Come convivere con una persona depressa
di
oranjy
Riferimento alla lettera:
Ciao, dopo anni di convivenza con una persona depressa, mi piacerebbe comunicare con qualcuno che vive la mia stessa situazione. Forse sapere come altri vivono questa esperienza mi aiuterebbe.
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Data di pubblicazione: 29 Marzo 2007 - Views: 0
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Ragazze è una situazione troppo difficile…avvolte penso di stare in un altro pianeta quando sto con lui…non ce la faccio lo lascio ma lui non riesce a stare senza me e torna ma si lamenta continuamente di me,sempre,si sofferma sul dialogo quanto è una sua fissazione….dico io perchè se sta male con me ritorna sempre???ragazze è una situazione davvero difficile..io ho solo 20 ed è difficile per me tantissimo…un bacio a tutteeeee!!!!!!!!!
Ho letto le vostre storie e sono nella stessa situazione.Anche la mia ragazza dopo 2 anni di storia mi ha lasciato,perchè nn è più sicura dei suoi sentimenti nei miei confronti.Da un mese a est parte è cambiata totalmente,ci sono stati degli avvenimenti che l hanno molto scossa e ora è un altra persona.Ho provato a stalle accanto ma alterna momenti in cui mi vuole vicina e altri in cui mi dice che. È bene nn vedersi più.L’unica cosa positiva in tutta est storia è che io sono giornalmente in contatto con sua madre e sono quindi aggiornato sui suoi stati d animo.Però è dura,perchè nn so se farmi sentire o per ora tenermi distante….
Salve a tutti,
non so esattamente perchè scrivo questo post, forse per semplice sfogo.
Mio fratello ha 20 anni ed ha una forma di depressione consistente in una scarsa autostima. Questo suo stato dura da ca. 3 anni e non gli permette di vivere i suoi migliori anni. Sta sempre in casa, non esce mai con gli amici, tratta malissimo mia mamma, e ha difficoltà a trovare un lavoro proprio per questo senso di sfiducia verso sè stesso. Da qualche mese è in cura presso uno psichiatra e psicoterapeuta e prende dei farmaci. Per ora però non ci sono stati grossi risultati. I miei lo aiutano tantissimo, e lo incoraggiano. Io che sono spesso via da casa non so come aiutarlo e vorrei dei consigli da qualcuno che ha vissuto/vive la mia esperienza.
Mi sento malissimo quando penso agli anni e alle occasioni che sta perdendo privandosi della vita sociale, delle uscite con gli amici, ecc.
Salve a Tutti. Purtroppo vivo con mio figlio il dramma de la depressione, sono giorni infiniti , e non vedo via de uscita.
Io come carattere sono ottimista e vedo sempre la vita come una
possibilità per ricominciare. Sei anni fa e morto mio marito al
quale amavo molto,ho fatto tre anni di depressione e con aiuto
di psichiatri a psicologi insieme a farmaci e terapie sono riuscita
ad uscirne e vedere ancora la luce.Nel stesso periodo mio figlio
aveva 10 anni e mi diceva tante parole di conforto, abbracci e mi
sentivo molto bene quando parlavamo. abbiamo cambiato città perche
ho conosciuto mio compagno che ora viviamo insieme da tre anni.Mio figlio ha cambiato, ha iniziato a restare sempre a casa, non voleva
uscire, diceva che doveva fare i compiti.Amici zero.Nessuno lo chiama
più.Sempre piu taciturno. Mi solo alarmata perche non riusciva ad
alzarsi per andare a scuola,abbiamo iniziato una terapia con una
psicologa,per vedere la causa.Ha detto depressione reattiva. Cosi
non sorride più,a volte vedo suo viso molto triste e mi rompe il
cuore, le parlo ma lui dice che non posso capire cosa ha. Le mattine
sono un calvario,per andare a scuola,un giorno va , due no. Ha perso
gia un anno,questo anno ha inziato va poco lo stesso.Non so se fare la dura, sgridarlo non conta niente.Oppure lascio perdere e tento di farle capire che deve reagire piano piano.A volte ho paura di lasciarlo solo.Lui sempre mi dice che si sente bene in casa, chiuso in camera a vedere libri o pc.Ascolta bach, beethoven,io sacolto a volte.
Aiutatemi .ha solo 16 anni e sembra di 80. Grazie.
linda, con tutte le precauzioni del caso penso che tuo figlio ti dica che “non lo puoi capire” perché lui non accetta la presenza del tuo nuovo compagno, la considera un tradimento verso il suo vero padre.
“non lo puoi capire” perché tu sei innamorata di questo compagno, mentre lui vorrebbe che non esistesse. Però non vuole mettersi contro anche te, perciò si chiude in se stesso.
In questo modo nella sua testa lui stesso è l’ultima cosa che gli rimane di suo padre, visto che tu ti sei rifatta una vita e in un certo senso te lo sei “buttato alle spalle” (parlo sempre di come la vive un bambino). Ma lui che forse identifica la sua vita come figlio tuo e di suo padre, come fa a rifarsi una vita ? Si può cambiare compagno, non si può cambiare padre.
Scusa l’intervento, forse sbagliato, forse inopportuno, ma per lutti di un altro genere mi riconosco in tuo figlio..
Salve a tutti,purtroppo anche io sto vivendo il dramma di questa malattia che ha colpito la mia fidanzata,noi ci conosciamo da un anno e mezzo e dopo appena circa 3 o 4 mesi ho riscontrato in lei uno stato depressivo che si porta dietro da ormai 15 anni,la vita e’ dura ma del resto io l’amo e nonostante le difficolta’ e le limitazioni che cio’ comporta cerco di starle il piu’ vicino possibile,nel mio cuore insieme a l’amore alberga molta tristezza e rammarico di non poter risolvere io il suo stato depressivo,nonostante sia in cura si da una psicologa che da uno psichiatra non vi sono stati miglioramenti significativi,anzi,2 giorni fa ha tentato pure di togliersi la vita tagliandosi le vene,grazie al cielo e’ stata presa in tempo dalla madre che era li con lei, dal momento che io ero al lavoro,a volte mi chiedo cosa possa realmente portare a fare azioni cosi disperate,io cerco di portarle tutte le distrazioni per cercarla di farla vivere serena,l’ho portata a vivere con me coinvolgendola nelle scelte di casa,questa estate l’ho portata alle canarie dal momento che lei non ha mai viaggiato,per il ponte dei morti siamo andati a montecarlo,ma niente sembra che ha un entusiasmo iniziale e poi crolla nel buio,in estate ha perso il lavoro dopo 5 anni e cio’ non ha fatto che darle un ulteriore colpo,la ricerca del lavoro le crea moltissime difficolta’,i farmaci che prende le provocano una stanchezza cronica e senza di essi non riesce a dormire,ma usandoli passa il tempo prevalentemente a letto alzandosi all’una del pomeriggio e coricandosi dopo pranzo,io ora ho anche il timore di lasciarla sola,ho paura che faccia nuovamente un gesto avventato e incoscente,lei spesso mi dice che vorrebbe avere dei figli,ma io mi chiedo come puo’ riuscire a crescerli in questo stato,credetemi e’ davvero dura a volte mi chiedo se basta solo l’amore,perche’ cosi facendo ci logoriamo in 2 e il futuro diventa incerto anche sulle scelte da prendere e non vorrei un giorno guardarmi indietro e vedere che ho buttato via la mia vita,ma allo stesso tempo non posso lasciarla a se stessa dandola in pasto alla malattia che la pervade…………..scusate lo sfogo
Salve Colams, ho letto tua mail. ho pianto tanto pensando al dolore che non si puo calmare in un figlio senza padre,.. ho parlato con una psicologa per questo mio caso. mi consiglia di ascoltarlo, e di essere piu decisa , fare di tutto per tirarlo fuori di quella camera. Cosi ogni giorno dopo la scuola , vengo io a prenderlo e andiamo ai centri comerciali con la scusa che devo comperarli dei vestiti. Lui accetta e cosi ho provato raccontandole alcune esperienze mie. esperienze di come facevo con i miei compagni per studiare in gruppo.Dopo mesi ho visto un sorriso e parlava normalmente senza pensieri.Ho visto questa settimana suoi voti,sono alti, ha presso 9 in latino e cosi mi ha detto che si sente molto soddisfatto. Dorme molto ancora di giorno.Prende farmaci e fa sedute ogni 10 giorni.Forse la terapia finalmente funziona. Grazie.
grazie a voi tutti
Leggere le storie di persone che cone me stanno vicine ad una persona che soffre di depressione… Mi da forza…
Grazie
Ciao a tutti,mio papà soffre da anni di depressione e io non ce la faccio più, io mia mamma e mia sorella dobbiamo stare attente a cosa facciamo e a dosare le parole, perché ogni pretesto è buono per attaccarci, e quando si arrabbia mi fa molta paura. Poi si rintana nel suo letto e dorme per giorni si alza solo per andare a lavorare e basta. Lui è molto attaccato ai soldi, e quando spendiamo qualcosa in più scatena la sua ira, oggi per esempio sono andata in farmacia a prendere un farmaco e si è incazzato perché costava 20€ adesso non mi parla più. Lo abbiamo portato mesi fa dallo psichiatra che gli ha dato delle pastiglie lo facevano stare molto meglio. Di punto in bianco incazzato ha deciso di smetterle perché non vuole dipendere da delle pastiglie, abbiamo cercato di convincerlo a riprendere la cura ma nulla da fare. Mia mamma io e mia sorella non Viviamo più bene! Qualcuno riesce a darmi qualche consiglio? Per favore grazie
È un problemaccio, non tutti i sintomi sono quelli del disturbo depressivo maggiore, ma sottendono una psicosi, non c’è dubbio. Rivolgetevi all’ASL e controllate se abusa di alcool: questo, dato il quadro, è più che probabile e quindi le indicazioni andrebbero adeguate: sappimi dire.