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La mia ex mi ha lasciato. Come devo comportarmi per conquistarla?

  

Salve sono Mario, con la mia ex è da 9 mesi che ci siamo lasciati, a causa del mio comportamento aggressivo con lei x causa del nostro rapporto nascosto perché lei viene da un divorzio. Da quando lei mi ha lasciato io ho cambiato atteggiamento con lei, sono più calmo, ma mi manca tanto non so come riconquistarla, lavoriamo insieme e non riesco a dimenticarla, lei continua a chiamarmi, ogni tanto prendiamo un caffè ma niente altro, cosa mi consigliate? come devo comportarmi x conquistarla? Grazie

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2 commenti a

La mia ex mi ha lasciato. Come devo comportarmi per conquistarla?

  1. 1
    Rossella -

    Ciao,
    la tua storia fa capire quanto in realtà sia difficile vivere un momento di “estasi” come un fatto privato. Il divorzio apre alla prospettiva di una gioia tutta terrena che grava sul sistema nervoso di una persona che ha un certo tipo di sensibilità e rischia di apparire come il conformista di turno perché semplicemente ha l’umiltà di riconoscere un limite che si può sfidare, ma non si può superare. Da una parte la coppia vuole avere la sensazione di vivere in una bolla di sapone perché presi singolarmente gli uomini e le donne sono consapevoli dei propri limiti e non riescono a sostenere lo sguardo della gente perché temono di fallire e dall’altra conservano il desiderio di essere visti (che come sappiamo è una fantasia. O forse qualcosa di più di una fantasia, dal momento che negli anni che furono la scoperta del sesso non era un fatto privato. L’opinione pubblica, nel bene e nel male, consentiva alla persona di non soccombere sotto il peso dell’euforia. Il piacere poteva essere più o meno lecito, ma la malvagità (che nasce dall’astuzia) veniva allontanata dall’orizzonte umano.) Il mondo è bello perché è vario… ci sono tante coppie che sono naturalmente predisposte a raccontare questo desiderio. Sui giornali capita di vedere coppie innamorate che non hanno nella loro indole quell’indistinta neutralità che porta a sentirsi estranei rispetto al mondo.

  2. 2
    Rossella -

    Io la vivrei come una forma di disumana vanità perché non vivo il marito come un corteggiatore. Un bacetto ci potrebbe anche stare. Nella vita in generale mi sento più libera e sono consapevole del fatto ce la mia sensibilità mi potrebbe suggestionare e condizionare nelle scelte. Nel corteggiamento mi sento più libera perché questo rapporto indefinito mi fa sentire a mio agio nella cornice astratta della storia. Quando si avvicina la scelta i sentimenti cominciano a cambiare perché in cuor mio avverto che la vita sta per cambiare e che la storia non è più intrinseca. Il rapporto tra il dentro e il fuori è difficile da gestire anche per i sacerdoti… ma in questo caso la persona che ti è stata messa accanto potrebbe renderti il cammino più faticoso. Nel sacerdote vedo un modello di perfezione che non mi sembra inaccessibile. Il celibato rafforza la concretezza del matrimonio cristiano, perché ti aiuta a mettere in conto quel senso di solitudine che si può superare solo con la fede. La separazione non è un dramma… l’importante è essere onesti prima di tutto con se stessi. Non c’è niente di male nel riconoscere i propri limiti e di filtrare le nostre debolezze attraverso il filtro di un’ironia sobria che ci porta ad autoassolverci. Altrimenti si rischia di vivere schiacciati dai sensi di colpa… secondo me devi essere abile a trasformare le tue esigenze in un diritto inalienabile dell’uomo. Solo in questo modo riuscirai ad avere la pace per arrivare in fondo al tuo…

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