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Dubbi atroci dopo quasi 10 anni

Lettere scritte dall'autore  Marfrag

Salve, sono una ragazza di 25 anni e circa un mese fa ho deciso di lasciare il mio ragazzo dopo 9 anni e mezzo di relazione. Stavamo benissimo insieme, uno di quegli amori che non si può spiegare perché nessuno capirebbe. Nessuno capirebbe la complicità, il rispetto, la fiducia immensa reciproca, la voglia di stare insieme nonostante gli anni, i tanti progetti insieme . Mai avrei pensato potesse finire!
Negli ultimi mesi però notavo che ero un po’ più distratta nei suoi confronti, cercavo più spazi solo per me e cominciavo a diventare un po’ insofferente; però poi quando stavo con lui stavamo benissimo e tutti i pensieri sparivano. L’unico elemento che mi faceva riflettere è che non mi sentivo più attratta dal mio ragazzo, non riuscivo più a lasciarmi andare con lui fisicamente.

Questo fino a febbraio quando conosco un ragazzo, amico di una mia amica, che si invaghisce di me e che comincio a sentire per tutto il periodo della quarantena. Siamo molto simili e tutto è iniziato come un’amicizia, fino al giorno in cui lui si è dichiarato.
Io non so che è successo, non so come ho potuto lasciare che uno sconosciuto si intromettesse nella relazione tra me e il mio ragazzo, non l’avrei mai fatto prima.
Travolta dalla paura, dallo stupore, dall’entusiasmo del “nuovo” decido di lasciare il mio ragazzo perché se ho avuto attenzioni nei confronti di un’altra persona evidentemente c’era qualcosa che si era rotta nella mia relazione.
In questo mese sono stata molto male. All’inizio pensavo che avevo lasciato che la mia relazione finisse a causa di un’altra persona e questo per me era inaccettabile. Ora so che invece quell’altro ragazzo è stata solo la scusa per rendermi conto che forse i miei desideri erano cambiati e non stavo più bene con il mio ragazzo.

Io sono una ragazza molto decisa, so sempre cosa voglia e ho un carattere forte. Ora invece mi sento debole, ho bisogno di parlare con amici e parenti per sapere cosa fare.. è come se non fossi più io, è come se non sapessi cosa fare che decisioni prendere e avessi bisogno di altri per ricordare perché ho intrapreso questa strada.
In questo mese il mio ragazzo ha provato tante volte a farmi tornare in me, fino a ieri sera. Io quando lo vedo vedo la mia metà, la persona con cui sono sempre stata, la mia casa, il mio futuro. Però è come se non lo riuscissi a vedere (o forse mi sono convinta per qualche strano motivo??) nel mio presente. Ad oggi dico che vorrei avere il coraggio di vivere, di volare da sola, di acquisire un po’ di sicurezza che non ho mai avuto perché sono sempre stata “io in una coppia” e mai io da sola. Sono fidanzata da quando avevo 15 anni, non ho mai fatto quelle esperienze tipiche dell’adolescenza, mai una pazzia, mai una decisione sbagliata.
Quindi ora mi ritrovo ad aver voglia di sperimentare e di non aver rimpianti tra qualche anno.

Dall’altro sono bloccata. Ho paura di lasciare andare per sempre il mio ragazzo, di perdere il mio futuro per qualcosa di futile. Ho paura che questi pensieri siano nati solo in conseguenza di un forte periodo di stress durante la quarantena, il tutto aggravato dal senso di colpa per aver fatto entrare nelle mia vita l’altro ragazzo.
Non riesco a capire se questo è veramente quello che voglio, un desiderio a cui non posso rinunciare e che voglio portare avanti o se è un desiderio di cui mi sono auto convinta (e di cui mi hanno convinto) quasi come se mi volessi fare del male, mi volessi auto punire.
Da un lato ho la paura immensa di lasciare tutte le certezze e le cose belle che hanno fatto parte della mia vita fino ad ora, dall’altro ho la voglia di vedere cosa mi riserva il futuro, senza rimanere intrappolata a questa età in un rapporto che non mi soddisfa a pieno.
È normale non riuscire completamente a sapere da più di un mese cosa si vuole? Cosa si desidera? Cosa si pensa?

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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15 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    Yog -

    Dopo 10 anni è ovvio che ne hai due palle come cornamuse della Ciociaria e che vuoi cambiare minestra, capiterebbe anche a Giobbe (famoso per la pazienza).
    Nessuno si fidanza per 10 anni, vedrai che il prossimo giro di giostra tra due anni lo concludi con il matrimonio. Ci scommetto due boccie di narda, au revoir qui tra due anni.

  2. 2
    alisee -

    Nove anni e mezzo insieme, senza ..concludere,
    sono troppi!
    Sapessi quante coppie ho visto finire così!
    Diciamo che la durata “ideale” di un fidanzamento
    è sui tre anni.
    Dopo diventa abitudine, cioè si trascina il rapporto e si perde la carica iniziale,
    lui diventa un amico, un fratello,un consiliere…
    Il problema , come hai detto tu stessa
    e che non hai mai deciso da sola, sei stata
    tu in una coppia, lui magari
    era amico di infanzia.
    Adesso hai i sensi di colpa, pensi che lui non si meti di essere trattato così, ma non si
    sta insieme per pietà (tranne quelle che hanno la sindrome della crocerossina, e ne conosco purtroppo).
    Giusto che ti prenda tempo per te, che tu veda la “casa” dal di fuori e non dal di dentro,
    come eri abituata.
    La persona con cui si vuole stare, deve essere
    una che “ti fa stare bene”, ti fa sentire
    serena, felice, a tuo agio.
    E ti deve dire anche emozioni…ad esempio c’è
    una mia amica, la cui semplice presenza mi rende felice.

  3. 3
    Angwhy -

    Non credo proprio che una storia iniziata a 15 anni oggi come oggi possa durare tutta la vita, quindi i tuoi dubbi non sono poi cosi “atroci”

  4. 4
    Ponny81 -

    Il mio primo amore è durato 7 anni. Ci eravamo messi insieme quando io avevo 17 anni e lei 14. Il settimo anno lei si è presa una mezza cotta per un amico di un’amica ed è finito tutto. Poi si è anche messo con quest’ultimo, ma è durata poco. Adesso io ho 40 anni e lei 37. Ognuno ha seguito la propria strada e non so più nulla di lei. L’unica cosa che posso dirti è che ho dimenticato il brutto periodo del momento della rottura e adesso ricordo con piacere i bei momenti vissuti insieme. In fondo siamo cresciuti insieme e scoperto insieme tutti i momenti di coppia. Purtroppo quando ci si fidanza da piccoli, poi non si fanno altre esperienze e questo prima o poi porta a voler scoprire altro. Capisco come ti senti, ma devi andare avanti con la tua vita, sei ancora giovane, fai le tue esperienze senza essere vincolata e arriverà il momento in cui troverai la tua metà anche essa con le esperienze alla spalle e tutto ciò aiuterà la coppia a crescere ed andare avanti.
    Un abbraccio

  5. 5
    rossana -

    Ponny,
    “ho dimenticato il brutto periodo del momento della rottura e adesso ricordo con piacere i bei momenti vissuti insieme.” – questa è, per me, l’attitudine di una personalità positiva, che sa valutare e comprendere il presente, che non può che avere le sue basi nel passato.

    le esperienze sono utili e formative. in gioventù spesso ancora non si sa nè chi si è nè cosa sarebbe sia utile che auspicabile. tutto s’impara a poco a poco, a proprie spese…

  6. 6
    Marfrag -

    Ponny81 è veramente triste perché io realmente ho creduto che fosse l’Amore con la A maiuscola, qualcosa di perfetto.. non riesco ad andare avanti.. come può rimanere tutto solo un ricordo?
    Dite realmente che riprovarci sarebbe solo tornare al punto di partenza tra qualche mese ?

  7. 7
    Paride -

    l’attrazione fisica è fondamentale in una coppia, siete giovanissimi non anziani…capisco perfettamente che tu ti senta molto legata a questa persona ma purtroppo nella vita a volte bisogna essere egoisti e pensare a stessi. ne soffrirete entrambi moltissimo, è inevitabile, ma ripeto, se non provi piu’ nulla a livello fisico e’ solo perche’ per te lui ormai e’ come un fratello praticamente…in bocca al lupo a entrambi. un abbraccio

  8. 8
    Bohemien82 -

    “L’unico elemento che mi faceva riflettere è che non mi sentivo più attratta dal mio ragazzo”

    Questo é il fulcro del tuo allontanamento: alla patatina non spiacerebbe incontrare altri pisellini. Ma se da una parte ciò è lecito dall’altra, passata la passione iniziale (e come ti sei già accorta finisce prima o poi) potrebbe accadere questa stessa cosa anche col nuovo partner e con la miriade di partner che avrai se non capirai che l’amore con la A maiuscola, come dici tu, non esiste. O meglio, certo che esiste, ma non è qualcosa di così raro tale da richiedere una ricerca continua: esso è dentro di noi. Bisogna solo accettare, o meglio capire, che bisogna far evolvere la passione iniziale, il percorso intrapreso insieme, le esperienze vissute, le difficoltà superate, la crescita individuale e di coppia, la fiducia, la fedeltà in reciprocitá, consapevolezza di potersi davvero fidare dell’altro, in sicurezza che in due si é più forti e si può affronta meglio l’inverno. *

  9. 9
    Bohemien82 -

    Da uomo ora ti chiedo, sei sicura che il tuo ex fosse attratto da te come i primi tempi? Se sei convinta di sì sappi che te lo impone la tua presunzione femminile, ma ti stai sbagliando. Lui, probabilmente, si sarebbe volentieri portato a letto qualche altra ragazza ma non lo ha fatto forse perché nessuna di loro glie ha fatto direttamente capire che le piaceva come è accaduto a te con il nuovo oppure non lo ha fatto perchè lui stava costruendo mentre tu, senza sforzi, stavi solo assorbendo. Parli di te, dei tuoi dubbi, in un certo qual modo anche del tuo dolore..ma in questo mese ti sei mai chiesta come sta il tuo ex? Sono sicuro che sta molto peggio di te perchè stará pensando: ma come è possibile, fino al giorno prima mi diceva ti amo, sei l’uomo della mia vita, voglio vivere con te. Ma pian piano però, spero che la sua convinzione di quanto tu fossi diversa dalle altre sparirá per lasciar spazio alla consapevolezza che con te, era solo il suo turno.

  10. 10
    rossana -

    Bohemien,
    apprezzabili i post 8 e 9. soprattutto in quanto riporto: “se non capirai che l’amore con la A maiuscola, come dici tu, non esiste. O meglio, certo che esiste, ma non è qualcosa di così raro tale da richiedere una ricerca continua: esso è dentro di noi. Bisogna solo accettare, o meglio capire, che bisogna far evolvere la passione iniziale, il percorso intrapreso insieme, le esperienze vissute, le difficoltà superate, la crescita individuale e di coppia, la fiducia, la fedeltà in reciprocitá, consapevolezza di potersi davvero fidare dell’altro, in sicurezza che in due si é più forti e si può affronta meglio l’inverno.”

    adesso sono io a farti un paio di domande, se ti va di rispondere: secondo te,

    – la decisione di continuare a “costruire”, nonostante l’appannarsi del piacere sensuale, non dovrebbe venire spontanea quando il rapporto è alimentato ANCHE da affetto e da intesa mentale? cioè da basi profonde, che si sono sempre più cementate fra loro?

    continua…

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