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Esasperazione

Lettere scritte dall'autore  

Ho 18 anni e sono molto riservata, provo a scrivere qui quello che non riuscirei e mai riuscirò a dire a voce.
Sono un fallimento. Un fallimento completo. Non so neanche da dove cominciare: quando ero all’elementari ho avuto dei problemi legati alla scuola di cui però non conservo un grande ricordo, solo che stetti a casa parecchio tempo e che mia madre si preoccupò molto. Proprio con lei ho uno stretto legame a differenza di mio padre con il quale non parlo mai perché tende sempre a urlarmi contro e ciò mi impaurisce molto; in più ha una mania per il cibo che mi ha portato, negli anni, a sviluppare un leggero disturbo alimentare per il quale non mangio tanti alimenti. Mio fratello, in realtà è fratellastro e anche con lui non mi sento quasi mai e quelle poche volte che si parla seriamente il centro dei discorsi è lui, senza mia invidia, anche perché non ce la farei a confidarmi con lui. In realtà ho un altro fratellastro e una sorellastra da parte dell’altro genitore, ma non li ho mai visti e non so neanche quanti anni hanno di preciso. Diciamo che sono sempre cresciuta con l’idea o comunque la grinta di mia madre che mi ha sempre detto che sono intelligente e che ” con i soldi che ci sono voluti a tuo fratello per il diploma tu ci prendi 3 lauree”; quando invece non sono così.
Ho scelto una scuola troppo difficile per me che mi porta a isolarmi per mesi interi senza riuscire neanche a accendere il computer figuriamoci uscire; sia per la quantità o comunque il tempo che ci metto a studiare sia per la mancanza di amici con cui uscire (questi ultimi persi per il motivo scuola ma la maggior parte per il mio pessimo carattere) . Lo scorso anno è stato terribile; oltre che a ritrovarmi senza amici, ho iniziato ad andare male a scuola nonostante studiassi anche più del solito e questo mi ha reso molto depressa perché ho capito di non riuscire nonostante il mio enorme sforzo. Ciò mi ha procurato crisi di panico, di pianto, stanchezza cronica, paranoie e fobie, fra cui l’ipocondria, che ho sempre avuto ma questa volta in forma molto accentuata.
Di questi problemi non riesco a parlarne con nessuno, perché so che poi lo saprebbero tutti in giro e non voglio che riaccada come è successo alle elementari quando ho fallito clamorosamente e per via dei compagni e dell’ambiente ho dovuto cambiare scuola; anche con mia madre non riesco a parlarne ma intuendo mi ha prenotato una visita da un omeopata, che ha cercato di sminuire il mio problema d’ansia e dal momento che nel mezzo della seduta sono scoppiata a piangere mi ha anche detto: ” che dovevo smetterla di piagnucolare”. Derisa anche da uno sconosciuto. Mi ha prescritto una cura ma non prendo niente, faccio finta di dimenticarmene anche se so benissimo cosa e a che ora devo prendere le medicine. Inoltre tutta questa storia sta costando a mia madre un occhio della testa e io non ne valgo proprio la pena. È ormai da anni che penso : ” certo non è un bel periodo ma sicuramente da grande avrò un bel lavoro, un uomo che mi amerà, un cane che non mi abbandonerà mai e un gatto”. Ma tutto ciò non è scontato. Com’è mai possibile che possa diventare veterinario, è troppo difficile per me, ed è anche peggio per la carriera nelle forze dell’ordine; dove se riuscissi MAI a passare i test scritti sarei stroncata dal giudizio dello psicologo o dello psichiatra di turno (segano chi non ha problemi figuriamoci me) . E per quanto riguarda il marito quello davvero che è impossibile (odio me stessa come posso pretendere che un estraneo non faccia lo stesso) .
La mia vita non ha senso, sono un fallimento totale, in ogni campo; nei rapporti umani, scolastico, lavorativo, personale e mi chiedo cosa potrei mai fare per soffrire di meno, andare in un consultorio, andare da uno psicologo, prendere delle medicine serie? Non saprei proprio da che parte cominciare…

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    Francy90 -

    Cara sally23 sei insicura e ti odi e questo ti porta ad uno stato mentale che ti opprime e vivi con questo malessere costante. Mi viene da dirti che devi trovare un modo di stare bene con te stessa, non puoi continuare a pensare di essere un fallimento, altrmenti continuerai a fallire, devi provare a guardare le cose da una prospettiva diversa, cercando di lamentarti meno e trovando qualcosa di positivo in quello che ti succede, e quel positivo che puoi trovare lo devi rendere costruttivo. Ok lo so, sono frasi fatte, scontate, entrare nella testa delle persone è impossibile. Infatti fossi in te proverei ad andare da uno psicologo o meglio ancora psicoterapeuta che potrebbe aiutarti a trovare la strada giusta. Magari ti aiuterà anche per i tuoi disturbi d’ansia. Non credere che la psicoterapia faccia miracoli, non è magia ma se riuscirai a trovare il medico giusto, adatto a te sono quasi certa che puoi migliorare la stima di te stessa. Ci vorrà tempo e paziena e probabilmente molte sedute e può darsi anche che dovrai cambiare medico perchè è lui che fa la differenza, il suo modo di saperti ascoltare e dare consigli. Prova ad informarti nel frattempo.

  2. 2
    LostSoul -

    Ciao,
    Potresti provare con uno psicologo, ma fossi in te proverei prima a parlarne con tua madre, faccia a faccia. Tira fuori tutto quello che ti porti dentro. Se cè davvero questo bel rapporto che dici dovrebbe venirti naturale. Credimi tua madre potrebbe davvero fare la differenza, in questi momenti è importante avere qualcuno al tuo fianco che ti capisce e sa quello che stai passando. Provaci, aiutala ad aiutarti.

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