Dipendenza da cioccolato
di
Maldamore
Negli ultimi mesi non posso più fare a meno di mangiare tavolette di cioccolato,
Ne compero tre tavoletta alla volta, mi danno un senso di appagamento,
ma vorrei riuscire a farne a meno.
Tutto è più o meno cominciato dopo l’ultima delusione d’amore.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Me stesso
17 commenti
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Riduci ad una e mezza al giorno e goditela, senza sensi di colpa!
Se non riesci, continua con tre, senza scrupoli di coscienza:
prima o poi la tua volontà inconscia porterà a compimento il SUO desiderio di liberarsene,
eliminando “quel tipo” di appagamento non consono alla tua salute! E’ solo questione di tempo:
per crescere si impiega tempo,
in cui aspettare e riflettere.
Poi, arriva il momento giusto e tutto arriva a chi sa aspettare, come una profezia che si auto-avvera.
Si chiama “fiducia”, che è diversa dalla fede. La fiducia va riposta in sé stessi e nella Divina Provvidenza.
Tutti abbiamo avuto delusioni d’amore. Stai combattendo la tua dipendenza dall’amore con un’altra dipendenza. Non sarebbe meglio una sana corsa? Anche lo sport genera endorfine che sono droghe naturali del nostro corpo che provocano sensazione di appagamento e serenità. Prova.
Interessante,succede altro nella tua vita?
Invece io ti direi di unire l’utile al dilettevole.
Anzichè mangiare il cioccolato per lenire le pene d’amore, consumalo per diventare migliore a livello fisico e passare con più nonchalance alla prossima donna, inutile soffrire per amore.
Tornando al cioccolato, sappi che è un ottimo alimento per il mantenimento e la crescita muscolare (e quindi per dei migliori livelli di testosterone). I vantaggi derivanti dal cioccolato sono attribuibili alla presenza di un composto chiamato epicatechina. L’epitatechina contenuta nel cioccolato, oltre ad essere anticatabolica, è in grado di aumentare il flusso sanguigno, rendendo più semplice al corpo umano assimilare le sostanze nutritive utili per la crescita muscolare. Occhio però a non assumerne più di 50 grammi al giorno, meglio prima dell’allenamento, e deve essere fondente al 80%-99%! Ciao!
Comunque: meglio il cioccolato che una relazione sbagliata. Meglio del fumo. Meglio della narda e del crack. Certo, non è meglio del cioccolato il diabete, e neppure l’obesità. Perciò, trova un equilibrio. Io direi che 1,5 / 2 al giorno, finché ti va, può andar bene. Oppure riduci l’entrata di calorie da altre fonti e controbilancia le 3.
Guarda che più che altro ti può servire alla produzione di endorfine e di serotonina, il neurotrasmettitore del buon umore. Ma attento al diabete ed alla linea: non andare oltre il tuo peso forma.
Bah. Passa dal cioccolato alla narda e vedrai che ti viene il turbo.
Comunque lettera davvero interessante, da centellinare nella lettura goduriosa, devi avere un’esistenza molto gratificante, complimenti.
quoto Lilly al 100%. purtroppo la gente è troppo pigra e ha le chiappe piombate .. se solo ci provassero per un mese con costanza, cambierebbero la loro vita
Mark, ma a correre senza motivo? Cioè così? No. Mi sembra una perdita di tempo. Non ho motivazione. Invece, muoversi per fare commissioni facendosi 6 km all’ora, ok. Ma soltanto per concludere qualche ottimo affare da portarsi a casa, è ovvio. Se no, no.
Secondo me, non va bene qualsiasi alimento che rientri nella seguente triade alimentare: zucchero, sale, Grasso. Bisogna riflettere su quale tipo di questi elementi abbiano versioni benefiche di questa triade zucchero è benefico (frutta, arance sono buonissime), il sale (tutti quei prodotti inutilmente salati come i fritti e gli snack salati), senza contare il grasso, già sappiamo i benefici degli omega 3 e degli omega 6, ma attenzione agli acidi grassi trans, al grasso mezzo bruciato della carne alla brace, che con contiene elevate quantità di acrilammide. Una volta che si comincia con un allenamento in palestra, fidatevi che non se ne farà più a meno?
P.s. Esther: Ci si allena per raggiungere un obiettivo preciso, cioè migliorarsi costantemente e raggiungere una bellezza esteriore oltre che interiore. Inoltre è anche una valida valvola di sfogo?
Esther non sai quel che dici… Sei proprio lontana anni Luce. Non ho mai visto nessuno fare commissioni in trance agonistica. Lo sport puo’ salvare la vita. se la mancanza di disciplina sportiva ti fa dire che sia una cosa senza senso beh allora non c’è più nulla da dire.
Non mi ispira correre su una pedana a tempo perso: la corsa per me deve essere un mezzo per arrivare a qualcosa di concreto. La bellezza esteriore non mi interessa. Interiore: la perseguo diversamente. Una valvola di sfogo, sì ma ottimizzata, finalizzandola ad un fine preciso che non può essere la superficialità della bellezza esteriore (perdita di tempo) o dello sfogo (io incanalo la mia energia “in più” nella costruzione di risultati, convertendola in fortezza per affrontare ciò che di solito mi sembra più grande di me).
Scusa Esther con tutto il rispetto ma il mio consiglio, per ovvie ragioni, era rivolto a chi ha scritto la lettera. A mio avviso l’etica va a braccetto con l’estetica e aiuta sempre prendersi cura del proprio tempio/corpo soprattutto durante momenti difficili. Ognuno lo fa come meglio crede, Ma mi pare fuor di luogo paragonare la corsa, e lo sport in generale, allo svolgere delle normali attività quotidiane. Sarebbe come dire, io non leggo libri perché è una perdita di tempo, ma leggo solo le informazioni che mi occorre sapere: ricette mediche, volantini, cognomi sui campanelli e via discorrendo. Non c entra nulla.
Non c’è nulla di superficiale nel praticare sport ma al contrario leggo molta superficialità tra le tue righe. Comunque Potresti sempre dare inizio alle Olimpiadi della fila alle poste 😀
il movimento fa bene, anche una semplice camminata con un certo ritmo in una via qualunque della città, lo scopo è solo muoversi, stare fermi tutto il giorno non va bene, fa aumentare la depressione, specie in casi come quello dell’autore della lettera. camminare lungo un sentiero, in una via costiera, tutte cose bellissime che ci immergono nella natura e fanno bene perché distraggono la mente. lasciare a casa lo smartphone, per non essere distratti, semmai portare solo un cellulare di vecchia generazione, giusto per eventuali emergenze. tornare al ritmo semplice della vita, questo fa bene e rigenera la mente.
Esatto, Mark, io faccio proprio come tu hai detto: leggo solo quello che serve. Se no spreco byte della memoria nonché tempo ed energia, senza centrare l’obiettivo. Invece, io Lo punto nel mirino, l’Obiettivo, e me Ne impossesso. Tutto il resto viene poi da sé.
Alle Poste, io la faccio sempre l’olimpiade, infatti prenoto sull app e arrivo all ultimo momento, che il mio codice l hanno già chiamato e io dico che non ho fatto in tempo, così allo sportello mi servono subito. Per entrare poi – sempre alle Poste dico – entro in due alla botta e per uscire pure, mica uno alla vorta.
Io cammino e lo smathphone lo uso per vedere quanti passi faccio, oggi 11.000.
Però ultimamente sono soprattutto per commissioni da fare.
Fino a dicembre ho fatto nuoto, ma poi quella
rottura sentimentale mi ha un pò demotivato,
amche perchè dovevo mettere l’ora di piscina
in mezzo ai miei compiti quotidiani.
Continua con la cioccolata, che ti frega?!