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Cocaina = porcheria assoluta

  

Ieri sera su La7 è andata in onda una tremenda inchiesta sulla diffusione della cocaina.

E’ venuta fuori una realtà mostruosa (che già in parte si immaginava), la coca è diffusa a tutti i livelli, dal disoccupato, all’operaio, al liceale, fino al “vip” (very imbecil & pirla), al politico, al notorio mondo dello spettacolo, della moda, professionisti, industriali, ecc.

Non essendo più (e il fatto è noto) droga dei ricchi, essendo i prezzi diventati “alla portata” (si fa per dire, un cocainomane confessava di spendere 300 euro al giorno!) di tutte le tasche, è spaventosamente aumentato negli ultimi anni il numero di quanti tirano.

La domanda è: perché?

In passato alcuni diffondevano la diceria che fosse “gestibile”, che non desse assuefazione, ma è totalmente falso: la coca dà dipendenza come e più di altre droghe.

Altri dicevano che dà euforia e senso di potenza. Ma anche questo è falso, o meglio l’euforia che la coca dà è momentanea, poco dopo seguono depressione, nervosismo, disturbi della vista, allucinazioni, vengono bruciati i neuroni cerebrali.

Non è neppure vero il “mito” secondo cui la cocaina permetta chissà quali performances erotiche.
Al contrario, la cocaina in breve porta all’impotenza sessuale, si arriva al tragico per cui (racconto della show-girl Silvia Rocca) un cocainomane voleva fare sesso perchè credeva di avere un’erezione e la donna che stava con lui vedeva chiaramente che non aveva alcuna erezione!

Senza contare il fatto che la cocaina distrugge il sistema cardiocircolatorio: un medico osservava che il cuore di alcuni ventenni cocainomani è ormai da trapianto, tanto è deteriorato, e il rischio di ictus e infarto è 14 volte più alto nei cocainomani rispetto alle persone che non ne fanno uso.

Quindi l’unico motivo del consumo di cocaina è la pseudocultura delirante che ne è alla base: in certi ambienti è un segno di “socializzazione” e disinibizione, oltre che di “distinzione”.

Ecco, il fatto che politici e altri personaggi pubblici ne facciano uso è uno dei motivi per cui c’è quasi un velo pietoso che copre questa spaventosa diffusione di questa schifezza.

L’unico modo per opporvisi è diffondere una cultura contraria, che porti alla squalificazione sociale di quanti, e ancor più se ricchi e famosi, ne facciano uso.

Chi usa coca fa schifo e non ha scusanti.

Io invocherei anche la deroga alla legge sulla privacy se il cocainomane è un personaggio pubblico (attore, politico, ecc.) in modo che si sappia che è un cocainomane e venga rapidamente tolto di mezzo dai ruoli che occupa, e chi inconsapevolmente si fidava sappia con chi aveva a che fare.

L'autore ha scritto 26 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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10 commenti a

Cocaina = porcheria assoluta

  1. 1
    raffaele -

    Sono d’accordo, e se uno ha da spendere 300 euro al giorno, perchè non li spende per qualche bottiglia di vino eccezionale ?
    Si socializza lo stesso, alla fine si è euforici, e finita la sbornia si torna in forma pimpanti come prima, ma ci vuole passione per bere vino buono, invece la cocaina la trovi facilmente ovunque, ecco il problema, mancanza di passione !

  2. 2
    Damocle -

    concordo a pieni voti… ma non giudico chi ne fa uso…più che altro le persone che cercano euforia o chissà che con quelle porcherie, mi fanno un poco di pena… se uno ha la testa sulle spalle non ha bisogno di tali schifezze… poi ognuno ragioni con la sua testa.. comunque sono cose che giorno dopo giorno, forse ti danno quella gioia apparente, ma intanto di uccidono piano piano da dentro.. se poi in certi ambienti è segno di socializzazione, meglio restar soli!! anzi meglio cercare ambienti più salubri..ragazzi non fatene uso..notte a tutti..

  3. 3
    Paolo cogitoergosum -

    Albert, sottoscrivo tutto ciò che dici, indignato per la “cultura” che gira in molti ambienti e ancor piu per il cocainomane che spende… 9.000 euro al mese… solo di coca??
    Come dice Raffaele, con 9.000 euro al mese di ottimo vino potremmo farci una cantina fantastica con etichette da favola, e berne poco alla volta assaporando, oltre chè le proprietà positive di un buon vino (se bevuto con moderazione, e se di alta qualità) anche la gioia di condiverlo con amici e con le donne giuste!
    Cosa che, nel mio piccolo, cerco di fare!!!
    Bello anche il discorso sulla “mancanza di passione” che ci suggerisce Raffaele.
    Non pensate che tutto nasca proprio dal discorso sulla “noia” che molti giovani e meno giovani denunciano di sentire, e quindi del bisogno di provare emozioni forti con lo “sballo”?
    Noia??? E le passioni, appunto?
    Gente che può permettersi di spendere centinaia/migliaia di euro al mese per drogarsi non ha capito come spenderli invece per coltivare le proprie passioni?
    I piaceri, il gusto di desiderare il “buono”, di dcercare sensazioni di piacere e di condivisione (con il sesso ame esempio, ma non solo) nascono proprio dalla lucidità e dalla consapevolezza delle proprie passioni e dei propri sogni, anche piccoli, anche quotidiani!
    Che fare per far passare la cultura della… “antidroga”?
    Domanda complessa, Albert, anche se conosco centinaia di persone e potrei giurare che tutte sono lontane anni luce da “costumi” del genere!
    Ma sappiamo bene che questo mondo, che tu bene hai descritto, è comunque vicino a noi!
    Forse, un metodo è proprio quello di avvicinare sempre più le persone a rendersi conto che ricercare (e trovare) piaceri forti in cose “positive” non è così diffcile e faticoso, anzi!
    Mi ritrovo spesso, con amiche ed amici a stappare vini “cercati” cucinando piatti delle nostre tradizioni e sperimantando al tempo stresso nuove “idee”!
    E ancor di più cerco di “condividere” con la donna che amo (quando c’è, ovviamente! 🙂 ) le paradisiache sensazioni che le passioni, anche gastronomiche, riescono a dare, anche in termini di “sensualità” reciproca e di vero e proprio mezzo per instaurare rapporti di complicità e di affetto.
    Ma a voltre mi sembra, parlando con conoscenti, che sia una battaglia persa, in effetti!
    La società (cioè…. molti di noi) sono risusciti a far passare il concetto di piacere e di “sballo” come concetti legati appunto all’uso di droghe e simili (ahimè, anche di alcolici, se pubblicizzati e “spinti” in modo furbo e “allegro”).
    Il tutto perchè droghe e simili farebbero raggiungere livelli di piacere e performances in tempi brevissimi!
    Come dici tu, nulla di più assurdo e sbagliato!
    Se costoro sapessero, ade esempio, i livelli paradisiaci che si toccano cucinando e stappando una bottiglia per la propria donna, forse proverebbero a capire come si fa, ma ciò presuppone un cervello il più possibile autonomo e pensante, cosa assai rara oggi, anche osservando molti che qui intervengono!
    Prosit!

  4. 4
    albert -

    Caro Paolo,
    sai qual è la cosa che più mi infastidisce in tutta questa “cultura della coca”?

    E’ proprio l’ipocrisia ignorante che circola, quando senti di persone “vip” che danno feste in cui a un certo punto tutti (o quasi) si mettono a fare le piste e a tirare, come fosse un rito o un dovere sociale per rendere la festa veramente “trendy”,

    Senonchè poi di quei “vip” si guardano bene dal dirlo in pubblico, anzi invocano la privacy e relative leggi.

    Ecco, questo è proprio lo schifo, perchè sapere che il presentatore Tizio, così popolare, è un cocainomane marcio, gli darebbe ben altra immagine, oppure che la soubrette Caia, apparentemente simpatica, carina, ecc., è una che va a tirare di naso, sarebbe indispensabile nel suo curriculum professionale.

    Parlo di curriculum non a caso: molti “managers” rampanti, per reggere a ritmi di lavoro forsennati si fanno di coca, e non a caso senti di numerosi casi di ictus e infarto che colpiscono dirigenti 40-50enni.
    Ecco, sarebbe bello sapere che quel dirigente, che se la tira tanto e pretende efficienza e dedizione assoluta al lavoro è solo un drogato marcio da licenziare subito. Anche l’ultimo dei fattorini della sua azienda sarebbe molto meglio di lui, di sicuro.

    Quindi, dietro questa pseudocultura della coca c’è tutta un’odiosa cultura di ipocrisia, pseudofficientismo, immagine e superficialità.

    Se si insegnasse ai giovani che la vita sana, lo sport vero (senza voler vincere a tutti i costi dopandosi e imbrogliando), e ritmi di vita regolari danno mille volte più efficienza e capacità che non inalare porcherie, probabilmente non saremmo a questo punto.

    Quanto al denaro per comprare la droga, ovviamente quello che poteva spendere 9000 euro al mese era un ricco privilegiato che poi andava a “disintossicarsi” (si fa per dire, in clinica in effetti ti controllano e per 15 giorni ti disintossicano, ma quando esci e riprendi la vita di sempre, riprendi anche a farti di coca come prima) in una clinica di lusso (a 8 km. da casa mia, ad Appiano Gentile).

    La maggioranza delle persone non ha certo 9000 euro al mese da spendere, quindi i consumatori di coca sono a volte poveracci che magari credono di poterla usare per reggere a ritmi pesanti di lavoro (es. camionisti), e lì purtroppo la colpa è dei farabutti che dirigono certe aziende e pretendono da chi lavora ritmi infernali.

    Ma ripeto: diamo i NOMI di chi è ai vertici di aziende, enti, cariche pubbliche e politiche, mondo dello spettacolo, ecc., ed esponiamolo al ludibrio.
    Si può capire forse il povero camionista che si fa per lavorare 2 giorni di fila senza dormire, perchè lo obbligano, non si può certo capire Lapo Elkann, e quelli come lui, che se non avessero avuto i privilegi che hanno non verrebbero assunti nemmeno per pulire i vetri.
    Il dirigente RAI o Mediaset cocainomane si guarderà bene dal fare servizi di denuncia di questa piaga, ecco perchè il cocainomane importante nascosto è il massimo pericolo.

  5. 5
    pietro -

    ho 40 anni sono un cocainomane occasionale, la uso è inizio la giornata sotto effetti con allucinazioni a vario grado secondo la dose, sto la girando senza meta, riesco a fare 1000 km in auto, continuo ad usarla durante. grazie a dio non sono stato mai coinvolto a incidenti di percorso, incontrando di tutto da grovigli di auto, ad incolonnamenti, alcuni posti di blocco, ecc. grazie ad una stella che fino ad ora mi ha protetto. da recente invece ho fatto una cosa deplorevole: ho tolto dei fondi destinati a cibare mio figlio è il secondo, forse sarei un padre modello sè non fosse per il mio problema. ho una moglie che secondo lei è santa, io invece credo che ho rinunciato a tante cose per lei, ma la mia signora ha memoria corta tutto cio che ho fatto di buono si è cancellato si ricorda solo il male che ho fatto a me stesso è secondariamente nei suoi riguardi. non so dire se la mia dipendenza da cocaina sia dovuta a certe incomprensioni con la mia signora, mi son trovato da solo a curare il mio problema. non ci sono riuscito non è come curare un mal di testa. alla prima occasione per fuggire dalla routin andavo con dea cocaina. da recente insieme alla mia signora sono stato in un centro sert. credo che questa è la sola strada da percorrere. rivolto a utti i sapienti mi sapranno dire sè sto andando verso il raggiungimento ad una meta ho verso l’oblio? scusate fin d’ora il pessimismo che ho raggiunto.

  6. 6
    DAGO44 -

    PIETRO un consiglio non un giudizio.Nessuno di noi è santo,quindi nessuno di noi deve giudicare,ma consigliare si,sta poi nell’altro accettare il consiglio.Non so ancora se la tua stella continuerà a proteggerti,te lo auguro.Ma se come hai scritto tu hai cominciato a togliere fondi per tuo figlio non va bene.Fermati un attimo,e se veramente sei deciso a curarti entra in una comunità dove ti possono seguire quotidianamente,perche colui che si vuole disintossicare avra cadute e ricadute giornaliere,il sert non serve a nulla se non a darti metadone e rispedirti a casa,lasciandoti nel tuo dolore da solo.La comunita serve,perchè oltre che a curare il fisico cura lo spirito,solamente cosi potrai disintossicarti completamente,e divbentare un uomo nuovo.Fallo per tuo figlio,fallo per tua moglie,ma sopratutto per te stesso.Io ho vissuto questo problema esattamente 13 anni fa con mio fratello piu piccolo.Buona fortuna. DAGO44

  7. 7
    pietro -

    pietro cocainomane occasionale: allora è vero la solidarietà esiste: navigatori come dago44 danno consigli e fanno pensare qualcuno disposto a lanciare un messaggio chiarissimo c’è. rispondo ringraziando e scusandomi anticipatamente con le mie affermazioni. vorrei lanciare un mesaggio. ho viaggiato nel mondo con mezzi leciti non pensate “MALE” cioè aerei, navi, treni ecc. ritengo di aver visto diversi modi di vivere dal più umile al più sfarzoso. credo di avere grado di giudizio direi più che mediocre. i consigli sono tutti da prendere in considerazione, anche si fà cio che si ritiene più opportuno e nel mio caso anche considerando i miei cari, ancora quale sia la strada da percorrere non posso dirla, anche sè: “successo ad un mio conoscente spagnolo entrato in comunità ne è uscito con più di una dipendenza”. ogni caso è soggettivo da prenderlo con le pinze trattato con guanti gialli e visto al microscopio. le mie paure per la comunità (forse infondate) che lasciando i miei famigliari trovero un muro più alto di quello attuale, credo che tutto sia nato da piccole incomprensioni che diventano mammano silenzi e cosette da nascondersi percui viene a mancare il dialogo e si fanno cose insenzate, si cerca dove non si deve si annidano dubbi si vede tutto nero sporco e credete c’è tanto sporco in giro, ho forse lo vedo solo io? non sono sotto effetto di allucinazioni credete. perchè non riesco a gioire di un tramonto? non vedere poesia nella gente ma solo falsità o ancora peggio i falsi valori? manca il rispetto donna-uomo e viceversa o per una persona anziana che non sia un parente o famigliare. il messagio che vorrei lanciare, di stare attenti al fenomeno cocaina non si deve assolutamente sottovalutare, puo devastare la società inizia in soggetti che pensano “è una cosa bella”, “tanto finisco quando voglio” ma poi distrugge tutto e si fanno cose come quelle mie. a voi dare un seguito. io non credo di essere più incisivo di cosi. grazie.

  8. 8
    DAGO44 -

    Ti ripeto,quando mio fratello entrò in comunità,lo vollero pulito,e allora per 4 gg io ero la sua ombra,vivevo in simbiosi con lui,andavo anche al cesso con lui,perchè il drogato se vuole ti fa fesso.Poi di sera poltrona davanti alla porta con me seduto sopra.è entrato pulito e ne è uscito ancora piu pulito,quando entro in comunità sua figlia aveva 5 anni.Me lo chiese lui,mi chiese aiuto e io fui ben lieto di darglielo.Da come scrivi,da come ti esprimi sei una persona intelligente.Cerca di sfruttare al meglio la tua intelligenza,per te stesso.E per i tuoi cari.DAGO44

  9. 9
    Laura -

    Dove posso denunciare online una persona che fa uso di droghe al lavoro?Tutte le sere viene al lavoro con 2 o tre grammi di cocaina.Sniffa cosi tanto che alla fine sono sicura che muorira per una overdose.Grazie

  10. 10
    carlotta -

    Mi sembrate una massa di giudici….secondo me la gente non si dovrebbe permettere di giudicare, tutti abbiamo i nostri scheletri nell’armadio, nessuno è santo e tutti abbiamo delle dipendenze. Scommetto che la maggior parte di quelli che si dichiarano contro le droghe, fumano sigarette che creano dipendenza e di certo a livello salutare non fanno bene. A me fa schifo pensare che la gente dica che chi fa uso di droghe fa schifo e soprattutto che questi ultimi non hanno scusanti…..ragazzi le scusanti ci sono eccome..quelli che parlano senza parlare è perchè non sanno un bel niente. E’ giusto dire che chi si droga sbaglia questo si non è sicuramente giusto ma non è neanche giusto bere troppo, mangiare troppo, pensare al sesso in continuazione, rubare ecc….quindi meglio riflettere su se stessi prima di parlare degli altri perchè io di gente “pura” che potrebbe permettersi di parlare ne conosco veramente poca…anzi probabilmente non conosco nessuno.

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