Dovrei confessare tutto a mio marito?
Un mesetto fa avevo scritto una lettera qui, dove raccontavo della mia doppia vita. da un lato un marito dolce buono e un po’ tontolone, dall’altro un tizio che vive lontano, conosciuto in un social network. caldissimo, con cui ho fatto sesso online, con cui ho diviso parole, sentimenti emozioni. mai incontrato. in mezzo, io che ho quasi 42 anni. e un figlio di 4 anni e mezzo.
Per farla breve, dopo una serie di riflessioni, ho deciso di troncare col il tizio lontano. col cuore sottoterra ma non troppo, a causa delle sue gelosie continue, dei miei sensi di colpa laceranti, ho deciso di troncare. lui ha mie foto, miei video, conversazioni estreme e osé. e potrebbe inoltrare tutto a mio marito.
Per questa ragione a volte penso che dovrei confessare tutto a mio marito e dirgli la verità.
Non riesco a dormire la notte per questa ragione. ma devo ricominciare. con mio marito le cose non vanno, specialmente dal punto di vista sessuale. abbiamo molto bisogno di ristrutturare la nostra coppia. io mi sento uno schifo per il tradimento perpetrato, ma allo stesso tempo capisco che la cosa migliore sarebbe “pagare” tenendomi la cosa per me. e impegnandomi di più nel matrimonio.
Che cosa ne pensate?
Ps L’ho fatta molto breve, molto. Se la lettera è troppo laconica cercherò di integrarla scusate.
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Secondo me non dovresti dire niente a tuo marito. Hai avuto probabilmente uno svago, una “variazione sul tema” più che un tradimento, oltretutto chiamalo sesso, roba fatta online…Ma dai…
Hai provato, e non ti è piaciuto fine della storia. Però, come fai a dire che le cose che avete fatto online, le possa mandare a tuo marito? Ha il suo indirizzo mail? O il suo numero di telefono o altri recapiti? Io credo sia difficile che mandi certe cose al marito, perché la reazione, potrebbe essere quella di difendere l’onore della propria moglie, al di là del rischio della fine del matrimonio. In ogni caso, un rapporto virtuale non mi sembra una buona ragione per porre fine ad una relazione piuttosto che un matrimonio. Poi perché dici che tuo marito sia tontolone? E perché tu ti definisci torbida? (Nick che hai scelto tu…). Secondo me hai cercato di esprimere semplicemente delle curiosità, il mio suggerimento è di parlare con tuo marito del tuo desiderio di “pepe” nella vostra vita,…
…anche dal punto di vista sessuale.
Affermare che il tradimento virtuale sia un adulterio a tutti gli effetti, per me è un errore, perché ogni persona dovrebbe sentirsi libera di considerarlo come meglio gli pare.
Certo, se dal virtuale si passa al reale, è chiaro che il confine viene superato.
Il fatto di sentire il bisogno di dirlo, indica un senso di colpa dovuto a un certo tipo di coinvolgimento. Difatti se una persona guarda un film pornografico non sente la necessità di giustificarsi perché lo ritiene una cosa normale.
Quindi sta a te valutare se è il caso di confessarlo o se ritenerlo innocuo. D’altronde ogni coppia ha i suoi tabù, le proprie aperture e chiusure ed è difficile stabilire un metro di giudizio valido per tutti.
Se fossi in tuo marito non gli darei importanza e comunque non vorrei saperlo.
Ma questa è solo la mia opinione.
L’ unica cosa che posso dirti in merito è quella che se qualcuno ti registra o divulga materiale compromettente senza il tuo consenso è punibile di reato. Trattasi di Revenge porn.
Detto questo penso che finche non ci siano segnali di esplicite minacce sarebbe meglio tacere se non altro per non abbassare l’autostima “sessuale” che potrebbe avere tuo marito nei tuoi confronti. Scoprire di essere scarsi a letto e che la moglie deve ricorrere alla realtà virtuale per sentirsi appagata non è molto piacevole per un uomo.
Non capisco perché hai sposato il tontolone, visto che tu sei focosa, ma sorvolando su questo, non ha senso rivelare alcunché a tuo marito, non fosse altro perché poi, dello sfascio inevitabile della famiglia, patirebbe tuo figlio.
Piuttosto chiediti perché il tuo matrimonio è in crisi, parlane con tuo marito, e vedete cosa fare.
Auguri!
Il problema non è tanto il sesso virtuale, che è stato poco più di una forma di masturbazione pensando all’attore figo. Il problema è il rapporto con tuo marito e il futuro che può avere. Non si capisce cosa ti abbia attratto di quest’uomo sino al punto di sposarlo e farci un figlio. Se sai già che la situazione “orizzontale” non cambierà e che non vuoi lascialo per cercare chi soddisfi i tuoi bisogni, la doppia vita resta la sola soluzione praticabile per te.
Certo che se temi che il tuo amante cibernetico possa fare quello che paventi con i “dati” in suo possesso, dovresti riconoscere che la scelta degli uomini da frequentare non è proprio il tuo forte, e tenerne conto per il futuro. Intanto non dire niente al marito della “liason” virtuale, e controlla la posta.
grazie dei vostri commenti…. cerco di rispondere meglio che posso.
@gabbro, l’Altro sa chi è mio marito su facebook. potrebbe mandare screen a mezzo messenger. perché quando con l’Altro è cominciata, non avevo assolutamente idea di come sarebbe andata a finire. non c’erano sottintesi sessuali, quelli sono arrivati purtroppo solo dopo…
@gimmy, con il revenge porn mi hai svoltato. non ci avevo pensato, grazie di averlo scritto…
@nikolas, spero che tu abbia ragione su cosa sia un tradimento e cosa no. quello che so è che con l’Altro è stato bello “da piangere”, con mio marito invece il lavoro da fare è tanto, tantissimo. perché non l’ho fatto prima? per una serie di ragioni che non ho spazio di spiegare. la mia insicurezza, principalmente. con questo rispondo anche a @deluso58, non sapevo di essere focosa. e il piano è esattamente quello che dici tu. parlare dialogare ritagliarci degli spazi per noi.
@GOLEM mi ha attratto la sua bontà, la sua pulizia, la sua voglia di vivere, la sua energia. tutte cose che aveva apparentemente “perso” dopo la nascita del figlio. io uscivo da una relazione difficile con un uomo che mi aveva tradita e lasciata, un circo di musica rock e ipocrisia, e ho incontrato lui poco dopo. mi ha aperto le porte della sua vita e la trovavo meravigliosa. così meravigliosa che ho finto che il sesso andasse bene pur di stare con lui. poi è nato il figlio, sono arrivati i problemi, ma ora che il figlio è grandicello voglio pensare che uno spiraglio di miglioramento ci sia… per quanto riguarda il mio discernimento sulla scelta degli uomini, posso darti ragione, ma io non l’ho scelto. mi è capitato tra capo e collo, conosciuto in un sito non di incontri (era un forum per depressi). abbiamo iniziato a scriverci parlando di tutt’altro e poi la cosa si è evoluta in quei termini. è stato spaventoso e naturale allo stesso tempo. difficile da spiegare forse…
Torbida,
secondo me, ci sono donne che sono focose soltanto con qualcuno di speciale per loro, non con tutti. e ci sono anche uomini strutturati così… nel senso “da piangere”…
se intendi provare a costruire un miglior rapporto con tuo marito, anche solo a beneficio di vostro figlio, non alleggerirti la coscienza confessandogli la tua svirgolatura. comincia anche tu a considerarla tale, e lasciatela alle spalle.
Torby, “mi ha attratto la sua bontà, la sua pulizia, la sua voglia di vivere, la sua energia…”. Certo, tutta roba da principe azzurro delle fiabe, ma poco… “arrapante” sotto il profilo erotico. È chiaro che non ti conoscevi ancora bene prima di scoprire la tua attrazione per il “torbido”, con la quale d’ora in poi dovrai farci i conti. Sei nel periodo anagrafico più “caldo” per una donna, quindi aspettati altre torbide attrazioni in quella direzione. Ma ripeto, quello è il meno, prima o poi passerà, è quel marito “buono e pulito” che devi capire quanto conta per te e per il resto della tua vita. Non solo sessuale.
@golem ESATTO. Perfetto.
La doppia vita è una conseguenza del fatto che sei vincolata all’autosufficienza per motivi che riguardano il galateo eucaristico. I tuoi non te lo fanno notare attraverso l’irriverenza? Devi metterla in conto. Non vai a scoprire la luna, ok? I tuoi ti mettono in condizione di avere un peso di cui liberarti quando troverai il tuo dominio. Devi passare da A a B lasciando tutto il peso di B. Fa male. E’ normale. Il compagno potrebbe arrivare. Ci vuole tempo. La vita sentimentale comincia a tutte le età quando c’è la presenza (no personalità individule o formazione artistica). Non ti perdere.
Confessa a tuo marito che come donna vali 0
Torbida,
ha ragione chi afferma che “la vita sentimentale comincia a tutte le età”. talvolta, arriva in ritardo sulle normali tabelle di marcia, e allora sono guai, per tutti.
il mutuo soccorso del “buono e pulito” può essere più che accettabile per molti, non per tutti. si è sempre, comunque, costretti a scegliere, in quanto credo sia pressoché impossibile avere tutto in un solo… cioccolattino!
mantieni il ricordo di cosa hai provato di bello e di buono eroticamente e viviti la quotidianità che a suo tempo hai apprezzato come sufficiente per te. la sicurezza è quasi sempre più importante della libertà.
È vero, la vita sentimentale comincia a tutte le età, ma è importante che sia legata, oltre che al galateo, anche al calendario eucaristico. Perchè se inizia quando è prossima l’estrema unzione appare come una beffa, non trovi?
Rossana ritengo corretto il tuo consiglio: “mantieni il ricordo di cosa hai provato di bello e di buono eroticamente e viviti la quotidianità che a suo tempo hai apprezzato come sufficiente per te. la sicurezza è quasi sempre più importante della libertà.” Tuttavia è proprio il bisogno impellente di libertà e di evasione dalla quotidianità che mette in discussione la sicurezza. La valutazione su quale aspetto sia più importante è soggettiva e cambia nel tempo a seconda dello stato d’animo e dello”stato fisico”.
Dovresti leggere Raffaele Morelli quando spiega che confessare la verità è fa bene spesso a chi confessa e si toglie il peso ma non all’altro e quindi è quasi egoistico.
AcquaGhiaccioVapore,
personalmente la penso come Wilde: si resiste facilmente alle tentazioni poco pressanti. non è nemmeno troppo difficile farlo: basta volerlo!
poi, ovvio che in ogni decisione (quasi sempre istintiva) molto gioca sempre e comunque tutta una serie di fattori, circostanze, età, momenti e temperamenti, che rendono diversa ogni storia, soggettivamente. bastano a fare la differenza le ragioni per il sì o per il no in qualsiasi contesto…
vorrei ringraziarvi tutti quanti. mi avete aiutata a mettere a fuoco. ho lasciato l’altro, lo sento molto meno, mi manca da impazzire ma è giusto così. sto nel contempo coltivando me e mio marito, e mio marito pare entusiasta. terrò nel cuore questa esperienza, bella per certi aspetti, spaventosa per altri.
Avresti dovuto confessare tutto e accettarne le conseguenze.
Invece farai la figura della santa, fino al prossimo giovane manzo.
Resti comunque una persona… torbida, làsciatelo dire.