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Cosa succede dopo il dolore della separazione?

di marziav

Riferimento alla lettera: Scrivo dopo un po’ di tempo un breve aggiornamento della mia situazione affettiva successiva alla delusione più devastante che ho incassato: l'abbandono. Ci sono molte lettere che parlano della fase immediata post-separazione. Anch'io ho iniziato a condividere la mia esperienza su questo sito quando il trauma era piuttosto recente e...
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Data di pubblicazione: 18 Ottobre 2009

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore marziav.

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Categorie: - Amore

1.178 commenti

  • 826
    Spotty -

    @Simone
    Sei sempre stato un esempio di persona equilibrata che, francamente, ha contribuito a farmi vedere più chiaramente alcuni aspetti della situazione dalla quale, seppur ancora nel mezzo, dal momento che non c’è ancora nulla di ufficialmente definitivo, sto faticosamente uscendo.

    Sono felice per te, perché hai ormai raggiunto una consapevolezza che ti fa stare bene con te stesso (“my life is a treasure…”) e ad accettare con relativa serenità l’evoluzione inevitabile degli eventi. Non è rassegnazione, ma la chiusura di un capitolo nel quale non c’è proprio più nulla da scrivere. Hai l’amore del figlio, per vedere il quale fortunatamente non devi lottare. Sei stato comunque coerente con le scelte fatte e subite e hai razionalizzato bene tutta la vicenda.

    Ti auguro di essere sempre così.

    Con stima immensa.

  • 827
    LUCIA1976 -

    anche io ragazzi ci sono sempre……parlare di equilibrio dopo una tale bufera e’ di sicuro improprio……penso che mai piu’ mi permettero’ di pensare di aver trovato un equilibrio !!!!
    di sicuro adesso ogni tanto respiro meglio…non con l’affanno ….o con la sensazione di non aver aria…..
    buona Pasqua ragazzi !!!!!!!
    un abbraccio
    lucia

  • 828
    ilary -

    cari amici, proprio quando mi illudevo di aver ritrovato un pò di tranquillità, e soprattutto vedevo i miei figli più sereni……..bene l’avv di mio marito mi chiede un’appuntamento perchè lui vuole andare via da quì, precisamente a 400km di distanza, lascia un lavoro fisso e i figli per andare a convivere con una donna che conosce da tre mesi. sono ricaduta nel baratro pensando ai miei figli che anche se non lo vedevano tanto (loro sono piccoli e non riescono ancora a quantificare il tempo)sapevano che comunque era qui. non oso pensare a quale potrà essere la loro reazione. aiutatemi ho bisogno di voi!!

  • 829
    LUCIA1976 -

    carissima Ilary….i bambini hanno delle risorse che nemmeno immaginiamo !!!trovate di comune accordo una spiegazione da dare loro….mantenete quella…..quando saranno piu’ grandi faranno le loro debite considerazionie capiranno e forse sara’ quello il momento piu’ brutto !!!!realizzare che la persona che considerano un esempio li ha traditi in modo vile ed egoista…loro soffriranno purtroppo ma ti assicuro che chi ci rimette di piu’ e’ il tuo ex maritino !!!! fidati !!!!
    la psicologa una volta mi ha detto che e’ sufficiente dire loro che noi gli siamo vicine e che comprendiamo benissimo il loro dolore ma che e’ una scelta indipendente dalle nostre volonta’ !!!
    un abbraccio forte forte !!!

  • 830
    Mikito -

    Ilary, mi dispiace tantissimo! Non posso crederci! Piantare tutto per una donna conosciuta da tre mesi. C’è qualcosa di più penoso di una cosa del genere? Credo di no!
    Mi dispiace di non aver tutto il tempo per scriverti più lungamente (sto per uscire) per come avrei voluto ma lo farò al mio ritorno. Però ti invito a riflettere su di una cosa: Che te ne fai Tu ed i tuoi figli di un uomo così? Due sono i suoi sbocchi: o tornerà molto presto con le pezze al sedere o non si farà più vedere. In entrambi i casi pensa se lo rivuoi ancora indietro!! Per i figli: I padri più importanti non sono quelli biologici ma quelli che sono stati loro vicini e li hanno consolati ed educati quando era il tempo.
    Ma l’avvocato poi… cosa c’entra? Vuole addolcirti la…. pillola?
    Un abbraccio forte carissima e…. fatti forza! Sono con Te.

  • 831
    Spotty -

    @Ilary
    Come al solito, chi mi ha preceduto nei post ha colto nel segno.
    Ai bambini bisogna sempre dire la verità senza aggiungere altro, perché sono i comportamenti e le scelte del padre che parlano per lui. Quando cresceranno, si renderanno conto, purtroppo, degli errori commessi da un genitore che dimostra di tenere di più ad un rapporto con una persona con cui ha una conoscenza solo superficiale, rispetto alla vicinanza con i propri figli.
    Queste persone antepongono sempre i propri bisogni, senza capire che così facendo distruggono nei bambini l’immagine della figura paterna, che inevitabilmente recepiranno come estranea. Ora sembrerà che sia tutto a posto, ma la vera prova del nove arriverà durante l’adolescenza: il padre, in quella fase di crescita, ha un ruolo fondamentale: rappresenta la sicurezza, l’affidabilità, la forza, il porto sicuro che ripara dalle preoccupazioni che la vita ci presenta quando siamo di fronte ad un bivio.
    Il tuo ex-marito non si rende neanche conto del danno che sta facendo ai bambini innanzitutto, e poi a se stesso come padre. Se ne accorgerà quando forse sarà troppo tardi, e chiederà la tua intercessione. Valuterai tu, ma per ora limitati a fare questo: lascia che sia lui a dare la notizia ai bambini, ma RIGOROSAMENTE in tua presenza. Un abbraccio, buonanotte.

  • 832
    Frank -

    @Ilary: Ilary…io non sono molto bravo a fare analisi così asettiche come Mikito e Spotty a cui però mi unisco al 100%. Posso solo dirti anche se non vivo ancora il dolore di una separazione (che ancora non escludo del tutto), che se il tuo ex marito agisce così, senza pensare almeno all’affetto dei propri figli ed al ruolo di padre che deve avere, dimostra di non essere una persona matura e corretta…almeno verso di loro. Per quanto riguarda te invece, penso che ti stia dando in modo trasparente modo di conoscere realmente e finalmente la persona che forse è sempre stata, ma forse a te lo ha sempre nascosto. Sono d’accordo con Mikito e Spotty sul fatto che prima o poi se ne renderà conto…quando forse sarà troppo tardi! Fatti forza …per quanto possibile…..ti sono vicino anche io come loro! 🙂
    Un abbraccio forte!

  • 833
    ilary -

    grazie amici cari, una cosa volevo fosse chiara a tutti, io non sono disperata per me (ormai ho capito con chi avevo a che fare) e per lui provo solo tanta rabbia per tutto il male che sta facendo ai miei figli. Ma mi manca la terra sotto i piedi se penso ai miei figli davanti a questa grave scelta che ancora una volta dovranno subire, e poi noi qui siamo da soli, i nonni gli zii e tutti gli affetti sono lontano. quindi pensate questi bambini soli con me lontano da tutti gli affetti più cari.

  • 834
    Spotty -

    @Ilary
    Come al solito, mi stupisco di quanto le nostre storie si assomiglino. Anch’io, come te, ritengo la mia relazione con il marito morta e sepolta, e francamente, ora come ora, posso dire che forse è stato meglio così, non tanto per le modalità, che sono state … bé, lo sapete già …. quantomeno scioccanti, ma per il risultato attuale: lui NON E’ PIU’ l’uomo che avevo spostato, ma un completo estraneo, che dal punto di vista emotivo mi lascia totalmente indifferente.
    Vero è che, invece, anch’io mi incavolo di brutto quando vedo che lui fa delle scelte mirate soltanto al suo benessere individuale a discapito dei figli. Rispetto a te, tuttavia, c’è una grossa differenza: ho l’appoggio dei miei familiare, per quanto, ormai, stia riuscendo a gestire la situazione da sola.
    Abbiamo già discusso in questo forum l’importanza dell’appoggio della famiglia e quindi comprendo benissimo le tue parole. Posso dire, tuttavia, che hai dimostrato di avere veramente tanta forza e tanta indipendenza ed autonomia (vedi vacanze trascorse da sola con i bimbi). Se lui sarà così stupido da perdere l’occasione di vivere da vicino la crescita dei suoi figli andandosene lontano per le sue nuove attività ormonali, non andrai certo in crisi per la mancanza di un aiuto da parte sua. Chi andrà in crisi, o almeno lo spero tanto, sarà lui quando si accorgerà dell’errore commesso nei loro confronti.
    Pensa solo a questo: anche se i bambini ora sono piccoli, pretendi che sia lui a fare l’annuncio. Rifiuta qualsiasi coinvolgimento per non farti vedere complice ai loro occhi. Ma sii presente per farti garante della verità!
    Un abbraccio.

  • 835
    Karol -

    Salve a tutti, anche io sono entrata a far parte di quella categoria a cui non avrei mai pensato di appartenere …abbandonate e divorziate.Dopo una relazione di11 anni mi lascia per andare a stare con un’altra donna conosciuta da tre settimane.E” innamorato perso e questa nuova donna e’ la sua felicità e non può anteporre la felicità della nostra bimba di due anni alla sua.Dopo aver analizzato insieme i problemi divenuti sempre più pesanti dalla nascita della bimba e aver ammesso le mie colpe per averlo trascurato, mi da il benservito, senza darmi possibilità alcuna di recuperare il rapporto di 11 anni e salvare la famiglia.Ho proposto la terapia di coppia, non per tornare insieme ma per analizzare la storia e capire i problemi.Ormai è’ cotto di questa donna, conosciuta in chat e con cui è’ uscito 5 volte.Si può mandare all’aria una famiglia negando un ultimo tentativo di riconciliazione e la possibilità’ di poter recuperare, dimostrando così di non pensare alla felicità della bambina!?!…

  • 836
    Mikito -

    Bentrovata cara Karol;
    Un abbraccio forte!
    La risposta, se hai già letto i post precedenti, da me, te la puoi facilmente immaginare! Oggi nella socieà dei valori in crisi, è fin troppo facile ritrovarsi coinvolti in situazioni irrazionali e completamente senza senso!
    Il valore della persona si è ridotto ad un emozione trasmessa per computer, che se continuata riesce addirittura con una forza dirompente a distruggere, annientare quanto di più bello l’essere umano in condivisione di anni riesca a mettere in piedi.
    La famiglia!
    Beh… hai fatto un gesto di umiltà ammettendo le tue colpe… ed è vero, si manca sempre in due per costanza, ed assiduità nell’impegno relazionale… e poi, ci si perde nell’irrazionale e nel richiamo ormonale dei sensi di una novità da… provare!
    Che dirti di più… il mio, è un caso “invertito” nel senso che vorrei essere più padre… e questo mi è negato, o almeno non nelle forme spontanee in cui ogni responsabile papà o mamma riesce naturalmente a fare. L’essere umano non è programmato nè è possibile limitarlo nei propri sentimenti naturali…. questa la vedo e la vedrò sempre, come una crudeltà psicologica senza pari. In questo, sbagliano tutti quelli che vogliono porre delle regole, che non sono e saranno mai appropriate… perchè generali! Eppure queste Si… che vengono imposte!
    Ma di contro, è anche vero, che questo dare una individuale, illimitata, libertà a noi stessi e al nostro buon senso, arbìtrio, presenta proprio quì il rivolto peggiore… questa “concessione” del “non limite” tira dentro anche i vizi, le debolezze, le fughe, i tradimenti e gli sconsiderati abbandoni…. oramai, senza nessun controllo!
    Ma a questo, stranamente, sconsidetatamente, nessuno può o vuole imporre nulla!!!
    Come per Te il mio periodo di matrimonio è stato praticamente lo stesso… e credimi, il tempo passato si sente tutto sulle spalle, mentre il vuoto, quello che ti attacca le viscere… è una costante che rimane proprio dentro lo stomaco.
    Sensazioni che quì, provano credo… tutti.
    Tutti quelli che ancora danno un significato più altruista alla propria vita, e che credono ancora nel valore costante ed inalienabile che un uomo o una donna può donare reciprocamente all’altro. E che sono convinti pienamente, che la decisione di unirsi in Amore e Ragione, nel compimento di un sogno, trasformato in progetto condiviso, e poi, in concreta realtà di vita quotidiana, sia la strada da percorrere, insieme e comunque, sia qualcosa da vivere davvero, fino in fondo!
    A presto.

  • 837
    antony -

    non date amore a questa gente

    dite sempre la verità ai figli

  • 838
    ilary -

    @Karolo, purtroppo è sempre la stessa identica storia che si ripete! almeno tuo marito lo ha ammesso, il mio ha negato fino all’inverosimile, addossandomi tutte le colpe, facendomi sentire sbagliata e inadeguata e alla fine non solo ha lasciato me ma anche 2 bambini di 6 e 3 anni andandosene a vivere a più di 400km. lasciandoci soli da tutto e tutti.
    sai l’unica cosa che ho sbagliato?? ho affidato completamente la mia vita nelle sue mani amandolo a 360 gradi, e fidandomi scioccamente di lui. avrò fatto tanti errori, ma credimi l’ho amato tanto forse più della mia stessa vita. il male che ha fatto a me…lasciamo stare, ma quello che stà continuando a fare ai miei figli quello no, non glielo perdonerò mai! il bello è che la giustizia italiana permette tutto ciò una madre con i figli non puòper quasi nessun motivo allontanarsi (parlo di residenza) dal padre, mentre il padre fa quello che gli pare.

  • 839
    Spotty -

    @Karol
    Ciao, Karol. E’ triste doverti dare il benvenuto in questo forum che, tuttavia, come avrai visto dalla pronta risposta di Mikito, non manca mai di offrire una spalla su cui piangere, seppur virtuale.
    Mi rivedo in quello che scrivi, nello smarrimento che si riesce a leggere tra le righe, nel grande punto interrogativo che ti lacera nell’anima quando cerchi di trovare una spiegazione su quel che è successo, magari ammettendo anche una qualche responsabilità.
    Beh, sembra scontato dirlo, ma nel matrimonio si è in due, le responsabilità non sono solo di una parte. Già è tanto, da parte tua, avere ammesso di aver avuto un raffreddamento dei rapporti dopo la nascita della bambina. Tuttavia sono arcistufa di queste persone (stavo per scrivere “uomini”, ma poi mi è venuto in mente Mikito e altri come lui) che non riescono ad affrontare debitamente lo sconvolgimento che subentra nel rapporto di coppia dopo la nascita di un figlio. Perché gli hai offerto la possibilità di aggrapparsi al suo vittimismo di marito “trascurato”? Ma i figli non si fanno in due? E per un tempo così breve (i 2 anni della bambina) è già possibile per lui affermare con certezza che il matrimonio è definitivamente arrivato al capolinea? Già ho scritto in merito allo “tsunami” rappresentato dall’arrivo dei figli nel matrimonio (post 803). Penso che, come dice Mikito, fare e disfare un rapporto sia diventato talmente semplice che non esiste più la volontà di provarci fino in fondo, di considerare i problemi come un ostacolo da superare in due, se ci si riesce, o con l’aiuto di una persona esperta, se non si è troppo presuntuosi da volere fare tutto da soli.
    Anch’io, come te, pur sapendo che mio marito aveva un’altra (me lo ha confessato lui, anche se in seguito ha negato), l’ho invitato a tentare di fare un percorso con la consulenza di uno psicologo di coppia, al fine di vedere se era veramente tutto perduto o se c’era ancora qualche margine per non distruggere improvvisamente il nido che ci eravamo costruiti in 14 anni, con due splendidi bambini. La risposta è stata “No! Io voglio essere libero di trovare un’altra persona di cui innamorarmi”. Richiesta legittima, certo, che gli ho concesso, ovviamente. Ma la modalità di troncare dalla sera alla mattina senza neanche dare segni di insofferenza è veramente ignobile: la persona abbandonata soffre le pene dell’inferno perché si sente tradita in tutti i modi possibili in cui una persona può essere tradita. Ti accorgerai, piano piano, che la persona che credevi di conoscere è un completo estraneo, con cui, tuo malgrado, sei costretta a fare i conti perché avete una figlia in comune. Ti assicuro che, una volta superato lo shock, subentrerà la rabbia (che è quella più pericolosa per i rapporti che devono necessariamente esistere per il bene della bambina) e la graduale consapevolezza che quello non è più l’uomo che hai sposato, è un’altra persona con la quale, probabilmente, non riusciresti nemmeno più a tornare.
    Fatti forza, coraggio

  • 840
    antony -

    @ilary

    vorrei solo riprendere il tuo commento sul fatto che le madri non possono allontanarsi coi figli dal padre… perchè purtroppo non è vero…. io sto lottando in tribunale ora perchè la madre di mia figlia non cerca lavoro ed ha chiesto di tornare a vivere a bari. Ha rifiutato perfino un lavoro che le avevo trovato io, palesando il suo disinteresse a far restare la bambina vicino al padre… eppure non so a cosa appigliarmi perchè il giudice fa quello che vuole e nessuna legge dice il contrario

  • 841
    ilary -

    @antoni
    scusami se ho detto una cosa sbagliata, ma è quello che mi ha detto il mio legale, lei afferma che è difficilissimo per una madre con i figli con lei potersi allontanare dal padre.
    alla fine ho capito che la legge poi non tutela proprio tanto questi bambini, basta che gli vengano versati gli alimenti e vai. i bambini hanno bisogno di calore umano, di affetto e di tante altre cose, non solo di soldi!1

  • 842
    Spotty -

    @Antony, Ilary
    Leggere i vostri post mi fa percepire la sofferenza di questi genitori che, da un lato devono combattere contro l’indifferenza di persone che pur un tempo dicevano di amarli, ma che oggi non si fanno scrupoli a portare via i figli al loro papà; dall’altro devono combattere affinché il genitore sia più presente nella vita dei figli, cercando di dissuaderlo dall’andarsene lontano, andando anche contro i propri interessi: alzi la mano, infatti, chi di noi non vivrebbe più che bene senza dover vedere quella faccia o sentire quella voce che ci ha tanto deluso e amareggiato? La responsabilità, invece, ci chiama a questo: dobbiamo sempre e comunque far buon viso a cattiva sorte, mantenendo rapporti civili e cordiali. Lo dobbiamo ai nostri figli, vittime innocenti della follia degli adulti che, se non hanno problemi, vanno a cercarseli.
    Oggi, il mio presto ex-marito è venuto a prendersi i figli. Questo weekend vanno con lui, ma il più grande è in gita con gli scout e rientra nel pomeriggio della domenica. Fatalità, domenica è anche il compleanno del loro papà. Il più grande gli ha già preparato un bellissimo biglietto d’auguri ed un porta-fotografia fatto da lui, con ovviamente la foto dei due fratellini sorridenti e felici: una cosa a dir poco commovente. I bimbi non vedono l’ora di dargli questo regalo speciale. Gli ho chiesto se me li portava dopo cena, immaginando che avrebbero festeggiato insieme. Invece lui ha risposto: non posso, mi sono già preso un impegno per cena. Tutto questo davanti ai bambini.
    Inutile dire quanto mi sia sentita male per loro. Ma come fa a riuscire ad anteporre sempre e comunque i propri interessi e la sua nuova vita al bene dei propri bambini??? E soprattutto, com’è possibile che i miei figli l’adorino come se fosse il papà migliore del mondo?? Soprattutto il grande lo guarda con occhi adoranti e spesso si mette in contrasto con me anche di fronte a lui, quasi a volersi meritare di più il suo amore screditando la mamma.
    Vi giuro che a volte la tentazione di perdere la mia razionalità e dirgli tutto quello che penso di lui come padre davanti ai figli è grande. Ma purtroppo ci sono due tipi di persone: quelle responsabili che, scusate il termine, se lo prendono sempre in quel posto, e quelle che vogliono, riuscendoci, fare tutto quello che vogliono.
    Sono loro i vincitori, è inutile sperare in una giustizia divina che non verrà. Sono loro che cadono sempre in piedi!

  • 843
    Mikito -

    Ilary, hai detto bene c’è sempre insoddisfazione nella nostra vita, sembriamo, chi da una parte e chi dall’altra sempre le parti che devono subire una sorta di costrizione ed imposizione a cui apparentemente npn si trova una soluzione. Ilary e Antony io invece ho la fondata intenzione che tutto il malloppo delle Leggi, inutili e contraddittorie, che esistono su separazioni e affidamento, dei migliore si potrebbero mettere al rogo!
    La Giustizia italiana è molto contraddittoria nell’applicazione delle stesse Leggi e si finisce che una sentenza di Cassazione spesso NON costituisce, per tipologia di caso, un esempio da seguire e applicare in seguito. La nostra Legge non tutela affatto o malissimo i minori, per equa ripatrizione tra i genitori (che non hanno specifiche colpe) e questo ne fa la barzelletta delle Giustizie europee… se non del mondo!
    Compiuti i 18 anni i nostri figli saranno liberi di andare dove vogliono vivere, ma probabilmente stufi dell’assurda presunzione degli adulti (Giudici compresi) ci scapperanno, se possono, molto lontano!
    Perdere la ragione dici? In maniera furiosa e violenta?
    Beh… qualcuno lo ha fatto! Ma non credo che adesso, chi l’ha fatto, ne sarà contento, dovendone pagare a vita le amare conseguenze.
    E allora si potrebbe seguire l’esempio di Ulisse che per non prtire per la guerra si finse pazzo ma gli andò male… come sapete.
    Hai visto mai, che però nel paese alla rovescia e delle contraddizioni,le grandi “menti” che ci fanno la visita di controllo, sbagliassero diagnosi concedendoci la sottile rivalsa e magari a farcela scampare franca!
    Buona Notte!

  • 844
    ilary -

    @tutti, ma che fine avete fatto? vi prego non lasciamo morire questo spazio, spero che tutti voi stiate meglio, purtroppo non è lo stesso per me e imiei figli.
    però vorrei tanto avere notizie di tutti voi a presto!

  • 845
    antony -

    io ci sono, ma come forse anche per altri, fatico a scrivere perchè h sempre solo brutte notizie

    lunedi inizia la prima udienza per il processo di stalking perchè la mia ex di fronte alle mie due istanze al tribnale dei minori ovviamente non poteva far altro che denunciarmi, mi dice l’avvocato che succede nel 74% dei casi di stalking: è lo strumento usato dalle modri per allontanare i padri dai figli.
    Il mio ricorso al tribunale dei minori invece come sempre è fermo da mesi, senza nessuna risposta.
    La mia ex non sta piu lavorando, ha rifiutato offerte di lavoro su roma perchè vuole andare a vivere da sua ma dre a bari portandomi via la mia bambina….
    combatto con tutto questo solo perchè ho voluto una famiglia ed ho incontrato la persona piu cattiva della mia vita.

  • 846
    ilary -

    @antony,che siano notizie belle o brutte l’importante è sapere di non essere soli. ognuno di noi conbatte la propria battaglia, è buffo sapere che ci sono donne come la tua ex che cercano in ogni modo di separare i figli dai padri e donne come me, che nonostante siano consapevoli che come uomo e come padre vale poco….combattono contro i mulini a vento affinchè i propri figli continuino ad avere una figura paterna.
    per ora questa battaglia l’ha vinta il mio ex, che ormai se nè andato via, senza ovviamente versare gli alimenti. ma la cosa più treiste è che i perdenti sono i miei due angeli che proprio non capiscono perchè il loro padre voglia vivere lontano da loro.

  • 847
    Mikito -

    Ci sono anche io cari amici. Per me nulla di nuovo! Domani qualcuno dovrà rendere conto dei disastri affettivi che quella che noi chiamiamo ‘giustizia’ avrà cumulato nel tempo sulla pelle e psiche dei nostri figli. Mi dispiace molto per antony a cui desidero essere virtualmente vicino. Sereno fine settimana a tutti.

  • 848
    Frank -

    @Tutti: Ci sono anch’io….verifico sempre se qualcuno ho aggiunto qualche post….!
    Anche io non ho grandi novità se non quello che finalmente sembrano esserci segni di distensione fra me e mia moglie…non è certo amore….ma almeno come molte coppie…andiamo avanti facendo finta di tollerarci almeno per il bene dei nostri figli.
    Anche con mia moglie ho una situazione di assoluto possesso da parte di mia moglie sui miei figli…quando lei parla dei nostri figli…genralmente dice “i miei figli…mio figlio…”…ma mai “i nostri figli…nostro figlio”.
    E quando io le ricordo che i figli sono anche miei (dato che ne sono il padre naturale)…lei replica dicendo..”li ho cresciuti io…li ho educati io…gli ho lavato io le mutande…etc..etc..!!
    Beh…lascio a voi ogni “inutile” commento!….
    Caro Antony…e Mikito…quando sulla proporia strada si incontrano persone così poco intelligenti….queste sono le conseguenze….bisogna farsi il segno della croce!
    Molte donne (per fortuna non tutte…e qui ne abbiamo evidenza)….dopo un po di anni di matrimonio…tendono ad escludere il marito dalla propria vita e da quella dei figli….giorno dopo giorno…questa è in sintesi la mia storia.

    Un caro saluto ed un augurio a tutte le mamme per domani!!!

  • 849
    Spotty -

    Eccomi qua. Anch’io spero sempre di leggervi su questo forum, ma quando sento notizie sconsolanti come quelle di Antony e Ilary, mi manca il fiato.
    Vorrei trovare qualcosa di felice da dire, trasmettere un pensiero positivo che porti ad accendere in voi un barlume di speranza. Ma proprio non ci riesco. Spero solo che prima o poi in queste persone si accenda finalmente una lampadina che faccia luce sulla sofferenza che hanno provocato per inseguire illusioni o, in ogni caso, sogni assolutamente individualistici che portano a escludere quanto, fino a poco prima, avevano contribuito a costruire, mattoncino dopo mattoncino.
    @Antony: sii forte, fallo per tua figlia. Fai valere i tuoi diritti di padre, ma sii molto prudente. Agisci sempre e solo dopo aver consultato il tuo avvocato. Sei in una posizione molto delicata. Tutelati il più possibile contro quell’odiosa denuncia. Pensare che ci sono madri che usano la denuncia per stalking come arma è veramente offensivo nei confronti di chi lo subisce veramente e poi, magari, non viene creduto.

    @Ilary: quando i nostri mariti se ne sono andati, la scusa era che non ci amavano più, ma i fatti dimostrano che non amavano più niente di quella vita. I figli per loro in questo momento sono soprattutto una responsabilità. Loro vogliono essere liberi da tutti e da tutto.

    In questo periodo sono molto stanca. Pensate che a gennaio avevamo raggiunto un accordo di separazione consensuale e adesso, a maggio, siamo ancora qui. Non abbiamo ancora depositato il ricorso o perché manca una cartina, o perché manca una firmetta… insomma, il tempo passa e l’unica cosa certa, fino ad ora, è il conto dell’avvocato: quello è puntualissimo!
    Comunque sia, a livello di sentimenti, ormai non so veramente più quello che provo: da un lato mi illudo di essere uscita dal dolore dell’abbandono e di essere finalmente pronta a rifarmi una vita. Dall’altro, come una stupida, cerco ancora in mio marito uno sguardo, un commento su qualcosa che riguardi solo noi o, più superficialmente, un suo commento sul mio nuovo taglio di capelli…! Lo so che sono una stupida, che la devo smettere, ma evidentemente mi ci vuole ancora tempo. Mi sembra di vivere in un limbo in cui mi illudo che mio marito si possa pentire di aver buttato all’aria un rapporto di 20 anni. Dall’altro so che non gliene frega assolutamente più niente di me.
    Ora so che mio marito non aspetta altro che l’ufficializzazione della separazione per introdurre ai figli la sua nuova relazione. Procede con cautela, poiché teme la separazione con addebito.
    A parole mi dico: prima o poi l’odiato mito della “famiglia allargata” deve avverarsi. Nei fatti, quando ciò avverrà, credo che cadrò nel baratro. Ho indossato per tutti questi mesi una maschera di forza, tenacia, determinazione e fiducia in me stessa. Ma era appunto una maschera: prima o poi cadrà e verrà fuori tutta la mia fragilità.
    Cosa mi succederà dopo?
    Un abbraccio

  • 850
    ilary -

    @spotty, cara amica, anche io come te non appena penso di stare risalendo il fondo, ecco un’altra batosta che frantuma in me quel barlume di speranza di poter ricominciare a vivere. purtroppo nel mio caso non si tratta solo di unmatrimonio fallito, io devo fare i conti tutti i giorni con la sofferenza dei miei figli che in pochi mesi non solo hanno dovuto loro malgrado accettare la separazione dei loro genitori, ma anche ed è questa la cosa più grave il totale abbandono del proprio padre in tutto e per tutto. sono 2 settimane che non li vede e li chiama ogni sera ( con telefonata addebbitata) per circa 1 minuto.
    e la cosa ancora più triste è che in un certo senso anche io li stò tradendo, perchè lo stò coprendo e giustifdicando…

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