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Cosa c’è di sbagliato in me? (2)

di Dodo

Ho 29 anni, vi chiedo scusa, scriverò un papiro, se magari una sera non avete molto da fare, e vi va di leggere, passate di qui…

Sono sempre stato un ragazzo diverso, un ragazzo particolare, ne ho passate tante nella vita, ma ora sono arrivato ad un punto dove non ce l’ha faccio più, e vorrei capire cosa c’è di me che non va..

Quando avevo 8 anni, mio fratello si stava per sposare, e un giorno venne in casa e oltre le sue cose, si prese anche molti oggetti di casa, ricordi dei miei ed altro, (non c’erano buoni rapporti in casa con lui e la sua futura moglie) ed andai a dirlo a mia madre. Il giorno dopo mi diede dell’infamone e mi mise a testa in giù per 15 minuti, mi trovò mia sorella, svenuto e con il sangue che usciva dalle orecchie. Da quel giorno ebbi otite e crisi epilettiche, quasi ogni notte, corse nei vari ospedali, ma nessuno sembrava aiutarmi. Ho passato tutta la mia infanzia tra ospedali, ricoverato per mesi, ogni giorno un esame, finchè non mi diedero una cura, una cura a base di cortisone che ho fatto per 10 anni. Ho sempre continuato comunque a fare visite, controlli, ricoveri. Non ho mai avuto amici, ho saltato parte delle elementari, delle medie, e delle superiori. Le elementari e le medie mi hanno fatto passare per tenerezza, sapevano la situazione, mentre per le superiori ho dovuto lasciare. Non solo per l’epilessia, ho anche subito 8 interventi in quei 10 anni, per vari altri problemi. In quel tempo, da piccolo fantasticavo sempre su che tipo di donna avrei voluto come moglie da grande, che volevo dei figli, una casa mia, un cane etc, volevo tutto ciò già a 15 anni. Pesavo molto, dopo 10 anni di cortisone, 2000 mg al giorno, come può essere altrimenti. Mi metto sotto e riesco a perdere kg, ma sono un ragazzo chiuso, timido, che non esce mai, e quelle poche volte che ero uscito prima dei 18 anni, sono stato sempre rifiutato in malo modo dalle ragazze. Sarà perchè ho vissuto come mio padre ha trattato mia madre, mai un regalo, mai una parola dolce, mai un uscita, mai un augurio, schiavizzata a cucinare, fare pulizie etc, che sono cresciuto con l’idea di riempire la mia compagna di attenzioni, regali, essere presente sempre, non lasciarla mai sola, darle costante amore, dimostrarle quanto è importante per me ogni giorno. Mi chiudo ancora di più in me stesso, e inizio a chattare online, cercavo amicizie, e mi trovo a parlare su MSN con tanta gente, finchè non conosco per caso una ragazza, iniziamo a chattare, io ho 21 anni lei 18, stiamo bene insieme, e dopo 3 mesi di conoscenza in chat e al telefono, decido di fare 600 km per andarla a trovare e farle una sorpresa. Io avevo visto lei ma lei non me. Vado li e la vedo, usciamo e passiamo una serata carina. Il giorno dopo vado via e una volta a casa mi confessa che non gli piaccio, ci sto male, ma dopo 3 giorni mi contatta, dice che gli manco, che sono una brava persona, e riprendiamo a sentirci. Da li in poi vado a trovarla ogni 2 mesi, alloggio in B&b e arrivo a spendere anche 600 euro per 2 settimane, ma non mi importa. Col tempo, amandomi, anche l’iniziale aspetto cambia, e lei mi trova carino. Stiamo molto bene, e stiamo insieme per quasi 5 anni. Ma c’è un problema, anzi 2, primo i genitori, non mi conoscono, non mi hanno mai incontrato, ma per la figlia volevano un medico, un figlio di avvocato, un architetto, non un ragazzo che lavorava saltuariamente, e gli organizzavano incontri (sono siciliani) che lei ovviamente non andava, e passava la serata con me al telefono, inoltre, dopo un anno, sentiamo fortemente il bisogno di cambiare, di star vicini, decido che è ora di cambiare, mi iscrivo ad una scuola paritaria, pagando, e mi diplomo in quasi 2 anni. Decido di fare l’università, e un pò perchè piace a me, un pò per lei, decido di fare i test per medicina, ovviamente nella sua città, così avrei preso casa li e saremmo potuti star insieme e vivere finalmente una relazione normale. Studio come un matto ma non entro, l’anno dopo così decido di ampliare le possibilità e oltre medicina scelgo anche Farmacia, e decido di farlo a Bari, così nel caso entro li, dopo un anno chiedo il trasferimento nella sua città. Dopo tanti anni, lei stava molto male, piangeva, era sempre triste, perchè non mi aveva li con lei ogni giorno, e decido di fare una cosa che mi ha cambiato la vita, dopo l’epilessia, vado da lei, andiamo in un parco, e le dico che non può andare avanti così, che nel caso non fossi entrato neanche ora, ci saremmo lasciati, l’avrei lasciata libera di farsi una vita, eravamo abbracciati su una panchina, e lei pianse molto tra le mie braccia, (sono passati quasi 10 anni ed io piango ancora ora che vi scrivo)  Destino volle che non entrai neanche questa volta, e la lasciai. Ho passato un anno orribile, lei mi cercava, mi inviava lettere, mi chiamava piangendo, ma io volevo solo che fosse felice,  con me non lo era, perchè non potevo star li con lei, come ovviamente volevo anche io. Dopo un anno riprovo ancora, sia da me che nella sua città, e questa volta il destino maledetto mi ha fatto entrare nella sua città a Farmacia, tutto contento vado da lei sotto casa, la chiamo, e gli dico di scendere che le devo parlare, finalmente potevamo avere quella vita che avevamo sempre desiderato, ma lei non viene, dice che da un mese è fidanzata, che non vuole deluderlo. Mi cade il mondo addosso, sto li giusto 2 settimane a seguire lezioni, non riesco a stare li in quella città senza di lei, tutto mi ricordava lei, e decido di lasciare. Avevo fatto il doppio test, e quell’ano entrai anche a Farmacia della mia città, e feci la rinuncia da lei e mi iscrissi da me. Ho passao degli anni orribili senza di lei, aspettando che torni, ma non è mai tornata, ho lasciato andare, ho perso, l’unica donna che mi abbia mai amato, l’unica che mi abbia portato rispetto, l’unica probabilmente donna della mia vita.

Sei mesi dopo, dopo quasi 11 mesi di visite, esami, controlli, (aveva delle perdite e faceva esami) scoprono un tumore a mia mamma, grande come una palla da tennis, che in 11 mesi nessuno aveva mai visto. Inizia il declino, gli interventi, la chemio, l’asportazione della vescica, la sacca da stomia, le medicazioni. Soffre come un animale, passano 3 anni e non passa notte dove non la sento agonizzare, dove non chiamo un ambulanza, la vedo star male ogni giorno, per anni, a volte il male porta via subito, a lei l’ha logorata, fino alla fine. Tre mesi prima di morire, i dolori erano peggiorati, si è dovuti ricorrere alla morfina, segno che ci stavamo avvicinando. Mi ha fatto un discorso, mi ha detto che non voleva lasciarci, ma che lei non poteva far nulla, che era stanca, ci siamo abbracciati piangendo e ci siamo detti addio. E’ stata una cosa terribile, che mai dimenticherò, una cosa che mai una persona dovrebbe vivere, era tutto ciò che avevo, insieme a mia sorella. Dopo 3 mesi ci ha lasciati. Mio padre ha avuto 3 infarti, ed ora ha un pacemaker, ed ho un fratello invalido civile al 100% per schizofrenia.

Dopo 3 anni, conosco una ragazza, della mia città, ma per diversi motivi non è andata. Ho passato 10 anni da solo, neanche un amico, neanche una persona con cui parlare, con cui uscire. Ho passato 7 giorni su 7 e 365 giorni all’anno, solo, chiuso nella mia stanza, al pc, a guardare film etc. L’uniche volte che uscivo era per stare con lei, la ragazza dell’altra città e l’altra con cui sono stato.

La mia vita è stata completamente triste, un fallimento totale. Visto ciò che avevo passato, non ero riuscito a dare molti esami a Farmacia, inoltre è una facoltà particolare, se non si ha una propria attività è difficile lavorare, e decido di lasciare, e di iscrivermi a Infermieristica, rimango nella sanità, che mi piace, e c’è una buona possibilità di lavoro.

Da qui inizia un altra storia, quella che mi ha distrutto totalmente…

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Per caso conosco un altra ragazza in chat, e con chat non intendo siti di incontri, ma chat con cui la gente si collega per passare il tempo, per discutere della propria giornata, un aiuto per un problema al pc etc.

Io avevo 28 anni, lei 35. Iniziamo a parlare, e ci troviamo di un bene incredibile. Parliamo ogni giorno, e dopo 2 settimane ci scambiamo i numeri, ci sentiam o su whatsapp, per telefono a voce, e mi sento bene, mi sento rinato, e anche lei sta benissimo. Lei era tutto quello che desideravo, tutto quello che avevo sognato in una donna da piccolo, quando stavo male, lei lo aveva.

Parliamo per ore al telefono, restiamo anche fino a 9 ore consecutive, dalle 21 alle 6 di mattina, tutta la notte. Parlavamo di tutto, di ogni cosa. Mi ha raccontato anche della sua ultima relazione, che aveva conosciuto questo ragazzo, che c’era stato amore a prima vista, che lo trovava un ragazzo bellissimo, che lo ha sfoggiato davanti a tutte le sue amiche, e che all’epoca era fidanzata con un altro ragazzo da 5 anni, ma che lui gli ha detto di lasciarlo, e lei lo ha fatto. Questo ragazzo non era della sua città, ma era distante 150 km, gli ha fatto lasciare il lavoro, e lo ha fatto trasferire nella sua città, gli ha trovato un nuovo lavoro, e hanno inizialemte preso casa in affitto, e successivamente hanno preso una casa propria. La casa è intestata a lei, e su 900 euro di mutuo, lui pagava solo 200 euro di affitto. Mi ha raccontato che lei ha un caratteraccio, e che nelle litigate, lui a volte l’alzava da terra, la sbatteva contro il muro, la gettava a terra, e che una volta l’ha portata nel balcone ed ha fatto il gesto di gettarla di sotto, mentre lei urlava e chiedeva aiuto. Mi ha detto che non era molto presente nella vita, non faceva nulla a casa, disprezzava la sua famiglia e gli amici di lei, e la famiglia di lei odiava lui (era reciproco) Finchè dopo 5 anni non lo ha lasciato, gli ha lasciato la casa a lui per qualche mese, il tempo di trovarsi una sisemazione, lei nel frattempo è tornata a vivere dalla madre, lui ha trovato casa e lei è tornata nella sua abitazione, vivendoci da sola.

Dopo un mese decidiamo di vederci, faccio 850 km ci incontriamo e passiamo una serata indimenticabile, dormo da lei a casa sua, e resto altri 3 giorni, restiamo a casa, facciamo spesso l’amore, ci accoccoliamo nel divano al calduccio, cuciniamo insieme, mangiamo insieme etc.

Dopo 3 giorni vado via, ci abbracciamo e ci promettiamo di vederci presto. Ovviamente ci sentiamo per telefono, stiamo ore e passiamo serate insieme. Per san Valentino gli faccio consegnare un mazzo di fiori. Dopo un mese esatto torno da lei, e questa volta per 2 settimane. Usciamo, guido la sua auto (perchè andavo da lei in autobus) mi presenta la madre, gli amici, la cugina, andiamo alle fiere, ad eventi da soli o con gli amici e le loro compagne e compagni, a cena o pranzo a casa della cugina e di suo marito, o a mangiare dalla madre, che vive sola. Facciamo cose insieme, era pasqua, abbiamo fatto le uova dipinte (già per telefono avevamo deciso di farle, e quindi insieme poi abbiamo fatto tutto) abbiamo fatto un albero di chupa chups, abbiamo fatto un albero di uova e messo tutto in casa come arredamento di cose nostre, fatte insieme. Lei aveva una sua vita, andava in piscina, ma avendomi li per poco, non le andava di perdere del tempo in piscina e sottraendo tempo a me, lo faceva già la mattina quando andava a lavoro, ed io restavo a casa. Ma dopo tanti tentativi l’ho convinta, e a volte andava in piscina, la accompagnavo, tornavo a casa, e sistemavo alcune cose, il pc che era lento, il doccino della doccia che perdeva, etc. Ad orario andavo a prenderla, e uscivamo o tornavano a casa, passando bei momenti insieme.

Passate le due settimane, quando dovevo andare via, eravamo di un triste inspiegabile, abbiamo pianto insieme, e mi ha detto: perchè devi andare via, non aveamo trovato il nostro equilibrio?

Vado via e torniamo al telefono. Io stavo vivendo un sogno, avevo finalmente la vita che volevo, la vita che meritavo, dopo tante sofferenze. Avevo una DONNA accanto, lei aveva una casa, ed io potevo fare ciò che volevo da sempre, cucinare, lavare io i piatti, fare la lavatrice, stendere, sistemare a casa tutto ciò che non va, il doccino appunto, una mensola storta, un lampadario, etc, io adoro tutte queste cose.

Adoro aiutare a casa, adoro cucinare, lavare i piatti, non mi piace che lo faccia sempre la donna, non è una schiava, e di sicuro non lo è la mia di donna una schiava. Anche se non sempre me lo permetteva, a volte voleva fare tutto lei.

Io frequento sempre Infermieristica, a volte cercavo di partire quando avevo dei buchi, altre invece mi facevo firmare da qualcuno, essendoci l’obbligo di firma alle lezioni) ma avevo 28 anni, avevo già da piccolo l’idea di una vita mia, a 28 anni volevo una vita mia, uscire con la donna che amo, con i suoi amici, occuparmi della casa, che era compito mio etc, non studiare, ma lo facevo lo stesso, perchè dovevo. Ci rivediamo di nuovo dopo un mese, passiamo altro tempo insieme, andiamo al battesimo della figlia di cua cugina, facciamo un viaggio a Roma con la madre (vive sola) e una volta a casa, riprende ad andare in palestra e in piscina. Una sera decido di fare una cosa, e le chiedo se le va di ordinare la cena, ma lei, ignara, dice che le va di mangiare una pizza, ma non le classiche, da una pizzeria che ti da l’impasto, ti prepara tutto, tu lo porti a casa e lo cucini tu in forno. L’accompagno in piscina, vado poi con la macchina da un fioraio, prendo delle rose rosse, poi vado in pizzeria, prendo la pizza, la porto a casa e la metto in forno, nel frattempo spargo i petali di rose per terra, e faccio una strada di petali, dalla porta di entrata fino al tavolo della cucina, accendo le candele (lei ama le candele profumate, ne ha centinaia) tutto in un ora, ho corso come un pazzo, vado a riprenderla e la porto a casa, lei vede tutto, rimane stupita, dice che nessuno aveva mai fatto una cosa del genere per lei, e passiamo un altra serata carina.

Torno da me, lei continua la palestra e la piscina, finchè non mi scrive una sera, che si è fatta male al ginocchio, (lei ha l’osteogenesi imperfetta, ed ha le ossa molto fragili) inizia a fare una cura, ed io dopo un pò vado da lei, ha la stampelle e la ginocchiera, e le sto accanto con amore e dedizione, c’ero sempre per ogni cosa, l’aiutavo in tutto, ed amavo farlo. C’è stato un periodo dove si credeva che la madre avesse un tumore, e le sono stato accanto sempre, ogni giorno, ogni sera, ogni momento. In sette mesi, la riempio di regali, cose che gli piacevano, cover dell’iphone, bracciali, etc, quando si litigava, a volte le facevo recapitare dei fiori, l davo il buongiorno quasi ogni mattina, cercavo sempre, di farle sentire la mia presenza, che io c’ero, che l’amavo, che poteva sempre contare su di me. Lasciavo decidere a lei dove andare la sera, nelle fiere o nei mercati, gli prendevo oggetti, vestiti…. facevo tutto per amore, io amo comprare cose alla mia compagna, vederla felice, tornare a casa e vederla con addosso cose che gli ho preso, come ho anche detto prima, mi piace cucinare, se ci sono dei piatti da lavare vorrei farli io, vorrei pulire casa insieme, mi piace collaborare, non voglio che la mia compagna faccia tutto da sola, che abbia da sola sulle spalle una casa, mi piace fare tutto insieme, le ho dato veramente l’anima, e il mio cuore nelle sue mani.

Vado via e poi torno di nuovo, iniziamo a parlare del futuro, del fatto che io ho 2 anni di studio ancora, che non è facile trovare lavoro, che potremmo iniziare ad avere una vita insieme vera almeno fra 2 anni, mi dice che per la prima volta in vita sua con me ha avuto la voglia di avere dei figli, di sposarsi, abbiamo parlato, mi ha detto che dovevamo sbrigarci, perchè aveva 35 anni, 2 per finire gli studi, più almrno un anno per trovare lavoro, stabilizzarsi economicamente, lei sarebbe arrivata sui 38/39 anni. Mi ha detto di sapere che con me sa che sarà felice, amata, che le starò sempre accanto. Mi ha detto che sono fantastico, che sono buono con lei, che sapere che ha me nella sua vita, la rende felice etc. Amavo ogni cosa di lei, la casa che aveva, il modo in cui l’aveva arredata (aveva fatto tutto lei, l’altro non aveva deciso nulla) la città in cui viveva, amavo il suo essere un uragano, ma al tempo stesso fragile, e la sera stanca si addormentava nel divano, amavo il suo modo di spendere, faceva shopping ogni giorno, magari anche prendendo cose particolari a 1 euro o 2, prendeva sempre cose particolari, il suo modo di prendere la vita, di uscire quasi sempre, la sua passione per le unghie e lo smalto, che cambiava ogni 3 giorni, è una vera artista per ciò che crea con le unghie e lo smalto, il suo modo di vestirsi, indossava sempre stivali (in inverno) o raramente scarpe col tacco, leggings, gonne etc, è DONNA, in tutti i sensi, e questa cosa mi faceva andare fuori di testa, quando andavo via, mi mancava lei ed anche la casa.

Non sempre questi mesi sono stati rose e fiori, lei ha un caratteraccio, e a volte mi abbassavo io, per amore, ed anche se avevo ragione, mi facevo avanti per far pace, altre volte mi chiedeva scusa e tornavamo come prima. Ci sono state delle cose che mi hanno dato fastidio, come l’ex che andava a trovarla allo studio dove lei lavora, per cavolate. L’ex ovviamente è rimasto in città, mentre io ero a 850 km. A volte abbiamo parlato che avrei chiesto il trasferimento e avremmo potuto stare insieme, ma a volte si tirava indietro, dicendo che per ora a lei stava bene così, che non mi voleva li da lei sempre, che non poteva far venire tutti nella sua città, e che le andava bene per ora che ci vedevamo ogni tanto, finchè non avrei finito gli studi, cioè 2 anni. Mi diceva spesso che lui è un bellissimo ragazzo, che è stata la persona più importante della sua vita (giustificandosi dicendo che dice così perchè è stata la persona con cui è uscita di casa, con cui ci ha fatto un mutuo comprando casa, con cui ci ha vissuto 5 anni etc, mi ha detto che non lui ha passato solo 2 anni felici, che gli altri 3 è stata male, che conviveva in casa perchè era costretta, pagando 900 euro di mutuo, servivano i soldi di lui, lei prende 600 al mese, infatti una volta da sola, il prezzo pieno del mutuo, le spese del condominio, luce, gas etc, le paga la madre, che aveva fatto il passo più lungo della gamba e che a lui lo odiava) Mi ha detto che una volta lui è entrato in studio, si sono guardati e si sono sorrisi. Durante il ciclo per proteggersi meglio indossava i boxer di lui, gli ho detto mille volte di toglierli, di usare i miei o di comprarne altri, visto che fa shopping ogni giorno, ma non lo ha mai fatto, dicendo che era solo una cavolata. A volte quando c’erano problemi a casa, la caldaia, il clima, il pc che non va, una mensola etc, non diceva come credo sia normale, di venire a me ed aggiustarla, no! pensava di chiamare l’ex e farlo fare a lui, giustificandosi dicendo che primo quello è il suo lavoro (aggiusta caldaie e clima) e secondo, lo sfrutta soltanto, perchè in 5 anni non ha mai fatto nulla in casa, e quindi ora se può lo sfrutta; non voleva sfruttare me insomma. A volte capitava che mi chiamava col suo nome, ma questo forse è normale dopo 5 anni insieme, e la relazione con lui finita da 5 mesi, ci rimanevo male ma non ne facevo un dramma più di tanto, ma per le altre cose che ho scritto si. A volte è capitato che si sono scritti per whatsapp, si sono chiamati, e lei, anche se ero lontano, me lo ha sempre detto. lo ha chiamato per il problema della caldaia, con me davanti, altre volte invece, diceva di sbagliare a chiamarlo, che si trovava nell’elenco chiamate e per sbaglio lo chiamava, chiudeva subito, e lui dopo la richiamava o gli mandava un messaggio. Non ho mai capito come si fa a chiamare per sbaglio una persona, più di una volta pure, tra l’altro, ora che non ci sentiamo più, con me non ha mai sbagliato a chiamarmi. Una volta è capitato che mi sono accorto di una chiamata, di cui lei non mi ha detto, forse si era dimenticata, perchè alla fine, devo ammettere, lei mi diceva tutto, anche se ero lohtano, e non avrei mai potuto sapere alcune cose, lei me le diceva, quindi sono sicuro che se ne sia dimenticata. Comunque aveva fatto una chiamata a lui per sbaglio dice lei, lui ha trovato uno squillo e l’ha richiamata, sono stati 26 secondi al telefono, e lei mi fa, cosa mai avremmo potuto dirci in 26 secondi dai, e sorridendo mi fa, tra l’altro mi ha richiamato anche subito, non lo ha mai fatto. Mi sono sentito ferito ancora una volta, sembrava quasi come se fosse contenta che lui l’avesse chiamata subito, lei ha detto che avevo ragione e si è scusata.

Dopo qualche mese chiama lui per la caldaia davanti a me, e dice che sarebbe venuto dopo 5 giorni, io avevo già fatto il biglietto, e quindi non sono potuto stare li. Lei dice, chiamo mia mamma, così sta anche lei. Quel giorno l’ho chiamata mentre lui era li, lei era nel divano, ed è stata sempre la madre con lui, ad assisterlo con gli attrezzi etc. Alla fine va via, e lei esce con la madre, e mi dice che la madre gli ha fatto una domanda, hai provato qualcosa nel rivederlo? e lei gli ha risposto, è un bellissimo ragazzo, bellissimo, ma non voglio tornarci, non ne ho intenzione. Mi sono sentito ferito anche qui, cioè stai con me, stiamo insieme da mesi, perchè devi dirmi che il tuo ex è bellissimo, (tra l’altro di me non lo ha mai detto, ma vabbè, bello non sono, questo lo so già, stava con me per il carattere, visto che diceva sempre che con me stava bene…) perchè devo sentire la madre, che anche se sa che sua figlia è fidanzata con me, chiede se nel rivederlo ha provato qualcosa, cioè quell’uomo ha alzato tua figlia dal pavimento, pr anni, la gettava sul pavimento, ha fatto il gesto di gettarla dal secondo piano, dovresti odiarlo, altro che chiedere se ha provato qualcosa nel rivederlo.

Non lo so, sentivo come se lei fosse ancora attaccata, come se lo chiamasse per farsi aggiustare qualcosa a casa, con la scusa per vederlo, per parlarci. Faceva finta di sbagliare a chiamarlo per farsi ricontattare e sentirlo, ma lei mi ha sempre detto che non è così, ha sempre negato, dicendo che ero paranoico io, che ero ossessionato. Per lei il fatto degli slip è una cavolata, tanto sto con te diceva, sono fidanzato con te, è con te che esco, è con te che dormo la notte. Per lei era normale sentire ogni tanto l’ex, e se veniva a casa ad aggiustare qualcosa, era normale, se ogni tanto si vedevano o sentivano, era normale. Io però ero lontano, e mi dava terribilmente fastidio, anche perchè ripeto, per le cose che mi ha detto e come si comportava, io non mi sentivo sicuro. A volte mi sentivo inferiore, dicevo di evitare di mancarmi di rispetto, che stava con me ora, che volevo costruire qualcosa di importante con lei, e di evitare quindi di chiamare l’ex per ogni cosa da fare in casa, di non sentirlo per telefono, di evitare di mandarsi messaggi, se lui ti scrive, tu evita di dare corda, Di non parlarne a casa quando è con me, perchè desideravo solo che ci fossimo io e lei, e non sempre lo sentivo.

Nell’ultimo periodo, una sera abbiamo parlato delle prossime date in cui io sarei andato da lei, per il suo compleanno, a natale, per fare l’albero insieme e addobbare casa, come avevamo detto di voler fare insieme tante volte, e lei mi ha detto una cosa, con gli occhi lucidi, io sono contenta, voglio fare tutto questo, ma non voglio rallentarti, riferito all’università, alle lezioni, al tirocinio in ospedale che facevo, e dopo un pò che abbiamo parlato mi fa: facciamo così, se tutto va bene, a marzo decidiamo e verrai qui. Ero contentisismo. Siamo usciti insieme ai suoi qualche giorno dopo, sua madre e suo padre, purtroppo per un ictus è sulla sedia a rotelle, siamo andati ad un evento all’area aperta, e mentre sono andato via un attimo per prendere il suo telefono in auto che aveva dimenticato, lei dice ai suoi: sarà fantastico? e la madre risponde, si vede che ti vuole bene, e te lo dimostra, tu invece…. Queste sono state parole che mi ha detto lei, quella sera dopo che avevamo riaccompagnato i genitori. La stessa sera andiamo in un centro commerciale, serata magnifica, mi dice che proverà a cambiare, sarà meno cattiva, meno stronza, e che farà di tutto per non farmi star male, perchè dice che merito di essere trattato meglio di come mi tratta. Torniamo a casa alle 22, lei va in bagno per la pipì, tiene la porta aperta, io mi cambio, e sistemo gli abiti, fischietto, e lei dice una cosa che mai dimenticherò, mi fa: amore, voglio vivere con te…

Sembra una frase quasi normale, quante persone la dicono in un rapporto, tante, ma a me ha aperto il cuore, il mio sogno da una vita si stava realizzando, la donna che sempre avevo sognato e che amavo un mondo, voleva vivere con me, avrei avuto una casa meravigliosa di cui occuparmi, avrei contribuito al mutuo, avremmo avuto una vita insieme giorno dopo giorno, come desideravo da mesi, starei stato accanto alla madre, a cui volevo bene, al padre malato, le avrei aiutate in tutto, avrei fatto parte di quella famiglia di cui mi ero innamorato. Mi sono avvicinato e l’ho baciata, è stato il momento più bello della mia vita, il primo momento bello in 29 anni.

Col passare del tempo, lei piano piano aveva già cambiato idea, non voleva più vivere con me, perchè litigavamo ogni tanto, per i soliti motivi dell’ex, delle chiamate, dei messaggi, per ogni problema a casa invece di chiamare me voleva chiamare lui. Io sono diventato ad un certo punto pesante, molto, la chiamavo e le scrivevo spesso, ogni 2 o 3 ore, e quando non mi rispondeva pensavo male. Finchè ad agosto, lei è andata a Rimini in vacanza con la madre, io dovevo raggiungerli dopo qualche giorno, erano le uniche vacanze che aveva nell’anno, ed io non ho fatto altro che scriverle in continuazione. Sono andato da lei, abbiamo passato dei giorni, siamo tornati a casa, e mi ha detto che mi amava, mi dava baci. Finchè il giorno dopo è esplosa, mi ha mandato via di casa, ho fatto la valigia, (non era la prima volta che mi mandava via, facevo la valigia, ma poi cambiava idea, si calmava e mi faceva disfare tutto) e abbiamo fatto il biglietto per me. Mi ha detto di non amarmi più, che ci pensava già da un pò (??) che vuole accanto un uomo, vuole una persona accanto che quando si litiga la mandi affancu** , che si incavoli, invece io mi arrabbiavo solo all’inizio, poi dopo mi calmavo, lei insisteva e diceva che le sembrava di sparare alla croce rossa (io sono pacifico di carattere, ho perso mia madre, ho sofferto tanto, poi l’amavo un mondo, insomma tutto l’insieme mi ha reso ultra buono, litigo poco, mi inalbero poco, e cerco sempre di vivere in pace e assaporare tutto della persona a cui voglio bene, non si sa mai la vita cosa ti porta, perchè penso che devo perdere 3/4 o quanti sono, giorni di vita ad essere arrabbiati con la persona che amo, ciò che non ho potuto più fare con mia madre) vuole uno che sparisca per giorni e non si faccia sentire, in modo da essere lei a doversi far viva, vuole una persona che se non la sente per una sera non faccia problemi e se ne freghi, vuole una persona accanto che quando si va al cinema non la tenga per mano, ma lui stia davanti in modo che deve essere lei a starle dietro, vuole un uomo che non abbia voglia fare nulla in casa, che non cucini, non lavi i piatti etc, uno scazzato. Uno che non sia geloso, che sia sicuro di se stesso, insomma, penso io, come il suo ex. Ed io ero tutto il contrario, visto come l’amavo e la distanza, se non la sentivo per una sera non ero contento, quando stavamo insieme, mi piaceva tenerle la mano, amavo le sue mani, quando si litigava, anche se mi trattava male, mi mancava, mettevo da parte l’orgoglio e la contattavo, ero geloso, sarà anche perchè vivevo a 850 km e lei mi diceva tutte quelle cose sull’ex. Lei forse mi ha visto troppo immobile, troppo puerile in certe cose, per non perderla non litigavo mai, lei mi si inveiva contro ed io sopportavo senza quasi reagire, e dicendo che non vede futuro tra noi. Fatto sta che mi ha lasciato, dice che sono diventato da solo inferiori al suo ex, che ho fatto tutto io, che non riusciva più ad avermi così attaccato, sentirsi ogni 2/3 ore, che non mi ama più. Dice che c’e sempre chi ama di più in un rapporto, e quello ero io. Mi ha detto che io ho vissuto la relazione a mille, mentre lei non così a mille, che siamo stati insieme solo 7 mesi, (ma per me sono stati 7 mesi intensissimi, meravigliosi, i più belli della mia vita, a volte vivi relazioni di pochi mesi, con una intensità, che in anni di rapporti con altri, non riesci a viverli) dice che con me non ha costruito nulla, non ha preso casa, debiti etc, in pratica, io non sono stato importante per lei quanto lei lo è stata per me, ma la persona importante per lei è stato il suo ex, colui che invece di comportarsi come me, quando lei faceva qualcosa la sbatteva contro il muro e a terra, colui che ha fatto il gesto di gettarla dal balcone. E’ finito tutto così. mi è crollato l’intero mondo addosso. E’ vero, nell’ultimo periodo l’ho esasperata molto, ma se lo facevo è solo per quei suoi comportamenti, che trovavo sbagliati, mi sentivo mancato di rispetto, ferito, a volte preso in giro. Come si fanno a dire certe cose: che con me per la prima volta ha avuto voglia di avere figli, che voleva sposarsi con me, che ero fantastico, che ero buono con lei, che era felice di sapere che aveva me nella sua vita e tanto altro, e poi far finire tutto così…

Subito dopo che sono tornato a casa, ci siamo sentiti per 2 settimane, di meno ma ci siamo sentiti, mi ha detto che gli faceva comunque piacere parlare con me, e per me ovviamente era lo stesso. A volte però quando usciva la sera, gli facevo qualche domanda e lei ha dovuto ricordarmi che non stavamo più insieme, da li è cambiata, mi ha detto che è meglio se non ci sentivamo più, ho pianto per lei, sia dal vivo che per telefono, mi ha detto che non vuole più sentirmi, che devo accettare la sua scelta, che non gli manco, non sente la mia mancanza, e di lasciarla andare, ma io non ci riuscivo, ed ogni tanto ogni 5 o 6 giorni le mandavo un messaggio, finchè non è diventata cattiva, fredda, nel rispondere, ed ora non la cerco più.

Non riesco a farmene una ragione, lei era tutto ciò che desideravo da piccolo, la vita con lei, era tutto ciò che volevo da tanto tempo, vivevo un sogno, ed ora quella vita mi è stata strappata via. Mi manca, mi manca tutto di lei, mi manca la sua voce, la sua sclera azzurra (per via dell’osteogenesi imperfetta) le sue mani, le sue dita piccole, il suo nasino, il suo sorriso e la sua risata, mi manca il suo modo di camminare, mi manca andare con lei al mercato, in giro per negozi e fiere a comprare tutto ciò che le piace, mi manca sentire i suoi sfoghi del lavoro, quando parlava con me dei problemi lavorativi, della gente assurda che incontrava, mi manca sentirle dire con voce tenera, vieni a P****?? (nome della sua città) mi manca quando dovevo fare il biglietto per tornare e lei non voleva entrare in agenzia e restava fuori, mi mancano i viaggi con lei, mi manca non sentire e vedere la madre, il padre, la sua famiglia, mi manca la casa, quella meravigliosa casa tutta arredata da lei. Mi manca andare all’ikea a prendere milioni di candele profumate e altri oggetti per la casa, arrivare a casa e sistemare gli oggetti, accendere le candele e buttarci nel divano sotto le coperte, mi manca sapere come sta, se sta bene, come sta il padre, mi manca immensamente… Lo so ho sbagliato, ma le ho perfino implorato di non lasciarmi, di darmi un altra possibilità, che avevo capito i miei errori, che avevo bisogno di lei, ma ovviamente non le è importato, anzi, le avrò fatto ancora più pena e avrà pensato di aver fatto la scelta giusta.

Tante gente dirà, fattene una ragione, vai avanti, è ciò che fanno tutti, ma per me è diverso, io sono diverso, so che senza di lei, senza quella meravigliosa vita che ho assaporato, non sarò mai più felice, non troverò mai più la felicità, quella vita e felicità che ardentemente ho rincorso e con lei trovato, quella vita che meritavo per tutto ciò che ho passato, non troverò mai una persona che sarà  importante quanto lei, che mi farà provare le stesse emozioni che ho vissuto con lei. Mi ha lasciato da 2 mesi, ed io non vivo più, non dormo più la notte, il giorno piango, vomito, non ho più appetito, non sorrido più, e non ho più voglia di vivere e far nulla.

Non lo meritavo, non lo meritavo davvero. Mi ha lasciato in un modo, e per tutto quello che ho dovuto sentire e subire riguardo l’ex, e per come sto ora, mi sento ferito, mi sento preso in giro, e trattato male, mi sento mancato di rispetto, ora lei non vuole più saperne niente di me, ma sicuramente starà sentendo e vedendo lui ogni tanto, ci starà parlando, e con me non si è mai sbagliata a chiamarmi.

Desidero solo lei.

Sono tornato ad essere solo, non ho nessuno al mondo, nessun amico, nemmeno uno, ho solo mia sorella, mio padre con pochi mesi di vita hanno detto i medici, con cui non ho mai avuto un rapporto, e mio fratello invalido, sono tornato chiuso in casa, esco solo per andare all’università, dove trovo solo gente di 19 anni, e quando torno a casa studio, questa è la mia vita, questa è la mia vita a 29 anni. tante volte mi sono rialzato, non mi pesava più di tanto, sono stato male quando mi sono lasciato con le altre 2 ragazze, ma non sono mai stato così, questa volta è una cosa pazzesca per me, tremenda.

Ho dato tanto, tutto ciò che avevo, ci credevo immensamente, ho gettato l’orgoglio mille volte, le ho portato rispetto in tutto, e alla fine mi sono sentito tradito da lei, ferito, quella persona è stata più importante di me per lei, va bene che ci è stata 5 anni, che ci ha preso casa, che agli occhi di lei era più bello di me, ma per come l’ho trattata, per come le sono stato accanto sempre, e per come l’ha trattata lui, non meritavo questo. Le donne forse vogliono essere trattate male a volte, con indifferenza, ma questo non sono io, non fa per me. Sapere che lei per me è stata tutto, mentre per lei il tutto è stata un altro, ed io una cosa piccola, mi uccide, mi uccide l’anima.

Non riesco ad andare avanti, a superare la cosa, e sono convinto, perchè mi conosco, perchè so chi e cosa era lei per me, cosa era quella vita che avevo con lei, che non mi riprenderò più. Molti penseranno, non hai amici, non hai una vita, e quando hai visto lei e quella vita hai avuto la scappatoia per andare via dalla vita che avevi, ma non è così. Quando avevo le altre due ragazze, avevo la stessa vita, ma non ho provato le cose che ho provato per lei, la vita che avevo con loro, non era la vita che avevo con lei, lei era la donna della mia vita, e quella era la vita dei miei sogni. So che non mi riprenderò mai più, soffrirò per il resto dei miei giorni, e questa cosa mi logora.

Cosa c’è di sbagliato in me? perchè l’ho persa, perchè dovevo sbagliare proprio con lei, perchè sono destinato a tutta questa sfortuna nella vita, cosa ho fatto di male.

Perchè non ho avuto la fortuna di quell’uomo, che è stato amato un mondo da lei, ha avuto tutto, una casa con lei, le sue attenzioni, il suo rispetto, ha costruito qualcosa con lei, ha avuto la fortuna di averla accanto ogni giorno, di svegliarsi con lei accanto ogni mattina, di vivere una vita, una quotidianeità con lei, di vivere tanti momenti, di stare con la sua famiglia, e non ha apprezzato niente di tutto ciò, mentre io che apprezzavo tutto, ogni cosa, ogni briciola, non ho avuto questa possibilità.

Sono stanco, stanco di vivere così, stanco di star male da mesi, di piangere, di vomitare, di pensare, di sentirmi male, e so, che non mi rialzerò mai… Volevo solo essere amato nella vita, rispettato, come io amo e rispetto l’altra, volevo solo una famiglia, una moglie che mi volesse bene e dei figli, una casa, e magari un cane o un gatto. Ma forse, chiedo troppo per questa vita così crudele con me.

Due giorni fa mi sono operato, nulla di grave, ma è comunque un intervento, lei lo sapeva, ma ovviamente non mi ha cercato, neanche per sapere come stavo, e sicuramente si sarà anche dimenticata del mio intervento.

Come si fa ad essere come degli estranei da un giorno all’altro, un giorno prima hai accanto una persona, fai dei progetti, ti dice che vuole vivere con te, che vuole dei figli con te, che ci pensa per la prima volta nella sua vita, che vuole sposarsi con te un giorno, che vuole vivere con te, e il giorno dopo, estranei, non cercarsi più, non scriversi più, tutte le parole dette, i sentimenti, i piani, i programmi, tutto crolla, si dimentica di tutto, e si torna estranei.

Sarà la normalità, ma io in un mondo così non ci voglio vivere, sarà che sono troppo sensibile. Quando si dicono certe parole, per me è importante, volevo stabilità, quando una persona dice di voler vivere con me, volevo che sia così anche il giorno dopo, volevo avere qualcuno, ed essere sicuro che ci sarà anche domani. In un mondo dove aldilà delle parole, dei sentimenti etc, il giorno dopo crolla tutto ciò che hai costruito, e si torna soli, io non ci voglio vivere.

Ho superato tutto, anche quando sembravo di impazzire, ma questa è stata una mazzata per me, nel vero senso della parola, sono arrivato ad un punto, che non ce l’ha faccio più…

Mi madre piangerebbe per ciò che sto per dire, e magari ora la farò rivoltare nella sua tomba, ma avrei tanto voluto che la malattia prendesse me, e non lei, sono tanto stanco, sono stanco di soffrire, non ce l’ha faccio più di questa vita, non fa per me….

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Categorie: - Me stesso

50 commenti

  • 1
    hope -

    segno zodiacale?
    (chiedo scusa se mi intrometto così ma io inizio a credere all’oroscopo! :-/ !!)

  • 2
    Rossella -

    Non dovresti prendertela per la storia di tuo fratello perché le famiglie d’una volta non esistono più. Io tengo molto alla famiglia, ma questo non significa che potrei acconsentire a vivere nell’ombra della famiglia di mio cognato. Un tempo c’erano delle regioni in cui le famiglie erano tenute insieme da una comune identità politica, oggi non è più così e sicuramente non me la sentirei di sacrificarmi perché ne andrebbe della mia autostima. Mi reputo una persona molto tollerante ma a casa mia voglio vivere in un certo modo. Non penso di avere niente di meno ad una donna in carriera o ad una impegnata attivamente nel sociale. Quando ti sposi metti al primo posto il benessere della tua famiglia nel rispetto dei tuoi suoceri e dei nonni di tuo marito. Tuo fratello non aveva intenzione di mancarti di rispetto, non ti saresti dovuto intromettere nella sua vita. E’ anche vero che eri abbastanza piccolo per realizzare che stava a te prendere le distanze dal suo matrimonio. Lui è sempre tuo fratello, vi dovete volere bene e questo significa che devi rispettare sua moglie. Penso che l’antiberlusconismo abbia avuto un peso rilevante nella nostra formazione culturale… se ne avessi l’opportunità penso che dedicherei il resto della mia vita alle vacanze e alla bella vita!

  • 3
    Clara -

    Ciao Dodo!

    Ho letto la tua lettera (lo ammetto: qualcosa con più attenzione, qualcosa con meno). Quello che mi sento di dirti è che mi dispiace! Mi dispiace per la vita che hai fatto e mi dispiace per l’ultima donna che hai incontrato. Tanti uomini mi dicono che le donne vogliono degli str**** accanto a loro, ma io non credo sia cosi.

    Io sono una ragazza disabile di Milano e mai mi sognerei di volere un ragazzo str**** accanto. Anzi, apprezzo quando sono gentili con me e hanno un pensiero carino. Non credo che tu sia interessato a una come me, ma se ti va (almeno per amicizia) ti lascio la mia mail: claraxx83@hotmail.com. Spero di sentirti per un saluto!

    Clara

  • 4
    Dodo -

    @hope Cancro

    @rossella, è arrivato a rubare in casa l’oro, la tv, e gli anelli che mio padre ha regalato a mia madre. La sua futura moglie diceva che lui non doveva più avere a che fare con la sua famiglia, senza un motivo, i miei hanno fatto tutto per lui, sempre, ed è scomparso da quel giorno. Hai la minima idea di quanto mi mamma abbia sofferto? l’ultima parola, sotto morfina prima di morire è stata per lui, che gli voleva bene. Sapeva che sua madre stava morendo, e non si è mai presentato! E’ cambiato da quando è entrato nei testimoni di geova, e sua moglie l’ha conosciuta li. Ma di lui poco mi importa.

  • 5
    xleby -

    Non sei sbagliato. Per la donna in questione “dovevi trattarla male” perché è abituata e desidere una certa tensione nella coppia, vuole che tutto sia in bilico. Però le piacevi, questo è certo. Ha capito dopo che si scocciava.

  • 6
    rossana -

    Dodo,
    hai indubbiamente avuto un’esistenza tormentata, anche per l’estrema cattiveria di un fratello, nei confronti di un ragazzino, fermo restando che nessuna vita è priva di perdite di persone care e di dolore per eventi che giungono dall’esterno, sui quali non si può avere controllo.

    ciononostante, con l’aiuto delle ragazze che hai incontrato, hai fatto di te un uomo speciale, un vero Guerriero in positivo, contro la cattiva sorte. hai amato e forse a tratti sei stato riamato, in particolare dalla prima ragazza.

    sette soli mesi con l’ultima potrebbero anche valere per il resto dei tuoi giorni SE lei fosse stata più profondamente coinvolta da te. in realtà, come percepito dalla madre, questa donna cercava soltanto di dimenticare l’ex, a spese emotive tue, incurante di arrecarti il male che ora stai patendo. a mio avviso, pessimo soggetto nella sua falsa onestà, sia pure con le attenuanti del caso!

    al di là della bellezza dell’ex, avete caratteri opposti, quasi certamente incompatibili. sono poche le donne che desiderano un uomo sempre presente ma esistono: è a una di queste che dovresti mirare. i caratteri forti e superficiali non possono che disprezzare quella che considerano debolezza e che invece è la vera forza.

    è possibile che l’ultima donna resti la più importante per te ma non è affatto detto che sarà così. se puoi, cerca in futuro di non mettere il tuo benessere in mano ad altri: i genitori muoiono, l’amore finisce, i figli se ne vanno e non sempre ti sono di consolazione… ora stai male ma presto ti riprenderai, e sarai più forte di prima.

    un abbraccio.

  • 7
    ets -

    Ciao Dodo, intanto ti faccio i miei auguri per la tua vita. Si vede che comunque sei una persona forte che tanto ha sofferta ma che comunque è sempre qui. Sei un lottatore e si vede.
    bravo!
    Però secondo me dovresti smetterla di pensare alla donna come una “giusta ricompensa” per le tue sfortune. Dovresti cominciare a frequentare degli amici uomini, dovresti bere qualche birra, cenare con qualche amico per il gusto di cenare, non mettere più al centro della tua vita e della tua soddisfazione personale l’avere per forza una donna.
    La donna non può riempire i tuoi vuoti. La donna, se è quella giusta, serve a completarti!
    Poi, ed è un errore che spesso ho fatto pure io, dare tutto te stesso ad una donna non comporta automaticamente che lei stia una vita con te.
    Anzi! Come hai visto, la tua ultima ex voleva che tu la trattassi male e comunque nonostante il suo tipo la menasse, lei lo desiderava ancora!!
    Da qui ci rendiamo conto che l’intelligenza molto spesso non alberga nei cervelli femminili e di questo dobbiamo farcene una ragione.
    Ti racconto una storia; Gennaio 2014 mi fidanzo con una della mia età, io cucino, io faccio la spesa, io lavoro (lei no perché è ricca), io insomma mi faccio il mazzo per un anno mentre lei cazzeggia a destra e a sinistra e continua a fare la bambina.
    Morale della favola? A Gennaio 2015 mi lascia perché tra di noi non c’era “intesa spirituale” ed ero “troppo buono e perfetto”.
    Aspetta, e fisicamente, tanto per farmi capire, diciamo che io ero anche troppo per lei! Ma nonostante ciò mi ha pure mollato!
    L’avessi trattata a pesci in faccia, così come avrei dovuto trattare le altre, di sicuro non sarebbe andata a finire così. CI ho riflettuto e sono arrivato alla conclusione che in questi anni il mio desiderio di avere qualcuno accanto mi faceva essere troppo perfetto! Dire sempre di si alle donne non porta mai a buoni frutti. Dobbiamo imparare a bilanciare il nostro desiderio di avere una donna accanto con il giusto vafangulo.
    Dobbiamo imparare a trattarle a pesci in faccia se necessario. A dire dei no se è giusto e a non essere mai più dei zerbini succubi dei nostri bisogni e dei nostri desideri.
    Fortunatamente quando decido di chiudere, nonostante i mille si, sparisco e non mi faccio più sentire. Mai più.
    Però nel gestire la relazione mi sa che, caro Dodo, dobbiamo imparare qualche cosa!

    un saluto

  • 8
    Dodo -

    Ciao ets, grazie per il tuo messaggio.

    Quindi davvero alle donne bisogna a volte trattarle male. Cioè a volte sento e leggo di donne che si lamentano, si lamentano del proprio fidanzato, di come si comporta, che non sempre è presente, che la trascura etc, e dicono, ma perchè gloi uomini sono così? basta farsi un giro online o parlare con qualche ragazza per sentire ciò. Eppure, una volta che poi hanno il ragazzo che non le fa mancare niente, che le dimostra amore e affetto ogni giorno, che le sta accanto in ogni momento di difficoltà, lo mollano, non lo amano più. E’ davvero una cosa triste, inspiegabile per me è triste! Si deve cambiare? io non ci riesco, questo è il mio carattere, se la mia donna ha un problema, e me ne parla, io non riesco a fare apposta l’indifferente e non aiutarla, cioè le voglio bene, l’amo, come posso non farmi in 100 per aiutarla. Se la vedo stanca, come posso non dire, tesoro, cucino io, lavo io i piatti, vado io a far la spesa. Ciò è compito mio, starle accanto, trattarla bene, prendermi cura di lei, è compito mio. Se le cose stanno così, allora per me è la fine, non ci sono speranze. Forse tu riuscirai a non darle molto, ma io so che non ci riuscirò, se avranno bisogno di me, se l’amo, non riuscirò a non farle sorprese, regali, e darle tutto ciò che ho.

  • 9
    xleby -

    “a volte sento e leggo di donne che si lamentano, si lamentano del proprio fidanzato, di come si comporta, che non sempre è presente, che la trascura etc, e dicono, ma perchè gloi uomini sono così?”

    noooo!!
    Eh è proprio qui che ti sbagli.
    Si lamentano ma non li lasciano. Questo è un dato di fatto ragazzi. Mettetevi il cuore in pace. TUTTE (è una generalizzazione? no non sto generslizzando!) Devono sentire di non avere potere nella coppia, devono sentire che stanno investendo di più loro e con modesti ritorni… ho conosciuto ragazze che riempivano di regali i propri ragazzi e qui sopra leggo l’opposto ma chi lo dice sono ragazzi lasciati!!SEMPRE!!) Poi pensateci IL FEMMINICIDIO: muore una donna e si scopre che l’ uomo con cui stava la picchiava ma era per paura che non denunciava eh!! io invece oenso che se hai PAURA denunci perché di fronte sl perdere la vita chiunque si difenderebbe invece se ami il tuo uomo non lo denunci.
    Capita l’ antifona?
    non è neanche nella mia indole tratrarle male ma dipende che donna ho di fronte questa voleva che la picchiassi è sadica e non ci stare mai. Ma in generale “mi comporto male”…
    Perché in questa società paritaria ormai l’unico modo con cui l’uomo può fare l’uomo sono solo le MANI è schifoso ma è così. Così la donna torna donna e l’uomo torna uomo. Il problema è iniziato con la concessione del divorzio e la rottura della “gabbia matrimoniale” all’interno della quale l’ uomo prima spadroneggiava…

  • 10
    ets -

    @Dodo sei nato nell’epoca sbagliata.
    Ora le donne sono succubi di sex and the city, vogliono soffrire, non vogliono darti per scontato perchè per loro questo è terribilmente eccitante.
    E’ raro trovare donne con la testa sulle spalle, donne che hanno sofferto, donne che conoscono la vita e il valore delle persone.
    Esistono, ma è così complicato trovarle.
    La stra grande maggioranza è stata viziata, trattata come principissine sul pisello dalla mamma, per cui si vedono perennemente al centro di trame da telenovele rosa. Sono egocentriche e narcisiste. Egoiste ed individualiste.
    Tacchi alti, smart e via di rossetto a conquistare il mondo (da impiegate a 800 euro al mese con 500 di affitto).
    Ma si sentono fighe. E manager.

    Ci possiamo fare ben poco.

  • 11
    Clara -

    Ciao a tutti!

    Peccato che nessuno abbia considerato il mio post. IO non voglio il ragazzo str****, ma purtroppo né buoni né bast**** vogliono me. Io vorrei solo una persona che mi ama, che mi pensi, che non dica “stai esagerando” perché voglio un sms per il buongiorno che non parta sempre da me. Non sono una “bomba sexy” ma non sono nemmeno da buttare via. Sono intelligente, divertente (tutte cose dette da altri) eppure questa stramaledetta carrozzina sotto il sedere mi fa apparire asessuata ai più. Tanti si stupiscono che a 32 anni non abbia trovato nessuno, ma nemmeno io so cosa rispondere… E qui c’è ancora gente che ha il coraggio di dire che TUTTE le donne vogliono l’uomo str****… Convinti voi…

    Buona notte!

    Clara

  • 12
    May -

    Ciao , Family man! Vediamo un po’..
    Intanto lui è un bellissimo ragazzo e tu credo che sarai normale , né brutto e né bello. Primo punto sfavorevole che non è scontato!
    Già , perché saprai che ale ragazze la bellezza non basta se non c’è altro? Comicità pura, perché un ragazzo bellissimo le manda in estasi ed intanto ci vanno a letto e poi si valuterà se c’è altro o meno !
    Infatti, la tua ex gli stava sempre dietro e come hai visto gli viene anche perdonava tutto: Botte , debiti , tradimenti, sparizioni per giorni, etc.! Invece, ad un ragazzo normale non viene perdonato niente , anzi i pregi diventano difetti perché non vogliono ammettere la verità per non sembrare superficiali! Andiamo avanti! Lei disse davanti alla madre che non lui non ci sarebbe tornata! Ma se lo cercava sempre!!!! Era lui che non sarebbe tornato con lei perché ce l’ha disponibile quando vuole ed inoltre , essendo bello , sai con quante donne se la farà ?! Così , a questa adolescente di 37 anni dalle armi spuntate non resta altro che chiamarlo con una scusa patetica oppure cercare stupidamente di ingelosirlo con un nuovo fidanzato!!!! Ma la farsa con sé stessa non ha retto e lo avresti dovuto capire fin dalle sue prime bugie : A te non ti ha mai chiamato per sbaglio , vero?! Fa ridere questa cosa , eh? Com’è che indossa i suoi boxer e non i tuoi?
    Quindi , se non sei bellissimo , è meglio se diventerai due volte più menefreghista di un “bello”, tanto non hai nulla da perdere ! Sempre che le corna ce le metteranno a tutti noi, buoni o cattivi , belli o brutti, stai tranquillo! Ma almeno per un po’ staran buone, perché saran troppo impegnate dalle nostre “malefatte” ! Oppure, come si dice cercati una ragazza meno superficiale ! Cavolate ! Perché per un bel ragazzo o a un bell’uomo che le attrarsse moltissime ragazze manderebbero in fumo in due secondi tutti i principi con i quali s’erano riempite la bocca! Prega solo che la tua donna non incontrerà mai quell’uomo ma se dovesse accadere sarà meglio se tu avessi già qualche alterantiva che ti attende impaziente! E non essere troppo sicuro che quando ti dicono di star male sia vero: Magari è una scusa per non volerti dare le giuste attenzioni e così mentre tu ingenuamente vai a far spesa , loro ti fregano dietro le spalle con chat e chattine! E comunque durante primi mesi sarebbe meglio se ti impegnassi molto di più a letto piuttosto che a lavare i piatti oppure a starle dietro come fosse tua figlia!: D

  • 13
    rossana -

    May,
    – “come si dice cercati una ragazza meno superficiale ! Cavolate ! Perché per un bel ragazzo o a un bell’uomo che le attrarsse moltissime ragazze manderebbero in fumo in due secondi tutti i principi con i quali s’erano riempite la bocca!”

    – “durante primi mesi sarebbe meglio se ti impegnassi molto di più a letto piuttosto che a lavare i piatti oppure a starle dietro come fosse tua figlia!”

    osservazioni centrate, anche se pare siano almeno cinque i linguaggi dell’amore e ognuno non possa esprimersi che con il suo.

  • 14
    rossana -

    Dodo,
    sembra che anche tu, come molti altri, prenda dal prossimo solo quello che è di tuo prioritario interesse.

    ha ragione Clara: leggere la tua lunga lettera, impegnarsi a risponderti, senza avere da parte tua nemmeno tre righe d’attenzione.

    riflettici sù: ti può essere utile per meglio capire te stesso e il tuo modo di relazionarti…

    Clara,
    sai che ti apprezzo da anni. i tuoi contributi sono sempre chiari e sereni, come soltanto una grande Guerriera sa fare.

    un caro saluto.

  • 15
    Marius -

    Il consiglio che ti posso dare io è quello di concentrarti più su te stesso in questo momento. Inizia a terminare gli studi e trova un lavoro che ti possa fare un minimo di indipendenza. Questo ti darà l’autostima necessaria per un nuovo inizio.

  • 16
    Clara -

    Grazie Rossana! In realtà non ero molto serena mentre lo scrivevo. Rimane l’amarezza di essere ancora sola a quasi 32 anni (fino al 10 ottobre sono 31!). Eppure, a parte il problema fisico non mi manca niente… manca solo superare questo “scoglio”. In questo periodo nel quale sto cambiando casa, mi sto interrogando su molte cose. Amici non ne ho tanti, quelli che ho sono tutti lontani o hanno poco tempo per me (perché loro, al contrario, si sono realizzati con mariti/mogli, figli…). Ho altri amici che non hanno la mia età (son più piccoli e di molto) e quindi non sono autonomi. Ho amici con la mia età (o vicini) ma disabili. Lo stesso mio ex era disabile e non era autonomo per incontrarci (è venuto un paio di volte in bici) e probabilmente non è in grado di gestire una relazione (è lui che non amava scrivermi il buon giorno). Insomma, da me la volontà c’è di accogliere la gente e incontrarla, eppure nessuno vuole starmi accanto. A volte mi scoraggio e penso che sarò veramente sola nella mia casa. Spero di sbagliarmi e di avere la casa piena di persone. Meno male che ho un lavoro e passo del tempo con la gente, altrimenti sarei proprio sola come un cane…

    Buona serata!

    Clara

  • 17
    rossana -

    Clara,
    hai tutte le ragioni di essere scoraggiata. il punto è che oggi è sempre più difficile trovare persone tranquille e serene, con idee chiare su di loro e sul prossimo, con cui portare avanti relazioni.

    continua a leggere e a scrivere quando ti va di farlo. chissà che prima o poi qualcuno, che non abita troppo lontano da te, abbia interesse a incontrarti. alla mia età e nonostante i miei limiti e difetti, a me è successo di poter trasporre due sintonie virtuali in amicizie reali. una perdura da quasi una mezza dozzina d’anni, senza esserci mai visti di persona, mentre l’altra si è di recente concretizzata pienamente. non si sa mai…

    sei molto in gamba, e sono sicura che starai bene nella casa che sei stata in grado di preparare per te.

    un abbraccio.

  • 18
    Condor -

    @Dodo leggendo la tua lettere mi sono sentito proprio fortunato.
    Nella vita te ne sono capitate di tutti i colori, ma la storia con la tua ex, non è nient’altro che ordinaria amministrazione, solo he tu sei particolarmente fragile e quindi il colpo per te è ancora più devastante.
    A parte i sempre ottimi consigli di ets, posso solo suggerirti di terminare gli studi al più presto, per poterti buttare ne mondo del lavoro, dove sicuramente avrai la possibilità di farti qualche amico (uomo) e magari anche di conoscere qualche nuova donna, ma ricordati di non fidarti mai del diavolo.
    @Clara leggendo i tuoi post, mi rendo ancora più conto di quanto sono fortunato.
    Io che posso camminare!
    Purtroppo oggi il mondo è molto egoista, preso dai suoi finti problemi, anche io a volte lo sono….
    Comunque ti scriverò in privato se ti andrà di fare 2 chiacchere

  • 19
    Alessandro -

    Scusa Clara se mi permetto, ma perché invece di aspettarti o sperare di avere la casa piena non esci di più tu?
    Milano offre mille possibilità, cinema,teatri,locali,musei,forse così potresti ampliare le tue conoscenze e avresti più persone da invitare in futuro a casa tua.
    se sono cose che già fai perdonami,sono solito dire cose fuori luogo. Ciao

  • 20
    Kid -

    Caro,autore. Dovresti essere più razionale ed egoista ed anche un pochino più donnaiolo, mi sa! Non è che tutte le donne son pronte e libere di testa per farci una relazione. Sei stato molto carente nel tenerle testa . Ma questo non significa che non ti ricercherà perché l’uomo zerbino in fondo piace. E’ un po’ come la squadra materasso: 3 punti sicuri (per l’autostima)! Ora , se tu fossi andato in giro con su le mutandine della tua ex , io vorrei proprio vedere quale donna non si sarebbe arrabbiata ! Ecco , quando non sai che fare , semplifica! Cioè ragiona come loro ! Lei avrebbe tollerato o no , se tu avessi chiamato la tua ex per farti venire a rattoppare i calzini a casa ? Indovina? Allora, perché tu lo hai permesso? Forse, perché ad Halloween vuoi andare alla festa indossando l’elmo Vikingo in testa? Ah , ok ! Allora , siam d’accordo! Scusa…

  • 21
    Clara -

    Alessandro,

    purtroppo è vero che dovrei uscire di più. Il problema è che attualmente non mi è possibile. Abito in una casa degli anni 70 con barriere architettoniche (potendomi muovere un pochino non abbiamo dovuto cambiare casa, ma sono al 6 piano con 5 gradini per giungere all’ascensore). Non avendo amici da chi mi faccio accompagnare nelle uscite? Dalla mamma?? Poi c’è tutta una questione mentale da cambiare. I luoghi di interesse (cinema, teatri, locali) non sempre sono attrezzati per le persone disabili, men che meno senza aiuto. Una volta sono andata in una cioccolateria e mi hanno detto che il bagno (IL BAGNO!) non era accessibile perché si trovava dopo una scala a chiocciola. In un teatro dovevi fare 3 gradini per raggiungere l’ascensore… Figurati che mia mamma si è sentita dire, da un’infermiera di un centro di analisi: “Ma tanto i disabili non vengono mai da soli” quando ha cercato di dirle che, se non ci fosse stata lei, io ero ancora lì ad aspettare che qualcuno mi andasse a prendere all’ingresso disabili del centro…

    Ciao!

    Clara

  • 22
    Andrea_The_Original -

    Parole più che giuste di ets. Non posso credere che dietro non ci siano anche fattori culturali.

  • 23
    chaponine -

    @Clara
    Ciao Clara, ho letto i tuoi post con vero interesse, mi sembri una ragazza in gamba e seria da come scrivi. Purtroppo mi trovo d’accordo con ets nel suo post 10, e sia nell’ambiente lavorativo sia nella vita quotidiana purtroppo ho a che fare con questo tipo di ragazze, ottime per il sesso, pessime nei rapporti. Penso che la tua consapevolezza derivi dal fatto che hai dovuto affrontare molte difficoltà nella tua vita, hai vissuto la solitudine ed i commenti stupidi della gente, e sei diventata una DONNA in grado di badare a se stessa e che sa ciò che vuole in un uomo. Mediamente non è cosi: i genitori viziano i figli e li mantengono, li coccolano anche da adulti ed i figli diventano scemi. Ti scrivevo prima che questo tipo di donne sono buone solo per il sesso perché da loro non puoi richiedere altro, non riuscirei a rimanere più di due minuti con una donna che mi parla di uomini e donne, del grande fratello e che non sa mettere due parole di fila. Questa società ha creato degli individui stupidi, sia uomini che donne, che vivono per farsi i selfie e vedere quanti like hanno su fb, che non hanno rispetto per niente e per nessuno, e te lo dice uno che ad un passo dalla convivenza ha ricevuto corna ed è stato lasciato per sms. Io non mi innamoro più personalmente. Non avrò il cuore che scoppia di gioia, ma neanche soffro come un cane. L’obiettivo nella vita non è essere felici, ma ridurre l’infelicità al minimo, e ciò è possibile solo non innamorandosi.

  • 24
    angela85 -

    Caro dodo la tua storia mi ha commossa perché la tua vita è simile alla mia. Ho passato infanzia e adolescenza in ospedale, ho perso mia madre x tumore , ho mio padre non vedente. ? Quindi so che provi. Solo chi vive certe esperienze può capire. Ho passato anni in casa non avendo amiche. Mi domando perché tanto dolore. ?alle persone egoisti va bene tutto sempre. Sono sicura che troverai la persona che ti meriti credimi. Io in 28 anni non ho mai avuto un ragazzo. Ora da 2 l ho trovato. Non può andare sempre male lavita. Non mollare. Un abbraccio

  • 25
    Alessandro -

    Clara comincio dall’inizio,i 5 gradini non possono essere un problema, per legge devono metterti una rampa e sarebbe a spese del condominio,se vuoi evitare liti con i condomini,cosa che io consiglio ti basta andare in una buona ortopedia,vendono delle ottime rampe pieghevoli,non credo costino tanto,in casa ingombrano poco,mamma non potrà uscire con te ma sono certo che due minuti per posizionare la rampa li trova.
    una volta uscita a Milano ormai ci si muove abbastanza agevolmente con i mezzi pubblici, la metro lilla e perfetta,le altre linee meno però quasi tutte le fermate sono accessibili, con ascensore o con montascale,se chiedi al gabbiotto dei tornelli l’operatore atm ti aiuta con una rampa a salire e scendere dalle carrozze,i bus sono in buona parte dotati di rampa manuale,basta chiedere all’autista,i tram sono più complicati,solo quelli verdi sono accessibili,se vuoi far tardi la sera puoi prenotare il radiobus,anche questo accessibile,per quanto riguarda i treni basta rivolgersi alla sala blu per l’assistenza.
    per come uscire hai varie opzioni,una carrozzina elettrica ti permette molta indipendenza,le passa gratis la asl dopo visita fisiatrica,se preferisci scooterini ti tocca pagare,on line si trovano a prezzi migliori.
    teatri quasi tutti accessibili,piccolo,manzoni,san babila,carcano,parenti,elfo,cinema pure,odeon,plinius,apollo,anteo,eliseo,ducale,in molti non paghi nemmeno l’ingresso.
    discoteche mi pare che Hollywood e oldfashion sono accessibili,locali cc’è lollopallosa o corso como 10 accessibili,nella nuova piazza di porta nuova idem,eataly tra corso como e corso garibaldi e accessibile,expo pure,lo stadio pure.
    come vedi ci sono cose da fare,posti dove andare e modi per arrivarci,le barriere architettoniche sono spesso superabili,quelle nei cervelli delle persone molto meno.
    naturalmente io ho scritto senza sapere realmente quali sono i tuoi problemi, il mondo dei disabili è purtroppo vario,spero di non averti detto cose per te…

  • 26
    Alessandro -

    Spero di esserti stato utile,se posso fare altro chiedi qui o avvisami che ti scrivo alla mail che hai lasciato,chiudo con un piccolo consiglio,non essere timida,chiedi e fatti sentire, solo così potrai ottenere qualcosa,se non chiedi tu nessuno verrà a chiederti se hai bisogno. Ciao

  • 27
    Clara -

    Alessandro,

    hai descritto come “dovrebbe” andare. Adesso con la metro va abbastanza bene, ma siamo sotto Expo… Il mio dubbio è quando saremo al 1 novembre… Per la casa mi sto già attrezzando, dato che ne ho presa una al pianterreno per me da sola. I radiobus sono solo di quartiere, ormai non esiste più quello che ti scarrozza in giro (lo so bene perché l’associazione che frequento li utilizzava e ci hanno detto che non facevano budget, eppure il biglietto lo pagavamo!). Ad esempio non sai che la carrozzina elettrica non va bene per tutti, se hai due mani perfettamente funzionanti come le mie forse è meglio usarle. In più c’è l’ingombro. Io non posso comprarmi un pulmino per girare, nè voglio sempre usare i servizi del Comune (che non sono sempre disponibili, prova a prenotarli quando ci sono i centri diurni. Il comune ha appaltato a società esterne e ha la priorità). Ho una Pandina, manca una cosa e poi potrò guidarla. Tanti mi dicono esci da sola, ma se io esco è per stare in compagnia, per stare da sola c’è la mia casa. Posso permettermi (lo dico in simpatia) di consigliarti di noleggiare una carrozzina e fingere (davanti agli altri) di essere disabile (se non lo sei) e recarti nei posti che mi hai citato? Proveresti che non è cosi semplice non solo recarsi (basta il piffero che ti parcheggia sullo scivolo) ma anche chiedere aiuto. Io e un altro amico ci siamo sentiti rifiutare la visione in 3D di un film perché la sala non è accessibile. Cinema Odeon in pieno centro a Milano… Sarò lamentosa, lo so, ma a volte parlo con cognizione di causa :)!

    Ciao!

    Clara

  • 28
    Almost-Imperfect -

    @Alessandro
    Non è proprio così. Magari fosse così facile. A me Clara sembra una ragazza in gamba e che sa il fatto suo, credo che le difficoltà incontrate siano proprio reali e credo anche che a un certo punto ci si scoraggi per forza

  • 29
    Kid -

    Questo Paese è organizzato in modo vergognoso . Senza scendere nei particolari , tempo fa , sono stato in una città fuori dall’Italia in compagnia di una persona che vive a Roma , la Capitale . Mentre visitavano il posto , passeggiando per le strade , questa persona mi rivolge ingenuamente queste parole :” Quante persone ci sono in carrozzina!” ed ho intuito come il suo commento postulasse che la disabilità fosse molto diffusa in quel posto . Così le ho risposto che non era come credeva ma il punto era semplicemente che la città era dimensionata per loro e pertanto c’è ne erano molti in giro con le loro carrozzine a motore, perché essendoci le rampe su tutti i marciapiedi , nonché le rampe degli autobus perfettamente funzionanti e le altezze giuste dei marciapiedi queste persone potevano essere indipendenti. Mi ricordo che dissi :” Guarda che in Italia ce ne saranno altrettanti ma gli tocca stare in casa! Per questo qui ne stai vedendo molte , perché possono uscire!” e poi le feci notare come ci fossero rampe , corsie speciali segnate col giallo , carreggiate stradali sufficientemente larghe. Infatti queste persone non solo giravano senza difficoltà ma avevano delle borse montate sulle carrozzine dove tenevano la spesa , segno che anche i locali aperti al pubblico erano facilmente accessibili. Ed , infine , anche gli automobilisti erano ispettosi della segnaletica , fermandosi ad ogni attraversamento pedonale che è un’ altra pecca questa volta di parecchi Italiani . Perché è il pedone o chiunque utilizzi le strisce a doversi accertare che l’auto che sopraggiunge in prossimità delle strisce si fermi. Ecco , queste sono le cose principali, tra le tante , che rendono un Paese più o meno civile.

  • 30
    Alessandro -

    Come ho scritto prima so che ognuno ha i suoi problemi, sapevo che avrei potuto dire cose sbagliate.
    io non sono disabile però conosco persone che lo sono,i posti che ho elencato li ho frequentati anche in compagnia di disabili e li frequentavanoloro anche da soli,il cinema odeon detto pure da Clara ha 4 sale non accessibili,le altre 6 si.
    naturalmente non volevo mancare di rispetto a Clara ne tanto meno insegnargli qualcosa,ho solo cercato di essere utile.
    uscire da sola significa anche poter conoscere persone nuove,la compagniasi può trovare anche in giro,come detto già da altri Clara è sicuramente in gamba e sa cosa fare,ho provato a dare qualche informazione sperando di essere utile.

  • 31
    Clara -

    Alessandro, non mi sono mica offesa, ci mancherebbe! Tu fai ragionamenti tutti corretti, il problema è l’applicazione. Con 2 colleghi ho rischiato di essere “stirata” sulle strisce pedonali, basta una macchina (e ne ho trovate) sul passo carraio dove manca lo scivolo per non passare più, gradini altissimi dei negozi (l’altro giorno sono andata da Poltronesofa) che rischiano di farti cappottare. A Berlino, invece non c’è nulla di tutto questo (te la cito perché ci sono stata recentemente). Speriamo più avanti… :)!

    Clara

  • 32
    toroseduto -

    Vorrei ritornare all’autore della lettera, ho letto tutto, stanotte non ho sonno, faccio degli orari strani. Il problema di Clara è stato sviscerato da altri più informati di me nel merito.

    Caro Dodo, potrei essere tuo nonno, ho 67 anni. Se permetti, devo per forza essere un po’ lungo, tu hai scritto un libro, l’ho letto tutto con attenzione. Voglio aiutarti a riflettere raccontandoti qualcosa della mia vita. All’età di 7 anni per uno stupido esibizionismo, sono caduto da una finestra a 6 metri da terra. Mi svegliai, per modo di dire, in un assurdo stanzone pieno di letti. Era un ospedale, l’ho saputo nei giorni seguenti, non ne avevo mai visto uno. Avevo battuto con la testa sul duro marmo. Niente altro. Avevo tre borse di ghiaccio che mi fasciavano la testa, erano tempi bui, l’anno era 1l 1955, l’Italia era ancora tutta da ricostruire dopo la guerra, dovetti aspettare una settimana per fare una radiografia. dopo una ventina di giorni mi mandarono a casa, non c’era nessuna cura, solo le borse di ghiaccio intorno alla testa. Per non farla lunga, tornai a scuola dopo 5 mesi, ero diventato un altro. La mia esuberanza si trasformò in un atteggiamento timoroso, mi sentivo debole nel corpo e nella mente. Non riuscivo a seguire le cose strane di cui parlava il maestro. Le divisioni a due cifre. Diventarono il mio assillo, prima ero uno scolaro modello, fra i più bravi, ma ora ero diventato l’ultimo della classe. Insomma saltai l’anno scolastico. Nel frattempo ero perfettamente guarito, fortunatamente la caduta non aveva provocato niente di serio. Ripetere l’ anno perduto, mi metteva in forte disagio, stavo con i ragazzi più piccoli di me, a quell’età un anno conta molto. Mi sentivo penalizzato, i miei amici erano tutti, tranne due bocciati, nella classe superiore. Decisi di recuperare l’anno perso e arrivai a completare la V elementare con i miei coetanei. Questo per la scuola, ma dentro di me sentivo che avevo perso un anno di vita. Non voglio…

  • 33
    toroseduto -

    Improvvisamente è andata via la pagina del commento, e non funziona il recupero di quello che avevo scritto.
    Andiamo avanti. Quello che mi preme farti sapere è che io per recuperare un anno
    ho dovuto penare per tre anni. Tu che hai attraversato un periodo molto più lungo per curarti, (ricordi la faccenda della divisione a due cifre?), non hai vissuto pienamente tutto quel periodo
    quindi anche se per l’anagrafe hai 29 anni, in realtà ne hai diversi in meno.

    Se prendi coscienza di quello che sto cercando di dirti, il tuo problema è quello di non aver fatto le cose nei tempi dovuti, e questo ha influito fortemente nella tua crescita. C’è un vuoto da colmare, parli spesso che pensavi di realizzare quello che desiderai da bambino. Ne parli così tanto, che leggendoti mi hai ricordato l’anno che mi è stato rubato.

    Purtroppo è così, niente ti farà cambiare se non sarai tu a recuperare. Come? Per prima cosa cerca di realizzarti nel lavoro, non perdere tempo, quando avrai un lavoro che ti soddisferà, anche dal lato economico,
    prenderai coscienza del tuo reale valore, L’amore? Si arriverà anche quello, io l’ho trovato a 30 anni, e non stavo con le mani in mano, ho lasciato una ragazza perché era troppo bella, non faceva per me, sono di indole semplice e umile, sono stato baciato dalla fortuna e quando ho conosciuto Lei, non ho avuto alcun dubbio, eravamo fatti l’uno per l’altro.Un’ ultimo consiglio, cerca una ragazza con qualche anno in meno di te, al giorno d’oggi si consuma tutto troppo in fretta, ma l’Amore, l’Amore vero esiste ancora per fortuna. Un abbraccio. Mario

  • 34
    Sally -

    Dodo,
    inizio con il più sincero augurio che tu possa trovare la via della serenità quanto prima. Di solito lo si scrive alla fine, insieme ai saluti, ma passano per convenevoli. Mi dispiace molto, immagino quanto tu abbia sofferto, spero sinceramente in un tuo riscatto da una sorte così dura.

    Detto questo, sarebbe bene che tu prendessi piena coscienza di essere troppo buono per quello che è oggi lo standard di gente che puoi incontrare. Ti prego di non leggerla come una critica, adoro le persone buone! Purtroppo, però, da buoni si fa presto a passare per fessi. E soli. L’ho vissuto personalmente, lo hanno vissuto le poche persone a cui tengo.

    La sensibilità, nel suo ventaglio di sfumature, è rilegata all’immaginario della debolezza. Siamo cresciuti con un’immagine della famiglia, della parentela, dell’amicizia, degli affetti ideale purtroppo svanita nel vento del “progresso”. Ci hanno inculcato determinati valori, alcuni a mio sentire stupendi, altri ipocriti. Ma comunque il punto è che la realtà è dannatamente diversa. E’ che “è diventato un ideale pensare e vivere senza emozioni”.
    Naturalmente mi riferisco alla normalità, che rappresenta ciò che con più alta probabilità tu possa incontrare, le eccezioni esistono. Un esempio può essere la storia di Angela.

    Innegabile è la massiccia influenza che la società esercita sulla vita dei singoli individui. E quella del destino, a cui mi ostino a credere. Poi, però, ci sono anche i percorsi, le scelte e le responsabilità personali da considerare.

    Devi imparare ad amarti, Dodo, a tal punto da imparare a difenderti. Un tempo la difesa erano le spade, oggi sono l’immagine, la comunicazione e l’apparenza. Tradotto: l’artificio. Pochissimi sono coloro con i quali puoi permetterti il lusso di essere veramente te stesso.
    E’ già molto ciò che sei riuscito a realizzare, tra la scuola e quello che facevi per lei, hai dimostrato a te stesso che puoi essere una specie di campione! Adesso ti aspetta il duro lavoro di diventare uomo. La ricerca dell’indipendenza oggi più che mai, in un Paese che offre così magre prospettive, è durissima. Quando si è soli la fatica è moltiplicata, lo so bene. Ma ho piena fiducia che quando la raggiungerai ti aiuterà a caricarti di autostima e forza. Nel frattempo, cerca di non perdere il tuo tempo con chi non sa apprezzare ciò che doni. I rapporti sono fatti di reciprocità: tutto il resto è illusione, per quanto bellissima possa essere.

    PS.forse qualche amico lo puoi trovare anche qui

  • 35
    Almost-Imperfect -

    Kid,
    Senza contare la maleducazione che regna sovrana. A volte non ci si rende proprio conto delle difficoltà altrui; a me vengono in mente cose banali tipo parcheggiare la macchina scorrettamente invadendo mezzo marciapiede, occupare i parcheggi riservati ai disabili. Queste disattenzioni sono all’ordine del giorno, sono le cose che chi più chi meno, tutti facciamo senza rendere conto che per altri sono problemi irrisolvibili.
    Poi molte delle nostre città sono vecchie e inadeguate, non ci sono strutture a misura e quelle che ci sono, se vai a vedere bene, non sono così.
    Per dire si rifanno i marciapiedi abbattendo le barriere architettoniche, quindi giuste altezze e rampe per gli attraversamenti e poi le strisce di fanno da tutt’altra parte; oppure restano nascoste dietro a qualche cassonetto e solo affacciarsi su strada è come sfidare la sorte! Oppure i lampioni piantati in mezzo al marciapiede… E allora che senso ha farne larghi se poi nel mezzo ci sta un ostacolo insuperabile.
    Poi ci sono anche realtà difficili da adeguare, come città in collina, centri storici difficilmente modificabili; il nostro tessuto urbano si è sviluppato come stratificazione di epoche successive dove non esistevano criteri di qualità urbana così come si intendono oggi, per le città giovani è più facile in questo senso

  • 36
    Alessandro -

    Clara ero sicuro di non averti offesa,temevo mi avessi preso per uno che voleva insegnarti qualcosa e non era quella la mia intenzione.
    Ovviamente ci sono molti problemi però a Milano ci sono pure alcune cose che si riescono a fare se si vuole uscire.

  • 37
    Golem -

    Un “nuovo” nick meno riconoscibile tipo Anassor? Oppure “Sally & Tabacchi”?

  • 38
    Sally -

    ?!

  • 39
    rossana -

    Golem,
    topica n. 1! ne seguiranno altre… 🙂

  • 40
    Golem -

    Ma allora è la mia Sally!!

    Peccato però. Sembrava il perfetto seguito alla dichiarazione di qualche giorno fa. Anche i concetti sulle “emozioni” quadravano.

    Ciao Sally, benvenuta al “circo”. Vai su You Tube e cerca questo brano: “Entrano i gladiatori”. È la colonna sonora di questo forum.
    Ciao.

  • 41
    Golem -

    Ah, dimenticavo, quello di Alessia, la bambina. È il più adatto all’atmosfera.
    Se you Sal.

  • 42
    Kid -

    Almost . Io credo che sia mancata la volontà e la sensibilità e non parlo solo di persone disabili ma anche di persone anziane che iniziano ad avere qualche problema di deambulazione. C ‘erano ben prima che venissero ideati i marciapiedi con lo scalino , come c ‘era da prima la ruota. Evidentemente , interessava più costruire rialzando per accontentare chi poteva ancora camminare e permettendogli così di farlo con i piedi all’asciutto , invece che fare degli scarichi fatti bene con tubazioni adeguate che portassero via l’acqua . Sai com’è , i soldi riempiono le tasche più che le buche.

  • 43
    Sally -

    Golem,
    raccolgo quello che hai scritto qui e nell’altra lettera e ti rispondo una volta sola.

    Se tua moglie si chiama Sally ha un bel nome, mi piace molto, per questo l’ho scelto come nickname, non è il mio nome. Ma anche qualora mi chiamassi Sally realmente, continuo a non capire le tue intenzioni.

    Scrivi di tua moglie, di Rossana che a questo punto immagino sia riferito al post n.39, altro commento di cui non colgo il senso, di una bambina che non so da dove spunti, mi suggerisci un video che non ho voglia di guardare e mi parli di dichiarazioni di qualche giorno fa.. : ??!!?!

    Non ho ben capito se sei in te, se stai scherzando o sei serio.

    Mi chiedo, infine, che cosa c’entri tutto questo con la lettera.

  • 44
    Golem -

    No Sally, sono in me non temere. Il tuo nick, e il momento in cui è comparso, è una coincidenza che appare strana in relazione ad una vicenda pregressa che tu non potresti conoscere. In pratica tu “sembri” un’altra. E questa è una cosa che si dovrebbe tenere SEMPRE presente su un forum virtuale, ma che alcuni preferiscono ignorare. Quindi mi piace che si sia ripresentata a ricordarcelo.

    Ti seguiró con piacere. Ma il video musicale ti avrebbe divertito. “Entrano i gladiatori” colonna sonora di “LaD”
    Have a nice day.

  • 45
    maria grazia -

    poveretta… ormai è andata!..

  • 46
    Almost-Imperfect -

    Kid,
    si hai ragione, ma non c’è adesso attenzione figurati se c’era prima. Che poi si tratta di educazione forse, ma non siamo proprio preparati. Ne su questo ne su altri temi che possono riguardare la collettività.
    E per la verità non è che volessi giustificare qualcuno

  • 47
    Sally -

    Golem,
    ora è più chiaro: no no, non c’entro nulla.

    Veramente seguivo questo forum alcuni anni fa. Ovviamente con un altro nick. Ma non mi ricordo di te.

    Sono ricapitata dopo tanto qui, l’altro ieri, scegliendo un nuovo nick a caso. Non ne so nulla di quanto tu stia raccontando. Ad ogni modo non so se ci sarà occasione di “seguirmi”, almeno per il momento non ho in programma di scrivere su questo sito attivamente. Anche perchè mi pare essere un pò diverso.

    Have nice day anche te

  • 48
    Golem -

    Ok Sal. Si in effetti è cambiato un pó il sito ultimamente.
    Bye.

  • 49
    Feanor -

    @ dodo

    Hai scritto una lettera molto lunga, questo non è certo un problema. Il problema è che era abbastanza “telefonata”!

    Appena hai descritto l’ultima tipa, si capiva lo stampo. Si capiva anche… che sarebbe finita così!

    MA PER FORTUNAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

    Scusa, ma devi essere contento, perchè quella avrebbe portato solo guai!
    Ora capisco, che avendo una tua vita particolare, lei era diventato il centro del tuo mondo, ma credimi non hai perso nulla!

    Ora cerca di impegnarti, finisci gli studi, cerca di trovare un lavoro stabile… dimentica tutto e tutti, pensa a te e a crescere, a migliorarti!

    Non rimpiangerla. Non pensare di cambiare, perchè al massimo potresti fingere di fare il duro, “lo stronzo”, ma una finta, dura poco… tu sei quello che sei caratterialmente parlando, devi solo cercare di trarre il massimo dai tuoi aspetti, dai tuoi punti fermi!

    Fra qualche anno conoscerai altre donne, magari tornerai a scrivere di com’è finita… ma non importa… “è vita che va”!

  • 50
    Paola -

    Ciao Dodo ho la curiosità di sapere come è andata la tua vita dall’ultima volta che hai scritto qui che sono passati circa 10 anni, chissà se ti arriverà la notifica di questo messaggio, questa tua lettera è stata molto toccante e spero che tu abbia trovato la tua strada. Un abbraccio

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