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E continuo a pensare a lei…

Già… Che illuso. Ma partiamo dal principio. Tutto è cominciato nel settembre dell’ anno scorso, su Netlog, un social network per lo più frequentato da truzzoidi, ragazzine in calore, emo e esseri simili. Ma ogni tanto spunta anche gente più o meno normale, proprio come lei, Mafalda (nome puramente inventato, ovviamente), una ragazza tanto simpatica e dolce quanto a tratti malinconica, cosa che le dava un certo fascino. Ricordo addirittura i primi messaggi che ci scambiavamo… era strano, molto strano. Di solito sono impacciato, soprattutto con le ragazze, ma con lei ero come un fiume in piena. Un botta e risposta continuo. Dopo questa breve ma intensa conversazione non ci sentiamo per circa 2 mesi, quando verso fine dicembre ci ritroviamo e ricominciamo a inviarci messaggi molto di frequente, finché non ci si aggiunge su msn.

Di lì a poco tutto sarebbe cambiato, io sarei cambiato. Già dal giorno dopo era un continuo chattare… na cosa assurda. Ore e ore davanti al pc, come se non fossi già abbastanza nerd di mio. E le nottate pure… si staccava ogni volta alle 3-4 (il record se ben ricordo sono state le 6 e mezzo). C’ era una sintonia che faccio fatica a descrivere, ci si capiva al volo. Più si continuava col conoscerci meglio e raccontare la propria storia, e più uscivano tratti e esperienze di vita in comune. Pazzesco, tant’ è che spesso ci rimanevamo entrami di sasso di fronte a così tante similitudini. Diceva che ero la sua controparte maschile (lol). Si finiva col toccare ogni argomento, dai più banali ai più intimi, con annesse confidenze varie… e, bhè, potete immaginarvi il resto… strani doppi sensi (capisch’amme), frasi enigmatiche e silenzi imbarazzanti, conditi con quei sorrisini da bischero che ti si stampano nel muso, tanto che sei in imbarazzo. Le guancie mi facevano un male bestia. Nsomma diciamo che tutti e due si lasciava intendere che c’ era interesse verso l’ altro. E io, cavolo, ero come perso. Pensavo a lei ogni giorno, non c’ era altro che lei. Tutti i problemi che avevo (e credetemi sono parecchi) erano come svaniti tanto che ero perso, non pensavo a altro. Il mio primo pensiero da sveglio la mattina e l’ ultimo di notte prima di addormentarmi andavano a lei. La mia vita girava intorno a lei. Un momento in particolare descrive bene il rapporto che si era creato:

Ultimo dell’ anno, 31 dicembre 2011. Nel pomeriggio ci si mise a parlare su cosa avremmo fatto quella sera. Io non avendo uno straccio di vita sociale me ne sarei rimasto a casa, attaccato alla playstation o al pc, mentre lei sarebbe uscita convinta dalle amiche a non fare l’ asociale. Verso le 23 torno al pc. Come mi connetto mi ritrovo na decina di messaggi in cui lei mi chiedeva scusa e che le dispiaceva, come se si sentisse in colpa di uscire. Sembrava veramente disperata. Disse anche che si sarebbe connessa col cellulare ogni tanto, per parlare un pò. Ed ecco quindi lo scenario che avevo davanti: Io, al pc, alle prime ore del 2012, a fissare il desktop (online ovviamente non c’ era un cane), aspettando che lei si sarebbe connessa. A pensarci ora sorrido. I giorni passavano, conditi da lei. Lei e solo lei. Ogni tanto si litigava per cose di una banalità immane, come fossimo una coppietta, diceva lei. Un giorno ci decidiamo a scambiarci i numeri di telefono (per inciso, è stata la prima volta che una ragazza mi ha dato il suo numero), e potete facilmente immaginare… sms continui. Quando non si era al pc si era al cellulare. Questo inutile oggetto che dapprima tenevo relegato in fondo alla scrivania, ricoperto da kg e kg di polvere, ora era fisso in tasca. Tutto andava bene, le cose però, stavano lentamente cambiando. Si parlava sempre meno, e lei era sempre più distaccata, come a voler prendere le distanze. Arrivato al limite della sopportazione decido di farmi avanti, per la prima (e ultima) volta nella mia vita. Chiedo spiegazioni e dico quello che sento. Conclusione: “Non mi piaci, e anche se mi piacessi non mi garbano le cose a distanza (sta a circa 100 km da me, stessa regione ma diversa città). Ho la mia vita, non posso far girare le mie giornate attorno a msn. Ah e fra poco uscirò con un amico :)”
Ok. Vado in rage. Polverizzo le due penne che in quel momento erano lì vicino a me (R.I.P). La notte, a letto, piango… per la prima volta nella mia vita piango per una ragazza. Mi sentivo un rifiuto, un sacco di spazzatura. Avrei voluto scomparire all’ istante dalla faccia della terra. Passano i giorni, penso a lei. Alla fine arriviamo a chiarirci… riassunto: “non mi conosci, sei un amico, ho la mia vita da vivere”. Finiamo con l’ essere due perfetti sconosciuti, che ogni tanto si chiedono il solito “ciao, come va?”, e basta. Ogni sensazione, ogni sorriso, ogni parola, erano come svaniti nel nulla, per lei. Vedendo che ogni volta toccava a me fare il primo passo per scambiarci due parole decido di tacere, convinto che si sarebbe fatta sentire, perché tanto siamo comunque amici no…?

Due mesi dopo decido di chiudere, visto il suo silenzio (avevo anche provato a contattarla). La cancello da tutto… netlog, msn, cellulare… tutto. Le scrivo una mail, un papiro infinito dove dico tutto quello che avevo da dire. Dopo alcuni giorni segue una sua risposta, un altra mia risposta ecc… ecc…
Il suo silenzio l’ ho sempre attribuito al fatto che mi fossi fatto vedere in foto, e cavolo l’ avrei capita visto il mio orrendo grugno, ma lei ha sempre negato (questa ragazza è troppo buona). Tutt’ ora non so il perchè non si è più fatta vita, mi ha semplicemente detto che non lo sa… Ha aggiunto anche che in quei momenti dove diciamo sembrava esserci qualcosa di serio (pensavo io), lei scherzava. Vabè. In ogni caso, così è finita, pur non essendo mai iniziata. Un fuoco di paglia per lei, molto di più per l’ illuso, utopata quale sono. Alla fine l’ ho ringraziata per tutto, ogni cosa che mi ha fatto provare, anche quelle brutte. Mai avrei pensato di provare certe cose in vita mia, mi ha fatto sentire… vivo. L’ ho salutata e gli augurato tutto il bene che questo sporco mondo può dare. Sono passati due mesi dal nostro ultimo contatto. Sono ancora qui a pensare a lei, mi manca.
Ed eccoci quindi al nocciolo della questione…

Mi manca lei, le nostre chiacchierate, quelle strane sensazioni, oppure l’ idea di chi pensavo lei fosse?
Penso a te, Mafalda, o la Mafalda a cui penso non esiste, ed è solo nella mia testa?

Non so proprio darmi una risposta. Intanto continuo a sbirciare il suo profilo…

Passo e chiudo. E scusate se scrivo alla cacchio.

Sayonara.

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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11 commenti a

E continuo a pensare a lei…

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  1. 1
    Andrea74 -

    Non scrivi male, invece. Hai uno stile tutto tuo, ma piacevole da leggere.
    Poni un quesito, ebbene avrai dei pareri. Ecco il mio: sì, tu sei ancora “preso” dalla Mafalda che hai creato tu. La vera Mafalda, mi scoccia dirtelo, è una ragazza normale, che si è sforzata di elevarsi un po’. Molto aiutata da te peraltro, secondo me. Ti ripeto: non sei una “brutta penna” e chissà con lei che vette di romanticismo raggiungevi. Ti dirò di più: anche alle canaglie (e lei è un po’ canaglia) piace il romanticismo, perché li fa sentire migliori, è un’esperienza nuova e se ne sentono lusingati. Ma canaglie rimangono. E quella foto, carissimo, non avresti mai dovuto mandarla, perché purtroppo lei è più superficiale di quanto sarà mai disposta ad ammettere. Sperava di aver trovato quello romantico, simile a lei, appassionato… e belloccio. L’uomo perfetto insomma. Vista la foto.. ha pensato a se stessa seduta al bar con te in mezzo alle sue amiche, ha immaginato i commenti sarcastici delle sue amiche, tipo “oh, devi vedere il nuovo ragazzo di Mafalda, è un bidone!”. Mi spiace, ma lei è superficiale ed egoista, e queste cose, fidati, le ha pensate. E all’improvviso tutti quei sogni virtuali le sono sembrati inutili e stupidi, si è auto-giudicata una sfi gata per aver investito tutto quel tempo in una non vita virtuale ed è tornata alla vita vera, dove prima di parlare con un ragazzo sa già l’aspetto che ha.
    Un consiglio: vivi un po’ di più in società, trova una ragazza seria e okkio alle ragazze dei social, perché i social sono PIENI di Mafalde, ma non quelle che hai tu in testa, semmai come quella che hai sfortunatamente incontrato tu.

  2. 2
    LostSoul -

    Ti ringrazio per il tuo commento, fin ora ne ho visti ben pochi di così diretti e concisi. Diciamo che l’ ho capito pian piano che era una ragazza normale, eppure continuavo a immaginarmela “diversa” nella mia testa. Idem per la sua superficialità… ogni tanto se ne veniva con certe sparate che mi facevano riflettere un attimo lì per lì, ma bastava che vedessi un “<3 tvb" nel suoi messaggi e mi scioglievo come neve al sole… Pietoso. Semplicemente pietoso.

    Riguardo al consiglio bhè diciamo che ora è un pò un problema dal momento che manca l' autostima, ma ci sto lavorando diciamo.
    Di certo è una lezione, starò attento da ora in poi. Basta fare il pucci ucci.

  3. 3
    Andrea74 -

    Guarda non sono abituato a fare complimenti agli utenti di un forum, ma tu hai i numeri per svoltare e fare finalmente delle esperienze piacevoli con le ragazze. Hai cuore, si capisce, non sei uno che prenderebbe in giro una ragazza solo per arrivare a portarla a letto, hai testa, e questo è importante in tutti i momenti della vita.. nello studio, sul lavoro, CON LE DONNE. Hai preso una trambata in capo, doloroso ma UTILISSIMO per il futuro. Sei lucido, aspetto importantissimo perché la capacità di analisi del passato e degli errori ci fa crescere una spanna, caratterialmente e psicoemotivamente.

    Hai i numeri per svoltare e vivere delle esperienze di livello. Oggi è sabato, spegni ‘sto computer, mettiti una polo e vai in centro in mezzo alle ragazze. Per vivere devi sentirti vivo.

  4. 4
    Feanor -

    @ Lost

    Ma siiii stai tranquillo!
    Tu hai perso la testa per una persona che nn conoscevi… che in quel momento era da sola ed aveva bisogno di compagnia!
    Poii hatrovato l’amico… ahhahaha… ed ovviamente ti ha salutato!
    Tutto serve, ed anche quanto ti è successo ti servirà… forse dovevi giocartela in maniera diversa, o meglio dovevi andare 1pò + dritto al sodo, vedersi dopo poco tempo e via… magari avrebbe cambiato tutto il discorso, oppure no, se veramente nn le piaci fisicamente nn ci puoi fare nulla…. idem per te!

    Quindi le chat, vanno bene, secondo me, ma a patto che ci sia 1incontro veloce entre breve tempo, altrimenti ti costruisci la persona ideale… che magari nn è inoltre rischi che il tutto si “freddi”… sai come sono le donne! 😉

    ciauzzzzz

  5. 5
    LostSoul -

    @Andrea74: Bhè che dire, grazie per i complimenti, vorrei tanto vedermi così anch’ io. Sono cresciuto pensando di essere “diverso” dalla massa, accostando però il diverso a sbagliato. Da un pò di tempo (e di sicuro un pò tardi) mi sto accorgendo che non è così, che sono semplicemente “io”, nel bene e nel male.

    Il problema è che il centro che ho qui di centro ha ben poco… 50 metri di strada con qualche negozio ai lati. Ecco il centro. Se esco e solo per fare qualche commissione qua e la o per fare una passeggiata in bosco, e di ragazze ne ho viste ben poche qui. Solo vecchi… vecchi ovunque. E non ho neanche modo di spostarmi, tipo nel paese qui vicino che è un più grande… è come se fossi bloccato qui.

    @Feanor: 😀 già, l’ amico…
    In verità se ne parlava di incontrarsi. Ovviamente solo prima che io mi facessi vedere hehe
    Mi ricordo che fu lei a tirar fuori l’ argomento per prima, e non era neanche tanto che ci si conosceva. Gia solo questo dice tante cose.

    “… sai come sono le donne! ;)”
    Oddio… non esattamente lol
    Sono un mondo inesplorato, creature a me sconosicute. Magari quando ne avrò osservato un esemplare da vicino (e non da msn) potrò trarre qualche conclusione, ma per ora taccio.
    L’ unica cosa che ho notato è che girano tanti clichè intorno a loro, ma io voglio vedere coi miei occhi.

  6. 6
    Andrea74 -

    Cerco di parlare di donne senza tirare fuori troppi clichè ok?

    Orbene, parliamo di 20enni e basta, perché è la tua età Lost.

    Una ragazza di vent’anni tipica non esiste, ce n’è almeno tre “pseudocategorie”, non estetiche, ma emotive:

    1. La timida. Mica è detto sia bruttina. Ci sono tante belle ragazze timide. Per formazione, educazione, amicizie, scottature amorose precoci. Questa è una MACROcategoria all’interno della quale puoi trovare ostriche che nascondono perle meravigliose. Ragazze che non sono gelide per niente, vanno corteggiate nel modo giusto, seguite, capite, coccolate, senza fretta, devono potersi FIDARE DI TE. Aperta l’ostrica, ti ameranno ma sul serio.

    2. La Donna Vera: sono tante, esistono, sono una realtà. Sono ragazze che già a 22/23 anni hanno due pallottole così, studiano, lavorano, aiutano i genitori, escono con gli amici, coltivano interessi, progettano, pensano, FANNO. Sono ragazze? NO. Sono DONNE. “Ragazze” che hanno i loro punti deboli, i loro difetti, la loro fragilità femminile, ma che se amano, amano veramente, se lottano, lottano duramente, se lasciano, è perché le hai trattate male TU. la Donna Vera esiste, non è un concentrato di perfezione, è “solo” una Donna che da e riceve, ama ma (giustamente) vuole essere amata, parla per dire qualcosa e non per dar fiato. Sono tante, esistono, e secondo me sono le uniche vere Donne.

    3. Le bimbemin…kia, le canaglie seriali, le belle senz’anima, le traditrici di professione: non sono la maggioranza ma sono pericolose. Un coacervo di ROBA, non donne, ROBA da buttare. Evitale come la peste… Mafalda era una bimbamin..kia.

    Ovviamente scrivo tra il serio ed il faceto. La vita è più varia!

  7. 7
    InJustice -

    Sei brutto?

    Lasciala perdere, in chat poi il confine tra immaginazione e realtà è talnmente sottile che non sai dove finisce una e inizia l’altra.

  8. 8
    LostSoul -

    @Andrea74: E menomale aggiungerei 🙂
    Prendendo in considerazione quello che hai scritto a occhio la prima categoria sembra faccia al caso mio, mi si avvicinano. Mi immagino che dietro la loro timidezza ci siano dei valori, mi immagino.

    Riguardo alla seconda categoria non so perchè ma mi intimorisce un pò. Sembrano esigere, e se non dai quanto si aspettano vieni tirato nel cesso senza troppi complimenti.

    Il caso ha voluto che le poche ragazze con cui sono entrato in stretto contatto nell’ arco della mia breve vita (si contano sulle dita di una mano) bene o male appartengano tutte alla terza categoria, fra chi si è dimostrata tale fin da subito e chi si è spacciata appartenenete alla categoria 1, coperte anche dalla mia ingenuità.

    Sai tante cose comunque. Devi proprio essere un bravo pensatore/osservatore.

    @InJustice: Bhè di certo non sono un modello, poco ma sicuro. Come appaio agli occhi degli altro non lo so, ai miei sono semplicemente uno normale, tralasciando i denti da smilodonte e un pò di panza (sono a dieta). Credo che in giro ci sia di meglio ma anche di molto, molto peggio.

    Mi piace quello che hai scritto sulle chat, è proprio così.

  9. 9
    Andrea74 -

    Lost invece ti auguro di trovare proprio una Vera Donna, una della seconda MACROcategoria. Fanno paura perché NOI uomini siamo deboli e annacquati. Tira fuori le palle, ce le hai e mi riferisco alle palle mentali non a quelle “fisiche”, trovati una Vera Donna, non ti mangia, semmai ti sconvolge la vita in meglio. Sono dei tornadi, nei primi tempi la amerai talmente tanto da non ricordare come ti chiami.

  10. 10
    LostSoul -

    Lo spero anche io… innamorarmi, perdere la testa. E’ proprio na cosa che vorrei provare sulla mia pelle, ne ho davvero ma davvero bisogno. Ma prima devo cambiare, e questo cambiamento deve cominciare proprio da me stesso.

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