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È davvero un ritorno?

Ciao a tutti, sono un ragazzo di 24 anni.

La mia ragazza, di 24 anni anche lei, è tornata da me dopo 2 mesi…ma ho dei dubbi che mi assillano. Vi racconterò la mia storia:

Stavamo insieme da 3 anni. I primi 2 stavamo sempre insieme, perchè facevamo la stessa facoltà, mentre il terzo ci vedevamo di meno in quanto lei non seguiva più le lezioni e stava a casa nella sua città (vive a circa 1 ora e mezza dalla facoltà). Durante questo terzo anno la distanza è stata motivo di molti nostri litigi (io volevo vederci almeno 2 volte ogni 2 settimane, una volta sarei andato io da lei e l’altra lei da me…ma sono state poche le volte in cui lei è venuta. Lei è cinese ed ha 3 fratelli. La famiglia ha un piccolo ristorante dove lavora insieme ai figli. Durante questo nostro terzo anno, al ristorante era rimasta solo lei a poter aiutare in quanto gli altri fratelli erano appena andati all’università…quindi oltre a studiare doveva anche lavorare. Io le chiedevo di venire da me il sabato in quanto al ristorante ci sarebbe stato il fratello, tornato a casa dall’università, a sostituirla. Ma, come ho detto poco fa, sono state poche le volte in cui è venuta…dicendo che doveva approfittare del fine settimana per studiare e che stando con me non avrebbe potuto farlo. A causa di ciò mi sentivo trascurato e meno amato…quindi finivamo per litigare. Ci siamo anche lasciati, per pochi giorni, e ripresi alcune volte). Siamo andati avanti tra alti e bassi per tutto l’anno accademico, cioè fino agli inizi di giugno. In quel periodo (inizio estate…quindi inizio periodo d’esami) entrambi eravamo presi dai nostri esami. Magari io ero più preso di lei…quindi penso di averla trascurata un po’. Un giorno mi aveva proposto di andare al mare almeno una volta a luglio, ma io le avevo detto di pensare prima ai nostri esami che poi avremmo avuto tutto agosto per andare al mare. Dopo qualche giorno mi lascia dicendomi che la nostra situazione ( entrambi viviamo in città diverse, circa 1 ora di treno…quindi ci vedevamo poco anche durante l’estate) non le andava più bene e che voleva stare con una persona che avrebbe potuto vedere più spesso per poter stare insieme. Pensavo fosse una delle sue solite crisi, che il giorno dopo sarebbe tornato tutto alla normalità…ma così non è stato. Non serve nemmeno dire quanto io sia stato male senza lei. Ho più volte cercato di farla tornare da me (una volta sono andato da lei sperando che il contatto le avrebbe fatto tornare la voglia di stare insieme; un’altra volta le ho mandato un mazzo di rose con un bigliettino…ma niente, lei continuava a dire che non voleva tornare insieme).

Pochi giorni fa le ho scritto per avvisarla di un fatto dell’università che la riguardava direttamente…poi ci siamo scambiati altri messaggi ed infine ci siamo salutati (ma non avevo cercato di farla tornare da me). Il giorno stesso, dopo qualche ora, mi scrive dicendomi che aveva appena detto addio al ragazzo con cui si stava sentendo perchè io le facevo ancora effetto…dopodichè ci siamo “riavvicinati”. Mi ha raccontato che, mentre non stavamo insieme, è uscita per 1/2 volte con un paio di ragazzi, andandoci anche a letto. Mi ha detto che in quel periodo non ci stava con la testa…che era arrabbiata con me perchè l’avevo trascurata, che voleva allontanarsi da me ma dentro di sè sentiva ancora qualcosa che la legava a me (quindi questi suoi sentimenti tristi l’avevano fatta andare in crisi, l’avevano fatta cambiare mentalmente e l’hanno portata ad andare con altri).

Dice che ora ha capito che la persona che effettivamente la ama, e che lei ama, sono io; che è tornata in sè e che non si comporterà più in quel modo; che le uscite con quei ragazzi erano solo per avere compagnia e che non ci ha lasciato il cuore.

Come ho detto sopra, in questi 2 mesi senza lei sono stato davvero molto male…e sapere che nel frattempo lei è stata con altri ragazzi mi fa ancora più male. Dentro me voglio stare con lei ma non riesco a vederla come prima (ho sempre in testa il pensiero di lei che va con altri…e ciò non mi fa star bene per niente), ho paura che da un giorno all’altro possa ricomportarsi così.  

Per favore consigliatemi a capire cosa fare. Scusate se ho scritto tanto…l’ho fatto per cercare di darvi più informazioni possibili.

Grazie a tutti.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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7 commenti a

È davvero un ritorno?

  1. 1
    Confusa30 -

    lasciala perdere, dille di andare a letto con quei ragazzi, scusami non era impegnata con il ristoramte e l’universita.???
    Il tempo per sco..re con altri ce l’aveva presumo!
    Mi dispiace dirtelo ma non ti dimenticherai mai di questo…

  2. 2
    Rossella -

    Non voglio generalizzare, ti parlerò della mia esperienza perché quando ci sono i presupposti è bello anche godersi il fidanzamento… io non ci riuscirei perché ho un tipo di sensibilità che non mi consente di sostenere l’idea psicologica- esistenziale dell’infelicità. Fino a quando possiamo dirci compagni, perché abbiamo un progetto comune, io riesco a tenere il passo perché il mio sguardo è concentrato sul lavoro e la felicità dipende dalle circostanze, più o meno liete. O il bianco o il nero. L’idea di fondo è che ti sposi una volta e dopo il viaggio di nozze potresti avere un crollo psicologico se fai dipendere il tuo equilibrio dall’immagine della coppia. Prima che io nascessi i protagonisti della vita della casa erano i nonni paterni… infatti dall’album del matrimonio si capisce perché c’era l’usanza di fare il servizio fotografico fuori dalla chiesa solo con gli sposi. C’era chi andava alla Reggia di Caserta, chi a Paestum, chi in costiera e via dicendo. Al ritorno i protagonisti erano i parenti. E questa era la vita. Non c’era libertà. La famiglia non era una democrazia… e l’insofferenza teneva vivo il senso della libertà. La ricerca della libertà. Da quando sono nata io i miei genitori nelle fotografie non sono apparsi mai da soli. Sai, il fotografo è a disposizione… niente! Tante combinazioni, ma mai loro due come coppia. Non sono diventa protagonista perché viziata da qualcuno.

  3. 3
    Rossella -

    I miei genitori stravedevano per me, ma questo non sarebbe bastato a darmi l’aria per emergere. La verità è che il nonno era molto legato a me e io seguivo le sue orme. Questo modello rispecchia la mia sensibilità. Per me la felicità deve essere piena. Quindi vivo delle epifanie… Virginia Woolf parlava di momenti dell’essere, e forse è giusto parlane in questi termini… in termini più letterari, perché quando ci guardiamo intorno la felicità ci appare come l’altra faccia della vanità. Allo stesso modo quando un uomo mi parla della fine di un amore non posso evitare di considerare le leggi universali della distruzione e della morte che sono la causa del processo di decadimento che ci accompagna per tutta la vita. Perché la morte sia vinta dalla vita si deve manifestare il pentimento. Ma questo non accade per motivi ideologici o comunque per un fatto d’orgoglio. Quando siamo innamorati la fede ci sostiene attraverso il sacrificio personale. Non si può imporre agli altri ciò che non sentono di fare. Non avrebbe senso. Ma è proprio questa sofferenza morale a rendere possibile la salvezza. Questo amore è visibile. Non è accompagnato da fatti eclatanti… infatti sembra che la donna non partecipi alla vita di coppia. Questa mollezza (che contiene al suo interno fede, speranza e carità) è l’espressione di una grande nobiltà d’animo. Parla della santità. E conquista. Ho notato, ho notato… ma questo è un altro discorso! Non sono gelosa. Io no.

  4. 4
    kabul369 -

    Ciao confusa30.
    Boh, non so che pensare. Durante l’estate ci sono stati anche i suoi fratelli ad aiutare al ristorante…quindi diciamo che ha avuto più possibilità per uscire. Inoltre, come ho detto sopra, dice che era completamente cambiata mentalmente (la sua rabbia nei miei confronti l’ha portata a quel cambiamento) ed ha fatto cose che normalmente non farebbe. Essa stessa si rende conto che era diventata più fredda, menefreghista ma ora è tornata in sè e ciò che desidera è stare con me.
    Dice che prima di lasciarmi considerava la nostra relazione piatta ma, dopo aver passato quest’estate nella baldoria, si è resa conto di essersi sbagliata e che io non sono banale come pensava…anzi.
    Le ho detto che queste sue uscite con altri ragazzi mi hanno molto ferito e che, ora come ora, non riesco a fidarmi del suo sentimento. Lei dice che vuole riabilitarsi con me e che si impegnerà, anche se ci vorrà del tempo, per dimostrarmi che ciò che vuole sono io.

  5. 5
    kabul369 -

    Ciao rossella.
    Sicuramente sono tonto…non riesco a capire cosa volevi comunicarmi con il tuo messaggio. Potresti, perfavore, spiegarmi meglio? Grazie 🙂

  6. 6
    leoneaffamato -

    Lei pensa che.. lei dice che.. lei vuole che.. lei considera che.. certo che leggere la tua lettera e la tua risposta è davvero un pugno nei co...oni! AHO? Ma la tua dignità che fine ha fatto?? Ma non ti rendi conto di risultare completamente patetico?
    Pendi dalle sue labbra, sei forse succube di lei?
    Scusa la franchezza ma ti sembra giusto farsi trattare in questo modo? E mentre lei si bombava altri tu che facevi, aspettavi il suo ritorno da bravo zerbino?
    Se da lei volevi una storia seria, mandala a quel paese con tanto di calcio in culo altrimenti ben venga, ma bombatene anche te una decina santo dio

  7. 7
    Vale -

    Quoto in tutto Leoneaffamato…molto diretto forse fa male ma ha ragione.
    La ragazza che descrivi, almeno dalle tue parole, non ti merita.

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