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Andare a vivere in Canada, un sogno che nessuno appoggia

Non è il primo post che metto qui, è il secondo per essere precisi.
Nello scorso post parlavo della mia depressione, non passata, ma le vostre parole mi hanno dato conforto almeno per un po..
Quindi ho deciso di parlarvi di questo, il mio sogno.
Da anni ormai faccio il possibile per andare a vivere in canada per almeno un po di tempo, anche se io vorrei proprio viverci.
Ho 16 anni, quindi so di avere tutto il tempo del mondo per realizzare il mio sogno, che in realtà non si limita al canada, mi piacerebbe anche New York (state).
Io, dal canto mio, faccio il possibile, ho cominciato a studiare seriamente l’ inglese (e la mia media dal 5,5 fisso è salita all’8) cerco di risparmiare qualche soldo, cosa non facile visto che i miei sono tirchi fino all’osso e mi danno CA. 225/250€ l’anno, non molto per andare in un altro paese..
Cerco dei lavoretti, ma fino ad ora non ho avuto fortuna, e cerco di informarmi, perché non voglio avere false aspettative e poi ritrovarmi deluso.
Il mio più grande problema, e che soffro di depressione già di mio, non ho alcuna autostima, e ne i miei genitori, ne i miei “amici”, ne i miei professori, ne il mio stesso fratello (anzi, lui forse è proprio quello che più di altri mina ogni giorno la mia autostima) mi dicono mai che posso farcela, o mi aiutano, anzi, continuano a ripetermi che non ci riuscirò mai, che non ho abbastanza soldi, che non sono abbastanza bravo..
Cristo, mi viene da piangere solo a pensarci.. come si può essere così stronzi???
Stesso ieri, quando mio fratello è tornato a casa, gli volevo far vedere le cose nuove che avevo scoperto, tipo sul funzionamento delle carte di credito e delle foto molto belle, la prima cosa che mi ha detto è stata:”Smettila, tanto non ci andrai mai”, ma vi rendete conto??
Come può un ragazzo riuscire a fare qualcosa se tutti gli danno contro? Già 2 volte mi sono fatto prendere ed ho speso tutti i soldi che avevo risparmiato (527€ l’ultima volta), convinto che non ci sarei riuscito e che tanto valeva..
Lo stesso è stato quando dovevo scegliere la scuola superiore, io volevo andare all’artistico, e sinceramente credo di essere abbastanza bravo a disegnare, ma mio fratello mi ha ripetuto tante di quelle volte cje non ero abbastanza bravo, che li ci andavano solo quelli veramente bravi a disegnare ecc.. che alla fine sono andato ad un tecnico informatico..
Avrò anche il diritto di odiarlo? comunque forse la prossima estate la passerò a studiare disegno se dio ed i miei genitori vogliono..
Died.

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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6 commenti a

Andare a vivere in Canada, un sogno che nessuno appoggia

  1. 1
    T.D._ -

    Intanto: bravo! Bravo perchè senza saperlo sei ad un buon punto: sai cosa vuoi e nonostante le interferenze distruttive di tuo fratello (forse geloso?) e la chiusura dei tuoi genitori nell’aiutarti (anche i miei sono così), tu piano piano stai accantonando un pò di soldini, stai studiando e ti stai attivando. Hai un gran coraggio, ti invidio, non ritrovo in me una forza d’animo e una volontà come le tue.

    Oltre ai tuoi genitori, non ci sono dei parenti a cui puoi chiedere un aiuto? Non so, i nonni. Magari non dei pensionati che devono andare avanti con 300 euro al mese, ma dei nonni che hanno qualcosina da parte da IMPRESTARE al nipote per il viaggio e un paio/tre mesi, il tempo (teoricamente più che necessario) per ambientarsi, trovarsi una prima sistemazione anche se essenziale e spartana e un lavoretto, i primissimi passi per avviare una tua nuova vita, con la promessa (assolutamente da mantenere) di ritornarli un pò alla volta.
    L’importante è partire, anche se poi non dovessi davvero farcela (cosa che dubito) quell’esperienza ti sarà comunque servita per capire cosa stai sognando.

    Detto questo, ti voglio provare ad aiutare, come posso e sperando di darti qualche notizia utile.
    Esattamente una settimana fa avevo ospiti i miei parenti canadesi, figli e nipoti di una mia cara prozia, emigrante negli anni del boom economico. Per la precisione risiedono nella zona del Québec e da quel che ho capito lavorano quasi tutti a Montréal o nei dintorni. Ovviamente in questi tempi quando chiedi “come và” tra le prime risposte c’è di mezzo la parola lavoro. Raccontavano che per la prima volta in questi tempi hanno visto il dollaro canadese valere di più di quello USA, buon segno. Le opportunità di lavoro ci sono ancora abbastanza, ma per poter entrare tu devi sostenere un test bilingue: ovviamente in inglese ma anche e soprattutto in francese, la lingua più diffusa e ufficiale anche se comprendono perfettamente entrambe.

    Hanno portato in casa una ventata di cultura nuova, ho amato i loro stili sobri, il loro abbigliamento semplicissimo, il loro modo di approcciarsi agli altri con gentilezza, sorridendo e sapendo opportunatamente dosare ironia e momenti di ilarità con discorsi seri, equilibrati e lineari. Non so dirti se tutti i canadesi siano così, probabilmente no, ma se almeno la metà fossero come loro direi che il Canada si presenta come un luogo dove si pretende lavoro preciso e puntuale (giustamente!) e il popolo promette accoglienza e umanità. E questo discorso non lo dico perchè siano miei cugini, figurati che era la prima volta che li incontravo personalmente, piuttosto perchè davvero tra i tanti parenti che ho, devo dire che loro mi hanno profondamente colpita per il loro modo di essere, pensare, porsi, tanto che li ho immediatamente invitati a tornare appena possono.

    Ti consiglio vivamente di iscriverti il prima possibile ad un corso di francese, prova a visitare il sito dello “Ial”, talvolta ci sono corsi finanziati. In bocca al lupo

  2. 2
    dancan -

    ciao se posso, ti dico anche io come la penso:

    1: non ti far prestare dei soldi, nemmeno dai nonni. per due/tre motivi: i prestiti vanno ripagati. quindi, se devi dannarti l’anima per ripagare un debito, puoi anche dannarti l’anima per metterli da parte e dopodichè usare quei risparmi. ( nella vita, ne farai gia abbastanza, di debiti.. quindi, il primo consiglio è: NON FARNE, se possibile.) il secondo motivo è che se metti da parte i tuoi soldi e usi quelli, farai qualcosa di tuo per te stesso, senza dover abbassare la testa a chiedere aiuto, per poi sentirti vincolato ( anche se sono i nonni)
    2: bene l’inglese, ma anche un po di francese non guasta, come dice T_D
    3: scuola: anche se non fai la scuola dei tuoi sogni, oramai sei li. o cambi ( e vai dove credi di sentirti piu valorizzato) oppure fai quella e ti metti a fare qualche corso serale d’arte, che nel frattempo ti puo dare qualche base, per capire se veramente l’artistico puo fare per te.
    4: lavoretti.. di questi tempi, la parola “lavoro” è come una bestemmia in chiesa… comunque, i piccoli lavori per i vicini o nel palazzo… si prestano bene. non stancarti di chiedere, di informarti e non sottovalutare ne snobbare nessun tipo di lavoro.. fà sempre comodo, saper fare tutto, fidati..
    5: tuo fratello. che si fotta. ( è importante cio che pensa lui, o cio che pensi tu?) lo so che un appoggio fa sempre piacere, ma ti posso dire che anche chi ti osteggia, ti fa un favore. anzi, per come la vedo io, te ne fa due, di favori: ti dimostra che non esiste solo il tuo punto di vista, e soprattutto, ti pone davanti ad un muro da affrontare: lui ti dice di lasciar perdere. ora tocca a te: se veramente credi in quello che vuoi, allora farai quello che vuoi fare, senza rinunciare. se però a quella cosa non ci tieni, allora lasci perdere perchè te lo ha detto qualcuno, di lasciar perdere.
    vedi, come dico a molti, la vita è fatta di scelte.e ogni scelta, rappresenta una rinuncia. ma ogni scelta che fai, è un passo in piu verso l’uomo che sarai domani.
    6: i sogni sono sogni, e spesso rimangono tali. a volte non è un male, che i sogni non si avverino.
    7: vuoi andare in canada? ci tieni? ok. hai 16 anni. finisci la scuola, impegnati al massimo, porta tutti i voti al top. nel frattempo lavora, risparmia, e renditi indipendente (nel limite del possibile, ovvio) cerca di apprendere piu cose possibili. finita la scuola, potrai dire a casa: ok ragazzi, sono un tecnico informatico (come volevate voi) adesso, dato che ho risparmiato abbastanza, vado due mesi in canada. quando torno, vediamo il da farsi.
    la vita è sempre una bilancia in cerca di equilibrio. se vuoi l’appoggio di qualcuno, devi meritarlo, non pretenderlo. la famiglia ti osteggia? gli amici ti deridono? bè, ringraziali. perchè è grazie a loro, se diventerai un fuoriclasse in qualche cosa. 😉

  3. 3
    favoletta -

    Ciao,
    prima cosa già che ti ritieni bravo nel disegno o hai delle mete da raggiungere non mi fa credere ad una tua forte depressione, magari un pò di tristezza te lo crea il contesto in cui vivi.
    Fai bene a fare quel che fai, bravo!!
    Conosco questo sito dove puoi trovare un pò di ispirazione.
    Magari un giorno chissà…..ci incontreremo in Canada. 🙂
    E’ anche il mio sogno sai?

    http://www.couchsurfing.org/

  4. 4
    Tizio -

    Carissimo…
    complimenti per le tue idee ben chiare e per il tuo spirito “mondiale”!

    Mi spiace dirti però che per entrare in uno stato come il Canada (non fa parte dell’unione europea) serve un visto. Nonostante questo, sei così giovane che hai tutte le possibilità per vederti accordato un visto.

    Hai mai pensato all’esperienza come ragazzo alla pari? In quel caso, dovrai richiedere il visto Live-In Caregiver (ma è necessario che tu abbia 18 anni)… magari comincia già adesso a prendere contatti con una famiglia canadese che possa essere intenzionata ad ospitarti… così la conoscerai tramite web per i due anni che ti separano dalla soglia di età minima per trasferirti da loro come au pair.

    In alternativa, ci sono alcune associazioni che – nel quarto anno delle superiori – mandano ragazzi a fare un anno di scuola all’estero (anche in Canada) ospitati GRATUITAMENTE da una famiglia in loco. Un esempio di queste associazioni è intercultura o Wep.
    Dovrai pagare delle spese all’associazione (che includono volo etc.) e che sono abbastanza alte. Inutile dire che i tuoi dovranno appoggiarti economicamente, ma credo che (anche per imparare la lingua) questo sia il modo migliore e immediato per volare in canada. Questa è l’opzione exchange student.

    Solo una volta che sarai laggiù (che tu sia lì per una semplice vacanza con visto turistico, come ragazzo alla pari o come exchange student) avrai modo di prendere i contatti, di imparare la lingua e di cercare un lavoro. Se trovi il lavoro, sei a posto. Quello ti garantirà un visto (non permanente).
    Se nella fortuna incontrerai anche una giovincella di cui ti innamori e che voglia sposarti, diventerai addirittura cittadino canadese a tutti gli effetti, per sempre.

  5. 5
    Federico -

    continua a mettere soldi da parte, non è facile, ma ti aiuteranno. Una volta maggiorenne potrai partire con un visto working holiday, cercare lavoro lì o magari isciverti ad una università canadese, se fai informatica non sarà difficile cercare un lavoro a Vancouver ad esempio.
    Per il disegno non preoccuparti, se è una passione non hai bisogno di scuole, io ho studiato all’artistico e posso garantirti che c’era gente che non sapeva nemmeno cosa fosse una matita, questa è l’Italia, di solito il più capace non è quello che ricopre i posti migliori (dillo anche a tuo fratello). Se insisti, potrai fare cose incredibili, l’importante è mettersi in condizione di poter realizzare i propri sogni, ci sarà da sudare e da farsi il culo, ti verrà voglia di mandare tutto al diavolo, spesso non potrai contare su nessuno al di fuori di te, tutti ti diranno che hai perso tempo, ma se non insisti avranno vinto loro, ti avranno convinto di non esserne capace, ma tu sai di esserlo, quindi voltati e va per la tua strada, incontrerai chi saprà starti accanto. Non ti crucciar di loro ma guarda e passa, lo diceva Dante, anche se siamo governati da una banda di imbecilli siamo un popolo fatto anche di gente onesta e che sa rimboccarsi le maniche quando serve. Ho deciso anche io di partire per il Canada, è difficile, ma la sfida mi intriga, non so se avrò voglia di vivere lì, non so se potrò rimanerci, non so molte cose, ma se non le scopro potrò solo dire di non sapere. I sogni cambiano di continuo e inseguirli spesso è difficile, quello che bisogna fare, a mio avviso, è continuare ad avere sogni, ad avere un motivo per guardarsi avanti. per ora il tuo è andare in Canada, vorrà dire che ci andrai, perchè se è un sogno vero nulla potrà impedirtelo, certamente non i soldi, certamente non i miscredenti. Buona fortuna

  6. 6
    Sergio -

    Continua a crederci e vedrai che ce la farai. Con delle persone così, che non fanno altro che demotivarti per realizzare i tuoi sogni non è facile vivere ogni giorno.

    Sarò duro a dire certe cose, ma io trovandomi in una situazione del genere avrei lasciato casa per non farci più ritorno.

    Saluti Sergio, 19 anni, vivo da circa un mese in Inghilterra e mi sto preparando per un eventuale trasloco in Canada.

    Buona fortuna per il tuo futuro. Se ti va contattami qui http://www.head517.com/contact/

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