L’amore è un’illusione?
Ciao a tutti, questa Vostra bella comunità di intellettuali ha subito catturato tutta la mia attenzione e suscitato il mio più vivo interesse! Finalmente, questo sì che è un bell’ambiente (a differenza di tanti altri forum spazzatura che ci sono in giro per la rete), composto da persone veramente molto sensibili e disponibili (con i Vostri preziosi consigli) verso gli altri, soprattutto verso i meno fortunati e i tanti disperati come me che giungono qui ogni giorno purtroppo sempre più numerosi con la testimonianza delle loro struggenti e toccanti storie, soprattutto quelle d’amore.
Io ho 39 anni, sono un cantautore e ho la certezza assoluta che saranno anche in tanti ad identificarsi nella mia triste storia e a concordare pienamente con tutto ciò che dirò riguardo alle donne, le quali mi fanno sempre tornare alla mente solo tristi e brutti ricordi Eh, sì, perché queste benedette donne sono la mia più grande gioia ma allo stesso tempo sono anche il mio più grande tormento e la mia totale rovina! E anche se io volessi in qualche modo dimenticarmi, all’improvviso, della loro esistenza, non potrei mai farlo, perché anche se io andassi a nascondermi sulla più sperduta isola dell’oceano, o ad abitare sul più lontano Pianeta dell’universo, ahimé, il loro pensiero mi raggiungerebbe ovunque, mannaggia a loro!
Vorrei premettere inoltre che io Lodo tantissimo Dio per la sua più bella invenzione: la donna! Però allo stesso tempo vorrei lamentarmi con colui che non è per definizione (talmente egli è grande ed infinito)) che in tutte le donne che ho avuto la grossa sventura di incontrare io sulla mia strada (e sono in tutto la bellezza di quattro, mica uno scherzo, quindi la cosa è davvero preoccupante), di essersi dimenticato completamente di infondere in loro molte qualità interiori importantissime per un essere umano sia intellettive sia d’animo che di cuore! Prima di tutto (e mi riferisco ovviamente sempre alle quattro donne che ho avuto accanto a me), per quanto riguarda la loro grossa cattiveria e la loro forte inclinazione e determinazione a voler sempre e solo distruggere tutto, anziché costruire, soprattutto nei rapporti di coppia! Ma perché? Eppure io queste sciagurate di donne le ho amate più di me stesso, infinitamente, immensamente, smisuratamente ed in modo oserei dire anche sviscerato! Con queste donne, inoltre, io pensavo, ma erroneamente, di poter vivere sempre accanto a loro, di condividere tutto con loro: gioie, dolori, ecc. Ma come vedete mi sbagliavo di grosso! Perché queste donne, dopo avermi sempre promesso amore eterno ed eterna fedeltà, tutto hanno fatto tranne che mettere davvero in pratica tutte quelle loro belle parole e tutte quelle loro belle promesse, oltre che quei loro sacrosanti e ben precisi doveri! Quindi, tutte e quattro, alla fine, mi hanno lasciato, così, di punto in bianco, con delle motivazioni completamente assurde che non reggevano per niente e due di loro, prima di lasciarmi, mi hanno addirittura anche tradito ingiustamente col primo cretino di turno cha hanno incontrato!
Che meraviglia, se questa non è sfortuna, come la chiamereste voi? E questo lo chiamereste amore da parte loro? Ma non fatemi ridere! Perché quando una persona ama sul serio un’altra persona non può fare a meno di stare lontana da quella persona nemmeno per un secondo, altrimenti non è vero amore e tutto il resto sono solo chiacchiere e nient’altro! O non siete d’accordo con me? Quindi, a questo punto, non ho potuto che trarre questa triste e sconfortante conclusione: che le mie quattro buon’anime (permettetemi di fare anche un po’ di umorismo, giusto per sdrammatizzare un po’) non mi hanno mai amato davvero così tanto come dicevano loro! Queste donne invece mi hanno solo preso in giro, sfruttato, usato e poi gettato come uno straccio vecchio o usato! Ma che amore e amore da parte loro? Loro putroppo saranno sempre totalmente incapaci di provare neppure l’ombra di un minimo sentimento! In loro, inoltre, ogni fiammella di amore (anche inteso come amore universale verso gli altri) è sempre stata completamente spenta e quindi non è mai esistita, fin da quando si trovavano nel grembo delle loro povere madri, le quali avrebbero dovuto invece strozzarle alla nascita, anziché metterle al mondo e dare loro così la possibilità di nuocere e di rendere infelici i loro simili, come hanno fatto appunto col sottoscritto. Ma che amore e amore da parte loro? Il vero amore, quello con la A maiuscola, è talmente grande ed infinito, che chi non lo hai mai davvero scoperto e provato non potrà fare altro che balbettarne soltanto il nome per tutta la vita! Perché quando uno ama davvero, ama totalmente, al 100%, donando tutto se stesso! Nei confronti del proprio compagno/a inoltre si deve essere sempre molto sinceri, fedeli, amorevoli, gentili, dolci, teneri, affettuosi, coccoloni, comprensivi, sensibili , ecc..
Tutte requisiti questi che in realtà le donne che ho incontrato io non hanno mai posseduto, e questa loro totale carenza ha sempre lasciato in me un grosso amaro in bocca, una grossa sensazione di vuoto e un’insoddisfazione profonda! A questo punto, dopo tante sofferenze, tante delusioni e tanti tradimenti subiti da parte di quelle vipere e anche dopo un matrimonio fallito che mi ritrovo ora sulle spalle (per colpa di mia moglie ovviamente), non dovrei avere più fiducia nelle donne allora? Invece no, io non mi arrenderò mai e continuerò sempre a cercarla questa mia vera e tanto desiderata “Anima gemella”, la mia vera “Donna ideale”, la “Donna dei miei sogni”. E questa donna che sto cercando, inoltre, per me non è solo una donna immaginaria ma una meravigliosa e spendida creatura, un angelo che esiste realmente e che ora sarà sicuramente nascosta in qualche angolo sperduto della terra! Solo che, per il momento, questa donna non l’ho ancora trovata, ma la troverò molto presto, ci potete giurare! E anche se la strada per trovarla è priva di segnali che me ne indichino il cammino, sarà sempre abbastanza chiara ed illuminata per farmi trovare la strada da seguire!
Ditemi pure che sono un povero illuso; ditemi pure che sono un grande romanticone; ditemi pure che sono un ingenuo, ma non m’importa, perché tutti noi siamo stati messi al mondo per amare e per vivere per sempre accanto ad un compagno/a! Mentre da soli invece non siamo nulla; chi crede di star bene da solo è perché è troppo egoista e troppo pieno di sé per lasciar spazio nel proprio cuore e nella propria anima ad altre persone! E in realtà chi crede di stare bene da solo, godendo della propria libertà, è un povero infelice e gode, sì, è vero, della propria libertà, ma godrà pur sempre di una libertà misera oltre che di una felicità anch’essa misera e poco appagante!
Prima di concudere, vorrei solo aggiungere che, anche se l’amore può presentare sempre delle innumerevoli sorprese e tante incognite, io, sinceramente, alla certezza del nulla del dopo, preferisco sempre il buio delle incognite! Da solo comunque io non ci resterò mai! E non perché la mia sia per forza una forma di compensazione o altro, magari solo per colmare in qualche modo il vuoto abissale che c’è ora in me, senza l’amore e la compagnia di una donna, ma solo perché io voglio davvero, con tutto me stesso, tornare ad amare di nuovo follemente e perdutamente un’altra donna! Ma una donna vera stavolta e che sia anche donna semplice, spontanea e passionale e romantica allo stesso tempo per dare nuovamente un senso ai giorni miei e ai battiti del mio piccolo, grande cuore, ora così tanto provato e triste. E questa donna che sto cercando dev’essere l’esatto contrario delle le donne che ho gia avuto, perché quelle donne erano anche molto mediocri, superficiali, arroganti, antipatiche, egoiste, egocentriche, vuote, insignificanti, poco poetiche, molto costruite o artefatte, troppo razionali, ecc. E sono sempre state delle donne che si sono anche perse solo dietro alle cose futili ed effimere della vita e mai dietro a cose che trascendessero i loro stupidi ed inutili esseri! In poche parole, io ho sempre avuto a fianco a me delle donne orco putroppo!
Quindi io ora voglio davvero voltare pagina e ricominciare tutto daccapo; alla faccia di chi, tutto ha desiderato per me tranne la mia vera felicità.
Per concludere, io ora non mi voglio più solo accontentare dalla vita; voglio qualcosa di più, qualcosa di meglio, qualcosa di più grande.
Grazie a tutti per la Vostra cortese attenzione.
Un caro ed affettuoso saluto.
Cantautore.
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Categorie: - Amore - Riflessioni
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Caro amico Cantautore.
Mi vengono in mente tante canzoni dedicate all’amore e alle donne.
Ce n’è una (non mi ricordo di chi) che dice che chi pensa troppo alla donna ideale, poi finisce per non fare i conti con la donna reale.
Oppure mi viene in mente Vecchioni (donna con la gonna): “Prendila te, la signorina Rambo, che si innamori di te, sta specie di canguro, veloce come il lampo, tenera come un muro…padrona del futuro!”
E De Andrè: “Vorrei dirti ora, le stesse cose, ma come fan presto amore, ad appassir le rose, così per noi…l’amore che strappa i capelli è perduto ormai, non resta che qualche svogliata carezza, e un po’ di tenerezza”.
Posso indicarti alcune regole di Albert? (che poi sarei io)
1) l’amore ti frega, ti porta ad esagerare le qualità dell’amata. Meglio una bella amicizia scopereccia, che magari dura anni e anni, piuttosto che un amore travolgente e tragico
2) stare ciascuno a casa propria è meglio che volere a tutti i costi vivere sotto lo stesso tetto 24 ore su 24, e poi finire per non sopportarsi più.
3) prendere atto che non siamo nell’800 e nemmeno nel 1957, se oggi le donne lavorano, fanno le stesse cose degli uomini, perchè volere a tutti i costi complicarsi la vita sposandosi o convivendo, per poi non avere manco tempo da dedicarsi, anche se si vive sotto lo stesso tetto?
4) prendere atto che l’amore romantico è la più grande fonte di aspettative esagerate, e quindi di infelicità, che esista.
5) dietro tanti “amori disperati” ci sono solo dei masochisti che cercano a tutti i costi di soffrire cercando persone inadeguate.
Ciao Cantautore, non dare ascolto alle regole di Albert, lui è una persona cinica e senza poesia, cosa che tu possiedi alla grande.
Le persone più sensibili e belle hanno bisogno di credere nel Vero Amore. Tu ancora ci credi dopo quattro storie andate male -tanto di cappello per la tenacia e la fiducia- e allora perchè dovremmo spegnere questa tua positività? Buona fortuna!
Io sono una romantica in potenza..ma di una cosa devo dare atto ad Albert..perche’ lui HA RAGIONE!!!!
Cioe’ l’ amore romantico e’ FANTASTICO, BELLISSIMO, TOTALE, UN’ ESPERIENZA UNICA…ma e’ anche vero che , se finisce, e finisce, purtroppo….TI DEVASTA…..
Una frase mi gira in testa : siamo puniti per nn aver saputo stare soli….
E’ la verita’…amare e’ poesia, e’ vita, e’ la risposta, il senso di qualunque umana realta’…ma dopo, a luci spente, PAGHI…E QUANTO!!!!
Io voglio imparare a pagare il mio conto e ad amare sempre e ancora…
Solo questo chiedo…non recrimino e nn piango…ma spero di imparare a sopportare il peso di ogni sentimento vero e importante quando se ne va…
Ciao a tutti.
ANNA
hai ragione cantautore…ma lei c’è , non ti stancare mai di cercarla…MAI…..perchè lei è tua e non lo sa…vedrai….
Io vorrei solo completare il discorso di Anna, per dimostrare a Neda che non sono affatto un “cinico”.
Anna dice giustamente che il “grande amore” quando finisce ti devasta, e ha ragione, bisogna vedere se tutta l’amarezza e il senso di vuoto che una persona può accumulare dopo la fine di un rapporto con una persona su cui magari ha fatto affidamento tanto tempo, riesca ad essere equivalente ai momenti belli passati insieme.
Ma anche se fosse così, ed è difficile, c’è un’altra cosa che molti e molte trascurano.
La vita è breve, ed è già brutto perdere il denaro, anche se il denaro si può recuperare.
Ma non c’è nulla di peggio del perdere il proprio tempo, e di tutto il tempo perduto, quello che moltissimi maledicono è proprio il tempo buttato via accanto a una persona che ha finito per causare troppe amarezze, disillusioni, arrabbiature, ansie, depressioni, ecc.
Diceva una canzone (traduzione di “what do you get when you fall in love”): “innamorarsi vuol dire che, regali il tuo cuore ad un intruso…te lo ridà che è fuori uso..no io non mi innamoro più!”
Ecco perchè io dico (e lo dico avendo più di 40 anni, per lo meno ascoltatemi come uno che ci è passato, poi fate un po’ quel che vi pare) che non vale la pena costruire troppi castelli sulle persone. Volere bene sì, aiutarsi anche, ma buttare via il proprio tempo dedicando la vita a una persona, in quest’epoca, a me sembra eccessivo e pericoloso.
Ci sono mille cose utili e importanti da fare nella vita, e purtroppo dedicarsi troppo a una sola persona è un ostacolo a ciò.
O per lo meno: si può stare anche insieme, ma senza credere di aver trovato chissà chi, senza annullarsi accanto a qualcuno.
Lo diceva anche una lettrice, proprio qui: le coppie più affiatate e che oggi resistono sono quelle che non si basano sull’amore assoluto, ma quelle che hanno instaurato un’amicizia intelligente fondata sulla libertà reciproca e sulla comprensione realistica dei propri limiti.
Confermo in toto.
Come sempre la verità sta nel mezzo.
Ci sono 2 tipi di amore:
1) quello finto romantico che non è altro che autoillusione della mente che ci propone e ci propina 1000 inganni.
Ci credono milioni di persone. Loro credono di amarsi, ma sono solo dipendenti da meccanismi mentali istintivi, possessività, egoismo, secondi fini, paura di rimanere soli ecc. Insomma sono condizionati da ragionamenti infantili. Se poi la coppia soffre non si ama.
2) quello VERO è RARO. Si desidera il bene dell’altro senza condizioni nè aspettative di ricevere. Diventa VERO quando è reciproco e spontaneo da parte di entrambi.
Si fa tanto x il partner e si riceve senza chiedere. Si comunica senza litigare.
Si coopera x vivere meglio.
L’AMORE VERO NON è SOFFERENZA.
Concordo con Albert, bisogna trovare quell’amore disinteressato, che sembri un’amicizia, dove ci sia rispetto reciproco e nessuno dei due dipenda troppo dall’altro, forse è l’unico modo per portare avanti un bel rapporto.
Albert
quello che dici è sacrosanto.Però come fai ad amare , a vivere un rapporto che al momento senti vero e… tuo, con distacco, con riserve.
Certe cose non le saprai mai “prima”. Quando ti rendi conto di essere stato preso “più del consentito e del ragionevole” è ormai troppo tardi e poi in fondo in fondo conta ciò che in quel preciso momento della tua storia umana personale..vuole il tuo animo e il tuo cuore…cosa in fondo ti fà tornare a viaggiare con una marcia in più e vedere tutto a colori.
E’ molto dificile porre paletti e freni a un sentimento che tutto sommato
ti fa rinascere .Secondo me …quando arriva..va vissuto (responsabilmente e compatibilmente con ciò che si ha) con tutte le sofferenze che potrebbero derivarne..Tutto questo è poi in fondo ..la vita.Molto peggio sarebbe chiudersi a riccio e considerarsi “arrivati” semplicemene per quieto vivere.
Sicuramente questione di punti di vista e di quanto della propria vita si vuol rimettere in discussione.Affermo sempre (e non è un alibi) che le ragioni del cuore non comprendono quelle della mente.
E’ vero purtroppo che quando una storia finisce, si resta “devastati”dentro e persino il fisico ne risente:parlo per esperienza personale (Ho abbondantemente superato gli “anta”).
Se metto su una bilancia, i risvolti negativi (non so se sia corretto definirli tali) derivanti dalla fine di una storia coinvolgente e il vuoto e la pace derivante da rinuncie o mancate storie….credetemi preferisco mille volte trovarmi nella prima situazione.Sono cose personali e ognuno le vive come crede.
saluti
Che bello, finalmente sembra che questo topic sia partito meno “soffocante” ma allos tesso tempo diretto, chiaro e senza tanti luoghi comuni!
Beh, Cantautore, giorgio 1769 ha davvero ragione, da vendere. Come peraltro Albert, Raffaele che, avendo passato i 20 anni (senza offesa, sia chiaro!) cominiciano (cioè, cominciamo!) ad avere una visione soltanto più “completa” anche dell’universo femminile e sentimentale in genere. Che non significa aver capito tutto, magari fosse così, ma significa almeno cercare di “tendere” a nuovi rapporti di coppia, (sempre che quelli in essere non sussitano e vadano a gonfie vele!) che siano già in partenza un po’ più… onesti, maturi, chiari e meno “soffocanti”!
Il che non esclude che vi possano anche essere “contemporaneamente” sensazioni e spinte di amore VERO, TOTALE, DISINTERESSATO!
L’ho già detto altre volte, lo penso spesso, mentre mi passano davanti le “mie” donne, i miei rapporti e tutti gli errori commessi!
Quello che, ahimè, dovremmo accettare come “un segno dei tempi” (non so se un’evoluzione dei tempi!) è che in questo preciso momento “storico” il cosiddetto rapporto di coppia è antrato in crisi!
Ma non credo sia una crisi negativa e disperante a tutti i costi, anzi.
Credo che, in un certo senso, si sia solo “squarciato il velo”! Del silenzio, dell’omertà, dei soprusi, dei matrimoni per dovere o combinati, delle violenze sulle donne e delle loro dipendenze in quanto senza autonomia (economica e quindi anche sociale, morale e psicologica)!
Certo, come tutti i cambiamenti, le fasi di passaggio sono accesissime, dure e piene di “morti sul campo”!
Ma stiamo già vedendo qualche risultato, secondo me, o almeno cerchiamo di dirci che lo vediamo. Bisogna sperare e credere ancora nella coppia, e nell’Amore, no? 🙂
Chi di noi oggi possiede gli strumenti per “capire” e “sentire” ha senz’altro centinaia di possibilità in più, rispetto a cinquant’anni fa!
Molti però si ritrovano allo sbando. E le donne non fanno eccezione!
Un tempo, schiacciate tra amore coniugale “per dovere” e incubo “zittellaggio” si sono ritrovate, in un tempo troppo breve e senza essere “aiutate”, a vivere una libertà sessuale “assoluta”!
Ed è un pregio, una vittoria, sia chiaro! Soltanto che questo ha destabilizzato, come una bomba, tutta una serie di “regolamenti” ed usi sociali che sembrava dovessero essere “eterni”.
Ed il ’68 con il suo “femminismo” non ha certo aiutato, nel senso che, (lo dico dall’interno, perchè ci credevo) era partito proprio con enormi errori di concetto!
Slogan del tipo “la f…a è mia e me la gestisco io” oggi fanno ridere i polli. Semmai, a molte ragazze e donne di 20-25 anni (ma anche a quelle di 450, per altri motivi) bisognerebbe riuscire as spiegare che “darla via” come fosse “acqua fresca” non è esattamente il segno di una libertà assoluta, nè di una nuova capacità di gestire il proprio affetto e la propria sessualità in modo del tutto appagante!
Ma riprenderò il discorso, non fraintendetemi!
Ma non posso che essere (anche) d’accordo con Mari1 quando dice che qualsiasi coinvolgimento amoroso eè sempre meglio che… accontentarsi o, peggio, dirsi che non si vuole più soffriere e quindi non cercare, non accettare e non riprovare ad amare!
E, per concludere il discorso sul… “darla via” delle donne, non vorrei davvero esser stato frainteso.
E’ assolutamente lecito, sacrosanto, doveroso, bello e giusto che oggi anche le donne abbiano piena consapevolezza che possono fare come hanno sempre fatto gli uomini, da Adamo ed Eva.
Ora anche loro si prendono, è proprio il caso di dirlo, il c.... che vogliono, e possono anche scegliere (non tutte, ma una buona parte) e il fatto che sia tutto più… semplice ci facilita tutti credo, uomini e donne.
Ma, guardacaso, questa apparente totale libertà di scelta e di ricerca del piacere non mi pare abbia prodotto grandissimi risultati in termini di migliore affettività, di maggior soddisfazione sentimentale e di capacità di costruire “storie” vere e soddisfacenti!
E non ne faccio una questione moralistica, sia chiarooooooooo!!!
Semmai l’opposto! Qualcuno ha ben pensato di rovinarci la festa, semmai, mettendo in giro incubi e paure (più o meno fondate o infondate) sul rischio di contrarre malanni anche… letali!
Altrimenti, per quanto mi riguarda, in mancanza d’amore (eppur cercandolo!!) si potrebbe trombare circa ogni dodici ore con una donna diversa, e senza limiti, freni o tabù di sorta!
Ma il tema, il senso di questa nostra ricerca e di queste nostre discussioni è un altro, giusto? Nonostante tutta questa “libertà” sessuale siamo ancora a chiederci se “l’amore esiste”!
Come mai? E sì che molto è cambiato da quando i nostri genitori, o nonni, o antenati, dovevano accollarsi un marito od una moglie per “dovere” o per interessi superiori (di stirpe, casato, ecc.).
Oggi possiamo “assaggiare” tutto prima, semmbrerebbe, no?
Quasi tutti ci sbracciamo a dire che una vera storia sentimentale senza il sesso e senza un sano appagamento sessuale tra partners non avrebbe senso di esistere!
Ma… abbiamo saputo davvero sfruttare a nostro vantaggio queste nostre libertà?
Vi pensate quando una donna doveva sposare un uomo per scelta della famiglia e poi si ritrovava tra le coperte un puzzone grasso, mezzo impotente, con il pene piccolo (tanto per citrare un argomento tanto gettonato) e incapace anche solo di farle provare il minimo piacere?
E che dire di un uomo che per interessi del proprio casato si sposava la figlia del conte che magari era frigida, brutta, idiota e ce l’aveva che puzzava pure? 🙂
Sì, perchè oggi, al di là delle battute, quella che si dice “empatia”, cioè la possibilità di scegliersi davvero, non solo per “amore” ma anche per affinità, di sguardo, di odore, di pensiero e di ideali dovrebbe consentirci a tutti di creare coppie molto più “vere”, stabili, mature, piacevoli soprattutto!
Perchè, come dice giorgio1769, “l’Amore vero non è sofferenza” o, meglio, è soprattutto piacere!!
Come mai non è così???
Cosa non ha funzionato???
Dove stiamo sbagliando? (se stiamo sbagliando!!)
Mari1, il tuo quesito mi è stato posto non so quante volte, anche su questo forum, e la risposta che dò è sempre la medesima, ricorrendo all’esempio del vino.
C’è chi sceglie di bere in modo contenuto, stando attento a non ubriacarsi, e riesce anche ad assaporare veramente il vino che beve.
I veri intenditori non si ubriacano.
C’è anche chi invece beve come una spugna, si ubriaca, e diventa un alcolizzato cronico, che muore magari di cirrosi epatica prima dei 50 anni.
L’amore e gli affetti sono la stessa cosa. Tu puoi scegliere di partire in quarta, autoconvincendoti che quella persona è eccezionale, unica, incredibile, ecc., ecc., come un ragazzino/a 16enne, per poi – passata l’ubriacatura – rimanere delusa, disillusa, con mille guai (perchè magari nel frattempo hai creduto addirittura di mettere su famiglia con quella persona, hai acceso un mutuo, comprato casa, fatto figli, rinunciato al lavoro, ecc.).
Oppure puoi scegliere di porre e porti subito dei limiti, considerarla un’ottima persona, volerle bene, farci sesso, ecc., condividere esperienze di vario tipo, ma sempre mantenendo la tua indipendenza, la tua autonomia, le tue convinzioni.
Poi, magari con gli anni, puoi decidere di viverci insieme, magari sposarlo se la cosa è compatibile con la tua vita, oppure potete state ciascuno per conto proprio.
Se è veramente la persona giusta, allora capirà e condividerà questa impostazione. Altrimenti, se è uno che parte in quarta, che fa buffonate patetiche, che non si sa controllare, che dice che non sa vivere senza di te, e altre melensaggini, allora buon divertimento!
Se decidessi di starci insieme, entrerai a far parte della lunga lista di quelli che poi hanno buttato via la vita per correre dietro a un idiota, accorgendosene sempre troppo tardi.
salve a tutti, è da un pò che leggo i vs post, ed a proposito di questo vorrei esprimere il mio parere:
amo il mio angelo ormai da una vita, la amo in modo assoluto, non riesco a starle lontano, soffro quando mi è distante; non chiedo e non mi aspetto nulla da lei, voglio solo che sia serena, che sorrida, che viva in pace.
l’ho incontrata per caso e da allora non me ne sono più riuscito a staccare. vorrei che mi amasse, ma non è così. lei è troppo razionale per farsi trascinare in una storia. ma in fondo mi chiedo come faccia, come riesca a vivere solo ragionando.
mi sento in balia delle onde, ogni suo sguardo è una tempesta, ogni sua frase un turbinio di emozioni. il solo vederla è come riuscire ad attraversare l’arcobaleno, il calore del paradiso, le carezze di un angelo. lei è un angelo, triste, in fondo, ma pur sempre un angelo. dopotuto riesce ad iluminare le mie giornate, mi basta una sua parola per non aver più bisogno di nulla per tutto il giorno. come potete solo per un istante pensare di vivere la vita ragionando, senza farsi trascinare da uno sguardo, da un sorriso, da una risata… a mio avviso vivere è un istante, vivere è amare fino a sentirsi morire, fino a sentire il cuore in pezzi, fino a sentire una lama nel cuore ed un nodo in gola che si scioglie e non ti fa più ragionare. vivere è stare in piedi e non sentire terra. vivere è amare.
io l’amo, lei no, ma non mi importa. sto male, male come da non poterne nemmeno raccontare, male da cercare di non pensarci, male da morire, da voler chiedere al cielo di poter dimenticare, ma poi penso al suo sguardo e voglio rimangiarmi tutto, non posso dimenticare, non voglio dimenticarla. vorrei che mi amasse, ma se questo non avverrà mai sarò contento lo stesso, perchè in fondo grazie a lei ho conosciuto l’amore, mi sono sentito vivo almeno una volta nella vita. ed è questo alla fine vivere. l’amore è un dono che non viene dato a tutti. io l’ho avuto, l’ho accettato ed ho cercato di viverlo fino a non poterne più. lo rifarei mille volte, lo rifarei per altre cento, mille vite. almeno non avrò mai il rimpianto di non averl aperto il mio cuore per accoglierlo; potrò avere il rimorso che tutto questo avrà prtato solo dolore, solo una enorme, sanguinante ferita che forse non si rimarginerà mai. Ti amo mia stella
…perciò vi dico: l’amore non è un’illusione.
lo chamano illusione tutti coloro i quali ne parlano pur non avendolo mai incontrato.
L’amore è quello che muove la nostra vita, quello che ci stimola, ci spinge ad andare avanti, pur consapevoli che alla fine ci resterà solo il dolore; l’amore è quella cosa che una volta incontrata ti fa dimenticare la paura, quella di soffrire, di piangere, d’amare e non essere corrisposti. l’amore ti riempie il cuore, ti fa correre lungo sentieri scoscesi, ti fa sentire il calore della pioggia sul viso, ti ubriaca, ti fa toccare la felicità con un dito. quindi se fosse unillusione, prima o poi qualcuno se ne accorgerebbe…..
…e vorrei aggiungere che l’amore non è un’illusione.
l’amore è quella cosa che ti fa viaggiare senza muoversi, ti fa sognare ad occhi aperti, ti fa sperare, ti muove e ti spinge ad andare avanti, ogni giorno.
l’amore è quando il tuo pensiero viaggia con lei; quando sei in piedi e non senti la terra sotto di te.
l’amore non ti fa avvertire la paura di restare solo. ti fa dimenticare d’aver già sofferto; è quando dimentichi di non aver mai vissuto, quando sei disposto a perdere tutte le tue certezze, quando sei disposto a rischiare di poter scorgere da vicino, almeno per un attimo, la felicità.
l’amore non è un’illusione; illusi sono coloro ne parlano pur non avendolo mai vissuto. l’amore è desiderare solo il suo bene. non è un’illusione, è la certezza che muove il mondo.
La visione dell’amore così nera e pessimistica che la maggior parte di voi ha, devo dire che è davvero molto angosciante, sconfortante e sconcertante, e penso ora vi faccia vivere anche in uno stato di perenne ed infinita tristezza, infelicità e noia, che è anche la premessa, quest’ultima, della disperazione! Ovviamente ognuno di noi è libero di pensarla come meglio crede perché fortunatamente siamo tutti quanti diversi, l’un dall’altro, e tutti di noi siamo dei prototipi, i primi e gli ultimi di una serie e quindi irripetibili! E meno male, altrimenti. se fossimo tutti uaguali, ci annoieremmo a morte! Detto questo, vorrei continuare dicendo che, questa visione troppo eratta ed enfattizata che avete voi di questo sentimento così grande e bello, non fa altro appunto che sminuirlo completamente questo sentimento! Mentre invece in realtà è un sentimento dinanzi al quale tutto ruota e dinanzi al quale anche tutte le maiuscole della terra non possono che esprimere ad un tempo: omaggio, impotenza e rimpianto!
Miei cari amici, ma come fate? Capisco tutte le vostre delusioni, tutte le fregature subite, tutto il tempo che avete dedicato e perso inutilmente dietro alla persona che pensavate fosse quella giusta, quella ideale, e con la quale pensavate di poter trascorrere insieme il resto dei vostri giorni vivendo felici e contenti! Capisco anche che ora tanti di voi hanno superato gli anta; che tutta l’esperienza che avete acquisito finora vi abbia fatti diventare molto più realisti di prima, molto più razionali, meno sognatori; meno poetici, meno romantici, ecc.! Ma come fate a non credere più all’amore? E anche se ora vi dedicate agli altri (anch’essi molto importanti, per carità, e dei quali non bisogna mai scordarsi ovviamente), questo vi basta a colmare l’infinita sete d’amore che rimarrà sempre presente nei vostri cuori? E senza l’amore di qualcuno, cosa ve ne fate anche dei massimi piaceri, divertimenti, ecc. che il mondo d’oggi è in grado di offrirvi? Io penso invece che in realta non vi basti tutto questo! E che tutte queste cose non saranno altro sempre per voi che dei piccoli surrogati che non vi soddisferanno mai abbastanza! Quindi, se la pensate in questo modo, ora i colori della terra per voi saranno sicuramente meno colorati, più sfumati o addirittuta in bianco e nero! Per voi ora il sole in cielo si sarà oscurato! La luna e le stelle in cielo non brilleranno più! Il canto degli uccelli si sarà fermato! Anche il tempo stesso per voi si sarà fermato! Pero, vi accontante di poco, delle briciole! Io invece no, non diventerò mai come voi (senza nessuna offesa). Io ho una visione dell’amore molto diversa dalla vostra! Una visione molto più poetica e romantica, altrimenti se io non fossi così non avrei potuto fare neanche il cantautore! Infine, nonostante le fregature subite, io non mi pentirò mai di aver amato come ho amato, perché ho amato davvero, con tutto me stesso! Tanti cari saluti a tutti. Cantautore. e-mail: cantautore68@email.it
Ecco, appunto.
L’esempio sopra (di garu) dimostra come si possa buttare via il proprio tempo e la propria vita, e addirittura stare male inutilmente per una persona che addirittura nemmeno ricambia gli stessi sentimenti. (si potrebbe forse capire se due fossero innamorati allo stesso modo).
Se uno vuole ridursi così, scrivere farneticazioni, voler stare male come un drogato in crisi d’astinenza, dopo aver visto forse troppe telenovelas di 4a serie, faccia pure.
Però uno si chiede: ma certa gente il masochismo l’ha nel dna, nei geni, forse?
Con tutti quelli che al mondo stanno male perchè non hanno lavoro, o hanno un male incurabile, o hanno perso un figlio, o hanno subito persecuzioni e ingiustizie, io con quelli e quelle che “soffrono” perchè non riescono a togliersi dalla testa qualcuno e non riescono a capire che è un fesso qualunque, non riesco a essere comprensivo.
Posso esserlo se è un ragazzino, non certo se è una persona adulta.
garu
sono con te complimenti e ritengo sempre più fortunato chi ha avuto ,dalla vita il privilegio dell’amore..perchè non è da tutti.Non a tutti è concesso la il “regalo” di assaporare il “vero nettare della vita”.E non tutti hanno il coraggio,l’ardire e la temerarietà che caratterizza l’affrontare il viaggio.
Consapevolmente ,il ritorno (perchè in un modo o nell’altro ci sarà) potrebbe riservare dolore dell’anima e rompere metaforicamnete le ossa.
Albert vero quello che dici.
Ma il tuo ragionamento presuppone già un “vincolo “iniziale.Già imponi a te stesso dove andare e fino a quando..e ciò (secondo me) non ti lascerà mai vivere fino in fondo la storia.
Sarà tutto scontato e calcolato.Il bello della “diretta” stà proprio nel vivere la imprevedibilità e l’incognita nello scoprire il segreto o i segreti dell’animo di un’altra persona.Ripeto è solo questione di scelte.
Il rapporto calcolato ,dovuto, serio e…scontato intriso di spenta quotidianità credo che lo abbiano tutti.
saluti
albert se non ti fai trascinare dall’amore credi di vivere davvero per intero, fino in fondo la tua storia? non credo. sarebbe viverla ponendo dei limiti, dei margini oltre i quali non andare; ed allora fregatene della sofferenza. dal dolore si guarisce, dal vero amore no. e preferisco essere malato d’amore e non guarire mai piuttosto che sano e vedere la mia storia che va avanti senza di me. preferisco non poter gestire le mie emozioni, piuttosto che controllarle. questi rischi calcolati non fanno altro che rendere infelici; che rispetto hai per la tua compagna se non le dai tutto? se non le doni tutto te stesso. non si ama col corpo ma con l’anima.
è vero sono un pazzo delirante, consapevole di soffrire per un amore che non sarà mai corrisposto, ma sarei stato meglio se non mi fosse mai capitato tutto questo?…non credo. tutti coloro che non sono disposti ad aprirsi a nuove storie, coloro i quali non sono disposti ad amare e ad essere amati sono solo degli sciocchi, dei pazzi che per paura di soffrire perdono, magari, la loro unica possibilità di essere, almeno una volta nella vita, felici. questo stupido spirito di conservazione, di autotutela vi farà guardare la vostra vita da terzo spettatore. arriverà il giorno in cui vi chiederete cosa avreste potuto fare della vostra vita e per la vostra vita, e di sicuro la risposta sarà che avreste potuto vivere con amore. ma che ve ne frega di vivere soffrendo, la vita non è eterna. l’amore invece si.
la vita non è eterna. l’amore invece si.. In realtà niente è eterno.
Se muori pensi che il tuo partner viva affranto nel tuo ricordo?
O piuttosto si trovi presto un’altro?
Credere di amare e soffrire vuol dire tormentarsi inutilmente.
L’amore è VERO quando è reciproco. Se è a senso unico non ha valore.
E’ un sentimento infantile volere 1 partner che non ti vuole e macerarsi
anima e corpo, quando si può essere veramente felici e sereni con tanti altri
che ci corrispondono.
Putroppo oggi possiamo vedere i “danni” di tanta letteratura e filmografia che inducono ad un romanticismo distruttivo.
Il discorso AMORE= sofferenza è 1 nevrosi pericolosa. La vita all’inseguimento di chimere è 1 vita sprecata. Per me meglio vivere
giorgio1769 so bene che non è vita proseguire il viaggio da soli, aggrapparsi a qualcuno che non condivide i tuoi pensieri, ed i miei non sono pensieri indotti da troppe soap opere da troppe letture di un romanticismo ormai estinto, ma credo altresì che sia stata una fortuna per me conoscere i miei limiti; sentirsi così coinvolti per un qualcosa che non ci potrà mai essere. eppoi non la voglio a tutti i costi. se venisse da me, decisa che stare insieme sarebbe la cosa giusta, non mi farebbe lanciare a capo fitto in questa nuova storia. non so fino a che punto sia reale un amore nato da scelte ponderate; se non è scoppiata la scintilla finora non so se possa scoppiare adesso.
l’amore è senza fine, limitatamente alla durata della vita stessa, anche se dopo resta comunque una traccia. so che vivere proseguendo il viaggio da soli, sperando che il motivo del continuo battere del tuo cuore presto si accorga di amarti, non è gratificante.
forse perchè folgorato a prima vista credo che l’amore non possa nascere da scelte ponderate. non nasce da qualcuno che ha tirato un paio di somme prima di decidere di lanciarsi a testa bassa in una storia. per me l’amore, questo amore, che ora credo sia l’unico mai provato, è nato nel momento in cui l’ho vista, quindi se a distanza di tempo, molto ormai, ancora non prova nulla per me, non credo che il giorno che la vedrà presentarsi da me decisa a proseguire il viaggio al mio fianco, mi vedrà lanciarmi a capo fitto in questa storia, anche se agognata per tanto tempo. dopotutto per amare bisogna essere disposti a rischiare tutto, si deve essere capaci del carico delle sofferenze, e delle gioie che l’amore coporta, e se non l’ha fatto finora come potrò mai essere certo che la sua decisione di stare con me non sia dettata solo dall’esito delle sue somme?
Veramente, l’amore è la cosa più istintiva e naturale e semplice che ci sia.. è qualcosa che ti è stato dato dalla nascita e non si deve imparare a provarlo. C’è chi lo sa esprimere di più, chi meno, chi per niente, ma di fatto è una sensazione che ti spinge a VIVERE, in tutte le sue manifestazioni (rapporto di coppia , amicizia..)…
E’ chiaro subire delle fregature.. è quello che succede in tutti i rapporti interpersonali, compresi gli amici, dei quali è sempre bene guardarsi, ma è questa la vita, è oggi, adesso e non serve a nulla perdersi in voli mentali strani, perchè l’amore autentico ti fa stare bene, è gioia… il resto è solo complicazione!
ovviamente come diceva un saggio “nemmeno in paradiso si canta tutto il tempo”….
Mari, l’unico vincolo è quello che dovrebbero possedere le persone dotate di razioncinio.
Se io salgo su un ponte per vedere bene il panorama, mi pongo il vincolo di non sporgermi come un idiota, perchè magari un idiota crede di vedere meglio, ma poi finisce sotto.
Chi ha detto che un rapporto non possa essere gratificante, eccitante, VIVO, senza per questo dover essere tormentato, e di dipendenza da un’altra persona, o passare dall’esaltazione alla depressione estrema, ecc.?
Io ho un motto: una risata e una sco.... rendono lieta la giornata ( e la serata) proprio perchè mi sono divertito un mondo con alcune donne che avevano un enorme senso dell’humor e una grande carica vitale.
Ma erano e sono donne indipendenti, non stanno a cercare (come non lo cerco io) il legame soffocante, i due cuori e una capanna, l’amore romantico, le cose tormentate, anche perchè sanno bene che si darebbero la zappa sui piedi, che vivendo 24 ore su 24 insieme la cosa arriverebbe presto alla saturazione.
Io me la godo e me la sono goduta, e riesco a mantenere ottimi rapporti anche addirittura con donne che (in un caso) magari avevo conosciuto alle scuole medie (!), più di 30 anni fa, e se ci sono riuscito è perchè non le ho messe in gabbia, nè loro me.
albert, ma alla fine della serata, quando torni a casa, magari dopo una gratificante sco...., che ti resta? a cosa porta restare soli. quando sarò vecchio e stanco vorrei tornare a casa dalla mia famiglia, vedere i miei figli e continuare a sognare come se avessi sempre 14 anni. vorrei aver vissuto ogni istante della mia vita con tutta l’intensità che mi contraddistingue.
vorrei essere ricordato dopo la morte, perchè in fondo aver vissuto 100 anni senza che nessuno se ne sia mai accorto non è bello. vorrei aver vissuto un mese, un’unica storia d’amore, vorrei aver vissuto con amore e sapere che qualcuno si ricorderà di me, e sarò sicuro di aver dato un senso alla mia vita.
Garu, il tuo è un amore unilaterale.. se fosse incondizionato come quello che si può provare per tutti gli esseri senzienti, sarebbe bello ma immagino che non sei felice affatto a vedere che questa donna, al massimo ti accetta. Perchè vivere in funzione di lei? e il tuo cuore che valore ha così?
Garu, nella vita non puoi avere tutto, ogni scelta ha i suoi pro e i suoi contro.
A me non importa nulla di essere ricordato quando sarò morto (sai che ebbrezza!), non ho figli nè moglie, e ho fatto le mie scelte, e mi va bene così.
E non è solo il discorso della “sco....”, sono molto meno “libertino” di quanto credi. Non ho affatto l’ossessione del sesso, ma mi interessano i rapporti veri e autentici, e so bene che nella situazione mia, e nel tipo di società che viviamo, per me e per le persone come me mettere su famiglia sarebbe solo un male, meglio lasciar perdere.
Poi è vero che esistono persone che sentono come vocazione crearsi una famiglia e trovare la persona giusta.
C’è chi ci riesce, ed oggi è sempre più raro, e c’è chi sente di avere sprecato la vita, o molti degli anni migliori, con una persona inadeguata, oppure (Come te, Neda e tanti altri) vive nell’eterna e frustrante ricerca della persona ideale, che magari non troverà mai.
Tu addirittura mi scrivi di perdere tempo ed energie con una donna che nemmeno ti considera.
Cosa vuoi che ti dica?
Se a te piace continua così.
Io per lo meno non ho buttato via il mio tempo, e sono stato soddisfatto dei rapporti (non di rado durevoli, anche se non in una famiglia tradizionale) che ho costruito.
Però se poi ti dovessi trovare vecchio e solo, a dire a te stesso: “perchè non ho preso la vita in modo meno tragico?” non credo ne sarai soddisfatto.
Dimenticavo, Garu: per dare un senso alla vita, basta la consapevolezza di avere fatto qualcosa di utile per gli altri.
Ma devi averla tu questa consapevolezza, e questo basta a rendere felici e sereni. Lascia perdere il voler essere ricordato, il 99,99% delle persone arriva al massimo a ricordare il nome del bisnonno. Dopo qualche tempo nessuno si ricorda più dei morti.
albert in parte è vero quello che dici, non credere che sia contento di vivere in funzione di qualcuno che non mi considera nemmeno; ma la realtà non è proprio come sembra: non vivo con la frustrante convinzione di dover trovare per forza l’anima gemella, tant’è che un giorno mi potrei svegliare stanco e solo e rendermi conto che la figura dell’anima gemella è solo un mito creato da chi non riesce a costruirsi cose concrete. è pur vero che vivo un momento suggestivo; sono esattamente come te, come tutti gli altri uomini di questo mondo, ho forse in più la speranza che in fondo il mondo mi riserva qualcosa di speciale. è vero quando dici che il senso della vita è avere la consapevolezza di aver fatto qualcosa di buono per gli altri, infatti non vivo in attesa di compiere quel gesto che possa rendere la mia memoria immortale, ma cerco di non dovermi mai trovare in difetto, cerco di trascinare la gente in quel sogno che vorrei fosse la vita.
non credere che sia pazzo, forse dopo tanti anni bui cerco di vedere il mondo con ottimismo. e non credere poi che la mia vita sia fatta di frustrazioni e rinunce, alla fine mi diverto come gli altri, come tutti. sono un quasi quarantenne nel pieno delle mie forze che cerca di non farsi mancare mai nulla, birra con amici e donne comprese. dicendo quanto esposto avrei voluto solo far vedere che nel mondo l’amore non è una chimera, ma una realtà spesso fin troppo ignorata. amiamoci e riproduciamoci!!!!
Può essere vero che non riuscirò mai a trovare un uomo con il quale condividere il futuro, a maggior ragione perchè questa ricerca è ostacolata dal fatto che sono in molti a pensarla come Albert e si sa, è impossibile ‘cavar sangue da un muro’.
Resto comunque dell’ idea che una persona che sente il bisogno di realizzarsi nell’ amore e nella famiglia sia di gran lunga migliore di chi è convinto di bastare a se stesso, se ne vanta e si sente all’ altezza di dare lezioni sul senso della vita.
Neda se non trovi un uomo con cui condividere il futuro è perchè hai pretese irreali rispetto alla tua realtà.
Ho notato anche che spesso le persone che si lamentano di non trovare la persona giusta hanno un’enorme presunzione.
C’era una racchietta alta a mala pena 1,50, grassoccia e con occhiali con lenti a fondo di bottiglia, che voleva trovare a tutti i costi un uomo alto almeno 1,80, fisico atletico, laureato (era una farmacista), residente vicino a lei (per forza, era grassa e sedentaria), ecc.
Roba che uno le avrebbe immediatamente detto: “Ma ti sei guardata? Da quanto tempo non vai più da un oculista?”
Chissà come mai, molte persone fanno le schizzinose con gli altri, e non vedono mai i propri difetti. E non parlo solo di difetti fisici, quello sarebbe anche il meno.
Ci sono donne lamentose, tristi, prive di senso dell’umorismo, che poi si lamentano perchè non ci sono più gli uomini di una volta (di una volta? Ma voi c’eravate? Li avete conosciuti per dirlo?), perchè è pieno di gay, perchè non ci sono più valori e serietà, ecc., ecc.
Ma guardatevi! Come mai le ragazze simpatiche e briose non hanno problemi a trovare amici ovunque, e voi non trovate neppure qualcuno che vi faccia compagnia a un funerale?
Garu, vedo che adesso fai un discorso più realista e ragionevole.
La vita va colta momento per momento, apprezzando le molte cose positive che può offrire, senza lasciarsi prendere da ansie, e senza avere mille aspettative, perchè ciò genera infelicità.
A proposito, Cantautore, tu hai aperto il dibattito, e poi te la squagli, non dici più niente?
Eh no! Non va bene, devi dire qualcosa anche tu.
Sono d’accordo con te Neda! Forse è vero che né io né te e né tante altre persone che la pensano come noi riusciremo a trovare mai un giorno la persona che farà finalmente placare la nostra ansia, ma come si può vivere senza questo desiderio naturale, anche se forse non si realizzerà mai? Senza l’amore infatti la vita non ha alcun senso perché è come se fosse un giardino senza fiori e non vale la pena neanche di essere vissuta!
E solo l’amore ci fa vedere bellezze là dove gli altri non vedono che oscurità e fango! IO STO ASPETTANDO CON INFINITA ANSIA E TREPIDAZIONE QUEL GRANDE GIORNO IN CUI RITORNERO’ AD AVERE IL SORRISO SULLE LABBRA ACCANTO AD UNA SPLENDIDA E MERAVIGLIOSA CREATURA!
Cari saluti.
Cantautore.
Ritorno alla domanda iniziale
L’amore è un’illusione?
No.
Se si parla di Amore VERO reciproco, maturo e libero da paranoie, possessività e morbosità nevrotiche.
Da vecchio rimarrò solo se non farò famiglia?
Probabilmente rimarrò solo ANCHE se farò famiglia.
Quanti genitori sono abbandonati?
Mettere al mondo figli solo per farne il “bastone della vecchiaia” è egoismo puro.
Non sarò ricordato da nessuno?
E’ il destino di tutti. Questione di tempo.
Poi è solo vanità, mi preoccuperei di come ho vissuto,
di quanto sono stato utile DA VIVO ad amici e parenti.
Inoltre 1 volta morto che m’importa se mi ricordano o no,
tanto non posso vederlo.
L’Amore esiste ma sono pochi a riconoscenerlo.
Ecco 1 delle tante domande x capire se c’è :
starei con il mio partner anche senza sesso?
Ad Albert, detentore della Verità Assoluta, Colui che Tutto Sa.
Tu metti le mani avanti ammettedo di non essere il tipo di uomo adatto a formare un’ unione duratura e mettere su famiglia. Non senti il bisogno di amare un’ unica donna per la vita e tantomento il desiderio della paternità.
Matrimonio? no, grazie. Meglio la convivenza, così quando mi stufo mollo tutto e ricomincio daccapo. Avere dei marmocchi? Giammai, troppo impegnativo. E a 70 anni? Non mi servirà l’ amore di una famiglia che mi sostenga, un bimbo che mi butterà le braccia al collo e mi chiamerà nonno. Meglio una badante giovane e carina quella sì che potrebbe darmi l’ amore che desidero!
Quanti sono come te, Albert? guardati in giro e dovrai ammettere che uomini così, simili a te, ce ne sono a mille, scarsa sensibilità-opportunismo-egocentrismo. Un esercito di scanzonati Peter Pan con il viso solcato da rughe. Per contro, gli uomini (e anche le donne), che oggigiorno desiderino impegnarsi con serietà in un rapporto a due sono molto più rari. Per questo è difficile incontrarsi. Non mi sembra molto complicato da comprendere.
Oltretutto, quali sono i lughi preposti alle relazioni interpersonali tra sessi opposti? Pub, discoteche, ecc. posti dove è facilissimo che qualche maschio si proponga, (dal momento che il termine racchietta-lamentosa-priva di egoismo non mi si addice), ma solo per ottenere il proprio tornaconto, ovvero una sco.... gratis e arrivederci, ed hanno pure la sfacciataggine di ammetterlo.
Se la mia realtà dovrà essere sempre quella che attualmente è, continuerò per certo ad avere pretese irreali e lo farò senza alcun rimpianto.
Ciao Giorgio,
sono Eli, ti chiedo la risposta alla tua domanda finale (commento del 20 Luglio – staresti con il tuo partner anche senza sesso?)
Ho amato tantissimo, forse amo ancora oggi il mio compagno che ha fatto il trasloco 1 mese fà quando non ero a casa e dopo 5 anni d’amore non l’ho neanche visto in faccia quando se n’è andato. Per telefono mi ha solo detto “Non sto bene con me stesso e di conseguenza non posso renderti felice”. La mente dell’uomo è complessa, ciascuno ha il suo passato ed il suo modo di vivere e maturare le esperienze, le ragioni che portano qualcuno a cambiare strada sono sempre giustificate, non si può costringere nessuno a starci accanto, forse si pretenderebbe un pò più di coraggio e sincerità nel comunicre la fine di un amore. Di una cosa sono certa, se qualcuno ti lascia non ti ama, tutto il resto sono chiacchere. Decidere di far morire una persona nella tua vita non richiede coraggio, richiede solo un’assoluta mancanza d’amore. I rapporti si trasformano, come del resto tutto in questo mondo, l’amore continua quando entrambi sono in grado di comprendere il cambiamento e plasmarsi con esso.Le novità più colorate e sconosciute che tentano dietro l’angolo sono sicuramente più appetitose di un rapporto ormai stabile che si conosce a memoria ma niente resta novità per sempre e prima o poi l’esigenza di tornare a “casa” riemergerà.
Eli
Eli
Grazie, giorgio1769, di aver stimolato il discorso con una domanda che ho sempre trovato “devastante” e profondissima, nella sua semplicità: “starei con il mio partner anche senza sesso?”
Beh, premetto che negli ultimi 20 anni ho sempre avuto una donna al fianco (nel senso che non ero mai “solo”, 2 storie importantissime e qualche avventura più o meno coinvolgente) e il sesso e la sessualità sono sempre stati “centrali”… nell’economia del rapporto, sia quando se ne faceva tanto e bene, sia quando i problemi di coppia che tutti conosciamo riducevano anche le effusioni sentimentali e dunque il sesso!
Nella mia ultimissima storia d’amore, d’amore “vero” (se partiamo dal presupposto che l’amore come sensazione palpabile dell’animo e del corpo esista!) il sesso era presente in misura diciamo… abbondante, anche se condito da alcuni limiti dovuti a precedenti traumi da parte della mia principessa (e che, alla fine, creso siano stati anche una “concausa” nel determinare la fine del nostro rapporto, seppur in percentuale limitata)!
Beh, alla fine anche questa storia d’amore ha avuto un termine ma è proprio da lì, cercando di darmi una spiegazione del perché fosse finita una relazione così dannatamente profonda, totale, dolce e paradisiaca (e condita da molte incomprensioni, da parte mia, e soltanto da poche, da parte sua) che ho cominciato a farmi serissimamente la domanda che tu poni!
Come ben s’immagina, secondo teorie psico-sociali più o meno affermate, la tendenza è quella di dire che la sessualità “attiva” è la “condicio sine qua non” affinché un legame possa essere considerato… maturo, non frustrante né… patologicamente spostato verso altri tipi di affettività (bisogno di compagnia, di affetto, di protezione, ecc ecc) che spesso comunque hanno la facciata della “coppia sentimentale”, del matrimonio, eccetera eccetera!
Ecco, solo da questo “assunto” si potrebbe discutere per mesi senza riuscire ad arrivare ad una visione condivisa della cosa!
Eppure, come dicevo, pur essendo il livello di “condivisione” e di “riconoscimento” del nostro amore e del nostro affetto ad altissimi livelli sono arrivato a chiedermi “cosa farei” o a che cosa sarei disposto a rinunciare “per assurdo” se soltanto potessi “tornare indietro” e recuperare un rapporto che per me era tutta la mia vita e la fine del quale mi ha fatto piombare in uno stato di tristezza e di “colpevolezza” preoccupanti!
Tutto questo per dire cosa? Che al di là delle visioni tecniche e “professionali” credo che la tua domanda meriti una considerazione e un dibattito approfonditi!
Parafrasando un po’ un concetto “economico” si potrebbe dire che pur di avere un lavoro garantito e gratificante “vita natural durante” si potrebbe essere disposti anche a non ricevere lo stipendio, a patto di avere “soltanto” vitto e alloggio garantiti!
(continua)
Tutto questo per dire cosa? Che al di là delle visioni tecniche e “professionali” credo che la tua domanda meriti una considerazione e un dibattito approfonditi!
Mettendola… sull’ “economico” si potrebbe dire che pur di avere un lavoro garantito e gratificante “vita natural durante” si potrebbe essere disposti anche a non ricevere lo stipendio, a patto di avere “soltanto” vitto e alloggio garantiti!
Allora, “amore” e “amare” significa che pur di poter “essere” con la mia amata, e godere della sua presenza, del suo pensiero, della sua bellezza e della sua considerazione, io potrei anche fare a meno della componente sessuale?
Rispondere per me non è facile né “definitivo”, come credo per voi, anche e proprio perché il sesso e la sessualità sono per me “Il sale della Vita”, e la loro mancanza una condizione di ripiego che infatti, ora che mi trovo momentaneamente “single” mi pesa molto! Però, come tu dicevi, chi ha davvero coraggio di guardarsi dentro per provare a rispondere seriamente e sinceramente ad una domanda così… provocatoria?
Ma non ho risposto! Per sesso dobbiamo intendere soltanto l’atto sessuale “canonico” della penetrazione, ed eventualmente il petting (preliminari ed affini) o no?
Eppure, carissimo giorgio1769, se come dici tu soltanto pochi sanno riconoscere “l’Amore” (e concordo totalmente con te) non ti sembra comunque si possa considerare Amore, a pieno titolo, anche quella miriade di sensazioni psico-fisiche che precedono un vero atto sessuale (e che spesso sono preparatorie a tutti gli effetti, anche se poi l’atto sessuale per vari motivi non dovesse avvenire)?
Chi ha provato Amore vero non farà difficoltà a ricordarsi il batticuore e il senso di gioia infinita nell’arrivare a casa della propria amata. Si ricorderà che sensazioni si provino quando, appena arrivata, ci si scambia una carezza, ci si abbraccia e ci si bacia! Si ricorderà cosa si prova a cucinare assieme, oppure a vederla mentre si spoglia e si riveste con l’abito più sexy per uscire a cena, mentre con voce dolce ed irresistibile ci chiede “ti piace? Come sto?”
E, si ricorderà, chi ha davvero amato, di cosa significa passeggiare abbracciati mano nella mano, in silenzio, dandosi soltanto delle reciproche ulteriori “strette” di mano mentre ci si guarda negli occhi?
E, solo per dirne un’altra, si ricorderà cosa significa ritrovarsi la mattina, nello stesso letto, e sentire che con tutta la naturalezza del mondo, i nostri due corpi si cercano, si trovano, si abbracciano nudi e si tengono “soltanto” stretti, riaddormentandosi in uno stato di “fusione totale” di corpo e di mente?
Beh, in quei momenti, chi l’ha provato sente tutta la forza dell’Amore e allora mi domando: ma questo, scusate, non è forse “sesso”, anche se non si spinge sino al coinvolgimento “fisico” degli organi genitali? Naturalmente, perdonatemi la “crudezza” 😀 , tutto ciò implica che comunque i rispettivi organi genitali sono tutt’altro che “addormentati, anzi!
(continua)
Per noi maschietti inutile dire in che “stato” ci troveremmo e per la nostra donna ancor meno inutile dire che… se andassimo a controllare, ci troveremmo di fronte ad un lago!!!
E allora tutto questo non è sesso??
No, nel senso canonico del termine, perché non ci sono stati ancora né preliminari che fanno accendere il motore inarrestabile della sco.... (nell’amore, sia chiaro) né tanto meno la sco.... stessa!
Beh, scusandomi per la lunghezza, (ma ne parlerei ancora per ore) se tutto questo lo consideriamo “sesso” senza però che sia considerato “sesso” nel senso più… genitale del termine, allora io posso rispondere (seppur con qualche riserva) che starei con la mia partner anche senza sesso!!!
E quante altre discussioni si potrebbero fare, su questo argomento!
Ho letto solo ora gli ultimi commenti di Neda ed Eli, e mi permetto altre considerazioni!
Per Neda: chi difende un “proprio” pensiero, anche con ferocia e determinazione (vedi Albert, o io stesso, spessissimo!) non significa che “creda” di possedere Verità assolute.
E poi basta, Neda, con ste allusioni all’Assoluto, alle Verità che presuppongono un’educazione cattolica bigotta e “colpevolizzante”. Basta, non se ne può davvero più, per pietà!!!
Poi, questo tuo tentativo disperato di prendere il matrimonio “canonico” quale esempio di maturità, serietà e responsabilità fa una pena ed una tristezza infinite!
La tua visione della “coppia matura” è ferma al 1400 o giù di lì, e la tua rabbia per il tuo “matrimonio” mancato in stile “mulino bianco”, con bella famigliola al seguito, è oltretutto offensiva per “gli altri” e mostra la tua totale ignoranza ed incapacità di vedere la realtà odierna!
Che i matrimoni, religiosi o non, sono più uno “status simbol” da sfoggiare, per molte e molti di voi, e che al loro interno succedono le vicende ed i “delitti” più efferati e sconosciuti, e difficili da controllare e prevenire, e spesso per colpa di donne come te, “responsabili” e “omertose”. Anche quando sono picchiate e violentate dai propri “mariti”. Anche quando assistono inermi e complici alla violenza morale, fisica e/o sessuale dei propri figli da parte del “marito” o degli “amici”, anche quando si fanno letteralmente ammazzare perché quello che tu chiami “matrimonio responsabile” è morto da un pezzo (spessissimo è nato su basi deboli, finte, di facciata appunto, come quando molte donne deficienti e tarate mentali sognano il giorno del matrimonio e l’abito bianco come “il traguardo” e non come, al massimo, una banalissima pratica “sociale” utile per garantirsi una rispettabilità e/o una visibilità sociale, anche in vista dell’arrivo della prole, che allora potrebbe anche avere un senso) e, dicevo, essendo morto da un pezzo genera, proprio per la sua “blindatura”, gesti e atti di rabbia e di opposizione feroci!
Nel 2007 ancora esistono persone come te che vogliono raccontarci la favoletta della famigliola felice “nel matrimonio”?
(continua)
Tranquilla, Neda, tu non sarai né racchia né lamentosa. Il dramma è che tu invece apparirai anche “bella”, seria e responsabile. Ma sei la candidata ideale alla “morte civile nel matrimonio”!
Ad Eli, invece, vorrei soltanto mandare un grande abbraccio virtuale, perché le tue parole sono il segno di una consapevolezza e di una sensibilità grandi e fuori dal comune. Soltanto un’osservazione posso fare, pur sapendo che resta un mio personale punto di vista. Cara Eli, se il tuo uomo ti ha abbandonato così, permettimi, sarà stato una gran testa di c...., ma tu, ripermettimi, non ci hai messo molto impegno nel cercare di avere al fianco “un uomo”, prima che, a magari, un bel figo, dotato di denari o altro!
Perché non esiste al mondo che un uomo (o una donna) che si sono davvero Amati e che hanno condiviso quello che solo chi ha amato davvero conosce e capisce, si lascino in un modo così becero e disumano! E la tua incapacità di aver capito che avevi di fianco ti serva almeno per migliorarti e volerti più bene, la prossima volta. Ti auguro di trovare un Amore vero, totale e senza tempo, come lo auguro a me stesso, anche se la “durata” dell’Amore vero non la conosce nessuno mentre è facilissimo prevedere che tanti “matrimoni mulino bianco” dureranno tutta una vita!
Neda, hai letto male. Io non sono neppure interessato a una convivenza, che poi sarebbe come il matrimonio, nella sostanza.
Ho già detto di ritenere (per me) il vivere 24 ore su 24 con un’altra persona accanto una forzatura, che porterebbe prima o poi alla fine del rapporto.
Tu mi leggi male, e la prova è che ti ho già scritto (ma ti fa comodo glissare) che io ho ancora un ottimo rapporto con donne che magari ho conosciuto da bambino, più di 30 anni fa.
Cosa sarebbe stato meglio? Che ne avessi sposata una per paura di trovarmi solo nella vecchiaia, e magari mi fossi separato (come è successo a non so quanti amici, parenti, conoscenti) dopo 3-4 anni?
A parte il fatto che da quello che scrivi traspare tutta la tua mentalità borghesuccia e conformista, quando parli di paura di trovarsi soli nella vecchiaia (tu sei un’egoista, non io).
E chi ti dice che io in futuro, nella “vecchiaia” non mi trovi affatto solo? Magari una delle amiche con cui mantengo da oltre 30 anni un ottimo rapporto rimarrà tale anche nei prossimi 30 anni. Ci hai pensato?
E che ne sai di quente persone frequento, di che interessi ho (che non mi lasciano solo mai)?
E magari una che si è sposata per la paura di trovarsi sola, poi rimane vedova a 70 anni, e passa gli ultimi 20 sola, e la trovano dopo un anno dalla morte, uno scheletro davanti alla TV.
Questo è il punto che non riesci a comprendere.
La solitudine fa paura a chi non ha interessi, non ha amici, non ha vitalità.
Una persona così può sposarsi, ma sarebbe sola anche da sposata, perchè è chiusa, limitata, è morta dentro.
Ti facevo l’esempio della Montalcini proprio perchè anche se non si è mai sposata ha SEMPRE avuto interessi con cui riempire la giornata, anzi semmai per le persone creative la giornata è sempre troppo breve, tante sono le cose da fare.
Chi ha bisogno angoscioso dell’altra metà, e non riesce a vivere da solo/a è perchè è una mezza persona.
Dove credi che sia “il regno dei cieli”?
Parola di Uno che ne sapeva molto: “E’ dentro di voi!”
Neda, infine, a proposito dei luoghi preposti agli incontri, vedi che non hai fantasia? Sei limitata, banale.
E chi ti ha detto che si debba per forza frequentare un luogo, per incontrare la mitica “anima gemella”?
Questi pseudoproblemi lasciali ai ragazzini 15-18enni.
Hai un lavoro? Non sei medico? E la tua professione non ti permette di incontrare gente?
Non hai interessi? Sport, attività nel tempo libero, musica, attività politica o associativa, non abiti in una comunità, con i suoi problemi, gruppi e associazioni?
E allora vedi che sei tu che stai a piangerti addosso!
Con tutte le cose interessanti che ci sono da fare al mondo, incontrare gente interessante non è certo un problema, per chi ha cose interessanti da fare. Potrei capire una persona di modesta condizione, priva di istruzione, di cultura, emarginata, ma tu non hai scusanti.
E poi basta con sta storia degli uomini che non vogliono impegnarsi.
Guardati attorno, ci sono anche milioni di uomini sposati e impegnati con una famiglia, e io ne conosco un bel po’. Però non hanno sposato una pallosa come te, questo è il punto!
Il problema non è essere in coppia fissa o no. Il problema è essere o non essere pallosi.
“To be, or not to be BORING, this is the problem”.
Una cosa che però non sopporto proprio, Neda, è la tracotanza ignorante con la quale le persone come te definiscono “Peter Pan”, cioè uomini rimasti bambini, chi ha scelto di non farsi una famiglia, quasi che formarsi una famiglia fosse una dimostrazione “ipso facto” di maturità, di essere cresciuti e responsabili.
Chi te l’ha detto?
Non hai mai pensato che spesso è anche una questione di TEMPO?
Io non vorrei mai formarmi una famiglia, anche perchè già ho pochissimo tempo tra, lavoro, interessi miei personali, studio, frequentazioni varie, ecc.
Ovviamente, se ci fossero anche una moglie e dei figli, siccome la giornata è fatta di 24 ore, dovrei tagliare quasi tutti i miei interessi, per dedicare quel tempo alla famiglia.
E perchè?
Forse coltivare da anni diversi interessi è meno importante e “maturo” del dedicare quel tempo a una famiglia? E chi te l’ha detto? Solo la tua intolleranza verso chi non la pensa come te ti porta a pensarlo.
Io personalmente non ritengo nè più, nè meno maturo chi si forma una famiglia, valuto la sua maturità da ben altre cose.
Non ti è mai venuto in mente che tutte le scoperte scientifiche, i capolavori artistici, ecc., sono stati creati da persone che hanno dedicato molto tempo a questi interessi, e non certo alla famiglia?
Ricordo un docente universitario, molto noto e spiritoso, che qualche anno fa criticava la nozione di “buon padre di famiglia”
del codice civile. Lui diceva di preferire mille volte uno scapolo serio a un deficiente irresponsabile che magari mette al mondo 5-10 figli, e poi non riesce nemmeno a sbarcare il lunario.
E poi sarebbe ora semmai di ringraziare chi NON vuole fare figli, e contribuire così a far scoppiare il mondo. in soli 40 anni siamo passati da 3 a oltre 6,5 miliardi di abitanti. La Terra scoppia, non ci sono risorse per sostenere un tale impatto demografico, quindi svegliatevi, non siamo più nel 1950, il mondo è al collasso per la sovrappopolazione, altro che “famigliole del mulino bianco”.
Se uno proprio vuole dei figli, li adotti, anzichè continuare a riempire il mondo, ci sono milioni di bambini poveri che aspettano una famiglia che li accolga.
Albert non posso che condividere le tue considerazioni sensate e ben argomentate che sono anche le stesse mie.
2 anni fa su radio24, uno psicanalista Vattelapesca disse che gli uomini non sposati sono IMMATURI ed EGOISTI. Che da lui vanno 50enni piangenti pieni di rimpianti che non hanno avuto famiglia e figli.
In quel momento pensavo a mio fratello che ha avuto 2 famiglie e 2 figli da 2 donne diverse ed io sono scapolo “immaturo ed egoista”.
Ebbene: mio fratello che dovrebbe essere maturo e generoso, ha fatto 90.000 euro di debiti per fare la vita da consumista estremo “buon padre di famiglia” comprando cavolate da “mulino bianco”.
Per salvare i suoi figli e salvarlo da voraci e spietate finanziarie, lo scapolo immaturo ed egoista (io) gli ha ripagato tutti i debiti (10 anni di lavoro)e quei soldi non li ho + rivisti da anni. Ma non li rimpiango, il mio è stato 1 atto di amore e responsabilità verso 1 fratello purtroppo idiota.
CONCLUSIONE: non è detto che sia sposato con figli sia automaticamente maturo e responsabile e chi non è sposato è un eterno adolescente che sta solo per comprarsi quello che vuole.
Anzi troppo spesso si fanno figli “perchè sono scappati”, x incoscienza, x pigrisia e tirchieria (comprare preservativi).
Troppo spesso le donne si sposano x scappare da casa, x non restare sole, perchè stanno invecchiando e per interesse.
Gli uomini per avere sesso a buon mercato, x avere 1 mamma-cameriera o non sono capaci di trovare nuove donne.
Perciò immaturità dipende dal carattere non dal celibato.
Albert, sono una segretaria non un medico, quest’ ultima, categoria di persone che troppo spesso -e tu lo attesti- dimostrano di non valere niente umanamente.
Vado a cavallo, dipingo e faccio sculture con il gesso. Anche qualche piccola esposizione se vuoi saperlo, quindi interessi ne ho e non sono pallosa, il quale sicuramente è un termine che si addice meglio a te, assieme ad altri aggettivi negativi.
Nel mio precedente commento mi riferivo a luoghi comunemente associati all’ incontro tra persone di sesso opposto volendo far risaltare l’ approccio sbagliato che molti uomini adottano con le donne, per evidenziarne la mancanzia di poesia.
Sei proprio patetico Albert, a tutti i costi vuoi giustificare te e quelli come te in merito alla questione di non volere famiglia e figli. Addirittura sembra che voi, persone asettiche ad ogni forma d’ amore, siate gli eroi di questo secolo, perchè aiutate il mondo a non non implodere sotto il peso della razza umana! Disgustoso!
Sei tu il mezzo uomo, anzi è già tanto definirti ‘uomo’ dalle agomentazioni insulse che hai tirato fori.
Sei solo un presuntuoso e arrogante e dovresti solo vergognarti di tirare fuori la figura del Cristo per le tue accuse ignoranti nei miei confronti.
VERGOGNA!
Chi non si basta da solo è perchè ha tanto amore da donare, chi si basta da solo è invece un egoista.
Ami tanto i tuoi interessi ai quali mai rinunceresti, significa che AMI SOLO TE STESSO (proprio insulso tirare fuori la mancanza di tempo).
Albert, Paolo, Giorgio, facile per voi scagliarvi contro di me schematizzando la mia idea di amore come “famigliola mulino bianco”. Siete solo voi che le avete attribuito quest’ immagine. Non io.
SONO SOLO UNA DONNA CHE VUOLE AMARE E AVERE DEI FIGLI E NON C’ è NIENTE DI CONDANNABILE PER QUESTO.
Albert, se sei convinto che questo sia uno scopo di vita di basso livello, pensando invece che siano dei “grandi” solo gli scienziati che fanno grandi scoperte, dimostri che sei solamente un misero con manie di grandezza, UMILTA’ ZERO.
Oltretutto criticando il mio sogno di vita esprimi disprezzo verso quella che è l’ espressione più bella e inscindibile dell’ essere femminile, che è il desiderio della maternità, dimostrandoti maschilista e misogino.
Ai miei occhi non sei niente, solo scienza e arroganza.
Mi fai provare veramente tristezza.
Giorgio 69 devo dirti che purtroppo sono d’accordo con te, molti sono sposati perchè hanno avuto figli non voluti veramente, ma per errori di percorso, comunque se alla fine c’è un minimo di sentimento va tutto bene lo stesso.
C’è chi si sposa perchè è stanco di stare da solo, perchè cercare continuamente nuove avventure richiede sforzi e fatica, quindi meglio tenersi buona una donna e fare progetti etici più che estetici e materiali, a parte questo chi si sposa non è detto sia più intelligente, secondo me chi si sposa lo fa per avere come dici tu, una donna sia mamma che cameriera, infatti questo è il motivo dei divorzi, ci si deve sposare solo se c’è amore, altrimenti no.
L’impostazione troppo razionalistica del pensiero e dei discorsi di molti di voi, e l’incapacità fortemente egoistica del vostro io di cogliere il vero significato della parola amore e della vita in due, non vi darà mai l’opportunità di scoprirne, sperimentarne ed assaporarne tutti gli straordinari vantaggi e le bellezze! Quindi ho l’impressione che voi siate stati anche un po’ troppo penalizzati dal fatto di aver forse dedicato troppe ore del vostro tempo a frastullarvi il cervello su stupidi ed inutili testi di psicologia con l’errata convinzione di trovare su questi testi tutte le risposte sull’essere umano, sulla vita e sull’amore. Mentre in realtà i libri di psicologia non fanno altro che insegnare solo quattro formule psicanalitiche, tutto frutto dell’elaborazione delle menti contorte di quei signori psicologi che si credevano dei geni e che, anziché aiutare confondono invece ancora di più le idee nelle persone.E ad avvalorare ancora di più questi mei sospetti, c’è la frequenza di molti termini di chiara matrice psicologica che compaiono nei vostri scritti. Per esempio (ma questa credo sia solo una vostra teoria), se una persona ha il bisogno naturale di trovare la sua dolce metà, qualcuno di voi la definisce subito una mezza persona! Oppure che, se una persona non riesce a trovare un compagno/a è perché è troppo esigente e ha pretese assurde ed irreali! Ma è proprio perché la maggior parte delle persone lascia molto a desiderare che spinge a desidare questo (come dite voi); mentre io direi piuttosto, a desiderare semplicemente di trovare qualcuno non completamente perfetto ma leggermente migliore!
Quindi, secondo me, il problema di molti (e chè poi è anche il mio) è solo questo: che siamo stati tutti solo molto sfortunati nella vita a non trovare la persona giusta, tutto qui! Poi, ci può anche essere chi non è portato o non ha la vocazione a crearsi una famiglia o a diventare padri, ecc., ma questo è un altro paio di maniche; la maggior parte delle persone però la pensa come me, come Neda e come qualcun’altro di questo forum! Altrimenti se avessimo dovuto rimanere da soli, il Padreterno non avrebbe mica creato l’uomo e la donna! Non vi pare? Prima di concludere, vorrei solo darvi questa bella notizia: che in questi giorni ho finalmente conosciuto una ragazza della mia stessa età e molto simile a me, la quale sembra avere tutti i presupposti per una futura vita insieme! Speriamo bene! Vi terrò comunque informati.
Per concludere, se non sono troppo invadente e indiscreto nei vostri confronti, mi piacerebbe anche sapere, così, solo per curiosità, di dove siete tutti voi che avete partecipato alla mia discussione? C’è forse qualcuno di voi che è di Roma? O sto chiedendo forse troppo? Io comunque non ho problemi a dirvelo, sono di Lecce.
Un caro saluto a tutti.
Cantautore.
Grazie Giorgio 1769, per la tua preziosa testimonianza di vita.
In effetti di gente che si sposa o fa figli anche quando non può permetterselo ce n’è molta.
Perchè lo fa? Forse per non essere da meno di amici o parenti, o perchè crede che metter su famiglia sia segno di chissà quale capacità. Ma quando? Ma dove?
A Neda auguriamo vivamente di andare presto in vacanza in qualche località montana.
Il fresco la aiuterà a calmarsi e a scrivere magari cose un pochino più razionali e forse (chissà!) potrà trovare l’uomo della sua vita, qualche guida alpina, o qualche maestro di sci, magari Messner.
Magari su di lei faranno pure uno spot: “altissima, purissima, pallosissima!” 🙂
Neda, ma nello studio medico in cui lavori non è che ti utilizzano anche come forma di anestesia naturale? Uno ti ascolta e si addormenta.
Controlla bene: forse l’uomo della tua vita lo hai pure incontrato, ma è ancora in coma dopo averti vista 🙂
Porta pazienza, quando si sveglierà (tra 10 o 15 anni), potrai coronare il tuo sogno.
Sul fatto che i medici umanamente non valgano nulla, ve bene, libera di pensarlo (anche se generalizzare così è tipico delle persone mooolto ignoranti).
Ma chi sei tu per parlare dei medici e di quello che migliaia di medici fanno, a volte rischiando la vita, per salvare gente?
Chi sei tu per giudicare l’umanità di Gino Strada (ad esempio), che passa la vita, anche 16 ore al giorno, a volte, a ricucire brandelli di carne di gente dilaniata dalle bombe?
Chi sei tu per giudicare l’umanità delle migliaia di medici volontari, che dedicano il tempo libero (questi sono i loro interessi! Non certo piangersi addosso perchè non trovano la persona giusta) a salvare e curare persone nel terzo mondo, o nei luoghi miseri dei loro paesi?
Tutta gente che FA, che è utile, che non sta lì a piagnucolare ancora a 28 anni perchè non trova un fidanzato.
Chi sei per giudicare l’umanità di Albert Schweitzer, o di Fleming, o di Barnard, o di Benini?
Chi era Benini? Un modesto medico condotto di Melegnano, che curava i poveri senza farsi pagare, e viveva in due stanzette con le mura scrostate. Insignito di un piccolo vitalizio, in tarda età, senza averlo richiesto, perchè le centinaia di persone che aveva aiutato non accettavano che vivesse in condizioni precarie dopo aver aiutato tanta gente.
Ma almeno stai zitta, prima di scrivere frescaggini su gente che umanamente ti dà lezioni anche in 5 minuti di vita.
Però allora cerca di essere coerente. Perchè lavori con gente che disprezzi? Solo perchè ti danno una busta paga?
Lo vedi come sei opportunista e meschina.
E poi ti lamenti che nessuno ti si fila….
Cantautore, eccoti il testo di una canzone famosa (degli Stadio):
“Ma chi te l’ha detto? Che il vero amore sia qualcosa di eterno…ci si può amare e farsi compagnia, senza andare all’inferno”.
A me pare che tu sia in un grosso equivoco.
Tu credi che le persone che non hanno trovato “l’anima gemella” per la vita siano sole, e non abbiano trovato l’amore.
Questo lo pensi tu!
Ci sono persone che passano la vita nella logorante ricerca di chissà chi o chissà cosa, e altre persone hanno voluto bene ad altre persone, senza averle sposate, o senza credere che sia necessario viverci insieme 24 ore su 24.
Se uno trova la persona con cui poi riesce a vivere tutta la vita bene!
Buon per lui/lei.
Altrimenti, spiegami, perchè mai devi ritenere “sole” le persone che hanno impegni, oppure per ragioni di lavoro, perchè magari lei o lui abita lontano e non può spostarsi, oppure perchè uno dei due ha lavori che magari lo portano a spostarsi lontano per lunghi periodi, o temporanei e precari, ecc., decidono di non sposarsi o convivere?
Te l’ha detto il medico di sposarti?
Quello che poi mi fa ridere è che Neda giudica gli uomini di oggi poco seri e poco responsabili, quando in realtà ANCHE MOLTISSIME DONNE, non hanno alcun interesse a porre la famiglia tra i loro obiettivi.
Io poi non ho mai scritto che chi cerca una persona con cui fare coppia sia una mezza persona. Ho scritto che chi VIVE ANSIOSAMENTE e tristemente perchè non trova la persona ideale è una persona con gravi problemi emotivi irrisolti, quindi una persona a metà, mutilata nella sua parte emotiva.
Insomma: siate un po’ più aperti, verso chi ha idee diverse dalle vostre sulla famiglia. Io l’ho già scritto che non giudico bene o male le persone per la loro vita privata, sono affari loro.
A Neda, ora che mi viene in mente, consiglierei una visita al pronto soccorso di un ospedale di Genova, divenuto famoso perchè qualche settimana fa un medico ha scritto una ricetta a una donna ansiosa consigliandole di fare sesso 2 volte la settimana! 🙂
In effetti, come cura di pensieri tormentosi e tristi…
Cara Neda,
non mi pare di averti offeso. Vorrei chiarire il mio pensiero:
non sono contrario a far famiglia e figli.
Se mi capiterà la persona ADATTA, la farò. Fin’ora ho conosciuto donne tutte chiacchiere, telefonino, interessi economici, consumiste, rompiscatole e vanitose.
Il tema era: L’amore è un’illusione? Ho già risposto che non lo è.
L’illusione è credere Matrimonio=Felicità automatica…è sbagliato.
FATTI NON OPINIONI.
Infatti c’è un divorzio ogni 30 secondi!!!!
Contano poi le motivazioni: sposarsi x non rimanere soli è puro EGOISMO-OPPORTUNISMO-CALCOLO-VANITA’. Mi vorrei sposare solo se amo la donna, che posso restare con lei anche se 1 giorno non potessi avere + rapporti sessuali (malattia, vecchiaia o incidente). Insomma una persona che mi fa stare bene ANCHE solo per condividere la quotidianità, non 1 rompiscatole bigotta e conformista che decide tutto lei, dalla frequenza dei rapporti a cosa devo pensare e cosa devo dirle e darle .
Potrei esser felice convivendo e fare anche figli. Hai bisogno di 1 contratto scritto per essere felice?
Se tu sogni di sposarti: fallo. Senza farti problemi. Ma di certo non può pretendere che tutti seguano il tuo sogno.
La felicità non è 1 regola, ma 1 percorso personale.
Poi ho conosciute molte donne che facevano i tuoi stessi discorsi.
Ecco i PROBABILI risultati:
1) hanno fatto spendere decine di migliaia di euro x il matrimonio
(Quasi sempre la durata del matrimonio è inversamente proporzionale al costo del matrimonio)
2) comandavano a bacchetta l’uomo
3) alla fine venivano lasciate e/o tradite
4) e al divorzio spennavano l’uomo fino al midollo, magari strumentalizzando eventuali figli per lo scopo
5) ricominciavano a sognare un’altro matrimonio…eterno….
Spero che tu non sia così (non ti conosco e non ti giudico), perchè la donna che ho lasciato 10 anni fa era proprio così…. sta già al secondo divorzio!!!!!
Lei diceva Amore eterno, fare tanti figli, era molto religiosa….
W la coerenza
L’ho scampata bella.
Poveri i suoi 2 ex.
PS AVVISO AI NAVIGANTI se trovate 1 donna simile SCAPPATE.