di sentire una voce su mille.
3) Di quale Dio parli, di te stesso?!
Io non sono un Dio.
4) A quali princìpi ti rifai, sentiamo?
Famiglia, Onore, Purezza, Dignità.
5) Dov’è il tuo Dio?
Non qui. E’ andato via anche lui.
6) Chi è che la pensa come te, sentiamo? Portaci qualche esempio.
Molti, non tutti. Basta leggere i commenti favorevoli.
7) Non è insultando e giudicando chi ti contraddice che renderai vere le tue ragioni.
Quindi ho ragione, perché tutti mi insultano sempre dicendo che sono malato. E dato che mi insultano e mi giudicano significa che non rendono vere le loro ragioni.
8) tu puoi decidere solo per te stesso,
E’ più che sufficiente per dare una bella pedata virtual alle Troccole. E con il mio esempio anche altri…
“Donna, non saranno due tette a farti rispettare, io vedo il marcio che con la tua bellezza vuoi nascondere!”.
La cosa surreale di questo dialogo con te è che se quello che hai scritto fosse la coda di un discorso che facesse della lieve e intelligente ironia sui rapporti amorosi, la tua sarebbe una conclusione da standing ovation. Invece è seria, ed è questo che la rende grottesca, come una barzelletta raccontata male.
Non so che dirti Ogi, la tua è un’ossessione dalla quale non vuoi e non ti puoi separare. Non puoi perchè ti dà un’identità che altrimenti non avresti ma di cui necessiti. Un segno di distinzione per “qualità” pressoché sconosciute di cui tu sei il principale possessore, forse l’unico -dopo il “divino”, ovviamente, ormai “asceso”, quindi non più tra noi.
Ti sei fatto le tue regole e le segui alla lettera, e sono queste, assieme a quelle legali che citi spesso, che danno il peso delle tue insicurezze, perchè le regole servono a chi non sa regolarsi.
Caro Golem, hai scritto:
“Ti sei fatto le tue regole e le segui alla lettera, e sono queste, assieme a quelle legali che citi spesso, che danno il peso delle tue insicurezze, perchè le regole servono a chi non sa regolarsi.”
Adesso ho capito perchè esiste la Costituzione.
Siamo tutti scimmie e abbiamo bisogno di regole.
Invece le popolazioni indigene dell’Amazzonia sono le più evolute, perché non hanno bisogno di regole per vivere.
Le tue conclusioni mostrano il tuo livello di intelligenza ed è per questo che ti apprezziamo.
In senso relativo lo sono più di noi, essendo culture “perfettamente” adattate e in sintonia con l’ambiente in cui vivono. Cosa che invece è molto più rara nella nostra civiltà, visto il livello di “disadattati” che produce, dei quali in abbiamo degli ottimi esempi in questo forum.
Il parallelismo che hai fatto tra i due casi mette invece in evidenza prima di tutto il tuo livello culturale, e poi quello intellettuale, che solo ieri ho definito discreto, ma avrei dovuto aggiungere “con frequenti slanci di mediocrità”. Come quello che ti appena citato.
Semperciavoneh.
Io avrei una curiosità, così per capire. Mi rivolgo a Ogi. Hai già detto che tu sei un uomo e ti rivolgi alle donne e che sugli uomini non puoi esprimerti, però avrai un opinione immagino. Vorrei sapere cosa ne pensi di quegli uomini che non arrivano vergini al matrimonio? Cosa pensi degli uomini che prima del matrimonio hanno avuto rapporti sessuali con altre donne? Vorrei una risposta chiara, non evasiva. Abbiamo capito che le donne che fanno sesso prima del matrimonio, dal tuo punto di vista, sono puttane che non meritano l’amore di nessuno, sono donnacce da rigettare. Ora mi piacerebbe che mi dicessi cosa invece pensi degli uomini che, al pari della donna, hanno rapporti prematrimoniali. Un’ altra domanda: per te la verginità dev’essere un requisito universale o deve essere solo un requisito della donna?
Anika, è assolutamente importante che tu capisca che un conto è la “giustizia” e un conto è il proprio istinto.
Io sono un geloso retroattivo di tipo 1, cioè non posso stare in relazione con donne non vergini. Ci sono anche quelli del tipo 2, che vomitano ma riescono a farci anche i figli.
Non parliamo di “puttane” o altre brutte parole. Non giudichiamo nessuno.
Se tu mi chiedi se sia giusto, sotto il profilo della “giustizia” che un uomo rimanga vergine prima del matrimonio, ti risponderei di sì. Specialmente se lei sentisse il desiderio di appartenersi, la ragazza sarebbe traumatizzata da sapere che il suo ragazzo ha avuto altre prima di lei.
Se tu mi poni la domanda relativa agli istinti, un geloso retroattivo necessita di una donna vergine anche se lui non lo è. E poco conta la giustizia, è una questione di incompatibilità (la coppia si distruggerebbe se lei non fosse vergine). E se lei mente e lui lo scopre, lui rimane danneggiato psicologicamente.
Secondo me la verginità è un requisito non della donna, ma della MADRE.
Cioè se tu vuoi essere madre e guardare negli occhi tuo figlio, non devi aver fatto la sgualdrina. Questo perché la natura costituisce “l’involucro” per la nascita del figlio utilizzando la madre stessa, e non il padre.
Se vedi come funziona la natura, se la femmina è incinta sarà refrattaria agli accoppiamenti.
E quando nasceranno i piccoli sarà molto più interessata a loro che non ai maschi.
Ora a differenza degli animali, gli esseri umani hanno una moralità istintiva, che li guida oltre la materialità.
Se vedi il comportamento di alcune ex-pornostar, quando hanno i figli immediatamente lasciano la professione, per non causare scandalo alle creature.
Si preoccupano delle conseguenze delle loro azioni sui figli. Un padre è molto più menefreghista. Per questo dico: “la donna deve essere più responsabile”.
Anch’io ho una bella domanda da fare a itto. Queste donne che hanno fatto sesso prima del matrimonio che tanto offendi ogni giorno definendole cagne, zo......, tr..., ecc non ti viene in mente che hanno avuto fidanzamenti che però non è proseguito perché ci sono stati dei problemi di coppia o personali, oppure sono state deluse dal loro partner? E non credere che ora i rapporti di coppia in Italia siano come quelli di 40/50 anni fa’ dove c’era l’obbligo di stare assieme per convenzioni sociali, per non deludere i propri cari, ecc.
Sirenetta.. Ma non serve aprire le gambe per essere fidanzata … E nemmeno baciare con la lingua … Sono cose riservate al tuo uomo, non a tutti gli altri.
Nei paesi dove c’è pressione per stare insieme ad ogni costo perché “qualcosa è successo” i matrimoni sono spesso molto infelici, anche se nessuno gradisce parlarne.