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Disputa con la mia morte

Disputa con la mia morte

Ancora torni a me

Con arroganza e prepotenza entri nella mia sofferenza
Ti ergi tu fredda stella sulla mia disperazione

Tu sei viva morte
Presente in ogni momento

Nel riflesso del mio viso… ti ho vista

Sussurri in me il tuo richiamo nel mio dolore quotidiano

Allora prendimi, prendimi, amante mia
Paura in me non sarai
Io ti appartengo—tu lo sai

Stendi l’arco sul tuo bersaglio
Vieni pure amante mia bella
Solo tu puoi togliere in me la mia agonia

Vieni sono dove tu mi trovi
Sono in te sei l’aria del mio respiro

Lungi in me la tua presenza dal momento del concepimento
Tu per me non sei la fine ma l’inizio dell’infinito

Nessun parlar di te vorrebbe
Ma conoscerti dovranno nel ricordo del riposo
Nato e poi morto sulla lapita del tuo esposto

Il rispetto tu meriti
In tutti aimè lo sei. , incorruttibile nel decidere quando e dove

Tu fredda stella inesplorata da noi esseri umani
Che sempre sei nella mente dell’umano
Perché adesso cerchi me?

Via, via amante mia bella
Togli in me il tuo sguardo
No non è ancora il tuo di momento

Tu sei viva morte
Tutto in tè volteggia e scivola nel tuo abisso
Da te il timore prende inizio e fine

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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