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Come si ricomincia da zero a 35 anni?

Lettere scritte dall'autore  Nicola G.
La lettera è pubblicata a Pagina 1

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

33 commenti

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  1. 31
    Nicola G. -

    @Trader: non me la prendo per quello che scrivi, anzi lo condivido. A tratti sembra quasi che vuoi difendere Yog, per un attimo ho pensato che foste la stessa persona! Battute a parte per “buon lavoro” intendo un lavoro che abbia senso e cioè che possa essere considerato bastevole a vivere in maniera decente nella città in cui lo si trova. Molti ad esempio trovano un equilibrio condividendo affitto e spese vivendo in coppia, ma se sei single allora puoi solo rimediare vivendo in casa con studenti o altri precari, esperienza già fatta, e che non considero “decente”. Parere personale. Rispondo alla tua osservazione: “…persone che aspettano che bussi alla porta il lavoro della loro vita non sanno fare niente o non vogliono fare niente”, se leggi bene la mia lettera scopri che in realtà ho cambiato molti lavori e inoltre una persone che si chiede se è possibile ricominciare da zero non può essere uno che non ha voglia di fare niente. Non sarà pura logica matematica, ma è evidente…

  2. 32
    Nicola G. -

    … ad ogni modo, @Trader, forse stiamo andando fuori tema o forse no, il titolo della lettera non mira a entrare nel merito della convenienza o meno delle opportunità lavorative che possono esistere, ma chiedersi se è possibile accedere a queste opportunità, o presunte tali che siano, partendo da zero.

  3. 33
    Trader -

    Ottimo Nicola, se non te la prendi vuol dire che sei interessato ad avere un confronto per analizzare l’argomento in questione che hai proposto scrivendo la lettera. Avevo messo le mani avanti perché purtroppo qua tanti scrivono chiedendo consigli per le loro sventure, ma in realtà pretendono solo di essere compatiti e se cerchi di spronarli si offendono.
    Yog mi piace perché con poche parole di spirito dice la sua, è arguto e ha dell’umorismo.
    Tornando all’argomento, è vero che ti sei dato da fare nella vita. Puoi fare un po’ di strada nella vita, ma fino ad un certo punto, cioè partendo da zero puoi arrivare a cento, ma non a mille. Se invece hai la fortuna di partire da mille, arrivi a millecento. Miei compagni di scuola di famiglie operaie oggi sono ingegneri e medici. Conosco altri, figli di medici, imprenditori, un altro addirittura di un politico locale, che hanno fatto più carriera. Sono tanto in alto, perché sono saliti sulle spalle di genitori giganti.

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