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Delusa dopo 7 anni

di silvyrouge

Ciao a tutti…

Ho una forte crisi interiore… non so che fare…

la settimana scorsa per una banale discussione il mio compagno mi ha messo le mani addosso… non è per il dolore fisico perché so difendermi molto bene, ma il dolore emotivo, quello non mi lascia stare.

Premetto che sono 7 anni che stiamo insieme e anche dopo tutte le liti anche violente (senza mai arrivare alle mani) é stata la prima volta per una discussione che forse non era neppure tale.

Viviamo ancora sotto lo stesso tetto ma io sto cercando casa… lui sta facendo di tutto per farmi capire che è pentito… ma io non so se credergli, non so che fare…

L'autore, silvyrouge, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

27 commenti

  • 1
    Golem -

    È finita. Prendine atto.

  • 2
    rossana -

    Silvyrouge,
    di solito sette anni non si buttano via in quattro e quattr’otto per un solo gesto, anche se gravissimo, se non ci sono, al di sotto, tante altre ragioni per chiudere un amore, se di amore si è trattato.

    se fossi in te, lo lascerei un bel po’ in sospeso, continuando a cercare casa, per poi lasciargli un’UNICA, TASSATIVA seconda possibilità: se l’inconveniente della mancanza di controllo delle mani dovesse ripetersi: 1) denuncia; 2) chiusura definitiva del rapporto.

    sempre se ti senti di correre il rischio e se ti riesce di stare con lui nell’intimità come prima, tenendo presente che in linea generale quando alcuni freni inibitori vengono meno è poi difficilissimo ritornare al giusto precedente regime di rispetto.

    hai esaminato a fondo le cause del suo scatto? anche queste possono esserti d’aiuto per una decisione equilibrata…

    in bocca al lupo per affrontare e possibilmente superare la crisi del 7° anno, che ora anticipa spesso al 5°!

  • 3
    silvyrouge -

    Grazie Golem!

  • 4
    camy -

    ciao, io ti consiglierei di chiedere aiuto al telefono contro la violenza sulle donne, la vedo male da come racconti.. avete avuto spesso liti violente, e ora addirittura lui è arrivato alle mani. mi pare che la cosa stia degenerando, per cui chiedi consiglio a queste associazioni sparse per l’italia, guarda il sito internet, chiama il numero dedicato, insomma chiedi almeno consiglio e parere a chi è esperto di queste cose, non lasciare cadere la cosa senza fare nulla, potrebbe essere pericoloso!

  • 5
    maria grazia -

    se lo perdoni, il suo scatto violento dell’ altra volta sarà solo il primo di una lunga serie INFINITA. chiudi, e anche subito. scusami ma non ci sono altre soluzioni; e anzi con questa persona ci sei rimasta fin troppo tempo!

  • 6
    silvyrouge -

    Grazie Rossana per il suo consiglio,

  • 7
    Kid -

    Ci sono donne con le quali non ho mai avuto mezza discussione , altre con le quali si parlava civilmente , altre ancora che non sapevano dialogare ma urlavano soltanto , altre che mi han colpito con pugni sul petto o han spaccato qualche suppellettile , una ha cercato di accoltellarmi dopo avermi dato uno schiaffo, un’altra l’ho attaccata al muro dopo che mi ha insultato pesantemente per un motivo futile e più di una che ho invitato ad uscire da casa mia oppure ho lasciato che se ne andasse. Tocca sempre vedere se la violenza è bilaterale o unilaterale prima di gridare “al lupo”.

  • 8
    Gaudente -

    ma certo silvy, segui i consigli delle due zitelle in menopausa se vuoi finire come loro

  • 9
    666 -

    Puoi essere più precisa quando parli di mani addosso? TI ha dato pugni? Calci?

  • 10
    marinella -

    Ciao… Anche io credo sia finita. Non capisco perchè litigate anche violentemente, ma forse c’è da farsi qualche domanda… Forse siete incompatibili caratterialmente o entrambi siete un po’ “violenti” nei modi. Per quanto fosse pentito, quello che ha fatto è molto grave. Io personalmente non l’avrei perdonato e gliele avrei restituite il triplo per sentirmi a posto con la coscienza, e forse avrebbero fatto bene anche a lui. Premetto che non ho mai picchiato un uomo e neanche sono violenta a parole.
    Se proprio voleva fare l’uomo forte avreste potuto fare “violentemente” pace e poi finire in camera da letto 😉 questo sì, sarebbe stato meglio. In fondo se due persone si amano (giusto?) litigano, certo, ma si ha mai voglia di pestare qualcuno che si ama? Non proprio. Se uno ha problemi si va a curare, ci sono un sacco di psicoterapeuti preparati.
    Valuta tu, secondo me potrebbe rifarlo. Io ti consiglio di proporgli di restituirgli le sberle, penso ti sentiresti meglio e anche lui si sentirebbe più leggero in quanto pentito (se è davvero così….)perchè molte volte questo tipo di uomini ragionano come “te la sei cercata, è anche colpa tua, mi hai fatto arrabbiare troppo”. Uno “sano”, per quanto incazzato, piuttosto spacca una porta ma non la mandibola della propria fidanzata!

  • 11
    Claudiangelo72 -

    Penso dovresti ascoltare attentamente la tua vocina interiore, quella che ti consiglia di non fidarti. Un uomo che arriva a picchiarti certamente non ti ama e non ti rispetta. Se lo perdoni ora, stanne certa che lo rifarà di nuovo.E con più violenza. Mi dispiace ma io la penso così. Di uomini è pieno il mondo. Non faticherai a trovare qualcuno meglio di lui. Meriti molto più di questo. Non svalutarti per un amore non degno di essere chiamato tale. Un abbraccio e coraggio…

  • 12
    silvyrouge -

    Buonasera… premetto che discussioni violente significa accesso nel senso di grida piatti rotti pugni ai muri.. ma con specificato mai alzato le mani.. e le mani adoro intendo schiaffi e marilena come ho scritto… io gliele ho restituite… ho fatto takkendo… e mi so difendere… non ha avuto il modo di spaccarlo nulla ma l’umiliazione e la rabbia perché visto che non esisteva neppure una discussione in atto… é stato un gesto che mi ha colto impreparata…
    comunque se avessi dovuto seguire cosa fare con raziocinio sarei sicuramente andata via… ma visti che esiste un’altro aspetto della vita che si chiama cuore… cerco di essere ponderata perché amore esiste 7 anni non si buttano via così. .. e poi mi conosco… se faccio una scelta io non torno indietro!

  • 13
    666 -

    come fate a stare insieme se siete così violenti? Fatevi aiutare da uno bravo perché anche con altre persone sareste così. Ci sono modi e modi per discutere!

  • 14
    rossana -

    Silvyrouge,
    il tuo caso è forse emblematico di un amore “vivace” (come lo sono altri – questione di temperamenti) ma anche di un sentimento che potrebbe essere giunto a una crisi difficilmente recuperabile.

    sorge il solito irrisolto dubbio: salvo rarissime eccezioni, può un amore umano essere perfetto e durare un’intera vita? né più né meno come se fosse emanato da una divinità? non è questa una pretesa ultraromantica?

    oppure, essendo esseri umani e limitati, l’amore che può essere donato, ammesso che si riesca a provarne uno profondo abbastanza da superare i 18-30 mesi d’innamoramento, ha per forza una sua specie di intrinseca scadenza? a volte pure favorita da condizioni esterne sfavorevoli?

    quelli che lasciano sono tutti così bravi a fingere che per anni sono in grado di far percepire qualcosa che non esiste e che, secondo me, è difficilissimo da far credere soprattutto nell’intimità di una convivenza?

    so che è un argomento troppo vasto e complesso per poter essere trattato in un forum ma credo che ognuno debba avere una sua opinione in merito, perchè altrimenti non si ha nemmeno una vaga idea dell’argomento.

  • 15
    maria grazia -

    “e poi mi conosco… se faccio una scelta io non torno indietro!”

    silvyrouge, perdonami ma che significa ? siccome hai deciso di stare con questa persona, devi “seguirlo fino alla morte” a prescindere da come vanno le cose tra voi ?? ha ragione 666: questo è un rapporto non equilibrato ( aldilà delle rispettive “colpe” ) e in futuro potrebbero esserci altri episodi spiacevoli e ben più drammatici. tutto questo con l’ AMORE non centra nulla. è solo abitudine e dipendenza affettiva, oltre che ostinazione. scusa, ma la vedo così..

  • 16
    Yog -

    Va beh, se siete abituati a certe modalità di rapporto un po’ di fisicità ci può anche stare, in ogni caso dai troppi pochi elementi per un giudizio di merito. La gravità del gesto va comunque contestualizzata, potrebbero esserci attenuanti (tipo la provocazione) o aggravanti. Prendere a sberle la gente non è comunque una cosa simpatica: va da sé che bisogna analizzare molte condizioni al contorno che tu non dici. Preoccupanti due cose: il takkendo che non conosco, ma per omofonia immagino trattarsi di lotta coreana a suon di colpi inferti con i tacchi delle scarpe (femminili), e il fatto che rompiate i piatti e date pugni sui muri. Prima o poi, se state in appartamento, ci pensano i vicini a gonfiarvi la faccia…

  • 17
    silvyrouge -

    666 ma chi sei tu?? L’acqua santa??

  • 18
    Kid -

    Cime (di rapa) tempestose!

  • 19
    666 -

    no sono una persona qualsiasi che crede che non si possa stare insieme ad una persona litigandoci violentemente. Non vi rispettate. Vi lanciate i piatti, pugni sul muro, ma dove siamo? Ma te lo devo dire io che non è normale?

  • 20
    Golem -

    “tutto questo con l’ AMORE non centra nulla. è solo abitudine e dipendenza affettiva”

    Non posso che convenire su questa evidenza. A meno che cara la “putea” MG, questo “amore” effettivamente non rientri nella sottospecie degli amori “vivaci”, che comprende la vasta categoria degli amori “fermi”, “amabili” e quelli più desiderati: i “frizzanti”, che sono tali a causa del modo con cui sono nati, il più raffinato dei quali è quello francese: lo champenoise. Amori questi ultimi che non tutti hanno la fortuna di provare frequentemente in una vita. Famoso è stato quello della vedova Clicquot Ponsardin. Ma il più antico di cui si ha memoria è certamente quello di un monaco, pensa: Dom Perignon. Resta insuperabile peró l’unico vero amore che non ci abbandona mai: quello della Mumm.

    Comunque, tornando a quello di Silvy, trattandosi di un amore “vivace” si consiglia l’abbinamento con salumi, cacciagione e formaggi stagionati.
    Questo è uno di quegli amori da consumarsi rigorosamente a temperatura ambiente. Ma non da decanter.

    C’è la possibilità MG che di questi amori qualcuno non ne abbia neppure visto… “l’ombra”?

    Ciao putea dell’Olimpo.
    (Un amore “vivace”, come il Lambrusco. Magari da far seguire da uno “al sangue”, come le bistecche)

    Yog. Fantastico:..”inferto a colpi di tacchi femminili”.
    Ogni tanto qualcuno vola sul nido del cuculo. Meno male.

  • 21
    maria grazia -

    golem… l’ accostamento di certi amori ( e di certi uomini ) a determinati tipi di bevande a gradazione alcolica, non potrebbe essere più appropriato 😀
    Nella mia vita mi sono capitati molti “amori” frizzanti e vivaci, quasi mai amabili. e mai fermi ! ora, dopo tante traversie, non mi dispiace gustarmi una fresca bibita analcolica e ritemprante in attesa di soggiacere alla mia prossima dirompente passione 😀

    comunque la storia di silvyrouge mi ha fatto venire in mente questa chicca:

    https://www.youtube.com/watch?v=Gdkj6nzg7O4

    un saluto e un abbraccio dalla scapestrata putea dell’ Olimpo di Lad! 🙂

  • 22
    rossana -

    Silvyrouge,
    ho conosciuto una coppia, deliziosa, che ha vissuto gran parte della sua gioventù fra liti furiose e interi servizi di piatti infranti. eppure si sono amati e sono rimasti uniti (e innamorati) per l’intera vita, calmandosi un po’ negli anni più maturi. raramente ho visto una coppia più felice!

    forse non è il tuo caso ma non mi sembra nemmeno il caso di deridere quello che non ci è congeniale, non si conosce o non si apprezza. tutti seri e compassati, tutti ragionevoli e sereni, tutti ben inseriti nella società e nella routine di coppia, tutti sempre vincenti, ovunque (e comunque)!

  • 23
    Golem -

    La Antonelli e Giannini. Cinema che non c’è più. Ottimo esempio MG ” l’omo è omo, e deve menà”.
    Certo, bersi una bella gazzosa fresca col limone, senza scambiarla per un Möet & Chandon, significa godersela per quello che è: un momento di piacere che spegne la sete per un po’. È così semplice.
    Ciao monellaccia.

  • 24
    Golem -

    Ma certo, un rapporto “vivace” consente di cambiare stoviglie e arredamento più frequentemente che uno banalmente equilibrato, con beneficio anche dell’economia generale e se ci sono i figli li si abitua alla dura lotta per la sopravvivenza. E poi, via, tutti sappiamo che l’amore non è bello se non è litigarello. Ma alla lunga non diventano routine anche le mazzate?
    Silvy non credo che gradirebbe una routine del genere per essere felice come quella mitica coppia. Però non è escluso.

  • 25
    maria grazia -

    Golem è proprio questo il guaio! tante donne scambiano un chinotto per un Chianti, e tanti uomini scambiano la Coca Cola per il Passito 😉
    io volgo il mio sguardo sopratutto al “cinema che non c’è più”, per me rimane il migliore. senza nulla togliere ai “tentativi” degli attuali registi.

    A parte tutto, nessuno qui voleva deridere nessuno, cara rossana. ma solo “sdrammatizzare” un pò un fenomeno per il quale invece in realtà c’è ben poco da ridere, e che invece che regredire ( dato il cosiddetto “progresso” ) non tende a diminuire!

  • 26
    silvyrouge -

    Ciao Mariagrazia,
    Innanzitutto volevo ringraziare te e tutti gli altri per l’interesse alla mia storia..
    ho guardato la “chicca”…
    Ironica… ma non credo che si avvicini alla mia storia.
    io non so come facciate a discutere con i vostri parten con tanta calma… noi non ci siamo mai riusciti!! Ma a me non é un tono troppo alto o un pugno al muro che mi spaventa! Ho premesso che in 7 anni non ci siamo mai sfiorati, tanto che s3 la discussione diventava accesa si arrivava a dare il pugno al muro… ma questo non significa che Per ogni discussione ho dovuto cambiare un servizio di piatti o mobilio… Golem invece è stato carino il tuo accostamento ai vini… sono una ristoratrice tra l’altro amo i vini rossi fermi… quelli da far decantare e sorseggire piano… quindi difficilmente scambio un chinotto per un bordoux…
    io non l’ho perdonato, e sto cercando di prendere la mia decisione con calma… sto cercando di capire principalmente i motivi di tale gesto… (credo che se avessi avuto un violento accanto a me, me ne sarei accorta) però mi immagino la scena di persona che discutono a bassa voce… forse potrò capirla quando avrò dei figli… ma ora non riesco ad immaginarlo. .. mi sento in ogni caso sospesa a testa in giù in un limbo… dove ogni potenzialr porta da aprire provochi sofferenza…

  • 27
    maria grazia -

    ciao silvyrouge
    il tuo ultimo commento l’ ho trovato brillante, intelligente e ironico. Allora a questo punto mi viene da pensare che tu e il tuo compagno siete come due “poli positivi”, siete cioè due persone dal carattere molto “tosto” che non accettano facilmente di scendere a patti. In te intravedo una donna piuttosto volitiva e piena di energie, e se il tuo uomo ha le stesse peculiarità, probabilmente vi scontrate anche per quello…difficile poterti dare un suggerimento mirato ed efficace per riuscire a evitare gli scontri. Forse è questione di carattere, di temperamenti, ma non escluderei anche un “sottile piacere” ( magari del tutto INCONSCIO ) nel “darsi alla baruffa”. L’ importante è capire che ci sono limiti che non andrebbero mai superati, aldilà dei quali si rischia di compromettere irrimediabilmente il rapporto. Inoltre, tu giustamente parli anche di figli, e di sicuro per un bambino non sarebbe una bella cosa vedere i genitori che si “scannano” in quel modo.

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