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La mia prima festa del papà la ricorderò per tutta la vita

Anche quest’anno è tempo di festa, festa del papà. Io, prossimo quarantenne, condannato alla sterilità ma prontamente miracolato, scopro dieci giorni fa di essere padre per la prima volta. Per carità, non me l’aspettavo, nessuno se l’aspettava, ed infatti, non essendo sposato, né convivente, le mie prime ventiquattrore dal ricevimento della notizie le ho trascorse nello spavento e nel dubbio. Una sorta di smarrimento generale. Penso comunque che si sia trattato di un momento di debolezza quantomeno umano. Oggi, purtroppo, la mia compagna – coetanea, coraggiosa, convinta e determinata – ha interrotto la gravidanza volontariamente. Io questa vita la desideravo. Non so cosa ci accadrà adesso ma so soltanto che questa mia prima festa da papà (e forse pure l’ultima) me la ricorderò per tutta la vita.

Questo video mi fa solo piangere: http://www.youtube.com/watch?v=PzhMFkBymK4

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30 commenti

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  1. 1
    VeramenteDisperatissima -

    perché ha deciso di interromperla?
    Quanto è durato il tuo “stordimento”?

    Ti sono vicina. Credo che certe decisioni, subite, essendo tu un uomo, siano difficili da accettare e portino sempre dei rimpianti. E’ una cosa bella che tu abbia sentito la voglia di festeggiarti, nel giorno dedicato (commercialmente, vabbè) ai papà. Fossi in te lo direi alla ragazza in questione, e non sarei troppo rassegnata a non avere figli.

  2. 2
    gianni1089 -

    Posso solo dire che: mi dispiace. Mi sono trovato nella tua stessa situazione ma in un età molto diversa. Mi dispiace che lei abbia preso questa decisione…

  3. 3
    silvana_1980 -

    cavolo, è proprio vero che chi c’ha il pane non ha denti :-((
    coraggio, alla fin fine se lo avesse tenuto l’avrebbe tirato su male. Non era la donna per te.
    E questo mi conferma che l’argomento figli bisogna appurarlo bene quando ci si mette con qualcuno…

  4. 4
    emisquiz -

    Ciao kekkoufo5,
    credo che purtroppo tu abbia vissuto sino ad ora la tua vita nell’egoismo: sei arrivato alla tua età senza sposarti, senza assumerti la responsabilità di una famiglia ma godendoti ovviamente tutte le tue libertà.
    Alla tua età la notizia di diventare padre ti ha gettato nel panico, nemmeno fossi un quattordicenne. Tu parli di “smarrimento generale” ma conoscendo voi uomini io credo che tu abbia accusato la donna con la quale hai avuto il rapporto (probabilmente occasionale) di chissà quali turpi finalità quando sapevi benissimo chi dei due è nelle condizioni di mettere incinta una donna.
    Nel momento più delicato della vita di una donna, lei si è sentita sola di fronte alla responsabilità di mettere al mondo e crescere un figlio senza un padre o con un padre immaturo e poco convinto.
    Lei ha così interrotto la gravidanza, e ne porterà i segni psicologici per il resto della vita.
    Adesso però non dire che questa vita la desideravi, gettando sulla tua compagna tutta la responsabilità. Alla tua età un figlio si deve fare con cognizione di causa e non può “capitare”.
    Questa per te non è una festa del papà. Non puoi definirti papà mettendoti sullo stesso piano di chi ha amato una donna fino a promettergli fedeltà per la vita, di chi si è assunto la responsabilità di concepire e crescere dei figli, di chi ha accolto con gioia, stupore ed entusiasmo l’arrivo di una nuova vita.
    Sii uomo, non cercare alibi. Non raccontarti che sei un tipo romantico e amorevole perchè se lo fossi davvero non avresti lasciato il tuo primo amore adolescenziale.
    Se proprio vuoi essere padre comincia a sposarti e a discutere con la tua compagna l’eventualità di avere un figlio. Perchè una donna e un figlio non possono essere il prolungamento del tuo ego.

  5. 5
    Coldplay -

    Mi dispiace.Ti sono vicino.

  6. 6
    Clarabella -

    Coraggio, andrà meglio la prossima volta, questo vuol dire che non era la donna adatta a costuire qualcosa insieme. Non rammaricati, pensa che se vorrai potrai essere un padre adottivo per tutti quei bambini che sono stati abbandonati perchè non desiderati.Ricordati che nella vita non bisogna mai arrendersi.

  7. 7
    VeramenteDisperatissima -

    @emisquiz. Mi hai fatto leggere una risposta alternativa, molto interessante, e devo dire che, passato il momento di solidarietà, mi sento di condiverla. Anche se per adesso non sappiamo come siano andate le cose.

  8. 8
    kekkoufo5 -

    Grazie a tutti per la risposta.

    Per Emisquiz e Veramentedisperatissima.

    Il nostro non è stato un rapporto occasionale. Stiamo insieme da tre anni e 2 mesi. Io vivo da solo e lei con la mamma. Non credo proprio di essermi defilato in nessun senso dalle mie responsabilità. Abbiamo lavori sicuri e proprietà. Lei non è molto convinta del nostro legame e non sente l’istinto materno. Nessuno scarica colpe. Io sono stato stordito per 24 ore ma poi ho subito capito di essere pronto per un’avventura del genere.

    Molto probabilmente ci lasceremo perchè sono io che trovo assurdo rifare il tutto con la volontà. Certe cose possono anche capitare, esiste l’imprevisto, ma alla nostra età questi eventi sono sempre graditi. Io volevo essere padre da almeno 4 anni.

    E’ andata così, del resto, per quanto concerne il nostro fidanzamento, io mi sono sempre messo in discussione mentre lei NO.

    Grazie e tutti!

  9. 9
    tina -

    Caro Kekkoufo5, quando ho letto il titolo della tua lettera mi sono sentita felice per te perchè, ricordando alcuni tuoi inerventi passati, sapevo bene quanto desideravi un figlio. Ora posso solo dirti che mi dispiace veramente per te, perchè i figli sono veramente l’unica vera gioia che possiamo assaporare nel nostro viaggio terreno. Tuttavia ti dico anch’io, come altri, non mollare e ti auguro di trovare presto una donna con cui condividere l’amore per la famiglia e per i figli.

  10. 10
    VeramenteDisperatissima -

    che strano non volero un figlio perché non si sente “l’istinto materno”.

    Adesso che ci hai spiegato meglio la situazione sembra ancora più complicata…

    curati l’anima, esistono milioni di donne affettuose che forse possono sbloccarti da questa apatia emotiva che leggo qui. Coraggio.

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