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Egregio Presidente Zelensky

di chicco

Egregio Presidente Zelensky, il mondo non è come lo vorremmo. La nostra vita dipende/è condizionata dal luogo in cui nasciamo/viviamo. Io devo subire dominio/prepotenza di Nato/Usa, Lei dominio/prepotenza della Russia.
Verosimilmente Lei è coraggioso ed io sono vigliacco: – ho subito l’obbligo della inutile terza dose del finto vaccino Pfizer, a cui Ue/Von der Leyen ha regalato decine di miliardi per la sudditanza agli Usa, nonostante l’esistenza di decine di altri vaccini nel mondo; – terrorizzato dai crimini di guerra contro l’umanità di Nato/Usa (Serbia 1999, Afghanistan 2001, Iraq 2003, Libia 2011, Siria 2014, non prendo le armi per liberarmi dall’oppressione Nato/Usa; – se fossi stato Lei, vedendo i kilometri di carri armati al confine, avrei firmato subito l’adesione alla richiesta di Putin di rinunciare all’ingresso nella Nato e di riconoscere l’indipendenza di parte dell’Ucraina, e l’avrei pubblicizzato in tutte le televisioni del mondo; nella mia mente avrei pensato di salvare gran parte del mio popolo da atroci sofferenze. Le auguro ogni bene, ovviamente per i suoi concittadini. enrico

Lettera pubblicata il 16 Marzo 2022. L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Mondo - Riflessioni

La lettera ha ricevuto finora 3 commenti

  1. 1
    white knight -

    Invece io no… quel pazzo sta cercando in tutti i modi di trascinare i paesi NATO nella terza guerra mondiale con i suoi appelli alla “no fly zone” e richieste di armi pesanti e aerei che, a conti fatti, equivarrebbero ad un surrogato della no fly zone (e quindi andrebbero a provocare la Russia più di quanto non sia già stata provocata).
    Inoltre non sa nemmeno lui cosa vuole: prima rifiuta le proposte della Russia, poi le (quasi) accetta, poi cambia di nuovo idea, poi ha chiamato mezzo mondo in causa per la mediazione (da Abramovich al Vaticano, dalla Merkel alla Turchia, Israele, tutti gli ebrei del mondo…), poi accusa l’Occidente di non fare nulla (per poi chiedere-pretendere aiuti)… e intanto i suoi muoiono in una guerra dall’esito già scritto. E, non contento, rischia di trascinare anche noi nei SUOI problemi.
    Almeno Putin, piaccia o meno, sa quello che fa, ha una sua linea e la segue, e ad oggi non ci ha fatto nulla. A me tra i due fa più paura il comico…

  2. 2
    rossana -

    Chicco,
    grazie per il post. Concordo su:

    “La nostra vita dipende/è condizionata dal luogo in cui nasciamo/viviamo. Io devo subire dominio/prepotenza di Nato/Usa, Lei dominio/prepotenza della Russia.
    Verosimilmente Lei è coraggioso ed io sono vigliacco: – ho subito l’obbligo della inutile terza dose del finto vaccino Pfizer.”

    La differenza consiste soltanto
    – nel sentirsi liberi, essendo schiavi;
    – nel sentirsi ricchi in pochi, riducendo tutto il resto del mondo alla fame (il 2% di potenti detiene il 50% delle ricchezze mondiali), anziché essere quasi tutti relativamente poveri, evitando di massaccrarsi di lavoro per avere qualcosa di superfluo in più del vicino;
    – essere convinti di ricevere un’informazione libera e corretta, per poi scoprire, tramite il web, che non lo è affatto;
    – nel credere che si voglia esportare democrazia liberale quando il recente
    investimento di 1 miliardo in armi di supporto induce di più a credere che si voglia acquisire terre ricche di materiali preziosi.

  3. 3
    marc -

    Buon commento white, di chi sicuramente sta vedendo dietro le apparenze e non subisce una campagna anti-Putin a prescindere.
    Ma davvero si pensa che se Biden fosse stato al posto di Putin si sarebbe comportato diversamente?
    Per me Biden sarebbe intervenuto militarmente molto prima.
    Altra osservazione personale la campagna anti-Putin per me serve per dare una motivazione psicologica a noi occidentali in caso di guerra.

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