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La grande farsa dell’amore con una moldava

di Paolo78

Riferimento alla lettera: Caro direttore mi chiamo Stefano ho 31 anni originario di Napoli, le scrivo per raccontarle la mia storia e far si che possa essere di aiuto a qualche altra vittima come me. Era il mese di Aprile del 2008, vivevo a Latina e lavoravo a Roma come agente immobiliare di...
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Data di pubblicazione: 1 Aprile 2010.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

428 commenti

Pagine: 1 4 5 6 7 8 9

  • 251
    Solnze -

    Itto è un utente che ha teorizzato la figura dello stalliere, cioè dell’uomo molliccione fi.. dipendente che accetta qualsiasi cosa pur di scop***. Almeno questo è quello che ho capito io.
    Non è che abbia tutti i torti. Tu leggi bene la lettera. Il tipo in questione inizialmente mi suscitava compassione perché sembrava che questa moldava fosse l’unica stron** dei due. Ma ad un certo punto lui ha scoperto che lei era sposata, e anziché tirarle una bella pedata nel sedere o di caricarla in spalla e riportarla al marito moldavo, ha accettato che lei lo tradisse col marito. Allora, il signore in questione deve capire che lui non è solo vittime, è anche carnefice. Lui e Nela hanno tratto lo stesso piacere dalla cosa, cioè una storia di sesso extraconiugale. Ad un certo punto la cosa andava bene pure a lui. Quindi cosa vuole ora dalle donne dell’Est? Tanto valeva andate dal moldavo, dirgli “guarda, io e tua moglie scop*** solo, fatti un’amante anche tu”. Avrebbe fatto più bella figura. E invece ha agito da stalliere. Ha ribadito di essere uno stalliere pure quando ha scritto questa storia infangando proprio quella donna con la quale si è divertito. Vergogna!

  • 252
    Solnze -

    Per chiarire, non sto dicendo che avrebbe dovuto accettare per forza di essere l’amante. Ma nel momento esatto in cui scopri che la donna che ti fai è sposata, ci vuole COERENZA (concetto sconosciuto alla maggioranza degli italiani): o sei un uomo dalla morale cristiana e quindi non accetti la cosa e la rispedisci a pedate dal marito, o sei amorale e accetti di fare l’amante, sapendo di essere uno che del matrimonio se ne sbatte, e dunque sostieni anche la scelta di Nela. Ma divertircisi e poi scaricare tutte le colpe su di lei è da carogna. Smerdarla su internet rivelando persino dove lavora e come si chiama è da infami totali, è davvero molto infantile. Per altro si è smerdato pure lui stesso.

  • 253
    BeepBeep -

    Sono d’accordo signora Solnze. Questo “stalliere” (cito il signor Itto) non ha diritto di lamentarsi perché ha participato attivamente alla propria situazione.

    Per quanto riguarda la morale cristiana, sono sbalordito da quanti dichiarano di essere cattolici e fanno tutto il contrario. Ma questo ormai avviene ovunque, sono tutti dei bla-bla vuoti e senza coerenza.

  • 254
    Xavi -

    Ecciao!…per la morale cristiana serve conoscere e scrivere in slavo (ecclesiastico)
    Va da sé che solo quelli della Slavonia hanno la morale cristiana, e quindi noi itaGliani siamo tagliati fuori, ma meglio… così possiamo fare gli amorali e all’ammore con le donnacce degli Slavi…senza pentimento, che non è poco.

  • 255
    Solnze -

    Xavi,
    Ma infatti di solito quelle vi beccate, le donnacce (e questa lettera ne è un esempio). Le brave ragazze dell’est si sposano a 24’anni con i connazionali. Menomale che esistete perché fate grande beneficenza.

    ——–

    Parlando seriamente ora, negli ex paesi comunisti e in particolare in quelli ex sovietici si possono trovare due tipi di persone, sia maschi che femmine.
    1) I tradizionalisti, quelli che non si sono piegati all’ateismo e all’ideologia materialista del regime, che sono persone molto legate alla famiglia, alla tradizione, sono conservatrici e sono OTTIMI mariti (o mogli) e di solito sono fieri ortodossi, legati alla patria, a folklore, ecc.
    Sono il residuo di quella cultura locale (ucraina, polacca) non sradicata dal regime. Queste persone per decenni hanno dovuto vivere nell’ombra.
    2) Quelli sovietizzati, che credono nel materialismo, non hanno un vero senso di famiglia e dei valori cristiani/ortodossi. Questi non costituiscono potenzialmente dei bravi partner.

  • 256
    Solnze -

    (continua)
    … E spesso si sposano e divorziano anche 2-3 volte. Loro vedono il matrimonio come uno stato transitorio e danno molta importanza al materiale. Vivono la vita senza molte responsabilità, perché non hanno valori, hanno solo un freddo materialismo e cinismo dentro. Molte di queste persone non hanno radici, per esempio possono essere nate in Latvia da genitori russi ed essere cresciuti in Germania Est, per esempio.
    Mio marito appartiene al primo gruppo. Se si conosce la cultura locale, si capisce abbastanza presto che tipologia di persona si ha di fronte,basta sapere cosa guardare.
    Il problema è che gli italiani sono spesso ignoranti e vagano per le strade di Vilnius, Chisinau, Kiev ecc. con un solo pensiero fisso: timbrare con qualche gnocca. Cosa si fa con i polli? Il brodo!

  • 257
    Sasha@ -

    @Solnze “Quelli sovietizzati, che credono nel materialismo, non hanno un vero senso di famiglia”

    Non è vero. Quelli sovetizzati sono la gente più brava e equilibrata. I valori sovietici sono cristiani alla fine più l’idea di giustizia sociale e il progresso. Non importa dove sei nato, la nostra terra è grande, abbiamo il senso dell’impero. Non hanno radici quelli “westernizzati”, con il cervello lavato da propaganda dei “nuovi valori europei”.

    La famiglia del tuo marito proviene dal gruppo che si chiama “kurkuli”, credo. Questi sono ex-contadini che non hanno nessuna ideologia, sono nazionalisti per il suo instinto xenofobo, hanno la mente chiusa e non gli interessa niente tranne su piccola azienda.

  • 258
    OLLA -

    Sì, certo…i valori del Regime sono valori cristiani… ahhhhhahhhhh!!! Su questo ci sarebbe MOLTO da discutere…i valori sovietici possono sembrare cristiani di primo acchito (uguaglianza, sopravvivenza garantita, aiuto alla natalità, niente classi sociali). In realtà, chi dice che i valori sovietici fossero valori cristiani o non ha studiato a fondo il Cristianesimo o ha “studiato” ma non ha capito una mazza. In realtà, Solnze non ha torto nel dire che i sovietizzazione non abbiano più tutti sto gran valori. Il dire che “siamo tutti uguali” NON è cristiano perché tutti uguali non siamo: siamo tutti uguali in questo creature di Dio ma solo i battezzati diventano figli di Dio. Fossimo tutti uguali, Dio non avrebbe dato a ciascuno di noi talenti diversi. E ognuno di noi non avrebbe un’anima unica e sola. Anche il garantire a chiunque la sopravvivenza, in fondo, non è un concetto cristiano (nel Cristianesimo è molto forte il concetto del merito…il Paradiso va meritato e l’accidia intesa come pigrizia è un peccato mortale).Tempo fa un articolo parlò di come nei Paesi comunisti i poveri diventino sempre più poveri a causa della mancanza di stimoli poiché il merito non esiste: basta limitarsi a fare quello che è giusto fare!

  • 259
    OLLA -

    In realtà, un Regime cristiano, fu il Fascismo il quale era per sua natura fortemente anti-massonico. Ora, sicuramente qualche donna dell’Est insorgerà smontando questa teoria ma mi domando cosa ne sappiano i russofoni del Fascismo. Loro l’hanno conosciuto solo a causa della guerra e tutt’oggi non è raro sentire donne russofone “laureate” dire che Nazismo e Fascismo furono la stessa cosa. E sono pure talmente arroganti da pretendere ragione. Il Fascismo fu il Partito più cristiano (cattolico) della storia: Dio, Patria, Famiglia. Sì al matrimonio indissolubile (i comunisti hanno fatto in modo da introdurre il divorzio in Italia…una vera e propria arma di distruzione di massa di cui le nefaste conseguenza sono sotto gli occhi di tutti), no all’aborto, incentivo alla natalità, difesa degli italiani, Concordato con la Chiesa Cattolica Romana, no ad unioni gay, sì a premiare il merito, no all’uguaglianza nel senso buonista e ipocrita del termine. Il Fascismo fu cristiano in tutti i sensi. Il Comunismo può essere dipinto come Cristianesimo ma è appunto,un’idea distorta. Ero anch’io di quest’opinione finché non mi sono messa a studiare la storia per conto mio!! A scuola c’è una forma di indottrinamento sinistroide.Vade…

  • 260
    Solnze -

    Sasha,
    Certamente esistono valori sovietici, che sono più che altro valori sociali e sono anche molto importanti. Ma ricordiamo due cose: il pensiero comunista è materialista, ma soprattutto il comunismo è crollato quindi quando dico sovietizzati intendo quello che resta di loro, cioè i post-sovietici, che spesso sono disillusi sui valori sovietici e non hanno il paracadute morale della fede. Quando una persona non è mossa da ideali ma solo dalla sopravvivenza, dall’arricchimento e dal materiale, combina danni in giro e al mondo. Questo non vale solo per gli slavi, ma anche per l’Occidente.

    Per quanto riguarda i contadini, quasi tutti in Europa (sia occidentale che orientale) hanno origine contadine. Non c’è nulla di male. I contadini ucraini hanno un’ideologia, che è quella religiosa. E cmq un rifiorimento religioso misto alla riscoperta delle tradizioni e a tratti nazionalista c’è anche in Russia. Putin e Kirill dove li metti? E ti dico anche, menomale che c’è, un popolo multietnico rischia di deragliare e perdersi senza un’ideologia o una religione di Stato. Infatti sono d’accordo con te che gli occidentali oggigiorno sono belli rincitrulliti.

  • 261
    Solnze -

    Quello che dico è che dappertutto bisogna vedere la persona che si ha davanti, ma nel caso dell’est secondo me è più facile capire se una persona ha valori o vive a casaccio e cerca il pollo da spennare. Con gli italiani/occidentali è più difficile, perché magari li vedi vestiti bene, che vanno in chiesa o in giro a fare discorsi moralisti, e dopo a casa menano la moglie o la cornificano, o, nel caso delle donne, hanno l’amante.
    OLLA ha centrato il punto: manca la coerenza.

    Ultima cosa sulla xenofobia. I popoli xenofobi sono quelli che dagli stranieri sono stati invasi e sterminati-> Polonia, Ucraina, paesi baltici, ecc. Li capisco.

  • 262
    Sasha@ -

    @Solnze I popoli xenofobi sono quelli che dagli stranieri sono stati invasi e sterminati-> Polonia, Ucraina, paesi baltici, ecc. Li capisco.

    I cosacchi ucraini stavano chiedendo allo zar la cittadinanza moscovita e la protezione contra Polonia più di 60 anni. Perché? Qui una spiegazione da un polacco:

    “At the same time, I (a Pole) often ask myself why impaling, European history, is associated with Vlad Dracula of Wallachia. I guess we Poles are lucky, Public Relations-wise. We Poles had impaled (literally) probably more Ukrainians, over time, than Vlad could dream of threading through. At some points we had been impaling them two to a stake, not enough trees for the stakes in whole counties. There was even a popular statement of friendship, among young Ukrainians, “I hope we end up on the same stake”. Seriously.”

  • 263
    Sasha@ -

    @Solnze Infatti sono d’accordo con te che gli occidentali oggigiorno sono belli rincitrulliti.

    Abbiamo fatto un passo indietro tutti… Pero gli italiani per fortuna hanno la mente troppo vivace e flessibile, non no visto tra loro dei zombi indottrinati.

    @Solnze E cmq un rifiorimento religioso misto alla riscoperta delle tradizioni e a tratti nazionalista c’è anche in Russia.

    È stata una reazione al internazionalismo obligatorio, pero nel fondo non siamo nazionalisti. Poi prefiero un concerto di Rachmaninov a un concerto di balalaika.

  • 264
    Solnze -

    Sasha,
    Voglio mettere in chiaro una cosa. Io non sono anti-russa e non smanio per i polacchi. Cerco anzi di avere una visione oggettiva. Tutti in quella zona sono vittime e carnefici, si sono sterminati tutti: russi, ucraini, polacchi e pure i rumeni.
    A me piace la cultura tradizionale slava, quella che conosco di più è quella ucraina, ma ho sempre detto a tutti che non sono anti-russa. Il regime comunista ha fatto dei danni, mi sembra innegabile. Quando vedo gli ucraini prendersela con i russi rispondo sempre:” Anche i russi sono stati vittime (leggasi Solzhenicyn)” e ricordo pure che i polacchi non erano meglio. Forse erano pure peggio.

    Gli italiani sono meno indottrinati… sì, forse è vero. Perché i nostri vicini che oggi predicano la pace ci hanno invasi e trattati come colonia per secoli. Ancora oggi, di fronte ai problemi, ci abbandonano. Occorre rinforzare i legami con la Russia, sono d’accordo.

    Tutti gli slavi, se li si sa prendere, sono amichevoli. Nessuno è nazionalista. Tutti i movimenti nazionalisti sono reazionari. Anche quello in Ucraina. Anche mio marito ammette la prossimità culturale con i russi. Poi ci sono quelli stra-ottusi…e vabbè, cerco di non aprire bocca con loro perché tanto non…

  • 265
    Solnze -

    A me piacciono sia Rachmaninov (lo ascoltavo quando ero incinta, il Rach3, dicono che sia il pezzo più difficile al mondo da suonare), che la balalaika. Sono due espressioni della cultura russa, una popolare, l’altra alta. Mi piace sia andare a teatro che alla festa di paese.

  • 266
    Solnze -

    Sasha,
    Sempre sugli italiani. Mi fa piacere che ti piaccia il nostro popolo, però in ambito relazionale (rapporto uomo-donna) c’è una cultura strana in Italia. Si è passati da una cultura molto maschilista ad una guerra fra i sessi dove le donne vogliono comportarsi da uomini. Non nego che le ragazze italiane, prese in massa, siano abbastanza “cafonette” e maleducate. Ma anche gli uomini sono pessimi.
    Il rapporto uomo-donna in Russia (per Russia intendo l’intero russkij mir, Ucraina inclusa) è unico al mondo, l’uomo russo sembra distaccato e duro con gli altri uomini, ma con la sua donna è molto profondo e la rispetta. Inoltre, mentre l’uomo italiano cerca la donna mascolina, che divide il conto, che si comporta davvero da uomo, l’uomo russo ama la donna “gattina/geisha”, lui si vuole sempre sentire il capo, il cavaliere, e più la donna si mostra femminile, sensibile e vulnerabile, più lui la protegge.
    In Occidente (Italia inclusa) le donne (almeno così dicono) non vogliono essere protette da un uomo, non cercano l’uomo forte (ma ricco sì), e l’uomo non ha voglia di sbattersi per le donne.

    A me piace l’uomo che mi fa sentire за мужем in senso letterale. L’uomo russo ti fa sentire dietro uno scudo.

  • 267
    Solnze -

    Avendo io una natura molto femminile, non mi ritrovo in questa società.
    Non mi è piaciuta la tua frase d’esordio, appena arrivata qui sopra “le italiane non potranno mai avere la classe delle russe”. Non è vero. Ci sono italiane molto sensuali e geishe, guarda caso in un modo o in un altro sono state o frequentano l’est Europa e l’animo russo declinato all’italiana crea una combinazione micidiale. Ma sono pochissime, è vero. E non tutte quelle che vanno lì sono capaci di comprendern la cultura (io ho avuto la fortuna di aver avuto un’amica di Mosca e il marito che me l’hanno spiegata, oltre al fatto che essendo curiosa ho letto molto a tal proposito). Infatti molti fidanzamenti fra italiane e slavi, in particolare con uomini russi, sono destinati a finire male.

  • 268
    Sasha@ -

    Solnze, non credo che potevo dire una frase del genere. Ci sono le italiane educate chi sicuramente hanno classe e ci sono tantissime russe di livello basso. Poi mai ho detto che una donna di classe deve essere “geisha”. Non è questo il punto.

    “Si è passati da una cultura molto maschilista ad una guerra fra i sessi dove le donne vogliono comportarsi da uomini.”

    E cosa vogliono? È obvio che agli uomini tocca comportarsi da donne. Si nota anche qui nel foro, tutto il mondo piange e chiede preghere per far tornare una fidanzata, manca discutere gli oroscopi.

  • 269
    Solnze -

    Sasha,
    Mi fa piacere che ci siamo chiarite!
    Esattamente quello dicevo…lo vedi che piangono? Ahahah, sì hai ragione, manca solo l’oroscopo. XD

  • 270
    OLLA -

    @Solnze: sulla “classe” delle russe ci sarebbe molto da dire! Ti farei leggere un intervento di un uomo italiano che aveva avuto a che fare con russe a partire da rapporti di amicizia a finire con convivenze/ matrimoni (2). In sintesi: lui diceva che la “classe” delle russe è molto fumo e poco arrosto… perché hanno magari classe nel curarsi, nel tenere i capelli (in Bielorussia ho visto donne di 38 anni con capelli che arrivavano al sedere…cosa ridicola per me perché a 40 anni non puoi Pettinari come una ventenne!), nel farsi vedere a non mangiare, nel fare le donne che seguono l’ uomo (poi dietro sono volta gabbana perché un tradimento non è considerato così immorale come nella cultura latina). Ma poi le descriveva come TERRIBILMENTE rozze su tante altre cose. Ad esempio, nelle conversazioni telefoniche, nel cambiare idea senza dare spiegazione, nel rapporto con i parenti acquisiti, nel NON essere indipendenti su nulla dall’uomo, nel non sapersi costruire una carriera propria, nell’essere tremandamente cafone a tavola (questo posso confermarlo pure io avendoci mangiato insieme), nel non avere la benché minima spiritualità (ti fanno vedere che credono, battezzano magari i figli come cattolici perché il “marito” è…

  • 271
    OLLA -

    cattolico ma poi se ne infischiano altamente della formazione religiosa/cattolica dei figli (esperienza diretta: russa “sposata” con italiano…figlia battezzata come cattolica, a 12 anni deve fare la Cresima…la madre non la porta mai a Messa perché “il Cattolicesimo non è la mia fede”… però la sistemazione economica da un cattolico l’hai sfruttato…avrebbe dovuto essere mia moglie…le avrei dato 30.000 calci in culo). C’è chi pensa che la classe di una donna consista nel “tenersi”…io ritengo che la classe di una donna di noti da certe sfumature/sottigliezze!!! Purtroppo gli “uomini” italiani non sono così intelligenti da arrivarci. Chi dice di “sposare” una straniera per avere un modello di famiglia “tradizionale”, dice una scemenza immane: infatti, cosa c’è di più tradizionale di una famiglia costituita da simili? Che condividono storia/cultura/religione/abitudini/cibo/ tratti somatici?

  • 272
    Solnze -

    OLLA,
    Cerco di rispondere restando obiettiva. Le due culture sono diversissime.
    CAPELLI-> Nel mondo slavo i capelli lunghi sono considerati simbolo di femminilità. Io adoro i capelli lunghi e non li taglierò mai, nemmeno a 90’anni. Al massimo farò una treccia o una crocchia. Attenzione, anche da noi era così molto prima, tipo nell’800. I capelli corti sono iniziati a comparire col primo femminismo negli anni Trenta, ma la Russia già aveva imboccato una strada diversa.

    DIPENDENZA DALL’UOMO-> in Russia e Ucraina le donne tendono ad essere più orientate alla famiglia. Agli uomini russi del resto piace sentirsi “capi” dentro casa. Un uomo russo che riesce a mantenere la moglie si sente uomo di successo (me lo ha detto un russo, ma diversi slavi me lo hanno detto), anche se ci sono anche donne che lavorano e mantengono la famiglia, ma è vero, di solito sono donne sfortunate o sole. È più “prestigioso” essere sposate e avere un marito che guadagna discretamente. Lo sai che la parola sposata in russo si dice “zamuzhem”, cioè “dietro marito”?

    Agli uomini russi non piace tanto la donna determinata, forte, aggressiva, piace quella dolce, materna. Però questa è la mia impressione, aspetto la risposta di Sasha.

  • 273
    Solnze -

    Un’altra caratteristica che piace nelle donne, agli uomini russi, sono: i lineamenti del viso dolci, femminili, un po’bambineschi, e il comportamento pacato, sereno. Poi magari a casa ti aprono le russe, ma pubblicamente è molto molto raro.
    Quando mi volevano fare un complimento in Ucraina mi dicevano che ero molto posata, non sembravo italiana secondo loro, mi scambiavano per una post-sovietica, magari una caucasica o un’ungherese/rumena dato che sono bruna.
    Questo per far capire che la scala di valori è diversa.
    Io penso che in questo tipo di coppia mista è facile fraintendersi. A me va bene perché di carattere sono più simile alle ucraine che alle italiane. Però allo stesso tempo quella ucraina non è per niente una società bigotta. C’è il divorzio. Circa il tradimento, penso che si tradisca anche qui, se non di più, ma come comportamento è più inaccettato. Lì lo si prende per quelli che è: capita, l’importante è non perdere la testa per (la o lo) amante.

  • 274
    OLLA -

    @Solnze:
    Capelli: lo so che per loro i capelli lunghi sono simbolo di femminilità… tuttavia non trovo femminile una donna di 38 anni coi capelli lunghissimi tipo ventenne. In Occidente, inoltre, trovi diversità di acconciature, là sono tutte coi capelli lunghi.
    Carriera/famiglia: sì, certo… più orientate verso la famiglia. Come no. Francamente, non trovo “prestigioso” che si debba essere sposate con marito che guadagna discretamente…per me le donne hanno il dovere di guadagnare discretamente da sole. Il loro orientamento alla famiglia mi risulta comunque fasullo…leggiti l’esempio che ho citato sulla questione Cresima figlia/fede del marito. Penso che le slave APPARENTEMENTE sembrino più orientate verso la famiglia ma poi, scivolano brutalmente su certe sfaccettature/aspetti famigliari. Trovo squallida la definizione “dietro al marito”!!! Per me è sinonimo di una coppia che non cresce, non evolve. E lo dico io che credo nella sottomissione femminile! Ma dire che una donna debba stare “dietro al marito”, lo trovo aberrante. Capisco perché in Bielorussia nessuna donna, anche giovane, guidasse, parlasse 10 parole di inglese, conoscesse una ricetta straniera, viaggiasse da sola. A mio avviso sono 1.000 volte…

  • 275
    OLLA -

    meglio le donne nordiche. E poi, scusa, trovo ridicolo che si parli di “valori famigliari” in Paesi dove i divorzi sono altissimi, gli orfanotrofi pienissimi, i mariti lasciati numerosissimi, i legami famigliari quasi inesistenti (in Bielorussia sembrano attaccati alla famiglia di origine ma poi noti che si vedono quando ne hanno voglia…non conoscono quella reciprocità di diritti/doveri famigliari e anche amicali tanto cari ai latini).
    Tradimenti: in Italia si tradisce molto…ma l’adulterio viene visto come un peccato mortale tutto sommato. A loro non interessa più di tanto. Forse sono più pratici.
    Non capisco poi perché si debba sempre dire che agli uomini slavi non piacciono le donne aggressive, in carriera…come se tra la bambolina “dietro al marito”, in “matrimonio prestigioso” con capelli al sedere “femminili” non potesse esistere la via di mezzo ovvero le donne poco bambole che rispettano il marito ma non lo seguono come un cagnolino segue il padrone, donne che il “matrimonio prestigioso” se lo costruiscono da sé lavorando sodo e sono “capi” insieme al loro uomo, che NON sono orientate alla famiglia sulle scemenze (e ti posso confermare che russe, ucraine ecc…vivono di scemenze salvo rare eccezioni)

  • 276
    Solnze -

    OLLA,
    logicamente parliamo di due culture (quella latina e quella slava) diversissime. Per il discorso “marito ricco”, io non so se guardano più al soldo le slave o le italiane. Ti faccio presente che le italiane considerano “normale” o anche “da sfigato” situazioni economiche per noi normalissime. Per esempio l’uomo che ha la macchina. L’uomo che può andare in ferie ogni tanto. L’uomo che una volta al mese ti può portare al ristorante. Lì di uomini che non possono permettersi la macchina o non vanno praticamente mai all’estero o a mangiare al ristorante è pienissimo. Eppure sono sposati. Questo significa che la maggioranza delle slave non guardano al soldo, e quando dico “che guadagni discretamente” intendo dire che riesca a campare una famiglia (pagare le bollette,vestire e mangiare per tutti), perché è vero che non tutti ce la fanno. Chi non riesce a volte si perde, entra in depressione e inizia a bere. La famiglia a quel punto quasi sempre si sfascia e la donna è costretta volente o nolente a dover andare a lavorare, sempre per cifre irrisorie, che a stento ti permettono di mangiare bene. Ecco quindi il discorso divorzi alle stelle, orfanotrofi pieni, donne che cercano di scappare.

  • 277
    Solnze -

    Sicuramente esistono donne slave ciniche, che ci sono diventate ciniche a forza di situazioni bruttissime. Altrimenti nella cultura sovietica l’unico matrimonio ammesso è quello “za lyubov” (per amore). Il matrimonio borghese per interesse era considerato una deviazione capitalista, ogni individuo doveva essere libero. Anche la prostituzione era vietata (anche se praticata clandestinamente).

    L’uomo dell’Est penso che apprezzi la donna che lavori, a patto che non lo calpesti o non metta in discussione che lui è l’uomo/capo.
    Ripeto, aspetto Sasha per conferme perché questo è quello che ho evinto da straniera leggendo, parlando e andando lì sul posto.

    PS: io conosco una marea di italiane che, sebbene non lo ammeterebbero mai, smaniano per gli statali (specie se hanno qualche grado in più), imprenditori e manager. Come me lo spieghi?

    Ultima cosa: penso che faccia parte della cultura russa anche pensare che gli uomini (russi) validi siano pochi e tutti occupati. Questo perché per decenni le purghe staliniane e la guerra hanno decimato gli uomini. Ma questa secondo me è solo una leggenda, io trovo che la maggior parte di loro siano ottimi e leggo sempre più spesso di donne occidentali e non solo che desiderano un marito russo.

  • 278
    Solnze -

    OLLA,
    Scusa, aggiungo una cosa molto importante che mi è sfuggita. La società russa e ucraina è unica nel suo genere. A differenza dell’Europa occidentale l’emancipazione femminile è già una realtà affermata da decenni. Le nostre dispute sulla parità dei sessi a loro sembrano obsolete, ridicole, è come se noi discutessimo se i neri sono umani come i bianchi. Follia! In Russia se vuoi essere una brava donna di casa che si sposa e fa figli puoi farlo, ma puoi pure essere un ufficiale donna degli speznaz… In entrambi i casi, le donne russe restano femminili e agli uomini russi è richiesto di essere rispettosi e protettivi con le donne. Questo crea un mix unico. È normale che le donne italiane perdano la testa per i russi una volta conosciuti bene: loro hanno la società che noi ci sbattiamo per costruire, ma senza la guerra fra i sessi per la quale siamo tristemente noti noi occidentali.
    È vero cmq che in Russia esistono problemi come la povertà e la corruzione che causano problemi alle persone. Per esempio, un ricco può comprarsi un processo. Secondo me cmq qua è uguale, forse meno palese.

  • 279
    Sasha@ -

    Solnze, quello che hai scritto più o meno vero, abitualmente lavorano tutti due. Nei tempi sovietici lavorare era obligatorio per tutti e lo considero giusto. L’idea del uomo “capo”? Non lo so, mi sembra un concetto più orientale. I decisioni importanti si prendono insieme. Direi che il modello ideale è una armonia, una unione tra uomo forte e donna femenina. Femenina, pero non debole o inutile. Ogni uno ha le sue responsabilità.

    Riguardo alla femminilità… per me un esempio esauriente della sua mancanza sono i commenti di Olla. Mi ricordano un scroscio degli insulti e maledizioni di un personaggio della antica fiabe italiana, la vecchia strega litigando con un paggio. Il 99,99% dei russi fuggirebbero subito.

  • 280
    Solnze -

    Sasha,
    È vero, le donne in Russia sono molto rispettate, un uomo non decide mai da solo calpestando la donna. Non so bene come far capire la cosa agli italiani perché si tratta di un’armonia fra i due sessi che da noi non è mai esistita. Io di solito parlo di energia maschile ed energia femminile per rendere l’idea, oppure di yin e yang, diversi ma complementari e in armonia. Mi fa piacere che tu non parli male dei vostri uomini. Non ho mai capito perché tante russe e ucraine se ne lamentano.

    Su OLLA secondo me lei ha più che altro frainteso la cultura russa ed è sulle difensive. Ad un uomo russo puoi dire di tutto, ma con calma. Come dice mio marito:”Se una donna ci chiede (a noi slavi) di buttarci nel fuoco in maniera femminile, noi ci buttiamo nel fuoco.”
    Direi che hanno una specie di venerazione per le donne “Donne”, ma penso che la donna urlante/mascolina sia l’incubo dell’uomo russo.

  • 281
    OLLA -

    È molto curioso sentire TE parlare di insulti. Mi spiace deluderti ma né russi né bielorussi sono mai fuggiti da me.Se per me le russofone sono la negazione della femminilità perché io peso la femminilità su alcuni aspetti piuttosto che altri e ritengo che islandesi, danesi ecc..,vi facciano le scarpe sarò libera di pensarlo o devo chiedere il tuo permesso a CASA MIA??? Nel dire che io ritengo la femminilità russa & company basata su scemenze è un’opinione personale. Non un insulto. Per me una donna che fa battezzare u figli nella fede del marito e non li porta mai in chiesa, a mio avviso non è femminile. Una donna che si agghinda anche per andare dal panettiere, non è femminile.Una curiosità : sai che gli Uomini russi iniziano a fuggire da voi?? Leggiti: “I fidanzati russi alla conquista dell’Occidente”.Potrebbe essere illuminante.

  • 282
    Solnze -

    Sasha,
    Sulle donne che lavorano, in Ucraina ho conosciuto tante coppie in cui la moglie non lavorava. La stessa cosa l’ha vista Olla e le credo, perché dovrebbe mentire? Anche su internet leggo di occidentali che in Russia hanno notato questa cosa. Alla fin fine non esiste più l’URSS. Ma questo non è importante. La vera differenza fra la società russa e quella occidentale è anche cosa è considerato virile. Chi è l’uomo alpha in Occidente e chi in Russia? In Occidente è alpha l’uomo ricco, anche se spesso non sa piantare neanche un chiodo al muro ed ha modi di fare viscidi, perché non tira fuori la sua vera natura maschile. In Russia è alpha l’uomo galante, ma allo stesso tempo diretto, che non si fa intimidire dalla vita, ecc. Di conseguenza una donna che arriva in Russia dall’Occidente o si spaventa o, come nel mio caso, scopre che esiste un altro livello di mascolinità e galanteria. Cioè secondo me quelli che abbiamo qui sono mezzuomini. Dopo che sono stata lì non riesco proprio a riadattarmi. Anche quelli brutti erano attraenti, sarà stato il loro modo di fare?! Testosterone? Boh, ma beate voi che vivete in mezzo a loro!

  • 283
    OLLA -

    @Solnze: hai ragione…gli itaglioni sono mezzi uomini. Si credono simpatici, pieni di storie, intelligenti, eleganti, selettivi…in realtà, il 97% di loro sono solo PAGLIACCI che amano PRENDERSI IN GIRO DA SOLI. A ne fanno un mix di riso e pietà!!!

  • 284
    Sasha@ -

    @Olla né russi né bielorussi sono mai fuggiti da me.

    Pero nessun russo si ha innamorato con te ancora, cara Olla 😉 Poi mi spiace deluderti ma in generale gli uomini russi considerano le donne russe №1 nel mondo. Qui non c’è nulla da discutere.

    Solnze, in Russia l’uomo alpha è quello chi ha potere. Un riccone grasso, furbo e codardo non sarà mai considerato un “alpha” vero. Pero più che “alpha” lo importante essere “muzhik”. È un uomo vero, può essere ricco o povero, pero fa quello che promete, resiste alle difficoltà etc. L’uomo con cui una donna vive come “dietro di un muro di piedra” psicologicamente. Poi nella vita reale può succedere di tutto, pero il modello ideale è questo.

  • 285
    Solnze -

    OLLA,
    Non sono brava a valutare le donne, sugli uomini non ho dubbi, fra russofoni e scandinavi meglio i russi! Gli skando non ti offrono nemmeno un caffè. I russi ti trattano come una regina, la loro regina! Sono molto molto molto più cavalieri e bravi organizzatori. Inoltre non sono grezzi come li si descrive. Anche a loro, come anche alle russe, piacciono le cose belle e buone. A mio marito piace la buona cucina e piacciono i buoni vini, e ovviamente belle macchine, computer potenti, ecc. Ma raramente li troverai a farsi le lampade o la ceretta dall’estetista. Molti svedesi hanno iniziato a far indossare ai figli maschi le gonne. Dio me ne scampi. Poi molti skando hanno quello stile metallaro terribile. I russi ancora si rasano il viso e si vestono in maniera normale.

  • 286
    OLLA -

    @Sasha: scusa ma..VOI RUSSE basate TUTTO su soldi e pisello maschile? Esistono varie forme d’amore. Inoltre, come fai ad affermare che nessun russo e bielorusso si sia MAI innamorato di me? Da dove hai attinto la tua informazione???? Io ho solo detto di NON aver mai avuto storie sentimentali/amorose con russi & co. ma NON ho MAI detto di non piacere a russi e bielorussi. Un bielorusso potrebbe benissimo essersi innamorato di me ed io non averlo accettato per motivi che non penso di doverti spiegare. Invece, sui russi che considerano le russe numero 1, stando all’articolo “I fidanzati russi alla conquista dell’Occidente”, si direbbe il contrario. L’articolo parla di UOMINI russi stufi delle russe, considerate troppo spesso saccenti ed attaccate al denaro. Quindi, mi spiace che ti dispiaccia, ma probabilmente ci sarebbe da discutere eccome! Stesso discorso per i Suomi i quali sono in un certo senso chiusi e a modo loro razzisti e tuttavia negli ultimi anni sempre più maschi Suomi volano in Thailandia per portarsi in terra finnica una donna. Strano: da quel che si dice, per i maschi finnici le loro pseudo-vichinghe dovrebbero essere il top! Toglimi una curiosità: come mai se le russe sono tanto top, la quasi totalità di loro

  • 287
    OLLA -

    è accoppiata a prototipi italici improponibili????? Spesso più vecchi di 30-35 anni! Non mi si venga a raccontare la favoletta delle russe che si “fanno sposare” da uomini benestanti e facoltosi perché se una “si fa sposare” non è una donna e uno che lascia che lei “si faccia sposare” non è un uomo. E in effetti in Italia di uomini con la u maiuscola non ce ne sono. Inoltre, come mai se le russe sono così “femminili” quasi sempre la devono dare via (e bene, accettando magari tutte le porcate/orge che vecchiazzi italiani frustrati) propongono???? Parlo per fatti che mi sono stati riferiti, eh. Non sto inventando. Io credo che se una donna è davvero bella senza trucco e parrucco, se è colta, laureata (a proposito: ho già raccontato di quelle russe bi-laureate che non sapevano che i mussulmani non si battezzano???), senza cellulite, “femminile” non credo dovrebbe darla via per sistemarsi. Un uomo dovrebbe sposarla per le sue stupende qualità a prescindere dal provarla. Invece la maggior parte di loro devono sempre usare il loro corpo…per intortare un uomo. Strano…adesso però capisco perché le nordiche (finniche, danesi, svedesi, norvegesi, islandesi) siano VERE DONNE, naturali e spontanee.

  • 288
    Solnze -

    Sasha,
    Esattamente quello che hai detto. Ho usato anch’io quell’espressione “come dietro uno scudo o un muro di pietra”. Esattamente così ti fa sentire.
    Io penso che ai russi non piacciano le donne occidentali, almeno da come vengono spesso rappresentate. Penso che le reputino troppo aggressive e troppo impegnate a gareggiare con gli uomini. Però esistono casi in cui le sposano, ne ho conosciuti diversi. Ma quasi sempre le donne sono occidentali ma non occidentalizzate.

  • 289
    Sasha@ -

    @OLLA come fai ad affermare che nessun russo e bielorusso si sia MAI innamorato di me? Da dove hai attinto la tua informazione????

    Ma è facile da dedurre. Se te capitasse un russo innamorato di te, tu già avessi generato qui 5-10 mila commenti con tutti i dettagli di tale successo.

  • 290
    OLLA -

    Sì, Solnze bella…hai ragione.

  • 291
    BeepBeep -

    C’è da chiedersi come sia possibile che vengano pubblicati questi commenti femminili, assolutamente pieni di acredine e odio verso l’universo maschile italiano, al limite del delirante.

  • 292
    Solnze -

    Beepbeep,
    Questo è uno dei pochi forum fortunatamente senza censura dove ognuno può esprimersi liberamente. Non penso proprio che siamo obbligate per legge a farci piacere il panorama culturale dell’uomo italiano medio contemporaneo, pertanto non vedo perché non si possa fare un confronto fra culture diverse.

  • 293
    Xavi -

    Ma BeepBeep… Cheffai!
    Interrompi il dialogo a due?
    Lascia che scrivano (in slavo ecclesiastico) le loro fregnacce nella più completa indifferenza… qua se la cantano e se la suonano da sole… ellasciale fare… son ragazze, anzi… son carampane.

  • 294
    OLLA -

    @Sasha: dedurre non significa affatto avere prove/certezze. Ti lascio alla tua russa saccenza ….mi spiace ma debbo ancora deludere la tua sucurezza: non sono affatto il tipo che si vanta dei suoi successi; non ho infatti scritto da nessuna parte dei vanti sulla mia vita, né affettivi nè lavorativi, nè sentimentali, né patrimoniali. Mi spiace doverti ri-deludere ma i vostri giri di parole/congetture a me NON incantano.

  • 295
    OLLA4 -

    @Xavi: in fatto di fregnacce gli “uomini” italiani sono MAESTRI! Infatti, basta soffermarsi sui loro “discorsi” in un bar o in tram per capire il loro livello “culturale” e soprattutto “spirituale”. Mi è capitato in gioventù di uscire con “uomini” itaglioni che a 28 anni parlavano solo di vacanze con gli amici, aperitivi, amici, delle loro infinite qualità, anche quando erano alti un metro e un tappo, con la voce da rana bollita, il pomo d’Adamo sulla gola e un diploma preso in un diplomificio. Eh va bene…sorvoliamo sulle qualità estetiche/intellettuali! Il punto è che se si andava sul discorso religioso…ti dicevano che non capivano perché un separato non potesse accedere alla Comunione, dimostrando una crassa ignoranza!! Ma una forte ignoranza.!..evidentemente, non conoscevano le neppure la differenza tra separazione civile, divorzio civile, “matrimonio civile”, separazione prevista dal diritto canonico, matrimonio religioso e nullità! !!Preciso che si professavano tutti “bravi ragazzi cattolici di paese”. Da ridere! Forse. Da piangere? Certo.Ipocriti? Sicuro.

  • 296
    OLLA4 -

    @BeepBeep: insulti? Veramente voi, “uomini” italiani vi insultate da soli.

  • 297
    Sasha@ -

    BeepBeep, hai ragione, pero gli uomini italiani non sono lasciati indifesi e senza parola qui. Nel foro si può trovare le bellissime prediche di Itto Ogami, stava facendo una vera crociata cruente contro le donne italiane. Olla grande! Combatteva una battaglia mortale su due fronti, contro gli uomini italiani contrastando coi denti l’invasione delle donne russe. Solnze era alleata con lei, pero adesso si nota qualche cambio politico verso la direzione Est. E io sto bene con tutti tranne le streghe italiane russofobe.

  • 298
    OLLA4 -

    E io sto bene con tutti tranne che con le russofone ipocrite,false e adulatrici per interesse. Solnze penso non fosse alleata con nessuno…forse in Russia non lo sapete ma la Guerra è finita. E strega ci sarà tua sorella.
    In effetti, russe, ucraine ecc…in fatto di stregoneria non sono seconde a nessuno, basta leggere i fatti di cronaca.Io non faccio battaglie con nessuno…men che meno con itaglioni. Ripeto: la guerra è finita.Noto la tua “lealtà”: anziché affrontare i discorsi direttamente, giri la frittata. Auguro alle russofone “non streghe” di trovare tanti “bravi ragazzi itaglioni coglio** cattolici di paese” con cui mettere su una “bella famigli mista”.
    Chissà poi perché, dovete SEMPRE andare sulla politica!!!! Oltre a uccelli itaglioni, soldi, estetica, politica non ci sono altri discorsi????? Visto che tu hai studiato e le russe hanno l’istinto delle missionarie prendendosi dei racchioni nel 97% dei casi, perché non fai un’opera di bene e non spieghi la differenza tra “matrimonio” civile, separazione, divorzio civile, marimonio Sacramento, nullità? Credo che gli “uomini” italiani te ne sarebbero grati! Buona vita e buona spiegazione. P.s.: io non contrasto affatto l’invasione delle donne…

  • 299
    OLLA4 -

    russe…tanto so che resteranno qui finché potranno mungere…poi…finiti i soldi, finito l’amore. Ci sono però città italiane invase da donne russe che in realta NON sono donne ma solo ZOCC*** di basso livello che giocano a fare le signore facendosi mantenere da itaglioni morti di fi**. E di russe così ce ne sono tante. E ci sono anche quelle che comunque mantengono la loro dignità. Poche ma ci sono. Delle russe bisogna ammirare due aspetti: 1) come crescono i figli maschi; 2) come prendano per il cu** gli itaglioni che molto probabilmente se lo meritano. Addio per sempre, Sasha o Masha?? Non rammento.

  • 300
    Solnze -

    Siamo giunti al punto in cui la moglie di un ucraino dell’ovest, un’italiana cattolica e una russa di Mosca sono d’accordo, e il merito è tutto degli uomini itaGliani.
    Non so, se fossimo dal vivo vi offrirei una bottiglia di vodka ragazze!

    Sasha a me in precedenza hanno provocato le parole di Itto contro le italiane. Lui non è il solo, è un tema che ricorre spesso qui in Italia. In realtà non ho nulla contro le ucraine/russe.

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