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Cosa vogliono le donne da noi uomini?

di Drizzt

Riferimento alla lettera: Si lo so che vi sto facendo una domanda da un miliardo di euro…e so già che molti, e molte, di voi mi risponderanno che non si può generalizzare, che ogni donna è diversa dall’altra, ecc.. Però ci sono alcuni punti in comune, che ho appurato durante la mia vita,...
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Data di pubblicazione: 6 Maggio 2008

L'autore ha condiviso 6 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Drizzt.

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Categorie: - Amore

335 commenti

  • 226
    Lilly -

    “Secondo me stai confondendo l’indipendenza economica con la sicurezza… sono due cose molto diverse…”

    Saranno anche diverse ma si intersecano. E non parlo della possibilità di comprarsi un vestito, un paio di ciabatte o di togliersi uno sfizio.
    Parlo della possibilità di andare da un medico o di portarci i propri cari, del non farsi venire un infarto quando arriva la bolletta del gas o, in alternativa, fare il fumo con la bocca, di poter pensare che il 30 è un giorno come un altro e non il giorno in cui passa la rata del mutuo o di andare dal dentista senza pensare che ti toglierà l dolore ma anche uno zero dal conto corrente.rpima della virgola…..
    Sono pensieri, a volte abbozzati a volte spaventosi, in grado di minare la sicurezza di un monolite di granito.

  • 227
    rossana -

    Luna,
    piantala di starmi addosso! stai diventando noiosa e vagamente persecutoria… un esamino di coscienza su te stessa, no eh?

    se proprio hai tempo da perdere, vai a rileggerti da capo il thread incriminato (solo quello, però, senza saltellare qua e là, da palo in frasca): potresti forse percepire l’evoluzione della discussione da un punto di vista leggermente diverso dal tuo, che non fai che ribadire.

    è tutto scritto, nero su bianco. la verità non ha una faccia sola! c’è la tua, la mia, quella di RdF e anche quella di parecchi altri…

  • 228
    LUNA -

    Rossana, non attacca. Bye bye

  • 229
    LUNA -

    RDF, contenta per te che tu abbia svoltato. Tra insulto e liberta’ di pensiero c’e’ una differenza, non banale. All’epoca ti dissi che dal mio punto di vista non ero d’accordo con il fatto che la tesi del patriarcato da te proposta come assoluta fosse assoluta, che per me i gay (per te ossibuchi ecc) fossero dei malati e altre cose da te affermate e che secondo me gli psicologi non son tutti ladri che ti vogliono tenere nel giogo patriarcale e non fanno niente di diverso da un tuo amico. Ma poiche^ tu avevi la sola verita` assoluta io parlavo da patriarcata che ha imparato la vita dai film e tutto il resto che ti sei ampiamente e copiosamente inventato e su determinati toni. Buona vita. ROSSANA: sorry, game over. CRIS, credo che un bel po’ di gente e da qualche anno pensi che LAD sia un forum. – Se risalgo al topic non avro’ problemi a dirti a quale mi riferivo. il nick mi pare fosse lo stesso. In un forum (ops, in questo che somiglia tanto ad un forum) di migliaia di topic… Pareva attinente. Meglio per te se cosi` non e`… L`insicurezza non e`una parolaccia ma affermare che tutte le donne sono insicure e pessimiste (perche’

  • 230
    Luna -

    si e’ una donna che si vede cosi o a cui fa forse comodo crederlo) e tutti gli uomini sicuri e coraggiosi (idem come sopra ma uomo) puo’ far si che qualcuno ti dica: MAH. Sfugge perche’ ti abbia scaldato tanto il fatto dell^autostima\indipendenza economica. Avrai le tue ragioni per aver reagito come se ti avessero punto 95 vespe e per aggredire in maniera assai poco elegante chi ha raccontato una vicenda personale. In LAD si usa farlo, non l’ho inventato io, a parte dire (si puo’) “E’ cosi’ e basta e se lo dico io vale per tutti nell’universo terracqueo e chi mi esce dalla statistica come si permette”. Quoto Lilly e il mio pensiero e’ che spesso la dipendenza emotiva si accompagna alla dipendenza economica in un circolo vizioso cronico anche inconsapevole e che se chi vuole ledere la tua autostima ti colpisce sull’autonomia magari una ragione c’e’. Anche se non vale per tutti sul globo terracqueo. Potevo rispondere: chi lo dice lo e` cento volte piu` di me o specchietto riflesso, lo so. per stavolta fattene una ragione se cosi non e’.

  • 231
    rossana -

    Luna,
    “ROSSANA: sorry, game over.”…
    che sia la volta buona?

    hai scordato: “and the winning one is…!!!”. pare che tu non ci tenga e invece, a mio avviso, ci tieni in modo addirittura viscerale.

    lascia da parte il sorry: smetti pure di giocare senza troppo rincrescimento, visto che da parte mia meglio perderti che trovarti!

  • 232
    rossana -

    RdF,
    “anzi abbandono il forum dopo 2 anni,qst volta x sempre,”

    pur non essendoci fra noi nessuna particolare affinità, al di là della condivisione parziale di idee sull’innegabile imprinting del patriarcato, mi dispiacerebbe che tu attuassi il proprosito riportato.

    secondo me, NESSUNO dovrebbe essere indotto a farlo. qui viene ampiamente tollerato persino Andy, e parecchi altri che non sono meno indisponenti ed aggressivi di lui. basta soltanto automoderarsi un po’ e tenersi alla larga da alcuni soggetti, predominanti sia per l’estensione dei post (che possono seppellire di parole qualsiasi concetto) che per la quantità degli stessi.

    non mollare. sarebbe un peccato perchè, indipendentemente dalla modalità contorta e sofferta con cui si è svolta la discussione sul patriarcato, in più di dieci anni di frequenza qui (partecipavo già alla versione precedente di LaD), questo è stato per me in assoluto l’argomento più interessante.

    prenditi una pausa, se ti va, ma non lasciare!

  • 233
    Lilly -

    Un pò di tempo fa ho partecipato ad una di quelle rimpatriate che lasciano l’amaro in bocca.
    Le persone, se non ti vedono da più di vent’anni, sempre ammesso che si ricordino di te, ti ricordano per quella che eri.
    E ti parlano come se tu fossi sempre quella persona.
    Ed è ciò che è puntualmente accaduto.
    Sapevo che la vita mi aveva martellata ma me ne sono resa pienamente conto solo quando qualcuno, parlando di me con me, mi ha parlato di un’altra persona.
    Ed io, da insicura che sono diventata, provavo una grande invidia per quella me stessa che conoscevo bene ma in cui non mi ricoscevo, non mi riconosco più.
    Una persona sicura di sè.
    Sono stata fottuta da una sicurezza che mi ha portata a credere di poetrcela fare a sostenere pesi eccessivi per le mie spalle graciline.
    Ed ora ne pago le conseguenze. Anche, ma non solo, economiche.
    Vorrei tornare ad essere quella che ero. Sicura, propositiva, piena di energia. Ma è difficile.
    Non sono alla fame ma chi ha vissuto certe situazioni sa che, per tutta la vita, continuerà a nascondere il pane sotto la maglia anche se la dispensa è piena e continuerà a sentire il ronzio degli aerei che arrivano a bombardare anche se non c’è traccia di veivoli nel raggio di 1000 miglia.
    Curarsi richiede soldi. Ed io guardo nel portafogli e, automaticamente, penso alle mille disgrazie che potrebbero capitare e che potrebbero farmi rimpiangere i soldi investiti nella cura di me come complesso psiche e fisico.
    E allora rimando e non ne esco.
    La paura entra dentro e corrode. La paura, a volte, non per sè stessi ma per quegli altri che hai affascinato, intortato, illuso, anche inconsapevolmente, anche se con buone intenzioni, con una sicurezza che avevi ma non hai più. Oppure quelle persone che si fidano di te e a cui non puoi dire “sto male” perchè crollerebbero e incrementerebbero in modo esponenziale il mio malessere.
    Caro Cris, forse sarò un’eccezione ma l’insicurezza che mi connota non è nata insieme a me. Quant’ero sicura, di me, tanto tempo fa!
    Una sicurezza il cui fantasma porta ancora, nonostante tutto, a continuare a dire “tu non ti preoccupare”, salvo poi sentirmi nuda in mezzo ad una piazza affollata con i carabinieri che mi corrono dietro e la gente che grida “sporcacciona” e crollare miseramente su promesse che non riesco a mantenere o mantengo con difficoltà enormi perchè il cervello, ad un certo punto, si stoppa e va in tilt.
    Passando da bugiarda. Passando da millantatrice, da fanfaforona, da cialtrona.
    Ma non lo sono.
    E’ che sono paralizzata, rallentata dalla paura di tutto e di tutti.
    E allora mi incazzo, esplodo, mordo come i cuccioli di maltese che si trovano davanti un cane lupo ringhiante e non sanno come fare.
    A volte quel cane lupo c’è. A volte è un pacioso maremmano che ronfa davanti al caminetto deformato dalla mia paura.
    Lunina :), se non ci si ribecca più su altre lettere, ti mando un bacione e tanti auguri per un bellissimo 2013.
    Auguri a tutti (me compresa 😉

  • 234
    LUNA -

    LILLY, ho conosciuto davvero una dolcissima signora anziana che in casa di riposo alla fine del pasto si nascondeva il pane sotto il maglione. Non c’e’ piu’ da qualche anno ma mi ricordo quando cantavamo insieme canzoni di una volta. Dolce M. con cui la vita non era stata generosa, e antiche paure facevano piu` che capolino anche quando era al caldo e con la pancia piena. Mi sono commossa leggendo il tuo post. Credo che bisogna provare per capire cio` che dici. Non si e’ migliori ne’ peggiori solo se non lo provi, ma davvero, non lo sai. Tvb e buon anno a te (e a me) e a tutti

  • 235
    Luna -

    Rossana, una cosa positiva c’e’, con la tua perla “the winner is…” (ma davvero guardi il mondo cosi? con sto spirito competitivo tra podi, medaglie? so sad…) mi hai fatto venire in mente gli abba, che non ascoltavo da un po’. Solo per la parola winner, beninteso. se dicevi noia pensavo a califano e se margherita a cocciante. Rossana, e’ “fantastico” questo tuo modo di andare avanti a mettere pezzette e provocare e fare illazioni (la maggior parte proiettive) mentre sostieni che il problema e’ degli altri (in questo caso mio). Hai appena strumentalizzato un`altra volta Rdf lisciandolo per mettere cio’ che lo riguarda su un piano che preme a te… cosa che hai fatto anche in quel primo post, ma eri maria goretti. Rdf ha detto: svolto e tu da la’ ricami che se ne va perche’ Luna, poverino… e’ per LUI che hai scritto questo post, vero? non per TE o per tirare in ballo di nuovo me in totale incoerenza con cio’ che affermi poche righe piu’ su e cioe’ che IO avrei interesse a provocare te e winner? Rdf ha scritto sempre tutto cio’ che gli passava per la testa, saltando a dx e sx e sfogandosi quanto gli pareva. forse il moderatore qche volta gli avra’ censurato qche suo eccesso. per il resto la gente ha replicato o meno e nel mio caso ho gestito sull’1:1 anche i suoi insulti. di post doppi e anche tripli tu ne hai scritti a josa negli anni ma se lo fanno gli altri, anche in difesa di se’, non ti va bene. e’ da mo’ che strumentalizzi a tuo piacimento il temperamento di rdf e il fatto che e’ lampante che il piano non era dell’idea dicendo che e’ l’idea e ora ne fai sempre piu’ un martire, cosa di cui a lui immagino non frega una fava e che serve a te. che io sia prolissa o meno non sono scema. e se c’e’ una che sente un grande bisogno di emergere per dialettica e personalita’ (winner is) quella sei tu. che laddove vi siano piu’ persone con un filino di personalita’ in un modo o in un altro sembra sentire il bisogno di accorpare fazioni e di accostarsi da una o da un’altra parte (tra lisciate e stoccate) neanche ci fossero in ballo le elezioni o una medaglia. che sei solo tu a metterla su sto piano ti sfugge. Di vero c’e’ che da qdo l’hai messa cosi non hai mai smesso e prova ne sia che non molli la presa ancora. Se RDF ha svoltato, qualsiasi significato abbia per lui, buon per lui. il problema non era il concetto di patriarcato, che magari si terra’ tutta la vita. ma ti fa comodo fingere di non notarlo e non saperlo e di aver difeso un’idea. chi butta melma ad ogni post sei tu. ti ho scritto una riga ma anche se sto zitta insisti e provochi. non e’ questione di competizione, fazioni, scettri, capoclan. sta cosa e’ nella tua testa. io ti ho scritto un post, poi repetita non iuvant perche’ tu non accetti semplicemente che non si voglia scendere sul tuo piano. l’ho scritto 56 volte, e” vero e a sto punto se non vuoi capire non vuoi. chissa’ se avresti fatto le stesse storie se ero un uomo? puo’ darsi. ti dico onestamente per queste tue dinamiche declinate in sto caso al femminile e nel tuo caso specifico mi viene in mente la frase “sono felice di essere una donna perche’ non dovro’ mai sposarne una”.

  • 236
    Almost-Imperfect -

    Anche secondo me l’indipendenza economica aiuta le persone a sentirsi più sicure, non fosse altro perché si acquista una libertà, anche di pensiero, che altrimenti non si avrebbe.
    Di certo c’è anche una componente innata, o comunque dettata dal proprio carattere e dalle esperienze fatte lungo il percorso, ma sapere di poter contare su se stessi, è veramente importante

  • 237
    rossana -

    Lilly,
    per me l’indipendenza economica favorisce l’autostima, da cui deriva poi la sicurezza. l’indipendenza economica da sola non basta. l’autostima può essere fiaccata da aspetti fisici, psicologici o anche da batoste, come quelle a cui accenni tu.

    tuttavia, pur restandone ferita, con il tempo le cicatrici si attenueranno. se hai avuto in precedenza un carattere portato alla sicurezza, forse anche per come sei stata allevata, questa prima o poi tornerà a rinsaldarsi. ci sono persone che alla prima botta non si sollevano più e altre che, invece, hanno la forza di rialzarsi sempre. chi è sicuro di base di solito fa parte di questa seconda categoria.

    avrai semmai imparato a conoscere meglio i tuoi limiti. gli errori di valutazione servono proprio a questo. sii fiduciosa. vedrai che a poco a poco ti sentirai meglio e tornerai ad essere quella di prima, solo un po’ meno onnipotente e un po’ più matura.

    non ti perdere d’animo!

  • 238
    rossana -

    in risposta a Luna (post 235):
    suonatela e cantatela pure da sola, nel modo che più ti piace e che ritieni più giusto per te.

    continuo a mantenermi in spiacevole contatto unicamente per tentate di difendere, senza andar troppo sul pesante, quanto minimamente difendibile.

    mi sa che continueremo entrambe a divertirci a lungo… 🙂

  • 239
    LUNA -

    se parli di questo ping pong che sembra interessarti molto mi sa che invece ti sbagli. mi auguro che ci divertiremo molto nel nuovo anno. ma ho un concetto molto diverso dal tuo di cosa sia divertirsi. non ho capito qle sarebbe la mia definizione di forum che avevi frainteso prima di sapere che il sito e’ un forum. io l’avevo chiamato forum. ma vabbe’…

  • 240
    Lilly -

    “ci sono persone che alla prima botta non si sollevano più e altre che, invece, hanno la forza di rialzarsi sempre. chi è sicuro di base di solito fa parte di questa seconda categoria”.

    In effetti mi sono rialzata parecchie volte, ogni volta aiutandomi con una stampella in più. E’ che, a volte, si ha la sensazione di non avere abbastanza mani per afferrare tutte le stampelle. Ed il terrore di restare a terra con gli aerei che arrivano a bombardare.
    Per ora, alla mal parata, ho strisciato anche sui gomiti. Poi…..poi si vedrà.

    Luna, anch’io ho avuto la fortuna di conoscere una persona come M.
    E mi manca tanto, credimi. Mi mancano i consigli, l’appoggio morale e quei racconti di donna partigiana che mi davano l’input per ripartire ogni volta in cui mi sentivo fiacca e persa.
    Di lei mi resta la fortuna di aver potuto conoscere la sua esperienza e la voglia di continuare a parlare di lei in modo che il suo ricordo non sparisca con il suo corpo.
    Mi piacerebbe saper scrivere solo per parlare di lei e di tutte quelle altre persone, donne e uomini, che sono stati eroi armati di mestoli e piccoli utensili. Persone che hanno fatto la storia senza finire sui libri.

  • 241
    LUNA -

    LILLY: tutto vero. – A me mancano tantissimo. Loro non l’hanno fatto, non.hanno permesso che chi c’era prima di loro, di me, svanisse, anzi 🙂 conosco un sacco di persone che non ho mai conosciuto 🙂 mi hanno trasmesso questa cosa che mi sembra bella e naturale. Lilly, tu scrivi benissimo. se panza volesse potresti farlo ora 🙂

  • 242
    il -

    sono una donna e ti dico cosa io personalmente cerco, ma devo ricordarti che siamo tutte diverse: mi è indifferente la condizione economica o meglio, voglio un uomo “al mio livello”, che guadagni più o meno come me e con cui condividere a metà… mi da più l’idea di reciprocità e poi non sopporto l’idea nè di essere mantenuta nè di mantenere qualcuno! mi piace l’uomo spiritoso ma non solo all’inizio! anzi, deve continuare a essere scherzoso fion alla morte. spiritoso MA NON PAGLIACCIO: preferisco i ragazzi timidi che si aprono con poche persone ma con quelle poche danno tutto il meglio di sè (di solito sono anche più divertenti e hanno un umorismo più sofisticato rispetto ai classici simpatici manifesti. ) Mi piacciono gli uomini sensibili che mostrano la loro emotività, che si commuovono e lo esprimono senza problemi, mi piacciono quelli sofisticati dal punto di vista intellettuale e meno dal punto di vista fisico (trovo molto pù eccitante un cervellone di un palestrato ridicolo) e mi piace che sia spontaneo… quindi che non si metta lì a fare il galante solo perchè la società dice che deve regalare fiori etc ma che pensi a ciò che piace a me personalmente!
    non so quanto possa esserti d’aiuto una riposta individuale…

  • 243
    Lo -

    Cara “il”, in realtà vi piacciono dolci e sensibili quando la situazione lo richiede, oppure machi e rudi quando la circostaza è diversa; allegri e simpatici, ma senza splafonare, ma pure serii e ponderanti. Purtroppo, in genere, è molto difficile che un disgraziato contenga tutte queste caratteristiche citate, a volte sì e no ne hanno una. Se vi stanno troppo addosso diventano noiosi e petulanti, se non vi “calcolano”, sono stronzi e inaffidabili, anche se bisogna dire che questa categoria è la più richiesta sul mercato, dimostrando così che le donne, in genere, amano soffrire in amore più che avere un rapporto tranquillo.
    Io ho tratto una conclusione paradossale che voglio esporre. Poichè il fattore comune negli esempi descritti in precedenza, riguardo il curioso comportamento del gusto femminile sembra essere la noia, intesa come prevedibilità del comportamento maschile, (ecco perchè si innamorano facilmente degli stronzi inaffidabili) in questo caso, per tenerne viva la curiosità, noi maschi dobbiamo comportarci da…schizofrenici.
    Ma non è detto che funzioni, perchè voi ragazze siete imprevedibili e sconosciute a voi stesse, figurarsi a noi poveri, elementari maschi, con un solo obiettivo verso quale tendere, che inizia per…F.

    Ho letto su uno di questi forum una frase di Freud al riguardo, che temo tagli qualsiasi discussione in merito al thread di questo forum, e che dice così:
    “In trent’anni di studi sulla psicologia umana, ad un sola domanda non sono riuscito a rispondere: cosa vuole veramente una donna”.
    Credo non ci sia altro da dire.

  • 244
    rerher -

    quando una donna ti lascia dopo anni e vuole continuare a vederti,per sesso ma non solo?

  • 245
    Drizzt -

    Cavolicchio…sono in sudafrica per lavoro, ricevo una mail che hanno pubblicato un commento sul mio articolo, apro la pagina…e trovo 244 commenti…dopo ben 5 anni questo argomento continua a far discutere e comunicare, bene ne sono felice….appena posso riprenderò a leggere tutti i commenti…Mandi!

  • 246
    rossana -

    Lo,
    interessante questa tua affermazione: “Poichè il fattore comune negli esempi descritti in precedenza, riguardo il curioso comportamento del gusto femminile sembra essere la noia, intesa come prevedibilità del comportamento maschile”, che mette ancora una volta in evidenza la grande differenza di struttura caratteriale fre i due sessi.

    sembra che ognuno dei due voglia nell’altro un prolungamento migliorato di se stesso, cosa che cozza invece violentemente contro una realtà ben diversa. la miglior sintesi possibile potrebbe essere uno stemperamento delle caratteristiche fondamentali di ognuno dei due sessi per convergere in un punto di equilibrio che tenga conto sia della femminilità che della mascolinità ma senza che queste siano troppo marcate nell’incrementare la diversità.

  • 247
    Lo -

    Sì Rossana, hai chiosato con efficacia una possibilità di intesa tra le due parti. Ma non è facile in una coppia giungere alle conclusioni che hai tratto tu e attuare un dialogo in una specie di Esperanto del linguaggio dei sentimenti. Spesso (forse sempre) si dà per scontato che la visione dell’uno debba essere letta allo stesso modo dall’altra, e viceversa, e da qui i mille equivoci che spesso caratterizzano la vita sentimentale, con le conseguenze che leggiamo anche nei tanti sfoghi che troviamo in questi forum.

  • 248
    rossana -

    Lo,
    l’equilibrio e l’intesa sulla reciproca comprensione dei diversi modi di vivere e di concepire la realtà (non di condividerla in base a raziocinio) non dovrebbero essere ricercati e raggiunti ma dovrebbe essere già parte delle relative caratteristiche personali di partenza, magari anche in modo inconscio.

    la forte diversità attrae ma raramente regge nel tempo, mentre un minimo di uniformità caratteriale, non esplicitamente connotata al maschile o al femminile, rende la coppia più stabile e meno esposta a conflitti.

  • 249
    Lo -

    Rossana, non c’è dubbio che l’affinità caratteriale che si manifesta in maniera inconscia sia auspicabile ancorchè rara a verificarsi in una coppia, tuttavia temo che questa non possa bastare a colmare le differenze di linguaggio di genere presenti, in parte naturalmente e in parte culturalmente, negli individui.
    Vivere con una compagna o un compagno amati, significa comunque dover apprendere una seconda lingua; in pratica, femminilizzarsi o mascolinizzarsi secondo che si sia maschi o femmine, ovviamente.
    Per quanto si possa essere caratterialmente compatibili, la dimensione sessuale dei due generi porterà sempre a delle incomprensioni, nate anche e soprattutto da comportamenti in buona fede. La domanda che si pone l’autore di questo thread ne è l’ennesima riprova, e la ritroviamo sotto forme diverse nelle centinaia di discussioni intorno all’amore leggibili su questi forum.

  • 250
    Ray -

    La spiegazione è molto semplice. Le donne possono permettersi di fare le schizzinose nella scelta di un uomo semplicemente perché un uomo ci prova con più e più donne prima di trovare quella alla quale piace. D’altra parte una donna bella non ne ha alcun motivo, in quanto, se è bella, è richiesta da decine di uomini ogni giorno. Dunque se decide che un uomo non fa per lei ci mette si e no due giorni a trovarne un altro, e non rimarrà mai sola. Quindi può permettersi di scegliersi l’uomo che più le piace e di avere anche preferenze assurde. L’uomo invece si adatta a qualunque cosa, in quanto, se si mettesse a fare lo schizzinoso, allora sì che rimarrebbe single a vita! Paradossalmente (e lo dico da uomo) la colpa va agli uomini stessi di oggi, e lo vedo con i miei occhi. Ognuno appena vede un cu** o un paio di t***e sembra che non le abbia mai viste in vita sua… e sembra che qualunque cosa faccia, ad esempio uscire, sia solo in funzione della presenza di donne anziché per il semplice gusto di stare con gli amici. Questa divinizzazione della donna o, detto in parole povere, lo sbavare su qualunque essere possessore dell’organo femminile, porta ovviamente la donna a fare di tutta l’erba un fascio, perché sa benissimo che l’ennesimo cog***ne della giornata che andrà a romperle le scatole è uguale a quello di 10 minuti prima. Tutto ciò va solo a discapito di quei pochi ragazzi di oggi intelligenti e sensibili che vorrebbero mostrare le proprie qualità ad una ragazza ma che, immersi in questo mare, avranno ben poche possibilità di riuscire a farsi notare. Dall’altra parte aggiungo che oramai anche molte donne si sono adattate al modello di uomo di adesso, e pare che preferiscano il primo tipo al secondo in quanto sostanzialmente sono uguali ad esso… Il mio pensiero è che se gli uomini di oggi la smettessero di porsi alle donne i questo modo e le trattassero come semplici esseri umani (visto che tali sono, uguali a noi) e se ognuno di noi si ponesse a loro come fa con chiunque altro, sarebbero costrette a smettere di avere preferenze assurde ed avrebbero la possibilità di apprezzarci per quello che siamo, e noi faremmo di conseguenza, che a parer mio è la cosa più bella che c’è…

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