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Cosa significano questi segnali di una ragazza?

Salve ho 25 anni e sono uno studente di ingegneria dell’università di Bologna e vorrei condividere questa mia bella esperienza che mi è capitata con una ragazza che non conoscevo affatto. 
L’altro giorno in biblioteca mi è capitato di sedermi nelle vicinanze di una ragazza che stava sola e nel frattempo che sono stato li ho notato dei comportamenti particolari che manifestava questa ragazza, atteggiamenti che non mi erano mai capitati in altre circostanze: 
– ogni tanto la sentivo parlare, come se si stesse lamentando di qualcosa, frasi del tipo “ma perché non viene così questo?!” 
– le volte in cui mi giravo per darle un’occhiata ho notato anche anche lei si girava subito verso di me 
– quando mi guardava non sembrava avere un aspetto da persona scocciata o infastidita di qualcosa come mi sembrava all’inizio, anzi mi pareva sorridente 
– quando mi è capitata l’occasione di parlarle lei era tutta euforica e sorridente, almeno la mia impressione era quella, l’ho notato dagli occhi spalancati che teneva verso di me mentre parlava 
– alla fine quando doveva chiudere la biblioteca mi ha detto che sarebbe andata nell’aula studio del dipartimento 

Il problema è che non ero pronto psicologicamente per continuare e poi con una scusa ho detto che dovevo andare via per un’urgenza, però ho ancora questo rimorso della cazzatta che ho fatto, però volevo appunto chiedere a voi se veramente ne valeva la pena di provarci fino in fondo oppure no.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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12 commenti

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  1. 1
    Rossella -

    Ciao,
    sinceramente non te lo consiglio, soprattutto se non ti vuoi impegnare. Per carità, dipende dai caratteri. Io non riuscirei a far emergere le mie esigenze con un uomo che ha una vita autonoma dalla mia. Ha la sua famiglia, le sue cose: mi va benissimo… non sono una persona invadente. Quando la conoscenza avviene in maniera platonica di metti in un ruolo, ma poi la civiltà ha le sue regole. Si tratta di una questione di tatto. Esci con qualcuno senza avere la possibilità di sapere con chi stava parlando a telefono. Per come sono fatta io lo vivrei come un rapporto sbilanciato perché faccio molto affidamento sulla figura del capofamiglia. Non viviamo nel medioevo. Per carità, ci sono anche ragazzi che hanno scelto di vivere una vita ritirata… in quel caso non si pone il problema del rapporto con il progresso. Invece da un uomo cosiddetto di mondo, che ha viaggiato e consce tanta gente, mi aspetto delle cose che potrebbero non arrivare mai. In quel caso mi farei la mia vita, ma non sarei la classica moglie che organizza eventi e trova spunti sempre nuovi per animare la vita di coppia. Un po’ ho vissuto anch’io. Voglio dire: sono stata in mezzo alla gente. Non guardo la vita solo da un punto di vista teorico. Già il semplice fatto che non ho entusiasmo la dice lunga… non lavoro su me stessa. Perché dovrei? Ma anche per un fatto estetico. Come ti ripeto ho visto come si vive la vita in un ambiente borghese… ma poi mi sembra riduttivo farne una questione di classe.

  2. 2
    Rossella -

    […]Io non ci ho trovato niente di strano anche perché l’educazione borghese nasce da necessità pratiche di persone che non hanno la pretesa di vivere al di sopra delle proprie possibilità. Se ne guadagna in salute. Se non mi dai subito determinate certezze va da se che la tua cura degli aspetti organizzativi mi sembrerà una forma di soverchieria. Non vedo perché dovrei abdicare al gusto si qualcuno che non ha con me il genere d’intimità che cerco in un rapporto. Ma anche le scelte pregresse fanno capire che non concepisci quel genere d’intimità, altrimenti vivresti determinati rapporti più sobriamente. Perché qui –non scherziamo!- tutti abbiamo un cuore, tutti abbiamo degli affetti e tutti abbiamo la libertà di decidere in cosa credere. L’aspetto dottrinale è presente tutte le azioni. Sono insicura? Probabilmente sì. Non ti considero – né mi considero- una proprietà. Questo è quanto.

  3. 3
    sospeso -

    saggi consigli x la prox volta…

    – carpe diem
    – ogni lasciata è (potrebbe…) essere persa
    – vivi tutte le poesie che la vita ti regala
    – meglio un due di picche che un niente di fatto
    – sii sempre te stesso e non farti influenzare dagli stereotipi, scrupoli, paranoie sociali
    – ti piace? vai e cerchi un contatto…fai l’uomo e provi (legalmente) a prenderti quello che ti piace. Poi quel che sarà sarà…vittoria o due di picche….ma questi rimpianti sono il peggio perchè significano “non averla vissuta”

    ce ne saranno centinaia di altre di queste occasioni…la prox magari non perdere tempo, non tergiversare, prova a prenderti quello che vuoi finchè ne hai le possibilità

  4. 4
    Yog -

    Dici che fai ingegneria. Sei fottuto, lo hai già dimostrato ampiamente. Bevi narda, è meglio per te.

  5. 5
    Reflectaboutyou -

    Era la volta buona. Perché non eri psicologicamente pronto? Lei ti piaceva o no? Quali sono le tue priorità in questo momento?

  6. 6
    Itto Ogami -

    Secondo me non vuole dire assolutamente nulla.
    Le donne fanno cose senza senso, specialmente le italiane.

    Cerca una donna all’estero è meglio.

  7. 7
    Pax -

    Cosa intendi per fino in fondo?

  8. 8
    Mighty -

    Lascia perdere, non sei telepatico. E nemmeno al passo coi tempi!

  9. 9
    Pax -

    Mighty vista la tua telepatia spiega tu

  10. 10
    Harlock -

    9 su 10 stava solo facendo la simpatica e sarebbe finita lì.

    1 su 10 magari ci sarebbe stata ma tu ti sei tirato indietro.

    Persa in ogni caso, non ci pensare più.

    Alla prossima di questo tipo, tenta tutto e subito.

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