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Dal Canada, vivere e lavorare in Italia

Bongiorno mi chiamo Giovanna o 29 anni,
sono italo – canadese vivo in montreal canada vorrei avere informatione per sapere comme si vive in italia si cie qualcuno che e gia partito del canada a litalia per viverci e pure come per trovare il lavoro, si qualcuno a informazione a darmi scrivetemi o bisognio di una mano grazie. giovanna.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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40 commenti

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  1. 1
    filippo -

    ciao giovanna,
    un amico di mio figlio, di origine belga, ma in Italia da parecchio, impiegato della Honda, a seguito della riorganizzazione della compagnia, che si sarebbe spostata a Londra, aveva due possibilità: andare a Londra oppure restare qui e cercarsi un altro impiego.
    ha deciso di restare qui perché non gli piace il clima nordico.
    dopo circa 1 anno, più o meno 1 mese fa, non trovando alcun impiego alternativo, è stato costretto a tornare al suo paese, dove ci sono maggiori possibilità (e io dico anche migliore birra).
    qui c’è alta disoccupazione, molto precariato, i lavori meno qualificati li fanno gli immigrati, moltissimi slavi, di rilancio economico non si parla.
    i giovani non sono tutelati, quando hanno lavoro hanno bassi salari e poca tranquillità per il futuro.
    mi pare di aver sentito qualche giorno fa che il rapporto debito/PIL è al 106% e in questa situazione la banca centrale europea ha aumentato il costo del denaro aggravando la situazione e incidendo negativamente su prestiti e mutui.
    le case costano dai 1500E/mq ai 4-5000E/mq e oltre secondo i casi e sono tartassate di imposte patrimoniali, gli affitti sono rari e se ci sono sono alti e altissimi (gli immigrati con lavoro vivono spesso in più famiglie per abitazione); sui mezzi di trasporto privati e perfino sui televisori c’è una patrimoniale (mi chiedo spesso quando arriveranno a mettere la patrimoniale pure sulle finestre).
    i carburanti stano a 1,1-1,2E/lt., gran parte per le accise, ossia l’imposta statale sui carburanti, composta da voci assurde come contributi per cose che non esistono più.
    lo Stato italiano dovrebbe essere radicalmente riformato per ridurne i costi ed aumentarne l’efficienza e l’utilità, ma questi politici non ci pensano minimamente, perché sono per lo più dei papponi (=pimphard).
    infatti, qui stai bene se fai il politico, il magistrato, l’avvocato, il notaio, l’industriale, il latifondista, il farmacista, il vescovo, il dentista o l’odontotecnico, se stai nel commercio dei beni essenziali, se sei idraulico, costruttore edile, insomma nella posizione di prendere soldi e non pagare le tasse, oppure d’essere parte di un cartello con le tariffe altissime.
    per ciò che riguarda la sicurezza, a parte le organizzazioni criminali come la Mafia, la Camorra etc…, c’è parecchia criminalità diffusa in aumento e i diritti civili non sono garantiti, mentre chi delinque sì, dalle truffe alla violenza privata all’omicidio, tant’è che si sente sempre più spesso di delitti aberranti commessi contro la persona e la proprietà, come se ‘sto paese fosse improvvisamente impazzito.
    l’Italia insomma non è molto diversa dai paesi dell’America latina, con la differenza che qui siamo in Europa e per questo si spera che tra 100 anni sarà un poco meglio.
    questo è il quadro e chi può mi smentisca.
    in verità, io ed un mio amico pensiamo da parecchio di spostarci in Canada, verso Vancouver, se non più a nord.
    tu conosci i tuoi mezzi e puoi decidere.
    auguri.

  2. 2
    Bruno -

    filippo: questo è il quadro e chi può mi smentisca.

    Nessuna smentita, solo che avresti fatto prima a scrivere: Meglio l’Iraq o presso i Talebani.

    Oggi per campare è difficile ovunque, però vivere a -30° per 300 giorni all’anno non è il massimo.

    cmq. auguri.

  3. 3
    filippo -

    beh, sarebbe stato riassuntivo ma non avrebbe dato informazioni utili.
    tra l’altro, ho mancato di dire del costo della vita, ma si può desumere lo stesso da ciò che ho scritto.
    sarà stato spiacevole per una ragazza italo-canadese sentire ‘ste cose sul paese d’origine dei suoi (presumo) genitori o nonni, ma d’altronde così è.
    forse penserà: “sì ma in fondo ‘sti politici ce li avete messi voi”, senza sapere, perché non lo sai se non ci vivi, che in Italia c’è una falsa Democrazia, in realtà una consorteria banditesca di oligarchie che gestiscono i poteri di una Costituzione fatta ad arte per questo e con quelli anche la gente, che o fa una rivoluzione violenta oppure si rimette pazientemente nelle mani dell’Europa e di Nemesi, meno male che ci sono!
    dato il carattere individualista e beduino della maggioranza degli italioti, una rivoluzione liberatoria è impensabile e quindi …
    ps. non era sbagliato il paragone con Irak o Afghanistan; in fondi gli Italioti sono anche peggiori dei Taliban, perché, essendo come loro, presumono d’esser migliori.

  4. 4
    Bruno -

    Ti ripeto, oggi non esistono più zone franche, vedi ad es. la Francia che di suo gli è rimasto solo il nome e lo si nota dalla sua nazionale di calcio tutti giocatori di colore ad eccezione del “testone” Zidane che di francese ha solo il pisello.

    Le periferie della vecchia gallia sono in fiamme, senso di sicurezza tra i cittadini al di sotto della media europea, le bande armate con i loro traffici sono arrivate alle porte della torre eiffel, debito pubblico che fa concorrenza al lecculismo italiano.

    Eppure i Francesi con tutti i loro problemi, quando un loro parlamentare si esprime in inglese al parlamento europeo gli danno un calcio nel deretano.

    Malgrado tutto hanno ancora un senso della patria, non vogliono perdere la loro identità, cosa che a quanto pare a te manca del tutto.

    Io non mi sento un Talebano, ne tantomeno un iracheno e senza offesa per nessuno, sono un italiano convinto.

    Dammi retta, Vai in Canada e restaci.

  5. 5
    paolo -

    a parte l’emilia romagna il resto d’italia è da rottamare.

  6. 6
    filippo -

    “Dammi retta, Vai in Canada e restaci”

    col tuo permesso (ma anche senza), in Canada ci vado se mi va e quando mi va di andarci, ma per ora non ho perso la speranza di vedere la mia terra ripulita degli stronzi che la popolano.
    tu comunque il consiglio non buttarlo; giralo invece a quelli della tua famiglia.

  7. 7
    filippo -

    “5 – paolo: 21 Marzo 2007, 08:41 a parte l’emilia romagna il resto d’italia è da rottamare.”

    il grosso del problema è rappresentato dai padroni della Politica, dalla PA centrale e Locale e solo in minima parte dalla contingenza economica, perché se avessimo uno Stato serio e non una Statocrazia magnona in mano alle varie oligarchie (incidentalmente, non guasterebbe un’occhiata al seguente documento: http://www.orsaminore.prato.it/centro/diritti/htm/pens.htm), anche l’incidenza della crisi economica e industriale sarebbe meno violenta e minore sarebbe anche il degrado sociale.
    dietro la politica di bassissimo valore c’è in parte il basso valore della maggioranza della gente, cosa che si vede anche in quanta corruzione c’è negli Enti locali, ossia Regioni, Provincie e Comuni, come in Ospedali e Scuole.
    da questo punto di vista non si può dire che l’Emilia Romagna sia l’isola felice e tutto il resto monnezza.
    affermo infatti che anche in parte del Veneto, della Toscana, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo è meglio che altrove, pure se dappertutto non può non essere presente la metastasi del cancro generale.

  8. 8
    Bruno -

    “tu comunque il consiglio non buttarlo; giralo invece a quelli della tua famiglia.”

    Il mio non era un consiglio…
    Il tuo modo di fare è solo quello di criticare, criticare, criticare..
    ma alla fine, anche un beone come te scappa in canada a surgelarsi il cervello…

    dammi retta, vai in canada e restaci, tanto di più non riesci proprio a fare.

  9. 9
    filippo -

    “8 – Bruno: 25 Marzo 2007, 13:37 Il mio non era un consiglio …”

    invece tu che parte fai furbacchione?!
    di quello che non ha argomenti perché si è già bevuto il suo poco cervello, oppure di uno della banda?!

  10. 10
    cristiano -

    ma chi te lo fa fare di andare nel terzo mondo, tienti stretto il canada!

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