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Dio creò l’uomo a sua immagine

di SCORPIONECZ

“Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza”

Così recita il libro della genesi, tutto degno del massimo rispetto, ma mi domando, e credo che sia legittimo chiederselo! se in futuro venisse in contatto con noi (tra l’altro molto improbabile) una forma di vita intelligente non uguale fisicamente a noi, allora cosa significa che DIO non è uguale a noi, e quindi tutta la verità sulla chiesa e tutto vero o sono solo fantasie umane che si tramandano fin dagli albori dell’evoluzione umana.
Certo la storia dimostra che tutte le civiltà umane anche quelle meno proggredite hanno avuto bisogno di credere in qualcosa di soprannaturale, in qualche essre superiore che possa proteggerlo fin anche a semplici figure astratte o animalesche.
E quindi è propio nella natura umana credere in tutto questo.
Secondo me se quanto prima ho detto dovesse avvenire veramente ciò causerebbe una crisi mistica e religiosa senza precedenti i cui effetti sarebbero catastrofici per il mondo intero.
Questi sono i miei pensieri e i miei dubbi.

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Categorie: - Spiritualità

38 commenti

  • 1
    leo -

    mi sembra piuttosto chiaro che la Bibbia non intende affatto dire che il Padreterno è come noi nella forma, ma che noi siamo simili ad “esso” (non si tratta di persona, ovviamente) nella sostanza, ossia perché siamo forma che è adatta a contenere Spirito. ne segue che qualunque forma, umanoide o no, datta a contenere Spirito, è simile al Padreterno, il quale è chiamato “Dio” o “Padreterno” perché il popolo più ignorante ha necessità di personificazioni, ma basta ricordare che nelle alte metafisiche orientali ciò non avviene e ci si riferisce al Principio, o allo Spirito universale solo in maniera astratta, come è giusto che sia.
    ove poi sorgesse la questione di “che cosa è lo Spirito”, appare evidente che esso è null’altro l’attitudine con la quale si concepisce una cosa, attitudine nota fin da tempi antichissimi come rapporto tra creazione e distruzione. questa cosa non è l’Anima individuale ma è in rapporto diretto con essa, in quanto l’Anima è il modo individuale di impersonare lo Spirito.

  • 2
    ChiaraMente -

    Bravo leo, una spiegazione validissima, complimenti! Aggiungo che un giorno un mio caro amico buddhista mi pose il seguente quesito: ma se invece che Dio si presentasse Manitù alla tua morte cosa faresti? cosa diresti? – Aug! ho risposto. E credo sia invero quanto di più simile accadrebbe se si presentasse “una forma intelligente non uguale fisicamente a noi” – che poi sarebbero marziani. Piuttosto: come faresti a sapere che è Dio e non qualche marziano?:)

  • 3
    leo -

    “.. come faresti a sapere che è Dio e non qualche marziano? ..”

    dal comportamento! esattamente come adesso si può distinguere un mascalzone da una persona perbene.
    si può dire che chiunque, terrestre o alieno o entità di qualsiasi livello, interpreti correttamente il rapporto creazione/distruzione è “Dio” poiché agisce come agirebbe quello, salvo il fatto che non è quello, poiché quello è tutti coloro che agiscono come quello ma nessuno di loro al tempo stesso.
    può sembrare un indovinello ma non lo è.

  • 4
    ChiaraMente -

    Ci vuole Dio per riconoscere Dio, e interpretare correttamente il rapporto creazione / distruzione non mi sembra così semplice dal momento che già oggi si mette in discussione l’operato di Dio senza neppure aerlo visto. Davvero beati quelli che crederanno senza vedere, perchè c’è chi ha visto e non ha creduto. Certe cose non possono essere accertate, potresti riconoscerlo solo se ti facesse la grazia, non certo grazie alla tua capacità di discernimento. Tra il piano umano e quello trascendentale esiste un salto non colmabile con la osservazione del “comportametno”-ammesso e concesso che Dio si comporti in qualche modo perchè da circa 2000 anni è aimmobile per quel che ne sa il cattolicesimo

  • 5
    Andrea -

    Mi considero Ateo a tutti gli effetti…Qua si parla di Dio come essere che ci ha creati a sua immagine e somiglianza…ma andiamo…Dov’è Dio??Dov’è questo essere soprannaturale che la Chiesta tanto acclama…il Dio buono il Dio che ci protegge dall’alto…Io sono come San Tommaso … se non vedo non credo … e da quando sono nato non c’è niente che mi ha fatto cambiare idea sulla sua non esistenza…Donne violentate, Bambini seviziati, Uomini che muoiono tutti i giorni che si ammazzano fra di loro….ma Dio di fronte a tutto questo dov’è??..Poco tempo fa in Televisione hanno dato “L’avvocato del Diavolo” e per chi si ricorda il discorso finale che faceva Al Pacino su parecchie cose aveva ragione…

  • 6
    leo -

    che una si dica “ChiaraMente” e poi parli di “fede” e di impossibilità di accertare o di interloquire con lo Spirito mi pare proprio una contraddizione in termini.
    chi dice che esistono cose che non possono essere accertate?!
    se fosse così non sarebbero esistiti i profeti, non solo quelli biblici, cioè la forma più canonica di contatto extrasensorio e più alta di esperienza.
    quanto poi alla “grazia”, il mondo cattolico mistifica questo come tanti altri concetti di metafisica; la grazia non è la concessione del “Dio”, che, come dice Andrea, non esiste in senso stretto; essa è il semplice meccanismo per il quale più forte è la spinta soggettiva verso l’esperienza metafisica maggiore è l’apertura della porta verso il mondo sottile.
    è una delle Leggi che regolano la Creazione.
    quanto poi alla tesi di Andrea che “Dio” non esiste perché il mondo è una chiavica, non è un buon ragionamento. “Dio” in senso di entità suprema personalizzata non è mai esistito ed è un concetto di comodo per il popolo ignorante, un meccanismo clericale; del resto, la Bibbia stessa afferma che “YHVH” il Settimo giorno riposò, ossia di astenne da qualunque opera creativa, il che vuol dire che la Creazione andò avanti di per sé mentre “YHVH”, qualunque cosa fosse, era richiuso in sé stesso.
    quanto alla chiavica di mondo in cui viviamo, la Legge fondamentale della Creazione è “Equilibrio”, per cui se una parte tende a prevalere si creano subito le premesse per la sua distruzione. il materialismo che prevale oggi, la corruzione etc…, sono le recrudescenze del lato oscuro dovute al decadimento dello Spirito nell’uomo, cosa che accade quando il manifestarsi dello Spirito prende forme parossistiche e maniacali come è accaduto in Occidente. ogni cosa contiene in sé stessa il germe della propria distruzione; così è anche per questa società di m…a!
    è come per il pendolo: maggiore l’oscillazione a sinistra, maggiore quella a destra, finché non si ripristina una condizione di equilibrio.
    si vede anche in politica: più si manifestano i Comunisti più emergono i Fascisti e viceversa; per stare un poco tranquilli bisogna chiuderli in un armadio tutti e due e buttare la chiave nelle sabbie mobili.

  • 7
    ChiaraMente -

    Molti dubbi in effetti ce li ho anche io. Comunque ti viene risposto che l’uomo ha ricevuto da Dio il libero arbitrio e questo lo rende di fatto impotente pur se onnipotente perchè per fare qualcosa dovrebbe violare il nostro diritto di scegliere liberamente. Inoltre vien detto che il male esiste perchè si riconosca il bene. Certo, poteva risparmiare tutta sta roba a chi non condivide tale operato..ma pare che a molti piaccia. Diversamente ci sarebbe già lo sciopero delle nascite.

  • 8
    leo -

    questa storia del “libero arbitrio” è un’altra mistificazione!
    noi siamo liberi di decidere nell’ambito della nostra natura interiore, il che significa che tutto è già scritto, come ti sei comportata oggi e come ti comporterai domani; in questo senso la vita è solo un palcoscenico dove ciascuno recita la sua parte come un copione.
    quella di poter cambiare il corso della Storia prendendo questa o quella decisione è pura illusione derivante dal processo decisionale.
    anche se potessimo modificare il passato non sarebbe comunque una modifica, poiché era scritto che l’avremmo fatto, altrimenti non sarebbe stato possibile.
    questa cosa la puoi verificare ogni istante con chiunque.
    pertanto, “Dio” non ha da violare proprio nulla, così come Adamo non ha sfidato proprio nessuno; chi parla così è ignorante o in malafede e disgraziati sono quelli che gli vanno appresso.
    stesso dicasi della battuta “il Male esiste perché si riconosca il Bene”.
    Male e Bene sono interpretazioni soggettive della realtà dell’esistenza, ma in assoluto non esistono, tant’è che un gatto o un altro qualunque animale “inferiore” non li concepisce proprio anche se percepisce il piacere e il dolore esattamente come noi.
    “agir bene o agir male” invece esiste eccome (ISAIA) e riguarda il comportarsi in conformità o in difformità rispetto allo Spirito della Creazione, così come è chiaramente espresso in Genesi.
    abbiamo un grosso problema qui in Occidente e soprattutto in Italia: il Pentateuco non è letto nella sua vera consistenza a causa del Cristianesimo paolino e di tutte le sue derivazioni e degenerazioni, tra cui il Cattolicesimo, peggiore di tutti, che hanno distorto, quasi sempre in malafede, la Scrittura. se il Pentateuco fosse capito per ciò che realmente vuol dire si capirebbe bene anche il Cristianesimo originale (non paolino) e si vedrebbe che ciò che sta scritto lì non è diverso da quello che dicono i Taoisti o i Buddisti o i filosofi pre-socratici o perfino gli Sciamani, anche perché provengono tutti da una meditazione durata più di 20.000 anni, che non è poco.

  • 9
    ChiaraMente -

    Vedi che te ne intendi. Io, invece, no. Mi spieghi per favore come va che non abbiamo il liber arbitrio su quello che facciamo oggi e domani perchè è già scritto’ ?Così non esiste responsabilità! nemmeno riguardo al comportarsi bene o male in conformità o difformità dello spirito della creazione perchè se tutto è scritto posso fare ciò che voglio. Poi che il bene e il male siano di valutazione soggettiva lo capisco filosoficamente ma se ti viene un cancro è difficile che lo reputi positivo.

  • 10
    ChiaraMente -

    e iprofeti…com’è che esistevano solo sllora quando le necessità politiche ne imponevano uno?

  • 11
    leo -

    potrei evitare di rispondere perché ti sei risposta da sola!
    ma ti faccio l’esempio partendo dalla tua 10.
    hai detto bene: i profeti uscivano fuori molto spesso quando ne sorgeva la necessità politica, che, nel caso di Israele, significava necessità spirituale poiché per loro le due cose erano la stessa cosa. ciò dimostra proprio quello che ho detto e cioè il meccanismo dello stretto nesso causale tra gli eventi della Storia, il moto del pendolo e il fatto che ogni cosa porta in sé il germe della propria distruzione.
    Gesù è uscito fuori quando il degrado spirituale di Israele era al massimo come l’incombenza del materialismo imperiale romano.
    Gesù si è comportato secondo la propria natura, esercitando il libero arbitrio nei limiti del destino che essa in quegli eventi comportava, ossia il sacrificio personale, così come oggi fanno i buddisti in Birmania. l’episodio del Getsemani testimonia questa inevitabilità.
    in altre e più semplici parole, io decido istante per istante cosa fare e in questo ho “libero arbitrio”, ma ciò che decido è conforme alla mia propria natura e ciò significa che quello che mi succederà fra 10 anni a quest’ora è già stabilito e, per chi sa vedere, prevedibile, come la mia morte e in che modo morirò. se qualcuno me lo dicesse, io potrei modificare quell’evento, ma, essendo già stabilito che qualcuno me lo dica, altrimenti non avrebbe potuto dirmelo, in realtà non ho modificato proprio nulla, poiché era già scritto che me lo avrebbe detto e che cosa sarebbe avvenuto a seguito di quella modificazione, che era già prevista come conseguenza causa effetto di tutte le azioni. ecco quindi che “libero arbitrio” è relativo e non assoluto e che ciò che facciamo è recitare il nostro copione sul palcoscenico della vita.
    personalmente, questa cosa mi consola parecchio poiché da essa deve derivare per necessità logica (l’Universo è logico) che meglio recito la mia parte e maggiore sarà il mio premio, in un senso o nell’altro, e che quindi la vita non finisce con la morte, altrimenti non potrebbe esserci consecutio.
    quanto poi al cancro che dicevi, il mio cane è morto di cancro ma non ha giudicato questa cosa; mia madre è morta di cancro, ma, pur essendo umana, non ha presunto di giudicare questa cosa. tu giudica pure, ma se lo fai sono cavoli tuoi, conformemente alla tua natura.
    i latini dicevano: “unicuique suum!”

  • 12
    Raffaele -

    Dio ha creato la donna italiana a sua immagine: stupida e bigotta !

  • 13
    ChiaraMente -

    Allora se tu hai un cancro sei così evoluto da considerarla una cosa nè buona nè cattiva? Dai, almeno un pensiero ce lo fai sul fatto che non è bello!

  • 14
    Raffaele -

    Comunque è meglio morire bene senza sofferenze a 65-70 anni, dopo una vita più o meno felice, piuttosto che sperare di fare il record dei 100 anni, a cosa servono tanti anni di vita sapendo che più si vive più si rischia di rimbecillire verso la fine ? Meglio finire prima, no ? E senza cancro.

  • 15
    leo -

    la sofferenza non è mai bella, ma la questione è che non puoi contestare la logica delle cose oltre il limite della razionalità senza mostrarti stupido e siccome niente accade per caso, ma secondo una logica esatta, sarebbe più intelligente non contestare affatto ma cercare piuttosto di capire la meccanica delle cose; facendo questo, spesso si arriva a scoprire che la causa della più intollerabile sofferenza sta proprio in noi, sia essa genetica, storica o caratteriale.
    a questo punto, la stessa natura interna che ti fa studiare la causa ti fa alzare al di sopra della sofferenza, anziché subirla.
    hai un amico buddista; fatti spiegare cos’è il karma e poi confrontalo con l’episodio del Getsemani; è una cosa molto istruttiva e scientifica.

  • 16
    Ari -

    Secondo Zichichi non esistono altre forme di vita intelligente nell’universo.
    Io gli credo.

  • 17
    leo -

    caro Ari, Zichichi è un nuclearista che non vedrebbe Dio neanche se esistesse sotto forma di neutrino; non a caso è un baciapreti e un genere di scienziato che declassa la ricerca scientifica a mero commercio di indulgenze.
    la stessa isotropia dell’Universo dice che esiste un’elevata probabilità per galassia che vi sia almeno un mondo con forme di vita paragonabili alla nostra e il numero delle galassie nell’Universo è “virtualmente” infinito.
    questo ti dice che la probabilità che Zichichi abbia ragione è 10^(-999999…)%.

  • 18
    monika -

    Caro Leo,
    sono fondalmente d’accordo con tutto ciò che hai scritto qui finora, la mia unica difficoltà riguarda il riuscire a conciliare la figura e il messaggio di Cristo con la teoria della reincarnazione: se ognuno si reincarna un infinito numero di volte, perchè nei vangeli si parla di inferno? perchè molti grandissimi santi (cristinai) non facevano che mettere in guardia dal “peccato”, pena la perdizione “eterna” dell’anima? Se ci si reincarna, come interpretare la venuta “salvifica” di Cristo? Questi sono due punti che non son mai riuscita a far combaciare, nonostante sappia addirittura di sacerdoti cristiani che credono nelle due cose (come padre Elenjimittam, discepolo di Gandhi).
    Quanto alle altre forme di vita nell’universo era lo stesso Padre Pio ad assicurare che esistessero, per cui non vedo come per la Chiesa l’eventuale contatto con mondi altri possa essere motivo di imbarazzo.

  • 19
    sonia -

    Caro Leo…sono molti anni che faccio ricerca spirituale e sono approdata alla ben nota legge del Karma.Grazie questa, ho potuto accettare molti avvenimenti nella mia vita, di tutt’altra specie rispetto le mie aspettative e speranze. Il Karma mette a posto il puzzle della nostra vita, ci fornisce una chiave di lettura che dona la pace interiore. Non ho capito però a cosa ti riferisci quando citi l’episodio del Getsemani e suggerisci di conforntarlo con il Karma… Se vorrai rispondere ti leggerò volentieri. Ciao

  • 20
    Ombra -

    leo scusa sei un testomone di geova per caso?

  • 21
    leo -

    Monika, antico e nuovo testamento sostengono la teoria della reincarnazione; basta ricordare che di G. Battista si ipotizzava che potesse essere Elia redivivo e che il mondo cristiano aspetta una nuova venuta del Cristo.
    la cosa non contrasta in alcun modo con la predicazione cristiana o con il Battesimo cristiano o con i concetti di Inferno e di Satana che sono pertinenti esclusivamente l’ingresso di una persona in un percorso e la sua condizione rispetto agli attaccamenti materiali (vedi anche tentazioni nel deserto).
    che poi l’assolutismo cattolico abbia la tendenza a pervertire il senso della Scrittura, eliminandone i suoi fondamentali aspetti evolutivi, è ignoranza atavica di fanatici senza storia.

    Sonia, quanto al Getsemani, “non la mia ma la tua volontà” riassume dharma e karma, ovvero sia l’ineluttabilità della Legge universale che impone percorsi appropriati per ogni situazione in questo mondo, sia il conformarsi dell’illuminato a quei percorsi onde ottenere gli effetti determinati dalle cause, ottenendone, indirettamente, senza attaccamento e anche a caro prezzo, il proprio risultato individuale.

  • 22
    leo -

    da quando i testimoni di Geova parlano di scienza?!

  • 23
    sonia -

    Grazie, Leo per il chiarimento. In effetti le parole di Gesù nel Getzemani possono essere anche interpretate come tu suggerisci, per noi che crediamo nel Karma. Tuttavia per coloro che sono di fede cattolica può anche verosimilmente significare la semplice adesione alla volontà del Padre perchè solo Lui sa ciò che è bene per noi. Del resto anche nel Padre nostro si dice “sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra..” Però ora mentre ti scrivo mi sorge un dubbio, che cause può aver mosso l’anima di nostro Signore Gesù, dall’alto della sua perfezione? Sappiamo che noi comuni esseri di questo mondo abbiamo un percorso evolutivo che tende a farci avvicinare di reincarnazione in reincarnazione, alla perfezione…Ma Gesù, che debito Karmico avrà avuto mai da pagare? Guarda Leo, la cosa non è semplice da capire e spesso mi sono trovata per voler trovare la spiegazione di tutto, nella confusione più completa. Forse è meglio abbandonarsi con fiducia, accettando le prove che la vita ci riserva, senza cercare di capire perchè proprio a noi..perchè proprio in quel momento…etc..etc.. Talvolta succedono avvenimenti che sono chiaramente non imputabili al caso, strane coincidenze, la cosidetta sincronicità… In queste occasioni ti rendi conto che il caso non esiste, ma che c’è un progetto dietro a tutto ciò che accade… Altre volte invece tutto è confuso, la mente si rifiuta di capire e di trarre conclusioni. Nel caso di una malattia grave, ad esempio, se si deve morire perchè morire lentamente, con tanta sofferenza, e non in un bel incidente automobilistico? Si, insomma, intendo dirti che se ricevo un torto da qualcuno mi è facile ricorrere alla legge del Karma e mettermi il cuore in pace pensando che sto ricevendo indietro quello che ho dato in una precedente vita…Pago il mio debito Karmico. Ma se, ti muore un famigliare di cancro, non hai risposte alle tue domande sul perchè di tanta sofferenza, pur andando a cavillare sulla legge del Karma, il cuore non trova pace nè risposte… Ciao, un caro saluto

  • 24
    leo -

    Monika dici: “se ognuno si reincarna un infinito numero di volte”

    ma non ci si reincarna un numero infinito di volte.
    ciò potrebbe accadere un numero elevato di volte ma non infinito.
    qualcuno può incarnarsi una sola volta e fare in una vita quello che altri fanno in 100 o 1000 o 10000. dipende dalle concatenazioni causa effetto.
    del resto, se non funzionasse così, bisognerebbe ammettere che esiste una sola opportunità e che se sprechi questa sei fottuto, il che porta ad associare a “Dio” concetti umanoidi come il perdono (infinito) ed altro, cosa che, facendo di “Dio” una creazione a nostra immagine e somiglianza, contraddice il postulato fondamentale della Bibbia ed è anche piuttosto ridicola.
    qualcuno poi, estrapolando la cosa, inventa dogmi come l’unicità del figlio di “Dio” in Cristo e pretende che l’opportunità umana passi solo per il Cristianesimo o, peggio ancora, per la sola Chiesa cattolica, fottendo automaticamente santi, profeti, sapienti e bravi cristi vissuti prima; se così fosse, allora sì che esisterebbe una profonda iniquità nella Logica della Creazione, cosa che cozza con l’evidenza storica e tutta la meditazione di migliaia d’anni prima di Cristo ed è quindi palesemente un assurdo che farebbe ridere e poi indignare Cristo stesso.
    l’Universo mostra che c’è evoluzione, in un senso o nell’altro, non stasi (panta rei). questo non può che riguardare ogni cosa esistente, materiale o immateriale, corpo o entità e di fatto, da quando si nasce a quando si muore noi evolviamo in un senso o nell’altro non tutti eguali ma con caratteristiche ognuno diverse ed uniche; ecco perché Empedocle diceva: “come si può ammettere che ciò che è venuto in esistenza non esistesse prima o che cessi di esistere una volta morto?!”; e in termini più “tera tera”, “nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma”.

  • 25
    leo -

    “Ma Gesù, che debito Karmico avrà avuto mai da pagare?”

    forse qualcuno e forse nessuno; non sempre si tratta di questo: per ristabilire un equilibrio fortemente compromesso è richiesto grande sforzo; quello che lo compie non solo opera secondo il dharma ma evolve una volta per tutte (i.e.: “siede alla destra del padre”).
    se Cristo è ad esempio reincarnazione del Buddha (il buddismo sorse circa 600 anni prima di Cristo), il che è molto verosimile, come pensi che si sarebbe comportato nell’Israele del tempo?!

    “Altre volte invece tutto è confuso, la mente si rifiuta di capire e di trarre conclusioni”

    il fatto è che un evento non ha una radice singola facilmente individuabile, ma molte radici e sovente lunghe e profonde: risolvere il problema in quel caso può richiedere estrema visione e questa non è una cosa facile da avere. ci si può provare, ma se non si riesce, basta quello che hai appena detto: nulla avviene per caso. questo non è fede, ma consapevolezza, ossia ciò che distingue le persone intelligenti dai grulli. in nessun paragrafo della Storia precristiana s’è mai parlato di fede; quelli osservavano, meditavano, sperimentavano e quando quelli davvero bravi andavano in mezzo al popolo mostravano di cosa erano capaci. reclama la fede chi non è capace; in effetti si dice che chi sa fa e chi non sa parla.

  • 26
    sonia -

    Esaustivo, grazie, Leo! Spero che i tuoi interventi qui , continuino perchè ti leggo molto volentieri . Inubbiamente si tratta del risultato di una tua ricerca spirituale che deve essere iniziata da un bel pezzo! Cosa ne pensi delle profezie Maja circa il 2012? Se ti va di rispondere, ti anticipo già da ora il mio grazie, ciao buona giornata

  • 27
    leo -

    se ti riferisci al lungo ciclo che dovrebbe vedere la fine del mondo nel 2012, condivido assolutamente l’interpretazione di chi vede dietro questo il problema degli asteroidi, noto fin dalla più remota antichità e trasferito ai Maya da chi ne sapeva sicuramente abbastanza su questo e parecchie altre cose inerenti fatti di più di 10000 anni fa. che si tratti proprio del 2012 piuttosto che del 2015 è discutibile, ma almeno 1 lavoro, uscito circa una decina d’anni fa in Italia, porta parecchi elementi a favore dell’idea che debba trattarsi molto probabilmente della seconda decade di questo millennio.

  • 28
    sonia -

    X Leo , si più o meno è a quello che mi riferivo. Anche se le profezie non parlano proprio di fine del mondo , bensì dell’inizio di un nuovo ciclo in cui l’umanità si troverà a vivere su di un piano evolutivo meno materialistico. Come ogni profezia , è comunque un pò oscura da comprendere ed interpretare…Sembra che ci saranno sconvolgimenti dovuti ad un asteroide che impatterà o che si troverà a passare molto vicino alla terra. Anche qui, non mi è dato sapere se, come gia accaduto altre volte in cui si prevedevano fatti catastrofici da parte di una o dell’altra setta , non ci sia un eccesso di fantasia, cosa che per altro mi auguro perchè la nostra madre terra è talmente bella che vengono i brividi nel pensarla sconvolta da eventi così distruttivi. Comunque, dato l’interesse per l’argomento, continuerò a cercare approfondimenti, anche se trovare chi li affronta in modo serio non è cosa facile. Ciao…

  • 29
    leo -

    Sonia,
    “Sembra che ci saranno sconvolgimenti dovuti ad un asteroide che impatterà o che si troverà a passare molto vicino alla terra”

    non c’è nulla di fantastico o innaturale in questo.
    è già successo diverse volte con gravità variabili e succederà ancora.
    asteroidi o comete di diverse dimensioni, dalla nube di Oort o dalla fascia interna o altro, ci incrociano periodicamente per via del campo solare, sicché la questione non è “se” ma “quando”.
    in base a quello studio che dicevo sopra in 27, in epoca non distante da noi, ciò è accaduto almeno 2 volte, tralasciando i corpi meno consistenti, come quello della Tungkuska etc…, una volta nel X millennio ac e un’altra nel IX, corrispondenti a due eventi rimasti nella mitologia classica uno come distruzione di Atlantide e l’altro come Grande Diluvio.
    la magra consolazione in questo caso è che il prossimo, pur essendo preoccupante, dovrebbe avere dimensioni contenute, né come quello che provocò l’estinzione dei Dinosauri, né come quello che annientò la civiltà atlantica, diciamo un secondo “Grande Diluvio”, dicitura impropria perché eventualmente non si trattò di pioggia ma di maremoto prima, unica cosa che giustificherebbe una barca in cima a un monte, e pioggia dopo per l’evaporazione oceanica.
    tu ti preoccupi di nostra madre terra, ma se quest’evento dovesse raddrizzare il cervello di quanti la deturpano vergognosamente o farne fuori la maggior parte, t’assicuro che per molta gente sarebbe alla fine altrettanto benvenuto di quell’altro e di certo a questo si riferisce la profezia quando dice che potrebbe essere l’inizio di una nuova era.
    non resta che aspettare e vedere.
    una cosa aggiungo: in questi ultimi anni, gli osservatori NASA sugli asteroidi sono aumentati; molti telescopi sono puntati verso il cielo costantemente; sono stati censiti migliaia di corpi astrali minori e si parla di studi per lo sviluppo di tecnologia anti-impatto. non credo che questo dipenda dalla paura smossa dalla Shoemaker-Levi del 1994.
    tuttavia, questi imbecilli non perdono il vizietto autodistruttivo: Putin adesso sta varando una nuova campagna per gli armamenti nucleari; si sa che i Russi hanno sviluppato una “atomica” non radioattiva sul genere studiato dagli americani anni fa; l’Afganistan vuole l’atomica, la Birmania ha un regime militare, la Cina vuole comandare sull’occidente e quasi tutto il sud affamato del pianeta è conteso dalle multinazionali del Nord come mercato potenziale di merci inutili.
    ti chiedo: se la razza umana e la Terra devono essere il luna park di questi imbecilli caini,
    A- come si può sperare di fronteggiare un evento cosmico prossimale in maniera efficiente?!
    B- non è meglio che tutta l’umanità si estingua prima che questi la portino a sporcare anche altri pianeti?! mamma mia!!
    tu dirai: sì, ma milioni di innocenti pagherebbero per colpe di pochi! e io ti dico, restando nel tema di prima, che sarebbe un sacrificio ben ripagato dall’abbreviazione o dalla fine del Samsara.

  • 30
    sonia -

    Ancora grazie per la risposta…ed il tempo che hai ad essa dedicato. Si ho sentito che stanno approntando un sistema di difesa che dovrebbe essere pronto entro il 2015 per deviare un eventuale impatto con un corpo celeste. Se ne parla davvero poco …Forse si vuole evitare una psicosi collettiva. Sono curiosa, mano a mano che il 2012 si avvicinerà, quale sarà il comportamento dei media. Continueranno ad ignorare la cosa oppure saremo bombardati da servizi su servizi che ci proporranno il tema in tutte le salse? Ciao Leo, buona giornata…

  • 31
    monika -

    Magari l’umanità si estinguesse!
    Ma mi pare troppo bello per essere vero: un impatto violento e tutti scompaiono in un attimo, niente più lunghe infermità, degenze, paralisi, violenze, soprusi, fame, ecc. Ma il resto del karma eventualmente residuo dove lo si andrebbe a smaltire?

  • 32
    leo -

    Monika “Ma il resto del karma eventualmente residuo dove lo si andrebbe a smaltire?”

    che problema ci può essere mai su questo se solo si considerano i miliardi di mondi e le diverse dimensioni esistenziali?!

  • 33
    monika -

    Alla fine come la si gira si gira sempre là torniamo: l’essere vivente deve necessariamente soffrire, in questo mondo o in un altro non importa. A volte ho la sgradevole sensazione che l’universo sia interamente permeato di sofferenza e di null’altro…

  • 34
    leo -

    un esame scolastico comporta la sofferenza della preparazione, ma se lo passi comporta la soddisfazione di averlo passato e di essere in qualche modo cresciuto.
    un duro passaggio in montagna comporta sofferenza, ma se lo superi hai il premio di averlo passato e una visuale superiore a quella di prima.
    questo non significa però che uno al quale è toccata la sofferenza dei lager nazisti deve sopportare in attesa dell’ipotetico premio; vuole solo dire che deve cercare il proprio modo di affrontare con successo la prova.
    ne consegue che l’Universo è un’arena dove si affrontano prove, alcune che ti scegli da solo, altre che ti sono imposte dall’esterno.
    poiché si tratta di un gioco che non abbiamo inventato noi e poiché ogni cosa dell’Universo non è caotica ma segue una logica, si tratta di guardare a queste cose come uno scienziato guarderebbe ad un esperimento di laboratorio e non come la vittima guarderebbe ad un olocausto senza scopo.
    chi fa questo si accosta alla Norma universale, che gli ignoranti chiamano solitamente “Dio”, chi non lo fa si dibatte tra le spire dell’esistenza e della sofferenza.
    anche in questo sta il concetto upanisadico della “verità del sé”, lo scopo della meditazione buddista, il detto greco “gnozi seauton”, il latino “gnosce te ipsum”, l’italiano “conosci te stesso”, il concetto vangelico della vera natura del Cristo e della sua missione.
    ribadisco che è sempre e solo Scienza, non “fede” con tutto ciò che di deteriore tale concetto comporta.

  • 35
    leo -

    e.c.: nel IV capoverso di 34, “alcune che apparentemente ti scegli da solo, altre che apparentemente ti sono imposte dall’esterno”
    era facilmente intuibile, ma la correzione è meglio.

  • 36
    mondi -

    proprio bello il discorso tra leo e sonia

  • 37
    Panamon -

    Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza non significa somiglianza fisica, ma che Dio crea l’uomo con il libero arbitrio come ce l’ha Dio stesso, con la capacita’ e la responsabilità di scegliere tra il bene e il male.

    Uno puo’ essere credente o meno, ma pensare che la Genesi, libro sacro a tre religioni, dica che Dio ha creato l’uomo con la barbona o triangolare con un occhio in mezzo, e sperare/temere l’arrivo degli alieni a riprova del contrario… beh… scusate prima di commentare la Genesi superficialmente sarebbe meglio informarsi: non e’ mica la Gazzetta dello Sport.

  • 38
    silvana -

    i miei mi stanno mandando adesso in chiesa quindi so poche cose del signore!!!!!!!!!! vorrei sapere perchè l uomo e la creatura piu importante dell uomo

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