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Dubbi sulla psicoterapia

di Simoneff

Riferimento alla lettera: Buon pomeriggio a tutti, mi chiamo Simone e vorrei parlare di alcuni dubbi che ho sulla mia psicoterapia, intrapresa da circa un anno e mezzo. Primo dubbio: termine della terapia. Quando si finisce di andare dallo psicologo? La mia terapeuta ha sempre sostenuto che sono io stesso a decidere quando...
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Data di pubblicazione: 17 Febbraio 2015

L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Simoneff.

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Categorie: - Me Stesso

54 commenti

  • 26
    marc -

    ignorantemente e ingenuamente è destinato ad ottenere il peggio. Se non si mettono giustamente al mondo i figli per problemi economici di chi li vorrebbe avere,ancor maggiore dovrebbe essere il desiderio di non mettere al mondo dei figli per farli soffrire e renderli infelici.
    Purtroppo si risponde a degli istinti… soldi, posizone economica, conoscenze riconosciute (diplomi, lauree ecc..) non servono a nulla per poter evitare questo tipo di problemi psicologici o psichiatrici ai propri figli. Problemi che non sarebbero nati se solo i genitori non fossero così ingenui e ignoranti su questo argomento. Questo argomento è molto complesso da affrontare e le soluzioni ancora lontanissime. Chi si fida della psicoterapia dovrebbe spingere la categoria insieme ai psichiatri a determinare chi può mettere al mondo dei figli e chi no. Immagino che cosa potebbe uscire fuori dato che non sono un ingenuo e nemmeno ignorante sull’argomento. continua

  • 27
    marc -

    Sono contro la sofferenza, quindi per me non mettere al mondo degli esseri umani per non farli soffrire è attualmente la soluzione morale e umana migliore. Come penso si possa immaginare anche da questo obbiettivo siamo ad una distanza stratosferica, io mi colloco tra chi è contro la sofferenza umana.

  • 28
    marc -

    Conoscenze, medodi di analisi e altro mi hanno portato a scoprire alcune realtà e quindi molte probabili verità sulla inutilità della psicoterapia. E’ un argomento complessissimo altro che Covid o storia tra Ucraina e Russia, ma per assurdo per me sarebbero sufficienti 3 domande stupide per capire che la psicoterapia è praticamente inutile e quindi potenzialmente pericolosa. La cosa che più mi preoccupa e mi lascia esterrefatto è la mancanza di conoscenze minime e l’ingenuità del mondo degli adulti.

  • 29
    sherazade -

    Ciao Marc!

    Per semplice curiosità, quali sono le 3 domande risolutive a cui hai fatto cenno?

    Buon pomeriggio.

  • 30
    marc -

    Ciao Sheroxi, le domande cartesianamente parlando sono conoscitive, per la risoluzione le domande da farsi sono molte di più poi le conoscenze devono essere disinteressate, trovare altri parametri di misura validi. Occhio e croce, vediamo di questo passo se tutto va bene nel quarto millenio arriveremmo alla soluzione. Però dopo non dire “che noia che barba non succede mai niente”, essi perchè la nostra società sarà la cosiddetta società “perfetta”, non esisterebbe la violenza e regnerebbe solo la “reale” calma e serenità. Niente rapine, furti, niente droga e alcool, niente ansia,fregola, niente donne contromano, pensa che faccio la strada 5 m più lunga perchè nonostante uno stop tirano proprio a coje, oggi nonstante le strisce na deficiente me stava a investii, per fortuna che lo posso raccontà ho un cliente che se n’è ito. E poi niente morti ammazzati per soldi, gente che conserva il proprio padre nel frigorifero per potè prende la pensione, non ci saranno più i femminicidi,

  • 31
    marc -

    i fratricidi, i genitoricidi.
    Non ci sarebbero le borseggiatrici come quella di oggi che ha rubato il portafoglio a un mio cliente con il pin scritto in un foglietto. Se la psicoterapia avesse una reale utilità se ne vedrebbero i risultati perchè in psicoterapia ci và molta più gente di quella che si immaggina e purtroppo i risultati si vedono. Ora finalmente e seriamente.
    Riguardo all’efficacia o sull’utilità/inutilità della psicoterapia sono almeno tre le domande stupide che ci si dovrebbe fare e provare a rispondere.
    1° – Che cosa significa godere di buona salute mentale?
    2° – Che grado di salute mentale hanno i psicoterapeuti?
    3° – Che prove e argomentazioni puoi apportare a sostegno della risposta n.2?
    Prova a rispondere Sheroxi.

  • 32
    maria grazia -

    Marc, l’ efficacia di un trattamento psicoterapeutico dipende da più fattori. Indipendentemente dai titoli di studio, un bravo psicologo deve avere queste peculiarità: conoscenze aggiornate e approfondite sulla materia che tratta, preparazione su cosa sia il disturbo narcisistico di personalità e il trauma da abuso narcisistico, empatia verso il suo assistito e capacità di ascolto. Questi sono a grandi linee i presupposti di base, poi possono influire molti altri fattori, come ad esempio il grado di sintonia che sentiamo per un certo operatore. Ad ogni modo lo psicologo competente e preparato non è quello che ti dà risposte banali, le stesse che ti darebbe l’ amico al bar per dire, ma è quello che ti aiuta a scavare nel profondo, a risalire all’ origine del tuo malessere e a trovare soluzioni per gestire emotivamente situazioni complesse.

  • 33
    maria grazia -

    Certe problematiche possono richiedere anche molto tempo di rielaborazione, ma tendenzialmente il bravo psicologo cerca di trovare metodi risolutivi, non ti tiene deliberatamente in ballo per mesi o anni senza concludere nulla di concreto. In alternativa, ci si può affidare a un ottimo mental coach.

    Comunque Marc le persone disturbate non si rivolgeranno mai a uno psicologo, perché sono convinte di essere perfette e che dallo psicologo ci vanno solo i matti. Ecco perché vediamo tanta tossicità in giro.
    In ultimo non scordiamoci il fattore economico. Molte persone purtroppo non possono permettersi una valida terapia, e sono spesso quelle che ne avrebbero più bisogno.

  • 34
    sherazade -

    Per Marc

    Sono domande da far accapponare la pelle.

    Ti rispondo, banalmente (come sono tutte le mie osservazioni) solo perché ti ho prima chiesto di esplicitarle. E anche per il gusto, che spero, di leggermi poi i tuoi riscontri.

    1) Per me, godere di buona salute mentale significa sentirsi mediamente in pace con sé stessi e con il resto del mondo. Nonostante difficoltà ed avversità.

    2) Gli psicoterapeuti possono essere persone di eccezionale equilibrio e preparazione come persone alquanto disadattate e mal preparate. Si tratta di capire con chi si ha a che fare, e di scegliere, come per qualsiasi altra diagnosi/cura.

    3) La mia terapeuta, che si faceva affiancare da uno psichiatra, era bravissima nella terapia (preparata da Musatti, con cui restava in contatto per sé) ma una donna talmente disadattata nella vita sociale da morire in miseria, dopo aver perso il supporto economico del marito.

    Una mia sorella, più che eccellente in tutto, pativa il suo stesso limite, mai risanato.

  • 35
    marc -

    MG troverei interessante se anche tu provassi a rispondere alle tre domande.

  • 36
    Trader -

    Rispondo io.
    1° – Che cosa significa godere di buona salute mentale?
    Guardate MG. Ecco, godere di buona salute mentale è il contrario.

    2° – Che grado di salute mentale hanno i psicoterapeuti?
    GLI psicoterapeuti, non I psicoterapeuti.
    Boh, credo che ogni individuo abbia il suo grado di salute mentale, non penso che svolgere la professione di psicoterapeuta aumenti o diminuisca il loro grado di salute mentale. Non lo so, magari mi sbaglio.

    3° – Che prove e argomentazioni puoi apportare a sostegno della risposta n.2?
    Non conosco psicoterapeuti, quindi non ho riscontri dovuti all’esperienza, né ho mai sentito che gli psicoterapeuti abbiano una buona o cattiva salute mentale. So solo che fanno loro stessi psicanalisi prima di cominciare la professione.
    Questa è la mia opinione. Non ho preconcetti o pregiudizi sulla categoria degli psicoterapeuti.

    Voi invece che sapete della salute mentale degli psicoterapeuti?

  • 37
    maria grazia -

    Marc provo a rispondere ai tre quesiti, ma prendi le mie affermazioni come punti di vista personali che non hanno altre pretese.

    1. Per me salute mentale significa equilibrio e centratura, significa imparare a non farsi destabilizzare dagli eventi esterni, a gestire lo stress, a salvaguardare le proprie energie vitali, e non avere attaccamenti eccessivi verso niente e nessuno. Per eccessivi intendo tossici, basati sul bisogno.

    2. Ci sono sicuramente psicoterapeuti perfettamente sani a livello mentale, come ce ne sono altri che lo sono un po’ meno. Alcuni di loro sono addirittura psicopatici purtroppo. Quindi bisogna fare molta attenzione a chi ci si affida.

    3. È impossibile fornire riscontri verificabili da questo punto di vista, perché non esistono elenchi pubblici sullo stato mentale degli psicologi. Quello che so nel merito, io l’ho appreso facendo ricerche su questo mondo e ascoltando alcune testimonianze.

    Questo è quanto.

  • 38
    marc -

    Sheroxi sono a grandi linee d’accordo con te riguardo alle prime 2 risposte, riguardo alla 3° noto una contraddizione.
    La tua psicoterapeuta era bravissima nella psicoterapia ma una donna talmente disadattata nella vita sociale da morire in miseria. Insomma una professionista bravissima capace di rimuovere negli altri gli ostacoli per l’adattamento sociale ma non è stata capace di superare questi ostacoli essa stessa per il suo adattamento sociale. E’ come se un meccanico è capace di aggiustare tutte le macchine ma non la sua. Considerando anche che essi stessi ogni tot. si supervisionano a vicenda per poter stabilire se si è ancora adatti ad esercitare la professione. In questa tua storia non è solo lei un eccezione ma anche le colleghe che l’hanno supervisionata. Giusto? Diciamo che tutto non torna.
    Purtroppo non sempre risponderò subito.

  • 39
    Trader -

    sherazade, le nostre risposte alla prima e seconda domanda sono uguali. In sostanza:
    1) MG non è in pace né con sé stessa, né con gli altri.
    2) Dipende dall’individuo, non si può dire che un individuo goda o meno di una buona salute mentale perché è uno psicoterapeuta.
    La pensiamo allo stesso modo su queste domande.

  • 40
    sherazade -

    Per Marc

    Secondo me, spesso quando si eccelle davvero molto in qualcosa, può capitare di avere gravi carenze in qualche altro aspetto della personalità.

    Fermo restando che “riparare” un essere umano è ben più complesso che rimettere in sesto un’auto, credo che la capacità di uno psicologo di curare con buoni risultati un paziente dipenda più dal tipo di problematica del paziente che non da quanto sia o meno in buon equilibrio esistenziale il terapeuta.

    La perfezione non esiste. Se lo psicologo non mira al denaro (cosa oggi più che mai in voga), sarà lui stesso a valutare se dispone o meno della capacità di essere d’aiuto.

    Per fare un banale esempio: uno psicologo ateo, se incapace di accantonare nella relazione terapeutica questa personale caratteristica, non riuscirà mai ad avere la necessaria sintonia con un paziente fermamente credente.

  • 41
    marc -

    MG tu hai scritto:”come ce ne sono altri che lo sono un po’ meno. Alcuni di loro sono addirittura psicopatici purtroppo”. Ma se io faccio un ragionamento logico… ma come è possibile che i psicoterapeuti dopo tutti i studi necessari per qualificarli tali possana avere poca salute mentale o essere addirittura psicopatici?
    Secondo la sola logica i psicoterapeuti dovrebbero godere tutti di ottima salute mentale o sbaglio?

  • 42
    Golem -

    Io credo che la gran parte di chi studia psicologia lo faccia credendo così di riuscire a di capire sè stesso e le difficoltà del proprio “io”, non so quanto riuscendoci. Poi devono mantenersi e ne fanno un lavoro, non so quanto utile a chi lo finanzia.
    Già il fatto che vi siamo diverse scuole di pensiero, freudiana, lacaniana, adleriana, ce la racconta di come sia sfuggente quella materia, figuriamoci metterla in pratica con effetti utili. Secondo me l’80/90% dei problemi psicologici sono di natura psichiatrica e curabili con psicofarmaci.
    Ma io sono solo un’anatomopatologo della psiche, non uno psichiatra, ci trovo le patologie, delle cure non so niente.

  • 43
    maria grazia -

    Marc, in effetti mi sono espressa male. La psicopatia non è una malattia ma un modo di essere. È radicata nella natura di un individuo. Ecco perché dalla psicopatia non si può guarire.
    La psicologia è uno strumento conoscitivo al pari di tanti altri, né più né meno. Quindi se ne può fare buon uso così come un cattivo uso. Tutto dipende da chi la utilizza.
    Comunque è interessante notare che per gli psicopatici la cosa più importante non è ottenere vantaggi pratici, al contrario di quello che comunemente si pensa. Allo psicopatico interessa soprattutto che gli altri soffrano per lui e che si distruggano. È questo che lo soddisfa, che lo “sfama”.

  • 44
    Trader -

    “come è possibile che i psicoterapeuti dopo tutti i studi necessari”
    Dalli con questi “i psicoterapeuti” e ci mettiamo anche “i studi”. Errare è umano, perseverare è diabolico. E il diavolo in questo caso ha le sembianze di una capra. Si impara in seconda elementare che davanti a esse impura, ps, gn, va lo/gli, ma ormai non mi stupisco più di niente. Adesso mi aspetto per tutta risposta una reazione piccata o uno spocchioso silenzio, atteggiamenti meritevoli di considerazioni psicologiche.
    Golem, è vero che tanti si iscrivono a psicologia per risolvere problemi personali. Vidi un film norvegese in cui la protagonista studentessa di psicologia diceva appunto che la maggior parte degli studenti (DEGLI, non DEI) ha problemi come disturbi alimentari. Tu sei un anatomopatologo della psiche e qua su LaD hai di che lavorare. Qua non trovi gente equilibrata e per di più lo spessore intellettivo è basso. Il risultato sono dibattiti melensi. Commenti banali, che però non sono inutili, perché producono cassa

  • 45
    Trader -

    Fare utili è l’obiettivo, tramite commenti intelligenti o banali non ha importanza, va bene tutto, purché si scriva qualcosa, purché ci sia odience. Nel mondo comanda il vil danaro, Golem, e questo è il risultato. Non occorre la mia laurea in economia per riuscire a capirlo. Tuttavia questa situazione ha la sua utilità: la gente evita di spendere soldi dallo psicoterapeuta, sfogandosi qua. È una sorta di gruppo di autoaiuto che non risolve nessun problema psicologico degli utenti, ma almeno fa passare loro un po’ di tempo, estraniandoli dalla realtà e illudendoli di essere chi non sono. Meno dispendioso di una seduta dallo psicoterapeuta e meno dannoso degli (DEGLI non DEI) psicofarmaci. Alcuni utenti potrebbero persino imparare a scrivere, se ne avessero le capacità intellettive e un briciolo di umiltà, ma difficilmente hanno queste caratteristiche.
    Torno ad occuparmi di roba importante , devo studiare il Sole24Ore, è periodo di maretta sui mercati con questi dazi promessi da Trump.

  • 46
    Golem -

    Trad, credo che la psicanalisi per chi la professa, ma soprattutto per chi frequenta come “paziente”, più che una cura sia una speranza. Nell’ultimo post ho accennato al fatto che molta psicoanalisi potrebbe essere risolta dalla psichiatria, e ne ho avuto conferma di recente, quando, sentendo un amico dopo molto tempo, mi ha parlato di sua figlia, che conosco dalla nascita, e del “brutto momento” che stava passando, che le procurava attacchi di panico, insicurezza, depressione e inedia. Per tentare di risolvere la cosa frequentava una psicanalista da quasi un anno ma senza risultati visibili, e la disperazione era ormai al limite, e anche le…spese.
    Dopo una lunga chiacchierata sull’argomento, intuendo le ragioni di quel malessere, l’ho convinto a sentire uno psichiatra di Milano di cui avevo dati e referenze, e lo ha fatto.
    Un mese dopo questa giovane mamma stava giá meglio, e oggi, dopo circa otto mesi, con soli 100 euro di parcella, STA BENE. Ha superato panico e paure, lavora con energia (gestisce una scuola materna) e la vita le sorride, assieme al bilancio familiare.

  • 47
    marc -

    Ne reazione piccata, forse “piccante” perchè la “piccata” è una ricetta. Insomma Tarder il Buio che dice cornuto all’asilo.
    Nè il silenzio.
    Che jella Tarder ne la uno ne la due, ma la tre una risposta simpatica.Ma lo sai Trader che nonostante scrivi bene non si capisce quello che dici?
    Trader mi ricorda a livello cognitivo e organizzativo mentale il ministro Adolf Urso, anche se Trader scrive molto bene, peccato perchè sarebbe un sosia perfetto se sclivesse e sparlasse malo e meno.
    https://www.youtube.com/watch?v=8KDJZlUfArc
    https://www.youtube.com/watch?v=KvsrmQr7TE4
    Ora chi glie lo dice a Trader che il ministro A.Urso non ha la terza alimentare ma è laureato come lui? Gli potrebbe cadere il mondo addosso.

  • 48
    Trader -

    Definizione di risposta piccata: una “risposta piccata” si riferisce a una risposta che è caustica, pungente e mordace, spesso usata per rispondere con arguzia a una domanda o a un commento. L’aggettivo “piccata” deriva da “piccante”, che in questo contesto significa ricco di arguzia e mordente.
    Come prevedevo, la risposta di marc è piccata. Vedete che non mi sbagliavo? Vabbè, la risposta di marc non è arguta, anzi, abbastanza idiota, comunque, dai, si può definire una risposta PICCATA. Dai, marc, che hai imparato una cosa nuova.
    Marc, se eri furbo mi smentivi rispondendomi pacatamente, invece ci sei cascato con tutte le scarpe.
    Un’altra cosa: affermi che non si capisce cosa dico. Non è così. TU non capisci cosa dico. Mi era chiaro da molto tempo che non ci arrivi a fare ragionamenti un po’ più complessi, ma non ti poni il dubbio che forse sei tu che non comprendi, presuntuosamente credi che siano stupidi gli altri. Vero?
    Infine, cosa vuoi dimostrare con il paragone con Urso? Che un laureato è meno intelligente

  • 49
    Trader -

    di chi ha la terza media? Si, ho una laurea e lui pure. E tu no, come non ce l’hanno tanti stupidi. E quindi? Significa che per questo motivo sei stupido anche tu?
    Marc non capisce un acca. Marcacca.
    E il prossimo commento ti dirò una cosa che ti lascerà di stucco.
    Golem, mi reputo ignorante in materia, non avendo mai avuto problemi psicologici.Correggimi se sbaglio: un percorso da uno psicanalista dura anni, non è garantito e spendi una follia,
    infatti spesso ricorrono allo psicanalista le persone che hanno soldi per correggere piccoli problemi caratteriali, es. timidezza, non chi ne ha realmente bisogno.
    Lo psichiatra ti dà psicofarmaci, che agiscono sul sintomo, come un antidolorifico agisce sul dolore, ma non sul sintomo. I medicinali ti fanno stare bene subito, ma non elimini la causa del problema.

  • 50
    Trader -

    E’ difficilissimo curare le malattie della mente. E’ difficile intraprendere un percorso psicanalitico di anni e anni e migliaia e migliaia di Euro. Le pillole di uno psichiatra sono più economiche e fanno effetto subito, ma poi bisogna continuare a prenderle.
    Non so.

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