Favole, racconti, osservazioni e chiacchere AMICHEVOLI
Riferimento alla lettera:
Valinda, ho letto la storia amorosa di Frida Kahlo e Diego Rivera su questo articolo e ti riferisco in sintesi la mia visione. Entrambi i protagonisti hanno un limite di tipo fisico (lei per via dell’incidente, lui per un aspetto d’insieme tutt’altro che attraente). Entrambi condividono la grande passione per...
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Data di pubblicazione: 17 Giugno 2015
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Categorie: - Amore
841 commenti
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Golem,
se avere un’OPINIONE su un vissuto amoroso altrui, per come questo è stato descritto anche solo qui, è perfidia, allora sì, sono perfida.
per me, gli adeguamenti relazionali in un RAPPORTO dovrebbero avvenire per amore, non per via della forzatura derivante dal rovesciamento sul tavolo degli intestini di uno solo dei partner, da analizzare e discutere NON per due-tre mesi ma per TRE ANNI. dal mio punto di vista questo lungo iter di “dialogo” non esprime spontaneità ma convincimento.
perfida poi, forse, né più né meno di quanto sei tu, nel negare e disprezzare TUTTI gli amori diversi dal TUO. mi accusi quasi quotidianamente di ipocrisia, quando sei il primo a essere personaggio virtuale, non persona.
se la smettessi di porre il tuo rapporto di coppia come la sola tipologia di relazione e di amore valido al mondo, spregiando apertamente tutti gli altri, forse anche il tuo modo d’amare e di fare coppia potrebbe essere maggiormente rispettato.
Quell’opinione è un giudizio, mosso da ragioni che conosci benissimo, conosco io e ormai la maggior parte degli utenti che hanno una autorevolezza che gli proviene dalla coerenza ideologica mostrata nel tempo. Tu non sai niente del mio rapporto, ma metti in moto la tua fantasia agitata dai dubbi che ti perseguitano e che producono le aberrazioni che vediamo.
Tu hai un idea dell’amore di una ragazzina di tredici anni, e va bene fintanto tenti di vivertela per conto tuo, perchè se non capisci che quell’azione che io e mia moglie abbiamo compiuto “sventrandoci” è AMORE, dal mio punto di vista non ci hai capito niente al riguardo.
Mia moglie non è stata violentata da me, e lo sa benissimo, perché se le avessi mai messo le “mani addosso”, anche solo metaforicamente come vorresti fare intendere tu, faceva le valigie e se ne andava, per sempre. Sapeva benissimo che volevo capire chi e cosa eravamo l’uno per l’altra. Ha messo in discussione una educazione “sentimentale” che l’aveva portata a sopravvalutare una relazione che non le ha dato niente, detto da lei in tempi non sospetti, dimostrando (e sapendo) che quello era SOLO un sogno d’amore cresciuto sul luogo comune che il primo amore NON si scorda mai, perché a quell’amore era legato il “dono” della verginità che si trascina emozioni ataviche, che in una ventenne che fino a 16 anni non era uscita da una casa dove viveva con la “regina Vittoria” reincarnata in sua madre, DOVEVANO per forza essere legate all’amore. L’infantilismo del soggetto in questione ha completato il quadro ideale per una ragazzina in quelle condizioni di educazione e sensibilità, scatenandone la tendenza tutta femminile alla missione (cosi da lei definita) intitolata “Io ti salverò”. Immaginandosi di “guadagnarsi” il diritto di essere amata attraverso la sofferenza nel rapporto, splendidamente rappresentata oggi da quella puttanata di “50 sfumature di Grigio” che non a caso è stato il libro più venduto dopo la Bibbia. Per dire quanto ancora sia radicata questa nevrosi femminile con stretti legami con il masochismo.
Il “tutoraggio” che negli anni ha avuto nei confronti di quel soggetto è stato solo una gratificazione di natura infantilmente egoistica, e non amore, voglia di sognare come con le favole che ti leggevano prima della nanna, e non amore, era una “passione” non diversa da quella che si ha con un bambolotto da bambine, mossa però dal desiderio sessuale che, in quanto “bimba”, BISOGNAVA sublimare per le ragioni culturali che ho citato per l’ennesima volta. Se tu vuoi considerare quel “gioco” come “amore” ne hai facoltà e puoi convincerne il resto del mondo, tranne me e lei oggi. La mia donna non lo fa più perché ha capito che non era amore, come non lo sono tutti quel che si manifestano come “bisogni” istintuali, e non come frutto di una reale necessità dell’animo maturo.
Ci sono voluti tre anni perchè lo capisse, ma vedendone i risultati dichiaro come ben spesi. Sofferti certo, ma era quella LA VERA sofferenza per l’amore.
Rossana mi sono piaciuti molto i tuoi ultimi post: decisi, chiari, equilibrati. Ammiro molto il modo garbato con cui riesci ancora a rispondere a Golem nonostante lui non perda occasione per infastidirti. E pensare a tutto il tempo ed energie che gli hai dedicato ascoltando i suoi problemi e consigliandolo per lungo tempo! Bella riconoscenza!
Non ce l’ho fatta a rileggere per l’ennesima volta la storia narrata per la mia milionesima volta..ne ho veramente la nausea!
20 anni di scarsa attrazione sessuale, pensieri ricorrenti per l’ex amore di gioventù e 3 anni di intestini rovesciati sono problemi oggettivi non da poco..è evidente che l’amore è tutt’altro che perfetto, tutt’altro che esemplare!
Quindi Rossana lascialo cuocere nel suo brodo, è solo questo che si merita!
Un abbraccio
Golem,
“Tu non sai niente del mio rapporto, ma metti in moto la tua fantasia agitata dai dubbi che ti perseguitano e che producono le aberrazioni che vediamo.” – so del tuo rapporto TUTTO quanto hai scritto qui. più di ogni altro utente l’hai delineato in un mare di dettagli. se volessi raccogliere in un solo testo i tuoi interventi sul tema, ripetuti da circa TRE anni, ne verrebbe fuori un piccolo libro, senza contare le mail private (più oneste) che francamente vorrei non aver mai ricevuto, per non essere costretta a considerarti in due versioni alquanto difformi.
“Tu hai un idea dell’amore di una ragazzina di tredici anni, e va bene fintanto tenti di vivertela per conto tuo.” – tu, invece, hai l’idea dell’amore di un uomo di quasi 70 anni, e andrebbe pure bene anche per me, se solo non volessi imporla come UNICA valida, convincimento soggettivo che vorrei poter leggere senza essere indotta a reagire.
“quell’azione che io e mia moglie abbiamo compiuto “sventrandoci” è AMORE.” – per te, la revisione del sentimento che hai imposto a tua moglie può essere tutto quello che vuoi. per me, l’AMORE non può mai essere negoziato a tavolino, né nel presente, né nel passato. ognuno nel suo intimo sa per sé. la tua massima presunzione è proprio quella di voler sapere per TUTTI cosa è e cosa non è ammore, indipendentemente dalle personalità e dalle circostanze.
SEI anni di rapporto amoroso, sia pure intervallato da lontananze, conservato nel ricordo, a seguito di una scelta improvvisa fra due amanti dopo che il primo non si era quel giorno “presentato all’appello”, a mio avviso NON possono essere solo passione ormonale per un bambolotto. indipendentemente da come la pensa ora tua moglie, non vedo perché dovrei allinearmi a un concetto che non condivido.
quanto sopra non toglie che fra voi ci sia sempre stato amore, con le connotazioni che ognuno di voi gli ha attribuito: non è questo che metto in dubbio, anche se, per tua stessa ammissione, il vostro legame si presenta ora più come amichevole complicità che non struggimento dei sensi, nella normale evoluzione di un’ultraventennale convivenza.
“Se tu vuoi considerare quel “gioco” come “amore” ne hai facoltà e puoi convincerne il resto del mondo, tranne me e lei oggi. La mia donna non lo fa più perché ha capito che non era amore.” – la differenza fra noi è che io NON ho mai voluto convincere di niente nessuno. NON accetto soltanto che ci sia una sola visione valida: la TUA!
se la smetterai di tirare sempre in ballo la PERFEZIONE del tuo RAPPORTO di coppia, potrai essere recepito come un normale utente, che esprime un’OPINIONE, derivante come tutte dalla SUA personale esperienza, senza aver bisogno del supporto di tornare a descriverla ogni volta per rafforzarne a se stesso la validità.
No Rossana, non sai niente del mio rapporto per il semplice motivo che lo interpreti come preferisci fare per far tornare i tuoi conti.
Quando accettai il tuo invito a corrispondere in privato con te ero in una fase di tale insicurezza e sconcerto per aver scoperto la presenza del bambolotto “nell’armadio”, che non ero in grado di avere la lucidità che i traguardi raggiunti oggi mi consentono. Mi pare una ragione sufficiente per spiegare il perché aderii alla tua offerta. Oggi vedo che le caratteristiche che chi ti apprezza hanno elencato con dovizia di particolari, si mostrano nella loro vera essenza, cercando di riproporre quella “storia” di fantasia di mia moglie a modo tuo pensando di ferirmi, e invece, lo ripeto, metti in mostra sempre di più la tua mediocrità, calcando la mano su quello che tu ritieni possa infastidirmi. Sei ferma a quei livelli, e ti sfugge che pur avendo saputo in anch’io in privato cose che ti riguardano, non le utilizzo strumentalmente su queste pagine, perché non si fa. Parli del mio rapporto e io NON parlo MAI del tuo o dei tuoi, controlla, come spieghi questa cosa? Io me la spiego con la tua reale presunzione celata sotto le belle cose che ha elencato uno dei due tuoi sostenitori.
Se fossi minimamente in buona fede ti renderesti conto che per parlare di un certo fenomeno che fino a sei anni fa mi era sconosciuto, devo parlare ANCHE della mia esperienza al riguardo, ma questo non lo faccio per mettere in mostra ipocritamente la mia presunta vanagloria, altrimenti avrei preso del buffone da molti più di voi tre, che vi sentite infastiditi da qualcosa che evidentemente tocca delle corde che preferireste far tacere. Se dovessi usare il vostro metro di giudizio mi vedo ampiamente riconosciuta la mia azione qui da chi numericamente vale più del tuo staff, ma “rossanamente” ignori quegli utenti che ti hanni fatto il ritratto che ho di te, e in tempi più brevi rispetto ai miei.
Io non metto in mostra nessuna “perfezione” che mi riguarda, parlo di fatti e di una dinamica sentimentale che interessa invece molta gente che scrive qui, ma tu ti mostri invidiosa, alludendo con malizia ad una “auspicabile” senecenza della mia relazione, proiettandola sui tuoi di parametri, sempre per tua esclusiva rassicurazione. Mia moglie è la mia migliore amica ma anche la mia migliore amante signora, che ne sai.
Esclusi i tuoi due o tre fans, stai certa che molti altri si sono accorti da un pezzo di quanto vale la tua “empatia”, e a cosa tenda in realtà.
Io non smetterò proprio niente perchè tre complessati si sentono offesi, o provano fastidi che le persone equilibrate non si sognano di provare per via dei miei interventi. Continuate pure a infastidirvi e sentirvi chiamati in causa inopinatamente. Il problema è vostro. Io non mi offendo nè mi sento disturbato dai vostri attacchi. Mi confermano solo la giustezza delle mie conclusioni nei tuoi riguardi e servono a farvi conoscere meglio a chi segue il forum da qualche tempo
Golem,
“non sai niente del mio rapporto per il semplice motivo che lo interpreti come preferisci fare per far tornare i tuoi conti.” – sai BENISSIMO, per averlo pure scritto, che non fai niente altro che questo. forse pure ben più di me, che in NESSUN caso attacco gli utenti che con i vissuti potrebbero arrecarmi fastidio ma mi limito a difendere idee diverse dalla tue, quando lo ritengo utile all’utente stesso.
a tratti mi accusi di mettere in pubblico quanto mi hai scritto in privato. la sola cosa trasfusa qui è stato il tuo cambio di rotta, passato dal ringraziare all’insultare. se avessi voluto rivelare aspetti che nascondi, ci sono sul sito, sotto altro nick, due o tre post, in cui sei perfettamente riconoscibile, che sarebbero più che sufficienti allo scopo. così come c’é il nome e un post di tua moglie, di cui eri a conoscenza ma che preferivi non ricordare per potermi meglio penalizzare per averlo rivelato.
non so di cosa altro mi debba ancora accusare per esautorare quello che scrivo. sarà interessante scoprirlo in futuro, in quanto sulla mia PERSONA hai già davvero scritto di tutto e di più. l’ultima velata denigrazione in ordine di tempo è sulla mia presunta carenza d’esperienza pratica in ambito amoroso. non è di grande utilità per nessuno precisare che NON è di certo inferiore alla tua e che non credo ci sia niente di male ad approfondire un argomento d’interesse su letture ed esempi di rapporti di coppia del passato. hai già ripetuto l’insinuazione almeno un paio di volte e quindi sono quasi costretta a reagire.
grazie al tuo essere stato uno e almeno altri venti, non aggredisco, come hai fatto tu, chi mi esprime critiche ma non prendo nemmeno come oro colato quanto scrive chi compare sul sito per la prima volta, solo per giudicarmi negativamente. lascia perdere il sospetto di un club che NON è mai esistito, composto da una mezza dozzina di persone che non hanno accettato la tua versione degli ormai più che famigerati eventi amorosi che ti riguardano.
se il confronto avviato con te non fosse stato portato a livelli estremi, non mi potrebbe importare di meno il tuo punto di vista, come quello di chiunque la pensi come te. purtroppo per me, non amo lasciar cadere quanto ho iniziato, di cui sono peraltro convinta. nel nostro caso, però, ulteriormente confermato dalla tua attitudine persecutoria sul recente thread di Francesca, il contrasto sta cadendo sempre più nell’assurdità e in un clima d’insieme del sito quasi del tutto privo di concreta libertà d’espressione. ultima tua trovata: l’apprezzamento teneramente giocoso per neutralizzare chi disprezzi.
“Io non smetterò proprio niente perchè tre complessati si sentono offesi, o provano fastidi che le persone equilibrate non si sognano di provare per via dei miei interventi.” – i complessati si comporteranno a loro volta come riterranno opportuno, a seconda delle circostanze che caratterizzano un caso, non solo come un toro impazzito al delinearsi di un QUALSIASI innamoramento.
Valinda,
vero: Golem non perde di certo occasione per criticarmi (come se per pubblicare un post qui dovessi ottemperare ai suoi soli gusti) o per denigrarmi, al fine di esautorare alla radice le idee in contrasto con le sue.
se ne fossi capace, lo lascerei più che volentieri “cuocere nel suo brodo”, anche perché non sono certo le parole, né il raziocinio, a poter tenere a bada le forti emozioni, né a cancellarne il ricordo. tuttavia, a volte, quando immagino la sofferenza che certi giudizi e/o atteggiamenti possono arrecare a chi già si trova in un momento di difficoltà, non mi riesce di limitarmi a un’osservazione passiva. per me, l’opinione, che viene chiesta, si differenzia dal giudizio o dalle diagnosi mediche prive di professionalità, elargite con estrema leggerezza, per i modi e i toni in cui i relativi concetti sono espressi.
sto comunque facendo dei “piccoli passi”, di cui mi fa piacere ti sia resa conto, per prendere le distanze da un dissidio privo di senso logico e dal sito, come avete fatto tu, Camy, Kid e Andrea (per limitarmi agli utenti che ho avuto modo di conoscere più a fondo). prima o poi riuscirà anche a me di apprendere, divertendomi, le giuste leggi dell’Ammore! 🙂
buon fine settimana!
Rossana, tutto quello che è stato fatto da un certo momento in poi è servito a far emergere la tua vera natura, il resto è ormai superfluo. Come il mio passare dal ringraziare al “denigrare” quando ho intuito quello che poi è emerso, grazie soprattutto a te che a me.
Se ora si avvicina qualche utente di qualità in più rispetto ai casi umani di circa un anno fa – che non trovavano più il gossip da sfigati di cui si “nutrivano”,- le ragioni non sono casuali.
La “persecuzione” verso Francesca la vedi tu, io ho partecipato col mio stile privo di fronzoli a tentare di farle capire che “non sta bene”. Se tu pensi che quello “stato” possa essere l’indicazione di un amore “vero”, è perché “vuoi vincere facile” e forse vuoi toglierti qualche dubbio che ti affligge, ma questo non eliminerà il fatto che quella donna è sul confine tra la semplice nevrosi e la follia. “Non disturbate Robert” è una indicazione di una alterazione della visione della realtà critica che non richiede ulteriori indagini. Struggente agli occhi dei “sognatori” di tutte le età, inquietante a chi è sveglio e presente a se stesso. Te lo ripeto: l’amore in quello come in altri casi simili, non c’è neanche come ombra. Non è neanche cominciato. Perchè nasca da una condizione psicologica del genere sarebbe come pretendere che dopo un terremoto del 10mo grado della scala Richter, per una incredibile coincidenza di circostanze dinamiche, invece di una spianata di macerie ci si ritrovasse con la cupola del Brunelleschi. Non so se mi sono spiegato.
Il tema dell’amore oggi è molto più importante di quanto non lo fosse 50 anni fa, per lo sciogliersi di tanti lacciuoli legati alla tradizione sessuofobica della cultura e della morale cattolico-clericale, ma la velocità con i quali quei legacci si sono sciolti non è stata seguita allo stesso modo da una presa di coscienza maschile e femminile, dando luogo alle aberrazioni di cui parlo spesso, con esagerazioni in salsa amorosa, sia dal lato del romanticismo che da quello della promiscuità. Come sempre succede quando cadono i “muri”.
Io in questo senso credo di poter dire qualcosa di originale in proposito, e quella specie di minaccia da “torera” non preoccupa il toro. Più di una volta il primo è stato incornato dal “cornuto” bovino. E poi, tu puoi fare quello che ti pare qui, e superfluo che me lo comunichi, e lo farai ormai a tuo rischio e pericolo come puoi constatare. In fondo il forum è di tutti no? Anche se pensi che tutto quello che si scrive su LaD, e che non “gradisci”, sia fatto contro di te.
Tu continui a darmi “consigli” su come dovrei comportarmi su un forum (per non infastidire il tuo ego), io non ti consiglio niente invece. Chiudo solo ribadendo che le tue interpretazioni del mio rapporto sentimentale sono sbagliate, e probabilmente lo sono perché un rapporto di amore, a cui si è aggiunto quello di amicizia e trasmutato in una passione sessuale “adulta”, tu non puoi proprio immaginarlo. Ma di questo non te se ne può fare una colpa.
Golem,
– “Te lo ripeto: l’amore in quello come in altri casi simili, non c’è neanche come ombra. Non è neanche cominciato.” – non mi sembra il caso che tu mi RIPETA quello che pensi. non ti riuscirà di convincermi: fattene una ragione e SMETTILA una buona volta di starmi addosso.
“le tue interpretazioni del mio rapporto sentimentale sono sbagliate, e probabilmente lo sono perché un rapporto di amore, a cui si è aggiunto quello di amicizia e trasmutato in una passione sessuale “adulta”, tu non puoi proprio immaginarlo.” – se sei così sicuro che le mie interpretazioni sono del tutto sbagliate, non hai che da non tenerle in alcun conto, no? né più né meno di come dovrebbe fare Francesca con le tue.
quanto alla passione sessuale “adulta”, credi di essere il solo ad averla vissuta? quella che ho provato è cresciuta nel tempo in intensità emotiva senza nemmeno troppo degradare sotto l’aspetto fisico, e non ha nemmeno avuto bisogno di una “revisione” unilaterale forzata del rapporto.
non c’è niente da fare: diverse esperienze portano a diversi punti di vista. e non c’è un solo vissuto al mondo che ricalchi nell’intimo in tutti gli aspetti quello di un altro, così come non esiste un’impronta digitale uguale ad un’altra.
se esamini i fatti dall’esterno, puoi anche trarre linee generali sull’evoluzione/involuzione di un rapporto ma a me interessa molto di più quanto avviene nell’interiorità, più libera ed importante degli eventi in cui incorre o a cui è involontariamente sottoposta. non c’è soltanto il mondo materialista visibile. quello invisibile è soggettivamente determinante, non per gli effetti sociali ma per la propria essenza esistenziale.
“Oh, signor mio, per voi, forse, tutto questo è ridicolo, come per gli altri, e io non faccio che importunarvi con la stupidità di tutti questi miseri particolari sulla mia vita domestica, ma per me tutto questo è tutt’altro che ridicolo! Poiché tutto questo io lo SENTO…”
(F. Dostoevskij, “Delitto e castigo” – mia l’evidenziazione in maiuscolo)
Rossà, sei talmente ossessionata dalla sindrome della persecuzione che non leggi e non tieni presente il filo dei discorsi. Quella ripetizione ricordava il perché “io” definisco quella e altre storie d’amore come illusorie, non volevo convincerti, infatti subito dopo ho spiegato il perché per l’ennesima volta. Nell’altro thread l’ho fatto anche meglio grazie alla tua legge gridata in grassetto, e sono stato gentile a definirla come una visione soggettiva, pensa, anche se c’è chi l’ha trovata oggettiva, e lo ha espresso con parole anche più incisive delle mie.
Su un forum succede che non tutti concordino con le nostre opinioni, o notino incongruenze, specie se chi legge non è uno sprovveduto e magari neppure in preda a un momento di sbandamento psicologico dovuto a questioni sentimentali, o presunte tali. Quando si è lucidi si capiscono meglio le situazioni. È normale.
Vero che diverse esperienze portano a diversi punti di vista, ma un fenomeno, anche soggettivo ha sempre e comunque aspetti oggettivi. Se uno è sbarellato per quello che molti chiamano amore, è sbarellato, non è in discussione. Se Francesca non tiene conto del mio come di altri punti di vista analogo al mio, a me non interessa niente. Ha scritto in un luogo dove la gente esprime un pensiero su una situazione, cosa si aspettava, che tutti le dicessero che quello è l’amore a cui mirare? A prescindere dalla sua situazione familiare. I punti di vista sono legittimi, ma se non si vogliono obiezioni al proprio non li si esprime su un forum.
Quindi le tue considerazioni sul mio rapporto le valuto invece, proprio perché siamo su un forum dove si dovrebbe poter contare sulla cosiddetta coerenza intellettuale dell’interlocutore. Se quest’ultimo per esempio, “adatta” la risposta alle circostanze, per qualunque motivo, anche “buono”, non siamo più in quell’auspicabile ambito, e alla lunga questo aspetto si nota, con le inevitabili conseguenze sulla credibilità. È logico. E comunque non c’è “interiorità” che non debba MAI fare i conti con “l’esteriorità”. Infatti i guai della Fra arriva proprio da quei “conti”, e anche per quello la maggior parte di chi le ha risposto le ha consigliato di tenere conto di quell’esteriorità, ricordandole in maniera più o meno “empatica” che la testa sarà tra le nuvole ma i piedi dovrebbero stare per terra.
Bella la citazione del Dosto, ma vale anche quella del signore, e magari non sappiamo se questo ha spiegato il perché lo erano, allo scrittore. Magari aveva ragione, chi lo sa. Ma qui spesso parliamo della vita degli altri perché sono loro che lo vogliono. Si aspettano l’opinione quelli normali. Altri vogliono sentire solo quella che gli piace, c’è chi è disposto a dargliela e chi no. Anche questo è normale no?
Golem,
il mio suggerimento a Francesca è stato, fin dai primi post, quello di lasciar andare Robert, ma con modi e toni consoni al rispetto del suo sentimento.
se per te l’innamoramento sta diventando l’altra faccia della nevrosi e del disturbo ossessivo compulsivo, quando non, molto più semplicemente, la solita “abbuffata di ormoni”, per me ha altre valenze, che spetta alla persona interessata soppesare, ai fini di una SUA definitiva decisione in merito. cosa risaputamente non proprio facilissima, che richiede tempi diversi da persona a persona.
a mio avviso, un’opinione non dovrebbe essere mai espressa nei termini di un giudizio. non è una novità che in alcuni casi le parole possano diventare pietre e che chi si espone possa dissentire.
non perdere tempo a scrivere lunghi commenti per me: so abbastanza bene sia chi sei che cosa pensi, e non ho interesse ad apprendere oltre da te.
Rossana mi fai tenerezza sai…?
Tu continui a dire a golem di smetterla di darti addosso…ma se lui oltre a difendersi dai tuoi continui attacchi non fa…!
Sei tu che sei ossessionata da lui e ti senti sempre perseguitata dai suoi discorsi…li vedi sempre come se fossero riferiti a te quando lui semplicemente e’ cosi com’è… E va avanti facendo i suoi!
Non ti cita mai…sei te che vuoi sempre vederci qualcosa di te nei suoi discorsi….
Non vi capirete e incontrerete mai..MAI…
GOLEM A ME PIACI COSÌ… COME SEI…CON LA TUA DECISIONE E IL TUO MODO DI DIRE E PENSARE….un bacio…!
I toni consoni non serviranno a far star meglio nè Francesca nè nessun altro nelle sue condizioni. Come sostengo da tempo (non solo io) una situazione di alterazione come quella che mostrano questi soggetti “pieni di amore”, non è diversa da quella di un tossicodipendente che aspetta una dose per riequilibrare il livello di di sostanze psicotrope che lo angoscia. Sono inconsapevoli “dipendenti”, schiavi di qualcosa che non dipende da loro, non c’è nessuna autodeterminazione in quel desiderio, solo un bisogno impellente, angosciante di ossitocina, serotonina e altre “ine”, mentre l’amore è “libertà”, è scelta. Questa è l’unica condizione esclusivamente umana, voluta, e solo da questa condizione può nascere qualcosa che si distingua da un mero fenomeno fisiologico di cui siamo vittime, non autori.
(Va bene lungo così il tema?)
Sofia,
accolgo con piacere la tua tenerezza.
se non ricordo male, sul thread di Francesca non sono stata io ad attaccare Golem. non stavo per niente interagendo con lui.
vero che io e Golem non ci incontreremo né ci capiremo mai, ma anche vero che forse tu non sempre puoi leggere tra le righe, non essendo a conoscenza di tutte le varie sfumature verbali di un lunghissimo iter sul sito, durante il quale un’ottima relazione virtuale si è deteriorata fino agli attuali livelli di scarsa reciproca sopportazione, non certo a causa di uno soltanto dei due.
poi, vedila come preferisci: per me, i gusti e le sensazioni altrui possono non essere graditi o condivisi ma andrebbero comunque sempre rispettati.
Tenterò di riportare la discussione all’ interessante “maratona poetica” che si era precedentemente innescata, portando il mio – per quanto modesto – contributo culturale con questa interessante trasposizione che ho trovato in rete..
Da:”Sonetti romaneschi/Er padre de li Santi”
Er c.... se pò ddí rradica, uscello,
ciscio, nerbo, tortore, pennarolo,
pezzo-de-carne, manico, scetrolo,
asperge, cucuzzola e stennarello.
5Cavicchio, canaletto e cchiavistello,
er gionco, er guercio, er mio, nerchia, pirolo,
attaccapanni, moccolo, bbruggnolo,
inguilla, torciorecchio, e mmanganello.
Zeppa e bbatocco, cavola e tturaccio,
10e mmaritozzo, e ccannella, e ppipino,
e ssalame, e ssarciccia, e ssanguinaccio.
Poi scafa, canocchiale, arma, bbambino:
poi torzo, crescimmano, catenaccio,
mànnola, e mmi’-fratello-piccinino.
15E tte lascio perzino
ch’er mi’ dottore lo chiama cotale,
fallo, asta, verga, e mmembro naturale.
Cuer vecchio de spezziale
disce Priàpo; e la su’ mojje pene,
20seggno per dio che nun je torna bbene. 1
Roma, 6 dicembre 1832 – Der medemo
questa interessante poesia fu anche oggetto di focalizzazione durante la scena di un noto film di successo incentrato sul dramma sociale, e che aveva per protagonista l’ attore Michele Placido.
Troppo bella la poesia Maria Grazia.
Credo però che manchi l’appellativo che preferisco, perché rimanda agli antichi tempi della caccia. Manca “SVENTRAPAPERE”.
Guardati sul tubo il link qui sotto:
https://www.youtube.com/watch?v=eT2zAdS_QWw
è vero Yog, quel termine avrebbe completato eccellentemente il tutto. ma credo che fosse un aggettivo completamente ignoto e sconosciuto per quell’ epoca.
Grazie per averci inoltre ricordato il Benigni che più preferiamo!
ciao 🙂
“Ultimi fiori, non più a ornare siepi o a ravvivare giardini ma quasi solo più nei prati maggiormente esposti al breve tepore del sole di mezzogiorno.
L’erba, bassa e rarefatta, ancora di un bel verde tenero, accoglie ormai pochi altri colori: accenti decisi di trifoglio violetto, qualche svettante ranuncolo dorato e mazzetti spontanei di minuscole espressioni di bianco, giallo o rosa, che a fatica si potrebbero classificare come fiori. i piccoli sono sempre più resistenti, nelle loro essenze scarsamente significanti.
Conosco un solo appezzamento di terreno che, nonostanto l’arrivo dei primi freddi, continua a offrire, saltuariamente, qualcosa di speciale: poche silene (sempre più pallide e smarrite), rari fior di cuculo frangiati, in alternativa a qualche tocco di blu acceso, che ricorda luci prenatalizie…
E’ l’inizio della stagione delle bacche, che predomineranno in natura per i prossimi due mesi. Non resta che valorizzare al meglio quanto resta del vecchio anno.”
festeggio a modo mio, facendole da eco, una delle più belle notizie di cui negli ultimi tempi sono venuta a conoscenza:
da qualche parte, in Italia, una donna incinta ha firmato un contratto di lavoro dieci giorni prima della data prevista per il parto. il primo incontro di selezione era avvenuto due mesi prima.
vero che uno dei suoi datori di lavoro aveva sperimentato da vicino, attraverso quanto patito dalla moglie, l’ingiustizia di certi più che comuni comportamenti discriminatori in ambito lavorativo ma, ciononostante, è un’inversione di tendenza da parte del genere maschile che mi dà gioia, per tutte le giovani donne che desiderano sia essere economicamente autonome che assaporare la pienezza femminile della maternità.
PER ME, che festeggio unicamente la festa della donna, il prossimo 8 marzo segnerà la data di un importante traguardo finalmente raggiunto!
8 marzo 2017
“Spesso la gente cerca di vivere la sua vita alla rovescia: cerca di avere più cose, o più denaro, per poter fare più cose che vorrebbe fare ed essere più felice. In realtà è tutto il contrario. Prima bisogna essere veramente se stessi, e poi si potrà fare ciò che occorre per avere ciò che si vuole.”
(Margaret Young, cantante americana, 1891-1969)
concetto apparentemente banale, che spero in questa ricorrenza possa essere utile come riflessione soprattutto alle giovani donne.
dedicata a un’Amica che non è più e che in pochissimo tempo mi ha insegnato molto. un’Amica che imparato da sola a vivere e ad amare, e che è riuscita ALLA GRANDE in entrambe queste difficilissime imprese!
https://www.youtube.com/watch?v=G-MMEHR7cyE
sono parecchi anni che non posso più godere della tua compagnia e della tua frizzante positività, nonostante che tu non abbia avuto molto in cambio di quanto hai generosamente dato. resti un esempio da seguire! e ancora mi manchi…
grazie, di tutto! sei stata una grande Donna!
Io spero che per l’8 marzo 2017 ci siano parecchi ricoveri in codice rosso per abuso femminile di narda. Almeno poi dovrebbe calare il prezzo, anche se mi pare improbabile, data la “tenuta” della femmina media di razza caucasica. Inutile sperarci.
Pax,
mi sono spostata qui nel risponderti per non essere fuori tema sull’altro thread.
quasi mi dispiace doverti contraddire: ho spesso scritto MOLTO qui, di sicuro TROPPO, anche se non in modo continuativo.
sono sentimentalmente sola da circa 25 anni, ad eccezione di un paio di brevi intermezzi di diverso valore emotivo e di qualche sporadica esperienza prettamente sensuale. tutto ormai parecchio lontano nel tempo, benché un particolare riverbero sia tuttora virtualmente presente.
mio figlio, in coppia da quasi 20 anni, è lontano fisicamente e, giustamente, abbastanza defilato nella sua relazione con me.
vivo sola da più di 10 anni e sono molto selettiva nelle mie pochissime amicizie. intrattengo, però, buoni rapporti con la sola sorella rimasta della famiglia d’origine e con i numerosi parenti di seconda/terza generazione.
fin dalla versione 2000, LaD è un mio apprezzato tramite
– per non perdere contatto con la realtà esterna più spicciola/intima (soprattutto da quando ho lasciato il lavoro, 15 anni fa);
– per avere, quando lo desidero, un po’ di compagnia e d’interscambio, senza essere obbligata a intrattenere intensi rapporti che, a causa di seri problemi di salute in famiglia, non sarei in grado di mantenere con la necessaria attenzione;
– per continuare a progredire nell’autoanalisi, un affascinante viaggio privo di mete, che si può portare avanti con qualche buon risultato di tanto in tanto solo con il confronto.
hobby, anche per il gusto di scrivere, comunicare, dare supporto quando mi va di farlo o testimoniare qualcosa dei miei vissuti? arricchimento di vario genere? passatempo? sfogo di malumori? conflitti d’opinione?
di tutto e di più… il meglio del momento per distrarmi quando non ho risorse fisiche/mentali per attività più impegnative, indipendentemente dall’essere o meno, molto o poco, apprezzata.
questo post è per te nella 1a e 2a parte ma, in questo SPECIFICO caso, ANCHE per altri in quella conclusiva.
cercando altro, mi sono imbattuta in questa poesia, che trovo abbastanza aderente alla realtà, anche se magari non proprio sempre sempre…
http://www.liosite.com/poesia/carlos-drummond-de-andrade-amore/