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Sento di essere gay ma sono fidanzato con una ragazza

Salve a tutti. So che parecchi di voi mi criticheranno, mi riterranno una delle persone peggiori che possano esserci al mondo. La categoria più schifosa degli uomini. Ebbene, sono gay, o meglio sento di esserlo dal momento che mi masturbo pensando ad uomini o vedendo porno gay. Sono però fidanzato con una donna che probabilmente non ho mai amato. Stiamo insieme da circa 5 anni. Con lei ci sono stato bene e ho mascherato fino a poco fa quando ci limitavamo a petting, ses so orale ect… lei però adesso “spinge” per andare oltre. Mi sono ritrovato a masturbarmi assieme a suo fratello (prossimo alle nozze) . Mi sento di essere un uomo schifoso: sia per gli uomini, per gli omosessuali e soprattutto per la mia donna. Credetemi ci soffro ma non vedo soluzione. Partire, andare lontano e ricominciare? Sono cresciuto in un ambiente praticamente omofobo: non riuscirei mai e poi mai a fare outing. Più volte ho pensato al suicidio. Sto ancora più male perché apparentemente sto bene, sembro felice e alcuni giorni lo sono, invece mi meriterei le peggiori pene, di essere veramente preso a botte, ucciso. Non perché gay ma perché schifoso e viscido.

L'autore ha scritto 4 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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21 commenti

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  1. 1
    maty7 -

    Che situazione complicata, poi l’episodio con il fratello della tua ragazza prossimo alle nozze sì, è parecchio squallido, e non servono commenti..Ma non pensare al suicidio, è una pseudo-soluzione, la sconfitta più grande per tutti, in primis per te. Lascia la tua ragazza così ti chiarisci le idee perchè le hai anche molto confuse. Che poi “sentire” di essere gay cosa significa, nel campo del “sentire” si prendono così tante cantonate. Personalmente credo che siamo creati uomini e donne per uno scopo, siamo anche anatomicamente complementari perciò i rapporti tra persone dello stesso sesso sono innaturali poi ognuno è libero di scegliere come vuole, ovvio. Però valuta bene la strada che prenderai perchè tutta la tua vita sarà condizionata da questo. L’anatomia non mente, il pensiero e il sentire spesso possono essere distorti per diversi motivi, investigarli potrebbe essere la chiave di volta.

  2. 2
    IO -

    Non dire nulla a nessuno, lasciala e vivi la tua vita libero, quando ne avrai voglia lo dirai a tuoi genitori
    io non ti giudico, sei semplicemente poco coraggioso.
    Buona fortuna

  3. 3
    Manu -

    Beh guarda,io sono lesbica.
    E prima di tutto ho voluto essere chiara e sincera con me stessa,che è la cosa più importante,altrimenti si finisce col ferire persone che non c’entrano nulla.
    Stare insieme con una persona dell’altro sesso ci può pure stare (se si è in confusione),ma addirittura arrivare a far trascorrere 5 anni…mi sembra eccessivo!
    Non è la tua omosessualità a fare schifo.
    Fa schifo il fatto che hai preso per il culo una ragazza per 5 anni,quando magari potevi “prenderla in giro” solo x qualche mese.
    Fa schifo che fai certi giochetti erotici col fratello (non potevi scegliere un altro???).
    Fa schifo mancare di rispetto il prossimo,non la propria sessualità.
    Partire e andare lontano pensi sia una soluzione?
    I problemi ti seguirebbero ovunque.
    Devi ricominciare si,”resettando” te stesso,lasciano la ragazza che ti crede etero,e diventando una persona moralmente migliore,perchè è grazie alle persone come te,che poi gli omosessuali vengono definiti una categoria che pensa solo a scop..e,senza sentimenti e rispetto per il prossimo.
    Pensare al suicidio è solo un modo vigliacco per non affrontare la realtà.
    Quindi,più che farti schifo da solo per la tua sessualità,dovresti farti schifo per ben altre cose,che esulano da cio’.
    Buona fortuna.
    E tira fuori le palle.

  4. 4
    Nathan -

    Poteva andarti peggio, potevi essere pedofilo per esempio..
    L’astinenza di questi tempi non sarebbe male considerando le malattie che girano con la promisquità. Comunque sia dovresti vedere uno psicologo per capire la tua vera natura, dopo di che farai le tue scelte con maggiore chiarezza

  5. 5
    b80 -

    Ho parecchi amici gay e non mi fanno schifo affatto. L’amore è amore sempre.
    Quel che però non va e tu lo sai benissimo è che stai con una donna che non ami, che non vuoi, che rifiuti sessualmente e che sei arrivato addirittura ad approcciare suo fratello…
    Lasciala, non dire niente a nessuno sui tuoi gusti, se non ti senti pronto. Dille che è finita, che sai che non l’ami e che le vuoi solo bene, e poi viviti la tua vita che piano piano ti prenderà la mano, ti accompagnerà verso ciò che ti rende davvero felice e un giorno non te ne vergognerai più. Solo così troverai anche la forza di dirlo agli altri… ma questo è secondario. Prima devi trovare la forza di accettarlo dentro te.

  6. 6
    dancan -

    etero, gay, bisessuale, trisessuale, quadrisessuale.. ha importanza?
    l’unica cosa che ha importanza, amico mio, è il rispetto. rispetta gli altri, ma prima rispetta te stesso. se preferisci la salsiccia invece che le patate.. bè.. è una cosa che dipende da cosa ti senti tu. e le altre persone non hanno colpe. e non devono portare fardelli o illusioni, solo perchè tu non hai il coraggio di ammettere con te stesso cio che senti. io ti do un consiglio. parla con uno psic. e poi prendi una decisione. se preferisci gli uomini alle donne, sii onesto con te stesso e rispetta quella ragazza, che MAGARI ha qualche progetto per la testa.

  7. 7
    blablabla -

    Caro amico,
    mi chiedo innanzitutto come faccia una donna a stare per 5 anni con un uomo che non la fa sua, senza farsi- e soprattutto fargli- qualche domanda.
    Mi chiedo come faccia un fratello a masturbarsi con il futuro sposo della sorella, e a non sollevare problemi di sorta.
    E mi chiedo come fai tu- che dici di sentirti omosessuale- a frustrare a tal punto i tuoi desideri e le tue inclinazioni , come se fossimo ancora negli anni ’50, mentre oggi l’omosessualità in Italia è vero che non ha diritti, ma non è neanche più un assoluto tabù, se ne parla abbastanza.
    Di fatto tu ti senti omosessuale, ma non hai ancora fatto nessuna esperienza completa, non conosci fino in fondo la tua sessualità, e non ne hai parlato con nessuno, persona fidata, psicologo, amico, qualcuno che possa aiutarti a capire e a farti stare bene con te stesso. Hai paura di essere giudicato. Evidentemente ti trovi-come hai anche tu scritto- in un ambiente con una mentalità molto chiusa, che ti ha tagliato le ali da sempre, e adesso non riesci davvero a volare in nessuna direzione.

    Io penso – e sono una donna- che non devi minimamente preoccuparti del male che potresti fare alle altre persone. Nella vita c’è di peggio, e gli altri non sono sempre i santi che sembrano. Dovresti invece preoccuparti molto del male che puoi fare a te stesso reprimendo una cosa che senti così forte. Devi cominciare ad aprirti un po’. Ci sono associazioni omosessuali che hanno numeri di telefono per consulenze gratuite.Cerca su internet, ci sono siti di annunci, cerca di conoscere altri omosessuali. Guarda qualche film che parla di omosessuali (per esempio Le Fate Ignoranti, di Ozpetek, parla di una situazione simile, dal punto di vista di “lei”). Prova a cercare uno psicologo, una piccola terapia aiuta…dovresti cercare di aprirti , cosa che non sei abituato a fare, e liberarti di quello “schifo” che non è dentro di te, ma nei pensieri schifosi che gli altri ti hanno appiccicato addosso.

    Se non vuoi farlo per te, fallo per i figli che -credo a questo punto- avrai…l’omofobia nasconde problemi a vivere e ad accettare appieno la propria sessualità, in tutte le sue sfumature…in che ambiente vorresti che vivessero i tuoi figli? Nello stesso in cui hai vissuto tu, vorresti che diventassero come te, a vivere a metà, a non saper esprimere i propri sentimenti, o -alla meno peggio- a vivere una vita che non ti possono raccontare? Spero di no. Un abbraccio, auguri.

  8. 8
    IN -

    Non credo sia questione di “grande Italia”, in Italia come viene visto o come non viene visto. Credo sia questione di chi ti sta accanto. Delle persone che conosci. Hai paura di perderle. Non è questione di “poco coraggio”, ca**o! La vita è fragile, appesa ad un filo, senti che quella parola o quella domanda potrebbero sconvolgere tutto.
    Sono nella tua stessa situazione.
    Scappiamo insieme?
    IN
    internationalnumber@libero.it

  9. 9
    Sebastian75 -

    Accidenti.
    Concordo con quanto scritto da altri, l’episodio a ridosso delle nozze è squallido.
    Ho 36 anni. Sono gay. Fidanzato fedelmente con un uomo da 12 anni. Sono nato nel 1975 quindi non credere ai tempi la vita fosse facile: oggi il gay (perlomeno quello frivolo e pagliaccio) è sdoganato anche in tv, ai tempi della mia adolescenza NO. Sono dichiarato sul lavoro, non in famiglia. Ho preso casa da 3 anni, quindi il fatto di dichiararmi in famiglia non è più sentita come una necessità.
    Non credo ti serva uno psicologo.
    Vorrei solo farti una domanda: sai che, presumibilmente, hai una vita sola?
    Non servono cose estreme, non serve gridare al mondo quello che sei, perlomeno non subito, ma credo serva non ingannare te stesso.
    Perché ingannando te stesso in effetti ferirai altre persone…
    E’ tempo di prendere in mano la tua vita non trovi?

  10. 10
    Kon Kon -

    @3 Manu – 12 maggio 2012 12:48
    >E prima di tutto ho voluto essere chiara e sincera con me stessa,che è la cosa più importante,altrimenti si finisce col ferire persone che non c’entrano nulla.

    (^__^) Complimenti!

    @7 blablabla – 16 maggio 2012 0:08
    >Io penso – e sono una donna- che non devi minimamente preoccuparti del male che potresti fare alle altre persone. Nella vita c’è di peggio, e gli altri non sono sempre i santi che sembrano.

    O_o Complimenti!

    K.K.

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