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Come hanno fatto le coop a conquistare questo primato?

Lettere scritte dall'autore  

I dati Ac-Nielsen dicono che la quota è del 25,7 per cento. Nelle rilevazioni Infoscan si sale al 26,7. È il potere delle coop, il tentacolare colosso che domina iper e supermercati; oltre un quarto della grande distribuzione alimentare in Italia infatti   è targato “Lega delle cooperative”: le «nove sorelle» a marchio Coop e i Conad. Il concorrente più insidioso è la catena francese Carrefour, che supera di poco il 10 per cento. Seguono Auchan, Selex, Sidis, Esselunga e sigle minori. Un predominio indiscusso e inattaccabile.

Come hanno fatto le coop a conquistare questo primato?

L'autore ha scritto 32 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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11 commenti

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  1. 1
    Antonio -

    Semplice,
    fregandosene delle regole, tutte le leggi vanno eluse, scritte e non, tranne una: FREGARE IL PROSSIMO!! Qualsiasi prossimo, cliente collaboratore o concorrente. Chi ha rapporti con loro prima o poi fa una brutta esperienza! Lasciatelo dire a chi ha fatto troppa di questa esperienza!! Alcuni mafiosi impallidirebbero di fronte a direttori di cooperative!!

  2. 2
    Bruno -

    se in Italia non ci fossero le coop, saremo tutte prede dei francesi e tedeschi e visto che mi sento italiano al 100% e visto che berlusca non è potuto entrare nel sistema per mancanza di appoggi esterni, viva le coop.

    Almeno quando vado al super a comprare, i soldi restano in Italia.

  3. 3
    Infinite -

    O uno conosce la realtà delle cooperative o non la conosce, non si può bluffare. Però chi vuole affrontare SERIAMENTE questo argomento dovrebbe conoscerne bene la storia, se vuole avere voce in capitolo, se vuole (…chissà perchè) sentirsene confusamente minacciato, da questa realtà che risale nel profondo della storia dell’Italia stessa. Ma allora perchè non ti poni la stessa domanda, o Cesare, anche per le grandi catene del settore elettronica, perchè non ti preoccupi anche di quel settore? Unieuro (costola della Dixons, inglese), Euronics (più o meno italiana), Mediaworld (costola della MediaMarkt, tedesca) senza contare Trony, Expert e via dicendo….io ho lavorato (resistendo 3 anni, ma alla fine cedendo al precariato totale) per le prime due, e adesso mi accingo ad andare a lavorare (di molto fuorisede, guadagnando lo stretto necessario per campare) alla terza delle suddette. In tutti questi marchi, una sola pesante comunione : la spiccia logica capitalistica, o meglio sfrenatamente consumistica, la sovranità delle leggi di mercato a discapito sia dei clienti che dei lavoratori. Però sarai sollevato, Cesare, nessun comunista ha mai minimamente sognato di interferire, appoggiando l’una o l’altra. Queste aziende continuano a fare le porcate che vogliono fregandosene, di destra e di sinistra. La Coop invece, è una minaccia, giusto? Si nasconde la falsità e il bolscevichismo galoppante, dentro di essa, vero???? Anzi…può darsi che in qualche reparto “FRUTTA E VERDURA” sotto la pila delle mele renette……si nasconda la stessa salma di Lenin…presa in prestito dai dirigenti coop dal mausoleo della Piazza Rossa..è in effetti la stessa bandiera della coop ricorda così tanto “the sacred Lenin Banner”…….BAH !

  4. 4
    Ernesto -

    Antonio ha ragione quando dice:”Alcuni mafiosi, impallidirebbero di fronte a direttori delle cooperative”
    Bruno sbaglia , perchè quasi tutte le coopo sono straniere ( vedi la Carrefour che è francese )
    Cesare non ha dato, giudizi , ma ha chiesto un parere…è Bruno che ha messo in mezzo il “berlusca” e Infinite ha messo in mezzo il “comunismo”.
    Concordo con Infinite , che le coop fanno porcate a non finire.
    Dalle mie conoscenze , coreggetemi se sbaglio, le coop ( soprattutto quelle straniere) sono state fortemente aiutate da Prodi e da tutta la sinistra in generale…….. forse è anche a questo che devono il loro successo ,a discapito delle piccole catene di supermercati nazionali ( piccole in confronto ad es. a Selex o Sidis).

  5. 5
    Antonio -

    Le COOP possono anche essere state aiutate dalla sinistra italiana, però in 5 anni di bossi berlusca e fini non si è in nessun modo messo i bastoni fra le ruote a queste coop!! sono stato per 20 anni in una di queste aziende, psso affermare che non sono diverse da aziende di altro tipo!! qualcuno obietterà: E ALLORA?? Allora in aziende in cui c’è il padrone non ci vedo nulla di male (visto come va il mondo adesso) che si faccia i suoi interessi e quindi che ci voglia guadagnare sempre!! Ma chi come me è stato a lavorare in cooperative sa bene che gli interessi del Megadirettore sono sempre contrastanti con l’interesse del socio, tranne il giorno dell’assemblea di bilancio!! Il punto essenziale è che quando si entra in una qualsiasi azienda sia il titolare che in direttore del personale ti dicono: QUI SI LAVORA!! chi non lavora è fuori!! Qunado si entra in una di queste coop ti dicono: questa è un’azienda di sinistra quindi nessuno ti dirà mai nulla di antisindacale si rispettano tutte le regole dello statuto dei lavoratori!! e poi entrato dentro ti rendi conto che lo statuto dei lavoratori non è mai entrato, esattamente come per le altre aziende, tutto ciò che si fa è per far arricchire i dirigenti e i consiglieri di amministrazione, che in vent’anni (fa fede il bilancio che deve essere pubblicato), sono passati da una media di 70 milini di lire/anno a una media di 350.000 euro/anno!! Il brutto è che quando sono entrato guadagnavo 1.450.000 lire al mese adesso dopo 20 anni si guadagna da operai di cooperativa la bellezza di 850 euro al mese!!! dov’è quella sinistra che lottava??? forse persa nelle curve di un tubo catodico?? oggi il mondo gira solo perche chi lo spinge non si ribella mai !!! Bisogna pretendere che chi si spaccia da nostro amico sia un vero amico e chi si comporta da nemico tolga la sua lurida mano dalla nostra affaticata spalla!!!

  6. 6
    Bruno -

    Bruno non sbaglia, leggi bene: se in Italia non ci fossero le coop, saremo tutte prede dei francesi e tedeschi .

    L’auchan è francese e io ho scritto francesi.

    Le coop che allude cesare sono quelle che il berlusca chiama “le coop rosse”: In pratica quelle create e gestite in Emilia Romagna.
    Adesso anche qui al sud stanno nascendo cooperative medio grande nel settore alimentare e sono tutte italiane.

    Non vado nella standa e nemmeno all’auchan.

  7. 7
    Antonio -

    Fate bene attenzione agli accordi commerciali!! Miei cari!!
    Se andate al conad, in realtà andate da E.Leclerc, che un po per volta si sta comprando il gruppo all’insaputa dei soci conad ( Esercenti di piccoli negozi) Se andate alla coop e sue consociate (signa despar interdis sisa) in realta andate da Carrefour e così via… uno per uno i dirigenti delle cooperative stanno regalando la distribuzione a francesi tedeschi e… pur di aumentare i loro stipendi!!
    Fonte:
    Per conad:
    http://www.conad.it/portal/default.do?sezione=canali&rubrica=iper&body=iper.htm
    Per Coop:
    http://www.filcams.cgil.it/stampa.nsf/0/420d59a1f05a99bdc125708900368460?OpenDocument

    bastano delle comuni ricerche su internet per vedere e capire!! Ovunque andrete vi renderete conto che ci saranno sempre piu prodotti a marchi francese o tedesco o… come se non bastasse il prrodotto made in USA. Noi siamo la patria del mangiar bene e in salute e i nostri dirigenti chi stanno per affamare!!!

  8. 8
    Cesare -

    Ciò dimostra che le coop, aiutate dalla sinistra, non sono italiane e non portano vantaggi all’Italia, ma soldi all’estero.
    Un esempio di questo appoggio è dato dal testo seguente :

    Primi anni ’90: Esselunga voleva trasferire e allargare il supermercato di Sassuolo. L’amministrazione di sinistra bocciò tre volte la domanda di trasferimento; quando arrivò il nulla-osta dalla Regione Emilia Romagna, lasciò trascorrere i 30 giorni entro i quali doveva adottare il provvedimento di sua competenza e poi fece ricorso al Tar sbandierando una memoria redatta dalla Coop Estense. Esselunga dovette alzare bandiera bianca mentre, in quegli stessi mesi, a Modena la giunta di sinistra si batteva per il terzo ipermercato Coop.

  9. 9
    Pampurio -

    @ANTONIO “” Se andate al conad, in realtà andate da E.Leclerc, che un po per volta si sta comprando il gruppo all’insaputa dei soci conad “”

    Che bello , dopo 3 anni dalla tua delirante affermazione, poterti dimostrare con i fatti che CONAD è ancora italiana al 100%, e anche gli iper E.Leclerc Conad di francese hanno solo il nome nell’insegna.

    però, nel frattempo, i ns prodotti tipici (tipo Sapori e Dintorni) sono in negozi di mezza europa).

    Se vuoi, vai in sede Conad e conta quanti francesi ci sono in direzione.

    PS: CONAD è una cooperativa, e non la compri, i negozi sono dei soci.
    E la sede ha solo funzioni commerciali, perchè la gestione delle zone è divisa in ulteriori coopeative locali, sempre formate da molti negozi che non puoi comprare e qualche iper, che non ti conviene comprare , perchè da solo non vale nulla.
    In una parola: CONAD è intoccabile.

  10. 10
    giu -

    quoto Pampurio…
    La conad è italianissima al 100%. l’alleanza francese serve per essere più competitivi sul mercato e per poter comprare dai giganti europei a prezzi sempre più bassi!!!

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