Figlio mio, tuo padre ti parla
di
Attimo Ogi
Riferimento alla lettera:
Figlio mio, non sei ancora nato. Sono in auto e viaggiando penso a te. Penso a come sarà bello vederti crescere felice, giocare insieme a te, insegnarti le prime cose della vita. Ho tanto da mostrarti per renderti un giorno un uomo capace di vivere nel mondo, capace di sognare...
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Categorie: - Famiglia
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Ciao Golem,
Infatti io preferisco estinguermi che vivere in un mondo con le donne emancipate e moderne.
Non ne ho mai messa incinta alcuna e me ne guardo bene dal farlo. Con l’attuale compagna ho chiarito che la madre dei miei figli non esiste. Lei ha deciso di rimanere, io comunque sono stato onesto. Me ne vado fiero di me stesso e consapevole che mio figlio non bacera’ il culo a nessuna donna.
Analisi perfetta Golem. Ora io credo che il principale scoglio che le donne devono ancora superare è la loro eccessiva preoccupazione del giudizio altrui. per alcune questo aspetto è una vera e propria ossessione. Il problema quindi forse sono non tanto quelli come Itto, pur esprimendo loro pareri duri e implacabili contro le donne emancipate ( forse anche perchè in fondo le temono – una donna emancipata è poco “controllabile” ). Ma sono le stesse donne che in qualche modo si colpevolizzano ( e colpevolizzano le altre ) finendo così per castrare la piena libertà di esprimere se stesse. Un vero peccato.
MG, Attimo è un caso limite, e lui lo sa, e inoltre sembra aver trovato un suo equilibrio nella rinuncia. Il problema sono quegli uomini che non trovano i mezzi per adeguarsi ai cambiamenti, per poi venire a lamentarsi qui come altrove, inveendo contro le donne che non sarebbero più come le loro mamme o nonne, che spesso non fiatavano quando il “capofamiglia” decideva e “tutti zitti che qui i pantaloni li porto io”.
Invece, tutta la storia dell’umanità ha visto vincente solo chi sapeva adattarsi alle nuove circostanze e condizioni. È evidente che si “estinguerà” chi non lo fa, questo ci dicono i fatti. Ma non sará colpa delle donne se questo dovesse accadere, ma di chi non sa leggere i cambiamenti chiudendosi in un cupo risentimento, mentre le cose fanno il loro corso senza di loro. Per fortuna però c’è LaD dove
trovano la consolazione quotodiana.
Titolo del post.
“Consolazione da Tiffany”
Bellissimo il tuo post n.100, Golem 🙂
Un bacio, Maria Grazia! :-*
Golem bisogna anche dire che i maschi ( almeno quelli della mia generazione ) si trovano tra due fuochi: da un parte vivono un “mondo nuovo”, dove le donne sono artefici del loro destino e non più semplici comparse in ombra a qualcun altro. Dall’ altro, hanno le loro famiglie d’ origine, le quali probabilmente fanno pressioni perchè il loro prezioso “figghiu” rimedi una brava ragazza secondo quelli che sono i vecchi canoni convenzionali. I nostri uomini di oggi sembrano presentare questo tipo di “confusione indentitaria”, non sanno se abbracciare i modelli dei loro genitori ( che spesso criticano ) o dar contro in toto a queste “terribili” donne moderne per la loro libertà. Il genere maschile sta insomma affrontando una crisi interiore credo senza precedenti.
Gioia grazie anche a te!
Cari Golem e Maria Grazia,
posso sostanzialmente essere d’accordo con le vostre osservazioni circa i cambiamenti epocali.
Vorrei solo ricordare che non necessariamente l’evoluzione naturale è allineata al “progresso” di una specie.
Lo stesso Piero Angela descriveva le società storiche come determinate da “curve ad esse”, in pratica sinusoidi, in cui l’evoluzione per metà procedeva di pari passo al progresso, per poi lasciare spazio al regresso fino all’annientamento della società stessa.
Così fu per gli egizi, così per i greci, così per i romani ecc.
Ora se il futuro evolutivo dell’umanità è quello che sto immaginando, con le donne libere di fare il bello e il cattivo tempo, allora il regresso è appena iniziato.
Sicuramente un giorno ci sarà un futuro per l’umanità tormentata, ma preferisco non creare miei discendenti che sarebbero schiavi di qualche arrogante donnaccia.
Come da titolo della lettera, “tuo padre non ti mette al mondo, per non farti avere come mamma una gran tro..”.
Mi fa piacere Gioia. Ciao.
Mah, sai Ogi, quello delle sinusoidi storiche è pur sempre un giudizio parziale. Che la civiltà egizia abbia raggiunto il culmine del suo splendore in un certo momento lo decidiamo noi che guardiamo le piramidi, ma se chiedessimo a quelli che le piramidi le hanno costruite temo che ne darebbero un’altra interpretazione.
Una civiltà si giudica più o meno progredita dal livello di libertà personale dei cittadini, che ne forgiano l’etica e la morale attraverso i costumi e i modelli di vita. Per quanto mi riguarda io giudico questa nostra civiltà la più “progredita” in assoluto, ma solo POTENZIALMENTE. Questo perchè se sei sufficientemente intelligente, abbastanza colto e informato da affrancarti dai condizionamenti consumistici, puoi essere davvero “libero”, cosa che non è stata così scontata prima di oggi.
Tu parli di degenerazione del comportamento femminile rispetto alle generazioni precedenti, ma tu la giudichi attraverso il “filtro” della tua “qualità” estremizzante, e quindi vedi una realtà relativa e non oggettiva. >>>
>>> Di cosa mancano le donne di oggi rispetto alle nostre nonne, o mamme? Di nulla, sono sempre le stesse donne, ma in una società diversa, che lentamente stanno guadagnando dei diritti che le loro nonne non avevano, compreso quello di sco.... con chi gli piace. Tu pensi che se quelle nonne o mamme, rinate oggi sarebbero le stesse di 60anni fa? Io scommetto quello che vuoi di no, sarebbero come quelle di oggi. Le stupide, potenziali puttanelle di 100 anni fa, oggi si mostrerebbero senza timori di essere etichettate come allora, quando rischiavano di non sposarsi e non sopravvivere, mentre quelle intelligenti e lucide di allora, che soffrivano in silenzio la loro condizione di subordinate, oggi finalmente potrebbero almeno tentare di realizzarsi. E questa possibilità gli proviene dalla maggiore LIBERTÀ. Ci sono aberrazioni a questa? Certo, perchè la libertà è una responsabilità, e molti la fuggono per paura, rifugiandosi nelle illusioni o negli stereotipi sociali, ma certamente è meglio della coercizione moralistica. Almeno per me. Cià
Itto, un sistema che va a vantaggio di qualcuno ( l’ uomo ) e a svantaggio di qualcun altro ( la donna ), non è mai un sistema giusto e perfetto. se il patriarcato nella storia ha fallito ci sono ragioni ben precise. Un paese civile lo si denota anche e sopratutto dalle condizioni di vita delle donne che lo abitano. Povertà o comunque dipendenza finanziaria da altri, assoggettamento, sottomissione, in molti casi maltrattamenti, sono gli elementi che fino a non molto tempo fa connotavano marcatamente la vita della maggior parte delle donne in Italia. Non è certo un bel biglietto da visita agli occhi del resto del mondo..
Attimo,
pur avendo una mia idea in merito, mi farebbe piacere se rispondessi a questa domanda: in linea generale ci si forma un’opinione più sulla base delle proprie esperienze o più sulla base di osservazioni e di acquisizione di esperienze altrui?
Cara Rossana,
numericamente si acquisiscono maggiori esperienze “sulla base di osservazioni e e di acquisizione di esperienze altrui”. Infatti tale è il metodo con il quale siamo evoluti, dalla preistoria ad oggi. Non abbiamo fatto ogni esperienza del mondo, in ogni campo, ma acquisiamo le esperienze dai terzi che le hanno fatte. E formiamo il nostro pensiero razionale su questo.
Allo stesso tempo formiamo la nostra opinione “emozionale” sulla base delle nostre proprie esperienze.
Quindi andiamo a combinare le esperienze di terzi con quelle da noi effettuate, e rilasciamo ai terzi una “relazione di fiducia” o “trust” in base all’allineamento alla nostra esperienza diretta.
Ad esempio se una persona dice che gli asini volano, ma noi li vediamo sempre per terra, non allacciamo un TRUST con quella persona.
Cari Golem e Maria Grazia,
il fatto che la società odierna IMPUTTANISCA le donne, e quindi le donne di una volta inserite nella moderna società diventerebbero zo......, non significa che io non debba gradire il modello antico, solo perché SOSTENUTO o VISSUTO da persone che avrebbero potuto essere peggiori.
Il fatto è che quel modello era migliore, e quelle persone altrettanto.
La donna è finalmente libera di darla via a destra e sinistra. Bravissime! IP IP Urra. Per voi è una meravigliosa conquista sociale. Quindi godetene.
Nel frattempo io mi sto scavando la fossa da solo, perché con questa donna non ci voglio vivere e preferisco gettare nella fossa anche il mio seme.
Attimo,
grazie per il riscontro.
Ogi, sta di fatto che tu vivi questo “presente” e non quello di cent’anni fa, dove, a mio parere, la virtù femminile che tu aneli era più “dovuta” che “sentita”. Questione di gusti ovviamente.
La donna l’ha sempre data a chi voleva, lo dimostrano i milioni di bambini abbandonati nelle “ruote” dei trovatelli, e le migliaia di cognomi che si rifanno a questi figli di n.n., come Diotallevi, Del Prete, Sperindio, Delli Santi, Esposito, Minotta, Proietti e tanti altri che ci riportano ai bei tempi dove le donne erano come piacerebbero a te. In realtà non era così, ma sembrava però. Certo, c’è tanta gente a cui basta l’apparenza, ma gli istinti umani sono sempre gli stessi da sempre. È il modo di soddisfarli che cambia secondo la cultura e la morale del momento. Oggi c’è libertà, ma questo non vuol dire che ci si stia “imputtanendo” più di quanto non accadesse un secolo fa. Ammesso che per una donna desiderare di sco.... significhi imputtanirsi. Perchè mai dovrebbe esserlo?
Prima di tutto mia nonna non l’ha mai data ad altri.
Se qualche nonna (vostra) lo ha fatto, capisco perché oggi siete così.
Cento anni fa erano davvero ottime, e sapevano imbrigliare gli istinti da scimmia all’interno di “comunioni” tra uomo e donna legittime e sacrosante (come il matrimonio cattolico). Adesso invece “si scopeggia” a destra e a manca. Le ragazzine non hanno nemmeno rispetto per se stesse, figuriamoci se sanno che cosa è l’onore.
Come ho già detto, il peggio per me è oggi. Ma per voi lo sarà domani. Io sarò già sotto terra, in pace. Ma vedrete se non ho ragione… anzi lo vedranno i vostri figli (peccato).
Sono contento che tua nonna non l’abbia mai data, ma neppure le mie se è per questo, e sappiamo il perchè. Almeno io lo so il perchè. Non sapremo mai però se avrebbero voluto. E per quanto tu voglia convincerti che nessun pensiero osceno sia mai passato per quelle antiche teste, la mano sul fuoco non potresti metterla con la certezza di non vederla carbonizzata.
E intanto la vita passa e tu co’ ‘sti pensieri non te la godi.
Ciavocià.
Ogi, requiescat in pace.
Chi si fa gli affari suoi campa cent’anni: l’ unico che puoi giudicare e cambiare, sei solo tu! Denigrare gli altri non denota intelligenza e tu non ne abbondi dal mal’adattamento che vivi e con cui ammorbi gli altri, che hanno il loro libero arbitrio di cui non devono rendere conto a te! Rompi meno e prega di più, almeno ti salvi l’anima, ché ormai ci siamo: manca solo l’ Amen!
Attimo, ma come fai a sapere che le nostre mamme e nonne, oltre che ai nostri nonni e papà, non l’ abbiano data anche ad altri? Un tempo le cose si facevano ma non si dicevano perchè altrimenti sarebbe scoppiato uno scandalo.
Cara Maria Grazia,
il vero scandalo è oggi.
Cara Esther,
tu invece trabocchi di intelligenza. Io non ho denigrato nessuno, se naturalmente tu sapessi leggere. Ma non preoccuparti, mica pretendo di essere capito. Grazie per l’Amen, mi serve. Per le altre preghiere, credo che dovresti pregare un bel pò per te stessa. Che ne dici ?
Golem,
tu puoi solo ipotizzare che avrebbero voluto darla. Ma non l’hanno data, quindi è più probabile che non volessero.
Mi spiace, ma è inutile che tenti di ricostruire la storia in modo diverso da come è andata.
Le nonne non erano puttane, e non volevano esserlo. Non abbiamo elementi per credere IL CONTRARIO.
E tu puoi solo ipotizzare che non abbiano potuto darla, che ne sai. La Storia del mondo è disegnata dal sesso da sempre, perchè è nel nostro istinto, e la riproduzione è l’unico scopo della vita sulla Terra, il resto è tempo libero. Le “puttane” del genere che ami tu sono sempre esistite, ma io non le definirei tali se hanno desiderato altri maschi, specie se hanno avuto mariti padroni “ossessionati” dalla gelosia, retroattiva e non. Tu ti illudi che le donne di una volta fossero più virtuose di quelle odierne. Erano solo più “controllate”, e quindi meno libere, ma come ti ho detto, milioni di bambini nati da altrettanti rapporti extraconiugali, non li ha portati la cicogna Attimo.
(Ma quanti illusi circolano su LaD, Ogi, è “incredibble”).
Guarda, oggi sono miliardi. Una volta erano solo milioni.
Sempre peggio oggi che ieri.
Golem, eggià.. ma a questi proprio non gli entra nella capoccia. Senza contare che un soggetto ipercontrollato ( come lo erano le donne di una volta ) alla prima occasione di “libertà” ne combina di ogni. E non questione di mancanza di responsabilità, ma di reazione alla pregressa “cattività”.
Gia Maria Grazia,
oggi che sono libere non fanno le maiale…. noooooo….. ma va là ! Il mondo è diventato un bordello, una volta non era così. Non andiamo a modificare la storia. Ci pensiamo Itto e io a ristabilire le verità !
“Ci pensiamo Itto e io a ristabilire le verità !”
dopo esserti ripreso dallo sdoppiamento di personalità, immagino.
La situazione della donna di una volta era che non poteva lavorare e quando aveva una famiglia faceva figli con il marito ma veniva trattata da macchina da sesso, sfornabebè come se fosse un forno e il marito si comportava da puttaniere, maschilista ed era più simile a un trombamico che ad un marito modello e siccome la donna (moglie in questo caso) moriva di maternità perché non esistevano i contraccettivi, è meglio adesso o prima? Pensateci
I miei nonni si amavano. Lui la rispettava molto e lei non era una sforna figli…. Ma che famigliacce del quazzo che avete visto! Per questo siete storti… Va beh vi perdono.
Itto,
Se il passato fosse stato tutto rosa e fiori come descrivi tu, nessuno avrebbe condotto battaglie per cambiare lo status quo. Sai benissimo che la realtà era un tantino diversa da come la dipingi e che, soprattutto in Italia, avevamo una situazione simil-Islam, soprattutto al sud, dalla quale per altro non si è ancora del tutto usciti.
Le donne hanno combattuto per l’emancipazione per il solo motivo che alcuni diritti, come il voto, l’affermazione lavorativa ecc, erano preclusi al sesso femminile. E fin qui tutto bene. Il patriarcato aveva derive nello schiavismo, e quindi un ridimensionamento positivo della filosofia maschiocentrica era necessario.
Poi le donne hanno tratto dall’emancipazione la scusante per diventare libertine, disimpegnate, arroganti. E questo non c’entra con il passato. E non è certo una conquista, ma un elemento peggiorativo e diminutivo. E oggi assistiamo anche al trasformismo femminile (pur di avere ragione le signore farebbero carte false) e addirittura al revisionismo storico (cioè arrivare a definire zo...... represse le nonne che invece non avevano per niente l’idea di fare le libertine).
Risultato: un mondo cesso, in cui la donna pensa di aver raggiunto grandi obiettivi, invece ha perso tutto, perfino la credibilità.
Itto, ora faccio dei tuoi patetici post una raccolta, per poi segnalarli all’autorita giudiziaria. Così, tanto per sapere che ne pensa.
Ogi, tu sei un illuso. Le libertine sono sempre esistite, infatti il termine è antico. Tu navighi in un mondo illusorio, identico a quello delle donne che sognano il principe azzurro e si emozionano quando leggono i bigliettini dei Baci Perugina. Sei emotivamente un adolescente di mezz’etá.
Ti ricordo che la libertà di opinione ed espressione è sacrosanta.
Non siamo sotto una dittatura femminista in cui se qualcuno è dissidente deve essere incarcerato. Ma se sei certa che io sia colpevole di qualche reato, è tuo dovere correre a denunciarmi.
Nel caso scriverò dalla prigione. )))
Ti ci vedo scrivere “Le mie prigioni reloaded” dalle Mantellate. Il carcere femminile romano dove per la legge del contrappasso ti avrebbero collocato, circondato da femmine assatanate che di vergine non hanno più nemmeno il segno zodiacale. Una tortura inumana per te. Roba da Amnesty International.
Golem,
nessuno nega che in passato le prostitute non esistessero (periodo romano, appena fuori città) oppure anche le donne libertine.
La differenza è nel numero. E i numeri nella società contano.
Felice di essere un adolescente di mezza età che un adulto di mezza tacca. )))
Itto, infatti, lo farò, e non perché tu esprimi la tua opinione ma perché inciti all’odio di genere e per di più antipatriottico, e qui la giurisprudenza non ci va tanto leggera ogi, in Italia dico.
Quel “Felice di essere…” mi ricorda tanto una “utenta” dei bei tempi. Comunque, non credo che tu abbia delle percentuali sul libertinaggio dalla caduta dell’Impero Romano ai nostri giorni, per il semplice motivo che non esiste una contabilità di qualcosa del genere. È solo la tua immaginazione che ti fa credere che “prima” fossero più morigerate di oggi.
Gli istinti sono sempre quelli e sempre lo saranno, e le donne, come gli uomini, ma con più accortezza costumata, cercano di assecondato il più possibile senza creare problemi di immagine. Ma anche sotto le gonne più pudiche ardono desideri che ti farebbero rabbrividire.
Se sapessi quante donne “perbene” ho trombato dai venti ai trent’anni saresti meravigliato. E non vedevano l’ora. Oggi sono nonne adorate dai nipotini. Esattamente come cent’anni fa.
Ciavo neh?
Cara Esther,
io non incito a nessun odio di genere (tanto è vero che esprimo pareri favorevoli verso alcune donne e sfavorevoli verso altre… quindi non si tratta di discriminazione di genere, ma semmai di comportamento). Io esprimo solamente le mie opinioni, che possono essere anche sgradite, ma mai direttamente offensive (non ho mai direttamente scritto contro alcun utente).
Comunque ripeto, se un magistrato dovesse scoprire che quanto io scrivo costituisce un reato di qualsiasi genere, ben venga la giusta punizione per me. Io rispetto la legge, sempre e comunque, anche quando sono io a dover essere punito.
Preferisco andare in galera che perdere il mio diritto di opinione ed espressione. E’ un piccolo prezzo per la mia libertà, che non ti venderò mai. Ora penso sia inutile che continui a scrivere che andrai dal magistrato. Puoi andarci direttamente senza dirlo. E ovviamente firmare la tua denuncia (non si denuncia in modo anonimo e si è penalmente responsabili delle proprie denunce, questo è il bello dell’Italia).
Ciao Golem,
purtroppo le donne che tu hai trombato, non sono come quelle di una volta. Sono una nuova specie, amata dai loro nipotini, ma marcia nell’anima.
Mi sembra una sterile polemica continuare a replicare su questo punto, dato che la pensiamo in modo diametralmente opposto.
Ma poi guarda che per me il fatto che tu abbia portato alla luce le nefandezze di queste persone non è mica un problema. Tu sei come una cartina tornasole che mostra il difetto di generazioni malandate. Anzi, ben vengano persone come te che mi aiutano a vedere con chiarezza ciò che è puro da ciò che non lo è.
Io scrivo quello che voglio e ci sono già andata. Ora racconterai in pubblico le tue idiozie sulle donne che definisci prostitute perché non sono vergini e sottomesse in attesa dello stalliere di turno che ovviamente non è stallone e non lo è da sempre!
Puro rispetto a cosa? A quale valore? A quello all’apparenza, perchè il mantenimento di una verginità fisica non ha niente a che fare con un contenuto morale analogo.
È la solita ipocrisia di stampo gesuitico di cui abbiamo frequenti dimostrazioni in perbenismi che di “per bene” hanno solo l’atteggiamento e non le intenzioni.
“Quelle di una volta”?
Ogi quelle donne che ho trombato sono diventate anche loro ormai quelle di una volta. Tutte le generazioni hanno avuto quelle di una volta. Con la tua logica “retroattiva” a questo punto la donna perfetta dovrebbe essere la donna di Neanderthal. Anche se di questa non se ne parla mai, tanto che si suppone che Neanderthal fosse gay, visto che si cita sempre il suo uomo: l’uomo di Neanderthal.
Ogi: Bonanotte.
Brava Esther,
Io non ho paura delle mie opinioni, te l’ho già detto. Non mi intimidiscono le donne arroganti e prepotenti che minacciano azioni legali sono per ledere la libertà di opinione di un altro individuo.
Spiega al popolo quale sarebbe poi il presunto reato per cui hai sporto denuncia, con tanto di legge alla mano (numero articolo del codice penale).
Se no le tue restano solo chiacchiere a vanvera (vedi “leonessa da tastiera”).
Golem,
vedo che stai continuando nella polemica, che ti ho già detto essere piuttosto sterile.
Comprendo che vedi le cose in modo diverso, non c’è problema. Ora basta chiacchiere!
Devo preparare una nuova lettera, sulla violenza delle donne verso l’uomo.
Ciao!
Bravo Ogi, dai, prepara la lettera anti-andromaltrattamenti. Che parta la crociata per la liberazione maschile dalla ginoppressione. Dopo il femminismo è il momento del maschilismo di seconda generazione.
Anche se il maschilismo di una volta, come per quanto riguarda le donne di una volta, è tutt’altra cosa, è chiaro. Ciavo.
Golem,
il maschio italiano in taluni casi con le donne è stato repressivo e brutale. E questo è deplorevole. Io infatti ho sempre disprezzato chiunque commettesse violenza sulle donne. Altresì non va dimenticato che molte donne agiscono in modo subdolo contro gli uomini, e seppur non direttamente violento in modo fisico, è orribile.
– agire contro un uomo aizzandone un altro
– tradire un uomo e al contempo, sfruttarlo economicamente
– affibbiare figli che un uomo non ha fatto, oppure che non voleva fare
– ingiuriare/denigrare/diffamare qualcuno senza ragione
– mentire sul passato sessuale creando traumi a chi è geloso retroattivo
– portare un uomo a letto e poi dichiararsi “violentata”
– non far vedere i figli al marito o metterli contro di lui
Ce ne sono di porcate che diverse donne fanno contro gli uomini, per cui mi piacerebbe fare una bella raccolta.
Sì, domani te lo spiego, ogio. Notte!
Cmq la donna di una volta anche se era sessualmente meno libera rispetto a quelle moderne però in quanto madre per educare i figli lascia molto a desiderare perché quando fa capire al figlio/a dove ha sbagliato non fa che far volare schiaffi, urla, lancia tutto quello che gli pare piace, bestemmia e non parla da persona normale. E la difenderesti ancora?? A questo punto sono meglio chi va a letto con l’intero genere maschile o femminile e non vuole impegni e non fa del male a nessuno ad una persona che dice che in un rapporto di coppia bisogna affrontare i problemi però quando si presentano si scarica tutta la propria frustrazione con urla, schiamazzi, alzando le mani sopratutto in famiglia quando i figli sbagliano perché la famiglia non è come essere allo stadio a vedere la partita dell’Inter, Juventus, Milan e scontrarsi con gli ultras.
Sirenetta,
ponendo le cose come hai scritto tu, chi ti darebbe torto ??
Quello che non capisco è perché voi non abbiate visto 1 nonna che fosse NORMALE. Ma erano tutte o frustrate o bestie ? Cioè avete visto solo donne anziane che o parlavano male dei loro mariti “violenti” oppure erano loro stesse “violente” nel modo di esprimersi ?
Lo chiedo perché io ho avuto una esperienza del tutto diversa, e considerando che i nonni sono anziani, il loro carattere non può essere sempre “gioviale” ma d’altra parte io non li ho mai visti come orchi.
Riguardo all’educazione familiare, devo invece concordare con Sirenetta in merito alle “mazzate” che gli uomini dei primi del 1900 davano ai propri figli. A quel tempo si pensava che l’unica educazione possibile fosse manganellarli dal mattino alla sera. Ma ciò era anche dovuto al basso livello culturale generale (pochi studiavano ed evolvevano). Oggi un sano patriarcato sarebbe l’ideale.
Itto riguardo al carattere gioviale degli anziani non dipende dall’età perché ci sono persone anziane con l’animo allegro, giovanile e persone giovani che ragionano da matusa e che sono morte dentro.
Sirenetta,
condivisibile.
Resta però il fatto che oggi io proporrei un educato e civile patriarcato come soluzione per ogni problema.