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di
Marquito
Riferimento alla lettera:
Oggi non devo lavorare e ho un sacco di tempo libero; così decido di connettermi a Internet e di dare un'occhiata in giro. Entro in un forum dove si parla delle donne russe. Alcuni si pronunciano a favore; altri contro. Esco rapidamente e capito in un forum dove si parla...
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Data di pubblicazione: 21 Settembre 2011
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Categorie: - Attualità

Ciao Leonardo. Scusa se il mio precedente post era un po’ “tranchant” e pieno di refusi, ma andavo veramente molto di fretta. Vorrei soltanto precisare una cosa:
Sia che si enfatizzi l’influenza dell’ambiente (come fai tu), sia che si ponga l’accento sul patrimonio genetico (come faccio io), il punto di vista che si adotta è di tipo tendenzialmente deterministico. Nessuno di noi è responsabile del proprio genoma :-))
Tornando al tema da cui eravamo partiti, io non posso che condividere il punto di vista di Rossana. Generalizzare può essere un utile espediente per giusticare i propri fallimenti, per evitare di fare autocritica e per non assumersi nessuna responsabilità. E forse è proprio questo l’aspetto più inquietante di certi atteggiamenti.
@ Leonardo
sì, l’argomento è davvero interessante! e l’attuale interscambio mi ha permesso di aggiungere un piccolo tassello alle mie precedenti convinzioni.
@Marquito
ho letto “Il mestiere di vivere” di Pavese decenni fa. mi hai fatto venire voglia di rileggerlo… 🙂
Beh, in tutto questo girovagar di considerazioni alla fine ci troviamo tutti d’accordo! =)
Generalizzare fortifica le proprie convinzioni, se non altro perchè non sono proprie..
Quello che mi chiedo io è però come riuscire a trovare una sicurezza senza un consenso da parte dell’altro?
A volte, per quanto possa essere logico un ragionamento, se va troppo aldilà di quello che è generalmente accettato, si corre il rischio di metterlo in dubbio, per evitare di essere schiacciati dalla massa.
E forse, se non si ha una decisa consapevolezza di sè, questo dubbio si traforma in errore.
Molte persone per me temono questo e quindi si adeguano.
Io credo che nella nostra realtà il repellente ad una pura individualizzazione sia la paura.
Però tendo a non accusare le singole persone, non è colpa loro (in virtù dell’ambiente =) se sono portate ad agire così..
Qua credo di avere definitivamente concluso le mie considerazioni. Grazie dei preziosi spunti!
La paura fa quasi sempre brutti scherzi ma diventa spesso, purtroppo,
dominante… come tutti i sentimenti, è difficile da controllare…