Donne e relazioni
di
Agen
Riferimento alla lettera:
In questo ultimo periodo ho avuto il piacere di leggere alcune curiose lettere su questo sito e soprattutto di leggerne i commenti. Le lettere di cui parlo sono quelle che riguardano le relazioni amorose in cui la donna a un certo punto si stufa, per i più svariati motivi, e...
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Data di pubblicazione: 8 Agosto 2012 - Views: 3 dal 14 agosto 2026.
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Categorie: - Amore e Relazioni

@Andrea
Non avrei problemi ad ammetterlo se tu avessi ragione. Ma Probabilmente il problema è esattamente l’opposto:l’insicurezza e il NON amarsi. Probabilmente questo spinge a vedere chiuunque si avvicini come una manna dal cielo. Non ho la presunzione di essere una bella ragazza, anzi, la mia costante insicurezza mi spinge a nascondermi costantantemente. Non credo di riuscire ad aprire e chiudere una storia come se niente fosse. Anzi. Forse è il terrore di restare sola, a volte, a spingermi a vedere ciò che non esiste, a convincermi di aver trovato l’amore. Magari questa volta è diverso. Ma come ho detto prima, qualora la mia storia dovesse finire, non ne inizierò un’altra se non avrò prima imparato davvero ad amare me stessa.
Trovo il restare con un ragazzo solo perché è un ragazzo per bene riduttivo. Una volta, queste cose ci facevano. una volta non esisteva neanche il divorzio. Esisteva solo l’adulterio, e fra l’altro era punito. Io sono la prima a chiamare certi comportamenti immaturi ma l’immaturità non sta nel chiuderlo un rapporto, ma forse nell’iniziarlo enfatizzandolo.
Non ho mai creduto nelle generalizzazioni, né nei luoghi comuni. Nemmeno che la madre è sempre e comunque la donna che ama incondizionatamente i figli.
Che certi fenomeni dilaganti siano sotto gli occhi di tutti è un dato di fatto, ma propendo con convinzione all’idea che molto dipenda dall’educazione e dalla cultura ricevuta, assorbita e fatta propria.
Nel nostro modello sociale le possibilità di tradire sono alte, sia per gli uomini che per le donne. Ad esempio, noto la leggerezza con cui amici (maschi) e amiche (femmine) si punzecchino e palpino tra loro in pubblico: il tatto per quanto mi riguarda è una confidenza della sfera intima, riservata al/alla proprio/a compagno/a, quello/a che ci aspetta a casa e con cui si condivide la vita e il letto.
Il limite che divide la conoscenza dalla confidenza è reso sempre più sottile dalle nuove forme di socializzazione dove gli approcci spesso avvengono virtualmente e negli incontri reali una fisicità per me fuori luogo conquista sempre più campo.
Ho notato anch’io tra le mie conoscenze che le donne sono solitamente più propense a lasciare quando hanno la o le alternative, e questo rende molte di loro calcolatrici, false, disoneste. Ma fortunatamente qualche “brava ragazza”, così come qualche “bravo ragazzo” esiste ancora. Credo che il comportamento dell’adulto sia condizionato da quello che da piccolo e da giovane ha tramandato dalla famiglia.
La mia convinzione è che, pur riconoscendo le eccezioni, ogni simile ami il suo simile. Non credo negli opposti che si attraggono, credo nella profonda affinità, intesa, complicità che solo le priorità, le vedute, i valori, i desideri e i progetti simili e in sintonia tra loro riescono ad instaurare e mantenere nel tempo. Tutto il resto è per lo più curiosità, novità, distrazione, brividi.
Ho incontrato la persona giusta al primo colpo. Siamo cresciuti insieme e abbiamo condiviso tutte le prime esperienze insieme. Nessuno avrebbe scommesso su di noi, noi stessi per primi non avremmo immaginato una vita insieme, eravamo ragazzini. E’ stata una questione di fortuna, sfacciata leggendo tante storie di tradimenti, abbandoni, dolori, ma è stata anche una storia costruita sulle fatiche. E’ inutile menarsela..per far funzionare una vita di coppia non basta amarsi e rispettarsi. Subentrano nuovi problemi e nuove insidie ogni giorno, almeno nel nostro caso. I problemi economici, i parenti, gli amici, le poche attenzioni, i ritmi che non combaciano, la noia, lo stress, la stanchezza, la salute.. Se non c’è la capacità e la voglia di responsabilizzarsi, di prendersi il tempo per raccontarsi le rispettive giornate, per fermarsi a parlare e decidere insieme le scelte da fare e cercare di compiere al meglio la propria parte (condivido con la divisione dei ruoli), di cosa vogliamo parlare? Per mia esperienza se tuffandosi negli occhi dell’altro/a non ci si sente “a casa” (ascoltati, capiti, aiutati, coccolati) non c’è ricchezza, sicurezza economica/lavorativa, fama, bellezza,
(2) fascino che tenga. Credo che una nuova famiglia abbia buone probabilità di riuscita, serena e consapevole, quando ritagliarsi uno spazio per chi ci aspetta a casa, marito, moglie, figli, cane e via dicendo non è un peso, un obbligo da compiere ma un vero piacere, un pensiero immediato, innato, automatico. Questo mi hanno insegnato mio padre e mia madre, i miei nonni. Questo è quello che proverò a mia volta a tramandare ai miei figli, se un giorno ne avrò.
Dopo anni di convivenza (o matrimonio, in questo caso è lo stesso) l’amore radicato a mio avviso è simile a quello descritto da Aria. E’ fatto di piccole accortezze, gentilezze che non richiedono continui baci, è sentirsi amati senza sentirsi dire “ti amo” tutti i giorni. Lui ti ama se quando ti vede stanca ti da una mano a preparare la tavola e si offre di girare la bistecca mentre ti fai una doccia. Lei ti ama se quando sei lì a guardati la televisione arriva e ti porta una bibita, un dolcetto e ti si siede accanto anche se della partita non gliene importa nulla, ti ama quando si alza prima di te per prepararti la colazione.
Ti ama anche quando si arrabbia, anche quando è nervoso/a e ti dice quello che non pensa, se sa scusarsi e perdonare a sua volta. Ti ama quando ti propone una passeggiata insieme o quando dal niente ti dice qualcosa di bello, sentito, vero. Ti ama quando ti dice la verità, quando ti dice che per conto suo stai sbagliando e non rinnega il suo pensiero per compiacerti.
Non è sicuramente la panacea per tutti, dipende dai caratteri e dallo stile di vita che si intende instaurare, ma noi abbiamo costruito sulla semplicità la nostra vita. Sarà banale, forse. Sicuramente molti lo troverebbero noioso o un “idillio” destinato a finire. Quello che so è che, crisi e bufere della vita a parte, dopo tanti anni sappiamo ancora confidarci, piangere davanti all’altro/a, ammettere sbagli, provare tenerezza, goderci piccoli quotidiani piaceri e prenderci per mano. Nonostante la vita non sia stata molto generosa con noi. E no, non c’è ombra di terze presenze né da una parte né dall’altra. Se mi sto illudendo, almeno ha saputo illudermi senza farmi soffrire. Ma lo escludo.
Ciao
Questo ultimo commento mi ha commosso. E’ splendido quello che hai scritto. E vi auguro ogni bene per il futuro. Dubito tu ti stia illudendo. Nonostante tutto, io ancora ci credo che questo sia l’amore.
La mia visione dell’amore combacia con quanto hai descritto. Sono commossa, sul serio.
Pensando alla colazione a letto, all’aiutarsi a vicenda, al fare un ulteriore sforzo per non affaticare ancora più l’altro. Aggiungo, fare la spesa e comprare una cosa solo perché piace all’altro, ricordarsene, una sorpresa piccola anche ma inaspettata. In questa visione io mi riconosco ancora a pieno. Nonostante i dubbi, mi sono ritrovata stamattina a svegliarmi prima e, nonostante gli impegni incombenti che avevamo, lasciarlo dormire ancora finché non si fosse svegliato da solo, facendogli trovare la colazione pronta. L’ho fatto per amore, come lui fa per amore altro.
Ma a volte manca altro. Quel sentirsi a casa. Quel comprendersi a pieno o almeno provare con tutte le proprie forze. Quella complicità.
E ciò che cercavo di dire è che non necessariamente chi lascia è una cattiva ragazza. Lasciare solo in presenza di una terza persona diventa probabilmente opportunistico. Ma lasciare, in generale, quando senti che qualcosa sta svanendo, non lo trovo un gesto cattivo di per se’.
Come ho detto prima, molte ragazze, ma anche molti ragazzi, si perdono in dichiarazioni d’amore essendo innamorati dell’amore e affidandosi alla propria idealizzazione. Poi si scontrano con realtà che non rispondono a quanto credevano. E allora è lì il problema: avrebbe davvero senso rinunciare a qualcosa di se’ per far funzionare una storia? Non porterebbe ad un’infelicità reciproca protratta nel tempo?
Io per prima, oltre che “carnefice”, sono stata vittima di promesse non mantenute, di amore sbandierato ai quattro venti e poi svanito nel nulla. Ammetto di averlo odiato, di averlo reputato un infame, un bugiardo. Ma sapete dove è l’errore? La fine di un amore secondo me, non cancella l’amore stesso. Non rende falso tutto ciò che c’era prima. Premettendo che credo ancora nell’amore eterno, il fatto che una storia d’amore non lo sia, non rende fasullo quello che si è vissuto e provato.
Se così fosse, tutti dovrebbero sposarsi con il primo fidanzato. Il che sarebbe splendido, ma non sempre è così, perché si cresce, si cambia, fino ad arrivare ad una fase d’assestamento.
E io non parlo di trentenni che hanno provato mille uomini come si diceva prima, ma una trentenne single, che magari ha avuto qualche storia, anche importante, ma che poi l’ha terminata, non è necessariamente una cattiva ragazza.
Una volta non era così? Lo dico sempre anche io, forse i tempi erano diversi, o forse era abitudine. una volta esistevano anche i matrimoni combinati. Esistono i lati positivi di allora e anche quelli negativi.
@Desdemona
Ciao Desdemona,
purtroppo c’è un elemento nella tua analisi che si discosta totalmente dalla realtà, io non ho assolutamente respinto i suoi amici. Al contrario, ho fatto di tutto per integrarmi con loro, e ho fatto di tutto per passare un weekend rilassato.
Vedi nei giorni precedenti, trainata dal suo entusiasmo, continuava a ripetermi di quanto fosse contenta di passare finalmente un weekend in mia compagnia al mare. Il risultato è stato incredibilmente diverso tant’è che (ho omesso questo particolare altrimenti il tutto si sarebbe allungato a dismisura) i primi 2 giorni, mentre cominciava a maturare in me il disagio, mi ha totalmente “abbandonato” stando con i suoi amici per tutta la giornata. Dopo è subentrata anche la consapevolezza di questa diversità tra me e alcuni aspetti del suo mondo “sociale”. Cosa avrei dovuto fare? Io se vedo da parte di una persona una volontà di costruire qualcosa, fin da subito, mi affido alla sincerità più assoluta e cerco l’unico strumento che fa di noi animali “intelligenti”: la comunicazione. Se poi davanti al dialogo e soprattutto alla volontà di risolverlo un “problema” devo vedere come prima reazione la fuga dopo tutto quello che mi aveva dimostrato… Beh che dire. Tanto meglio che sia andata così a questo punto. Sarà che credo troppo nelle persone in genere e che spesso data la mia indole mi fa cercare sempre il buono nelle cose.
Quello che più mi fa male è l’incoerenza. La totale discrepanza tra ciò che mi ha dimostrato in questo periodo e il passaggio così repentino all’indifferenza. I miei errori li ho fatti, ma se si giustificano certi atteggiamenti… Non si troverà mai un punto d’incontro!
@Libellula
Credere nell’amore è la nostra fortuna/sfortuna.
Io credo nel sentimento e credo nella sua natura positiva. Se sviluppo un sentire positivo (amore, affetto, innamoramento che sia) trovo molto, molto difficile riuscire a eliminarlo, nonostante la controparte si comporti in maniera assurda o addirittura anche cattiva. Ho una visione assolutistica del bene. Questo mondo malato allontana le persone e credo che quando si ha la fortuna di creare rapporti così belli non si debba demolirli, anzi! Cerco in tutti i modi di salvarli sempre e comunque fino allo stremo.
Esempio? Il rapporto più importante della mia vita è stato con una ragazza con la quale sono stato insieme per 5 anni. Mi ci son voluti diversi mesi prima di realizzare ed essere TOTALMENTE sicuro di non amare quella persona. Ho pensato, rielaborato e capito. Ci vuole tempo. Sempre, anche in una relazione breve se c’è il sentimento non si può decidere in poco tempo. E’ superficiale SECONDO ME.
Nonostante tutto con questa persona ho mantenuto un profondo affetto e ci sentiamo tutt’ora, perché ha capito i miei sforzi di salvare tutto.
Ecco perché mi inquietano queste persone: o mentiva e non era coerente con i suoi sentimenti, o sono davvero in grado di rivoluzionare i sentimenti in poche ore… Il che mi lascia spaesato e amareggiato.
@ Genesis: E’ molto bello il tuo commento e la cosa che mi ha colpito di più e che condivido pienamente è quando scrivi che l’amore (inteso come quello vero) “è fatto di piccole accortezze, gentilezze che non richiedono continui baci, è sentirsi amati senza sentirsi dire “ti amo” tutti i giorni”. Purtroppo però, sempre più spesso, le persone non cercano le piccole cose, anzi, le considerano come hai scritto tu nel finale “noiose”, quasi tutte le donne come ci ha ricordato ad esempio Desdemona cercano nel proprio uomo il principe azzurro e cioè bello, con i soldi, con amici simpatici, amiche simpatiche, serio, amorevole, bravo a letto, altruista, che faccia regali, che abbia tempo libero da dedicargli, con una bella macchina e questo ce lo aggiungo io “che abbia una scopa in c..o così quando passa da anche una ramazzatina”.
In poche parole mi sembra di capire che il problema di fondo di tutti, uomini e donne, è che abbiamo vissuto da bambini viziati per troppo tempo e adesso ne paghiamo le conseguenze. Non sopportiamo più niente, tutto deve essere intercambiabile, anche l’amore, la persona che si ha accanto deve essere all’ultima moda, come il telefonino, e dopo un po esce il nuovo modello e quindi tutti a comprarlo, e quindi a sostituire la persona, l’unica cosa che mi viene da dire è: RIVOGLIO IL TELEFONO CON I BUCHI PER LE DITA DELLA SIP!!!
@Agen: A casa ho ancora il telefono con i buchi della sip, ma ormai nessuno chiama più col fisso…Grazie per avermi fatto usufruire del tuo spazio, anche se sono andata un po’ O.T.
@Genesis: La tua storia profuma di pulito e ci permette di continuare a sperare che qualcosa di buono esista ancora. Ti auguro ogni bene!
@bboyitax: l’egoismo dei nostri ex è la chiave di tutto secondo me…ci ho riflettuto a lungo e non riesco a trovare altre spiegazioni. Di solito anch’io riesco a mantenere dei rapporti civili ma stavolta no, non ce la faccio. Per me lui non esiste più. Mi auguro di non imbattermi mai più in persone del genere e lo stesso auguro a te.
@ Libellula: Sono lusingato ma non c’è bisogno di ringraziarmi, e non ha tutta questa importanza, secondo me, andare o non andare off topic, hai raccontato un pezzo della tua storia e scambiato opinioni con altre persone, cosa assolutamente positiva al di la del fatto di essere o non essere in tema.
Il telefono con i buchi della sip tra qualche anno potrebbe diventare un pezzo d’antiquariato! Se ti venisse l’idea di venderlo tienimi presente.
PS: è curioso pensare che da discussioni sulle relazioni amorose siamo arrivati a parlare di telefoni in disuso…
Fla, hai scritto “Ma Probabilmente il problema è esattamente l’opposto:l’insicurezza e il NON amarsi”. Ora non entro in questioni di psicologia anche perchè dovrei quantomeno conoscerti per farmi un’idea più precisa di te, tuttavia sulla base della mia esperienza non condivido ciò che hai scritto. Solitamente essere insicuri e non amarsi genera proprio l’atteggiamento contrario, tenersi stretto quel poco (o tanto) che si ha con la paura di rimanere soli a bloccare tutte le scelte. Di solito le persone che hai descritto tu pensano che nessuno potrà mai amarle e si fanno andare bene anche fidanzati/e che non le amano. Mentre tu sei amata, ma non sei convinta dei tuoi sentimenti. Inoltre non hai paura di non trovare nessuno, hai paura che nella prossima eventuale tua storia tutto si ripeta come nelle altre. Non potrebbe essere che sei semplicemente innamorata delle sensazioni dell’innamoramento? Delle emozioni forti e intense dei primi tempi? Dell’attesa dell’sms, dello sperare che ti chiami e di tutte quelle azioni legate agli inizi? Io penso che come spesso succede, inconsciamente stai dando il tuo fidanzato per scontato, perchè senti che ti ama. Stai bene ma ti manca l’adrenalina di essere tenuta sulle spine.
Leggendo quello che scrive Genesis, mi vien proprio da dare ragione ad un mio amico che dice che chi ha davvero fortuna si incontra al primo colpo, quando il sentimento è più vero e sincero. Mentre andando avanti tutto diventa più falso ed opportunistico
@Andrea
Infatti è inizialmente che scatta l’insicurezza. E’ inizialmente che si sbaglia. Io ripeto che l’errore c’è ma continuate a vederlo dalla parte sbagliata…sareste felici di stare con una ragazza che sta con voi perché teme di non trovare altro?
Io sono assolutamente complicata nei miei atteggiamenti. Io ho costantemente paura di restare sola e credimi, le mie crisi isteriche parlano chiaro. Fidati se ti dico che terminare una storia fa male anche quando sei tu a terminarla. Soprattutto se hai una coscienza. Ma io ritengo sia triste, infinitamente triste, restare con una persona solo perché si teme di restare soli. Io, non vorrei essere il salvagente di qualcuno, ma piuttosto la scelta fra mille.
Vorrei specificare che non sto parlando di Genesis eh… è una storia commuovente, e probabilmente fatta di passi e accortezze da entrambi i lati.
Quando ti dico che manca qualcosa, non intendo i messaggini, le chiamate o altro. Si, forse l’ìadrenalina si. Ma ti parlo che ad un certo punto ti accorgi che ci sono abissi. Parlare due lingue diverse. Avere modi diversi di vedere il futuro, le aspettative, le ambizioni, semplicemente diverse.
Mi sembra io sia stata l’unica, anzi siamo in due, ad aver risposto. Io non so, probabilmente ci sono persone che lasciano e prendono senza neanche pensare, ma ci sono altre che semplicemente credono in qualcosa che poi non c’è, e allora non credo sia giusto martorizzarle.
Chiedo al mio uomo cosa ama in me visto che trova mille difetti e la prima risposta che ricevo è che:sono una brava ragazza. Ecco, a me questo non basta. Io non voglio essere una brava ragazza e sto con te perché ce ne sono poche al mondo. E non voglio stare con un bravo ragazzo solo perché ce ne sono pochi al mondo. Creare una famiglia era per me un’immensa ambizione, poi ho cambiato idea capendo che non può essere un’ambizione, ma è un’evoluzione naturale di un forte amore. Non si può stare con qualcuno perché si vuole una famiglia, ma piuttosto, a mio parere, si dovrebbe arrivare a desiderare una famiglia perché si ama terribilmente l’altra persona.
Fla il tuo discorso è condivisibile. Hai un’ idea di vita di coppia che dovrebbe essere così, ma che poi discosta nella gran parte delle storie reali.
Credo che tutto parta a priori, da come si è e in cosa si crede. Sono fattori che fanno parte della persona stessa e dell’educazione ricevuta. E’ facile dire di volere la complicità, l’amore eterno, scegliersi fra mille..però credo che la vita di coppia sia anche un lavoro faticoso, nel quale ci devi mettere tanta passione e sacrificio. Mentre penso che molti, pur riempiendosi la bocca di frasi in stile bacio perugina, non siano in grado poi di impegnarsi costantemente e a fondo nelle loro storie. E poi diventa facile dire: vorrei ma non trovo la persona giusta, però intanto trombarsele tutte perchè si ha bisogno di conferme come fa un mio amico..tutte giustificazioni all’immaturità sentimentale e all’incapacità di impegnarsi a fondo nelle storie.
Ti faccio un esempio, la mia prima grande storia d’amore la ebbi con una ragazza meravigliosa. Lei una famiglia bella e solida alle spalle (i genitori si amavano ancora come se fossero dei fidanzatini). Sua sorella fidanzata e sposata con il ragazzo incontrato a 17 anni (ora ne hanno poco più di 30) e hanno avuto una bambina. Io e lei dopo alcuni anni insieme ci lasciamo, soprattutto a causa della mia immaturità e insoddisfazione. Sono passati anni, abitiamo in posti diversi ma ancora ogni tanto ci sentiamo. Dopo me, si è fidanzata con un altro ragazzo, con un bravo ragazzo, ora sono sposati e aspettano un bambino.
In lei dopo anni, sento ancora quella solidità, quel desiderio di costruire una famiglia con amore (e così ha fatto). Bella, intelligente, appassionata del suo lavoro, corretta, divertente.
So che molto probabilmente, vedendo quello che mi circonda, non incontrerò più una ragazza come lei, perchè in tanti anni, ragazze così onestamente non ne ho più conosciute.
Lei era così a 20 anni ed è così tuttora e ha incontrato una persona con i suoi stessi valori con la stessa determinazione nel perseguirli.
Negli anni sono andando maturando quell’idea che era già viva nella mia ex anni fa. In compenso ragazze che fossero veramente determinate non ne ho più trovate. Chi partiva in quarta e dopo qualche tempo era già dubbiosa, quella ancora incerta verso l’ex,l’altra che si innamorava del collega che gliela batteva e tempo un anno si lasciavano. E vedo che più cresco, più trovo persone ciniche e disincantate.
Se il tuo ragazzo trova mille difetti in te o tu in lui poco importa, devi capire cosa vi tiene realmente uniti. Se il tuo fidanzato ama di te il fatto che sei una brava ragazza, non è affatto una cosa da poco. Con brava ragazza si racchiudono tante ottime qualità che non devono darsi affatto per scontate. Non sono banali. Chi sale sull’ultimo piano di un grattacielo gridando al mondo: “ti amo!” Spesso dopo un mese ha già cambiato idea.
donne e relazioni? eccovi serviti solo alcuni post a caso . 9 volte su 10 son donne a far corna o lasciare!!!!!! Altro che creature indifese…queste sono carogne e serpi della peggior specie…con un cuore di pietra da far invidia a crudelia demon )e ci sono altri post ricordo molto più esplicativi)
http://www.letterealdirettore.it/amo-due-persone/
http://www.letterealdirettore.it/mia-moglie-ama-vuole-lasciarmi/
http://www.letterealdirettore.it/mia-madre-tradito-mio-padre-2/
http://www.letterealdirettore.it/separandi-vacanza-insieme/
http://www.letterealdirettore.it/amo-mio-marito-senso-dovere/
http://www.letterealdirettore.it/mi-lascia-accusa-fine/
http://www.letterealdirettore.it/lasciato-dura-mandare-giu/
http://www.letterealdirettore.it/rivoglio-mio-ex-anni-fa/
http://www.letterealdirettore.it/giorno-prima-amore/
http://www.letterealdirettore.it/amare-un-altro-uomo/
http://www.letterealdirettore.it/matrimonio-finito/
http://www.letterealdirettore.it/abbandonato-per-un-altro/
Ciao Sono Francesca,
2 settimane fa cirka ho ftt l’amore cn il ragazzo ke amo di più..ma la kosa sbagliata è ke ho sl 14 anni….
Io lo amo davvero cn tutto il cuore ma lui mi pikkia smpr,nn so ke fare
poko fa mi ha mandato un messaggio e mi ha dtt ke mi ama ke nn lo ha ftt cn me x gioko…Mia kugina ha dtt tt a mia sorella ke lui mi pikkia e lei lo ha riferito a i miei gienitori ed ora nn vogliono + ke io stia vicino a lui…
Aiutatemi xfavore
“In questo ultimo periodo ho avuto il piacere di leggere alcune curiose lettere su questo sito e soprattutto di leggerne i commenti. Le lettere di cui parlo sono quelle che riguardano le relazioni amorose in cui la donna a un certo punto si stufa, per i più svariati motivi, e lascia il proprio uomo spesso per un altro.
Effettivamente leggendo le lettere e guardando anche la realtà che mi circonda noto che molto più frequentemente sono le donne che lasciano o tradiscono l’uomo…”
Ciao, Agen. Questo è l’incipit della tua lettera. Vorrei fare io una domanda a te. Al bando i finti moralismi, però. Con chi credi che tradiscano le donne? E gli uomini con cui tradiscono e per i quali decidono di andarsene dove sono? Non facciamo di tutta l’erba un fascio, per carità. Ci mancherebbe. Ogni storia resta una storia a sè. Ognuno fa i conti con il proprio vissuto, la propria coscienza e i propri sentimenti. Opinione personale, per cui assolutamente discutibile: io sono convinta che le donne lascino perché hanno più coraggio e perché non possano sostenere troppo a lungo situazioni ambigue. Quanti uomini restano nei loro rapporti “finti” con la scusa di non voler distruggere le loro famiglie e turbare magari la serenità dei propri figli? Poi, però, nel frattempo, si cercano delle belle soluzioni alternative, distruggendo, quasi sempre, le malcapitate vittime (donne) che hanno la sfortuna di incontrarli e di credere alle favole in cui raccontano di essersi innamorati. Innamorati di chi? Di se stessi, ovviamente. Ipocriti e egoriferiti. In buona sostanza oserei dire vigliacchi. Spesso, consumato il crimine, si volatilizzano alla prima occasione senza nemmeno dare spiegazioni. Affranti, depressi, insicuri, inconsolabili. Mentono a se stessi e agli altri con una disinvoltura agghiacciante. Vorrei aggiungere un’ultima cosa, giusto per chiarire: quando una donna dice che non vi ama più, sostanzialmente potete crederle. E se decide di andarsene potete pure pensare che sia frivola, incostante, superficiale… tutto quello che volete. Però, almeno, cari uomini, avrà avuto il coraggio di guardarvi negli occhi e di dirvi che è finita veramente. Non è molto più “leale” questo? Doloroso, non vi è ombra di dubbio. Del resto gli amori possono anche finire e bisogna saperlo accettare. Eppure molti uomini non sono in grado di farlo. Quanti sono i casi di stalking, oggi come oggi, in cui le vittime sono donne tormentate dai loro ex? Stiamo generalizzando? Generalizziamo pure. Solo iniziamo a smettere di farci la guerra e cominciamo a parlarci per davvero. Con sincerità e con rispetto, almeno per una volta.
Buona giornata, Agen…