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Colpevolizzata e controllata dai miei genitori

Gent.mi del forum, vivo assieme a mio figlio di 20 anni, da quando mi sono separata 7 anni fa, solo negli ultimi due anni ho iniziato a uscire dalla porta di casa di sera: sale da ballo, cene con gli amici, e tutto questo fino tardi alla mattina.
Mio figlio fin da quando aveva dieci anni ha sempre preferito convivere con i nonni materni, con il consenso di me e mio ex marito , ma cio’ per comodità di lavoro di entrambi in modo che qualcuno potesse seguirlo. Tanto che lui si è adagiato in quella casa e pure i nonni non hanno fatto altro che “tenerselo”. Cosi fino agli studi e cosi fino ad ora che lavora, facendo i turni, lui trova comodo andar da miei genitori non essendoci io a casa coi turni di lui ci vediamo poco. Praticamente mio figlo lo vedo solo quando dorme.!!
Mi ritrovo ad oggi ad essere colpevolizzata, accusata dai miei genitori di non dedicarmi a mio figlio, di rincasare tardi, di divertirmi troppo di non occuparmi di lui, e mi impongono di non uscire piu per stare con lui.
A sentire mio figlio, il quale dichiara la stessa cosa….e di questo a volte penso SI E’ ACCORTO ORA DI AVERE LA MADRE…in accordo coi miei a sua volta mi rinfaccia di non esserci mai e di non poter stare a casa con me perchè io son fuori a divertirmi. Tutte le sere mio figlio cena dai miei genitori persino quando ci sono, proponendogli di rimanere allora quando non esco continua a rinfacciarmi: vai troppo fuori.Mi trovo ora tra due fuochi….mio figlio ha dormito nel mio letto fino a 17 anni dalla paura che io me ne andassi visto che se ne era andato il padre…i miei genitori non han fatto altro che tenerselo a casa loro dalla paura che io separata fossi diventata una cattiva madre, tutti hanno contribuito ad allontanarmi mio figlio ed ora improvvisamene per non so cosa…..DEVO FINALMENTE ESSERCI!!! Voi cosa ne pensate? Confido nei vostri commenti per poter riuscire a capire e dove ho sbagliato grazie buona serata

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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4 commenti a

Colpevolizzata e controllata dai miei genitori

  1. 1
    dancan -

    scusa.. il pargolo ha 20 anni. non è piu un ragazzino. e i nonni, dovrebbero fare i nonni. ma questo avresti dovuto chiarirlo fin da subito. cosa puoi fare ora? penso poco. comunque, a 20 anni, ha esigenze leggermente diverse, di un 15 enne. ora vuole la mamma? spiega al ‘cucciolo’ che se te nn andavi a lavorare.. la minestra non la mangiava. e che , come lui ora ha una vita, vorresti rifartene una anche tu. questo si chiama rispetto… potresti comunque far notare che casa sua è li da te. e che i nonni sono i nonni, non la succursale della caritas. ma sono cose che dovevi chiarire PRIMA. p.s. dormire nel letto della mama a 17 anni.. sembra un po pesante. comunque, non specificando tu quante volte esci, trovo difficile darti una risposta che ti possa aiutare. comunqe, ci provo: di solito si sta insieme quando si è liberi entrambi. se lui fa i turni… e comunque.. magari prova a uscire un po di meno. e a chiarire CON LUI tutte le motivazioni.

  2. 2
    Mau -

    Buongiorno.
    Innanzitutto…..scusa ma i conti non mi tornano…mi sono perso.
    Allora..tuo figlio ha 20 anni, da quando aveva 10 anni preferisce vivere con i nonni, però ha dormito con te fino all’età di 17 anni.
    Insomma…non è tanto chiaro….
    Ma l’affermazione che più mi ha colpito è..”Tutti hanno contribuito ad allontanarmi da mio figlio”.
    E’ una affermazione che io non avrei fatto in quanto, a mio avviso, lascia l’opportunità a chi legge l’ipotesi che tu voglia scaricarti la coscienza su fatti e comportamenti che mal si addicono a responsabilità genitoriali.
    Sei sicura che è lui, tuo figlio, che si è accorto ora di avere una madre? Scusa, ma questa è dura da ingoiare.
    E comunque non chiarisci a dovere il ruolo del tuo ex marito. Che fine ha fatto? Ha dato il consenso per stare con i nonni…e poi? Partito per terre lontane?
    Perdonami, ma anche alla luce della lettura della tua prima lettera i cui contenuti mi sembrano di natura adolescenziale, l’idea che mi sono fatto è quella che tu debba modificare il tuo stile di vita, attività professionale a parte, facendo anche pesanti rinunce, andando incontro alle esigenze di tuo figlio, cercando di recuperare il rapporto tra voi.
    Te lo dico da padre separato. So perfettamente cosa significa rinunciare per passare 1 ora con i miei ragazzi. E non mi sono mai pentito di averlo fatto.
    Cordialità.

  3. 3
    manuelabf -

    ..Innanzitutto ,grazie per avermi scritto, quando mio marito se nè andato (dai suoi) per un altra, non lontano dalla nostra città, mio figlio ha iniziato a dormire nel letto matrimoniale dalla paura così si esprimeva: da questa parte non ci verrà nessuno….
    Veniva solo a casa a dormire, dalla mattina fino all’ora di cena viveva dai mei genitori.Io esco tre volte alla settimana, di cui due rincaso intorno alle 2.30, e una volta quando rimango invece a dormire dal mio compagno torno alle 5 di mattina in quanto lui ha un attività che inizia a lavorare alle 4. Il problema è che mio figlio non sa di questo compagno e io non posso dirglielo, perchè ha sofferto troppo per la gelosia verso quella donna di cui sta col padre, ho paura si ripete stessa cosa e che definitavamente se ne vada a vivere per sempre con i miei genitori.Mio figlo ha paura a rimanere a casa da solo, paura del buio, paure che aveva anche da piccolo..aumentate dopo che il padre se ne è andato.

  4. 4
    dancan -

    allora… secondo me.. il pargolo ha 20 anni. non è piu un bambino. secondariamente.. le cose gli vanno spiegate nel tempo. se fino ad ora hai pensato di nascondere le cose, non è che questo abbia aiutato. ma a proposito.. ma il padre, il figlio lo cura, o se ne sbatte i co...oni e caccia qualche assegno? gli avete spiegato in due che anche se voi due non andate d’accordo, lui è comunque vostro figlio? poi, la faccenda dei nonni… come ti ho detto sopra.. i nonni sono i nonni, non la succursale della caritas. amica mia, ste cose vanno chiarite. e se è da parecchio che sei da sola, è anche giusto che ti rifacessi una vita. ma queste cose si affrontano con dialogo e pazienza. p.s. farsi comandare da un figlio, non è la cosa piu normale del mondo… nn trovi?

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