Come convivere con una persona depressa
di
oranjy
Ciao,
dopo anni di convivenza con una persona depressa, mi piacerebbe comunicare con qualcuno che vive la mia stessa situazione.
Forse sapere come altri vivono questa esperienza mi aiuterebbe.
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Se ti può consolare io ho vissuto la depressione di mio padre…..l ho visto dormire per ore ed ore…per le pasticche che prendeva….non l ho mai visto sorridere per + di un minuto per 3 lunghi anni…non si poteva prendere un impegno perchè magari all ultimo minuto cambiava idea….non si favevano galleria….non si prendevano ascensori..non si facevano autostrade….si stava sempre in bilico…io..mia sorella e quella grandissima e specialissima…anzi direi unica..donna di mia Madre.
Ora da qualche anno è passato tutto….è ritornato a splendere il sole…prende solo un quarto di pasticca al giorno..più per autoconvincimento che per altro…e poi si è preso un meraviglioso…anzi due meravigliose cagnoline!!!! Sembra una cosa stupida ma gli animali sono una grande terapia..e la terapia + grande per lui siamo state noi meravigliose donne di casa..che nonostante lui era oggettivamente malato…non lo abbiamo mai trattato come tale..anzi completamente il contrario. Non gli abbiamo mai fatto pesare nulla….anzi..facevamo le scale anche noi..e con l occasione abbiamo anche perso un pò di peso!!!
Buona fortuna..e ricorda…te lo dice una bambina…..
Il sole prima o poi torna sempre a splendere!
Ti ringrazio Laura per le tue parole.
Purtroppo tutto quello che scrivi l’ho, lo abbiamo fatto (io che solo la moglie e i mei figli) animali compresi.
Ma pare che nulla serve. C’è sempre tristezza, rabbia, odio verso tutti.
Non possiamo fare progetti e frequentare altre persone e tutto il resto che anche tu hai scritto.
Oramai non credo più neanche ai farmaci.
Ma per fortuna non perdo mai la mia fiducia che possa cambiare qualcosa.
Chi vive o ha vissuto con famigliari con la depressione può , magari capirmi e scambiare esperienze e consigli può aiutare.
Giovanna
Ho tantissimi ricordi di quel periodo…per fare un esempio..magari mia zia ci invitava a cena a casa sua, ci si preparava tutti, si usciva di casa tutti apparentemente felici..tempo di salire in macchina, partire…e magari dopo 2 km si faceva inversione e si tornava a casa perchè mio padre aveva ansie o attacchi di panico (tipo sudare freddo..e tutto bianco in faccia). Ricordo aanche quando il suo terapista ci ha voluto conoscere a tutta la famiglia..e conclusione..disse che mio padre stava così perchè avevamo con lui un attaccamento morboso….disse addirittura che non dovevamo vedere la tv insieme ( no comment)…Secondo me la causa è stata la brutta ed improvvisa morte di mio zio..a farlo cadere in un stato depressivo…però credimi sia prima che ora è il papà più bello del mondo, e il marito più bello del mondo per mia mamma. Potrei stare qui ad elencartene altre mille di situazioni….!!!! Ti auguro tanta felicità a te e alla tua famiglia. Stringi i denti. buona fortuna
Vorrei chiedere gentilmente a voi che finora avete già risposto, quali sono le cause della depressione, può incidere lo stile di vita, l’alimentazione, lo stress da lavoro ? Chi fa spesso le ore piccole quando esce di notte può essere a rischio ? Grazie per eventuali risposte.
Interessantissimo il tema. Grazie per averlo “aperto”.
Certo, se uno avesse suggerimenti e soluzioni “da blog” saremmo tutti “liberi dall’ansia”. Ma parlarne aiuta.
Raffaele, ciò che tu chiedi è di difficilissima risposta. Le cause che tu elenchi posso essere concause, sicuramente, come la mancanza di sonno è tra i fattori scatenanti di fobie, ossessioni e visioni “tutte nere” della giornata da svegli.
Ma liquidare il tutto con cause solo ambientali è del tutto riduttivo. Come banale e riduttivo è dare la colpa a sole cause biologiche.
Fatto sta che chi ne soffre vive una sorta di “non vita” per la quale, troppos spesso, gli altri prendono le distanze o tendono a minimizzare.
Ma spesso ci sono i motivi, e sono più chiari di quello che si pensi. Tutto sta a voleri riconoscere ed a volerli “affrontare” per vedere ciò che di effettivo si èuò fare per cambiare!
Grazie Paolo, speriamo che un po di buon vino e sana cucina, sia per quel poco che ne so, un ‘ eventuale antistress, ciao.
sono una ragazza di 22 anni,il mio ragazzo dice che sono depressa,e io gli dico sempre di no,ma secondo me ha ragione.
mi fa stare male pensare al suo passato con un’altra donna.
come faccio a non pensarci,ormai è con me,ama solo me ed io non riesco a mettermelo in testa.
sto cadendo in una seria depressione.
sono dimagrita tantissimo,non dormo,e penso al suo passato,gli parlo sempre della sua ex e come era il loro rapporto.
come si comportava.
mi gira in testa sempre che tutto quello che fa con me è tutto già scontanto.
anche fare l’amore.
lui mi dice che sta vivendo il rapporto come se fosse stato la prima volta ma io sono testarda.
sarà la forte gelosia che mi sta portando a tutto ciò.
l’ossessione che mi assale.
non faccio altro che immaginare il suo passato e tutto quello che facevano,mi informo dai cugini,dalla sorella,dalla mamma.
e per dirvi la verità quello che mi assale di più e non riuscire a non pensare che lui non ha fatto l’amore con me per la prima volta.
per questo sto impazzendo.cosa devo fare.
cerco un parere
ciao Paolo,
ti ho ritrovato su questo Forum..
solo un saluto 🙂
ciao SIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!
COme stai?
Che novità?
Fatti sentire, anche via mail, un grande abbraccio!
Io sto vivendo una storia con una ragazza depressa.
La frequento da un anno….è circa 3 mesi che la depressione si è aggravata. Niente da fare, il sentimento è forte, ma forse non abbastanza per stare accanto ad una persona che spesso (troppo spesso) fa di tutto per allontanarti, magari ferendoti.
Ho provato molte strade, l’unica che da qualche frutto è ‘annullarsi’ per venire incontro alle sue esigenze…ma è veramente dura.
Ciao, io sono fidanzato da 3 anni con una ragazza e da circa un anno conviviamo. LA mia ragazza soffre di depressione e per me si fa sempre + dura riuscire ad aiutarla perchè sto cercando di dedicarmi solamente a lei ma non basta.. A me piace(va) uscire e vedere gente, ora mi sto annullando perchè lei non vuole mai uscire di casa e io non voglio forzarla e cerco di starle vicino.. Il risultato è che credo che diventerò dfepresso pure io di sto passo anzichè aiutare lei ad uscine. Non so che fare veramente, adesso è un periodo di totale sconforto e mi sento assolutamente impotente. Forse l’unica cosa che posso fare per lei è pregare. Se qualcuno ha suggerimenti accetto tutto.. grazie
Ciao sono Adele,scrivo da Biella, una provincia dove la depressione colpisce molte persone.Io stessa sono geneticamente portata, poichè mia mamma ne ha sempre un pò sofferto…La cosa più brutta è che non si è mai rivolta ad uno specialista, perchè ne lei ne mio padre probabilmente hanno mai capito che i suoi altalenanti stati d’animo erano e sono una vera e propria patologia…Magari mio padre e io glielo consigliavamo durante i litigi, ma alla fine si faceva finta di niente.Così immaginatevi come pùo crescere una bambina di per sè gia ultra sensibile in un ambiente del genere…Ora ho 30 anni,un lavoro che non mi soddisfa, anche se ne ho provate tante per cambiarlo,ho preso un diploma al serale lavorando, non riesco ad avere una relazione normale con un uomo e tutto questo perchè non mi sono mai amata abbastanza, siccome pensavo sempre prima alla mia famiglia…Ora penso sempre di incontrare un uomo che mi aiuti ad uscirne ma sò che non lo troverò mai perchè le persone vedono questo buio che ho dentro di me e si allontano…più spesso lo confondono con arroganza, ma io ho solo paura di “fidarmi ” di qualcuno che poi mi possa ferire.Nel frattempo passo le serate in giro nei locali
biellesi dove sembra che tutti si divertino,compresa me, ma che al ritorno a casa trovano un grande vuoto…Le mie amiche intanto si fidanzano, aspettano bimbi e io conduco la stessa vita di quando avevo 20 anni.
Loro mi dicono che io non mi accontento, che sono attratta da uomini impossibili e complicati, ma non voglio stare con una persona solo per poter dire di essere fidanzata…voglio una persona che mi faccia battere il cuore, ogni volta che lo guardo…anche se sono consapevole che l’amore si trasforma con l’andare del tempo…Ora vi saluto perchè mi sono resa conto di avere parlato di me, però penso che hai capito che le persone accanto sono importanti, ma la guarigione deve avvenire da e attraverso il diretto interessato…un bacio a tutti.
Ah volevo dire che in giro non mi riconoscerete mai perchè sono sempre sorridente e contornata da amici sorridenti..!
Cara Adele,
credo che nessuno abbia intenzione di riconoscerti e se la cosa ti sembra utile continua e sorridere ed a contornarti di “amici” sorridenti!
Se invece sei davvero cosciente di ciò che hai scritto più sopra cerca di non fare come i tuoi genitori ed affornta con coraggio (cioè anche con paura) un percorso che ti porti a sorridere quando c’è un senso (cioè, non “sempre”).
Lo so, la cosa non è facile, il cammino sarà lungo, difficile, pericoloso e pieno di insidie ma potrai dire di aver vissuto!
E… prima di “volere” una persona che ti faccia battere il cuore pensa a prepararti affinchè valga la pena che qualcuno s’impegni così tanto da farti battere il cuore!
E’ importante per il convivente sano non farsi trascinare nella depressione dell’altro, non annullarsi nell’altro, salvaguardare sempre sè stesso se non si vuole correre il rischio di finire depressi in due. Solo chi riesce a prendersi cura di sè a sufficienza può fare qualcosa per l’altro e anche le facce sempre più lunghe di chi pian piano si riduce ad assistente frustrato pesano al depresso, sia per “contagio”(atmosfera mortifera) sia perchè si sentirebbe in colpa sapendo di esserne la causa e si alimenta il circolo vizioso. Si invece accompagnarlo dallo specialista e chiedere consigli a lui. Pare che la depressione endogena, la Depressione Maggiore per intenderci, sia più frequente nelle donne e abbia una forte componente ereditaria. Da non confondere con altri tipi di “depressione”che in realtà sono normali reazioni depressive ad avvenimenti avversi ( rotture sentimentali, lutti etc). la Depressione può essere accompagnata da sindromi ansiose quali ansia generalizzata, fobie, ma non si identifica con essi. La terapia farmacologica da risultati migliori se associata a psicoterapia. Le cause sono di carattere sia ereditario che ambientale, nel senso che in chi è predisposto è più facile che si manifesti ma un ambiente sereno soprattutto nell’infanzia e in adolescenza costituiscono fattori protettivi. Fattori che la accentuano sono il bere o l’uso di sostanze.
ciao mi chiamo sara, per caso sono capitata su questa pagina e ho letto i commenti di tutti…….bhe io convivo con mio padre che soffre di depressione da anni, la sua causa è dipesa principalmente dalla sua infanzia, credo che i suoi genitori non l’abbiano trattato con “molto amore”. da pochi mesi ha inizio finalmente a fare una terapia ma ancora non si vedono grandi risultati. c’è un periodo che sta “bene” e un altro periodo che ricade ma ho sempre affrontato la cosa con una certa tranquillità solo da qualche giorno (forse dipeso da un periodo di stress) mi sta pesando tutto. forse è peggiorato da quando a gennaio ci siamo persi il nostro cane, se lo portava ovunque, aveva un pretesto per uscire tante volte di casa. forse ora dovrò trovargli un altro cagnolino di compagnia, lui è andato presto in pensione e ora è sempre a casa che si annoia. leggevo il commento di ADELE che mi ha colpito……ti capisco anche io questo periodo non mi va piu nemmeno di starci a casa ma dobbiamo vedere il “bicchiere mezzo pieno” bisogna avere forza e non abbattersi mai e non farsi condizionare la propria vita e soprattutto dare forza alla persona interessata e al resto della famiglia….quello che sto cercando di fare io. ciao
Ciao a tutti,
Vi racconto la mia storia, sono stato sposato 2 anni e fidanzato 4 con una donna che amo alla follia e per cui darei la mia vita.
Quando è nata la nostra bambina sono iniziati i problemi non faceva piu nulla in casa e cadeva in continuazione ho cercato di aiutarla ma senza risultati alla fine aiutata dai genitori se ne andata di casa chiedendomi la separazione premetto non avevamo grossi problemi addirittura la sera prima che se ne andasse abbiamo fatto l’amore, io lo amo ma non riesco a parlargli perchè i genitori hanno creato una barriera intorno a lei, lei dice che quello che è successo e che stava male per colpo mia, non capisco perchè?
io sono sicuro che lei mi ha amato e mi ama ancora
quando sorridi, metà sorriso è per te, l’altra metà per chi ti è vicino (proverbio tibetano)
se non amate più voi stessi, sforzatevi di amare chi vi è accanto, regategli un sorriso. non chiedete solamente, niente vi è dovuto. non potete obbligare nessuno ad amarvi.
e ringraziate il cielo, che avete delle persone vicine !
Leonado dei Rossi
scrittore e filosofo
Salve a tutti!
Il mio convivente soffre di depressione, non si vuole far aiutare e ha minacciato più di una volta di suicidarsi.
Io non so più come fare.
Aiutatemi ad aiutarlo
grazie
Cara cristina, purtroppo convincere le persone a curarsi quando non vogliono è una delle cose più difficili da fare. Da qualche parte ho scritto una lettera dove, anche se non parlo di depressione, è evidente comunque che quando una persona ha bisogno di siuto ma in realtà non lo accetta perchè l’unica cosa che vuole è la libertà di crogiolarsi nella malattia, qualunque essa sia, ogni tentativo è destinato a fallire perchè iniziamo, sbagliando, a fare le cose al posto suo, ivi incluse tutte le decisioni che dovrebbe prendere da solo. Ora, il caso della depressione è un pò particolare perchè è vero che quando la malattia è particolarmente grave ti priva anche della volontà e a questo punto l’unica cosa da fare è parlare prima con la persona interessata, poi se non capisce o non riesce e se ne hanno i titoli, parlare col suo medico, l’unico in grado di convincerlo e in certi casi obbligarlo a curarsi. Ha uno specialista che lo segue o deve ancora chiedere l’impegnativa per la visita specialistica dal medico di famiglia? E’ brutto ma in questi casi ci sono i ricoveri coatti. Meglio se lo fai ragionare prima perchè son scioccanti per chi li subisce-ma a volte indispensabili.
Per favore qualcuno mi aiuti,
pensa di aver perso il senso della ragione, il mio fidanzato soffre di depressione, ma non lo vuole ammettere. ha seguito una terapia con farmaci e sedute che ha poi interrotto bruscamente.
il suo modo di vedere le cose mi sta dando una visione distorta delle cose,spesso non capisco piu’ qual’è la realtà perchè lui mi gira e rigira le cose, e al posto di aiutarlo io sto diventanto matta.
in più mi tratta male mi offende mi ignora e allo stesso tempo mi asfisia con le sue gelosie, il brutto che io sono sola in questa città e mi son trasferita qui per stare con lui 2 anni fa.
non so piu’ come fare per favore aiutatemi.
Allora.sarà dura ma devi prendere distanza da lui e dalle sue manie- che strana depressione che ha, non ci sarà un filo di eccitazione sotto? Magari hanno sbagliato farmaci!-Ma a parte ciò TU devi distanziarti da lui, in ogni senso: non c’è niente che peggiori la malattia della depressione come una persona che cerca di aiutarti e poi finisce per avere lo stesso problema. Il resto viene da solo. Brutto a dirsi, lo so, sembra di abbandonarlo, ma del resto non può pretendere di essere salvato come l’eroina del Titanic e tu non sei Leonardo di Caprio. Se non mi inganno oltretutto è riuscito a entrare nella fase “tirannica”, quella in cui lui si può permettere tutto perchè sta male e tu devi subire. Lasciargli questa ilusione è un grosso sbaglio prechè in realtà il resto del mondo gli darà un bel calcione nel culo. Se gli vuoi bene devi rappresentare le realtà vera, non farti inglobare nei suoi deliri di rovina, persecuzione, geelosia o qualunque cosa vada cianciando. E vedilo meno che puoi, ne va del tuo senso di realtà.
questa è la mia storia…
stò con un ragazzo di 13 anni più grande di me e lavoriamo insieme, lui è la classica persona solare, sempre sorridente, molto calma, ma da un pò non lo riconosco più!
E’ andato fuori di testa, per motivazioni di lavoro non gravi, ha cambiato proprio personalità è diventato un’altra persona irascibile, nervoso, polemico e non esiste parlare di lavoro, parla mancando di rispetto le persone me compresa, ma vede cose che non ci sono, nessuno ce l ha con lui, e rischia di restare solo facendo così!!
mi ha detto che capisce di stare poco bene, crede sia un inizio di depressione, io non lo riconosco più, ma non gli do la ragione che non ha!!
Esagera ogni situazione e credo che l aiuto migliore sia fargli vedere le cose come stanno, ma è difficile non vuole confronti o discussioni, e io sto male a sentirmi impotente! Il primo a voler uscire dalla situazione deve essere lui, senza non ascolterà consigli, non ci sarà aiuto valido per la sua distruttività…
Grazie mille…
Ciao,passavo di qua e ho pensato che poteva in qualche modo esservi utile un punto di vista interno..io sono tendenzialmente depressa, cioe’ lo sono effettivamente stata in passato, ho seguito una terapia..portandola vittoriosamente a termine. Ma da questo “male di vivere” non si guarisce facilmente..e’ un dolore lancinante che si conficca nell’anima,l’abbraccia e poi la accarezza per non lasciarla andar via..l’anima, attanagliata da questa perfetta disperazione,le prepara un cantuccio dove tornare sempre e la chiama,la cerca, convinta che solo lei possa capirla!Nel mio caso, non c’e’ nulla di eccessivo,niente di troppo appariscente,ma il segno piu’ vivo di questa mia depressione e’ il pianto che non e’ mai assente nei miei giorni..mi accompagna dovunque io vada e qualsiasi cosa faccia, cosi’ che almeno una volta al giorno, io mi lascio trafiggere dalle mie lacrime bollenti di tristezza..e la stanchezza finalmente mi culla portandomi un poco di serenita’..
salve a tutti, io ho un fratello che ha la depressione ,non capiamo il motivo,lui non vuole uscire di casa solo il pomeriggio e pochissimo ,purtroppo fatica a mangiare poichè vomita e forse e questo il motivo della depressione ,io sono sicuro che lui ne vorrebbe uscire ma sembra che si stia rassegnando a vivere in quel modo non lavora e non studia sta molto al pc la sera ,la mattina appena si alza vomita sta dimagrendo ,non so come aiutarlo poichè ho provato ad dirgli che deve reagire che è solo un momento , e lui ha risposto che sono due anni che vomita e sembrava rassegnato.Vorrei farlo partire e portarlo con me un pò fuori magari il cambiare aria gli fa bene ma al’ultimo momento cambia idea e rinuncia .Vi prego datemi un consiglio per aiutarlo
Ma vomita spontaneamente? Scusa ma il vomito è un sintomo di un altro tipo di disturbo, che magari può fare il paio con “la depressione” ma non si identifica con essa. Io gli farei fare una visita internistica ad ogni buon conto, spiegando al medico sto vomito. Va a finire che aveva bisogno di un protettore gastrico per lo stomaco! Quanto al resto, sempre se e solo se ha “la depressione”- che non si disgnostica così su due piedi ma dallo specialista dopo diversi accertamenti, l’ideale è che segua una cura, possibilmente non di quelle che lo fanno più zombi di quello che è, e che non lo si forzi a fare nulla, ma allo stesso tempo non gli sirenda la vita troppo comoda facendo per lui le cose che gli spettano.
aiuto, mio marito sempre stato un tipo freddo (tranne nel periodco del fidanzamento) ma dopo 4 anni di matrimonio è diventato molto di più . siamo sposati da 10 anni e da 6 anni è andato progressivamente peggiorando da 4 mesi non facciamo l’amore e dall’inzio dell’anno la media era una volta al mese.
adesso ha detto che mi fa soffrire vuole andare via di casa sta giu non ha interesse più per niente e non si sente eccitato da me (e lui dice da nessun’altra donna) fa tutto quello0 che gli dico senza entusiasmo anche un viaggio che abbiamo fatto costoso senza entusiasmo
non abbiamo figli perchè no sono venuti
non vuole andare da un dottore
io lo amo come devo fare???
sono fidanzata da tre anni con un ragazzo depresso… e lo amo tanto
anche se lui privo di qualsiasi sentimento mi ha spesso disprezzata…
io purtroppo non sono sua moglie e sono giovane per decidere al posto
suo, ma questo non è il suo caso, prenda un appuntamento da uno
specialista, faccia in modo che intraprenda una cura, le persone
depresse vanno trascinate perchè non sono in grado di decidere la
soluzione giusta nè hanno la forza di volontà per farlo.
Ciao a tutti, sono fidanzato con una ragazza che è stata affetta per ben 3 volte da depressione maggiore, di cui 2 volte diciamo per eventi scatenanti provocati da me. La amo tanto, adesso è in cura da uno psicologo e uno psicoterapetua e adesso stà un pochino meglio . La cosa è abbastanza difficile perchè i suoi genitori sono separati, quindi lei vive con la zia e la mia famiglia gli vuole tanto bene sono che c’e’ una paura generale di poter ricadere in questa situazione. Scusate lo sfogo ma volevo qualcuno che mi potrebbe dare un consiglio si cosa fare.
Vi saluto.
non si guarisce di depressione,non vivere acccanto a persone affette da depressione,ci si rovina,si finisce per intristire,non avere più voglia di niente,nemmeno di ridere nemmeno di mangiare,si può cadere in anoressia e si muore.Non sottovalutare mai il problema.Non credere che la depressione sia meglio di un cancro:Si muore comunque:Anoressia e’ ancora peggio:Ascoltate e non fatevi ingannare dai sentimenti,non si e’ meno buoni se ci si ama di più:
voglio rispondere alla lettera Come convivere con una persona depressa.
semplice, acsolta cerca di capire e non dare consigli.
stalle vicino, osservala senza invadenza, fai delle domande a te stesso e se sai risponderti allora sei la persona giusta alla situazione.
lui o lei hanno bisogno di te, non lasciarla/lo solo con la sua malattia, tu sei il 50% della sua possibile guarigione.
marcello
il mio uomo è depresso…ed io continuamente messa alla prova. Non posso aspettarmi le attenzioni, le gentilezze, la persona di cui mi sono innamorata. Provo dei fortissimi sentimenti per lui, mi sento inutile e incapace di fare qualsiasi cosa per lui utile. Non desidero altro che stargli accanto, mi sembra assurdo pensare di stargli lontano, come spesso mi implora di fare per vedermi soffrire con lui.
io dopo aver passato 4 anni insieme ad una persona che soffre continuamente di crisi depressive (sarò egoista non so) sono arrivata alla conclusione che stargli vicino ,porterebbe solo alla depressione me, e comunque ciò significherebbe rinunciare alla propria vita e alla propria felicità. dopo tanti anni io non sono più in grado di aiutare questa persona, non ne ho la forza!
Per averlo vissuto: ci vuole molta pazienza e sopportazione. La soluzione e’ di fare di tutto per risolvere la causa della depressione (p.e. Perdita del lavoro), sempre che questa causa sia identificata e risolvibile.
O Dio mio gente, è terribile!
Ho 40 anni e sono stato per un anno con una nuova compagna, carina e dolce, sapevo che fosse malata di depressione, ma apparentemente sembrava tranquilla, ed io mi sono fatto carico di stargli vicino ed amarla.
NON L’AVESSI MAI FATTO!! Mi ci sono lasciato proprio 10 giorni fa! E’ non per colpa mia, ma sua!! Mi ha costretto a lasciarla., ha fatto il possibile per allontanarmi
Una persona fortemente depressa per una settimana ti ama, poi non ti ama più! Ti dice che vuole essere desiderata, poi quando la cerchi scappa e non risponde al telefono, un giorno ti adora un altro giorno non se ne frega di te!
Rischi anche che ti tradisce!
L’ho amata e la amerò ancora, sto soffrendo ma la sua depressione ha vinto sul mio amore!
Saluti
anche io ho avuto una storia altalenante con una persona che soffriva e soffre
tutt’ora di depressione cronica.. All’inizio ho pensato che la colpa fosse anche mia
che non riuscivo a starle vicino come lei meritasse ma in realtà mi sono accorto che
non posso e potevo far nulla.. mi stavo ammalando anche io.. Io la amo molto ma
non sò se è un bene stare insieme
Salve, sono una ragazza che è stata depressa per sette anni. Per più di tre anni mi tagliavo i polsi, non per amazzarmi ma per convertire il dolore mentale in quello fisico. Oggi so meglio. Non ne vado fiera ma le cicatrici mi ricordano.
Oggi come oggi vivo tutta un’altra vita ma è facile ricadere nella depressione, specialmente da ragazza e dopo il ciclo, purtroppo tante ragazze ne soffrono.
Non dico che questa cosa funziona con tutti. Ma un’idea per alcune persone è di trovarsi dei impegni… tipo andare in palestra, sfogarsi insomma e fare pensare ad altro. Quando si pratica qualcosa dove il ritmo del polso aumenta si riproducono gli endorfini (non so se in italiano si scrive così) che sarebbe comunque ciò che ci fa sentire felicità.
Staccare un po dalla solita vita, uscire con gli amici, trovarsi impegni, non essere sempre incollata con la ragazza/o… forse queste sono cose da fare più che altro al inizio di una depressione
E’ dura, anzi durissima….. Vivo accanto ad un uomo depresso da tanti anni… In questi giorni ha toccato il fondo ed ha deciso di iniziare a curarsi, anche se all’interno della stessa giornata cambia spesso idea… Non ne posso più… mi sento triste, mi sta trascinando nel tunnel, lavoro tutto il giorno perchè mi ha distrutta in tutti i sensi…. anche economicamente… e vedo il mio futuro nero. Non ho l’aiuto di nessun suo familiare e tutto è diventato brutto… non rido più, non amo più uscire o conoscere persone….. Non isolatevi, cercate di condividere il vostro dolore con qualcuno che possa aiutarvi…. da soli è una sorta di autodistruzione. Auguri a tutti…
sto insieme da piu di un anno a un ragazzo giovane… e dal inizio di esso che è entrato in depressione nn credo sia causa mia.. ma dei suoi amici da cui a dovuto isolarsi sto cercando in tutti i modi di aiutarlo e capitato anche a me che mi lasciava … xo lo conosco troppo bene e non l’ho mai preso sul serio… ha solo 21 anni questa e la cosa peggiore.. non ci è dentro da molto ma a gia fatto un ciclo di psicofarmaci… dopo che a smesso… sembrava stare meglio.. e da poco inizia a stare di nuovo male… sto cercando di trovargli un impegno di fargli piacere qualcosa… siccome non ha nessun interesse oltre il suo lavoro… se avete qualche consiglio fatemi sapere
i depressi aggressivi verbalmente possono far male ai propri cari? temo per l’incolumità mia e di mia figlia cosa mi consigliate?
ciao a tutti…anche io ho convissuto con la mia ragazza che soffre di dismorfofobia (si vede sempre brutta) x un anno….purtroppo poi ho ceduto,ha vinto lei.per non finire appunto nel tunnel della depressione ho preferito lasciar stare.abbiamo fatto tutto quello che voleva che si vedeva brutto…ma niente è servito!abbiamo provato psichiatri,psicologi…ma niente.bho spero gli passi con gli anni..ne ha solo 21.scusate dello sfogo..però per un anno mi sono tenuto tutto dentro.
Anch’io vivo con una persona depressa da 18 anni, da quando l’ho sposata. Non me ne ero reso conto se non quando la depressione si è trasformata in acquisti compulsivi prima e alcolismo poi e, infine, con un tentativo di suicidio. Ora ha smesso di ubriacarsi da 1 anno, è in cura psichiatrica e psicoterapica, ma è ritornato in maniera intensa il problema degli acquisti compulsivi. Ci sta rovinando, a me e mio figlio. Ha perso il lavoro, ma sta dilapidando la liquidazione in articoli per il look (vestiario, gioielleria, estetica). Non ne posso più ed ho deciso di lasciarla al suo destino. Comunque mi dispiace, ma non posso farmi trascianre nel baratro. Sbaglierò?
Ciao a tutti, ho letto le vostre lettere, in ognuna di queste trovo
situazioni che vivo quotidianamente.
Mia moglie ha cominciato ad avere forti disturbi depressivi da 4 anni a questa parte, ha sempre avuto un carattere abbastanza “debole” ma mai avrei pensato che i pianti, i cambiamenti d’umore che si intravedevano avrebbero potuto portare a tutto questo.
La situazione sta diventando invivibile, anche perchè abbiamo 2 figli
di 10 e 6 anni, è tremendo anche per loro. Oltre alle mie difficoltà per riuscire a convivere con lei si aggiunge anche la paura che i miei figli
possano somatizzare la malattia della madre, o peggio caricarsi loro di colpe, come è già successo un paio di volte, vedendo la madre piangere disperatamente.
Comunque è vero quel signore che dice che un giorno ti ama, ti adora, ti porterebbe in palmo di mano, il giorno dopo ti disprezza nega tutto quello detto nei giorni precedenti e con una freddezza tale da rimanere pietrificati spaesati e pensare ” ma questa persona chi è?”.
Adesso è in cura al S Raffaele di milano, per quel che mi riguarda penso che questo sarà il mio ultimo tentativo di restarle insieme se anche con questa nuova cura non funzionerà penso che le lascerò fare la sua strada e mio mi tirerò in disparte con i miei figli. Mi sono reso conto di non avere più le energie per continuare a portare avanti tutto, è da troppo tempo che lo faccio e subisco questo tipo di “aggressioni verbali”, penso che le energie rimaste debbano essere utilizzate per i garantire una vita + serena (se possibile) ai miei figli e a me. Perchè troppo spesso chi vive assieme ad un depresso si dimentica dei propri bisogni.
Scusate questo sfogo ma oggi è stata una giornata pessima.
Salve a tutti, sto affrontando una situazione delicata allora ho cercato conforto leggendo esperienze di altre persone nel web e mi sono imbattuta nelle vostre lettere. Sono una ragazza molto giovane, fidanzata con un ragazzo depresso. Ho sempre saputo del suo problema, che è collegato ad alcuni insuccessi universitari, ma mi aveva detto di essere in cura e di star affrontando percorsi terapeutici. Tutto è sembrato molto normale fino a quando qualche giorno fa non è ricaduto in una crisi improvvisa. Non so quale sia la causa e ne come aiutarlo, si chiude, non vuole vedermi, vuole stare solo e evita di comunicare con me in ogni modo, anche per sms. Cosa mi consigliate voi che avete a che fare da più anni con persone malate di depressione? Lasciarlo solo come mi supplica di fare, perchè “ne sente necessità” o di insistere nel volergli stare accanto anche con piccole cose? Non vorrei essere invadente. Poi… è così difficile convivere affianco ad una persona depressa? Si finisce per ammalarsi? Temo una degenerazione della situazione, ma lo amo troppo e non voglio abbandonarlo facendo sentire la sua malattia come una colpa! Il paradosso è che studio psicologia e so cosa serve e cosa accade, ma come “protagonista dei fatti” è tutta un’altra storia.
Buongiorno
Mi chiamo Giuliano e sono assieme a mi moglie da 21 anni, abbiamo appena festeggiato 10 anni di matrimonio, “premetto abbiamo fatto una serata da soli, senza i figli e siamo stati davvero bene”, la vita sessuale segue l’umore di mia moglie in funzione del periodo di crisi. Avvolte quasi tutti i giorni.
Mia moglie stà passando un brutto periodo, dopo la gravidanza del secondo bambino si vede brutta,dimagrita,ha perso quasi due taglie di seno e non vuole guardarsi allo specchio.
Io.. premetto, non sono una persona che esterna molto i propri sentimenti, ma comunque cerco di fargli capire con piccoli gesti quotidiani(un abbraccio, un bacio etc.) che lei è molto importante per me’.
Passa anche lei dei periodi di assoluta complicità di coppia alternati a periodi dove vuole separarsi.
Io caratterialmente sono determinato e non prendo minimamente in cosiderazione il fatto che ci possiamo separare, perchè gli voglio un mondo di bene e perche’ con un bambino di 5 anni e uno di 1 anno, non mi sembra la strada da percorrere, o perlomeno prima dobbiamo tentare anche l’impossibile.
Vi scrivo questo, perchè ho bisogno di un aiuto nell’affrontare la situazione e far ritrovare l’autostima in mia moglie.
Grazie
Se le finanze lo permettono, e per esperienza: chirurgia estetica.
2 mesi fa ho cominciato a freq un ragazzo meraviglioso.sapevo aveva già tentato suicidio x amore.improvvisam sparisce x 1sett,poi 1suo sms x dirmi ke è ricoverato in psich x crisi ansia.c siam sentiti tutt gg anke piu volte x prima sett,ora 5hgg ke è sparito.ke faccio?io gli mando 1 sms tutte le sere,continuo?scappo?in questi casi meglio esserci? d ke cosa ha bisogno 1 depresso?
sembrerà banale quello che sto per dire, ma prendere un cane è la cosa piu’ semplice e piu’ utile che si possa fare.
a volte doversi prendere cura di qualcuno aiuta ad uscire da questo tunnel di sofferenze chiamato depressione.
poche parole, pero’ efficaci, io l’ho provato e ha dato risultati inimmaginabili!!!
p.s. leggi la mia lettera del 12 nov 2010, sono passati 6 mesi ma quel cucciolo ci ha cambiato la vita!!!
e noi l’abbiamo cambiata a lui , visto che l’abbiam opreso da un canile!!
anche io vivo da 16 anni con un depresso……no è impossibile andare avanti,mi ha tolto tutta la gioia di vivere,ho letto le lettere,e mi rendo conto che sono in molti in questa situazione….e mi domando,ma chi ci ha dato sta croce,,,perchè??? io non l’ho scelto,non volevo vivere questa menzogna,infatti è stato cosi’ abile lui e la sua fam a nascondermelo,ero troppo giovane è troppo ingenua per capire…quando ho capito era tardi…a volte lo odio,per la sua freddezza,per il suo sbattermi fuori,e poi tornare come un cucciolo abbandonato…e poi c’è mio figlio…..e ho paura per lui……..vorrei mollare tutto,ma lui con la sua depressione mi ricatta…..non ho una fam che mi appoggi…sono sola con le mie forze e mio figlio,ma ho deciso di mollare tutto…non ne posso piu’….vivere con lui significa non vivere ma sopravvivere,avere il terrore di dire qualcosa,perchè lui potrebbe capire male…..non poter essere se stessi perchèla sua paranoia gli fa vederealtro….mamma come lo vorrei mettere per un po’ almio posto…..fargli capire quanto male fà…e poi…non gli mancava niente! un lavoro una casa una moglie un figlio..ma lui è depresso! dovevo essere io la depressa,tutta la mia fam e morta col terremoto,ma mi son rimboccata le maniche è ho vissuto anche da sola senza soldi e senza nessuno,ma ho trovato un lavoro,mi son comprata un auto…tutto da sola…e poi la fine …….ho incontrato lui…………….dovevo ricominciare a vivere,invece mi ha tarpato le ali! scusate per lo sfogo…ma come sempre sono giorni neri………….vorrei poter parlare e condividere con le persone che hanno il mio stesso problema….un abbraccio a tutti
Salve a tutti..sono una ragazza di 22 anni e da un anno e mezzo sto con un ragazzo mio coetaneo!Andava tutto bene a parte qualche sua insoddisfazione per un carattere a volte troppo introverso, per un cambio di facolta e pochi amici.. fatto sta che da aprile ha avuto una crisi e solo dopo due mesi quasi è andato da uno psichiatra e psicologo ( c tengo a dire che a dicembre lui mi disse che aveva una lieve depressione e che faceva uso di ansiolitici) .. dopo varie riappacificazioni in quanto io ne ero innamorata e volevo stargli vicino e dopo vari allontanamenti da parte sua, anche se pur lasciandomi mi inviava sms o faceva chiamate dicendomi che ero per lui importante ma non stava bene, quando tornavamo insieme lui era aggressivo nei modi di fare e nelle parole ed io mi sentivo sempre cosi poco per lui… il ragazzo d cui mi ero innamorata non esisteva piu! Ora lui mi ha chiamato e detto che vuole stare cn me, che ne ha bisogno.. ma che essendo ancora in depressione c è anche un calo sessuale e lui questo proprio non riesce ad accettarlo … ora sembra che la decisione sia mia.. io ci tengo a lui , ammetto di aver paura in quanto gia a casa ho una madre depressa e a volte mi domando se questo possa pesarmi ancora di piu.. però vorrei stargli vicino ma mi conosco e so che ho bisogno di sentirmi amata da una persona.. sarà anche immaturità inesperienza.. ma secondo voi dalle vostre esperienze.. come si fa a capire che un depresso v vuol davvero bene e che non vi veda solo come una sicurezza in quanto si sente solo? avete mai provato la sensazione di essere ” usati ” ed inutili? e ancora lui mi dice che mi scoccierò di stare con lui perchè non avverte in questo periodo una desiderio sessuale.. vorrei domandarvi come l avete vissuta questa cosa semmmai anche il vostro patner sta cosi? vi ringrazio in anticipo! nonostante mi dicano che stando con lui , io che sono cosi solare ed estroversa ” starei solo peggio” , una parte di me sa che la vita senza lui non è poi cio che realmente vorrei.. non so è una confusione e a volte mi sento in colpa perchè dovrei io prendere una decisione , assumermi una responsabilita ma il problema è sempre lo stesso : o accetto la malattia e credo che mi ami oppure no.. ! un abbraccio a tutti!
Vivo la stessa situazione.. E’ straziante.. Tutta la mia vita ruota attorno ai suoi momenti.. E per assurdo mi sto ammalando pure io.. Non credevo fosse così difficile .. Dentro di me spero sempre che un giorno si possa rendere conto di amarmi. Ma più il tempo passa e più questa possibilità diventa remota. Cosa devo aspettarmi.. Non so cosa pensare sono completamente disarmata.. A volte cerco di fargli capire che mi mancano le sue attenzioni ma lui riesce sempre a farmi passare per quella che Pretende .. Che sono paranoica.. E mi incastra in questo meccanismo subdolo da cui da sola non riesco ad uscirne.. Aiutatemi a capire a fondo cosa realmente devo fare..