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Emigranti e clandestini

di salcariello

Con tutto il rispetto per il Presidente della Repubblica, ma sentendolo ricordare che anche noi italiani abbiamo avuto milioni di emigranti (ne ho avuti molti anche nella mia famiglia: in Australia, Usa, Argentina, Canada),
Vorrei sottolineare che tutti i nostri emigranti partivano con i documenti in regola e non erano clandestini !!!!! Inoltre andavano in paesi che avevano bisogno di immigrazione, l’Italia invece è sovraffollata e con milioni di disoccupati.
Oppure vogliamo che gli italiani emigrino all’estero per lasciare il posto ai clandestini ? Se è così siamo sull’orlo della pazzia e del suicidio !
I nostri emigranti spesso erano soggetti a umiliazioni e respinti. Qualche clandestino poteva esserci in Europa, molti anni fa, quando italiani cercavano di andare in Germania, Belgio, ecc, ma erano facilmente individuabili ed espulsi senza tanti complimenti.
Quella che stiamo subendo non è immigrazione ma INVASIONE. Come tanti altri italiani, non posso fare a meno di notare che i cosiddetti migranti, ma clandestini, sono nella maggioranza baldi e robusti giovani, e non hanno la faccia dei disperati.
Diceva bene un abitante di Rosarno dopo gli episodi degli scontri: “sono troppi” . Sono veramente troppi, a mia opinione gli extracomunitari presenti in Italia sono almeno 10 volte di più di quanti è possibile aiutare ed integrare, e per questo finiscono facilmente allo sbando e nella criminalità.
Le statistiche dicono che il 50 % (al nord anche il 70 %) dei detenuti delle carceri italiane sono extracomunitari, a fronte di un 12-14 % di presenza effettiva sul territorio italiano. Questa dimostra, senza ombra di dubbio, che fra gli extracomunitari c’è, purtroppo, un altissimo grado di criminalità, dovuto alla mancanza di risorse.
Non è un bene, nè per loro ne per noi, attuare una immigrazione incontrollata ed indiscriminata.
L’Italia non ha le risorse per aiutare tutte queste persone, abbiamo già milioni di italiani disoccupati, precari, cassaintegrati che hanno la priorità nella soluzione del problema “occupazione”.
Non dimentichiamo, inoltre, che l’ Islam ha uno slogan molto preoccupante: “Islam will dominate the world”, siamo già ad un punto di non ritorno, se andiamo avanti così nel termine di 20-30 anni l’Italia non esisterà più, il popolo italiano sarà una minoranza oppressa e sottomessa, il Cristianesimo sarà perseguitato, e le chiese saranno diventate moschee.
Posso consolarmi che, avendo già 68 anni, non dovrei correre il rischio di subire le conseguenze di un futuro tutt’altro che chiaro e sereno, ma penso ai miei figli, mio figlio 35 anni precario, e mia figlia 41 anni disoccupata !!.
Ci stiamo comportando da fessi; gli altri, vedi la Francia, fanno i loro sporchi comodi, e noi invece dobbiamo rispettare i moniti dell’Europa e della Chiesa, riguardo l’accoglienza e tutto il resto.
Diventiamo furbi anche noi e pensiamo soprattutto ai nostri interessi, mandiamo le nostre navi al limite delle loro acque territoriali a respingere i barconi, in fondo, visto che molti affondano, lo facciamo anche per il loro bene, e chi se ne importa se gli altri ci criticano, chi è senza peccato scagli la prima pietra !
Scusate lo sfogo, ma tutti quelli che sento la pensano in questo modo.

Sal

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Categorie: - Cittadini

31 commenti

  • 1
    shadow -

    più o meno sono d’accordo con te.. cerca di mantenere fede al tuo pensiero quando vai a votare, perchè la sinistra prima da una casa al clandestino e poi all’italiano.. mi hanno veramente rotto le scatole!

  • 2
    magirama -

    Ciao. Sono perfettamente d’accordo con te!! Io non vorrei sembrare razzista o
    intollerante, ma c’è un limite a tutto. Questa gente viene qui in massa, senza
    documenti, cerca di infiltrarsi in un paese ormai al collasso dove gli stranieri sono
    già fin troppi. Poi c’è anche il discorso politico, ebbene, da entrambi i lati (destra
    o sinistra che sia) si criticano a vicenda, ma la linea comune di condotta è:
    fregarsene, lasciarli fare, andare avanti… Bella roba!!
    Visto che tutti dicono di essere buoni, ospitali e tolleranti, perchè non ci danno
    una mano?? Perchè il resto dell’Europa non si prende la sua porzione di
    stranieri?? Dopotutto, siamo o no la grande Europa unita?!? Inoltre, anche il Papa,
    che dalla sua finestrella predica tanto bene, perchè non apre le porte del Vaticano
    e non ne ospita un po’ lui?? Perchè non ne mandiamo un po’ a casa di Bersani,
    della Bindi, della Turco, di Berlusconi o anche di Bossi?? No beh, Bossi no… Già
    sappiamo cosa gli farebbe… 😉 Comunque è vero, quelli della destra sono dei gran
    chiacchieroni ma quelli di sinistra vogliono accoglierli solo per un’eventuale
    possibilità di avere i loro voti in futuro… Già ci aveva provato Prodi a suo tempo.
    Ai tempi, gli americani prendevano i messicani che cercavano di intrufolarsi negli
    Stati Uniti e li rispedivano subito a casa loro, se poi cercavano di fuggire e di
    tornare indietro li ammazzavano direttamente… Eh ma allora si poteva fare, se
    oggi lo facessimo noi saremmo degli sporchi razzisti, intolleranti e xenofobi… Eh
    beh certo, è facile per gli altri parlare, intanto abbiamo un paese semi distrutto
    anche per via degli extracomunitari, un paese allo sfascio, ma dobbiamo occuparci
    di questa gente qui (donne e bambini… Li avete visti sui barconi?? Io no, io ho
    visto molti uomini e per di più, nemmeno tanto disperati…) e nessuno vuole darci
    una mano, nè tantomeno ci permette di intervenire in maniera efficace.
    Ripeto, non voglio sembrare razzista, ma questa situazione mi sta abbastanza
    disgustando, oltre che preoccupando, e sono perfettamente d’accordo con voi.
    Come dicono a Genova… “Son tutti finocchi, col c**o degli altri…”.

  • 3
    MariaB -

    Sono perfettamente d’accordo . Sono italiana, nata a Buenos Aires, figlia, nipote e nuora d’italiani, dal Trentino alla Puglia. Di razzista, quindi, non accussarmi ! I miei sono andati in Argentina, come tanti altri italiani, in tanti altri posti , A LAVORARE ! Non a spacciare, traficare, rubare, uccidere.. ! EHY ! Si all aiuto ai profughi ( che sono pochi) Non ai clandestini avanzi di galera, scapati o lasciati scapare dai loro governi nei suoi paesi !!! O non vi viene il dubbio quando le tv gli mostrano e loro si nascondono il viso ! Dai, su, SVEGLIATI ITALIA ! Tutti ti prendono per fessa …
    Bei politici abbiamo
    Io usero la mia unica arma : IL VOTO. E vi lo faccio inghiotire il mio voto. perche o non vado a votare, o voto in bianco – per punizione !!

    Io non vado a lavorare, per far si che lo stato regali anche 7 sigarette al gg ai clandestini ! Siamo paZZi !! Basta, mi avete roto . Qualcuno di voi sa le leggi Canadiense in cuanto immigrazione e clandestinità ? No ? Allora informatevi ! – invece di politici, sembrate pagliaci, ma non ci fate ridere …. Che e già troppo triste !!!!!!!!!!!!!!!

  • 4
    maria grazia -

    L’ Ungheria sta facendo la scelta più sensata. ma d’ altra parte lì sono governati da gente seria, e non da PAGLIACCI CORROTTI.

  • 5
    nevealsole -

    Ho 22 anni e la penso come voi. Tra i miei coetanei, in pubblico va di moda essere del PD: io verrei tacciata di filo-fascismo. Quando però si passa davanti alla stazione e si vedono gruppi di uomini di colore che non fanno niente tutto il giorno, e magari fanno commenti alle donne, chissà perché i prima citati coetanei si infastidiscono. Gli immigrati che non lavorano, delinquono per una legge di natura: sono esasperati, disumanizzati, arrabbiati, invidiosi. Ma è colpa del Paese che li lascia entrare tutti e poi li molla in giro per le città ad annoiarsi, chiedere l’elemosina, rubare, sporcare, fare pipì in strada (scene che ho visto). Ci sarebbe anche un problema sanitario in quanto è risaputo che queste persone potrebbero avere malattie come la scabbia, ebbene stanno seduti sui nostri treni, chi mi dice che siano sani? La negligenza del nostro governo fa schifo, non queste persone, che vengono brutalizzate dalla miseria e dal non far niente, fino in certi casi a diventare come bestie, a uccidere e stuprare donne anziane come recentemente abbiamo sentito. Posso sentirmi libera di girare di sera da sola? Di andare in treno anche se fa buio senza guardarmi alle spalle? Sono sincera: se c’è un capannello di immigrati con birra in mano in piena mattinata, io cambio lato della strada. Non mi sento razzista in quanto lo farei anche se fossero italiani: e difatti giovani forti e robusti che stanno al bar tutta mattina mi fanno comunque intristire. Un uomo se non ha un lavoro non è che deve stare a poltrire tutto il giorno: gira e il lavoro lo cerca. Vi dirò che con il mio ragazzo da due anni per Natale portiamo cibo ai mendicanti, molti stranieri, invitandoli a rivolgersi alla Caritas, ma loro non vogliono e chiedono soldi. Vi sembra normale? Se devo aiutare aiuto chi voglio e soprattutto come voglio. Recentemente ho conosciuto un uomo, un signore tranquillo e pulito, con i suoi cagnoni altrettanto buoni e puliti, italiano. Ho deciso di aiutare lui, non con soldi.

  • 6
    magirama -

    Maria Grazia, il problema è anche quello che nessuno dice: c’è un sacco di gente ancora più vile e corrotta dei nostri governanti che si sta arricchendo con questo esodo di massa. Avete mai sentito qualche media, giornale o telegiornale che dice una cosa del genere? No, perché fa molta più notizia la battaglia mediatica o altre cretinate senza interesse. Personalmente non vorrei fare un discorso leghista (anche perché la Lega parla, parla, parla, ma fa di questo tema un semplice cavallo di battaglia elettorale), ma la verità è che andrebbero aiutati a casa loro, cercare di fermare la guerra che causa questa emorragia di immigrati, far passare il messaggio che noi NON LI ACCOGLIAMO (a livello europeo intendo), proprio perché più ne prendiamo e più ne arrivano, quindi un cambio di tendenza demotiverebbe anche le future partenze.
    Se senti parlare un tipico politico (o elettore) di sinistra ti dicono che sei razzista, che il fatto di “visto che li vogliono, che se li prendano a casa loro” è una cretinata, che sono disgraziati che vanno aiutati, però nessuno di loro ha la soluzione a questo problema, sono bravi solo a dire che siamo stolti, razzisti e intolleranti, ma non sanno nemmeno da che parte iniziare a risolvere il problema.
    Un crimine è un crimine, che lo compia un italiano o uno straniero, ma appunto per questo, visto che abbiamo già così tanti delinquenti italiani e immigrati già presenti, perché aumentare il numero di questi soggetti poco raccomandabili? Non venitemi a dire che sono tutti disgraziati, perché sappiamo bene che non è così.
    Io proporrei un bel referendum e farei una bella cosa (anche se irrealizzabile nella realtà): dividerei l’Italia in due zone territoriali ben distinte: una con i soli italiani che non vogliono gli immigrati e l’altra con gli italiani che li vogliono inclusi gli immigrati stessi, con l’impossibilità di cambiare territorio dopo la scelta. Vediamo tra 10 anni chi sta messo meglio?

  • 7
    maria grazia -

    “c’è un sacco di gente ancora più vile e corrotta dei nostri governanti che si sta arricchendo con questo esodo di massa.”

    magirama, e con chi pensi che siano COLLEGATI i nostri governanti ?… e mi fermo qui, perchè non posso dire ALTRO.

    “Io proporrei un bel referendum e farei una bella cosa (anche se irrealizzabile nella realtà): dividerei l’Italia in due zone territoriali ben distinte: una con i soli italiani che non vogliono gli immigrati e l’altra con gli italiani che li vogliono inclusi gli immigrati stessi, con l’impossibilità di cambiare territorio dopo la scelta. Vediamo tra 10 anni chi sta messo meglio?”

    è un’ idea assolutamente interessante magi, ma come dici tu è irrealizzabile ( PURTROPPO ). ma sarebbe davvero un esperimento decisivo per dimostrare l’ infondatezza delle concezioni demagogiche dei filo-str…zi (ops! volevo dire SINISTRORSI ).
    per quanto mi riguarda, la ricetta per la salvezza non solo dell’ Italia, ma di tutti gli stati europei, è la seguente:

    – blocco totale dell’ immigrazione clandestina, pena l’ arresto con punizioni corporali e immediato rimpatrio.

    – istituzione di campi lavoro controllati e presieduti militarmente per ospitare temporaneamente i clandestini, che durante la loro permanenza lavoreranno GRATIS per il nostro paese contribuendo al suo sviluppo. e anche per ospitare PERMANENTEMENTE deviati, alcolizzati e tossicodipendenti, che lì dentro si renderanno utili e non andranno più in giro a fare danni.

    – elevazione di muri difensivi e presieduti militarmente, nelle consuete zone di accesso agli immigrati clandestini

    – riduzione delle tasse sulle imprese dal 70% all’ 11%

    – arresto immediato con conseguente risarcimento ai cittadini, per i sottrattori di denaro pubblico di qualunque categoria

    – ergastolo e lavori forzati per coloro che favoriscono e predispongono l’ immigrazione clandestina

    – arresto immediato per gli imprenditori che assumono lavoratori clandestini sottopagati e in nero, e conseguente sequestro dell’ attività

    – creazione di pubblici luoghi adibiti alla custodia dei bambini piccoli delle madri che lavorano

    – costruzione di almeno altre cinque carceri di massima sicurezza sparse per il paese.

    – regolamentazione della prostituzione, con tassazione e ispezioni sanitarie “a sorpresa” sulle lavoranti.

    questi sono, in linea di massima, gli interventi che dovrebbe immediatamente varare un qualunque PAESE SANO allo stato attuale delle cose.

  • 8
    maria grazia -

    i buonisti si scandalizzino pure a fronte del mio “manifesto”. ma è ora di dire le cose COME STANNO!

  • 9
    chaponine -

    Viaggiando spesso all’estero ho imparato una cosa FONDAMENTALE: che tutto il mondo è paese. Non ho quindi un orientamento politico, ma un senso di schifezza verso la mediocrità del genere umano, sia esso bianco nero oppure arancione. Oltretutto cerco di astenermi dalle chiacchiere da bar, perché l’ignoranza di certe persone oggi è una scelta. Non parlo di immigrazione, ma parlo di governi nostri alleati che sono andati li con le armi ad occupare questi territori. Nel giro di 8 anni abbiamo creato, con la scusa del terrorismo, guerre in tutto il medio-oriente. Inoltre non contenti hanno insediato li le loro banche, le loro industrie con manodopera a due soldi, si sono impadroniti di tutto il petrolio del circondario.. Inoltre l’italiano tanto bravo a parole dovrebbe farsi un giro in germania dove fino a pochi mesi fa gli italiani per una falla burocratica dell’ordinamento tedesco vivevano con i loro sussidi di disoccupazione senza aver mai lavorato un giorno, esattamente come fanno gli immigrati oggi. Fu per caso un inchiesta di un noto giornale a svelare il misfatto e correggere la legge. Dovrebbero fare un giro nel Baden Württemberg per vedere gli italiani cosa hanno combinato negli ultimi anni, che finivano puntualmente nei giornali. In Croazia siamo chiamati “I pugliesi” per via di quella folla abnorme di persone che dalla puglia andò a vivere in Istria e mise a soqquadro i paesi croati che erano molto tranquilli trasformandoli con il degrado.Accetto tutto, ma non i finti moralismi. Gli Italiani dovrebbero fare un po’ di mea culpa e stare in silenzio. Andiamo a vedere come si comportano i nostri compatrioti all’estero, per esempio a Riga, dove hanno monopolizzato il centro storico fischiando ad ogni ragazza come se fosse un pezzo di carne, provocando l’ira della polizia lettone che ha preso subito provvedimenti. Girate il mondo ed allargate gli orizzonti, il mondo non si gira con google-maps.

  • 10
    maria grazia -

    chaponine, quello che dici può anche essere giusto. ma non è che i comportamenti sbagliati di tanti italiani all’ estero o le guerre in medio oriente si risolvono buttando l’ Europa nel caos, come sta succedendo in questi giorni. L’ occidente dovrebbe attivarsi non per accettare indiscriminatamente orde di disperati che porteranno ulteriormente la situazione verso il collasso totale, ma piuttosto per favorire iniziative di progresso e di sviluppo nei loro territori attraverso una mirata e attenta politica estera.
    quello che ho scritto nei miei precedenti commenti può sembrare crudele. in realtà è l’ OPPOSTO. Applicare nel concreto ciò che propongo, sarebbe un atto di GENEROSITA’ verso TUTTI, specie verso gli stessi immigrati! sia quelli che rimangono nei loro paesi d’ origine, sia verso quelli che arrivano regolarmente per lavorare in maniera onesta.

    “In Croazia siamo chiamati “I pugliesi” ”

    e quindi ?…

  • 11
    Golem -

    Chaponine dice:
    “In Croazia siamo chiamati “I pugliesi” per via di quella folla abnorme di persone che dalla puglia andò a vivere in Istria e mise a soqquadro i paesi croati che erano molto tranquilli trasformandoli con il degrado”

    Wikipedia invece:
    “Gli Italiani della Croazia sono i discendenti dei Dalmati ed Istriani (popoli neolatini originati nel Medioevo dagli Illiri romanizzati) e dei Veneti trapiantati nei territori adriatici d’oltremare della Serenissima. Negli ultimi due secoli vi si sono trasferiti anche alcuni italiani dalla penisola italiana, come nel caso di emigranti pugliesi a Ragusa e trentini a Pozega.”

    Chaponine, io sono pugliese di lontana origine dalmata, quindi un’emigrazione inversa se vogliamo, e sono molto interessato al rapporto della mia regione con la sponda orientale dell’Adriatico. Ma non mi risulta che vi sia stato un numero “abnorme” di pugliesi che abbiano messo sottosopra quella felice – ma lontana dalla Puglia – regione croata che è l’Istria. Mentre la limitata emigrazione a Ragusa, avvenuta due secoli fa in quella che oggi è Dubrovnik, è stata facilmente assorbita dai locali, comunque Dalmati con forti ascendenze veneziane e quindi italiane. Ti sarei grato se volessi colmarmi questa mia imprevista lacuna storica, che riguarderebbe questi presunti vandali provenienti dalla regione che ha dato i natali a Lino Banfi e a Checco Zalone, oltre che al sottoscritto.
    Grazie.

  • 12
    chaponine -

    @MariaGrazia
    Il mio intervento non era per denigrare nessuno, come si evince bene, ma era far capire che gli italiani dimenticano un fatto fondamentale: il nostro paese non è in crisi ora, ma lo è da sempre.
    Quello che odio dell’italiano medio è che gira il mondo con il culo sulla poltrona su Google maps, e non viaggiando mai all’estero non potrà mai allargare i suoi orizzonti.
    Come mai in Svezia ci sono ordate di stranieri, molti di più che in Italia, e che si sono integrati da decenni nel migliore dei modi? Come mai uguale in Germania, ed ho citato appositamente il Baden perché è la zona più ricca di italiani, tutto funziona bene e nel migliore dei modi? Come mai se io vado in Lettonia e scendo all’aeroporto, nonostante anche la Lettonia sia piena di stranieri, nessuno ti importuna o chiede soldi? Bisogna cominciare a capire che la colpa non è dello straniero o dello zingaro, la colpa è di uno stato che si mangia i soldi dei contribuenti per spenderli a c***o di cane. Poi si potrà dare la colpa allo straniero, all’immigrato, a chiunque sia, sono prede facili naturalmente.. Andiamo a vedere pure i falsi invalidi, ciechi, ministeriali che lavorano un ora a settimana e vanno a fare la spesa nel frattempo.. Allarghiamo gli orizzonti. Ci lamentiamo con gli stranieri che fanno i loro comodi in Italia, noi che abbiamo esportato all’estero la mafia, la camorra, la sacra corona unita… e non capiamo che lo straniero si adegua semplicemente all’italiano medio. L’italiano medio è il peggiore esemplare che non rispetta niente e nessuno, lo straniero fa uguale. Io NON SONO a favore dell’invasione, ma sono a favore di un loro reintegro in patria togliendo la guerra che noi occidentali abbiamo instillato nei loro paesi, perché siamo avidi di denaro.

  • 13
    chaponine -

    @Golem
    Come si evince bene dal mio intervento, il contenuto non era rivolto contro la regione in se per se, ma contro l’italiano medio che fa orecchie da mercante quando si parla di emigrazione. Molti italiani si sono installati li nella zona che va da Koper(Slovenia) fino a Rijeka(Croazia), non so di Marina di Ragusa quindi non ne parlo, ne mi affido a Wikipedia, ma parlo di ciò che ho vissuto personalmente, avendo vissuto del tempo a 40 km da Koper. Lì l’atteggiamento pugliese era usato in senso dispregiativo o canzonatorio, dove persone anziane mi parlavano di questo gruppo di Italiani, che poi nel tempo in parte ha fatto rientro in patria, in parte sono emigrati altrove, fatto sta che mi hanno parlato di un numero considerevole di persone. Mi parlavano dei ritmi sloveni, dove alle otto di sera c’era il coprifuoco, e questo gruppo di Italiani faceva baldoria fino a tarda notte, ed altre cose che non sto qui ad aggiungere.
    E ti parlo di trasferimenti attuati intorno al 1940 o giù di li. Poi che la regione puglia abbia dato il natale a personaggi illustri ne sono ben contento, ma non era lo scopo del mio post. Il focus che volevo dare era sul fatto che noi abbiamo sempre emigrato, ma le popolazioni che ci ospitavano ci facevano adeguare ai LORO ritmi e leggi. Qui no, perché l’italiano è il primo che non rispetta le leggi, ma vuole che lo facciano gli altri. Io quando vado all’estero mi VERGOGNO di essere italiano, mi vergogno di vedere compatrioti che fanno lo schifo più totale, non avendo rispetto di niente e nessuno.

  • 14
    Golem -

    Chaponine, la Ragusa italiana, Marina compresa, non c’entra niente, si parla di quella Dalmata, posta sulla costa sud dell’attuale Croazia, di fronte alla Puglia, da cui dista circa 100 miglia marine. Ragusa aveva questo nome sino al ’48, quando, persa la guerra divenne Dubrovink,come le altre città e isole del Quarnaro, per cui Fiume divenne Rijeka (che vuol dure fiume in serbo croato) e cosi Capodistria Koper,Spalato Split, Zara Zadar e Ragusa Dubrovnik, appunto. Gli italiani che non accettarono di essere annessi alla Jugoslavia vennero cacciati, soprattutto dall’Istria, perdendo terre e possedimenti per diventare profughi emigrando verso la vicina Italia, attraverso Trieste, come ora sta succedendo ai Siriani.

    I “pugliesi” che si trasferirono a Ragusa/Dubrovnik nell’800, erano pescatori delle Tremiti che preferirono la costa est dell’Adriatico, meno sfruttata per la pesca. Negli anni ’40, in piena guerra, saranno stati militari, ma non emigranti. Ripeto, sono molto attento alla Storia, ma non ho riscontro alla tue affermazioni riguardo “colonie” pugliesi in Istria. Casomai Milano, dove il lavoro era più sicuro, non in Istria in numero “abnorme”.
    Se poi ci sono stati un gruppo di caciaroni “pugliesi” che facevano baldoria dopo le otto di sera, mi sembra un esempio un pò esagerato per parlare di malcostume. I miei lontani conterranei “krvat” non vedeno gli italiani di buon occhio, che siano di Brunico e di Mazara del Vallo,indifferentemente. Non sono un gran bella razza quanto a civiltà e accoglienza, anche se io mi porto qualche decimo del loro sangue in corpo.

    Dobardan dragi Chaponine.

  • 15
    Golem -

    Chaponine, naturalmente la citazione dei due comici era ironica, per sottolineare una delle caratteristiche presenti nel carattere pugliese, non certo come esempio di personaggi autorevoli, nel senso che sembri aver inteso.

  • 16
    maria grazia -

    chaponine, se dovessimo stare ad analizzare tutta la storia del mondo e le varie colpe di ognuno, in quanto a migranti che si comportano male all’ estero, non la finiremmo più. io sto cercando di valutare l’ attuale questione immigrati da un punto di vista LOGICO E PRATICO, prospettando le soluzioni che a mio avviso ( ma non solo mio, a quanto pare ) sarebbero risolutive per il problema. ed è un ENORME PROBLEMA, considerata l’ attuale situazione economica e sociale in casa nostra. continuare a dire che gli italiani hanno portato la mafia nel mondo non serve proprio a niente se non a ritirare fuori i soliti clichè e la solita filosofia a buon mercato che a nulla serve in un momento come questo, nel quale necessitano PROVVEDIMENTI SERI. un popolo lo si educa anche dandogli il buon esempio, e di sicuro l’ “italiano medio” di cui parli tu resterà sempre ciò che è, finchè sarà governato dai personaggi che vediamo. se poi vogliamo proprio buttarla sul razzismo, anche il tuo commento sui “pugliesi” sottintendeva un cenno dispregiativo verso tale ceppo etnico, e verso i meridionali in genere. stando a sentire te, insomma, noi italiani dovremmo preoccuparci se oltreconfine ci considerano tutti “pugliesi”, come se fosse una cosa di cui doversi vergognare.

  • 17
    chaponine -

    @Golem
    Grazie della precisazione. Avevo comunque capito il riferimento a Lino Banfi e Zalone 🙂
    @Mariagrazia
    Il tuo commento indica che del mio commento hai letto ciò che volevi leggere, non ciò che ho scritto. Ti invito a rileggerlo bene, anche perché io sono il primo meridionale.

  • 18
    magirama -

    Comunque parlando di ipocrisia generale, a me una cosa fa molto riflettere: finché gli immigrati venivano dall’Africa coi barconi e mettevano al collasso solo l’Italia andava tutto bene, era un problema nostro e la “Grande Europa Unita” era disposta ad aiutarci economicamente, ci dava una montagna di soldi a patto che ce li tenessimo noi e ci sbattessimo noi (che poi a me il trattato di Dublino fa proprio ridere: un immigrato deve chiedere asilo nel paese dove viene identificato, una ca**ata immonda… Per forza poi scappano e non si fanno identificare…), adesso che questi disperati arrivano da tutte le parti, Ungheria, Serbia e compagnia, col fatto che possono accedere direttamente via terra al cuore dell’Europa, tutt’un tratto è diventato un problema di tutti, adesso tutti li vogliono aiutare, adesso anche la Germania (che detto tra noi ha fatto l’ennesima figura del kaiser) ne accetta volentieri, a suon di rigorosi controlli e con tutte le dovute precauzioni. Che dire, complimentoni.
    Ho sentito in questi giorni giornalisti parlare di questi immigrati come un valore aggiunto: sono forza lavoro, gente che pagherà pensioni e tasse, gente che farà figli… Insomma una compilation di ca**ate allucinanti. Certo che lavorano, lavorano come schiavi per una pedata nel sedere, affittano appartamenti per due persone dove stanno dentro in dieci, per non parlare di quelli che di lavorare non ne vogliono sapere, che si lamentano degli alberghi dove li mettono, che volevano l’abbonamento a Sky per vedere la coppa d’Africa di calcio… Accidenti che umiltà…
    Non è solo un problema di italiano medio (che comunque rimane un concetto sacrosanto) o di quello che gli italiani fanno all’estero, qui è un problema di Italia, di Europa, un problema culturale e di buon senso. Tra qualche anno questi ci faranno cambiare religione, ci faranno mettere il velo e ci prenderanno a calci… La cosa grave è che noi con questo buonismo li lasciamo fare. Ebbene, io non ci sto. Mi…

  • 19
    basta -

    Argomento interessante ma complesso. L’altro giorno ho comprato un libricino da un senegalese ( un vù comprá che vende libri??) si intitola ” il viaggio della speranza”. Illuminante anche se non di facile lettura in quanto la casa editrice non era certo la “Mondadori”. Ma la butto lì…l’America adesso é quella che é soprattutto grazie agli immigrati..l’Europa stá vivendo lo stesso momento storico anche se 50-60 anni dopo. Ci vuole tempo, solo ora i cinesi in Italia si stanno integrando comunque con fatica, sará così anche x altre etnie. Ok l’America era in piena espansione, noi siamo in recessione..ma le frontiere non vanno chiuse..possono essere una risorsa comunque. I delinquenti, stupratori e omicidi “nostrani” ci sono sempre stati in Italia adesso come prima, ma ora fanno meno “audience”..meditate gente..meditate.

  • 20
    Marius -

    Quando leggo certi commenti e certe considerazioni mi viene il sangue al cervello…ma come diavolo si fa a non avere nessuna prospettiva storica???Come diavolo si fa a paragonare anche solo minimamente l’emigrazione degli europei di inizio secolo (XX secolo) con quella incontrollata degli africani verso l’europa dei mesi attuali? Ma procediamo con ordine…agli inizi del 1900 negli Stati Uniti c’era un gran bisogno di manodopera, specializzata e non, in fondo parliamo di uno stato più grande dell’intera europa e dove c’era lavoro in abbondanza e risorse per tutti, bastava darsi da fare.Nel 1900 negli stati uniti c’erano 70 milioni di abitanti, praticamente quelli che ci sono adesso in italia. Ora considerate che negli stati uniti sono praticamente 10 volte o poco meno, all’incirca 600 milioni. Oltretutto considerate che anche all’epoca si facevano controlli molto stretti sugli ingressi, e nessuno ti manteneva, anzi!!!Ora come ora non c’è lavoro in europa per i già residenti (la disoccupazione reale in italia è al 20%), ma soprattutto sicuramente non c’è bisogno di manodopera di basso livello che è l’unico lavoro che questi immigrati potrebbero (forse) fare. A questo fattore aggiungiamoci anche che nei prossimi anni i posti di lavoro disponibili sono comunque destinati a diminuire, per via dell’informatizzazione e automatizzazione sempre più diffusa. Allora la risposta al problema è molto semplice, non possiamo prendercene carico (perchè di fatto è tutta gente da mantenere a vita) e per una questione di correttezza è giusto rimandarli ai loro paesi d’origine senza generare in loro false illusioni.

  • 21
    maria grazia -

    “per una questione di correttezza è giusto rimandarli ai loro paesi d’origine senza generare in loro false illusioni.”

    già! concetto chiaro, semplice, lineare, e assolutamente LOGICO!

  • 22
    basta -

    Non ho parole..,siete un branco di fascisti, campanilisti, ma soprattutto “ignoranti”… Leggetevi i libri storia compresa tu mg.

  • 23
    maria grazia -

    è vero basta, è vero. siamo degli ignoranti, bigotti fascisti e campanilisti. eccheccivuoifare!… speriamo che un giorno tu possa perdonarci!

  • 24
    magirama -

    Ma certo che siamo fascisti, campanilisti e ignoranti… Ecco che ci mancava la filosofia di sinistra in tutto il suo splendore. Il problema è che noi siamo così, convinti e orgogliosi di essere come siamo. Nel bene o nel male abbiamo delle convinzioni, una soluzione personale al problema e il desiderio di un’identità nazionale. Appena uno alza il dito e dice “a noi l’invasione non sta bene e proponiamo di non farli entrare” ecco che si scatena la platea degli antifascisti che inneggiano ai libri di storia. Insultateci quanto volete tanto 1) noi non cambiamo idea e 2) sapete benissimo che abbiamo ragione e che questa gente ci porterà gradualmente allo sfascio. Fate voi.

  • 25
    Marius -

    Si va bene noi siamo fascisti, per fortuna che ci siete voi sinistri che siete solidali e buoni…ma con i soldi degli altri però!!!Lo volete capire che non ci sono risorse per tutti?E’ molto più sensato e intelligente intervenire nei paesi d’origine piuttosto che accettare di trasferire in massa intere popolazioni in europa. Tutto questo finto buonismo e solidarietà è legato a un fattore economico, i famosi 35 euro al giorno a persona che si intascano le coop. Togliamo i 35 euro e vedrete che in meno di una settimana tutti questi sinistri che si professano solidali e difensori dell’umanità saranno i primi a voler cacciar via gli immigrati a pedate!

  • 26
    maria grazia -

    magirama, sacrosante parole! ma lasciali pure sbraitare come le scimmie urlatrici. questi sono personaggi che senza l’ arrivo di frotte di straniere disperate non scoperebbero, ecco perchè parlano così. a buon intenditor.. 😉

  • 27
    magirama -

    Certo perché se tu chiedi a un sinistroide qualsiasi ti dice che vanno accolti, poi però se chiedi qual è la soluzione al problema non te la sa dire. Ma certo, tutti dentro allegramente, così ingrassiamo a più non posso i mercanti di uomini. Poi appena uno dice che non è d’accordo gli urlano subito che è un fascista, razzista. Viva il buonismo, certo. Questa gente sì che avrebbe bisogno di un assaggio di fascismo ma di quello vero del ventennio, d’annata proprio. Sveglia! Se ci fosse davvero il fascismo questa gente verrebbe respinta, espulsa, fatta sparire e noi non ne sapremmo niente. Di certo non è la cosa giusta ma anche dare due calci nel sedere non sarebbe proprio sbagliato. Il capitalismo ha fatto danni da vendere ma di certo è meglio rimboccarsi le maniche che stare tutto il giorno a scioperare, tanto ormai va tutto a rotoli e non serve a niente protestare come animali. In fondo, non siamo noi quelli che hanno abusato della parola “deportazione”, no? Datevi una svegliata perché viviamo nel 2015 e il 2016 non lo vedo messo proprio bene… Diciamo che lo vedo pieno di immigrati che bivaccano, stuprano e uccidono mentre gli italiani vanno all’estero alla ricerca di un pezzo di pane e di un minimo di meritocrazia.

  • 28
    maria grazia -

    magirama hai detto bene. qui non si tratta di essere fascisti e razzisti, ma di comune buonsenso. siccome però il sinistroide ha la mente ottenebrata da una cieca ideologia, non sa vedere aldilà del suo naso e riesce solo a parlare col culo ( degli altri ). intanto, mentre noi stiamo qui a discutere ancora di rossi e neri, di scioperi VS aziende in declino, le mafie e i vertici bancari mondiali fanno il bello e il cattivo tempo sulla nostra pelle! DIVIDI ET IMPERA, come sempre..

  • 29
    chaponine -

    @magirama
    Mi trovo totalmente d’accordo con te, ma sottovaluti un problema fondamentale: la chiesa cattolica. Questo paese andrà sempre di più al collasso se non capiamo che la chiesa è dannosa alla società. Tutti quei discorsi sul valore della vita, quelle prediche: ora mi chiedo ma con tutti quegli ettari di terra perché non si porta qualche immigrato in vaticano? Questo finto buonismo, la parità di tutti, questo accogliere a braccia aperte è un discorso prettamente cattolico, ed io non considererò mai un immigrato al mio pari, salvo quanto esporrò dopo. Perché la parità parte dal presupposto che ci siano pari diritti e pari doveri, questi hanno solo diritti e zero doveri. Sono parassiti della società che a questo paese, a parte le belle parole del papa, non portano nulla…

  • 30
    magirama -

    Purtroppo il “problema” della chiesa cattolica non lo sottovaluto perché so che si tratta di una drammatica realtà, soprattutto per noi che in Italia la abbiamo in casa. Basti vedere la questione della prostituzione: c’è una grossa fetta di popolazione che fa inutili moralismi, parlando di punire i clienti, del fatto che se c’è è colpa solo degli uomini e cose del genere… Dire cose del genere significa negare l’evidenza: la prostituzione c’è sempre stata e sempre ci sarà, non è una questione di valori morali ma una realtà di fatto che non si può negare. La ragione per cui le case chiuse sono state abolite in Italia è proprio dovuta alla presenza di questa istituzione che cerca in tutti i modi di controllare le persone attraverso il buonismo, attraverso belle parole prive di contenuti, poco importa se poi le ragazze sono per strada, dimenticate da Dio (è proprio il caso di dirlo) a fare il gioco della criminalità organizzata. Il Vaticano, che tanto predica e tanto parla, dovrebbe pagare le tasse su tutti gli immobili che possiede, invece di avere sempre un ruolo di favore, visto che nel pieno del suo potere mandava le persone a fare le crociate e a uccidere in nome di Dio.
    Oltretutto si denigra chi sostiene cose del tipo “se li volete, prendeteli a casa vostra”, appunto, il Vaticano perché non se ne prende una bella fetta dando il buon esempio? E’ facile dire agli altri cosa sarebbe giusto fare ma perché non fare il primo passo? La verità é che col buonismo non si va da nessuna parte e in questo frangente si fa solo passare il messaggio che più ne arrivano e più ne accogliamo, quindi questa emorragia non farà altro che aumentare, dando la possibilità a un sacco di disperati (ma a molti, molti, molti altri parassiti) di venire qui a fare quello che gli pare, distruggendo la nostra società e la nostra cultura già vacillanti, anche perché poi non c’è bisogno che vi dica come funzionano la giustizia e l’ordine pubblico in Italia. La vedo male.

  • 31
    maria grazia -

    anche stavolta magirama devo concordare pienamente con te: con il buonismo e il moralismo non andremo mai da nessuna parte.
    accettare indiscriminatamente clandestini da ogni dove, così come impedire che alle lavoranti del sesso vengano ufficialmente riconosciuti diritti e doveri, vuol dire rimanere in una condizione di povertà sociale e di degrado. io sono una feroce oppositrice rispetto al fatto che le religioni di tutto il mondo debbano intromettersi nella politica di un paese, mentre credo nella libera autodeterminazione dei popoli e in una lucida e sveglia presa di coscienza che possa elevare le masse ad un livello superiore. ma tutto questo richiede SENSO PRATICO, apertura mentale e lungimiranza. aspetti oggi più che mai carenti nell’ umanità, aldilà dei progressi in campo tecnologico.

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