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di Marquito

Riferimento alla lettera: Oggi non devo lavorare e ho un sacco di tempo libero; così decido di connettermi a Internet e di dare un'occhiata in giro. Entro in un forum dove si parla delle donne russe. Alcuni si pronunciano a favore; altri contro. Esco rapidamente e capito in un forum dove si parla...
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Data di pubblicazione: 21 Settembre 2011

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Marquito.

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Categorie: - Attualità

29 commenti

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  • 26
    Marquito -

    Ciao Leonardo. Scusa se il mio precedente post era un po’ “tranchant” e pieno di refusi, ma andavo veramente molto di fretta. Vorrei soltanto precisare una cosa:
    Sia che si enfatizzi l’influenza dell’ambiente (come fai tu), sia che si ponga l’accento sul patrimonio genetico (come faccio io), il punto di vista che si adotta è di tipo tendenzialmente deterministico. Nessuno di noi è responsabile del proprio genoma :-))

    Tornando al tema da cui eravamo partiti, io non posso che condividere il punto di vista di Rossana. Generalizzare può essere un utile espediente per giusticare i propri fallimenti, per evitare di fare autocritica e per non assumersi nessuna responsabilità. E forse è proprio questo l’aspetto più inquietante di certi atteggiamenti.

  • 27
    rossana -

    @ Leonardo
    sì, l’argomento è davvero interessante! e l’attuale interscambio mi ha permesso di aggiungere un piccolo tassello alle mie precedenti convinzioni.

    @Marquito
    ho letto “Il mestiere di vivere” di Pavese decenni fa. mi hai fatto venire voglia di rileggerlo… 🙂

  • 28
    Leonardo88 -

    Beh, in tutto questo girovagar di considerazioni alla fine ci troviamo tutti d’accordo! =)
    Generalizzare fortifica le proprie convinzioni, se non altro perchè non sono proprie..
    Quello che mi chiedo io è però come riuscire a trovare una sicurezza senza un consenso da parte dell’altro?
    A volte, per quanto possa essere logico un ragionamento, se va troppo aldilà di quello che è generalmente accettato, si corre il rischio di metterlo in dubbio, per evitare di essere schiacciati dalla massa.
    E forse, se non si ha una decisa consapevolezza di sè, questo dubbio si traforma in errore.
    Molte persone per me temono questo e quindi si adeguano.
    Io credo che nella nostra realtà il repellente ad una pura individualizzazione sia la paura.
    Però tendo a non accusare le singole persone, non è colpa loro (in virtù dell’ambiente =) se sono portate ad agire così..

    Qua credo di avere definitivamente concluso le mie considerazioni. Grazie dei preziosi spunti!

  • 29
    rossana -

    La paura fa quasi sempre brutti scherzi ma diventa spesso, purtroppo,
    dominante… come tutti i sentimenti, è difficile da controllare…

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