La grande farsa dell’amore con una moldava
Riferimento alla lettera:
Caro direttore mi chiamo Stefano ho 31 anni originario di Napoli, le scrivo per raccontarle la mia storia e far si che possa essere di aiuto a qualche altra vittima come me. Era il mese di Aprile del 2008, vivevo a Latina e lavoravo a Roma come agente immobiliare di...
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Data di pubblicazione: 1 Aprile 2010
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Categorie: - Amore
428 commenti
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In internet ci sono diversi forum dove si discute dell’argomento e vige questo stereotipo alimentato soltanto dalle forumiste le quali non sentono ragioni . È inutile discutere di questo argomento se non tra uomini ed ignorandole. Che restino pure impantanatenella loro ipocrisia dove si reputano le migliori come se veramente a forza di ribadirlo , scadendo anche in giudizi ed attacchi personali , cosa che già la dice lunga in quanto non sanno argomentare , e forse nella loro ignoranza neppure sanno che le nostre donne se la facevano con i soldati del reich , con gli Inglesi e gli Americani anche di colore durante la guerra, chi legge creda veramente di avere a che fare con delle santarelline devote che se ne fregano dello status sociale ed economico del loro partner , tanto da rimanergli accanto nei momenti di difficoltà. E se ribadissero che le donne non son tutte uguali ben venga , perché ammettono di avere torto visto che si parlerebbe di donne e non di Italiane. Ma che non si permettano di dare dei frustrati o degli allocchi imbecilli perché come i sentimenti o le affinità non hanno età , affermazione a loro cara quando gli fa comodo ,tanto meno avranno nazionalità. Come al solito le Italiane che intervengono sull’ argomento non solo dimostrano in pieno quei limiti che gli vengono imputati ma ho scoperto anche quanto siano razziste pur di pontificare il proprio utero. Per non parlare del fatto che pur essendo immerse nel benessere son tutte su Facebook a cercare conoscenze maschili ed a gonfiarsi l’ego . E ho detto tutto circa la serietà ed affidabilità della quale si vantano a vanvera e dunque la storiella della bambolina sottomessa è solo l’ennesimo paravento maldestro a quella ipocrisia infinita che sconfina nell’essere addirittura senza faccia , nel sensi di sfacciatamente ipocrite.
Kid
non me ne frega più niente dei tuoi toni acidi e delle tue provocazioni. nè tantomeno dei tuoi giudizi gratuiti sulle italiane e in particolare sulla sottoscritta. è PALESE che un uomo di 40/50 anni che si accasa con una bella straniera dell’ est di 25/30 anni, lo fa PREVALENTEMENTE per motivi che con le QUALITA’ INTERIORI dell’ altra persona hanno poco a che vedere ( vedi INGRIFAMENTO tipico dell’ uomo medio di mezza età ). perchè è assurdo credere che in giro non esistano brave donne italiane ( giovani e meno giovani ) disposte e sopratutto PRE-disposte ad essere le detentrici dell’ armonia di coppia, le custodi adeguate del sacro talamo dell’ uomo che offre loro amore, tenerezza e protezione. quindi, se qui c’è qualcuno che è ipocrita non siamo certo noi donne italiane.. che almeno ammettiamo ANCHE le nostre pecche oltre che solo i nostri pregi. come invece fanno quelle dell’ est ( chissà perchè ) e come fanno i misogini come te. hasta la vista, baby!
“e forse nella loro ignoranza neppure sanno che le nostre donne se la facevano con i soldati del reich , con gli Inglesi e gli Americani anche di colore durante la guerra”
si Kid.. Lo sapevamo già! ( nella nostra ignoranza ). e quindi ?..
poi, che cos’ hai contro gli uomini di colore ? sei pure razzista, oltre che maschilista. io se incontrassi un bell’ uomo di colore e ci innamorassimo, mi ci fidanzerei senza problemi.
“la storiella della bambolina sottomessa è solo l’ennesimo paravento maldestro a quella ipocrisia infinita che sconfina nell’essere addirittura senza faccia , nel sensi di sfacciatamente ipocrite.”
ci sono tre tipi di sottomissione femminile: quella erotica, quella mentale, quella materiale. è STATISTICAMENTE provato che la maggior parte delle italiane, è solitamente avvezza solo alla prima o a nessuna delle tre. mentre le straniere, in generale, sono avvezze a tutte e tre. questo dice tutto…
@Kid
Commento perfetto, null’altro da aggiungere.
Sì , certo ! Convinta tu, convinti tutti !
Se analizzi fino in fondo la tua storia puoi ritenerti fortunato. In fondo cosa hai perso? Economicamente poco o niente. Dal punto di vista umano hai riguadagnato l’amore della tua famiglia, sei ritornato alla tua vita precedente diciamo. Certo sei rimasto deluso da una donna, ma in fondo questo è un insegnamento prezioso. La prossima volta che ti metterai al fianco una donna saprai come comportarti e sarai molto più attento (indipendentemente dal fatto che sia italiana o straniera). La colpa iniziale è stata tua a fidarti troppo di questa ragazza. Se tu avessi indagato inizialmente ti saresti accorto che questa era sposata e ti stava raccontando un sacco di balle ( difetto tipico delle donne). A un mio amico dalla scorsa settimana è andata molto peggio. Sposato con la classica brava ragazza italiana da nemmeno 10 anni, con 2 bambini, questa donnuncola si è stancata di lui e gli ha dato il ben servito. Così ora si è ritrovato a dormire in macchina e ha perso la casa!!!Questo sono le donne italiane, altro che le moldave. Bisogna guardarsi bene da quelle che sembrano normali, perchè poi nell’animo si rivelano le più crudeli.
“Bisogna guardarsi bene da quelle che sembrano normali, perchè poi nell’animo si rivelano le più crudeli.”
e invece voi maschi non ci guardate!! voi ragionate per stereotipi! ecco perchè poi prendete queste colossali fregature. a certi utenti ho dovuto portarli allo sfinimento perchè si eclissassero dal forum e non scrivessero più le loro assurdità ( le donne divise in tr…ie da gettare nel pattume e in sante angelicate da portare in auge secondo i loro personalissimi parametri e secondo la mentalità imperante ), le donne che sono così, le donne che sono colì. le italiane, le straniere, le vergini, le z….le.. ecc… ecc… E BASTAAAA NON SE NE PUO’ PIUUU”’!! vi scegliete le donne unicamente in base alla loro immagine esteriore, in base a quello che rappresentano, in base all’ opinione che ne hanno gli altri. e poi cosa vi aspettate ? ma è normale che prenderete sempre silurate pazzesche, LO VOLETE CAPIRE O NOOOO????? scartate chi veramente potrebbe amarvi e starvi vicino perchè non è “issima”, perchè non la ritenete degna, perchè non corrisponde ai canoni sociali. vi scegliete sempre la stessa tipologia di donna: la FINTA santarellina che poi vi distrugge. e allora ? E ALLORA CAXXI VOSTRI! perchè un regalo non lo si giudica dalla confezione ma dal CONTENUTO. volete la “perfezione”, volete donne che non sono donne, ma creature eteree. ma queste persone nella realtà NON ESISTONO. e più una donna all’ inizio apparirà IDEALE, più il disastro futuro sarà tremendo! voi uomini italiani della mia generazione non lo capirete mai perchè siete MIOPI, siete DEBOLI, SIETE VECCHI, SIETE SUPERATI. siete indietro di almeno trent’ anni rispetto a tutti gli altri maschi occidentali, avete tutti lo stesso maschilismo bacato in testa che non vi permette di vedere davvero il VALORE dove c’è. e allora continuate a rotolarvi nella vostra merda, per poi lamentarvi che gli amori veri e le vere donne non esistono.
Non fa differenza che scegliate una donna italiana o una donna straniera. con il vostro modo di ragionare, tanto sarà in ogni caso la DONNA SBAGLIATA.
@maria grazia Io ho semplicemente espresso, in toni pacati, il concetto secondo cui qualunque donna (italiana o straniera) può arrivare a comportamenti falsi, ipocriti, offensivi. Il mio consiglio è stato semplicemente quello di fidarsi ma fino a un certo punto, perchè la verità è che non si sa mai cosa frulla in un cervello che non è il tuo. Io sono sempre stato abituato a fare così anche con i parenti, e ti posso dire che fino adesso non ho mai preso grosse fregature.
Sostanzialmente io non mi fido al 100% di nessuno.
Se poi tu ti diverti a sparare contro le straniere, santificando le italiane, questo è un tuo problema. Forse sei stata lasciata per una straniera? Questo spiegherebbe il tuo astio…
Marius, qui l’ astio non centra niente. io me la prendo contro l’ ipocrisia di certi uomini, che vogliono far apparire certe donne ( ad es. le italiane 40enni ) come inadeguate e scadenti, specie rispetto alle giovani straniere, solo perchè dimostrano carattere e personalità, solo perchè difendono le loro idee senza lasciarsi troppo influenzare. ma se ci sono anche donne CON I CONTROCAXXI che non sono disposte a cedere sempre su tutto e a piegare sempre la testa ( come invece fanno le straniere tutte carucce per tenersi buoni i loro uomini ), certi ominicchi se ne facessero una ragione e se la piantassero, che non siamo più nel medioevo in cui invece loro vivono!
e comunque il mio discorso non verteva tanto sulle straniere dell’ est, di cui mi frega poco ( anche perchè gli uomini che normalmente le scelgono sono uomini mediocri sotto tutti i punti di vista ) quanto, in generale, sui parametri che normalmente utilizzate voi uomini ( specie gli uomini italiani ) per scegliere una futura compagna, e sono secondo me parametri distorti, nell’ ottica di trovare una persona affine e con la quale imbastire rapporti sereni. poi mi potrei anche sbagliare, ma vedendo in giro la sempre più crescente rapidità con cui le coppie saltano, penso proprio che sia come dico io.
Qui scrivono tanti uomini e tante donne,ognuno con le proprie idee,il proprio vissuto e la propria personalità, non mi pare corretto stare sempre a parlare di uomini e donne, ognuno è a suo modo,lo stesso vale tra Italiani e stranieri.
Alessandro,
“ognuno è a suo modo” – verità inconfutabile, anche se qui sembra che alcuni si pongano quasi sempre almeno un paio di metri al di sopra di tutti gli altri, dettando regole personalizzate sul loro modo di essere, di pensare e di agire che dovrebbero consentire l’accesso al loro livello.
in tema d’amore e di rapporti di coppia c’è differenza da come l’argomento è stato affrontato dall’Ottocento in poi da un gran numero di scrittori e studiosi ma nessuno ha mai preteso di fornire l’abc valido per tutti, né di stabilire se è preferibile avere un temperamento solare e vincente, oppure uno più ombroso e incerto.
nei tuoi tentativi di approccio hai provato a insistere, garbatamente ma in modo assiduo, quando una donna suscita in te particolare attrattiva? secondo me, è un atteggiamento che potrebbe dare qualche buon risultato. che importa se fa ricadere su di te una serie di ripetuti dinieghi! se si ha davvero interesse in qualcuno, vale la pena dimostrarlo in modo palese.
“che importa se fa ricadere su di te una serie di ripetuti dinieghi! se si ha davvero interesse in qualcuno, vale la pena dimostrarlo in modo palese.”
ambè certo! che importa se l’ altro è infastidito dai nostri ripetuti tentativi e ci rendiamo solo ridicoli.. e che importa se milioni di persone ( donne sopratutto ) stanno mandando all’ aria la loro vita perchè ricadono sempre in amori sbagliati. che importa se sempre più gente innamorata si ammala o pensa al suicidio, che importa se tante persone perdono il senno, con conseguenze catastrofiche per loro stesse e per chi gli sta vicino. massì! chissenefrega di capire le cause di queste dinamiche.. la vita è una GODIAMOCELA e volemose bbene!
Alessandro, solo una domanda. Ma se ognuno è fatto a modo suo, cosa che è fin troppo ovvia, a che serve parlarne. Di amore in questo caso?
Non pensi che le situazioni, ancorché vissute soggettivamente, abbiano dei punti in comune che potrebbero essere la causa di tanti fallimenti?
Milioni di persone vivono le storie “d’amore” tutte con lo stesso copione, innamoramento, illusione e quasi sempre delusione. Come mai? C’è qualcosa in quella variegata soggettività che viene interpretata male, per arrivare lo stesso risultato per un numero impressionante di persone? Io credo di sì per esempio. È quello che mi incuriosisce.
per chi si ostina a non voler leggere:
il post n. 161 è rivolto ad Alessandro, e solo il suo eventuale riscontro è di mio interesse.
Rossana io più che notare qualcuno che si mette 2 metri sopra gli altri noto molta generalizzazione, chi esprime con forza le proprie idee non mi da fastidio, al massimo posso non condividere,mi da un po fastidio questo continuo riferimento a donne o uomini perché ripeto credo nell’individuo.
per quanto riguarda il mio modo di approcciarmi alle donne che mi interessano il discorso è complicato perché io sono complicato,non credo di riuscire a spiegarmi e non credo sia utile e interessante alla discussione,da individuo però non mi riconosco in nessuna delle categorie descritte,probabilmente ho solo i difetti di tutte 🙂 insistere dopo un no secco però non è sicuramente nel mio stile e comunque non ho strategie,mi comporto come mi viene spontaneo.
sono però consapevole di avere io problemi nel rapportarmi con le persone, non credo al mondo cattivo o alle donne sbagliate,anzi,io dalle donne ho ricevere sempre più di quello che meritavo e imparo sempre qualcosa,anche da te e Maria Grazia pur essendo diverse.
Alessandro, a me personalmente non sembri nè un uomo complicato nè una persona con problemi nel rapportarsi. mi sembri anzi un individuo molto equilibrato e maturo, e molto aperto al confronto costruttivo. questa, almeno, è la sensazione che traggo leggendo ciò che scrivi.
se è vero che hai saputo ricevere molto dalle persone che hai incontrato, è perchè eri predisposto a farlo.
da parte mia posso assicurarti che qui non c’è nessuno che cerca di erigersi sopra tutti gli altri credendosi superiore. ognuno esprime, secondo le modalità che ritiene più opportune, il suo personale punto di vista, giusto o sbagliato che sia. e ognuno ribatte a quei commenti cui sente di dover rispondere o per i quali sente di dover smentire ciò che vi viene scritto. continuo a non capire cosa ci sia di tanto sbagliato, per alcuni..
per il resto concordo con Golem. se molte storie che partono dai medesimi presupposti ( ad es. l’ attrazione per la giovane e avvenente ragazza dell’ est o per il seduttore affascinante e sfuggente ) finiscono tutte alla stessa maniera, evidentemente ci sono fattori comuni che assimilano questi rapporti, e in questi casi non mi sembra così azzardato fare delle casistiche. è scontato che ci siano anche le ECCEZIONI ( cioè le storie che poi funzionano anche con i presupposti di cui sopra ). ma a fronte di queste POCHE eccezioni, rimangono le migliaia di casi standard. e alla fine sono quelli a dare i dettami, piaccia o meno.
Golem mi riesce difficile discutere con te,voli ad altezze troppo alte per me,provo a spiegarmi,per me non è concepibile parlare di uomini e donne perché ognuno è diverso dall’altro e una stessa persona può essere sfaccettata,io mi ritrovo in alcuni punti nell’uomo definito maschilista e in altri mi trovo completamente dalla parte opposta,come si concilia questa cosa con la definizione di uomo?io e te siamo uomini,non credo ci si possa definire dello stesso tipo.
sul fatto che molte storie hanno lo stesso copione io sono molto più semplicista,troppo spesso le persone stanno insieme per non stare soli e si illudono che sia amore,alla lunga uno dei due si stanca e va in cerca di altre illusioni oppure proseguono per rispetto,affetto e per perseguire un progetto di vita comune,forse sono io anaffettivo ma credo che l’amore vero,ricambiato,sia una cosa rarissima.
spero a grandi linee di esser riuscito a spiegarmi,naturalmente questa è solo la mia opinione, non è verità e scrivo perché non escludo di poter cambiare idea.
Alessandro,
hai ragione sull’eccesso di generalizzazione, benché possa essere utile per un orientamento a carattere sommario su pregi e difetti, a volte più marcati nell’uno o nell’altro sesso.
alcuni studiosi affermano che nel campo della riproduzione (poiché questa resta al centro dell’intersercarsi dei rapporti amorosi) maschio e femmina sono massimamente diversi a livello biologico, ed hanno (in tutte le specie) interessi divergenti quando non opposti. Ci si può quindi aspettare di trovare qui le maggiori differenze anche a livello mentale e comportamentale.
forse è una sovrastruttura sociale quella di tendere a restare uniti, inizialmente forse per la crescita della prole. non a caso è nota da sempre la crisi del settimo anno, quando cioé l’innamoramento tende a sfumare in quanto si presuppone che il cucciolo di quella “covata” sia grande abbastanza per iniziare a essere autonomo.
ogni rapporto di coppia è un caso a sé. età, sesso, situazioni famigliari e ambientali, vissuti, temperamenti, aspettative: tutto contribuisce a creare relazioni soggettive sulle quali, a mio avviso, si possono trovare denominatori comuni talmente grossolani da rendere vane le standardizzazioni. in esseri più o meno maturi, più o meno superficiali, i sentimenti si dispiegano così da millenni e non possono che ricalcare dal più al meno gli stessi schemi. non è nemmeno provato che chi ha una cultura universitaria è più al sicuro di altri nello scegliere il proprio partner…
Scusate se mi intrometto in un battibecco tra pochi, ma dal momento che siamo in democrazia..
Non si tratta di donne dell’Est o dell’Ovest, ma di cosa una donna ed un uomo cerca.
Molte donne dell’Est cercano sicurezze, e molti uomini dell’Ovest che approcciano donne dell’Est cercano bellezza.
C’è un evidente disequilibrio. Nessuna delle due parti cerca la reciprocità. Il coinvolgimeto. La condivisione.
Sapete che una donna ed un uomo possono condividere esperienze anche estreme? Ma occorre reciprocità, rispetto, condivisione..
Il problema non è “è moldava”, o romena, o ucraina.. è “cosa davvero ti aspettavi da lei?”. Cosa costei era disposta ad offrirti? La donna non va comprata, ma conquistata.
Una ragazza/donna che vede in te un riferimento sentimentale/sessuale ti accompagnerà, ma se seminerai vento raccoglierai tempesta..
Le ragazze dell’Est sono identiche a quelle dell’Ovest. Si fanno portare per mano ovunque, basta saperlo fare. QUESTO è il problema… 🙂
Un bacio a maria grazia ed un saluto a tutti! A presto
“forse sono io anaffettivo ma credo che l’amore vero,ricambiato,sia una cosa rarissima.”
Assolutamente, Alessando, mentre ti confermo che stimo le tue argomentazioni. Non solo quelle a cui sto rispondendo.
È cosa rarissima perché semplicemente la maggior parte degli amori non sono amori, ma “ologrammi” dell’amore, che ognuno degli ignari protagonisti si crea spesso nella massima ingenua buona fede, perché fermi alla fase “fisiologica” o, come suggerisci tu, per “comodità”, ma senza MAI arrivare a quella intesa intellettuale che è quella che segna il passaggio alla “vera” fusione delle due anime. Che da quel momento non potranno più separarsi, se non nella remotissima ipotesi di trovarne una ancora più potente. Cosa che richiederebbe tanto di quel tempo e opportunità che è pressoché impossibile pensarlo, anche solo come ipotesi. Questo spiega perché invece si può lasciare senza rimpianti un partner anche dopo 20anni.
La fase fisiologica: eccitazione, entusiasmo, desiderio, sogno, ma anche quiete, sicurezza, fiducia, NON dice niente circa la qualità del rapporto, che puó benissimo sopravvivere per decenni in questo stato di “incoscienza”, sino a quando, senza apparente motivo, insorgono esigenze imprevedibili, che indicano CHIARAMENTE che non si era fatta la scelta giusta.
Io non ci credo che in una coppia che funzioni ognuno cresca per conto proprio sino ad accorgersi che l’altro “non va più bene”. Se funziona, cioè vive un rapporto reale, si cresce insieme e ci si forma una coscienza comune che è una “persona fatta di due persone”, non so se mi sono spiegato. Quella “persona” biunivoca SA che non potrà ricrearsi con nessun altro partner che non con quei partners che la compongono. È una sensazione questa che tutti andiamo cercando, e riteniamo di aver trovato quando ci innamoriamo, ma non sappiamo definirla, non abbiamo esempi a cui rifarci, e la “speriamo” attraverso le sensazioni “fisiologiche” di cui parlavo. Ma 9 volte su 10 sono proprio quelle che impediscono lo sviluppo di quella fusione intellettuale che consentirà di trasformare l’innamoramento in amore. Oppure di constatarne l’impossibilità, e questo puó accadere dopo un mese o 30anni, vissuti, a quel punto, e secondo me, nell’illusione – spesso reciproca – dell’amore.
Se ne è parlato e devo citarlo senza provocazioni, ma i fattori comuni ci sono e come. Non solo, sono persino banali, al di là delle variabili personali. Il primo è l’illusione, poi la “non comunicazione”, infine la negazione.
“”Vivere un rapporto reale, si cresce insieme e ci si forma una coscienza comune che è una persona fatta di due persone””
Caro Golem seguo con interesse i tuoi commenti…. oltre al consiglio di qualche tempo fa…. ho lasciato perdere e tutt’ora mi vergogno nel pensare di non essermi fermato ai primi “pre-avvisi”
ciao Master! un bacio e un saluto anche a te. sai bene che la pensiamo uguale..
Ma è davvero difficile trovare “quello giusto”. è un privilegio per poche.
Golem, sono d’ accordissimo anche con te. se due persone si lasciano, anche dopo anni e anni, è perchè non c’era VERA complicità, VERA comunione di due anime e VERA intesa intellettuale. quel rapporto era solo una proiezione del vero amore, ma in realtà non era autentico. l’ altro rappresentava poco più che un partner come ce ne possono essere tanti altri. se una persona per noi è davvero insostituibile, non ce ne separeremmo mai!
Cari miei, l’Amore non è un giochetto, ma molta gente insana di mente lo usa per sfregiare, non importa da dove proviene, ma è ovvio che chi ha la leggerezza di scappare dal proprio paese e di parlare un’altra lingua e falso come quella lingua che parla, non essendo la sua, e quindi più pericoloso di altri, poichè senza remore.
Questa gente approfitta della sfiducia per le donne italiane creandosi un’aureola di antica purezza che non ha affatto, semplicemente per divertirsi, truffare, guadagnare, liberarsi di fardelli e altro di peggio.
Bellissime streghe senza scrupoli. Badate!
Sinceramente tutte le romene, moldave, russe, albanesi, che ho incontrato e con cui mi sono messo, erano TUTTE e ripeto TUTTE senza nessuna esclusa, delle grandissime Z maiuscola.
E non è razzismo, è pura verità.
Spero che possano salvarsi alcune ragazze.
Sono ragazze che hanno uno scopo da raggiungere ( la stabilità economica ) e sono decise ad arrivare fino in fondo senza farsi fuorviare da niente e da nessuno. Ovviamente quando vengono in Italia imparano presto quali sono gli uomini su cui devono puntare: più grandi di loro, brutti e sfigati ma danarosi. E con questi tizi queste abili signorine usano la armi che notoriamente fanno più presa su di loro: bellezza, spregiudicatezza sessuale, dolcezza e remissività. Si fanno anche le loro storie con ragazzi giovani e carini. Ma se questi non sono monetati e disposti a mantenerle, vengono debitamente spediti. Anche i loro connazionali maschi usano le stesse tattiche quando vogliono raggirare un’ italiana più matura e abbiente di loro. Per quanto cercherete di capirci qualcosa non ne verrete mai a capo. E’ gente finta, costruita e manipolatrice fino al midollo.