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Credevo fosse “AMORE” invece…

di ANNAM.

Salve a tutti,
mi chiamo Annamaria e vorrei raccontarvi la fine tormentata del mio amore.
Parto dal principio per farvi capire perchè mi sento così male.
Tutto iniziò circa 12 anni fa, fu lui a volermi conoscere, io avevo 18 anni e poca voglia di innamorarmi. Un amico in comune mi portò da lui a mia insaputa, quando lo vidi stavo morendo dalla vergona. Ci presentammo e poi pensavo fosse finita lì, invece pochi giorni dopo mi chiamò a casa e io neanche mi ricordavo chi fosse, voleva uscire con me e io acettai, una settimana dopo quell’appuntamento ci fidanzammo con lo schioccare del primo bacio. Che sensazione non la dimenticherò mai. Ogni giorno che passava era una scoperta, una sensazione nuova, un esplodere di emozioni, mi sembrava di vivere i giorni più belli della mia vita, fino a quel momento. Poi decise cosa fare nella vita, un lavoro che sapevamo avrebbe portato molti sacrifici sia da parte mia che sua, quello di indossare una divisa. Io invece non avevo ancora deciso cosa avrei fatto l’ho deciso più avanti. Ma ogni giorno era dedicato a lui, se potevo togliermi qualcosa, un’uscita con le amiche, una festa, me la toglievo volentieri, perchè la lontanaza dopo un pò di anni era diventata difficile da sostenere e volevo dargli tranquillità in questo modo. Mi bastava sapere che ero la sua principessa, che per lui ero il mondo, la stessa vita. lui per me era tutto questo e il mio futuro. Mi faceva sentire importante “Unica”. Mi regalava fiori, arrivi e cene a sorpresa, nei miei momenti di sconforto c’era lui e ne suoi io. Ma poi dopo 6 anni di andare e vieni inevitabilmente non bastavano più le lunghe telefonate, sentirsi mille volte al giorno, gli squilli, dirsi ti amo. Iniziò la sua gelosia ossessiva, che man mano diventò malattia. Non mi vedeva e metteva in dubbio la mia fedeltà, per una telefonata non risposta o per uno squillo non corrisposto eppure io o ero a casa o a lavoro, non facevo vita sociale praticamente. Ero ogni istante della giornata sotto il suo controllo pur volendo quando avrei potuto fargli del male. Ma ero succube ormai se c’era altro che potevo togliere ai miei giorni, lo facevo puntualmente ma non bastava.
Mi umiliava ogni volta che mi mancava di rispetto con parole o descrizioni che non appartenevano alla mia persona. E mi ripetevo ” non è possibile che non riesce a vedere quello che faccio per lui ogni santo giorno!”. Gli raccoglievo un fiore, una foglia che magari aveva la forma di un cuore, gli dedicavo canzoni, scrivevo poesie, regali che forse a quei tempi non potevo neanche permettermi, conservavo ogni cosa che potesse in futuro ricordare una serata al cinema, o in un posto diverso, una prima cosa fatta insieme, quindi scontrini, biglietti qualsiasi assurda cosa, comprai le nostre fedi quando ci fidanzammo ufficialmente, e se tutte queste cose potevano essere banali, possedeva per intero il mio cuore la mia vita. Avevo la cameretta tappezzata di sue foto, mi mancava ogni giorno e il telefonino era diventato una parte di me, rappresentava lui quando non era accanto a me, mai dimenticato a casa mai. Lui continuava a mettere in dubbio il mio amore poi veniva da me, stavamo vicini e sembrava tutto un sogno, ripartiva e riecco l’incubo.
Ho pianto, Dio solo sà quanti pianti per dirti ma lo capisci che ti amo, che sei solo tu l’amore della mia vita, non vedi come soffro perchè mi tratti così. Tornava l’angelo e inevitabilmente seguito dal folle diavolo. I miei genitori quelle poche amiche che ancora frequentavo quante volte mi hanno visto piangere, disperarmi, o camminare per strada a testa bassa. Ero il nulla e lo ero diventata per far stare tranquillo lui, il mio AMORE. Poi iniziai il mio lavoro qui, avevo deciso anche io, 5 anni fa, cosa volevo fare. Mi aprii uno studio e speravo di essere apprezzata per questo. Giorni ero brava, mi sosteneva, se avevo qualche difficoltà mi tirava su, altri invece c’era qualcuno qui con me, lo tradivo e mi tartassava di telefonate non permettendomi neanche di lavorare. Ebbe la sua destinazione definitiva, e con essa anche la mia, lì da lui. Non mi importava il trauma di lasciare i miei genitori a 600 km di distanza, o di lasciare il mio lavoro, o di vivere in una città così grande dispersiva, io che avevo vissuto sin da piccola nel mio piccolo tranquillo mondo, con tutti i miei amati animali. No mi importava stare con lui ma se dovevo lasciare tutto volevo farlo con calma, senza traumi un passo alla volta, in fondo avevo uno studio qui, volevo che almeno rispettasse il mio lavoro e tendermi una mano per fare le cose per bene.
Nulla io perdevo tempo a 600 km da lui. Dovevo lasciare tutto d’improvviso, come stava, e raggiungerlo. Ma dico io un pò di stima di aiuto reciproco, io volevo mettercela tutta, in fondo non gli ho mai detto non ti seguo. Ottenere un bel risultato dal mio lavoro qui sarebbe stato anche una buona vita li da lui, in quella grande città. No. Per lui non era così, io non volevo seguirlo. Ho iniziato dopo tanto poco rispetto ad indurirmi, ero arrabbiata ma sempre innamorata. Ho iniziato a risponderlo a tono, come un cane bastonato da anni che stufo inizia a mordere. Mi ha trattato male e io l’ho ricambiato. Ma non sono mai mancati i momenti idilliaci tra di noi, o i gesti d’amore e di dolcezza, gli e lo leggevo negli occhi che era così con me perchè troppo innamorato, e lo capivo qundo piangeva a dirotto e mi diceva ” Sono così perchè ti amo da morire” e se provavo a dirgli “Stammi lontano” perchè ero stracolma, lui “Ti prego non mi lasciare” e iomi addolcivo mi pentivo, mi scusavo e mi sentivo male per averlo trattato così. Poi ad Agosto dell’anno scorso il cambiamento improvviso e inspiegabile camminavamo per strada come due sconosciuti, serata a parlare parlare parlare ma lui parlava e io ascoltavo impietrita, vi giuro non lo capivo, non riusciva a capire quelo che diceva perchè non mi apparteneva, non ero io nelle sue parole e nei suoi gesti. Mi parlava come se io fossi la rovina della sua vita, come se il suo stare male era dovuto unicamente a me, come se io vivevo con lo scopo di distruggerlo. Ho iniziato allora a ribellarmi se così si può dire anche se continuavo ad essere succube, ma lo amavo imensamente comunque e pensavo che un gorno standovicini finalmente tutto sarebbe passato, avrei rirovato la splendida persona che mi chiamava “Principessa”. No. Quello che accade dopo alcuni di voi lo sanno. l’ho gia scritto in altre pagine ma lo ripeto per chi non lo sapesse. Anche perchè scrivere nuove parole no serve, io oggi mi sento uguale a ieri.

Sono stata lasciata dopo quasi 12 anni, dopo avermi annullato per avere la sua fiducia, dopo averlo rispettato, amato, dopo aver litigato tutti i santi giorni per le sue mancanze di rispetto, dopo aver ricevuto una rosa a San Valentino, dopo avermi chiesto di convivere perchè lui diceva che voleva “provare se stava bene con me” non vi basta? Bhè allora vi dico che l’ha fatto dopo 12 anni per telefono senza neanche guardarmi in faccia e senza nessuna intenzione di farlo. Come mi sento? Mi sento persa, col cuore che batte a mille se solo immagino quando mi sorrideva, alla frenetica ricerca di un mio errore o di qualcosa che in fondo davvero non si poteva recuperare, e ancora non capisco come possa volare via l’amore così, per come ci siamo follemente amati ogni maledetto istante di tutti questi anni anche quando si litigava e quando dico follemente non è un modo di dire, io ero folle di lui e lui di me. E ora sono qui con attacchi di ansia che mi prendono in ogni dove e mentre sto con chiunque, con la paura del futuro e la sua mancanza nei miei giorni, con la voglia di sentirlo o di sapere almeno come sta. Tutti mi dicono passa,il tempo aiuta, ma sono passati due mesi e io forse sto ancora più male, e il tempo sembra non passare mai. So solo che lo amo ancora e ho paura di portarmi la sua immagine con me per ancora molto tempo.
E mi sento così forse perchè pensavo che lui non avrebbe mai osato trattarmi così, ero la luce dei sui occhi e lui dei miei e alla fine mi ha trattato come la persona più spregevole del mondo. Dopo un mese che mi aveva lasciato l’ho richiamato perchè ho capito che tutte le persone che mi stavano aiutando alla fine non riuscivano nell’intento, ero chiusa, avevo in mente solo la sua immagine da “bravo ragazzo” e ripensavo solo ai meravigliosi momenti trascorsi insieme e che non sarebbero più tornati. Io piangendo le ho detto solo tu mi puoi aiutare, sto male, ti prego ho bisogno che tu me lo dica in faccia, e lui ” mica devo venire io” ( lui lavora a Bologna io sono a Salerno) vieni tu e te lo dico in faccia, però avvisami perchè potrei stare a Parigi per una vacanza o cretinate simili”.
Capite che cattiveria gratuita? Capite che dolore vedersi trattare come una Pu…na?
Dopo dodici anni in cui non ho avuto nel mio cuore la sua immagine di uomo che avrebbe potuto rendermi felice.
In più non ha avuto e non ha nessuna intenzione di fare una telefonata ai miei, solo per dirgli ” vi saluto perchè non ci vedremo più” dopo che lo hanno trattato come un figlio e non gli hanno mai creato problemi che invece ho ricevuto io dai suoi.

Ora attendo i vostri commenti e spero che grazie a voi potrò trovare uno scoglio a cui aggrapparmi.
Grazie in anticipo.
Un abbraccio a tutti.

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Data di pubblicazione: 18 Aprile 2008 - Views: 0

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Categorie: - Amore e Relazioni

43 commenti

  • 1
    Leilaluna -

    Ciao, mi dispiace molto per quello che ti è accaduto, ma credo che tu abbia sbagliato in 2 cose fondamentali.
    La prima cosa è che in amore non bisogna mai annullarsi per l’altro e rinchiudersi. perchè chi è troppo amato amore non da!
    Cosa vuol dire? che chi è troppo amato o da tutto per scontato oppure non fa più caso ai tuoi piccoli gesti, canzoni ecc ecc.. capita così qualche volta.. anche se nessuno ci ha insegnato ad amare prima dobbiamo sempre amare di più noi stessi per amare bene veramente gli altri.
    La seconda cosa che si riallaccia alla prima, hai mai messo in conto che il tuo ragazzo non è diventato un’altra persona ma sia sempre stato così? trattandoti male?

  • 2
    Ari -

    … era un calesse.

  • 3
    micione72 -

    Carissima AMMAM, eccoti!
    Cosa dirti? Nei momenti come questi è praticamente inutile cercare di capire quali possano essere “le colpe” di chi viene lasciato, abbandonato!
    Sai perche? Perche’ non ce ne sono! L’unica, probabilmente, è quella DI AVER AMATO TROPPO!
    Tu, da quello che leggo, hai amato troppo, incondizionatamente, illimitatamente quest,uomo! Questa dunque è la tua unica “colpa”!
    Il tempo? Accidenti al tempo che passa e che cancella tutto!
    E’ vero, fino ad un certo punto, poichè quando si ama una persona come hai fatto tu, è difficile (ma non impossibile) che il tempo guarisca del tutto la ferita!
    Quello che ti invito a fare, comunque, è REAGIRE! Trovare nuovi amici, averi altri interessi! Distrarsi il piu’ possibile!
    E credimi, il fatto che lui non si sia fatto sentire (non specifichi da quanto), E’ UN BENE! Credimi!
    Quando la mia ex traditrice ha voluto rivedermi, io ho accettato! Mi ricontatta tramite sms e telefonate! Io cado nella sua trappola, ed ogni volta è (quasi), come se precipitassi nuovamente nel baratro dal quale pian pian cerco di uscire!
    P.s. anche io SONO DI SALERNO!

  • 4
    Mara -

    Tu non hai nulla di cui rimproverarti, se non di avergli permesso di calpestarti………e lui che dire solo un codardo e un vigliacco! potrei ripeterti un detto che si conosce bene a Roma e che riguarda proprio le persone che portano la “divisa”e del loro coraggio, ma non voglio cadere in basso per lui anche perchè non si può fare di tutta un’erba un fascio.
    Tira fuori le unghie e usa la rabbia che hai per reagire e ricominciare!!!
    In bocca al lupo.
    Mara

  • 5
    Isis -

    Ciao Annamaria…a me viene un sospetto atroce….che era lui in realtà a tradirti e per questo era ossessivo con te…. Posso dirti che esser succubi non è amare, esser sottomessi non porta mai a nulla…ma lo sai gia…devi farti forza e se proprio hai bisogno di aprlarci faccia a faccia…vai, vai a Bologna ma…non so quanto questo viaggio ti sarà utile e di supporto….fa male lo so, fa male cane ma forse è ora di metterci una pietra sopra, chiudere il libro e iniziarne uno nuovo, da sola, per rinascere.
    Ti sono vicina, un abbraccio, Isis

  • 6
    Peter -

    Non ci puoi fare molto, cara e mi dispiace tanto di questo. Dovresti ricordare che io ho subito più o meno la stessa cosa. E’ terribile, un lutto profondo e mortificante, che annienta il tuo io, il tuo orgoglio, ti toglie il respiro , il sonno , la fame…è come morire.
    Però sei viva, sei a pezzi, come se avessi calpestato una mina anticarro, ma VIVA!
    Dopo diversi mesi devo dirti che io sfrro ancora, ma va meglio, inutile negarlo. Basta non arrendersi, trascinarsi pur di non fermarsi, pian piano riacquisterai fiducia in te, ti guarderai intorno e ritroverai te stessa, la tua dimensione. Per il resto non cercare, non fare paragoni, tutto arriverà quando meno te lo aspetti. Ti preciso che io sono ancora solo dopo la batosta e che ricominciare con un’altra mi pare un miraggio, ma vedo che c’è un mare di gente intorno, qualcosa accadrà. La mia ex, dopo 11 anni ha immediatamente rimpiazzato il posto vuoto col suo capo, vedi un pò te…, io porto con orgoglio le mie ferite, che in un futuro prossimo, saranno le mie medaglie!!! Abbi fiducia in te!!! ti abbraccio, in bocca al lupo.

  • 7
    Rospo -

    Certi individui disonorano l’uniforme che hanno l’onore e la fortuna di portare.
    Spero solo che costui non indossi la divisa dell’Arma dei Carabinieri.
    Stai su e non mollare: sei ancora giovane e puoi rifarti una vita.
    Anch’io come te ho troppo amato e, per ricompensa, sono stato tradito e lasciato più volte.
    Ti sono vicino.
    Coraggio!

  • 8
    Monk -

    Annamaria, fagli ciao ciao con la manina, cerca e recupera te stessa, sorridi quando esci di casa a tutti ma soprattutto a te stessa quando ti guardi alla specchia, e si ricomincia. E se hai letto la mia storia, saprai che pure io vengo da una storia (il primo amore, per giunta) importantissima, durata otto anni e mezzo e finita due settimane fa all’improvviso (con la differenza che noi ci vedevamo pure tutti i giorni): quindi, non sono uno che ti dice così perchè ha avuto la storiella di tre mesi andata male, e pensa sempre positivo perchè non sa cosa sia soffrire per amore.

    Andiamo, Annamaria, in piedi, rialzati, fai ruggire il tuo io, tira fuori le unghie ed affronta questa vita che ha ancora sicuramente per te in serbo la fonte della felicità, da qualche parte. Ma prima sii felice con te stessa, sempre. Non ti annullare mai (io l’ho fatto, come te) per un’altra persona in futuro. Trai esperienza dal tuo vissuto, trai la morale dalla favola di questo amore così lungo che hai avuto, e sorridi, sorridi, sorridi, fiera di quello che sei e di quello che sarai: una donna forte e coraggiosa, una moglie stupenda, una madre premurosa e sicura.

  • 9
    ANNAM. -

    In questo momento di sconforto purtroppo non riesco a trovare le parole giuste….ma credo che dirvi un GRAZIE immenso posso pastare.
    un abbraccio

  • 10
    ANNAM. -

    …ops..Bastare..

  • 11
    ChiaraMente -

    “Ho pianto, Dio solo sà quanti pianti per dirti ma lo capisci che ti amo, che sei solo tu l’amore della mia vita, non vedi come soffro perchè mi tratti così. Tornava l’angelo e inevitabilmente seguito dal folle diavolo.Ero il nulla e lo ero diventata per far stare tranquillo lui, il mio AMORE.” Prima fesseria: ma quale amore?”Ho iniziato dopo tanto poco rispetto ad indurirmi, ero arrabbiata ma sempre innamorata. ” Secondo errore: tu eri dipendente, e non sei stata abbastanza dura evidentemente.”lui diceva che voleva “provare se stava bene con me” non vi basta?”-lo stronzo, ma tu ancora non ci arrivi, tanto che lo scrivi come se fosse bello:”io ero folle di lui e lui di me.”- due matti.” E ora sono qui con attacchi di ansia che mi prendono in ogni dove e mentre sto con chiunque, con la paura del futuro e la sua mancanza nei miei giorni, con la voglia di sentirlo o di sapere almeno come sta.””mica devo venire io” ( lui lavora a Bologna io sono a Salerno) vieni tu e te lo dico in faccia, però avvisami perchè potrei stare a Parigi per una vacanza o cretinate simili”.” E qui è stato signore, non cattivo, perchè almeno ha parlato chiaro e ti ha detto chiaro che il cattivo era lui e che stava a te decidere, mentre prima quella che faceva cose brutte eri tu- che lo tradivi addirittura.-Lui ora di te almeno se ne frega, che è già un gran favore da un tipo del genere. Figurati se ti si incollava addosso e ti faceva precipitare tutto e per scozzarlo non ti ci bastavano le forze armate. Bell’amore! Bella follia! “Capite che cattiveria gratuita? Capite che dolore vedersi trattare come una Pu…na?”. E cosa ti aspettavi scusa abbassandoti e umiliandoti così? Di dimostrare amore? Hai dimostrato il tuo essere poco lungimirante e cieca di fronte a una follia pura e criminale quale quella del tuo ex. Perchè lui è un pazzo che per fortuna si è tolto da mezzo ai cogl….E scusatemi se te lo dico, di tutto cuore. A me è capitata una cosa del genere, anche se con finale diverso e anche di essere eliminata come un niente, ma ti assicuro che se è capitato la colpa è solo mia che non gli ho dato un calcionel cul. prima e che gliel’ho permesso. E da quando l’ho capito , mio malgrado, vivo molto più tranquilla io e faccio vivere tranquilli anche gli altri se gli sta bene. Se non gli sta bene che io sia tranquilla allora fuori dalle pal.. E non è un discorso egoistico ma di difesa personale. Tu hai sbagliato ad annullarti per lui. Hai sbagliato a permettergli di poter essere geloso in modi a te molesti. E tante altre cose. Sopportare non è amore. E’ sopportazione, sacrificio. Ma di che? Di una cosa che merita? Di un carattere di merd.? Ma sai quante cose migliori in vita mia posso decidere di sopportare anche più pesanti ma con gioia? Ma vaff……!

  • 12
    ChiaraMente -

    Comunque si, chiaro: alla fine era un calesse. E mano male che tutto sommato non ci resta che piangere, almeno qualcosa da fare ci rimane sempre!

  • 13
    micione72 -

    Per ChiaraMente: credevo fosse amore, ma alla fine era un calesse! Ora, non ci resta che piangere, oppure, RICOMINCIO DA TRE!
    Scusa Annam, per la cavolata!

  • 14
    ANNAM. -

    Salve ragazzi, sto malissimo anche oggi. Non ce la faccio più. Mi manca da morire e vorrei sentirlo per sapere come sta. Lo so carattere zero. Forse è presto per dimenticare come dice una bellissima canzone di Raf ” Dimentica”. Non riesco a lavorare, non riesco neanche a tirarmi fuori dal letto la mattina, quello sembra essere diventato il mio solo luogo di pace, appena sveglia inizia il calvario. Ancora non riesco a farmene una ragione incredibile, dovrei poterlo cancellare solo per metà delle cose che mi ha fatto e detto, ma sono senza difese, senza barriere.
    ChiaraMente: non ho mai detto che non ho sbagliato, lo sò ho sbagliato tanto soprattutto contro me stessa, non voglio passare per vittima assolutamente. Ma essere trattati così alla fine è difficile accettarlo, molto difficile. La durezza delle tue parole mi fa capire come vorrei essere, incazzata nera almeno così starei un pò meglio.
    Ma questo silenzio mi toglie il respiro, è più forte di me.

    Micione72:Figurati se mi fai sorridere, mi dai una mano.

    Monk: Magari riuscissi a lasciarlo andare, ma quando è andato via l’ultima volta non sapevo che non l’avrei più rivisto.

    Aiutatemi vi prego. Non vedo più il sole.

    Scusate se non ho risposto a tutti.
    Un bacio
    Grazie

    Rospo: c’hai preso ma per rispetto per il suo lavoro non accenno altro.

  • 15
    micione72 -

    Dai ANNAM, cerca di tirarti su!
    Dai! Un giorno ringrazieremo DIo per averci fatto essere tanto forti e tanto buoni! Lo ringrazieremo per il dono che ci ha fatto! Ci ha donato la capacità di Amare senza condizioni, senza tempo, senza rimpianti!
    Dai ANNAM, ti siamo vicini!

  • 16
    micione72 -

    Ragazzi, qui non si tratta di comportarsi da vittime o cani bastonati!
    Qui si tratta di una condizione psicologica tanto delicata, quella legata alla fine di una storia d’ Amore, che ci pone dinanzi al piu’ brutto dei bivi: VOLER LOTTARE O LASCIARSI ANDARE DEL TUTTO!
    La fine di un’ Amore equivale per l’uomo (maschio – femmina), alla perdita della sua identità, della sua dignità e della sua voglia di vivere!
    Riuscire a risalire la china è difficile, non impossibile! Ma ci vuole tempo!
    Ci vuole coraggio! Ci vogliono gli Amici! Ci vuole Dio!
    Ciao ANNAM

  • 17
    Isis -

    Micio, non sono del tutto d accordo con te quando dici perdita dell identita della voglia di vivere e dell dignità….direi più che altro di parte di queste fondamentali basi di vita…perchè se si perdono del tutto…per un altra persona…allora non ci si ama innanzi tutto per se stessi…e quello…è fondamentale per esser felici e sereni nonnostante tutte le brutte cose che ci accadono nella vita…se non ci si ama, non si può essere amati davvero, l altro percepisce questa “debolezza” e ne approfittano…è del tutto logico, chi si crede forte approfitta del debole, è la natura…anceh quella umana..

  • 18
    guerriero -

    chi si crede forte approfitta del debole, è la natura…anceh quella umana..

    è vero, solo che spesso chi si crede forte in realtà è un debole e viceversa

  • 19
    Isis -

    Vero Guerriero Vero…

  • 20
    CHICCA -

    ANNAM…. prima o poi capirai che il perderlo è stato un successo. E se fosse la persona forte che credi non ti avrebbe lasciato per telefono ma avrebbe avuto le palle di guardarti negli occhi e affrontare il tuo dolore. la debole non sei tu.. sei solo ferita! Guerriero come sempre ha perfettamente ragione, il debole è lui. Debole è chi molla senza lottare, chi abbandona senza tendere una mano per aiutare il distacco, chi si nasconde dietro il telefono per ditruggere una persona…

    Quando ti abbandonano è normale creder di avere carattere zero, guarda lo pensavo anch’io appena il mio ex mi ha lasciata dopo 11 anni 1 mese fa) e ancora adesso non ho ben indentificato qual’è il mio carattere…. però lo senti dentro di te, è inevitabile. Quando inizierai a pensare un po piu a te e un po’ meno allo stronzo (perdonami la parola, ma dopo aver letto tutto..beh..è l’unica) ti accorgerai di che bella persona sei! Purtroppo solo il tempo ti potrà aiutare…solo il tempo potrà aiutare tutti noi credo.
    L’importante anche nei momenti bui è oensare che CHI CI MANCA DI RISPETTO non merita niente. Secondo me col tempo si puà accettare il non esser piu amati, ma l’esser stati trattati una merda no!!!! Questo deve far reagire…

  • 21
    antonia rossi -

    ciao Annamaria ,la tua storia è la mia.Solo con la differenza che io l’ho sposato e dopo ho scoperto che il suo non era amore, ma solo interesse.Ormai è troppo tardi per rifarmi una vita.Lui mi ha tolto i sogni, mi ha tarpato le ali .Meno male che lo hai capito in tempo.ciao

  • 22
    Isis -

    Perchè è troppo tardi scusa Antonia….non è mai troppo tardi per rifarsi una vita, per prendere la propria strada..

  • 23
    Math -

    Isis, Guerriero, non sapete quanto avete ragione. Io in fin dei conti sono sempre stato un debole e forse non ho mai saputo amare me stesso e ne avere fiducia in me stesso e l’altra persona era molto più forte di me e ha vinto lei, vincono sempre i più forti! Ma in questa risalita sto imparando ad amarmi e avere più fiducia in me stesso, so che tutto quello che non uccide fortifica ed è verissimo! Da questa posizione riesco a vedere le cose in un altro modo, ma soprattutto a vedere la persona che mi sta facendo del male dall’alto verso il basso!

  • 24
    Isis -

    Ciao Math
    bravo!!!
    Fatti forza e cerca di vederelarealtà perquellache è non per quel che se,bra…aiuta, sembra di no,sembra che fa male e basta invece aiuta!
    Un abbraccio forte,forte, Isis

  • 25
    ANNAM. -

    Salve a tutti,
    ritorno a scrivere dopo mesi e purtroppo non sto ancora bene.
    Sono stata in cura da una psicologa, le sedute mi sono servite per capire la poca stima che provo per me stessa e il mio comportamento chiuso e debole di tutti questi anni. Non avevo vita sociale, il mio ragazzo non mi stimava quindi mi sentivo una deficiente incapace di prendere la vita per i capelli, di prendere decisioni che ad una certa età vanno prese e incapace di relazionarsi con gli altri. Ho perso i migliori anni della mia vita solo perchè la persona che avevo accanto mi faceva sentire una M..da, avevo paura di fare un passo da sola perchè per lui qualsiasi cosa facessi era sbagliata. Non gli piacevano le mie amiche di sempre, dava giudizi senza averle mai volute conoscere veramente, mi diceva che mi trascuravo, era vero, ma per la sua gelosia la mia mente aveva deciso che più ero brutta agli occhi degli altri e più avrei evitato che mi facessero complimenti che avrebbero scatenato la sua gelosia. Per le accuse che mi faceva mi sentivo una poco d buono, per lui ero capace di farmela con tutti, col tabaccaio, con l’amico di mio fratello ecc. Ormai mi ero spenta già da tempo non sto male da Marzo ovvero da quando mi ha lasciato, ma da molti anni tanti in cui ho pianto. Lui non ha mai capito il mio malessere mai ogni mia parola aveva un secondo significato quello che gli dava lui. Ho letto e riletto le sue lettere, i suoi sms sempre le solite cose “mi fido di te ma non mi fido degli altri” “Ho Paura che mi lasci perchè senza te non posso vivere” ecco la chiave di tutto questo. In un suo periodo di difficoltà nel lavoro ed economiche, c’ero anche io il suo problema più grande da sempre. Ero io, che non gli dimostravo abbastanza amore, anche se aspettavo le sue chiamate senza dormire quando aveva il turno di notte, per stare tranquilla, anche se gli chiedevo il permesso se un’amica mi invitava ad andare da lei, anche se non me ne andavo di certo a ballare senza di lui non muovevo un passo, come potevo fare qualcosa di grande per lui in tanti anni nulla era servito a nulla..ormai ero senza forze per lui ero solo una poco di buono.
    Lui non mi ha lasciata perchè non mi amava più, non lo dico per illudermi, è ragionamento, lui mi ha lasciata perchè mi ero allontanata e scoppiamo ogni volta che mi rinfacciava qualcosa, scoppiavo fino a cadere in parole poco fini per una ragazza, allora Codardo per la paura che io lo lasciassi l’ha fatto lui. Mi ha lasciato perchè immaturo, in 5 anni non ha cercato una casa per noi, non ha capito che un rapporto d’amore non si costruisce sugli squilli o sul numero di volte in cui chiami in un giorno…dalla persona che ti sta accanto tanti anni ti aspetti che se ti guarda negli occhi capisca che non stai bene e non perchè non lo ami più ma per il male che ti fa quando mette in dubbio il tuo folle amore per lui, invece nulla. A San Valentino mi ha detto sei bellissima, ho sms del 24 gennaio in cui mi dice “il mio cuore è solo tuo”, ” mi manchi, ti amo” ho e mail di Febbraio il cui mi dice che è stanco di sentirsi umiliato da me, ecco io lo umiliavo lui invece mi trattava come una Principessa (secondo lui) egoista fino all’inverosimile…mi ha reso totalmente dipendente da lui…ma ancora oggi la mattina mi sveglio sempre allo stesso modo…