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Com’è stata la vostra adolescenza?

di nevergiveup

Salve a tutti vorrei farvi una semplice domanda ma molto profonda : A chi l’ha già vissuta, mi può raccontare com’è stata la vostra adolescenza e cosa è cambiato (in meglio in peggio) da quei tempo ad oggi?

Adoro il confronto e mi piacerebbe sentire la vostra, per quanto riguarda me ho 17 anni sto nel pieno e non mi godo la mia età quanto vorrei e dovrei.

Mi piacerebbe avere la sfacciataggine di alcuni miei amici ma non riesco, sono leggermente più serio, non so è un problema ?

Lettera pubblicata il 2 Settembre 2015. L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Me stesso - Riflessioni

La lettera ha ricevuto finora 9 commenti

  1. 1
    Rossella -

    L’adolescenza è insipida, per quanto mi riguarda non ne conservo un ricordo in particolare perché prima dell’11 settembre del 2001 il giovane (celibe o nubile che fosse) non veniva crocifisso per la sua voglia di vivere. A quell’età ( mi riferisco all’adolescenza) la voglia di vivere porta il giovane ad inseguire un’idea molto, ma veramente molto molto, approssimativa del bene. Generalmente tende a privilegiare la strada dei piaceri disordinati perché l’impegno scolastico gli appare come un lavoro a tutti gli effetti. Nel mio caso non è stato così perché la mia vita era già tarata sulle esigenze della mia famiglia, non ho mai avuto esigenze di carattere personale. I miei genitori mi hanno dato quello che mi potevano dare e ho accettato serenamente ciò che la vita mi ha tolto. L’adolescenza è l’età dell’egoismo e per certi versi egoista lo sono stata, non al punto da dovermene fare una colpa. Avevo il carattere che mi ritrovo e questa è stata la mia fortuna. Se avessi avuto un altro carattere penso che la vanità avrebbe avuto l’ultima parola anche nella mia vita di adolescente che si nutre come tutti gli adolescenti dei pareri di chi gli sta intorno. Neanche in quel caso mi sarei sentita in colpa. Tante volte penso che i giovani siano ingabbiati da sensi di colpa che non hanno alcuna ragion d’essere. In alcune circostanze è possibile cadere in tentazione, capita anche a chi tanto giovane non è. L’integralismo non porta da nessuna parte! La secolarizzazione rende molto più complesso il percorso di perfezionamento dello spirito. Purtroppo siamo sommersi da messaggi che ci dicono che l’amore è un’altra cosa e in assoluta buona fede potrebbe capitare di prendere fischi per fiaschi, non bisogna vivere di sensi di colpa perché non è normale che qualcuno ci metta sotto gli occhi i nostri sbagli. Bisogna entrare in quest’ordine d’idee per poter avanzare nella vita! Un marito che ci calunnia è un marito da lasciare.In genere sono i figli a lanciarsi in queste arringhe!

  2. 2
    Tao -

    credo la tua tua eta sia già qualcosa di diverso dall’adolescenza,sei entrato nella giovinezza che e’ cosa diversa e di per se non e’ un eta facile,proprio per il passaggio al cosiddetto mondo degli adulti.
    della mia adolescenza ho dei ricordi bellissimi ed indimenticabili,forse a quell’eta dovrebbe essere così per tutti e pero non ho dubbi sul fatto che quando ero adolescente io il mondo intorno a me era profondamente diverso,nonostante non siano passati secoli ma solo alcuni decenni.
    il cambiamento e’ in peggio e sotto tutti,ma proprio tutti i punti di vista,che non puoi manco immaginare

  3. 3
    maria grazia -

    https://www.youtube.com/watch?v=qfNmyxV2Ncw

  4. 4
    Golem -

    L’11 settembre 2001 come spartiacque per gli adolescenti del XXI secolo. Tolleranza zero per la loro gioia di vivere da quel momento in poi.
    E mentre la secolarizzazione rende sempre piu difficile il percorso spirituale, un marito che nel frattempo parla male della moglie va decisamente lasciato. Solo i figli possono permetterselo.
    Questo per quanto riguarda i ricordi dell’adolescenza. A parte i luoghi comuni letti e che conosciamo tutti.
    Sono arrivato a queste conclusioni. Qualcuno ha altro?

  5. 5
    Shandel -

    Ero grassotta (sembravo un boiler con i piedi) con gli occhiali spessi e i capelli lisci che non tenevano mai la piega, un orrendo caschetto che mi faceva ca.... e vestivo con tute e pantaloni militari e scarponi tipo 883.

    Attività fisica, alimentazione decente e disciplina hanno cambiato le cose grazie a Dio. Ma ce n’è voluto di tempo!!!!

    Però goditi la tua età sul serio. Io la mia adolescenza non la rivorrei mai, mi sentivo sempre a disagio.

    Un abbraccio!

    Shandel

  6. 6
    rossana -

    Nevergiveup,
    la mia adolescenza è stata una specie di limbo, di cui ricordo in particolare sia lo sforzo per capire a modo mio alcuni aspetti di vita ritenuti importanti, che mi si presentavano contradditori, che la gioia di potermi finalmente affacciare al mondo dei grandi, con le piccole graduali conquiste di libertà ad esso connesse.

    pur facendo parte di un gruppo di coetanei, sono stati anni tendenzialmente solitari per carenza di vera comunicazione, nei quali, però, la solitudine interiore non pesava più di tanto. a volte sorgeva una specie di malinconia profonda, che sottolineava forse il momento di passaggio dall’infanzia alla gioventù.

  7. 7
    Gaudente -

    l’adolescenza per la maggior parte dei ragazzi e’ uno schifo , in quanto per sco.... ci vogliono soldi e da giovane di norma ne hai pochi.

  8. 8
    Gaudente -

    @ maria grazia
    ma che schifo di gusti musicali !

  9. 9
    maria grazia -

    Gaudente, in tutta sincerità il fatto di non avere i tuoi stessi gusti in qualcosa, mi RISOLLEVA! bentornato, comunque 🙂

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