Depressione, solitudine e fine di una storia
Ciao a tutti,
eccomi qua a raccontare la mia storia nella speranza che questo mio sfogo mi aiuti a capire molte cose e a ricevere qualche consiglio da persone che hanno vissuto o stanno vivendo la mia stessa situazione… tutto è cominciato qualche settimana fa con l’ennesima fine di una storia che sinceramente non aveva ne capo ne coda e che comunque era destinata a concludersi, una mattina dopo qualche giorno dalla separazione mi sono svegliato con un senso di ansia e angoscia, mi mancava l’aria e il mio cervello è andato in tilt, per i dottori quello che ho avuto è stato un crollo psicologico e la fine di questa storia è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Da quel momento sono entrato in tunnel da cui al momento non riesco a vedere la fine, l’angoscia e l’ansia si presentano alla mattina appena mi sveglio e me le porto avanti per tutta la giornata. Per calmare questa situazione mi sono stati prescritti dei medicinali che prima o poi spero facciano effetto, comunque mi è stato consigliato anche un supporto, esterno per intenderci uno psicoterapeuta, da cui sono già stato due volte e che mi ha aperto gli occhi su molte cose (depressione latente portata avanti per anni) . Situazioni, eventi, emozioni passate che pensavo di avere superato (una fra tutte? mi stavo per sposare ma a pochi mesi dal matrimonio ci siamo lasciati) sono venuti a galla con conseguente black-out della mente.
Solo le persone che ci sono passate possono comprendere quello che sto vivendo, l’ansia e i continui pensieri che mi assillano stanno minando anche alla mia salute fisica (perdita di appetito ecc. ) . Quello che mi fa più rabbia è che in questo momento il mio unico pensiero è la mia ex fidanzata, quella della storia senza capo né coda, non riesco a togliermela dalla testa anche se non ci stavo bene assieme, penso solamente a lei facendomi mille domande e paranoie, ci sentiamo e siamo rimasti in contatto, lei in qualche modo cerca di starmi vicina in questo momento, ma cosa dovrei fare? Non so se questo legame di amicizia mi fa più bene o più male, continuamente controllo il cell. sperando in un suo messaggio. Penso di avere una visione distorta della sua figura forse la vedo come un’ancora di salvezza a cui aggrapparmi. La mia famiglia è lontana e qui ho solo pochi conoscenti con cui condivido qualche uscita… mi sento solo… anzi sono solo io con i miei pensieri…
un abbraccio a tutti
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Categorie: - Me stesso
55 commenti
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Ciao. Purtroppo dolori come questo spesso restano dentro noi per tanto tempo sopratutto quando non troviamo risposte e ne vie di fuga da essi, l’unico modo per cercare un pò di serenità è dire alla tua ex cosa realmente pensi di lei e sapere cosa lei pensa di te, la verità ti aiuterà sia a te che a lei a fare più chiarezza
Ciao. Ti ringrazio per il consiglio, lo seguirò sicuramente… spero che questo possa aiutarmi a superare questo periodo, non sarà facile ma devo reagire… voglio solamente ritornare sereno e spensierato.
Ti han detto delle cose decisamente sensate, in quanto mi sa che hai delle questioni dentro di te che “usano” questo distacco per uscire allo scoperto ringhiando. Una volta mi dissero che per quanto chiudi nello sgabuzzino certi pensieri o situazioni, non elaborandole per qualsiasi motivo (tipo paura o incapacità a farlo), queste non spariranno, anzi, diventeranno sempre più affamate di ascolto, finendo per aggredirti come animali che nel caso potrebbero essere rappresentati da quest’ansia. L’ansia e il panico, sempre citando a memoria e sperando di non sbagliarmi, sono le maniere più forti che l’inconscio ha per ripulirsi. Per come l’ho capita io, è come la sensazione di “pulizia” dopo un’influenza che ti assassina il fisico. Il fisico spurga così, l’inconscio colà… se ho capito bene.
E’ capitato a tutti di andare in tilt per un evento scatenante, questo potrebbe essere il tuo, e per fortuna che ti rendi conto che la tua storia non aveva nessun futuro. Tra l’altro, “guarda caso”, certi avvenimenti hanno quella capacità di essere in sincrono con dei periodi personali d “crisi e/o evoluzione”. non avvengono mai per sbaglio.
Penso troverai conforto nel trovare il senso all’attaccamento che hai verso al tua ex. te lo dice uno che sta cercando di capire che “scopo” ha una persona nella sua vita. in parte ti capisco, perchè provo anche io, ho meglio, ho provato soprattutto qualche mese, la sensazione di sentire un illogico “attaccamento” incontrollabile a livello mentale con qualcuno che razionalmente non andava bene per me. eppure è sempre lì che naviga nella mia testa. oggi meno tempo fa molto di più.
Sai cosa ha aiutato me? Pensare che fosse una sfida da vincere.
Grazie Spectre, sei ci sei passato sai quello che provo, a volte mi sento ridicolo e mi dico che non ne vale la pena e per qualche minuto mi sento meglio poi come per incanto ricado in un profondo sconforto. Qualche minuto fa ho letto su una rivista che dovrei accogliere la mia tristezza come una guida e farne tesoro per rissollevarmi. Penso che tronchero definitivamante i contatti con la mia ex forse questo allontanerà come dici tu questo “illogico attaccamento” …e poi cercherò di scrivere un nuovo capitolo della mia vita.
cerca di staccare il cervello e di partire… devi rompere con la quotidianeità che ti circonda e che ti ha circondato per questi anni…. la rottura con il presente forse ti aiuta a vivere meglio nel futuro!
Parti immediatamente, ciò di cui hai bisogno, secondo me, è allontanarti dal contesto che ti fa stare così male!
Io sto passando un momento molto simile al tuo…. ho finito una storia meravigliosa di 4 anni ed arrivati alla grande decisione della convivenza, mi ha lasciata dicendomi che un giorno lo ringrazierò! Da allora sto malissimo, ho perso più di 10 kg, non mi diverto più, ho perso la voglia di vivere, non trovo alcuna curiosità e stimolo nell’uscire con gli amici nè, tantomeno, nel lavoro che faccio, allora ho deciso di dover staccare!
Convinta che ciò di cui ho bisogno non è una vacanza, perchè non voglio avere tempo libero, standomene sdraiata in spiaggia in qualche parte del mondo, con il cervello che inizia a macinare pensieri e punti di domanda, ho deciso di partire per un mese a Londra ad imparare la lingua.
E’ l’unico modo per allontanarmi dal mio ambiente e per tornarmene, fra un mese, con una lingua in tasca, sicuramente con altri amici, e probabilmente con dei ricordi che mi allontaneranno giorno per giorno dai tristi ricordi che da mesi ormai mi fanno stRE COSÌ!
PENSACI…. certamente non può che giovarti!
Io ci sono passato alla grande in questo tipo di sofferenza, non ho mai preso medicinali, perchè comunque credo che i problemi vadano affrontati e comunque catalogati per quello che sono.
Questi sono solo episodi della vita, sta a noi non ingigantirli.
Alessandra, in un mese non imparerai nulla… al max ti ammazzi di birra 😀
ciao diego mi dispiace per quello che tu stia passando ,ma nella tua letera non ai scrito il motivo per qui vi siete lasciati? estata lei che tia molato?
anche io o visuto una storia quasi simile tua,ero per sposaermi pure io e alla fine lui mia lasciata per un altra,o sofferto molto al inizio e pensavo che la mia vitta non avrebbe piu senso senza di lui,ma mi sbagliavo.sai limportante stare in compania degli amici uscire,non chiuderti dentro cosi solo pegiori.credimi.non e lunica donna e se tia lasciata lei meglio cosi.ai una vita davanti.e secondo me non ti fa bene ne anche tu la senti…non vale la pena tesoro la vita e cosi bella..goditela finche puoi..buona fortuna
ciao diego,mi spiace molto per la situazione che stai vivendo, l’unica cosa che mi viene da dirti, che magari risulterà banale è, purtroppo una certezza e una maledizione dell’uomo;il tempo non ce lo restituirà mai nessuno, viviamo, spesso sopravviviamo, e la sabbia nella clessidra passa inesorabile. Non devi farti sfuggire questo dono prezioso che è la vita e il tempo concesso. ho trascorso giornate intere a controllare un telefono che non sarebbe suonato, sprecato lacrime e battiti del cuore.la lezione purtroppo si impara sempre dopo, ma in certi casi bisogna armarsi e cercare di aggrapparsi per tirarsi su. ho adottato un metodo, che voglio consigliarti, il fatto che tu scriva qui già significa che ci hai pensato ma, prova a scrivere,come una sorta di diario, compra un bel quaderno, magari uno di quelli con la copertina di pelle e le pagine ruvide, e butta giù quello che ti passa per la testa.qualsiasi cosa, dalle esclamazioni stupide ai pensieri più concreti. dai forma alla tua sofferenza, rendila consistente così da poterla combattere. cerca di capire che la questione non è la tua ex, per quanto tu adesso possa pensarle, la questione sei tu.ci sei tu in gioco, sei tu la cosa più importante, la tua vita, i tuoi sogni,le tue speranze.non lasciare che dipenda dagli altri,mai.devi volerti bene,perchè sei tutto quello che hai 🙂 dovresti secondo me staccarti da questa amicizia,concentrarti su altro,risolvi i tuoi problemi passo dopo passo,non uscire se non ne hai voglia, non forzarti e non fare cose che non ti senti di fare.pensa, piangi, sfogati. pensa a quante cose potresti fare nella vita. parti da quelle piccole, che so, provare la cucina vietnamita, tagliarti i capelli, leggere un libro che hai sempre voluto ma non hai mai comprato… sono solo idee, tutto per dire, in conclusione, che c’è sempre del buono in tutto questo.
vedrai che ce la farai. 🙂 forza…
caro diego mi dispiace terribilmente per te
…ti capisco…ma vedrai che passerà…
Anche le orme lasciate sul cemento fresco, presto o tardi svaniscono.
Ciao Diego , io ti posso capire , la mia situazione è analoga ma in certi versi molto peggiore.
Sto’ cercando di separarmi da mia moglie dopo che ha distrutto tutto quello che abbiamo costruito insieme da un giorno all’ altro .. all’ improvviso.
Ho cercato di perdonarla per quello che ha fatto , ma un tradimento per uno come me che sà perdonare tutto è stato troppo. Ora come se non bastasse lei non vuole separasi da me e mi stà mettendo i bastoni tra le ruote.Non è finita, proprio nel momento in cui mi è successo tutto questo , ho ripreso casualmente i contatti con una mia ex , ma parecchio ex ( saranno passati piu’ di 10 anni ) e ora sto’ peggio di prima. Lei è fidanzata da 7 anni , e dato che il suo ragazzo non è a Roma , ogni tanto co vediamo , per parlare, lei ha così colmato tutto quello che il suo ragazzo non fà e io inizialmente colmavo i miei disagi passando qualche serata insieme a lei , ma dopo 6 mesi che và avanti questa storia me ne sono innamorato .. e ovviamente lei ora ha messo , penso giustamente , la sua relazione prima i tutto e io ora sto’ peggio di prima! Penso che seguirò il consiglio di Mo , voglio provare a scrivere tutto quello che mi passa in mente su un diario , magari chissà , un giorno rileggendolo , mi farò una risata.
Diego, Alessandra…come state? spero meglio! Sto passando le stesse cose che avete vissuto voi…come state a distanza di mesi? Passa vero? Ho capito che il problema adesso non è aver perso lui ma con me stessa! Sono tanto spaventata…il futuro fa paura! Voi avete recuperato un pò di serenità???? vi abbraccio
Ciao a tutti,
Vivo anche io in questa sorta di limbo che mi sta distruggendo. Io di Milano, Lei a 300 km da me… Due famiglie completamente diverse , lei piena di casini io molto inquadrato, io con un’idea di famiglia unita lei con un’idea piu libera… Alla fine abbiamo cozzato dopo che per in anno mi sono praticamente annullato per lei in tutto, sopportando frasi e situazioni assurde ( a volte ho avuto reazioni esasperate x l’esagerazione) nessuno dei miei sforzi e’ stato minimamente apprezzato … E’ arrivata addirittura a invitare l’ex (un co...... ex cocainomane che l’ha mollata quando era in difficolta’ economiche) del quale e’ secondo me ancora presa (ci e’ stata 10 anni) a cena mente ero presente mi ha fatto presente durante un rapporto che “era meglio se andassi a pittane come fanno tutti xche’ lei non aveva voglia” Ora, grazie al suo modo di farmi sentire sempre e Cmq in colpa mi sento drasticamente svuotato, vivo col nodo allo stomaco mentre lei pare sia felice e allegra… Abbiamo tagliato i rapporti con delle
brutte frasi e quindi immagino sia impossibile alcun tipo di
conciliazione. Sto davvero malissimo a vedere che non prova il minimo senso di colpa , mi sento vuoto del tutto e profondamente ferito nello spirito… Le augurerei solo del male ma il brutto e’ che non riesco piu’ a rialzarmi
Da una settimana sono anch’io in questa situazione, non dormo e non mangio, in compenso piango tanto. Dopo 12 anni adesso devo ricominciare tutto da capo senza di lui. Devo ritrovare me stessa e ricostruire la mia vita. Vorrei partire e cambiare aria per un po’… ma non trovo nessuno che venga con me e andare via completamente sola mi spaventa. Non so che fare, almeno riuscissi a dormire…
Le amiche poi non sempre capiscono… mi ferisce la loro insensibilità, non pretendo che mi risolvano il problema… vorrei solo un abbraccio e una spalla in cui appoggiare la testa 5 secondi.
Un abbraccio a tutti…
Salve a tutti ho letto lo sfogo.. che dire per esperienza posso dire che capisco perfettamente ciò che si prova.L’unica cosa è reagire e lottore ogni giorno finchè non sarai tu a vincere le tue paure (ansia etc..)se una persona è innamorata di te decide di starti vicino se no vule dire che non è degna del tuo amore incondizionzato.Oggi è raro trovare persone che vivano l’amore a 360 gradi, vogliono solo i momenti belli che diano adrenalina giornaliera e questo non è possibile trovarlo in un’altra persona ma bisogna trovarsi gli stimoli dentro di noi saenza farci l’illusione che sia un’altra persona a darceli.Ad ogni modo tirati su la vita è bella ma anche spietata cerca di circondarti di persone positive che vogliano il tuo bene sii più egoista (intendo quello sano)e pensa a ciò che ti fa stare bene. Saluti
Mio piccolo consiglio è il seguente: non cercare più contatti con lei. Se ti fa stare ancora male meglio evitarla e vedrai che la ferita si rimarginerà prima.
A TUTTI GLI AMICI DI SVENTURA: l’ansia,le crisi di panico,l’angoscia si combattono con farmaci e psicoterapia.No a metodi fai da te.Ve lo dice uno che ha superato il problema,anche se oggi x un amore finito sta soffrendo come un cane.Se nn si dorme e nn si mangia bisogna fare qualcosa…Fatevi aiutare da un buon medico,,,ciao
Beh Ambrogio io dopo 2 mesi di certo non sono super allegra… ma ho ricominciato a mangiare e dormire senza psicoterapie o farmaci…
Sì ho fatto qualcosa… ho trovato la forza dentro di me! Col tempo un pochino alla volta si ricomincia a vivere…
scusate, io proporrei di organizzare un pulmann e andare tutti a Lourdes….è una battuta fatta più per esasperazione che altro. Mi sono sconvolta entrando in questo sito per caso e scoprendo quante persone sono nella mia stessa situazione….. Anch’io ho vissuto per anni in una specie di limbo affettivo, che mi ha scavato l’anima, portandomi ad uno stato di prostrazione da cui fatico ad uscire. Da tre mesi ho mollato tutto, e con lui tutto ciò in cui ho investito in questi ultimi sette anni; sto malissimo in certi momenti e avrei la tentazione di tornare indietro, vorrei trovare scuse buone per una telefonata e ricominciare. Ma ricominciare cosa? Capire cosa ci fa vivere e cosa ci fa morire è un dovere verso noi stessi. Così ho capito che non era l’altro il problema, ma io che gli ho dato tutto questo potere sulla mia vita( che tra l’altro lui non ha chiesto). Sarà dura, ma con la psicoterapia e la meditazione saprò far diventare tutto questo un’opportunità per ricominciare a vivere, ma vivere davvero. Questa è la mia speranza. Auguro la stessa cosa ad ognuno di voi.
Caro Diego,
ti assicuro che ti capisco più che bene. Purtroppo. Soffro da 11 mesi di fenomeni ansiogeni identici a quelli da te descritti e pertanto non li ripeterò in questo commento. Chiaramente c’è stato un episodio che io reputo scatenante. Pure io inoltre ho una storia alle spalle, da me conclusa tre mesi fa, che mi tormenta ogni giorno. Di notte, per fortuna, il sonno mi concede una tregua.
Di soluzioni ne ho ipotizzate molte, ma mai nessuna si è rivelata efficace. A breve avrò il primo consulto psicologico: sono speranzosa, ma non credo che le cose cambieranno facilmente e soprattutto velocemente. E’ difficile!
Se dovessi riuscire a trovare il modo di uscire da questa, la definisco sul serio così, “merda” mi farebbe piacere aiutarti.
Un abbraccio, Maddy
Siamo sempre di più con questa ansia e schifo, per cosa, per una donna o uomo che ci abbandona?
Purtroppo si, pure io 1 anno giusto di sofferenza, ma se passerà, non avremo più bisogno di gnente per stare bene, basterà solamente vivere.
io con tutte le illusioni e tutto il male che mi ha fatto sto iniziando a odiarla.è riuscita a far vomitare di dolore il mio cuore dopo che l’ha prso e buttato nel cesso almeno un centinaio di volte,la ruota prima o poi gira!
Diego sono nella tua identica situazione.Lasciata via sms dopo otto mesi di convivenza per liti che andavano avanti da tempo.Mi diceva sempre che non ci saremmo mai lasciati per le litigate,mi amava piu della sua stessa vita.Mi chiese di sposarmi il prossimo dicembre,voleva figli subito ma lui in cerca di lavoro ed io precaria.Ho sbagliato tante volte con lui prendendo la porta ed andando via,non l’ho amato abbastanza forse perche’ non ho mai amato neanche me stessa.Da Aprile sono sprofondata in un vortice di paure ed ansie,amici e famiglia non bastano più..Vado dalla psicologa ma la ogni giorno sento l’eco del vuoto dentro di me.Il paradosso e’ che ho sempre sentito di scoppiare d’amore da riversare su qualcuno ma la volta buona,la mia occasione e’ ormai perduta per sempre.Lui sta con un’altra gia’ dopo un mese dalla fine ed e’ tranquillo,non ha piu’ avuto dubbi o ripensamenti.Forse c’era gia’ lei nel periodo finale della relazione.Se cosi non fosse stato sarebbe rimasto con me,gli uomini odiano restare soli anche un solo giorno.Come si suol dire aveva già la pappa pronta.Non credo piu’ in niente,Santi,Divinità o quant’altro…troppe batoste sentimentali nella vita e non credo di averle meritate mai.Carattere impegnativo ma donna buona e fedele da sempre.Ho perso il sorriso che da sempre mi contraddistingueva in tutti i settori della vita,non m’importa piu’ delle chiacchere o vicende altrui,poco del mio lavoro.In quattro mesi ho perso 12kg e stavo quasi per ammalarmi fisicamente.Lyi lo seppe ma mai un messaggio o una chiamata.Al pari di un animale,forse peggio.Auguro a tutti quelli che attraversano quest’inferno di ritrovare almeno un decimo della serenità di un tempo.Forza e coraggio Diego.
Ciao Laura, beh, fare un figlio senza un lavoro lui e tu con un lavoro precario non mi sembra tanto da persone mature, anzi.
Se lui ti dava troppo amore è impossibile che potevi dargliene anche tu, o si da metà e metà o è sbilanciato da una parte.
Tu come me e anche Diego soffriamo già da prima di mancanza di autostima, ci siamo aggrappati alle lusinghe e all’amore dei nostri compagni per carenze nostre, credo..
PiPure io vado da una psicoterapeuta, avevo già sofferto di attacchi di panico anni fa, quindi sono ritornato da lei per la sofferenza dell’abbandono.
Avere un amico nella realtà al quale poter dire il nostro stato d’animo, e che ti capisce, sarebbe il top, però purtroppo ci sono molti menefreghisti.
Continua la tua psicoterapia e in bocca al lupo, a tutti.
Laura
Lasciati per sms deve essere quanto mai triste, anche se la sostanza non cambia. Ti assicuro che anche di persona ho percepito un certo distacco 🙂
Guarda, anch’io un paio di batoste le ho prese ma qua non si tratta di meritarselo o no,quando più di trovare persone in partenza stabili. Io per esempio analizzando le mie delusioni alcuni denominatori comuni li trovo.Anche se non posso dire che “servano da lezione”, perchè non è che abbia imparato molto dalla situazione,se non che molte volte le persone fanno scelte di loro tenendoti all’oscuro :). Hai usato il termine “donna impegnativa” e forse questo può spaventare talune categorie di persone, specie al giorno d’oggi dove il concetto di amore è legato solo a quello del divertimento. Si tratta ora di vedere come si vuole impostare la propria vita, se continuare a buttarsi in storie, prendersi una pausa o altro. O forse per ora si tratta solo di tenere botta aspettando tempi migliori…
Never,purtroppo l’essere lasciata via sms ha creato in me una gestalt aperta per usare il termine tecnico della mia psicologa.Dunque una situazione inconclusa,un cerchio aperto perché l’ultima volta che lo vidi mi disse che mi amava ancora,che ero la sua famiglia ma che gli occorrevano dei giorni per smaltire la rabbia dovuta alle liti.Bugie per farmi stare buona mentre se la svignava.Mai piu mi cerco’,dovetti andare a casa sua e parlare con la madre perche lui si rifiuto di vedermi e di rispondere alle mie chiamate.Mentre ero con la madre lui la chiamava al fisso dicendole di non preoccuparsi se mai fossi svenuta per il dispiacere,di rifarmi una vita senza di lui,che non gli importava piu niente di me,di sparire.Lui aveva lasciato il suo lavoro al Nord per stare al Sud con me,subito fece incontrare le famiglie malgrado io fossi restia.Dopo cinque mesi parlò di matrimonio e figli.Ma io esitai perché stordita da tanto bene.Fui diffidente,paranoica,lunatica,pessimista,infantile,egoista,talvolta debole.Per questo ho usato il termine impegnativa.Non ero pronta per farmi una famiglia,mi ripeteva..Stavamo insueme da poco tempo,volevo fidarmi di piu’ di lui.Mi pressava quasi convincendomi che non lo fossi.Era la mia prima convivenza,lui invece uomo “vissuto”..sempre pronto a lasciare lavoro e citta’.Ho sbagliato tanto io..Ma quando capi’ i miei errori,dopo pochi giorni dall’ultima volta che mi cerco’,gli portai rose cariche di richieste di perdono,di buoni propositi ma non volle darmi un’altra possibilita’ lasciandomi implorare un incontro,l’ascolto della sua voce..Nulla,svenni davanti ad un negozio per la disperazione.Fu contattato dai miei familiari perché terrorizzati dal mio annullarmi,perché non mi nutrivo più,non dormivo,non proferivo parola.Mi trasformai in un fiume di lacrime.Nessuna pieta’.L’unico sms che invio’,spacciandolo per suo, lo fece scrivere alla sorella che da sempre si occupa delle faccende del fratello quarantenne. cinque mesi son passati ma sono rimasta ferma a quel 20 aprile,quando ancora,mentendomi mi chiamava amore.Ho avuto pochissime relazioni nella mia vita,si contano sulla punta delle dita.Prima di lui quattro anni di solitudine voluti.
Lui busso’ quasi alla mia porta all’improvviso,mi scelse,diceva..Era la mia ultima chance,il mio unico,vero Amore ma lo capi’ alla fine e per questo mi condannero’in eterno.Perché non esiste psicologa in grado di spegnere l’inferno dei sensi di colpa.
Roberto hai ragione sull’autostima e sulla dipendenza affettiva che sembra devastare alla fine dell’ennesima storia,tra l’altro da me fortemente evitata all’inizio.Ma poi con i suoi giochi da mago mi tiro’ dentro alla sua rete,dichiarandosi ufficialmente Amore eterno della mia vita di fronte all’umanità.Sui figli,posso dirti col senno di poi di essermene pentita,gli avrei dimostrato quanto l’amavo in questo modo,invece si senti rifiutato.Ci saremmo arrangiati i primi mesi,poi saremmo andati fuori per stabilizzarci lavorativamente.Era già in programma.La cosa che mi stordi’ facendomi tirare indietro era la sua fretta boia nel voler creare questa Benedetta family.Ho 37 anni..e sono una donna..per voi uomini l’orologio biologico non e’ un problema..Ho tanta paura..mi sta divorando.Mi dispiace che tu non abbia un amico fidato.Buona terapia anche a te
ciao,ti capisco..anche io mi sto lasciando dopo tre anni di convivenza…l’iniziativa di finirla l ho presa io,ma litigavamo troppo e anche lui si era stufato..la cosa peggiore è che io ho anche perso dei soldi…risparmi di una vita.non sono una materialista,ma purtroppo non ho nessuno che mi ha mai aiutato economicamente e ora devo ricominciare tutto da zero.rimettersi in gioco.piu ferita,ma anche meno ingenua..insomma spero che aver sofferto mi aiuterà a evitare certi errori in futuro..ci credo ancora nella vita.anche se sono rimasta scottata,bisogna rialsarsi,e andare avanti a testa alta..non è facile..ma magari qualche amico puo aiutare..credo nel chiodo schiaccia chiodo.dobbiamo amarci di piu,essere anche un po egoisti nel senso buono del termine,rispettando sempre gli altri.io ho dato troppo a uno che..non meritava niente da me..la vita cmq è bella.e vale la pena lottare per la felicita perche è un diritto nostro.lo dico io che non ho piu niente..ma spero ancora..
Ciao Laura, quante cose ci accomunano nella nostra storia, la pressione psicologica ricevuta in primis.
Io, mi ero appena ripreso da un paio di mesi da una relazione chiusa da lei, dove mi aveva promesso amore all’ennesima potenza e che poi mi ha mollato per un altro, pure lei pressava.
Quando è arrivata questa ragazza nuova, tra l’altro più giovane di me e con già un figlio piccolo, uscita da un matrimonio dove lui la picchiava e nulla tenente, ha visto, (secondo me), la sua ancora di salvezza, un uomo di 40 anni, senza fidanzata, senza figli e con un lavoro stabile, lei lavorava sotto cooperativa.
Stranamente senza nemmeno conoscermi si era innamorata di me, io ovviamente spaventato dalla situazione, e di quello che mi era successo con la relazione precedente, ero spaventato, non mi fidavo.
Lei ha fatto di tutto per arrivare all’atto sessuale, e ancora prima di arrivarci ha giocato sulla mia mente con sensi di colpa, dicendomene di ogni, che io usavo le donne solo per sesso, che non volevo responsabilità, che ero immaturo e senza palle.
Lei uscita da quel matrimonio ha vissuto 2 anni in una comunità di casa famiglia, non ha genitori, purtroppo mi sono fatto intenerire il cuore dalla sua situazione, l’unica soluzione tra me e lei era di andare a vivere assieme, tutto senza nemmeno conoscersi, una cosa assurda, la mia paura più grande era quella di essere usato per sistemarsi.
Gli ho ripetuto di sistemarsi e poi li avremmo potuto conoscersi, come credo faccia qualsiasi essere umano, per di più dopo che ha ricevuto mazzate.
No,io per lei ero solo un approfittatore e un negativo, ovviamente ci sono stati anche bei momenti, però soprattutto legati al sesso e cianfrusaglie varie, il fatto che la seguissi quando cercava casa e la consigliassi, c’è stato un coinvolgimento nella sua situazione dove l’ho anche molto ascoltata e consolata, giorno e notte quando non dormiva, le dicevo di trovarsi passioni, di imparare a risparmiare, di non gettare soldi inutilmente, lei mi diceva che ero avaro e arido.
Ero impaurito si, impaurito di andare di punto in bianco a vivere con una che oltre a qualche coccola e buon sesso non conoscevo, in più con un figlio figlio carico presente 24 ore su 24,suo marito non gli passava nulla.
Senza volerlo mi sono andato ad intossicare di una droga che non volevo, avevo già pensato più volte di chiudere ma come un drogato non riuscivo, ero entrato nel vortice… Continua
Continua…
Un vortice maledetto, con lei stavo bene e stavo male, se le dicevo di no mi sentivo una merxa, se dicevo di si mi sentivo una storia forzata e non mia.
Mi ero fatto manipolare per bene, lei era comunque una donna molto affettuosa, sembrava dipendente di me, diceva che soffriva tantissimo, forse non per me ma per la sua situazione, senza soldi, senza mamma, con un figlio figlio e un ex marito che se ne fregava e nn le dava nulla.
Diciamo che di tutte le esperienze che mi potevano capitare, mi è capitata la peggiore a livello mentale, se forse avessi avuto più amor proprio all’inizio, non l’avrei mai fatta entrare.
Morale della favola?
Esce dalla comunità l’agosto scorso, prende un appartamento, l’ho visto 2 volte quell’appartamento, sparisce dalla sorella per 2 settimane, appena prima di andare mi dice che mi ama e che gli piacerebbe stare con me, io gli dico che adesso potevamo conoscersi meglio, senza orari di comunità, torna dalla sorella, mi vuole vedere, mi dice che con me vorrebbe sempre avere dialogo, dirsi tutto, “finalmente”, gli dico va bene, l’indomani la invito a fare colazione, stiamo bene e ridiamo, le dico che mi sto attaccando a lei tantissimo, lei ora dice che vuole andare con calma perché con me ha sofferto troppo, le dico va bene, l’indomani per SMS non mi ama più, ha bisogno di fare le sue esperienze, quelle che io all’inizio dicevo che doveva fare, non ci credo, i miei colleghi sono increduli, lavorava con me, mi dicono è impossibile per come era presa.
Tagliando, io non ti lascio per un altro, non c’è nessuno, non sono come quella prima che aveva un altro.
Dopo 2 mesi va a vivere con un carabiniere di 50 anni, lei 26, lasciamo stare che lui è inguardabile, e non è detto dalla mia gelosia, lui però l’ha sistemata, tutto l’amore che provava?
Era un contratto?
Mi sarei aspettato un, “ascolta Roberto, io non riesco ad arrivare a fine mese, avevo bisogno di una spalla, tu non te la sei sentita e io ho dovuto trovare rimedio”, invece di, non ti amo più.
Mi ha pure detto, tieni aperto il tuo cuore altrimenti resterai solo, in amore ci vuole coraggio, devi donare… Si, cosa, €€€?
Amen…
Laura
Ti capisco bene guarda. Dal tuo racconto sembrerebbe cmq che lui sia abbastanza immaturo nonostante l’età. Probabibilmente la sua era un’infatuazione e non amore. Si è buttato un po’ a capofitto nella storia che per lui si è esaurita in fretta. E quasi sempre chi lascia è proprio chi all’inizio invece insisteva per mettersi assieme. Non sono daccordo però quando parli di ultima chance..perchè mai? Magari non sarà oggi o domani, ma non penso che l’amore ti sia precluso. Per ora si tratta di superare la delusione alla meno peggio, poi qualcosa di buono potrebbe ancora arrivare 🙂
Roberto
Mi sembri avere una sufficiente dose di ironia e stabilità e sono certo c’è la farai a superare il tutto 🙂 Cmq si, certe cose fanno sorridere. Anche a me il giorno che fui lasciato furono dette come contorno varie frasi criptiche e sentenze di vita. Quasi a volermi insegnare qualcosa…per carità c’è sempre da imparare, ma sentirsi spronare dalla ex a migliorare la tua vita non fa piacere 🙂
Laura
ti sono vicina, ti capisco e sto vivendo il tuo stesso inferno. Ho bisogno di confrontarmi con chi sta effettivamente vivendo la mia stessa fase di acuto dolore. Se ti va di scrivermi privatamente ti lascio la mia mail
lamichidp@yahoo.it
ciao
Anche per noi che viviamo queste situazioni,dovrebbero inventarsi dei circoli appositi,proprio per confrontarsi e trovare conforto negli altri,come fanno gli alcolisti anonimi;-).La sua intelligenza ed estrema cattiveria si e’ rivelata nel chiudere la storia addossando di fronte a tutti la colpa su di me:donna che non vuole una famiglia,senza personalità,attaccata alla famiglia di origine,immatura,negativa.Insomma porto un fardello quotidiano.Tra parentesi,lui era un uomo privo di amici,forse uno..e con altri aveva chiuso in maniera definitiva perche forse quando la gente non gli fa piu comodo se ne libera.Anaffettivo lo chiamavo io benché mi avesse fatto sentire spesso una principessa,una divinità per poi gettarmi via come spazzatura.Per questo non mi fidavo totalmente di lui,mi mancava un tassello,Dott jekill e mr hide.Anche lui forse voleva sistemarsi economicamente,benché non avesse un lavoro aveva le mani bucate e mi criticava in maniera sottile sul mio essere “formichina”.Never in effetti lui lascio il lavoro per me dopo due mesi di conversazioni telefoniche e dieci giorni di incontri quando scese per le sue ferie.Siamo della stessa città ma lui da diciassette anni lavorava fuori.Un borderline,narcisista,cosi definito dalla psicologa,anche per alcuni gesti inconsulti ai quali ho assistito.Non so in realtà chi fosse,uomo dolcissimo,bisognoso di attenzioni quasi a comando e orario,poi uomo capace di insultare pesantemente,di vendetta,uno che covava,che incassava mantenendo il sorriso per poi alla fine seppellirti senza versare una lacrima.Si dice che sia il comportamento tipico dell’uomo narcisista,farti toccare il cielo e poi mandarti all’inferno.Vivo sentimenti ambivalenti in questo momento,estrema rabbia,odio ed estremo amore e desiderio folle di un suo ritorno..Come si fa,come a vivere tranquilli,ogni giorno sento le gambe di cemento e non riesco a curvare le labbra in un sorriso,se non x brevi istanti.Lui invece come se nulla fosse..Auguri a tutti,di cuore
Roberto, l’hai scampata bella …
Me lo dicono tutti grandepuffo, peccato che la mia testa malata dopo un anno ci rosola ancora su, non mi è mai capitata una cosa del genere, non capisco che è, se è amore, se è orgoglio ferito, mah…
A volte mi pento di non aver avuto il coraggio di essere andato andato vivere con lei, altri giorni mi dico che l’ho scampata bella…
Sicuramente ho fatto del sesso a 5 stelle con lei, quasi dei porno, in più essendo giovane e fresca mi ha lasciato un tarlo in testa, con lei avevo elezioni 20 ore al giorno, so che è un discorso qualunquista, però la passione era alta.
Laura
Le sensazioni che descrivi sono tipiche, le proviamo un po’ tutti noi “cuori infranti” 🙂
Probabilmente, col senno di poi, sarai anche contenta di come sia andata la cosa, certo che ora il momento è duro. Vedi, nel mio caso non posso trovare in realtà particolari colpe da addossare alla mia ex…si, poteva fare magari così e non cosà…ma il risultato non sarebbe cambiato. Non mi amava più va a sapere per quale motivo (ma forse un motivo vero non c’è mai). Semplicemente ci sono persone più stabili e altre meno e noi siamo caduti nel secondo caso. C’è sempre una parte un po’ più forte dell’altra e spesso non è quella che sembra in apparenza. Io l’unica cosa che posso rimproverare alla mia ex è di non avermene parlato per tempo, quando forse, dico forse, si poteva ancora risolvere. Invece ha covato tutto dentro indossando una bella maschera e mi ha messo davanti il fatto compiuto. Che dire…non resta che ripartire anche se con il freno a mano tirato 🙂
Never, c’è da dire che se in una storia hai fatto il massimo almeno non hai sensi di colpa, però c’è anche da dire che quello che può essere il tuo massimo per lei è nulla.
Se cerchi 2 cose diverse puoi dare quanto vuoi.
La sfiga che da una settimana sono fermo a letto con una vertebra fratturata, 40 giorni immobile e 6 mesi senza la bici, questo mi fa pensare anche a cose che non dovrei, poi si sa, quando il pensiero scappa di mano ci vuole un attimo a gonfiarlo con pare inutili.
Spero di riderci su un domani, lo spero per tutti.
Never credo che la tua ex sia parente del mio..Anche lui pochi giorni prima di cancellarmi mi scrisse “ne trovo cento di donne ma al cuore non si comanda”,quattro giorni dopo mi uccise lasciandomi..Quattro mesi che aspetto il suo ritorno,le sue chiamate..E’ davvero come elaborare un “lutto”,la differenza e’ che il defunto se la gode gia’ con un’altra.E’ come se fossi affamata di sorrisi,attenzioni,compagnia.Bastavo a me stessa da anni ormai,avevo trovato l’equilibrio perfetto con me stessa ma poi arrivò l’orco egoista e mi tocca rimettere i pezzi insieme.Sono infiniti stavolta..non di contano più
questa è una delle notti che il sonno stenta ad arrivare, sono passato a trovarvi
non ho più neppure il “coraggio” di cercarla, anche solo tramite sms, mi passano davanti agli occhi tutti i momenti passati con lei, sento la sua voce, elaboro le sue parole … ma tutto questo non serve più a niente
sto male, ancora male dopo 8 mesi dalla rottura, mi pare inconcepibile eppure è l’amara realtà
Fantasticare su ritorni e pentimenti è inutile…troppe volte ho visto persone che lasciano vivere tranquillissimamente la loro vita nel periodo in cui la controparte soffre. Secondo me sarebbe proprio inutile soffrire, anche se inevitabile. Mentre io mi struggo so direi di per certo che dall’altra parte non c’è alcuna sofferenza, se non una misera compassione forse. Siamo proprio su piani diversi. Fossi in te Laura non ci spererei minimamente più, anche contando che non credere cmq che troveresti la stessa persona poi. Secondo me la troveresti del tutto cambiata e non in meglio (per te). Grandepuffo…lo so,sono cose lunghe a guarire. Continua nel no contact fidati…ad un certo punto vedrai che sarai tu a rifiutarla, dal troppo dolore che hai provato.
Mi sono svegliata alle tre dopo un incubo,una nave che esplodeva ed affondava..Dopo cena gli ho mandato due sms scrivendogli di un altro sogno dove eravamo tutti insieme con le rispettive famiglie al mare..Il nulla,zero..ormai lo so,son quattro mesi e mezzo che scrivo ad un fantasma..Quant’è forte quest’individuo che sembrava tanto fragile,sensibile e fortemente bisognoso del mio stesso respiro accanto a lui.Era 24 su 24 la mia ombra..apprensivo,presente con chiamate,sms..scioccante come abbia tagliato il cordone ombelicale in un istante senza dire neppure “ahi”..scioccante..Vedo intorno a me uomini tornare dalle loro donne dopo mesi,sempre e cmq..pentiti,sofferenti,innamorati.Da me non si torna..mai..mi chiedo se sia la sorte,quella stella che protegge alcune persone a fare la differenza..Perdonatemi ma a lui non auguro nulla..nulla..sicuramente nulla di splendido..perdonatemi,mai nutrito un rancore cosi viscerale.mi ha distrutto la vita,la mia e quella dei miei cari che soffrono come cani sentendosi impotenti..mi auguro il nulla per lui,il limbo esistenziale…
Ragazzi ciao a tutti,
volevo aggiornarvi con qualche considerazione. Dopo essermi inzerbinata per 3 mesi pensando che lui è una persona buona e che se mi ha lasciata per un’altra infondo lui resta buono e lo rivoglio, ieri l’ho chiamato per comunicargli che sono arrivate delle lettere per lui a casa e per sapere cosa dovevo farne, ma anche per dimostrargli che con lui posso parlare senza problemi, senza tragedie come nelle settimane precedenti.
Mi ha risposto in malo modo dicendo che la sua nuova e bellissima vita è ora ricca di emozioni, che sta facendo tutta l’esperienza che prima non aveva fatto, che è molto legato a questa persona nuova, che non posso permettermi di insultarla perchè altrimenti finisco male.
Ebbene, ho capito che è successo: che sono diventata il nulla, una specie di passato scomodo. Ho capito che tutto quello che ho combattuto in questi mesi è arrivato: io sono un’estranea. Lui, mi ha detto, ha una nuova vita, bellissima!
Ebbene io non lo amo più, non potrei mai amare una persona così. Ho nostalgia del passato, quella si, ma più che altro è delusione per essere diventata invisibile e inesistente, anzi forse peggio, un ostacolo alla sua felicità.
Mi chiedo se lui sia sempre stato crudele e meschino o se lo sia diventato quando è finito l’amore. ora capisco che non è una tragedia, ma una fortuna che si sia rivelato per quello che forse realmente è: una persona cattiva.
Mi chiedo se lasciare implichi sempre una sorta di crudeltà, la volontà di voler cancellare il passato, la mancanza di emaptia verso l’altra persona. O se sia così solo quando c’è di mezzo una terza persona. Forse sì, ad ogni modo basta. Se lui è felice, io non posso essere triste, non posso sprecare altro tempo.
Laura
Il tuo massimo sforzo ora deve essere quello di non cercarlo più e scrivergli più. Costi quel che costi. Mettitelo bene in testa 🙂
Grazie a tutti davvero! Michi ti lascio la mia mail almasia00@yahoo.it,quando vorrai parlare ci sarò..Never,sei grande,grazie per i tuoi saggi consigli
Michi, perché si sta male quando veniamo lasciati?
Perché fino al giorno prima lui/lei era lì, perché fino al giorno prima potevamo parlargli con tutta la tranquillità, perché fino al giorno prima non si aspettavano di restare soli, perché queste persone nel tempo sono entrate dentro di noi, fanno parte di noi, ci hanno fatto gioire, ci hanno fatto arrabbiare, ci hanno fatto godere, si, godere, perché quando fai sesso con sentimento hai un coinvolgimento diverso, ci hanno fatto sperare per un futuro, ci hanno fatto sfogare dai nostri brutti pensieri, e tante altre ancora, pensa a quante abitudini avevamo, il nostro inconscio aveva memorizzato tutto, forse all’inizio non ne era abituato, però una bella abitudine è entrata dentro di noi, ci ha tolto gli spazi vuoti, ci è entrata con calma, senza impaurire.
Ora di punto in bianco se n’è andata via, ci ha obbligati ad una scelta che non volevamo, ci ha sconvolto, ora ti posto sotto una scrittura di oriana fallaci, una scrittura vera, cruda e vera, leggila e rileggila.
Ciao.
“La morte di un amore è come la morte d’una persona amata. Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto. Perfino se l’hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà, quando arriva ti senti invalido. Mutilato. Ti sembra d’essere rimasto con un occhio solo, un orecchio solo, un polmone solo, un braccio solo, una gamba sola, il cervello dimezzato, e non fai che invocare la metà perduta di te stesso: colui o colei con cui ti sentivi intero. Nel farlo non ricordi nemmeno le sue colpe, i tormenti che ti inflisse, le sofferenze che ti impose. Il rimpianto ti consegna la memoria d’una persona pregevole anzi straordinaria, d’un tesoro unico al mondo, né serve a nulla dirsi che ciò è un’offesa alla logica, un insulto all’intelligenza, un masochismo. (In amore la logica non serve, l’intelligenza non giova e il masochismo raggiunge vette da psichiatria.) Poi, un pò per volta, ti passa. Magari senza che tu sia consapevole lo strazio si smorza, si dissolve, il vuoto diminuisce e il rifiuto di rassegnarti ad esso scompare. Ti rendi finalmente conto che l’oggetto del tuo amore morto non era né una persona pregevole anzi straordinaria, né un tesoro unico al mondo, lo sostituisci con un’altra metà o supposta metà di te stesso e per un certo periodo recuperi la tua interezza. Però sull’anima rimane uno sfregio che la imbruttisce, un livido nero che la deturpa e ti accorgi di non essere più quello o quella che eri prima del lutto. La tua energia si è infiacchita, la tua curiosità si è affievolita e la tua fiducia nel futuro s’è spenta perché hai scoperto d’aver sprecato un pezzo d’esistenza che nessuno ti rimborserà. Ecco perché, anche se un amore langue senza rimedio, lo curi e ti sforzi di guarirlo. Ecco perchè, anche se in stato di coma boccheggia, cerchi di rinviare l’istante in cui esalerà l’ultimo respiro: lo trattieni e in silenzio lo supplichi di vivere ancora un giorno, un’ora, un minuto. Ecco infine perché, anche quando smette di respirare, esiti a seppellirlo o addirittura tenti di resuscitarlo. Alzati Lazzaro e cammina.” Oriana Fallaci –
Michi
In pratica hai avuto la riprova di quello che ho sempre pensato anche nel mio caso. Se la risentissi, mi troverei un’altra persona, probabilmente scocciata e nervosa. Come se fossimo stati un peso per anni e ci avessero sopportato 🙂
Che vuoi farci…
Dici bene quando affermi che è meglio lasciar perdere.
Buongiorno a tutti.Va sempre peggio..gli ho scritto negli ultimi due giorni ma lui sicuramente neppure leggerà…Non trovo pace,spiraglio,appiglio x guarire da questo male che mi divora l’anima.Mi sento sporca,orribile,colpevole della mia infelicità..colpa mia,solo mia..tutta quanta.Povera infelice mi chiamo una volta xche distruggo tutto ciò che e’ bello..Merito sofferenza,e’ giusto.Non sono degna di d’essere amata,non lo sono mai stata.Perdonate lo sfogo ancora una volta.
Si chiama “MANCANZA DI AUTOSTIMA” Laura, quello che succede quando finisce una relazione, tempo tempo tempo tempo più ragionamento.
In colpa ci si deve sentire se si uccide, si ruba, un amore è sentimento, è irrazionale, se avessi detto, fatto, messo, con i se è con i ma non vai da nessuna parte, capisci?
Urla il tuo dolore, il tuo amore trasformato in rabbia, però non incolparti, non sei il padre eterno, sei un essere umano, come me, come tanti qui, si sbaglia nella vita, quando il tuo sentimento si sarà placato la vedrai diversamente, non soffrirai a vita, ti riprenderai, ok?
Grazie Roberto,grazie..che giornata campale oggi..non ho piu’ occhi per quanto ho pianto oggi..ed e’ finita quasi da cinque mesi..le tue parole sono ossigeno puro,almeno per ora 😉
Laura
Grazie per la stima ma mettili in pratica i consigli 🙂 non scrivergli o sentirlo più. Se no non parti mai nel processo di guarigione. Molte volte siamo noi a voler restare legati, perchè lasciando andare il sentimento sappiamo bene di perderli per sempre forse. Ma rimanere legati così è solo un’illusione che alla lunga ci danneggia. Inizia a staccarti.