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Droga tra i parlamentari, stop alle Iene

Lettere scritte dall'autore  

Il Garante vieta di mandare in onda (era previsto stasera 10.10.2006) il test condotto a loro insaputa su 50 onorevoli: «Violata la privacy»…
Ci credete davvero che è solo una questione di “privacy”…o pure una vergogna nazionale?

L'autore ha scritto 34 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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5 commenti

  1. 1
    Cesare -

    E’ una vergogna a livello planetario………..
    Un singolo cittadino privato può parlare di privacy, ma un politico, sia di destra che di sinistra, , eletto dei cittadini , e che deve fare l’interesse dei cittadini, credo non debba avere alcun problema a mandare in onda la puntata delle Iene…… è giusto che l’elettore sappia chi ha votato e magari ha parlato male di chi si droga, mentre si drogava lui stesso……. anzi : come diceva la Mussolini : VOGLIAMO SAPERE I NOMI !

  2. 2
    silvana80 -

    gli intoccabili ci sono ancora e i politici sono di questa categoria
    la legge non è uguale per tutti

  3. 3
    BO -

    io credo che quando uno si mette in politica, bisogni fargli firmare una dichiarazione in cui rinuncia al diritto alla privacy.
    lo so, sono estremista, ma secondo me una cosa del genere li renderebbe molto più responsabili. e d’altra parte, vedendo come vanno i governi negli ultimi anni, scoprire che sono quasi tutti dei gran drogati mi stupisce davvero poco!!!!

  4. 4
    Carlalberto Iacobucci -

    Pur non mandando in onda il programma delle Iene, chi doveva capire ha compreso perfettamente. In questo Paese strapieno di contraddizioni si poggiano oramai solo ciliegine su torte già assaggiate.

  5. 5
    Yoel -

    Droga e politici: 4 indagati delle Iene Ipotizzata la violazione legge
    sulla privacy per chi ha organizzato e realizzato il servizio mai andato in onda per il no del garante!!!

    La procura di Roma ha iscritto quattro persone sul registro degli indagati in relazione al servizio delle Iene sui test antidroga effettuati su alcuni parlamentari. Il pm Salvatore Vitello ha ipotizzato la violazione della legge sulla privacy a carico di chi ha organizzato e realizzato il servizio, mai andato in onda per il blocco imposto dal garante che aveva definito «illecita la raccolta di dati di natura sensibile in quanto attinenti allo stato di salute». La procura aveva due giorni fa disposto il sequestro dei tamponi utilizzati per il test sull’uso delle droghe, fatto su cinquanta parlamentari a loro insaputa, e di quanto sarebbe dovuto andare in onda su Italia 1 il 10 ottobre.
    …………………………………………
    La procura di Roma non ha pensato di indagare su questi parlamentari…. x capire magari da chi e dove comprano la droga…e se alcuni loro la spacciano in parlamento…

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