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Come espropriare il proprietario per 8 anni e vivere felici

Caro direttore, vorrei sottoporre a lei e ai suoi lettori un problema sociale di grande attualità , che coinvolge i piccoli proprietari immobiliari come me, in un momento in cui si parla tanto di blocco degli sfratti o degli sfratti incolpevoli, non tiene invece minimamente conto di chi invece e’ proprietario e vede tutte le leggi ritorcersi contro, quasi fosse un aguzzino spietato, nonostante le numerose tasse che vengono caricate sulla casa , tutelando oltre l’inverosimile e l’inimmaginabile il povero inquilino , addirittura subendo il “ sequestro “ del proprio appartamento.
E proprio a questo proposito le scrivo con il cuore in mano , per denunciare un decreto legge partorito circa 3 anni fa’, per lottare contro l’evasione fiscale e far emergere i contratti di affitto in nero , di cui televisione e giornali non si sono occupati affatto , che subdolamente è passato inosservato, ma che invece a avuto degli effetti catastrofici per i piccoli proprietari , creando una tensione sociale altissima fra le due categorie ( proprietari e inquilini ), che ultimamente è sfociata anche in fatti di cronaca nera .
Questo si è reso possibile grazie a una legge delega del governo in materia di federalismo fiscale ,
dalla quale è nato il famigerato decreto legge 23/2011 , art. 3 , commi 8 e 9 , ormai tristemente conosciuto da gran parte dei proprietari , in quanto agisce come un vero e proprio cavallo di Troia, messo a disposizione di inquilini senza scrupoli , che con un meccanismo perverso sottraggono immediatamente la casa al legittimo proprietario per 8 anni.
Infatti , è sufficiente che l’inquilino “ disonesto “ si rechi presso l’Agenzia delle Entrate dichiarando in modo unilaterale di trovarsi in affitto in nero , che quest’ultimi d’imperio e senza fare alcun accertamento sulla veridicità e l’attendibilità di quanto dichiarato oralmente , provvedono a registrare un bel contratto di 4 anni + 4 anni a un canone che definire irrisorio è un eufemismo bello e buono , punendo cosi’ in maniera gravemente sproporzionata il piccolo proprietario e premiando invece in maniera inconcepibile l’affittuario che a queste condizioni e’ ben felice di dire una piccola bugia. Tutto ciò comporta un grave danno per lo Stato stesso , che in questo modo si assicura entrate tributarie ridotte di almeno l’80% , cosa anch’essa assurda dato che le casse dello Stato sono vuote. Cose del genere forse accadevano al tempo del nazismo , ma in questo nostro Paese che dovrebbe essere la patria del diritto e della democrazia , una siffatta legge di stampo draconiano , che non a eguali in nessuna parte del mondo , e’ inconcepibile , il diritto di proprietà e’ stato letteralmente calpestato, causando una serie di abusi della normativa in questione, da parte di inquilini che tanto non hanno niente da perdere . Chiunque domattina potrebbe andare in modo unilaterale all’Agenzia delle Entrate a denunciare il proprietario dicendo che abita a casa sua e la cosa veramente assurda e che l’ufficio preposto non verifica un bel nulla , registra sulla fiducia e sulla solo parola , di una parte che e’ fortemente interessata e da quel momento si e’ espropriati dalla propria abitazione , a un canone simbolico di pochi euro , senza avere più alcun diritto su di essa e rivenirne in possesso diventa una vera odissea dovendo passare obbligatoriamente per estenuanti e dispendiosi processi nelle aule lentissime della giustizia italiana .
E’ come se un commerciante o chiunque altro che omettesse di pagare le tasse o di emettere uno scontrino , vedesse la sua attività o il suo negozio occupato per 8 anni , a un prezzo irrisorio.
Questa legge ingiusta , sproporzionata , irragionevole e incoerente , ha prodotto finora ben 6 ordinanze di provvedimento da diversi Tribunali d’Italia , sollevando eccezioni di incostituzionalità sotto vari profili , ma finalmente il 12 febbraio la Corte Costituzionale sarà chiamata a decidere e io come tanti altri speriamo che a questo abominio giuridico venga posta la parola fine e di ritornare in possesso delle nostre case o almeno di ciò che resterà di loro.
Cordiali saluti
GIANCARLO

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