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Lei è…

Lettere scritte dall'autore  dylan69

Piango. Piango come mai avevo fatto in 40 anni. Piango come un bambino al quale è stato strappato dalle mani un giocattolo! Non pensavo di possedere una così notevole quantità di lacrime, ma anche il mio corpo mi riserva sorprese. E scoprire di avere tante lacrime da versare perché il dolore mi sta devastando, non è piacevole. Scrivo non so a chi e non so per chi, ma devo farlo, perché vorrei urlare al mondo il mio dolore e non posso farlo, c....! Uno come me, fino a tre quattro anni fa, non avrebbe mai immaginato di piangere, se non per la gioia di una vita che fino a quel momento, mi aveva dato tutto e forse anche troppo… successo, soldi, moglie, viaggi, auto, orologi e anche una bella amante. Ma la sceneggiatura della vita a volte sembra esser scritta da un regista ubriaco che si diverte a prenderti a schiaffi mentre dormi e sogni. Beh, a me è successo proprio questo: mi son svegliato e mi son accorto di aver perso tutto, ma proprio tutto! La famiglia in frantumi, le attività svanite nel nulla, le banche alle costole, seguite a ruota dai creditori. E poi una mano tesa. Ma quella sbagliata, quella degli usurai, gli strozzini o cravattari!!! Io li chiamo vampiri, perché ti succhiano il sangue fino all’ultima goccia! Il loro poppisma è quotidiano, lento, inesorabile. Ti spremono, ti uccidono dentro, ti rubano la dignità di uomo! E a me hanno tolto tutto, non ho più niente, se non gli abiti lisi che indosso. Ho dilapidato anche quel poco che i miei genitori avevano messo da parte per la loro vecchiaia. e mi sento un verme, il più viscido dei vermi! Non esco di casa dal 4 luglio 2009: ho da poco festeggiato il primo anniversario! I vampiri mi cercano ancora perché devo loro ancora dei soldi; non sono mai sazi! Gli amici? I parenti? Svaniti nel nulla, dissolti come neve al sole: Il mio telefonino, muto! Che schifo, sono davvero solo. Che triste accorgersi di esser solo! Fortunatamente c’è internet, Facebook! E passo le giornate davanti ad uno schermo di pc freddo e poco socievole, ma almeno perdo tempo aspettando che l’associazione antiusura alla quale mi son rivolto, trovi una soluzione ai miei problemi. Facebook, che invenzione meravigliosa! 3 gennaio 2010, Facebook: “Auguri di buon anno, caro”… wow!!! Chi è? Ma guarda, è quella ragazza carina che vedevo sempre in discoteca! Sempre carina. Vive a Londra da 14 anni. Comincia così una corrispondenza simpatica via facebook. E quanto amo ricevere i suoi messaggi! ho qualcosa di diverso da fare durante le mie interminabili ore chiuso in casa. E lei mi intriga. E inizio a fantasticare. Che bello, sento i miei sensi, le mie emozioni risvegliarsi lentamente da un torpore inesorabile. A febbraio i messaggi su fb erano diventati sms, a marzo eravamo alle telefonate! Ero quasi in paradiso. E ogni tanto, un sorriso faceva capolino tra le mie labbra! Che bello sorridere! Mi si erano atrofizzati i muscoli del viso tanto era il tempo passato senza una smorfia di piacere! Mi chiede di vederci a Londra, perché, dice di essersi innamorata di me! Anch’io, c....! Ma come faccio? Non ho un centesimo! Invento mille scuse, mica posso raccontarle la mia odissea! Alla fine, per pasqua,, 3, 4, 5, 6, aprile, mi manda un biglietto aereo per Londra e prenota una gran bell’albergo di charme. Arrivo, fremo, impazzisco all’idea di aspettare ancora qualche ora perché lei finisca di lavorare; ma l’attesa aumenta il desiderio di vederla! So che sarà una gran bella scopata, perché lei è bella, molto, ed io non tocco una donna da tanto, troppo tempo!!! Finalmente arriva, bussa alla porta, entra, non parliamo, ci baciamo. Il bacio più bello, sensuale, vivo e sentito che io abbia mai assaporato. Lei sa di buono. Senza dire una parola, facciamo l’amore, sempre, senza fermarci, senza tregua, senza respiro. L’esperienza più bella che un uomo possa mai provare nella vita: ero davvero avvolto nel famoso “turbinio” di emozioni. Ma per me doveva esser solo una scopata! lei cominciava a piacermi davvero. Dopo 2 notti passate a fare l’amore, quello vero, andiamo a casa sua. Stavo bene. Il sorriso, ormai, era presenza fissa sul mio volto. Una sera decide di organizzare qualcosa di diverso con i suoi amici. Ci raggiungono a casa sua, ridiamo, scherziamo, beviamo qualcosa… ma poi magicamente, appaiono, sul tavolo, bustine di coca. faccio finta di niente, non mi dà fastidio, lei non è la mia ragazza e cerco di apparire indifferente quando, con la cannuccia infilata nel naso, comincia a sniffare. Mi dico che son solo 4 giorni e non me ne frega un c..... Andiamo a ballare e lei continua ad andare in bagno a tirare quella porcheria! Che c.... me ne frega, mi ripetevo! Io parto martedì e.. tanti saluti. Almeno così pensavo. Ma sull’aereo, provavo un disagio, forte, insistente, martellante: c...., lei mi mancava! Arrivo a casa, sento la sua voce al telefono, mi sciolgo, mi manca. Ed io manco a lei. Lunghe telefonate, 1000 sms, mille ti amo al giorno! Anche se ero agli arresti domiciliari, la mia grigia vita cominciava pallidamente a colorarsi. Che bello svegliarsi sapendo che a 2000km c’è qualcuno che ti ama! Mi riempiva la giornata e non mi bastava mai! Ero diventato come i miei aguzzini: ingordo. Di lei. Mi rendo conto ogni giorno di più di amarla. E mi manca terribilmente. Devo rivederla, riaverla, la desidero. C’è sempre il problema della coca, però. Vabbè ci penserò più avanti. Ci sentiamo anche di notte e mi accorgo sempre più spesso che la coca si impossessa di lei come un demone, ancora non mi rendo conto di quanto la coca faccia parte della sua vita. Fino a quando mi accorgo che la coca è più forte di qualsiasi sentimento. La metto davanti ad un bivio: o la coca o me. Sceglie me. Solo in apparenza. Perché davanti ad una striscia di coca non resiste. Mi accorgo che una notte compra 2 grammi per lei e la sua amica e tirano fino al mattino. La lascio, mi implora di non farlo e chiede il mio aiuto. “Io ti amo, amore mio, non ti lascio sola a combattere il mostro”. A metà maggio mi regala un biglietto aereo per il mio compleanno. Che bello passare il compleanno con la donna che amo. Sono al settimo cielo. Ma la coca è sempre in agguato e io sbotto, mi incazzo, lei è incontrollabile, le afferro i polsi, le braccia, cerco di calmarla. facciamo pace, facciamo l’amore, ma capisco che combattere contro un mostro che non conosco non avendo armi, è una battaglia persa. Ma non mi arrendo, le parlo, mi chiede aiuto, promette di non farlo più. Le credo. Perché la amo più di ogni altra cosa al mondo. Torno in Italia, soffro senza di lei, sto male, mi manca il respiro senza lei. in quel momento per me lei era il mio giorno, la mia notte, il mio sole, la mia luna, la mia gioia, il mio dolore, la mia testa, il mio cuore il mio braccio destro, la mia gamba sinistra, i miei occhi, la mia luce, il mio buio, il mio tutto. Lei è. mi chiama: “sposiamoci, facciamo un bambino, tu sei la cosa più bella che mi sia capitata nei miei 32 anni di vita! ” Respiro, godo, rido, vivo. Gioco 2 euro e ne vinco 700. c...., sembra che la fortuna si sia ricordata di me. “Ok, amore mio, vengo a Londra a fine maggio e ti faccio una proposta ufficiale. ” Anche se non posso ancora sposarmi in attesa del divorzio, mi piace l’idea della mia vita con lei. Venerdì 27 maggio, ristorante di lusso prenotato, è un giorno importante, devo chiederle di sposarmi! Forse comincio a vivere di nuovo, mi trasferisco qui a Londra e la mia vita cambia. “Amore mio, son venuto qui, per farti una proposta. Vuoi sposarmi? Non ti chiedo niente, non ti vieterò mai nulla, sarai libera di fare tutto ciò che ritieni più giusto per te. L’unica cosa che desidero, per te e per me, per noi, è che tu la smetta di fare uso di quella porcheria. Non ti serve, non ne hai bisogno. Ti toglie il sorriso, ti rende arida, toglie tempo a noi. Se riesci a promettermi questo, ci sposiamo davvero. Per ora in una wedding chapel, poi potremo ufficializzare il tutto. Che ne pensi? ” “Certo amore mio, io ti amo, voglio passare la mia vita con te, fare un bambino e non ti perdo per un po’ di coca. Quando ci sposiamo allora? Settembre? ” “Settembre mi sembra un ‘ottima idea. L’11 settembre mi piace, evoca idee catastrofiche, si mi piace, è la data giusta! ” È inutile dire che ero l’uomo più felice del mondo e tutti i pensieri brutti che attanagliavano la mia mente, erano d’incanto spariti. Ma… C’è un ma, come negli ultimi anni della mia vita, i “ma” avevano preso il sopravvento e avevano condizionato tutti gli eventi, Mi ero illuso che qualcosa potesse girare nel verso giusto. Povero illuso! Povero stupido! i 4 giorni successivi, lei li ha passati cercndo la coca e tirandone in quantità industriali! Che schifo! Che stupido! Che dolore! Davanti ad un piatto di coca io non esistevo piu’! Grandi litigate, grandi parole. Esagero, la strattono, la tiro giù dal letto, le lancio dal bicchiere, lo champagne in faccia. Mi caccia di casa! “Sei un mostro”, mi dice. Io? c...., io sarei un mostro? Il mostro sei tu quando ti trasformi con tutta quella coca in corpo! Io ti sto solo amando, come nessun uomo potrà mai fare, credimi. Primo giugno, aeroporto di Londra. Solo. Triste. Piango. Vedo il mio sogno infranto. Qualcuno mi ha preso a schiaffi mentre dormivo. Trovo una cappella per pregare. E prego. E imploro Gesù’ di farle cambiare idea. Torno a casa. Sono dilaniato dal dolore. Lei non c’è, mi manca. Troppo per essere un dolore che ogni essere umano debba esser costretto a sopportare! Ci dovrebbe essere una soglia, oltre la quale non si và, altrimenti si cade nella tortura. E questo non è più umano! Ci sentiamo qualche volta, ma lei non vuole saperne più di me. Dice che son violento, pazzo. Delira, ma mi rendo conto che ormai il suo cervello non le funziona più benissimo: il mostro si stava impossessando di lei con le sue metastasi. “Ti prego amore mio, ripensaci”. “No, non mi interessi più, sei violento. ” “Amore mio, non ti ho mai dato nemmeno uno schiaffo e le mie reazioni, per quanto schifose, erano giustificabili” “No”. Punto. Ora non ho più sue notizie da 20 giorni. Mi danno l’anima, mi sento soffocare, ho gli incubi. Lei non c’è. Mi ha gettato via come un kleenex usato. Come si può? Come si può parlare di matrimonio, figli, casa e poi sparire senza nemmeno dire una parola? C’è qualcuno che ha una spiegazione logica? c...., non pensavo di poter soffrire così per una donna. Sono forte, fortissimo, ma credo che ci sia un limte agli sgarbi della vita! Cos’è, siamo su scherzi a parte? L’unica cosa bella degli ultmi anni, mi è stata tolta cosi’, senza un perché, senza una spiegazione, senza un motivo! Destino, hai finito di accanirti contro di me? Che c.... vuoi più? Non ho più niente, lo vuoi capire? Ti sei già preso tutto, vaffanculo!!! L’unica nota positiva è che mi sono riavvicinato a Dio: lo imploro tutti i giorni di farla tornare da me! Forse credo nei miracoli. E vorrei che per una volta Gesù’ scrivesse la mia favola con un lieto fine. Chiedo troppo, Dio? È chieder troppo voler essere amati dalla donna che si ama? Non credo. E sai perché la amo, Gesù’! Perché son passati 50 giorni da quando mi ha gettato nel cesso e non c’è stato un solo istante della mia giornata che io non abbia pensato a lei! Non c’è stato un solo giorno che non abbia pianto per lei! Non c’è stato un solo momento che io abbia passato senza maledire la coca! Sai Gesù’, mi piacerebbe prendere un caffè con te in questi giorni: vorrei poterti spiegare, come si fa con un amico, le mie ragioni; ma ho bisogno che tu mi guardi negli occhi: solo così potrai percepire l’intensità del mio dolore. Mi hanno sempre insegnato, quelli che parlano bene, che l’amore vince su tutto. Bhè Gesù’, di amore ne ho tanto, ma tanto tanto. È tutto dentro di me ed ogni giorno spinge per uscire. E fa un male cane! Ahiaaaaaaaa!!!

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9 commenti

  1. 1
    ZOA -

    La tua lettera sembra tratta da un romanzo. So cosa significa lacerarsi per amore, 7 mesi fa ripetevo esattamente le stesse cose che dici tu, nella mia vita, nella mia famiglia ci sono stati mille casini ed esistono tuttora e quando l’unica cosa che funzionava e mi donava felicità si è allontanata mi sentivo morire, non dormivo e sono ricorsa persino a dei tranquillanti..ci si rialza credimi, tu adesso non lo credi possibile ma giorno dopo giorno, mese dopo mese il dolore si affievolisce, cominci a mettere a fuoco altre cose ed è anche facile che lei torni a farsi risentire in cerca del tuo aiuto, a me sta succedenso proprio adesso, ma se vuoi un consiglio, se quel giorno dovesse arrivare, non tornare indietro…non addossarti altri problemi altrimenti la tua vita resterà un inferno, hai conosciuto lei ma niente ti impedisce di conoscere altre persone…
    Scusa la banilità del mio pensiero ma è la realtà…se dopo tutto quello che ti è successo sei ancora qua che riesci a parlare di quanto stai male per amore deduco che comunque alla fine la tua sia una personalità forte..

  2. 2
    limonene -

    dylan, perche’ te la prendi con il destino? e’ vero, spesso e volentieri il destino si prende gioco di noi, ma la maggior parte delle volte siamo noi a provocarlo, a cercare guai… e sai come si dice, chi cerca trova. sinceramente, credo che tu te la sia cercata. come puoi credere che una donna che fa uso di droga ti possa amare veramente? lei ama solo la sua droga. probabilmente quando ha capito che tu sei molto innamorato, lei si e’ aggrappata a te come a un’ancora di salvezza. ma la droga e’ piu’ forte, e’ quella il suo vero amore, e’ quella a occupare il primo posto nella sua vita. una piccola parte del suo cuore forse desidera veramente amarti e costruire qualcosa con te… chissa’… ma quando c’e’ di mezzo la droga tu hai perso in partenza. lascia perdere. piuttosto, cerca in tutti i modi di ricostruirti una vita e di viverla bene. fallo per te stesso. in bocca al lupo.

  3. 3
    Mo -

    Oddio Dylan… mi sembrano inutili tutte le parole che portei dirti. Mi sento inadeguata di fronte a tanta sofferenza. Noi che per essere stati mollati urliamo al cielo il nostro dolore e inneggiamo la morte…
    Sai, credo, e mi scuso in anticipo se risulterò banale, che il punto sia sempre e comunque l’amore. Ogni tipo di amore. Nel tuo caso c’è, lasciatelo dire, proprio un contorno con i fiocchi. Ti avrei detto scappa, più in fretta che puoi, dal primo momento che hai visto quel mostro corrosivo nella vita di questa ragazza. Sembra essere proprio la droga il propulsore di ogni sua azione. Queste persone non sono mai lucide. Mai. Perciò piangi tutte le lacrime che hai,prendine in prestito se non sono sufficienti, ma chiudi quella porta, e non riaprirla.Avevi già i tuoi problemi, non era il caso di sommarcene altri, ma ovviamente non potevi sapere. Purtroppo ti parlo per esperienza personale, certe cose, la droga, l’alcol, una volta diventate parte della vita di qualcuno, non ne escono mai. Salvo rarissime eccezioni.E lei non sembra essere intenzionata a fare a meno della coca per te. Figurati poi per fare un figlio. Un figlio non si merita una situazione del genere.Si merita serenità, felicità, certezze. Cose che se mancano lo segneranno per sempre.
    La cosa più importante in ogni caso, sei tu. Ho letto la tua vicenda, non conoscendoti, comprendendo a grandi linee ciò che hai passato.
    Non capisco perchè, e perdonami per la domanda, ma non capisco perchè in tutto questo, hai preferito uno schermo e quel cavolo di facebook, di una vita vera. Perchè non ti sei cercato un lavoro? Credo che anche se agli arresti domiciliari, opportunità ce ne siano.Anche se la società in cui viviamo tende a condannare ed emarginare persone, che come te, hanno perso la strada, questo non significa che tu debba chiuderti in casa e cercare un rifugio virtuale. Non prendere abbagli in sogni d’amore. Non puoi aggrapparti ad altro se non a te stesso. E’ dura, a maggior ragione perchè ti senti solo. Ma…parli di Gesù. Vorresti parlare con lui. Tu hai fede in lui?
    Il punto è sempre l’amore, ti dicevo. L’amore non esiste per rendere felici, ma per dimostrarci quanto sia forte la nostra capacità di sopportare il dolore. Tu stai dando il massimo sotto questo aspetto. Tu ami profondamente. Non implorare Dio affinchè ti riporti indietro lei. Lei che non cambierà, e ti trascinerà sempre più giù.
    CONTINUA

  4. 4
    mo -

    Pregalo piuttosto perchè ti stia vicino e ti dia la forza di alzare la testa verso la speranza, che ti aiuti con il suo amore a trovare una strada per il tuo, così scalpitante.
    Ti augurerei ogni cosa migliore, ma la verità è che niente viene donato, tutto dipende da noi e dalle nostre azioni. Hai fatto degli errori, ed evidentemente ne stai pagando le conseguenze. Nessuno ti starà accanto finchè tu per primo ti logori e non cerchi di rimediare. La verità è che l’amore che hai dentro, devi incanalarlo verso di te, devi avere misericordia e mettere dei nuovi mattoni per costruire una nuova casa. Più forte e salda della precedente. Potresti iniziare con il chiedere perdono alle persone che hai perso. La tua famiglia… le persone che ti hanno cresciuto e amato. Potresti spegnere il computer e leggere un libro. Potresti prendere il giornale e consultare le offerte di lavoro.
    Il Signore ama tutti i suoi figli, tu hai ritrovato la strada verso di lui, adesso devi mettere in atto la sua parola, altrimenti rimarrà soltanto astratto, e non darà un senso alla tua vita.
    Rialzati Dylan, abbandona le fila della vecchia vita, non piangere per quello che ti è stato tolto, sorridi per quello che puoi avere in futuro. Puoi farcela, devi solo avere il coraggio.
    Ti sono vicina.
    M.

  5. 5
    rossana -

    dylan,
    a parte che non ho simpatia per te (lusso + moglie + AMANTE non rappresentano il meglio di un uomo per me), fatico a credere vero il tuo bel post (intendo scritto bene).

    e fatico anche a credere che a 40 anni si possa pensare di vincere il vizio della coca con l’amore.

    mi dispiace per tutto quanto ti è successo e mi auguro che tu possa presto stare meglio, sinceramente.

  6. 6
    gogo -

    Incredibile!!!! Una storia molto intrigante, (come dice zoa) ai limiti del romanzo ,hai un ottimo stile di scritture, un po’ grezzo ma buono,
    prova a scrivere un bel libro , chissà mai……….
    In bocca al lupo per tutto.

  7. 7
    gio -

    Non si puo’ desiderare di essere amati, ma amare senza condizioni.
    La coca era il suo ostacolo come molte persone ne hanno degli altri ad esempio la tua violenza.
    Anche se è difficile per te l’unico modo se mai tornerà e lo spero per te e di stargli vicino con amore come si stà vicino alla compagna febbricitante, e aspettare il giorno che lei decida di smettere.

  8. 8
    Cycnus -

    Guarda Dylan, mi ricordi me prima che iniziassi a soffrire per la mia
    ex quando io, che già all’epoca ero credente, e mi rivolgevo a Gesù
    solo quando me ne ricordavo, perché nella vita avevo tutto, avevo la
    mia ex e non mi serviva guardare all’infuori di noi, non dentro me
    stesso. Tu hai vissuto delle esperienze a dir poco “rocambolesche” e
    questa tua ultima “love story” che sembrava una favola si è rivelata
    molto al di sotto delle tue aspettative nonostante fosse partita con
    le migliori intenzioni sia da parte tua che di lei. Ora come me
    vorresti chiedere a Gesù come può il cielo rimanere insensibile a
    tanto sconforto… Io credo che Gesù sappia benissimo cosa è successo
    a te, a me e a tutti quelli che hanno visto cancellata una favola
    della loro vita come se non fosse mai stata reale. La vera realtà è
    che tu hai avuto due favole, ovvero quando eri benestante e avevi
    moglie e amante e quando hai conosciuto questa ragazza, ma è forse
    anche vero quando eri dentro queste “favole” pensavi di essertele
    meritate e costruite da solo? Se è cosi, almeno secondo me, hai
    sbagliato a pensare così: è inutile parlare con Gesù, perché non è lui
    che deve capire come stai, ma sei tu che devi ammettere che il tuo
    essere uomo non basta a costruriti una vita soddisfacente poiché
    capirai man mano, facendo tali esperienze, che non v’è un solo passo
    che metterai per terra che Dio non voglia. E’ stato Dio a metterti sul
    cammino la ragazza di cui parli e Dio stesso a togliertela perché
    pensavi ti fosse dovuta e non lo hai mai ringraziato abbastanza, ma
    hai cercato Gesù solo nello sconforto, alla fine di tutto. Questa cosa
    la ho imparata anche io a mie spese come te, ma non sbaglierò più.
    L’uomo da solo non può mai bastare a se stesso, ci sarà sempre
    qualcosa di superiore che potrà da un momento all’altro rovesciare le
    tue sorti, questo qualcosa i romani la chiamavano FORTUNA, io e molti
    altri lo chiamiamo Dio. Non aver fiducia nel domani perché non da
    certezza, nè in te stesso soltanto, perché penso tu abbia capito di
    essere impotente di fronte alla vita se non rispetti il fattore
    “FORTUNA” o “Dio”. Supererai ancora una volta il dolore di aver perso
    tutto, ma non ti conviene ricominciare di nuovo tutto da solo. Almeno
    io la penso così, spero di esserti stato d’aiuto visto che mi sembra
    di aver capito che in Gesù e quindi in Dio a modo tuo ci credi.

    Cycnus

  9. 9
    Cycnus -

    Aggiungo soltanto alcune bellissime parole di Gesù riportate dal
    Vangelo secondo Matteo(7,24) e che se credi a Gesù e a quanto ti ho
    detto hanno un valore enorme sia nella mia che nella tua situazione:
    ” Chi perciò ascolta queste mie parole e le mette in pratica, può essere paragonato a un uomo saggio che costruì la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, inondarono i fiumi e soffiarono i venti: si abbatterono su quella casa; ma non cadde. Era fondata infatti sulla roccia. E chi ascolta queste mie parole, ma non le mette in pratica, può essere paragonato a un uomo stolto che costruì la sua casa sull’arena. Cadde la pioggia, inondarono i fiumi e soffiarono i venti: si abbatterono su quella casa; e cadde, e la sua rovina fu grande!”

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