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E’ così difficile accettare che l’amore può finire?

Lettere scritte dall'autore  LillaPorpora
La lettera è pubblicata a Pagina 1

L'autore ha scritto 4 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

53 commenti

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  1. 21
    Vic -

    E’ difficile accettare che un amore può finire,
    perchè in quei momenti noi “vogliamo credere”,
    che questo amore ci sia e continui, anche se i fatti
    ci dimostrano il contrario.
    Abbiamo come delle lenti sugli occhi che deformano la realtà.
    Queste lenti sono i nostri pensieri.
    La verità è sempre davanti agli occhi, solo che non la
    vediamo o non vogliamo vederla.
    Quindi è importante guardare sotto le apparenze,
    valori come la sincerità e la lealtà, se ci sono oppure no.
    Nessuno può amare da solo per tutti e due, per quanto grande sia l’amore, l’amore è una cosa a due,
    altrimenti ha un altro nome, si chiama “illusione”

  2. 22
    J.J Bad -

    “Beh Gigibeddu, per essere un’analisi sociologica fa acqua da tutte le parti.”

    Per forza. Tu devi pensare alla narda non all’acqua.

  3. 23
    maria grazia -

    “La verità è sempre davanti agli occhi, solo che non la
    vediamo o non vogliamo vederla.”

    Vic, parole assolutamente incontestabili a mio avviso!

  4. 24
    J.J Bad -

    Mi sembrano considerazioni superficiali invece, sia quella di Vic che quella di LinuX.
    Perché presumono che tutte quelle persone tradite dopo anni di relazione siano degli sciocchi o degli illusi. Sbagliato.
    Poiché in questa società attuale esistono tantissime persone che mentono a se stessi prima ancora di mentire al partner. Eterni ragazzini, persone immature che si vendono in un modo e poi all’improvviso, seguendo una nuova corrente, si trasformano in altro. Persone dai valori mutevoli. Eterni insoddisfatti, ai quali l’amore di un partner in buonafede può fare ben poco, evidentemente. Ma almeno il partner in buonafede AMA senza dubbi.

    Illusione e inganno partono da presupposti differenti.
    L’illusione non si può protrarre per molti anni, perché altrimenti presupporrebbe che il partner in buonafede sia a priori un tizio rincoglionito. Ipotesi alquanto fantascientifica. L’onestà di sentimenti e valori non può essere assimilabile ad una illusione.
    L’inganno invece ti viene svelato come una doccia fredda. L’inganno di chi “smette di amare” senza motivi scatenanti e dopo tanti anni di relazione, è SENZA ALCUN DUBBIO disonestà morale, immaturità, egoismo, egocentrismo.
    Non c’entra nulla con l’illusione.

    Stare insieme è come stipulare un patto basato sui medesimi principi morali. Chi smette di amare il partner tradisce il patto. E chi lo fa dopo tanti anni ha ingannato il partner.
    E’ semplice. Se lo sai prima ti comporti di conseguenza e sei consapevole che devi assumerti le tue responsabilità. Se ti ritieni un adulto. Altrimenti sei un eterno ragazzino. E ci sta che uno possa condurre una vita di relazioni “da ragazzino”, l’importante è esserne consapevoli e smetterla di pararsi dietro a frasi paracule tipo “tanto l’amore può finire!” o “smettere di amare non è una colpa!” che sono l’apoteosi dell’immaturità, dell’irresponsabilità e della menzogna.

  5. 25
    LillaPorpora -

    Grazie a tutti per le risposte. Ma il punto focale della mia lettera, che forse non ho fatto capire, è che tutto questo discorso si rivolge non tanto a chi è stato mollato e non accetta che l’amore dell’altro è finito, ma a quelli che quando qualcuno racconta loro di essere stato lasciato, lanciano addosso frasi come -è una persona cattiva-, -ti ha solo usato-, -sicuramente ti ha mollato con una scusa-, -non ti voleva bene- ecc… e a quelli che sono convinti che se una storia finisce, è perchè non era amore vero. Alla fine ci metto la mano sul fuoco che certe frasi non sono state rivolte solo a me, ma a tanti altri che sono stati lasciati. Secondo voi perchè si tende a rispondere così, senza dire un semplice -eh vabbè, sono cose che succedono?-. Voi come rispondete quando qualcuno vi dice che è stato lasciato?

  6. 26
    Golem -

    Che ogni lasciato è perso.

  7. 27
    Vic -

    Quando un uomo si mette con una donna
    e dice: “E’ per sempre!”, quasi sempre è convinto di quello che dice, non sta ingannando nessuno.
    Poi la vita scorre e delle cose possono cambiare,
    anche se per me l’impegno a difendere il matrimonio
    esiste per tutti e due e non ci si lascia perchè se ne
    trova una migliore.
    Noi facciamo una promessa in quel momento e ci crediamo
    e non possiamo sapere cosa ci riserverà la vita.
    L’amore va coltivato , altrimenti così come l’amicizia
    finisce, come muore un fiore non innaffiato tutti i giorni.
    E quando l’amore muore, dire che è morto è dire la pura e
    semplice verità e la verità fa male.

  8. 28
    MaybeSomeday -

    Per quanto mi riguarda LillaPorpora a me non è andata proprio così, nel senso che a parte i commenti negativi sul suo comportamento quasi tutti i miei amici mi hanno detto che è normale che sia finita, che era tanto giovane e che è cresciuta e cambiata, che ci sta che non mi ami più ecc ecc… Tutte cavolate secondo me, dopo 6 anni di relazione.

  9. 29
    Nicola -

    Un amore puo’ finire se cio’ accade entro un tempo ragionevole. C’e’ un periodo nel quale due persone si scoprono reciprocamente. La conoscenza è essenziale perché una persona impari a distinguere quando una manifestazione affettiva e’ sincera e quando invece addentra nell’ambito dell’ egoismo.
    Superati diversi anni e magari con diversi figli risulta difficile accettare che quell’amore possa finire ed e’ comprensibile bollare come “stronza” e “falsa” una persona che ha lasciato.
    Oggi molte coppie fondano la relazione sulla convenienza e con una mancanza di trasparenza, che in seguito finiscono con l’apparire nei fatti, e’ allora che il buono che c’era non va piu’ bene e si cerca qualcosa di piu’ conveniente, una nuova eccitazione, che in molti casi si rivelera’ effimera.

  10. 30
    Gimmy -

    Condivido pienamente quello che hai scritto, penso che i giudizi che solitamente si attribuiscono siano il frutto di emozioni dettate dalle proprie delusioni vissute, per cui in automatico vengono poi riflessi in un contesto abbastanza generalizzato, dando per scontato che le motivazioni per cui finisce una storia siano sempre uguali per tutti. Partendo dal presupposto che ognuno può essere giudice solo di se stesso, penso che la valutazione da fare dovrebbe essere focalizzata sulla volontà di portare un supporto a chi chiede un opinione, certamente non a farla stare più male, quando non piacciono le risposte si possono semplicemente ignorare e rimanere fissi sulle proprie analisi o meglio ancora evitare di raccontare a terzi i conflitti sentimentali. Considera anche che certe frasi vengono dette a fronte del racconto fornito e ognuno si esprime sulla base di ciò che percepisce, giusto o sbagliato che sia, rimane una forma di pensiero, e non come la verità assoluta.

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