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Dall’amore all’odio in una frazione

di gladio76

Riferimento alla lettera: Ed eccomi qua, sofferente, deluso, azzerato, privo di qualsiasi energia, con il viso solcato dalle lacrime, per colpa dell'ennesimo colpo sparato a distanza ravvicinata, ormai purtroppo dalla mia ex fidanzata. Conobbi questa donna ( 42 enne adesso ) nel 2012, con una situazione sentimentale molto complicata, separata in casa, ed...
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Data di pubblicazione: 11 Novembre 2018

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore gladio76.

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Categorie: - Amore

149 commenti

  • 26
    shinder -

    Va detto che molti rapporti cosiddetti “normali”,
    hanno una componente patologica.
    Non che questo sia positivo, ma purtroppo le coppie che hanno un rapporto “sano” sono una minoranza.
    Se per lo meno c’è una componente di amore
    fin dall’inizio, pur fra litigi , allontanamenti,
    ritorni e gelosie il rapporto può reggere
    per anni, anche se a chi lo vede da fuori sembra che debba rompersi da un momento all’altro.
    Vero che ci sono anche donne belle, brave intelligenti, sensuali, aoneste e non str..ze, ma purtroppo
    se le sono già prese gli altri…e vista la scarsità di queste persone è comprensibile…

  • 27
    Acquit -

    Lo penso anch’io, Suzy… come ti va? Io sono un po’ stanca di leggere tutte queste c….te sulle donne, soprattutto perché ritengo che prima di accusare e giudicare a vanvera bisognerebbe i maschietti qui dovrebbe di sviluppare un po’ di spirito di autocritica e chiedersi il perché di certi insuccessi. Penso che il numero delle str…e egocentriche sia pari a quello degli str…i egocentrici e che spesso la rottura di un rapporto sia causata da incapacità di “ascoltare”. Tutti corrono, presi dai loro impegni e si accorgono troppo tardi che l’Amore ha bisogno di essere custodito e curato, soprattutto quando minacciato o ferito.

  • 28
    Bohemien82 -

    “Io sono un po’ stanca di leggere tutte queste c….te sulle donne”

    E allora perché leggi e commenti e non vai invece sul sito della Disney a chiedere a Biancaneve e Cenerentola come hanno fatto a trovare il principe azzurro?

    Suzanne hai ragione circa la sindrome di Stoccolma. Ma oggi tale patologia allora é intrinseca nella maggioranza degli esseri umani, nei quali corpi, tale batterio, prolifera a prescindere etá, livello culturale, dignità, orgoglio e autostima del portatore. Io, mio malgrado, consapevolmente mi sto comportando maluccio con la persona che sto frequentando (nel senso che volutamente non do conferme, stabilitá ecc). Eppure lei é attaccatissima a me quando invece dovrebbe mandarmi a quel paese. Se fossi stato me stesso sarebbe così? Sono ormai convinto di no. Il tuo illustre connazionale Shakespeare diceva in un sonetto “ amor va incontro ad amor con la stessa foga con cui gli scolari fuggono dai libri”, io per me, al momento, scelgo il comportamento inverso: immaturo ma attuale.

  • 29
    Bohemien82 -

    E questa persona é tutt’altro che una povera mentecatta, superficiale ecc. Ma non si diceva che bisogna esser se stessi? Mannaggia oh..?

  • 30
    Rdf -

    AQUITT: ”
    ritengo che prima di accusare e giudicare a vanvera i maschietti qui dovrebbero sviluppare un po’ di spirito di autocritica e chiedersi il perché di certi insuccessi. ”

    DINGUS “,io sono stato mollato ormai 3 anni fa dalla “madre” dei miei figli. All’ epoca avevano 4 e 1 anni. Vivevamo insieme da 6 anni. All’epoca ero felice ed innamoratissimo. Pensa, stavamo talmente male che avevamo già pronto il nome per la sorellina che volevamo regalare ai nostri amatissimi maschietti :o)
    Non ti dico la catastrofe. Mi rivedo in tutte le tue parole..
    La bastarda li ha pure portati a 300 km da me, dopo un mese aveva già il rimpiazzo”

    RDF: se su miliardi di post e racconti le dinamiche ed atteggiamenti si assomigliano e dunque a rigor di logica matematica tali atteggiamenti sono non un caso ma la norma, qualcuno riuscirebbe a spiegarmi con ratio ed “autocritica” di cosa sta parlando acquitt riguardo “certi insuccessi”(cit)?
    .

  • 31
    gladio76 -

    Mi dispiace Dingus per il tuo accaduto, siamo tutti vittime di donne bambine viziate senza palle, invece che affrontare i problemi con la propria metà, al primo intoppo, preferiscono distruggere la propria unione, e saltellare di qua e di la su qualche montone nuovo, per poi continuare il loro gioco perverso sino a 60 anni…. Si, sono viziate ed anaffettive, vivino di superficialità che va a passo con il loro Ego smisurato, il posto dove si sentono meglio è da Kiko, li dentro passano ore a guardare le stesse cose, come malate di menti, ma non passano un minuto di più, con i propri cari, con il proprio futuro. Io con il mondo femminile ho chiuso, è impossibile farsi una famiglia, nel mio caso poi, si guardava molto l’euro,l’amore non è quello, ma è stare insieme nella gioia e nel dolore, ma adesso è solo gioa, al primo dolore construttivo si passa all’altro montone… Che fiducia possiamo avere allora? Meno di zero diventerà un mondo di Gay

  • 32
    gladio76 -

    Con le donne la monotoia dei rapporti entra già dopo tre mesi di frequentazione, se le porti a a casa tua, le ospiti, etc.
    , entro un anno si trovano il nuovo montone.. Ormai è assodato nel mio caso, la infame RC è sparita completamente dalla sua amica (44 anni solo rapporti occasionali) ,ma si troverà poi bene, ma a fino a quando? Finché non peserà al nuovo montone di turno, alla li saranno c……le donne voglio che la storia sia come il primo giorno, vogliono libertà totale, vogliono uomo ricco, al primo segnale che tuo lavoro va peggio, loro vanno via, tutto questo per dire che non sanno più amareeee ragazzi, sono zucche vuote, con dei cuori che pompano metano incendiario….. Bohemien è sempre un piacere leggerti, ora vado a prendere il mio sonnifero per riuscire a dormire almeno due ore…. Grazie donna infame RC, ma ricordati, non fare mai ciò che vuoi non venga fatto a te stessa, LA RUOTA GIRAAAAAA, sto in vita solo per vederti sprofondare negli abissi…..

  • 33
    Suzanne -

    Ciao Acqua, ho visto uno spettacolo teatrale bellissimo di Baliani in cui si esortava a cercare le luccicanze in ogni singolo giorno, per ripulire quel velo di opaco che spesso ci impedisce di vedere il mondo nella sua vividezza. Ecco, credo sia ciò che si dovrebbe cercare di fare anche nei nostri rapporti sentimentali; a volte siamo noi I primi a “spegnerci”, attendendo fuochi d artificio ed effetti speciali che nulla potrebbero contro il nostro torpore. E poi, l importanza di raccontarsi, sempre, perché inevitabilmente si cambia, ma lo si può fare insieme…
    Io cerco di convivere con il mio essere fastidiosamente esigente verso me stessa e gli altri, cerco di imparare a tollerare I miei limiti e a non smarrirmi nell impatto con una realtà non sempre all altezza delle aspettative.
    Ritornando al tema, in generale, in questi discorsi vedo tanta stanchezza, la mancanza di voglia di vedere I colori, una forma di arrendevolezza insomma.

  • 34
    Suzanne -

    E I tuoi viaggi emotivi come vanno?Bohemien, nei miei mille giochi di fantasia la mia patria è l Irlanda…ma ora mi sto trasferendo in altri luoghi…

  • 35
    Rdf -

    Aquit “Penso che il numero delle str…e egocentriche sia pari a quello degli str…i egocentrici e che spesso la rottura di un rapporto sia causata da incapacità di “ascoltare”.”

    innumerevoli utenti : “il giorno prima facevamo l amore e diceva di amarmi e che ero la sua vita, il giorno dopo scappava con un altro e non voleva più vedermi ne sentirmi”

    RDF : poiché centinaia di utenti hanno raccontato di aver subito dalle loro ragazze qst bizzarro ed insensato atteggiamento (dopo magari anni insieme, magari pure sposati e con figli), qualcuno potrebbe DI GRAZIA spiegarmi con un ragionamento di senso compiuto cosa si intenda con “incapacità di ascoltare”?

    Ma se quando qualcosa non va poi lo dicono a tutti (amiche e sconosciuti) fuorché al diretto interessato ?

    Ma Se Il giorno prima mi amavi e dicevi non vedevi l ora di stare insieme etc etc..?

    con questo “incapacità di ascoltare “, cosa si intende dire ??

    Grazie per spiegazioni logiche su tali comuni atteggiamenti…son tutto orecchi , altro che “incapacità di ascoltare”!

  • 36
    lilly -

    devo dire che inizialmente leggendo gli sfoghi degli uomini sul forum provavo dispiacere per loro, per carità! in effetti raccontavano di essere stati trattati male, quindi il mio lato empatico era dalla loro parte… Ma ora anche io sono stufa di leggere sempre gli stessi discorsi e di questo loro spalleggiarsi su tutte le donne del mondo che sarebbero orribili secondo loro. io non dico nemmeno di farsi l’esame di coscienza per vedere i loro sbagli come hanno detto altre donne (noi ce lo facciamo sempre), perché non sono evidentemente capaci di farlo, sanno solo accusare e spalleggiarsi. a me sembrano bambini frignanti, che gli è stato tolto il giocattolo e ora dicono a tutti: brutto tu, cattivo tu! (cioè alle donne che li hanno lasciati). bambini, che suscitano, a me donna, ormai solo repulsione, di certo non attrazione, non essendo pedofila. ma crescete, va bene lamentarsi un po’ all’inizio , ma poi tiratevi su le maniche, trovate soluzioni, ricominciate, non vi si può più sentire

  • 37
    lilly -

    ma crescete, va bene lamentarsi un po’ all’inizio , ma poi tiratevi su le maniche, trovate soluzioni, ricominciate, non vi si può più sentire così frignoni, fate la figura di bambini non di uomini, almeno ai nostri occhi.

  • 38
    Golem -

    Ieri mi hanno cassato un commento “salato”, ma mi chiedo, delle lamentele di cui si legge in questo thread, quante di queste nascono dalle illusioni che stanno evidentemente a monte delle delusioni che le muovono? Quanti di noi “vogliono” vedere quello che non c’è, quanta illusione c’è nel voler “vedere” nell’altro un paradigma ideale che assecondi un’immagine stereotipata del rapporto sentimentale, che in realtà è la proiezione di esperienze altrui se non addirittura romanzesca.
    Qui vedo uomini delusi che dipingono soggettivamente un’immagine femminile che è
    sempre la stessa. Possibile che siano tutte uguali? Non è successo invece che fossero uguali certe aspettative proprio perchè è quella idea del femminile che avevano in testa, legata a certi triti luoghi comuni, ad essere irreale o quanto meno idealizzata?
    Una umanità dolente al maschile, che piange per non aver incontrato la principessa delle fiabe non diversamente da chi, dall’altra parte, crede ancora al principe azzurro.

  • 39
    gladio76 -

    Ciao Carissimo amico Rdf, leggerti è un piacere, e ti dico io che non c’entra niente ascoltare l’altra persona, poi aacoltarla per ore ed ore, come ho fatto io, risolvere i loro problemi, offrirgli la cena, ragali, rose, casa, soldi, non gliene frega niente, hanno solo il cervello bacato, la cpu è difettosa, e sono molto infantili, non sanno più invecchiare con il proprio uomo, loro si devono sentire donne, e per sentirsi donne, cambiano montone appena scende il desiderio per il proprio uomo, che diventa ex dal giorno alla mattina, perché sono infantili, bambine viziate, più fai per loro e meno ti danno, più sei l’uomo perfetto, e più cercano il tossico del c… Tatuato…..io sono l’ennesima vittima di una persona senza cuore, casa, rispettata, amata e servita su tutto, ma sfanculato senza motivo dopo che 3 ore prima mi aveva detto Ti amo….. Ora non ci credo più, tanto è solo questione ti tempo, poi si trasformano e cambiano,nel peggio possibile.

  • 40
    beetlejuice -

    Concordo con quanto espresso da Golem. Credo ci sia una piccola percentuale di donne (o uomini) che architetta piani diabolici per ingannare il partner, ma nella maggior parte dei casi le persone hanno atteggiamenti che tradiscono il loro reale modo di essere, solo che vediamo solo ciò che vogliamo vedere. Le donne sono campionesse in questo “sport”. Alcune, quando si innamorano, idealizzano talmente l’amato da venerarlo come un semi-dio. La “sindrome di Charles Manson” e poi magari sono delle nullità. Noi uomini però siamo quasi allo stesso livello, probabilmente influenzati da altri meccanismi.
    Il secondo aspetto è che mentre un tempo la società era sfavorevole alla donna ora lo è all’uomo e quando una donna decide di “sfasciare” una famiglia, per l’uomo può crearsi una situazione insostenibile. Portare via la casa, trasferirsi a km di distanza con i figli.. atteggiamenti inqualificabili che andrebbero arginati, ma sono argomenti che non “tirano”.

  • 41
    beetlejuice -

    Onestamente credo poco alla beatificazione o dannazione di uno dei due generi, semplicemente gli equilibri sono spostati dal potere. Come ai tempi del padre-padrone le donne dovevano cercare uomini equilibrati, ora tocca a noi scegliere quelle che, pur avendo “forza di legge”, non si permetterebbero mai certi atteggiamenti.

  • 42
    TheMatrixx -

    Caro Gladio…
    Si chiama “dipendenza affettiva” ed è dura uscirne.
    E’ un percorso che devi fare da solo, ti porta al bordo di un abisso e c’è quasi la tentazione di buttarcisi dentro.
    Informati sulla dipendenza affettiva
    Leggiti questa (ma penso tu lo abbia già fatto)
    https://www.letterealdirettore.it/lasciateli-perdere/
    Leggiti tutta tutta come un analisi dei rapporti interpersonali e la ciclicità dei comportamenti maschili e femminili, l’evolversi delle situazioni e il pensiero di vittima/assassino, soprattutto le prime 500 pagine
    https://www.letterealdirettore.it/la-mia-ragazza-mi-ha-lasciato/
    Tu sei stato sincero ma sei stato manipolato, spesso ti avrà detto cose vere ma volutive,magari dopo poche ore non pensava uguale.
    E a prescindere penso anche l’ex-marito venga manipolato.
    E’ una regina, una cacciatrice, dominatrice (come istinto, non concerne necessariamente essere anche “allegrotta).
    Scappa
    -continua-

  • 43
    TheMatrixx -

    -continua-
    Pensa a te stesso,la tua dipendenza è quella classica del bambino che per avere l’amore della madre cerca di soddisfare tutte le sue esigenze (noi uomini spesso lo facciamo) ma non funziona così.
    Anzi, spesso questo comportamento crea una relazione tenera ed intima, quasi isolata,che spesso si tramuta come la coppietta felice che rema su una barchetta fino a quando si avvicina una barca più grande e lei, pur dispiaciuta, ti molla per salirci sopra e abbandonare.
    Perchè?Semplice, tu l’hai messa su uno piedistallo e pensa di valere più di te e meritare di più.
    E’ immatura e borderline.
    Scappa e salvati
    Un abbraccio

  • 44
    Golem -

    “Alcune, quando si innamorano, idealizzano talmente l’amato da venerarlo come un semi-dio. La “sindrome di Charles Manson” e poi magari sono delle nullità”. Questo è un caso meno raro di quello che si pensi, ed è “democratico”, nel senso che colpisce indifferentemente intelligenti e stupide, colte e ignoranti, ma attiene esclusivamente alla parte immaginifica dell’ideale amoroso femminile, dove il “mistero” che trasmetterebbe l’oggetto della passione alimenta la fantasia dell’appassionata che finisce per idolatrarlo, aspettano di trovarvi un “unicum” pieno di sorprese eccitanti quando spesso in quel mistero non è fatto d’altro che della fantasia “dell’appassionata”, che è disposta anche a “soffrire” pur di avere l’attenzione del “mito”. È quindi un’illusione “sentimentale”, e non “pratica”.
    Quella maschile è diversa. L’illusione è legata quasi sempre alla visione “pratica” della donna. Spesso quel lui si aspetta da lei le attenzioni della mamma o della nonna, che offra una vita >>>

  • 45
    Golem -

    >>> tranquilla e persino prevedibile, una tranquillità “rogitata” insomma, senza colpi di testa, anche banali, che turbino un sereno menage scandito da sequenze “tradizionali” che non creino “sorprese”. Tutto il contrario degli stereotipi femminili che cercano eccitazione.
    Se ci facciamo caso, tutti gli “addolorati” rimproverano l’imprevedibilità delle ex amate, proiettando su di loro quelle aspettative tipiche di ciò che normalmente per LORO dovrebbe avere una “brava donna”, secondo le loro esperienze evidentemente. Esperienze che quasi sempre sono state assorbite indirettamente, o nella famiglia d’origine o da quelle più vicine.
    Immaginiamo due soggetti che si innamorano l’uno dell’altra e che per quanto riguarda la relazione futura si riferiscano agli stereotipi di cui sopra: è il disastro. Ognuno dei due si aspetta il “soogno” e questo non arriva mai, arriva la realtà invece. Dovrebbe essere quello il momento della svolta tra l’illusione e l’amore. C’è chi la fa e chi cambia strada. Spesso per un’altra illusione.

  • 46
    Acqua -

    Bohémien, io non cerco principi azzurri. A differenza di te ho trovato il mio equilibrio interiore. Il mio matrimonio procede tra alti e bassi, ma sono ottimista. Ho ridimensionato alcuni miei preconcetti giovanili sull’ Amore romantico (eccessivi e bacchettoni) ed ora sto bene con me stessa. Non ritengo possibile eliminare il desiderio sessuale verso terzi e penso che sia naturale provarlo e imparare a controllarlo senza per questo dover sfasciare famiglie o lasciarsi travolgere da passioni istantanee o dalla frenesia di cambiare partner in continuazione per cercare “ il meglio teorico”.
    RdF che tu non sappia ascoltare è palese da quello che scrivi e da come lo scrivi. Anch’io comunque non sono molto brava bell’ascolto, ma almeno lo ammetto e cerco di migliorare. È ovvio che ascoltare significa conoscere l’altro,
    saper accettare i suoi limiti, capire le sue esigenze, riconoscere i segnali negativi diretti o indiretti e affrontare le discussioni inmodo costruttivo e tollerante

  • 47
    Acqua -

    Suzy, le tue parole sono musica per la mia mente. Sento una forte sintonia con il tuo modo di essere, come già sai.
    Questo torpore esistenziale esiste, ma è importante non perdere la voglia di “lucidare” ogni tanto le nostre relazioni e sforzarsi di capire le divergenze ed i cambiamenti (generalmente mai repentini). Lamentarsi e lagnarsi in continuazione non è solo un segnale di resa, ma anche di cinismo e rabbia che non può altro che farci male dentro e renderci peggiori. In questo, Lilly ha ragione: basta con questi discorsi che sanno più di “orgoglio e virilità feriti” che non di “amore tradito”: cambiate visione, guardatevi meglio dentro per vedere chi vi sta intorno.
    Beetle, concordo con te: i cambiamenti sociali sono la principale causa di questa insoddisfazione generalizzata maschile che si sente costantemente minacciata da questo presunto potere delle donne e che rifiuta di accettarne il diverso ruolo e di adattarsi al contesto in modo costruttivo.

  • 48
    Suzanne -

    Concordo pienamente con Golem; uguali aspettative probabilmente sconnesse dalla capacità critica di vedere la realtà per quella che è. Caspita, ma io pure a diciassette anni ero in grado di discernere un “ti amo” pronunciato mille volte con occhi languidi per portarmi a letto, da un silenzio più dignitoso a celare un interesse reale. Possibile che a quarant’anni non si sappia leggere negli occhi e nei gesti di chi abbiamo di fronte?
    Beetlejuice, io auspico vivamente si arrivi ad una tutela legale paritaria su matrimonio e figli. Forse avverrà lo stesso giorno in cui potrò camminare la sera in città senza paura di essere molestata, o sosterrò un colloquio in azienda senza sentirmi chiedere “ha intenzione di avere figli?”, o verrò assunta come cameriera indipendentemente dalla bellezza del mio sedere, o potrò sentirmi donna a tutti gli effetti anche qualora decidessi di non avere figli. Quel giorno potremo finalmente festeggiare insieme, entrambi soddisfatti.

  • 49
    beetlejuice -

    Anche io sono convinto che il meccanismo che ci sta dietro sia il mistero e probabilmente anche la “sfuggevolezza” dell’amato. In parte è difficile accettarlo, perché l’amore non è democratico e non premia sempre il “migliore”. Concordo anche sul fatto che le delusioni maschili partano da diverse aspettative, dalla ricerca di quell’amore incondizionato che solitamente si vive nella sfera materna.
    La visione del “potere” è spesso soggettiva, anche in questo caso sulla base di ciò che ci interessa e vogliamo vedere. Esiste anche un presunto potere degli uomini che tende ad essere visto da certa narrazione, ma a mio avviso non è così, almeno, non è più tale.
    “Possibile che a quarant’anni non si sappia leggere negli occhi e nei gesti di chi abbiamo di fronte?”
    No, se ci si innamora in modo da non “vedere”. Probabilmente noi uomini sappiamo metabolizzare meno questo tipo di abbandoni, tendiamo a far le vittime, come tuttavia tendono a farlo le donne in altri ambiti.

  • 50
    beetlejuice -

    Suzanne, quello che riporti tu è vero, ma non credere (come invece erroneamente spesso si tende a fare) che per l’uomo siano tutte rose e fiori. Per un’azienda, secondo mero tornaconto, la gravidanza rappresenta sempre un “danno” economico e produttivo, è brutto dirlo, ma è così. Fino a prova contraria sono ancora le donne a partorire, per cui da quel punto di vista si può fare poco (se non a livello statale). Ma altre cose non le vedi, ad esempio che la maggioranza dei lavori pesanti e fisicamente usuranti sono svolti da uomini (stesso discorso gravidanza) e che le morti bianche, più di mille all’anno solo in Italia, sono quasi totalmente uomini. Cosa che non fa audience, per cui fondamentalmente non frega niente a nessuno.

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