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Cosa farò nella mia vita? 18 anni e confuso

Mi chiamo Michele, vengo da Benevento, e sono qui a scrivere per raccontare della mia situazione attuale.
Quest’anno ho finito il liceo (ho 18 anni) prendendo anche un buon voto alla maturità, successivamente mi sono iscritto alla facoltà di ingegneria civile. Ho sempre avuto tanti interessi, al liceo mi piacevano tutte le materie e riuscivo particolarmente bene in quelle scientifiche. Il punto è che non so a cosa aspiro, quindi mi è stato molto difficile scegliere l’università.
La mia situazione potrei definirla buona tutto sommato. Non ho problemi gravi di nessun tipo, sono in buoni rapporti con la mia famiglia, ho la macchina, un fisico discreto, ecc..
Ho sempre sofferto però di timidezza e depressione anche gravi, riuscendo a superarle in parte solo da poco.
Il problema è che non ho idea di cosa fare della mia vita. Frequento i corsi all’università con molta poca convinzione (tanto che penso ogni giorno se cambiare facoltà e quale), ogni mattina che mi sveglio sento un profondo senso di infelicità, di vuoto, che mi opprime. Sento, non lo so, che la mia vita sia inutile, che non ho nulla da fare, e sto malissimo. All’università conosco molta gente in modo superficiale, ma all’infuori non conosco quasi nessuno e non ho amici stretti, e sono single. Sembra una situazione banale ma ci sto molto male. Scrivo qui perché magari qualcun’altro si trova nella mia stessa situazione o ne è uscito, e può darmi consigli in merito. Ogni commento è apprezzato 🙂

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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1 commento

  1. 1
    uffastruffa -

    ciao! avevo letto già ieri òa tua lettera ma ho preferito risponderti non subito perchè mi andava di farlo in modo approfondito.
    nella tua situazione ahimè ci sono stato e probabilmente, senza accorgermene, ci sono ancora. ho la consapvolezza che difficilmente ne uscirò. non so se definirla depressione. anzi non penso lo sia…si tratta di un forte senso di insicurezza, che ti porta a mettere in dubbio tutto ciò che fai o decidi. anche io come te mi sentivo in alcuni momenti “adatto” a diverse facoltà, in altri invece a nessuna. pensa che prima di prendere la decisione giusta ne ho varato 4 di opportunità. tutto nel giro di un mese. feci il test a medicina, architettura, psicologia e un test non selettivo che c’è ad ingegneria. solo a medicina non riuscii ad entrare. non sai quanto ci ho riflettuto prima di scegliere. ma non una riflessione semplice e lineare, bensì un vero e proprio tormento!
    detto ciò…difficilmente cambierai facoltà. è probabile che arriverai fino alla laurea chiedendoti ancora se è stata la scelta giusta.
    per quanto riguarda le conoscenze?? idem…in facoltà non riesco a studiare in quanto continuamente ci sono amici che mi cercano, mi diverto, rido e mi sento libero. al di fuori non riesco ad andare oltre quei 4 o 5 fessi che per comodità ho scelto come amici.
    quello che mi sento di dirti, o almeno quello che ho fatto io, è di smettere di farti le domande, evitare di cercare a tutti i costi le risposte e agire. cioè: se prima ad esempio, in qualsiasi circostanza, finivo col farmi prima tremila domande e dopo agire…adesso prima agisco e dopo magari mi faccio mille domande.
    quindi praticamente…studia, dai gli esami, senza troppe ansie, e smettila di pensara a che sarà!! potrei consigliarti un film…non un capolavoro…ma un film dal quale poter prendere parecchi spunti per riflettere è “tutta la vita davanti” con Valerio Mastrandrea. poi magari se ti va, mi fai sapere in chi ti ritrovi!

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