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Confusione e contraddizione in una coppia

Lettere scritte dall'autore  

Ciao,

Sto con una ragazza da circa 5 mesi, l’attrazione fisica è molto forte, ma abitiamo in due città diverse e questo rende difficile una conoscenza profonda perché manca la dimensione della quotidianità (ci vediamo quasi esclusivamente nel fine settimana ed a volte anche una sera durante la settimana). Quando ci vediamo spesso va tutto bene, stiamo bene insieme, ma a volte, quando ci stacchiamo, capita che lei diventi improvvisamente fredda e distaccata, dicendo che si sente confusa, che non è sicura che io sia la sua persona giusta per lei, perchè in fondo non ci conosciamo bene.

Per inciso il fatto di non conoscerla bene per me non rappresenta un problema o una fonte di dubbio, in quanto per ora non mi pongo affatto questo aspetto, essendo totalmente assorbito dalle sensazioni positive tipiche dell’inizio di una relazione. La domanda è: perché lei se le pone? Afferma inoltre di non essersi mai fatta queste domande all’inizio di una relazione che poi ha funzionato, mentre tutte le volte che era confusa (come in questo caso) le cose poi non sono andate bene e le storie si sono interrotte.

E’ possibile che durante (e subito dopo) l’intimità lei dica, con leggerezza, cose che non pensa davvero a mente lucida, ovvero che faccia affermazioni e dichiarazioni delle quali in realtà non è sicura, sulla base dell’emozione del momento?

Come impostare un rapporto di coppia, e soprattutto come potersi fidare, di una persona che ti fa passare dal fidanzato perfetto all’uomo di cui non è sicura perché afferma di non conoscerlo, nel giro di pochi giorni, vacillando tra queste due visioni opposte in modo repentino, inspiegabile ed inaspettato?

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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10 commenti

  1. 1
    Rossella -

    Le tue paure sono legittime fino ad un certo punto. Anche se sono una donna ti posso dare un consiglio da uomo perché mi è capitato di sentir nascere dentro di me degli entusiasmi (alimentati dalla passione per le lettere, per il teatro, ecc.) che mi portavano a investire del denaro che non avevo ( non navigando nell’oro avrei potuto evitare di assecondare delle curiosità… ma i soldi erano miei) per essere all’altezza della situazione. Non si trattava di curiosità, ma di un sentimento che trascendeva ogni moderazione e veniva alimentato dalla mancanza di altri interessi. Oggi non lo farei perché ho trovato una mia dimensione e ho un rapporto molto più vincolante con la mia identità di genere. Non mi considero un’integralista e quindi non pongo limiti alla Provvidenza. Nella vita privata, considerato che non ho la sensibilità di mia madre, che ha un asse intellettuale più sviluppato del mio, mi attengo agli insegnamenti della Chiesa perché non sarei in grado di arrivarci attraverso un discorso logico deduttivo. L’uomo è avvantaggiato da questo punto di vista e questa è una delle ragioni che stanno alla base della loro chiamata al sacerdozio. Mia madre ad esempio vive la parola in maniera molto più razionale ed è in grado di dare un senso alla sua umanità. Non ha bisogno di difendersi dal mondo e riesce a vivere in maniera perfettamente armonica con la sua natura anche quando si adegua alla realtà storica o comunque manifesta il suo naturale spirito di adattamento.

  2. 2
    Rossella -

    […]Invece il mio rapporto con la natura è molto più complesso. Un conto è vedersi… un conto è stare insieme a qualcuno che preso dalle potenze di questo mondo spegne la voce della libertà che nasce dallo Spirito Santo. Questa è una preoccupazione della donna. Sinceramente non capisco da dove nasce la stessa esigenza nell’uomo. Il card Siri dice “nel momento in cui tutto umanamente sembra perduto, allora è il tempo dello Spirito Santo: che conduce al nulla i potenti di questo mondo e trova vie impensate per mostrare agli uomini la divinità della Chiesa, della sua opera di santificazione e di santità” In famiglia nonostante le tribolazioni ho avuto modo di verificare l’attendibilità di questo pensiero. Nei dubbi di una donna c’è la paura di perde questo conforto.

  3. 3
    Marco78 -

    Non essendo credente o folle non credo di avere compreso la tua risposta.
    In ogni caso le mie non sono paure, ma riflessioni utili a capire se è normale la situazione da me indicata all’inizio di un rapporto, oppure se può essere indicativa di qualcosa che distrugga una coppia nel breve termine.

  4. 4
    christian -

    Direo che lei non si fa il minimo scrupolo a mandarti in ansia. Non mi sembra che ci tenga molto a te e al tuo benessere, fossi in te scomparirei prima che sia troppo tardi

  5. 5
    Acquatica -

    Non esiste il “normale” e l'”anormale”: forse lei ha questa indole, è incerta veramente su un potenziale futuro con te, ma allo stesso tempo sta bene. Se tu, per primo, affermi di non esserti posto l’obbiettivo di approfondire la relazione, in quanto, al momento, ti gratifica sufficientemente l’ aspetto sessuale-emozionale, perché ti infastidisce che lei sia confusa?
    Lei, probabilmente, sta già valutandoli sotto una diversa prospettiva che va oltre le saltuarie “sensazioni piacevoli e inebrianti”.
    Comunque, a quanto pare, anche le sue precedenti relazioni che ritiene “abbiano funzionato” e che erano esenti da dubbi iniziali, sono, di fatto, finite. Perciò non è matematico che l’insorgere di domande e dubbi all’inizio di una relazione significhi per forza che questa sia destinata a fallire. Quando il desiderio di approfondire la conoscenza sarà reciproco e concretizzato i nodi verranno al pettine o (al petting, a seconda delle circostanze) e si vedrà se ci sono reali prospettive di sviluppo del rapporto.

  6. 6
    Yog -

    Nessuna confusione. Leggi il messaggio con chiarezza: lei sa di avere più mercato di te. Almeno, lo presume. Falle crollare la certezza dicendole le stesse cose, però mischiando i termini giusto per non far capire che sei uno che ripete le cose a papera. Ok, so che sai di esserlo, ma non tenerne conto, anche quelli trombano. Si chiama diritto naturale.
    Comunque un uomo normale, dopo che ha trombato mica sta a ascoltare le boiate che dice la femmina, se proprio ha ancora forza si versa due dita di narda (in verticale). Eppoi si ronfa e si sogna.

  7. 7
    Marco78 -

    Caro Yog, non ti rispondo pubblicamente nel rispetto dell’educazione formale e della normativa legale.

    Cara Acquatica hai colto nel segno, inquadrando la questione da ogni punto di vista.
    A me comunque interessa approfondire la relazione, ma per una serie di motivi non mi pongo il dubbio che quella persona non faccia per me, la differenza sta qui.

  8. 8
    Yog -

    Va tranquillo. Qui sei tu che fai domande e noi ti diamo risposte, perciò non sei in debito di nessuna risposta, privata o pubblica che sia.
    Tra due mesi abbi però l’onestà di ripassare di qui e dire: “Aveva ragione”.

  9. 9
    Marco78 -

    Caro Yog, non sono mai stato un troglodita che riconduce tutte le relazioni a un mero concetto di sesso e di “mercato”, ma alla luce di alcuni nuovi fatti da chiarire, temo proprio di doverti dare ragione, anche prima di due mesi 🙂

  10. 10
    Yog -

    Vedi Marco78, apprenderai tuo malgrado che abbiamo tutti un prezzo e tutti cerchiamo di esporci su uno scaffale. Vuoi chiamarlo Linkedin? Facebook? Vuoi chiamarlo tangenziale 254? È uguale, fidati. In ogni caso non dare importanza a cosa dicono dopo essere state trombate con vigore virile, molto dipende dalla processione di frati incappucciati che scendono dalla carne stanca dell’amore (questa è una libera citazione di Dino, l’oste di via Saterna, non è farina del mio sacco).

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