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Sarà la febbre o l’amore

Siamo a lavoro. Sono le cinque del pomeriggio e sono già con il pensiero a domani quando la rivedrò dopo, aver ricevuto i miei fiori. Ma ecco il telefono che squilla. È sua madre:
– sono appena arrivati dei fiori per te qui a casa
Lei lo ripete a voce alta davanti a me e ad i miei colleghi.. Poi termina la telefonata dicendo:
– non lo so di chi sono, quando arrivo a casa vedo
Era imbarazzatissima. Subito il viso le si era arrossato ed io facevo il vago quando tutti le chiedevano chi poteva essere questo presunto ammiratore.

Così ha inizio la nostra storia durata purtroppo solo 6 anni (i più belli della mia vita) .
Non so perché mi ritrovo a scrivere queste cose a voi che non conosco, ma credo che sia uno sfogo che forse tengo dentro da troppo tempo.
La nostra storia è finita da sette anni. Lei ha un uomo e due bambini bellissimi.
Io ancora solo. Non sono più riuscito a ritrovare quell’emozione per portare avanti un rapporto.
Devo dire che in sette anni ho fatto davvero tante esperienze, ma lei è stato il mio primo amore e spero davvero che non resti l’unico.
Questa sera, sarà la febbre, mi è tornato in mente il nostro primo bacio sotto il colonnato della basilica di S. Pietro in una Roma colma di luci natalizie. Pioveva ed era tardi. Abbiamo parcheggiato siamo scesi e abbiamo iniziato a correre sotto l’acqua fino alla basilica. Non so come mai capitammo proprio lì, a me era sembrato un segno del destino.
Restammo abbracciati in un lungo bacio infinito. Credevo che saremmo stati li per sempre.
Lei era di una bellezza incredibile, aveva 25 anni due in più di me. Un viso dolce e pulito da copertina, capelli lunghi mori e i suoi grandi occhi verdi avevano una luce che diffondeva gioia di vivere.
Il lavoro ci accomuna e Dio solo sa quanta sofferenza ho passato vedendola tutti i giorni nella stesso ufficio senza poterle parlare senza toccarla senza pìù scriverle un biglietto senza più essere il suo uomo. Per un anno intero mi sono forzato di evitarla. Avevo le lacrime nel cuore.
Oggi a distanza di 7 anni il nostro rapporto si è tramutato in amicizia.
Ci telefoniamo. Lei mi propone qualche amica “inguardabile” per deridermi scherzosamente. Già, perché l’ironia è stato sempre un punto di forza del nostro rapporto.
Ormai lei ha la sua vita, ed io forse sono più legato al suo ricordo che al presente anche se ogni tanto quando ci guardiamo, vedo anche nei suoi occhi la voglia di tornare indietro nel tempo per rivivere almeno una frazione di quegl’istanti.
Spero di non avervi annoiato.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    Stefano614 -

    Molto spesso il fatidico “ti amero per sempre” equivale ad solo ad un pezzo del “cammino di vita”. Ma ciò non svilisce la profondità di quei sentimenti che comunque sia, porterai con tè. Comprendo che non sia stato facile gestire questa amicizia. Non va neppure idealizzato troppo però l’amore, cammina sempre sulle gambe delle persone. E’ tempo di rimettersi in gioco, ogni amore ha le sue sfumature che lo rendono degno di essere vissuto..

    Buona fortuna

    Stefano

  2. 2
    S0crate -

    La mia storia ha qualche similitudine alla tua : sposato da tempo e con bambini mi rendo conto che la persona con la quale ho diviso parte della mia vita non è la persona della mia vita.

    E’ stato come allontanarsi dai dettagli di un murales per vederlo nel suo insieme : ho osservato con attenzione e mi sono reso conto che il disegno che avevo tracciato a quattro mani sulla parete non mi apparteneva più, non rappresentava più me stesso o parte di me e dei miei sentimenti.

    Nasce una sorta di separazione in casa, fatta di silenzi, di rabbia, di incapacità di andare oltre in un rapporto divenuto sterile e nel quale ho chiarito alla mia compagna che per me la situazione del nostro rapporto era divenuta insostenibile.

    Ed è in questo contesto che il normale interesse per una bella (ai miei occhi) e simpatica collega di ufficio, anche lei sposata e con figli, inizia a trasformarsi lentamente, giorno dopo giorno, da un interesse esclusivamente “estetico” in qualcosa di molto più profondo che mi porta ad apprezzare mille sfaccettature di lei, del suo carattere, della sua

    Inizia uno scambio affettivo fatto di sms nel quale volano da parte sua i “ti voglio bene”, “mi manchi” e così via. Nella mia condizione ho letto od ho voluto leggere quei messaggi come un segno di interesse
    ma che i suoi comportamenti di tutti i giorni mi sbattono in faccia che in realtà non esiste nessun interesse.

    Non ho ancora avuto il coraggio di parlarle francamente per spiegarle i miei sentimenti perchè ci vediamo tutti i giorni e la mia paura è che esternando in modo chiaro ed evidente quanto lei sia divenuta importante possa creare il vuoto e la possa perdere. Mi rendo perfettamente conto che in realtà non posso perdere quello che non ho, ma l’intera situazione non mi fa stare bene : vederla tutti i giorni, parlarle, pranzare e ridere assieme ma non poterla stringere a me, carezzare condividere anche il resto degli interessi.

    Forse non ti ho risposto e neanche aiutato, mi spiace : ho trovato qualche similitudine con la tua esperienza e per me è stato un modo per aprirmi e parlare con qualcuno perchè oggettivamente tutta questa situazione mi ha isolato, forse mi sono isolato da solo, ma tantè.

    Spero che almeno il dialogo possa aiutare ed aiutarmi a comprendere meglio la via giusta da intraprendere ed uscire da questa situazione.

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