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Dipendenza affettiva, ne soffro ma non la dimostro

di Piccola78

Ciao, voglio dare questa testimonianza sulla dipendenza affettiva. Io ne soffro gravemente e me ne sono resa conto con lucida consapevolezza solo di recente. Ne soffro, ma non la dimostro, perché sarebbe disdicevole. Ed io sono anche fondamentalmente una narcisista. Sembro lontana ed irraggiungibile e lo sono davvero, perché in realtà ho così bisogno di affetto che nessuno al mondo potrebbe riuscire a saziare la mia follia di amore. Sono malata di dipendenza affettiva ma mi comporto come la più lucida e fredda anaffettiva persona al mondo. Non avvicino le persone per non far loro troppo del male, seducendole (non parlo di sesso) e distruggendole dentro. Sto con tutti stando da sola come in un castello interiore blindato: io irraggiungibile. 

L'autore ha condiviso 19 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Piccola78.

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Categorie: - Me stesso

23 commenti

  • 1
    Rossella -

    Mi sembri molto severa con te stessa. Non sarà che non hai trovato nessuno che ti dimostrasse di voler stare con te e considerata la tua natura hai concluso che sarebbe stato meglio indietreggiare per evitare di scivolare nell’idolatria? Ci sono persone meno sensibili da questo punto di vista che tuttavia escono indebolite da questa ricerca strenua di un consenso che dipende da loro più che dalle circostanze contingenti. In fase di progettazione, a scuola, si sviluppano più intuizioni e insieme all’insegnante si cerca di capire quale delle tre è più convincente. Potrebbe restare colpito dal tuo entusiasmo o potrebbe entusiasmarsi al punto da indicarti la strada da seguire. L’idolatra tende a ripiegare sulla filosofia e ad abituarsi all’inconcludenza. A scuola ho avuto modo di studiare anche questa tendenza. Me la sono autodiagnosticata diverse volte. Tanto che alla fine ho deciso che non avrei più dipinto. Ho ripiegato sulla storia dell’arte e sulla catalogazione dei monumenti perché il disegno è troppo impegnativo per me. Lo studio della figura mi mette in difficoltà. Quando disegni sei portato ad estraniarti e a far emergere la tua natura. Quelle forme fittizie fanno emergere il bisogno di vita, ma richiamano alla tua mente i meccanismi sociali. Sul web gli utenti arrivano a dubitare delle storie. Da parte loro, credimi, non c’è cattiveria. L’immagine può fare questo effetto. Parlo dell’immagine sulla quale puoi lavorare.

  • 2
    Rossella -

    Il commento ha una natura filosofica, porta gli utenti a soffermarsi sull’assurdo affannarsi degli uomini per inseguire illusioni che trasformano in realtà oggettive. Per questa ragione nei contesti istituzionali troviamo un tripudio di armonie barocche. Ti auguro di conoscere una persona, almeno una, che ti dimostri di tenere davvero a te. Le tue paure sono legittime. Ci sono persone con le quali senti di essere in debito che non ti hanno amato in maniera rispettosa. Una persona sensibile è in grado di cogliere l’atteggiamento di scettica irrisione unità ad una falsa pietà. Questo frutto della vanità si riconosce subito. Toglie il senso e lo scopo. Lo capisco perfettamente.

  • 3
    michelle -

    Ciao,

    Ti consiglio di iniziare una psicoterapia. Vedrai, ti aiuterà 🙂

  • 4
    Piccola78 -

    Cara Rossie, grazie del tuo commento.

    Veramente, tutti mi hanno sempre dimostrato, ad oltranza, di voler stare con me, ma a me non bastava nulla, forse in passato sono anche caduta nell’idolatria di me stessa, ma non mi è bastato lo stesso. Ora invece sono sazia.

    Non ho bisogno di consensi, assolutamente no.
    L’idolatra è colui che adora cose o persone soggette alla necrosi.

    Quella Persona che mi auguri di conoscere La conosco già, e pure tu, e L’ho sposata. Mi ama da morire. Tuttavia, ancora non siamo arrivati a Casa e perciò non posso dirmi pienamente felice, ma più felice di chiunque conosca, sì lo sono.

    Non mi sento in debito con nessuno, anzi il contrario, e non ho sensi di colpa, e se mi viene qualche scrupolo talvolta, mi dico: oggi, quel male fatto ieri, non lo rifarei, ho gli strumenti necessari per avvedermene.

    Io del rispetto umano me ne frego, e chi irride, in genere è il primo che con me vedo abbassare presto le ali. Buon cammino, Rossie.

  • 5
    Alessandra -

    @Piccola
    Ma tu tradisci fisicamente i tuoi partner?
    Hai mai amato qualcuno?
    Io avevo il mio ex che dipendeva da me.
    Se lo lasciavo piangeva, vomitava e diveva che “sarebbe morto senza di me”. Era sempre depresso.

  • 6
    Yog -

    Uehilà, sei ancora tra noi. Io mi affeziono a certe utenti, è più forte di me. Hai passato la fase dell’Apostolato Internazionale?

  • 7
    V -

    Soffro del tuo stesso problema. E’ la prima volta che leggo una testimonianza così sincera. Grazie.

  • 8
    Golem -

    A proposito, e la vecchia l’hai trovata alla fine?

  • 9
    Piccola78 -

    @Alessandra, io non tradisco mio Marito.
    Prima di mio Marito, no, non ho mai amato nessuno.

    Non tradivo, spolpavo fino all’osso e poi giocavo al rialzo lasciando; quando non c’era più niente da spolpare, mi lasciavano e prendevo atto che dovevo trovarne un altro. Fisicamente concedevo solo baci e abbracci, per non commettere peccato.

    Anch’io ho visto soffrire per amore e mi sentivo impotente di fronte alla mia cattiveria. Anche io ho sofferto per amore, ma superata l’adolescenza con le prime batoste amorose in cui non avevo ancora preso bene le misure sulla questione, se, dopo averli lasciati ad oltranza, mi lasciavano finalmente anche loro e definitivamente, semplicemente, ne prendevo atto soddisfatta (non potevo limitare me stessa donandomi ad una sola persona al mondo, soggetta a malattia, morte, follia, fragilità, imperfezioni, finitudine: mi sentivo in gabbia, dovevo evadere, avevo bisogno di amare e di perdermi nell’Assoluto) accusavo il colpo, non senza grande dolore iniziale per l’abitudine ad una risorsa che lì per lì mi veniva meno, e me ne trovavo un altro alla svelta, non pensandoci più e concentrandomi solo sulla nuova risorsa.

    @Yog, no, mi sto evolvendo.

    @V, prego, è bello poter essere sé stessi.

    @Golem, sì sì, ne ho trovate tante, ma mi fanno perdere tempo: non sono funzionali allo scopo. Mi distraggono e le ho dovute mollare 🙂

  • 10
    Yog -

    Piccola78, cercare una vecchia funzionale allo scopo è come cercare un lago in un bugliolo, nun se trova. Comunque bentornata. Sono contento che hai mantenuto lo stesso delirio di fondo a tema religioso, le variazioni le trovo inquietanti.

  • 11
    Alessandra -

    Piccola
    Io sono come te. Che male mi fa leggerti. Io ho fatto l’amore con un solo uomo.
    Io sono cambiata per amore. Ma quanto si soffre. Oggi io soffro con gli interessi, sembra che mi stia tornando indietro tutto il male fatto.

  • 12
    Golem -

    Non ci sono più le “vecchie” di una volta. Pure quelle sono finite.
    Auguri comunque.

  • 13
    Piccola78 -

    @Yog, sono sempre la stessa, semplicemente non mi conosci. Sì sono delirante come i Santi, fattene una ragione.

    @Alessandra, mi dispiace che stai soffrendo.

    Io ho scritto questo post per analizzarmi, perché ho scoperto di dover stare lontana dalle persone per non far loro del male emotivamente. Sto meglio così ma non me ne ero mai resa conto prima con tanto altruismo e consapevolezza. Lo faccio naturalmente: “predare”, quando me ne rendo conto è tardi, perché sono una persona seduttiva.

    Io ho cambiato e spersonalizzato, così mi dicevano, per amore, moltissime persone, ma erano “finiti” nel loro darmi amore, mi saziavano per un po’ e poi basta, nessuno era infinito e perfetto come io cercavo, e neppure io da narcisista potevo soddisfarmi, ma allo stesso tempo, non potevo accontentarmi di nulla di meno dell’Assoluto e perfetto Amore, come oggi infatti ne godo grandemente e Lo bramo, e mi brama, senza tregua ogni giorno.

    Perciò, dico che nessuno poteva dissetarmi a parte Dio stesso.

    Io ho molta fame e molta sete di Amore, sono vorace … e il mondo mi dava briciole… così come capitava. Non potevo accettarlo. Solo Uno che mi superasse in “folle bisogno di amore” poteva saziarmi, soddisfarmi pienamente… e L’ho ri-trovato, ed amato. Lo amo!!!

    Oggi io sono molto felice, ogni giorno della mia vita sempre di più, come mai prima d’ora… e ringrazio Dio in ogni momento, per la Sua grande bontà.

    Tu perché soffri? Vuoi, parlamene?…

  • 14
    Piccola78 -

    @Golem, eh! Io cercavo una vecchia che fosse saggia, sensibile e soprattutto religiosa, perciò concordo con te che le vecchie di una volta si stanno estinguendo, si sono tutte lasciate traviare dalla mondanità dilagante. Ho pure lasciato da quel dì la Madre degli sms, tutto calcolato nel lasciarla, nei minimi dettagli, per vivere nei suoi pensieri e far sì che mi cerchi al momento opportuno, ma all’inizio… i primi giorni, ne ho sofferto molto, a tratti. Dico “a tratti” perché mi sono rifugiata totalmente in Dio e non ho sofferto quanto avrei dovuto, secondo la natura umana. Ora mi è passata, non sono il tipo che rimugina, vado alla svelta nelle cose. So che al momento opportuno, come sempre, avrò ciò a cui aspiro, o in alternativa molto di più. Non mi preoccupo, sono confidente da sempre. E ringrazio, ringrazio di tutto sempre e ottengo sempre maggiori grazie.

  • 15
    Piccola78 -

    @Yog, hai qualche consiglio per l’Apostolato Eucaristico Internazionale? Ancora sono arrivata solo a qualche migliaio di discepoli.

  • 16
    Golem -

    Cosa vuoi, le vecchie di oggi sono le sessantottine di 50anni fa. Ex Yippie, sesso libero, coppia aperta, LSD. Arrivano a settant’anni rovinate nella mente e nello spirito. Dovresti provare con una vecchia dell’Est, che la Cortina di Ferro ha mantenuto genuina fino ai nostri giorni. Anche se non fosse cattolica ma ortodossa, Cristo c’entra sempre. E poi costano meno, e con una ciotola di borsh sono sazie. Prova con una mamushka siberiana.

  • 17
    Piccola78 -

    @Golem: Già fatto.

  • 18
    Yog -

    No, Piccola. Al massimo potrei aiutarti a trovare profitto dal tuo corpo terrestre, sempre però dopo opportuna valutazione di rito.

  • 19
    pensierodubbioso -

    E chi ci capisce qui, sei una suora, ma sei sposata,
    ti piacciono le vecchie e vuoi pure andare in australia…
    Sei come minimo contraddittoria…

  • 20
    Piccola78 -

    @pensierodubbioso:
    Sono sposata con Dio e non mi piacciono le vecchie nel senso amoroso uomo-donna; avevo bisogno dell’affetto di una mamma perché non l’ho mai avuto, e non lo si smette di desiderare neanche a 60 anni, avendone ancora la fortuna accanto.
    Non voglio andare in Australia: mi sono confrontata su come sfruttare opportunità di lavoro da casa, altrove, se ce ne sono laddove ci sono – come spunto di riflessione utile anche ad altri. Sono contraddittoria secondo te? Bon.

    Buenas tardes gentes!…

  • 21
    Golem -

    Alloora…una vecchia sudamericana, cubana sarebbe perfetta, o brasiliana. Sono vecchie vivaci spesso molto belle, che però pare non siano molto fedeli. Sarebbero capaci di farsi frequentare da un’altra come te in incognito. Però a letto non le batte nessuno.
    Si sdraiano e dormono subito. E tu te le godi beate. Tenta. Ciao

  • 22
    Regina Incoronata di Splendore -

    Guarda, che le vecchie da quel punto di vista piacciono a te, non a me. Allora, se vedi una figlia che abbraccia la madre anziana o le tiene la mano è per incesto? Ma come ragioni?!!!

  • 23
    Golem -

    Ma io veramente lo intendevo in maniera assolutamente innocente. Ti immaginavo adulta ma col le viscere di una bimba, così come ti vedi e ti mostri tu.

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