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Come capire se è l’uomo della tua vita?

Lettere scritte dall'autore  Ele123

Buongiorno a tutti,
ho 21 anni e scrivo per chiedere alle donne e agli uomini sposati, come hanno fatto a capire che il loro partner era il compagno/a della loro vita?
So che non è una domanda semplice… Io sono fidanzata da un anno con un ragazzo fantastico, di 27 anni: lui è molto più proiettato al futuro e alla famiglia, rispetto a me, che mi voglio ancora godere la mia giovinezza! Io lo amo tantissimo, ma non so perchè, ma a volte mi viene da chiedermi se sia davvero l’uomo giusto, quello con cui restare per tutta la vita, quello con cui sposarmi e avere dei figli…
Ancora una buona giornata e ringrazio in anticipo per le risposte.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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7 commenti

  1. 1
    PinnaGialla -

    Se è ben dotato è l’uomo giusto 😉

  2. 2
    rossana -

    ciao Ele,
    a posteriori ho potuto constatare che sono stata attratta da persone che avevano in comune parecchie caratteristiche di base, simili peraltro a quelle di mio padre.

    secondo me, due aspetti sono particolarmente importanti in una scelta così difficile:
    1) l’accettazione reciproca dev’essere molto elevata; bisogna che ci possano essere delle parti in comune abbastanza solide, soprattutto sulla visione d’insieme della vita, con interessi e aperture sul mondo che possono anche essere differenziate;
    2) è fondamentale stabilire quale potrebbe essere la qualità più importante per noi, a difetto della quale tutto il resto, sia pure altamente positivo, non può reggere nel tempo. per me è l’intelligenza, con la conseguente curiosità e sensibilità. cerca di comprendere qual’è quella più significativa per te e fai in modo che questa non manchi nel mix di un tuo eventuale compagno.

    in bocca al lupo per il tuo futuro di coppia! 🙂

  3. 3
    Haless -

    @rossana,
    hai dimenticato il terzo punto,quello che riguarda l’attrazione fisica,è inutile negarlo, questo aspetto la fa da padrona nel decidere la persona giusta con cui passare la vita,sicuramente negli anni è una qualità che non dura,ma qua stiamo parlando di una ragazza di 21 anni che dice di volersi ancora godere la giovinezza,quindi è chiaro che ha ancora una visone abbastanza superficiale del rapporto di coppia.
    L’intelligenza a quell’età non è una qualità apprezzata,infatti i “primi della classe” non se li filava mai nessuno,di solito gli sportivi erano i più apprezzati,col tempo cominci a capire che ci vuole ben altro.
    @Ele,
    sposare una persona è innanzi tutto assumersi una responsabilità,non puoi sperare che il matrimonio sia sempre felicità,ci saranno anche momenti di difficoltà e nel decidere chi è la persona giusta devi anche valutare queste cose,se vedi in un uomo delle qualità come il rispetto,la sincerità,l’onestà allora consideralo un candidato giusto,non affidarti solo a quello che ti dice il cuore perché alle volte non da i consigli giusti,usa anche la testa.

  4. 4
    rossana -

    hai ragione, Haless: nella mia risposta ho dato per scontato che nell’insieme di base fossa inclusa l’attrazione fisica. senza di quella mi sa che è difficile avviare una lunga storia, soprattutto quando si è giovani.

    se vogliamo scendere più nel dettaglio, trattandosi di una risposta a una ventunenne, alle qualità elencate da te aggiungerei la fiducia, che spesso è essenziale in un rapporto a due.

    vero che di solito l’intelligenza non è di particolare attrattativa per nessuno dei due sessi (meno che mai per un uomo). comunque, per quanto mi riguarda, non è che mi riferissi alla cultura e alla relativa applicazione per ottenerla; la intendevo piuttosto come vivacità e apertura mentale.

    se un corteggiatore non era dotato in quell’aspetto per me così importante, anche da ragazza gli incontri finivano con il limitarsi a due o tre. mi annoiava a morte proseguire oltre.

    ho citato questa mia anomalia per fare un esempio di quanto di particolare può essere d’importanza determinante per alcune persone. può essere che la sincerità o chissà quale altra qualità possano avere più peso di altre nella scelta…

  5. 5
    Haless -

    @rossana,
    comunque non considerare il mio intervento come una critica a quello che hai scritto,in passato abbiamo avuto modo di confrontarci in altre discussioni e ho visto che abbiamo un modo di pensare abbastanza in linea,se ti va di fare amicizia al di fuori di questo forum ti lascio la mia mail alessmagg@libero.it
    Il mio intervento voleva essere provocatorio nei confronti di Ele123 per farle capire che l’età non deve essere considerata un’alibi per comportarsi superficialmente nei confronti dell’amore,anche se la domanda che ha posto sembra avere un fondamento maturo e consapevole,la frase che mi ha fatto “cascare le braccia” ma che poi sembra essere molto in voga nei ragazzi della sua età è stata “mi voglio ancora godere la mia giovinezza”questo mi ha fatto capire una certa immaturità che da un lato può essere giustificato dall’età,ma dall’altro mette in modo allarmante le basi,appunto,per un futuro di superficialità sentimentale.
    Fino a quando è giusto godersi la giovinezza? Forse 21 è un età giusta,ma molti dicono anche dopo i trenta,alle volte ho visto anche quarantenni darsi del “noi giovani”.
    Io credo che sia giusto divertirsi durante la giovinezza,ma bisogna in contemporanea costruire qualcosa per diventare adulti e se si ragiona autodefinendosi “giovani” e quindi liberi di pensare solo a divertirsi,ci si trova col passare degli anni adulti ma con la testa e la maturità di un sedicenne.

  6. 6
    Ele123 -

    @Haless
    Io volevo solamente chiarirmi per evitare fraintendimenti…
    Ho solo 21 anni, ma mi ritengo comunque una ragazza matura. Faccio dei piccoli lavoretti, nel tempo che mi ritaglio tra esami universitari, lezioni e tirocinio. Mi ritengo una persona che si da da fare per il proprio futuro e credo anche di non essere così tanto immatura sul piano sentimentale, come tu dici…
    La frase “voglio ancora godermi la mia giovinezza” è stata largamente fraintesa, magari per colpa mia che non ho specificato fino in fondo!
    Il fatto è che il mio fidanzato un p’ più grande di me è molto più proiettato al futuro, alla famiglia, ai figli, ad una casa… tutte cose bellissime e condivisibili, ma io mi sento ancora troppo giovane per questo! Voglio finire l’università, trovarmi un lavoro dignitoso e aderente al corso di studio che sto frequentando e per il quale sto facendo non pochi sacrifici…
    Non mi sembra di essere immatura dicendo che voglio godermi la mia età, per intenderci, non voglio dire che non vorrei essere legata sentimentalmente a qualcuno perchè voglio andare a divertirmi e comportarmi in un modo superficiale… Voglio solo essere tranquilla, certo divertirmi, ma pensare anche ai miei doveri ed impegnarmi per il mio futuro… Casa, matrimonio e figli verranno, senza fretta…
    Grazie comunque per il contributo e la provocazione 🙂
    Buona giornata!!

  7. 7
    rossana -

    Ele,
    “ma io mi sento ancora troppo giovane per questo!” – i tempi di maturazione possono variare da persona a persona: forse è il tuo ragazzo ad essere avanti con i tempi…

    fin dalla mia prima risposta ho avuto la sensazione di non aderire come avrei voluto alla tua richiesta: “come hanno fatto a capire che il loro partner era il compagno/a della loro vita?”.

    forse perchè non c’è un vero e proprio modo, standardizzato, per capire l’importanza che ha per il futuro il partner con cui si sta bene (o abbastanza bene) nel presente.

    per me, al di là delle qualità che ho elaborato a posteriori, è stato importante sentire, almeno sei mesi prima che la relazione (quasi assurda) avesse a concretizzarsi che qualcosa di profondo era stato sfiorato fin dal primo incontro. non sto parlando di colpo di fulmine ma soltanto di una specie di contatto, toccata e fuga.

    il resto è poi stato un tale mix reciproco di istinto e di ragione, di cui nemmeno ora potrei venir a capo…

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